Una guerra è un buon momento per girare i portafogli, cedendo aziende soggette a problematiche e acquistando azioni di aziende che sul medio periodo ne possono trarre vantaggio. Tra le prime società di analisi ad aver pubblicato una lista di aziende per essere resilienti alla guerra c’è Berenberg, che ha dato 36 nomi utili per difendersi e per ripartire al di là del conflitto.
Ha suddiviso la lista in aziende cicliche, azioni difensive e altre. Noi abbiamo unito le difensive e le altre, lasciando staccate solo quelle cicliche.
Aziende cicliche
Le aziende cicliche sono aziende nativamente resilienti, cioè che in caso di crisi economica tendono a non risentirne vista la loro natura e il loro business.
Ecco la lista delle aziende suggerite da Berenberg:
Azienda / Azione
Nazione
Aalberts AMS:AALB
Olanda
Arkema EPA:AKE
Francia
Astrazeneca LON:AZN
Gran Bretagna
Brenntag ETR:BNR
Germania
Daimler truck ETR:DTG
Germania
ENCE Energía y Celulosa BME:ENC
Spagna
Eurocell LON:ECEL
Gran Bretagna
Heidelberg Cement ETR:HEI
Germania
Linde ETR:LIN
Germania
Metso Outotec HEL:MOCORP
Finlandia
QinetiQ LON:QQ
Gran Bretagna
Shell AMS:SHELL
Olanda
Solvay EBR:SOLB
Belgio
Tate & Lyle LON:TATE
Gran Bretagna
UBS SWX:UBSG
Svizzera
Unicredit BIT:UCG
Italia
Wienerberger VIE:WIE
Austria
Aziende cicliche consigliate da Berenberg
Aziende difensive e altre
Le aziende difensive sono tutte quelle aziende che durante le crisi tendono a guadagnare del valore. Pensiamo per esempio all’oro, che in termini di materia prima è lo strumento difensivo per eccellenza. Se c’è tensione sui mercati si può stare certi che l’oro ne guadagnerà, ma allo stesso tempo bisogna prestare molta attenzione, perché le azioni difensive, a differenza di quelle cicliche, quando l’orizzonte si schiarisce perderanno valore, con gli investitori che lasceranno questi titoli per andare su azioni più rischiose.
I titoli assicurativi dovrebbero trovarsi nel portafoglio di qualsiasi investitore. Ciò perché è un business remunerativo, con prospettive di lungo periodo ed è anticiclico, quindi funziona bene sia in momenti di crisi che in momenti economicamente esplosivi.
Giusto per fare un esempio: durante questa crisi dovuta al Covid la maggior parte delle assicurazioni, soprattutto sui rami RC auto, ha tirato i remi in barca, con meno incidenti e quindi meno indennizzi da pagare. Inoltre si è aperta una nuova linea di business, grazie alle assicurazioni per interruzione delle attività commerciale. Evento certamente raro, nel quale ci troviamo al momento ma che, statisticamente parlando, messo il Covid alle spalle, difficilmente capiterà di nuovo.
In questo articolo faremo una paronimica di come funziona il business insurance, andremo a vedere concetti fondamentali e consiglieremo qualche azione da non far sfuggire.
Come guadagnano le compagnie assicurative
Quando ci si trova davanti a un’azione, ogni investitore dovrebbe avere ben in mente quali sono le linee di business (o almeno il core business) di quell’azienda.
Il business assicurativo da questo punto di vista è molto semplice: i premi incassati per l’apertura delle polizze devono superare le spese per amministrative e gestionali, oltre a quelle legate ai risarcimenti.
Semplificando, e di molto, un’assicurazione che:
incassa 100 dai premi
paga 40 per dipendenti e gestione
40 per indennizzi sui danni
sarà andata in utile di 20. Questo utile è il profitto di sottoscrizione.
Ma questa è una visione parziale e molte assicurazioni si accontentano anche di andare in pareggio con il profitto di sottoscrizione.
Il secondo modo per guadagnare, per un’assicurazione, è attraverso gli investimenti. Infatti, quando prendono soldi per la sottoscrizione delle polizze, non lasciano fermo il denaro, piuttosto lo investono così da avere maggiori introiti, prima di pagare eventuali sinistri. Questo denaro viene denominato galleggiante e le assicurazioni, sapendo di poter avere necessità di questi soldi, investe in asset sicuri, come obbligazioni di grosse corporate o altri investimenti in grado di remunerare il denaro.
Un ulteriore modo per massimizzare i guadagni è quello di distribuire il rischio. Infatti esistono delle assicurazioni che hanno il compito di fare da riassicuratori, cioè un’assicurazione che ha incassato i premi acquista delle polizze che, qualora ci fossero incidenti, pagano i sinistri. Così facendo viene suddiviso l’incasso ma viene anche suddiviso il rischio di indennizzi tra varie aziende.
Naturalmente, anche le riassicurazioni, incassano i premi e pagano gli indennizzi, la differenza rispetto alle assicurazioni classiche sono i clienti, non più i consumer o le aziende ma altre assicurazioni.
Come valutare un’assicurazione
Ovviamente tutte le assicurazioni hanno le stesse metriche classiche usate per le analisi fondamentali. Il ROE, il margine netto e qualsiasi altro parametro deve essere considerato.
Tuttavia questo mercato ha delle metriche proprie che devono assolutamente essere valutate:
Rapporto sinistri/perdite: è la percentuale dei premi di un assicuratore pagati come sinistri. Ad esempio, se un assicuratore incassa 100 milioni di euro di premi e paga 70 milioni di euro per i sinistri, l’assicuratore ha un loss ratio del 70%.
Rapporto costi/benefici: è la percentuale dei premi che un assicuratore spende per gestire la propria attività. Ad esempio, le spese potrebbero includere gli stipendi dei dipendenti e le attrezzature d’ufficio. Lo stesso assicuratore che incassa 100 milioni di euro di premi e spende 20 milioni di euro ha un indice di spesa del 20%.
Rapporto combinato: è la combinazione dell’indice di sinistralità e dell’indice di spesa. Un assicuratore con 100 milioni di euro di premi e 90 milioni di euro di perdite e spese, ha un combined ratio del 90%. Un combined ratio inferiore al 100% mostra un utile di sottoscrizione ed è un segno di buona gestione del rischio.
Tipi di assicuratori
Come abbiamo già visto, le compagnie di assicurazione possono essere suddivise in sottocategorie o in funzioni, qui un breve elenco di ciò che le assicurazioni fanno:
Proprietà e infortuni: gli assicuratori Property and casualty (P&C) stipulano polizze assicurative che coprono i danni alle proprietà e forniscono una protezione di responsabilità civile.
L’assicurazione auto e quella per i proprietari di abitazione sono due forme molto comuni che avrete già sentito nominare.
Assicurazione Vita: fornisce denaro a un beneficiario designato al momento del decesso dell’assicurato. Si tratta di una forma altrettanto comune e tipicamente un utente la sottoscrive quando accende un mutuo. L’assicurazione sulla vita tutela i propri cari ai quali viene lasciato l’immobile gravato da pesi.
Ma chiunque può anche assicurarsi sulla vita per il semplice motivo di lasciare ai propri cari un tesoretto in caso di dipartita prematura.
Assicurazione salute: l’assicurazione sanitaria aiuta a coprire le spese sanitarie dell’assicurato.
Tipicamente queste assicurazioni coprono ricoveri e indennizzano sulla perdita di capacità di poter lavorare per un individuo.
In questa categoria rientrano varie sottocategorie: odontoiatrica, salute totale, ricoveri, infortuni, ecc.
Assicurazioni particolari, note anche come excess and surplus (E&S), comprendono tutto ciò che non può essere coperto da una compagnia assicurativa standard.
Ciò include situazioni difficili da valutare e può includere anche versioni ad alto rischio degli altri tipi di assicurazione. Ad esempio, l’assicurazione per chiusura delle attività a causa del Covid, di cui abbiamo parlato in apertura, rientra tra le assicurazioni E&S.
Riassicurazione: come abbiamo già visto si tratta di un’assicurazione per le compagnie di assicurazione, quindi di un modo per suddividere il rischio di pagamento. Giusto per fare un esempio: un’assicurazione che incassa un premio per perdita della casa a causa di un terremoto e che ha fatto sottoscrivere molte polizze in un’area a rischio potrebbe “cartolizzare” queste polizze e riassicurarsi. Così facendo una parte del premio viene certamente persa, ma in caso di catastrofi tali per cui si debba pagare un’intera città la società assicurativa non affronterà i costi da sola.
Le migliori azioni delle assicurazioni
Come al solito facciamo una breve lista non esaustiva delle principali assicurazioni mondiali.
Assicurazione
Ticker
Nazione
Capitalizzazione
Admiral
LON:ADM
Regno Unito
8,55 mlrd £
Aegon
AMS:AGN
Olanda
6,76 mlrd €
Ageas
EBR:AGS
Belgio
8,19 mlrd €
Aflac
NYSE:AFL
USA
32 mlrd $
AIG
NYSE:AIG
USA
34 mlrd $
Allianz
ETR:ALV
Germania
82 mlrd €
Allstate Corp
NYSE:ALL
USA
32 mlrd $
AON
NYSE:AON
Regno Unito
48 mlrd $
ASR Nederland
AMS:ASRNL
Olanda
4,5 mlrd €
Assicurazioni Generali
BIT:G
Italia
23 mlrd €
Assurant
NYSE:AIZ
USA
7,77 mlrd $
Athene Holding
NYSE:ATH
USA
8,76 mlrd $
AXA
EPA:CS
Francia
48 mlrd €
Aviva
LON:AV
Regno Unito
13 mlrd £
Beazley Group
LON:BEZ
Regno Unito
2,29 mlrd £
Cattolica Assicurazioni
BIT:CASS
Italia
879 mln €
Chubb Corp – ACE Limited
NYSE:CB
USA
69 mlrd $
CNP Assurances
EPA:CNP
Francia
9,29 mlrd €
Coface
EPA:COFA
Francia
1,32 mlrd €
Direct Line Group
LON:DLG
Regno Unito
4,15 mlrd £
Everest Re Group
NYSE:RE
USA
9,29 mlrd $
Helvetia Insurance
SWX:HELN
Svizzera
4,81 mlrd CHF
Hiscox
LON:HSX
Regno Unito
3,64 mlrd £
Investors Title Company
NASDAQ:ITIC
USA
302 mlrd $
Legal & General
LON:LGEN
Regno Unito
16 mlrd £
Markel Corporation
NYSE:MKL
USA
13 mlrd $
MetLife
NYSE:MET
USA
43 mlrd $
Munich Re
ETR:MUV2
Germania
34 mlrd €
Poste Italiane
BIT:PST
Italia
11,13 mlrd €
Powszechny Zakład Ubezp.
WSE:PZU
Polonia
22,88 mlrd €
Progressive Corporation
NYSE:PGR
USA
51,71 mlrd $
Prudential Financial
NYSE:PRU
USA
31 mlrd $
RLI Corp
NYSE:RLI
USA
4,41 mlrd $
RSA Insurance Group
LON:RSA
Regno Unito
7 mlrd £
Sampo
HEL:SAMPO
Finlandia
20 mlrd €
Scor
EPA:SCR
Francia
5,33 mlrd €
Storebrand
OSL:STB
Norvegia
29 mlrd NOK
Swiss Life Holding
SWX:SLHN
Svizzera
13 mlrd CHF
Swiss Re
SWX:SREN
Svizzera
26 mlrd CHF
The Hanover Insurance Group
NYSE:THG
USA
4,24 mlrd $
The Travelers Companies
NYSE:TRV
USA
34 mlrd $
Topdanmark
CPH:TOP
Danimarca
24 mlrd €
Tryg
CPH:TRYG
Danimarca
53 mlrd €
UnitedHealth Group
NYSE:UNH
USA
330 mlrd $
UnipolSai
BIT:US
Italia
6,27 mlrd €
Unum
NYSE:UNM
USA
4,77 mlrd $
Zurich Insurance Group
SWX:ZURN
Svizzera
54 mlrd CHF
Lista delle società di assicurazione
Assicurazioni resistenti alle crisi e con buona reddita
Si tratta di un business molto redditizio, come abbiamo avuto modo di vedere, le assicurazioni incassano dei soldi che tratterranno fino a quando un sinistro non richieda di essere pagato. Non è detto nemmeno che il sinistro sarà mai pagato (ovviamente nella legge dei grandi numeri ci sarà sempre una parte di sinistri da pagare).
Nel mentre, aspettando il sinistro, l’assicurazione investe il denaro incassato facendo ulteriori profitti.
Tra i maggiori estimatori delle assicurazioni c’è anche un volto noto come Warren Buffett, che ha la spina dorsale della sua Berkshire Hathaway che poggia proprio sulle assicurazioni.
Inoltre le assicurazioni, come abbiamo già detto in apertura, sono resistenti alle recessioni. Anche durante una pandemia la gente ha bisogno di assicurare il proprio veicolo, e spesso le catastrofi sono il modo migliore per attrarre nuovi clienti.
Quanti si sono assicurati contro i terremoti dopo le catastrofi naturali del centro Italia degli ultimi anni? Quanti si assicureranno contro l’interruzione delle attività durante questa pandemia mondiale?
Euronext è la più grande borsa valori d’Europa e la sesta al mondo. È stata creata originariamente dalle fusioni delle borse di Amsterdam, Parigi e Bruxelles.
Nel corso degli anni si è fusa con diverse altre borse, in particolare con la Borsa di New York, prima di essere acquisita dalla Borsa Intercontinentale.
Nel 2014, Euronext è stata scorporata per tornare ad essere un’entità indipendente.
Euronext ha quindi al proprio interno questi indici:
AEX di Amsterdam
BEL 20 di Bruxelles
CAC 40 di Parigi
PSI 20 di Lisbona
Euronext 100 blue-chip paneuropeo
Euronext include inoltre le borse di Irlanda e di Oslo.
Euronext 100
All’interno di Euronext esiste quindi un indice che raccoglie le 100 azioni con maggiore capitalizzazione e più attivamente negoziati su Euronext.
I componenti dell’indice Euronext 100 cambiano trimestralmente e questa è la lista a giugno del 2020.