Una guerra è un buon momento per girare i portafogli, cedendo aziende soggette a problematiche e acquistando azioni di aziende che sul medio periodo ne possono trarre vantaggio. Tra le prime società di analisi ad aver pubblicato una lista di aziende per essere resilienti alla guerra c’è Berenberg, che ha dato 36 nomi utili per difendersi e per ripartire al di là del conflitto.
Ha suddiviso la lista in aziende cicliche, azioni difensive e altre. Noi abbiamo unito le difensive e le altre, lasciando staccate solo quelle cicliche.
Aziende cicliche
Le aziende cicliche sono aziende nativamente resilienti, cioè che in caso di crisi economica tendono a non risentirne vista la loro natura e il loro business.
Ecco la lista delle aziende suggerite da Berenberg:
Azienda / Azione
Nazione
Aalberts AMS:AALB
Olanda
Arkema EPA:AKE
Francia
Astrazeneca LON:AZN
Gran Bretagna
Brenntag ETR:BNR
Germania
Daimler truck ETR:DTG
Germania
ENCE Energía y Celulosa BME:ENC
Spagna
Eurocell LON:ECEL
Gran Bretagna
Heidelberg Cement ETR:HEI
Germania
Linde ETR:LIN
Germania
Metso Outotec HEL:MOCORP
Finlandia
QinetiQ LON:QQ
Gran Bretagna
Shell AMS:SHELL
Olanda
Solvay EBR:SOLB
Belgio
Tate & Lyle LON:TATE
Gran Bretagna
UBS SWX:UBSG
Svizzera
Unicredit BIT:UCG
Italia
Wienerberger VIE:WIE
Austria
Aziende cicliche consigliate da Berenberg
Aziende difensive e altre
Le aziende difensive sono tutte quelle aziende che durante le crisi tendono a guadagnare del valore. Pensiamo per esempio all’oro, che in termini di materia prima è lo strumento difensivo per eccellenza. Se c’è tensione sui mercati si può stare certi che l’oro ne guadagnerà, ma allo stesso tempo bisogna prestare molta attenzione, perché le azioni difensive, a differenza di quelle cicliche, quando l’orizzonte si schiarisce perderanno valore, con gli investitori che lasceranno questi titoli per andare su azioni più rischiose.
I titoli assicurativi dovrebbero trovarsi nel portafoglio di qualsiasi investitore. Ciò perché è un business remunerativo, con prospettive di lungo periodo ed è anticiclico, quindi funziona bene sia in momenti di crisi che in momenti economicamente esplosivi.
Giusto per fare un esempio: durante questa crisi dovuta al Covid la maggior parte delle assicurazioni, soprattutto sui rami RC auto, ha tirato i remi in barca, con meno incidenti e quindi meno indennizzi da pagare. Inoltre si è aperta una nuova linea di business, grazie alle assicurazioni per interruzione delle attività commerciale. Evento certamente raro, nel quale ci troviamo al momento ma che, statisticamente parlando, messo il Covid alle spalle, difficilmente capiterà di nuovo.
In questo articolo faremo una paronimica di come funziona il business insurance, andremo a vedere concetti fondamentali e consiglieremo qualche azione da non far sfuggire.
Come guadagnano le compagnie assicurative
Quando ci si trova davanti a un’azione, ogni investitore dovrebbe avere ben in mente quali sono le linee di business (o almeno il core business) di quell’azienda.
Il business assicurativo da questo punto di vista è molto semplice: i premi incassati per l’apertura delle polizze devono superare le spese per amministrative e gestionali, oltre a quelle legate ai risarcimenti.
Semplificando, e di molto, un’assicurazione che:
incassa 100 dai premi
paga 40 per dipendenti e gestione
40 per indennizzi sui danni
sarà andata in utile di 20. Questo utile è il profitto di sottoscrizione.
Ma questa è una visione parziale e molte assicurazioni si accontentano anche di andare in pareggio con il profitto di sottoscrizione.
Il secondo modo per guadagnare, per un’assicurazione, è attraverso gli investimenti. Infatti, quando prendono soldi per la sottoscrizione delle polizze, non lasciano fermo il denaro, piuttosto lo investono così da avere maggiori introiti, prima di pagare eventuali sinistri. Questo denaro viene denominato galleggiante e le assicurazioni, sapendo di poter avere necessità di questi soldi, investe in asset sicuri, come obbligazioni di grosse corporate o altri investimenti in grado di remunerare il denaro.
Un ulteriore modo per massimizzare i guadagni è quello di distribuire il rischio. Infatti esistono delle assicurazioni che hanno il compito di fare da riassicuratori, cioè un’assicurazione che ha incassato i premi acquista delle polizze che, qualora ci fossero incidenti, pagano i sinistri. Così facendo viene suddiviso l’incasso ma viene anche suddiviso il rischio di indennizzi tra varie aziende.
Naturalmente, anche le riassicurazioni, incassano i premi e pagano gli indennizzi, la differenza rispetto alle assicurazioni classiche sono i clienti, non più i consumer o le aziende ma altre assicurazioni.
Come valutare un’assicurazione
Ovviamente tutte le assicurazioni hanno le stesse metriche classiche usate per le analisi fondamentali. Il ROE, il margine netto e qualsiasi altro parametro deve essere considerato.
Tuttavia questo mercato ha delle metriche proprie che devono assolutamente essere valutate:
Rapporto sinistri/perdite: è la percentuale dei premi di un assicuratore pagati come sinistri. Ad esempio, se un assicuratore incassa 100 milioni di euro di premi e paga 70 milioni di euro per i sinistri, l’assicuratore ha un loss ratio del 70%.
Rapporto costi/benefici: è la percentuale dei premi che un assicuratore spende per gestire la propria attività. Ad esempio, le spese potrebbero includere gli stipendi dei dipendenti e le attrezzature d’ufficio. Lo stesso assicuratore che incassa 100 milioni di euro di premi e spende 20 milioni di euro ha un indice di spesa del 20%.
Rapporto combinato: è la combinazione dell’indice di sinistralità e dell’indice di spesa. Un assicuratore con 100 milioni di euro di premi e 90 milioni di euro di perdite e spese, ha un combined ratio del 90%. Un combined ratio inferiore al 100% mostra un utile di sottoscrizione ed è un segno di buona gestione del rischio.
Tipi di assicuratori
Come abbiamo già visto, le compagnie di assicurazione possono essere suddivise in sottocategorie o in funzioni, qui un breve elenco di ciò che le assicurazioni fanno:
Proprietà e infortuni: gli assicuratori Property and casualty (P&C) stipulano polizze assicurative che coprono i danni alle proprietà e forniscono una protezione di responsabilità civile.
L’assicurazione auto e quella per i proprietari di abitazione sono due forme molto comuni che avrete già sentito nominare.
Assicurazione Vita: fornisce denaro a un beneficiario designato al momento del decesso dell’assicurato. Si tratta di una forma altrettanto comune e tipicamente un utente la sottoscrive quando accende un mutuo. L’assicurazione sulla vita tutela i propri cari ai quali viene lasciato l’immobile gravato da pesi.
Ma chiunque può anche assicurarsi sulla vita per il semplice motivo di lasciare ai propri cari un tesoretto in caso di dipartita prematura.
Assicurazione salute: l’assicurazione sanitaria aiuta a coprire le spese sanitarie dell’assicurato.
Tipicamente queste assicurazioni coprono ricoveri e indennizzano sulla perdita di capacità di poter lavorare per un individuo.
In questa categoria rientrano varie sottocategorie: odontoiatrica, salute totale, ricoveri, infortuni, ecc.
Assicurazioni particolari, note anche come excess and surplus (E&S), comprendono tutto ciò che non può essere coperto da una compagnia assicurativa standard.
Ciò include situazioni difficili da valutare e può includere anche versioni ad alto rischio degli altri tipi di assicurazione. Ad esempio, l’assicurazione per chiusura delle attività a causa del Covid, di cui abbiamo parlato in apertura, rientra tra le assicurazioni E&S.
Riassicurazione: come abbiamo già visto si tratta di un’assicurazione per le compagnie di assicurazione, quindi di un modo per suddividere il rischio di pagamento. Giusto per fare un esempio: un’assicurazione che incassa un premio per perdita della casa a causa di un terremoto e che ha fatto sottoscrivere molte polizze in un’area a rischio potrebbe “cartolizzare” queste polizze e riassicurarsi. Così facendo una parte del premio viene certamente persa, ma in caso di catastrofi tali per cui si debba pagare un’intera città la società assicurativa non affronterà i costi da sola.
Le migliori azioni delle assicurazioni
Come al solito facciamo una breve lista non esaustiva delle principali assicurazioni mondiali.
Assicurazione
Ticker
Nazione
Capitalizzazione
Admiral
LON:ADM
Regno Unito
8,55 mlrd £
Aegon
AMS:AGN
Olanda
6,76 mlrd €
Ageas
EBR:AGS
Belgio
8,19 mlrd €
Aflac
NYSE:AFL
USA
32 mlrd $
AIG
NYSE:AIG
USA
34 mlrd $
Allianz
ETR:ALV
Germania
82 mlrd €
Allstate Corp
NYSE:ALL
USA
32 mlrd $
AON
NYSE:AON
Regno Unito
48 mlrd $
ASR Nederland
AMS:ASRNL
Olanda
4,5 mlrd €
Assicurazioni Generali
BIT:G
Italia
23 mlrd €
Assurant
NYSE:AIZ
USA
7,77 mlrd $
Athene Holding
NYSE:ATH
USA
8,76 mlrd $
AXA
EPA:CS
Francia
48 mlrd €
Aviva
LON:AV
Regno Unito
13 mlrd £
Beazley Group
LON:BEZ
Regno Unito
2,29 mlrd £
Cattolica Assicurazioni
BIT:CASS
Italia
879 mln €
Chubb Corp – ACE Limited
NYSE:CB
USA
69 mlrd $
CNP Assurances
EPA:CNP
Francia
9,29 mlrd €
Coface
EPA:COFA
Francia
1,32 mlrd €
Direct Line Group
LON:DLG
Regno Unito
4,15 mlrd £
Everest Re Group
NYSE:RE
USA
9,29 mlrd $
Helvetia Insurance
SWX:HELN
Svizzera
4,81 mlrd CHF
Hiscox
LON:HSX
Regno Unito
3,64 mlrd £
Investors Title Company
NASDAQ:ITIC
USA
302 mlrd $
Legal & General
LON:LGEN
Regno Unito
16 mlrd £
Markel Corporation
NYSE:MKL
USA
13 mlrd $
MetLife
NYSE:MET
USA
43 mlrd $
Munich Re
ETR:MUV2
Germania
34 mlrd €
Poste Italiane
BIT:PST
Italia
11,13 mlrd €
Powszechny Zakład Ubezp.
WSE:PZU
Polonia
22,88 mlrd €
Progressive Corporation
NYSE:PGR
USA
51,71 mlrd $
Prudential Financial
NYSE:PRU
USA
31 mlrd $
RLI Corp
NYSE:RLI
USA
4,41 mlrd $
RSA Insurance Group
LON:RSA
Regno Unito
7 mlrd £
Sampo
HEL:SAMPO
Finlandia
20 mlrd €
Scor
EPA:SCR
Francia
5,33 mlrd €
Storebrand
OSL:STB
Norvegia
29 mlrd NOK
Swiss Life Holding
SWX:SLHN
Svizzera
13 mlrd CHF
Swiss Re
SWX:SREN
Svizzera
26 mlrd CHF
The Hanover Insurance Group
NYSE:THG
USA
4,24 mlrd $
The Travelers Companies
NYSE:TRV
USA
34 mlrd $
Topdanmark
CPH:TOP
Danimarca
24 mlrd €
Tryg
CPH:TRYG
Danimarca
53 mlrd €
UnitedHealth Group
NYSE:UNH
USA
330 mlrd $
UnipolSai
BIT:US
Italia
6,27 mlrd €
Unum
NYSE:UNM
USA
4,77 mlrd $
Zurich Insurance Group
SWX:ZURN
Svizzera
54 mlrd CHF
Lista delle società di assicurazione
Assicurazioni resistenti alle crisi e con buona reddita
Si tratta di un business molto redditizio, come abbiamo avuto modo di vedere, le assicurazioni incassano dei soldi che tratterranno fino a quando un sinistro non richieda di essere pagato. Non è detto nemmeno che il sinistro sarà mai pagato (ovviamente nella legge dei grandi numeri ci sarà sempre una parte di sinistri da pagare).
Nel mentre, aspettando il sinistro, l’assicurazione investe il denaro incassato facendo ulteriori profitti.
Tra i maggiori estimatori delle assicurazioni c’è anche un volto noto come Warren Buffett, che ha la spina dorsale della sua Berkshire Hathaway che poggia proprio sulle assicurazioni.
Inoltre le assicurazioni, come abbiamo già detto in apertura, sono resistenti alle recessioni. Anche durante una pandemia la gente ha bisogno di assicurare il proprio veicolo, e spesso le catastrofi sono il modo migliore per attrarre nuovi clienti.
Quanti si sono assicurati contro i terremoti dopo le catastrofi naturali del centro Italia degli ultimi anni? Quanti si assicureranno contro l’interruzione delle attività durante questa pandemia mondiale?
Ben più noto l’indice EuroStoxx 50 ma non è l’unico strumento per fare un paniere delle azioni del vecchio continente. Una valida alternativa è l’indice MSCI Europa.
Cosa è l’MSCI Europa
Si tratta di un paniere di titoli azionari gestito dall’omonima società MSCI (Morgan Stanley Capital International) che include tutte le migliori azioni del vecchio continente.
Si tratta di una raccolta dei 15 mercati azionari più grandi in Europa e copre un complessivo 85% della capitalizzazione di ognuno di questi mercati.
Ciò è possibile perché, per ognuno dei 15 mercati, nel paniere finiscono le azioni a più larga capitalizzazione.
Composizione dell’indice MSCI Europa
Come già detto sono 15 i mercati che “prestano” i titoli per la composizione di questo indice, si tratta dei mercati di:
Austria
Belgio
Danimarca
Finlandia
Francia
Germania
Irlanda
Italia
Olanda
Norvegia
Portogallo
Spagna
Svezia
Svizzera
Regno Unito
Ovviamente quando si parla di titoli azionari il Regno Unito fa da padrone e compone circa un quarto dell’intero indice, seguito da Francia, Germania e Svizzera.
Il paniere ha un consistente numero di azioni, tipicamente si sfiorano i 500 titoli differenti. Nel momento in cui scriviamo, per esempio, contiamo 424 azioni differenti all’interno del paniere.
Titoli azionari all’interno dell’indice MSCI Europa
Titolo
Nazione
Peso nel paniere
NESTLE
CH
4,17%
ROCHE HOLDING PAR
CH
3,07%
NOVARTIS
CH
2,34%
SAP
DE
1,90%
ASML HOLDING
NL
1,79%
ASTRAZENECA
GB
1,71%
LVMH
FR
1,53%
NOVO NORDISK
DK
1,40%
SANOFI
FR
1,35%
SIEMENS
DE
1,19%
GLAXOSMITHKLINE
GB
1,13%
TOTAL
FR
1,02%
UNILEVER
NL
1,01%
ALLIANZ
DE
0,98%
L’OREAL
FR
0,95%
BRITISH AMERICAN TOBACCO
GB
0,91%
AIR LIQUIDE
FR
0,89%
HSBC HOLDINGS
GB
0,89%
DIAGEO
GB
0,88%
IBERDROLA
ES
0,86%
ENEL
IT
0,82%
RIO TINTO
GB
0,82%
RECKITT BENCKISER GROUP
GB
0,79%
SCHNEIDER ELECTRIC SE
FR
0,78%
BAYER
DE
0,74%
BP
GB
0,72%
ADIDAS
DE
0,72%
DEUTSCHE TELEKOM
DE
0,67%
BASF
DE
0,65%
ZURICH INSURANCE GROUP
CH
0,64%
ROYAL DUTCH SHELL CL A
GB
0,62%
KERING
FR
0,61%
LONZA GROUP
CH
0,55%
ABB LTD
CH
0,55%
BHP GROUP ORD SHS
GB
0,55%
AIRBUS
NL
0,52%
VINCI
FR
0,52%
DEUTSCHE POST
DE
0,52%
DAIMLER
DE
0,52%
PROSUS
NL
0,51%
BNP PARIBAS ACT.A
FR
0,51%
RELX
GB
0,50%
PHILIPS
NL
0,49%
AB INBEV
BE
0,49%
UBS GROUP
CH
0,49%
GIVAUDAN
CH
0,48%
DANONE
FR
0,48%
NATIONAL GRID
GB
0,44%
MUENCHENER RUECKVER
DE
0,43%
PRUDENTIAL
GB
0,43%
AXA
FR
0,43%
ESSILORLUXOTTICA
FR
0,43%
VODAFONE GROUP
GB
0,42%
LONDON STOCK EXCHANGE GROUP
GB
0,42%
VONOVIA
DE
0,42%
RICHEMONT
CH
0,41%
EXPERIAN
GB
0,41%
PERNOD RICARD
FR
0,40%
INFINEON TECHNOLOGIES
DE
0,40%
SIKA
CH
0,40%
SAFRAN
FR
0,40%
AHOLD DEL
NL
0,39%
DEUTSCHE BOERSE
DE
0,39%
ADYEN
NL
0,38%
DSV PANALPINA
DK
0,38%
INTESA SANPAOLO
IT
0,38%
ERICSSON
SE
0,37%
INDITEX
ES
0,37%
ATLAS COPCO
SE
0,37%
BANCO SANTANDER
ES
0,37%
VESTAS WIND SYSTEMS
DK
0,35%
ANGLO AMERICAN
GB
0,35%
VOLKSWAGEN
DE
0,34%
INVESTOR
SE
0,34%
KONE
FI
0,34%
TESCO
GB
0,33%
ALCON
CH
0,33%
VOLVO
SE
0,33%
CRH
IE
0,33%
COMPASS GROUP
GB
0,33%
DSM KON
NL
0,32%
ING GROEP
NL
0,32%
HERMES INTERNATIONAL
FR
0,32%
ORSTED DONG Energy
DK
0,30%
GENMAB
DK
0,30%
AMADEUS IT GROUP
ES
0,30%
E.ON
DE
0,29%
DASSAULT SYSTEM
FR
0,29%
CREDIT SUISSE GROUP AG
CH
0,29%
ENGIE
FR
0,29%
NORDEA BANK
FI
0,28%
LAFARGEHOLCIM LTD
CH
0,28%
NESTE
FI
0,28%
ASSA ABLOY
SE
0,28%
BMW
DE
0,28%
FLUTTER ENTERTAINMENT
IE
0,28%
WOLTERS KLUWER
NL
0,27%
HEINEKEN
NL
0,27%
FERRARI
NL
0,27%
RWE
DE
0,27%
VIVENDI
FR
0,27%
SANDVIK
SE
0,27%
SWISS RE AG
CH
0,26%
NOKIA
FI
0,26%
GLENCORE
JE
0,26%
LLOYDS BANKING GROUP
GB
0,26%
CAPGEMINI
FR
0,25%
ORANGE
FR
0,25%
SAINT GOBAIN
FR
0,25%
GEBERIT
CH
0,25%
KERRY GROUP
IE
0,25%
LEGRAND
FR
0,25%
ENI
IT
0,25%
ESSITY AKTIEBOLAG (PUBL)
SE
0,24%
BAE SYSTEMS
GB
0,24%
FERGUSON
JE
0,24%
BARCLAYS
GB
0,24%
HEXAGON
SE
0,24%
CELLNEX TELECOM
ES
0,23%
STMICROELECTRONICS
NL
0,22%
MERCK
DE
0,22%
SAMPO
FI
0,22%
AKZO NOBEL
NL
0,22%
FRESENIUS
DE
0,22%
COLOPLAST
DK
0,22%
HENKEL& KGAA
DE
0,22%
MICHELIN
FR
0,21%
SYMRISE
DE
0,21%
UNICREDIT
IT
0,21%
TELEPERFORMANCE
FR
0,21%
FRESENIUS MEDICAL CARE
DE
0,21%
DEUTSCHE WOHNEN
DE
0,20%
TELEFONICA
ES
0,20%
PARTNERS GROUP HOLDING
CH
0,20%
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA
ES
0,20%
OCADO GROUP
GB
0,19%
UPM-KYMMENE
FI
0,19%
IMPERIAL BRANDS
GB
0,19%
SMITH AND NEPHEW
GB
0,19%
DEUTSCHE BANK
DE
0,19%
SGS
CH
0,19%
ASHTEAD GROUP
GB
0,19%
SSE
GB
0,19%
ASSICURAZIONI GENERALI
IT
0,18%
EQUINOR
NO
0,18%
UCB
BE
0,17%
SEGRO REIT
GB
0,17%
SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKEN
SE
0,17%
AVIVA
GB
0,17%
SARTORIUS
DE
0,17%
SWISSCOM
CH
0,17%
SWEDBANK
SE
0,17%
LEGAL AND GENERAL GROUP
GB
0,16%
JUST EAT TAKEAWAY
NL
0,16%
EDP
PT
0,16%
DELIVERY HERO
DE
0,16%
CARLSBERG
DK
0,16%
HENNES & MAURITZ
SE
0,16%
ZALANDO
DE
0,16%
NOVOZYMES
DK
0,16%
KINGSPAN GROUP
IE
0,16%
SVENSKA HANDELSBANKEN
SE
0,16%
DNB
NO
0,15%
INTERTEK GROUP
GB
0,15%
SWEDISH MATCH
SE
0,15%
KBC
BE
0,15%
FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES
NL
0,15%
RENTOKIL INITIAL
GB
0,15%
SONOVA HOLDING
CH
0,15%
SWISS LIFE HLDG
CH
0,15%
FERROVIAL
ES
0,15%
WORLDLINE
FR
0,14%
LOGITECH
CH
0,14%
BT GROUP
GB
0,14%
SIEMENS HEALTHINEERS
DE
0,14%
CHRISTIAN HANSEN HOLDING
DK
0,14%
3I GROUP
GB
0,14%
STANDARD CHARTERED
GB
0,14%
VEOLIA ENVIRONNEMENT VE
FR
0,14%
EDENRED
FR
0,14%
TELENOR
NO
0,14%
QIAGEN
NL
0,13%
SOCIETE GENERALE
FR
0,13%
BEIERSDORF
DE
0,13%
SCHINDLER P PAR
CH
0,13%
CONTINENTAL
DE
0,13%
HALMA
GB
0,13%
NN GROUP
NL
0,13%
ARGENX
NL
0,13%
REPSOL
ES
0,13%
BUNZL
GB
0,12%
CREDIT AGRICOLE
FR
0,12%
KUEHNE & NAGEL
CH
0,12%
PEUGEOT
FR
0,12%
EUROFINS
FR
0,12%
GBL
BE
0,12%
STRAUMANN HOLDING
CH
0,12%
CRODA INTERNATIONAL
GB
0,12%
ALSTOM
FR
0,12%
NEXT
GB
0,12%
LEG IMMOBILIEN
DE
0,12%
SNAM
IT
0,12%
SPIRAX-SARCO ENGINEERING
GB
0,12%
SAGE GROUP
GB
0,12%
INGENICO GROUP
FR
0,12%
BRENNTAG
DE
0,12%
TERNA RETE ELETTRICA NAZIONALE
IT
0,11%
GN STORE NORD
DK
0,11%
TELIA COMPANY
SE
0,11%
CARREFOUR
FR
0,11%
PERSIMMON
GB
0,11%
A P MOLLER MAERSK
DK
0,11%
MONDI
GB
0,11%
SCOUT24
DE
0,11%
JULIUS BAER
CH
0,11%
SARTORIUS STEDIM BIOTECH
FR
0,11%
EPIROC
SE
0,11%
TEMENOS
CH
0,11%
CHOCOLADEF. LINDT & SPRUENGLI PAR
CH
0,11%
STORA ENSO
FI
0,11%
HANNOVER RUECK
DE
0,11%
UMICORE
BE
0,11%
AENA SME
ES
0,11%
KINNEVIK
SE
0,11%
DANSKE BANK
DK
0,11%
COVESTRO AG
DE
0,11%
ARCELORMITTAL
LU
0,11%
FORTUM
FI
0,11%
MTU AERO ENGINES HOLDING
DE
0,10%
WPP
JE
0,10%
PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING PRF
DE
0,10%
INTERCONTINENTAL HOTELS GROUP
GB
0,10%
HEIDELBERGCEMENT
DE
0,10%
KPN KON
NL
0,10%
KNORR BREMSE
DE
0,10%
SMURFIT KAPPA GROUP
IE
0,10%
ENDESA
ES
0,10%
ASSOCIATED BRITISH FOODS
GB
0,10%
GRIFOLS
ES
0,10%
ELISA
FI
0,10%
BOLIDEN
SE
0,10%
CAIXABANK
ES
0,10%
SVENSKA CELLULOSA AKTIEBOLAGET
SE
0,10%
EVOLUTION GAMING GROUP
SE
0,10%
ADECCO
CH
0,10%
FINECO BANK
IT
0,10%
RED ELECTRICA CORPORACION
ES
0,10%
ATOS
FR
0,09%
BOUYGUES
FR
0,09%
MONCLER
IT
0,09%
MOWI
NO
0,09%
SKF
SE
0,09%
THALES
FR
0,09%
DCC
IE
0,09%
UBISOFT ENTERTAIN
FR
0,09%
BURBERRY GROUP
GB
0,09%
NIBE INDUSTRIER
SE
0,09%
ATLANTIA
IT
0,09%
ARKEMA
FR
0,09%
CNH INDUSTRIAL
NL
0,09%
EMS-CHEMIE HOLDING
CH
0,09%
NEXI
IT
0,09%
AGEAS
BE
0,09%
UNITED UTILITIES GROUP
GB
0,09%
SEVERN TRENT
GB
0,09%
PANDORA
DK
0,09%
ORKLA
NO
0,09%
ALFA LAVAL
SE
0,08%
PUMA
DE
0,08%
KINGFISHER
GB
0,08%
EIFFAGE
FR
0,08%
BALOISE
CH
0,08%
INFORMA
GB
0,08%
SWISS PRIME SITE
CH
0,08%
SKANSKA
SE
0,08%
SMITHS GROUP
GB
0,08%
TELE2
SE
0,08%
VALEO
FR
0,08%
PRYSMIAN
IT
0,08%
BUREAU VERITAS
FR
0,08%
MELROSE INDUSTRIES
GB
0,08%
AUTO TRADER GROUP
GB
0,08%
ADMIRAL GROUP
GB
0,08%
HARGREAVES LANSDOWN
GB
0,08%
BERKELEY GROUP HOLDINGS THE
GB
0,08%
PUBLICIS GROUPE
FR
0,08%
SWATCH GROUP I
CH
0,08%
VIFOR PHARMA
CH
0,08%
BARRY CALLEBAUT
CH
0,08%
YARA INTERNATIONAL
NO
0,08%
SOLVAY
BE
0,08%
TEAMVIEWER
DE
0,08%
ST.JAMES’S PLACE
GB
0,08%
STANDARD LIFE ABERDEEN
GB
0,07%
BIOMERIEUX
FR
0,07%
GVC HOLDINGS
IM
0,07%
SODEXO
FR
0,07%
UNIPER
DE
0,07%
DAVIDE CAMPARI MILANO
NL
0,07%
RSA INSURANCE GROUP
GB
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SIEMENS GAMESA RENEWABLE ENERGY
ES
0,07%
EDF
FR
0,07%
RANDSTAD
NL
0,07%
ERSTE GROUP BANK
AT
0,07%
SUEZ
FR
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EXOR
NL
0,07%
GETLINK
FR
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GALAPAGOS
BE
0,07%
ORPEA
FR
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NATURGY ENERGY
ES
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JOHNSON MATTHEY
GB
0,07%
BARRATT DEVELOPMENTS
GB
0,07%
NATWEST GROUP
GB
0,07%
AROUNDTOWN
LU
0,07%
GECINA
FR
0,07%
HIKMA PHARMACEUTICALS
GB
0,07%
ACS ACTIVIDADES DE CONSTRUCCION
ES
0,07%
ENAGAS
ES
0,07%
KION GROUP
DE
0,07%
EVONIK INDUSTRIES
DE
0,06%
MORRISONWM.SUPERMARKETS
GB
0,06%
RECORDATI INDUSTRIA CHIM. FARMA.
IT
0,06%
WHITBREAD
GB
0,06%
SCHINDLER HOLDING
CH
0,06%
EPIROC
SE
0,06%
ANTOFAGASTA
GB
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GEA GROUP
DE
0,06%
DIRECT LINE INSURANCE GROUP
GB
0,06%
ICA GRUPPEN
SE
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ACCOR
FR
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DIASORIN
IT
0,06%
COMMERZBANK
DE
0,06%
GALP ENERGIA-NOM
PT
0,06%
UNIBAIL RODAMCO WE STAPLED UNT
FR
0,06%
M&G
GB
0,06%
MEDIOBANCA BANCA DI CREDITO
IT
0,06%
ELECTROLUX
SE
0,06%
LANXESS
DE
0,06%
ORION
FI
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SECURITAS
SE
0,06%
RENAULT
FR
0,06%
TAYLOR WIMPEY
GB
0,06%
PEARSON
GB
0,06%
CARL ZEISS MEDITEC
DE
0,06%
LAND SECURITIES GROUP REIT
GB
0,05%
POSTE ITALIANE
IT
0,05%
SAINSBURYJ
GB
0,05%
HUSQVARNA
SE
0,05%
A P MOLLER MAERSK
DK
0,05%
SCHRODERS
GB
0,05%
AEGON
NL
0,05%
OMV
AT
0,05%
AMUNDI
FR
0,05%
SOFINA
BE
0,05%
JD SPORTS FASHION
GB
0,05%
NEMETSCHEK
DE
0,05%
AMBU
DK
0,05%
EQT
SE
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INDUSTRIVARDEN
SE
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J.MARTINS SGPS
PT
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SCOR
FR
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VOPAK
NL
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CLARIANT
CH
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LUNDIN ENERGY
SE
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IPSEN
FR
0,05%
ROLLS-ROYCE HOLDINGS
GB
0,05%
REMY COINTREAU
FR
0,05%
AVEVA GROUP
GB
0,05%
GJENSIDIGE FORSIKRING
NO
0,05%
ADEVINTA
NO
0,05%
UNITED INTERNET
DE
0,05%
NORSK HYDRO
NO
0,04%
BRITISH LAND REIT
GB
0,04%
LUNDBERGFORETAGEN
SE
0,04%
TRYG
DK
0,04%
SCHIBSTED
NO
0,04%
SEB
FR
0,04%
VERBUND
AT
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COLRUYT (D)
BE
0,04%
COVIVIO
FR
0,04%
ABN AMRO BANK
NL
0,04%
WARTSILA
FI
0,04%
LATOUR INVESTMENT
SE
0,04%
TELECOM ITALIA
IT
0,04%
FUCHS PETROLUB PRF
DE
0,04%
AERCAP HOLDINGS
NL
0,04%
BANKINTER
ES
0,04%
BOLLORE
FR
0,04%
BANQUE CANTONALE VAUDOISE
CH
0,04%
DEMANT
DK
0,04%
FDJ
FR
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ELIA GROUP
BE
0,04%
FAURECIA
FR
0,04%
ALTICE EUROPE
NL
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VOESTALPINE
AT
0,04%
PROXIMUS
BE
0,03%
AEROPORTS DE PARIS
FR
0,03%
ILIAD
FR
0,03%
TELEFONICA DEUTSCHLAND HOLDING
DE
0,03%
DEUTSCHE LUFTHANSA
DE
0,03%
SES FDR
LU
0,03%
INWIT
IT
0,03%
KLEPIERRE REIT
FR
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LEONARDO
IT
0,03%
WENDEL
FR
0,03%
TENARIS
LU
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THYSSENKRUPP
DE
0,03%
RAIFFEISEN BANK INTERNATIONAL
AT
0,03%
SWATCH GROUP
CH
0,03%
H.LUNDBECK
DK
0,03%
ANDRITZ
AT
0,03%
NATIXIS
FR
0,03%
DASSAULT AVIAT
FR
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EVRAZ
GB
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EURAZEO
FR
0,02%
CNP ASSURANCES
FR
0,02%
HOCHTIEF
DE
0,02%
METRO
DE
0,02%
PIRELLI & C
IT
0,02%
MAPFRE
ES
0,02%
FRAPORT
DE
0,02%
TELENET GROUP
BE
0,02%
ICADE REIT
FR
0,02%
JCDECAUX
FR
0,02%
Componenti dell’MSCI Europa
Confronto tra MSCI Europa ed EuroStoxx 50
Vista la natura e la grandezza dell’indice MSCI Europa, possiamo tranquillamente affermare che è questo la vera cartina tornasole del mercato europeo, ben più dell’EuroStoxx.
Infatti il paniere di 50 titoli ha al suo interno le più grandi aziende, senza fare reale distinzione tra mercati, succede così che mercati più piccoli, come possono essere quelli scandinavi o dell’Est Europa abbiano uno o nessun titolo dentro l’EuroStoxx 50.
Inoltre abbiamo accennato alla grandezza dell’indice, infatti lo Stoxx 50 ha, appunto, 50 titoli, mentre l’MSCI ha all’interno oltre 400 titoli (424 a ottobre del 2020).
Diverso invece il discorso per l’MSCI Europa che coprendo le aziende a più grande capitalizzazione di 15 mercati differenti ha all’interno varie aziende che sfuggono completamente all’indice di Stoxx (il quale si ferma 12).
Inoltre MSCI Europa ha all’interno anche mercati che non fanno parte dello Stoxx perché non nella comunità europea (Svizzera e presto UK).