Marijuana Stocks, cosa sapere per investire in azioni della cannabis
Piantina di Cannabis
Marijuana Stocks, cosa sapere per investire in azioni della cannabis
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Dovreste mettere i vostri soldi duramente guadagnati in azioni di marijuana? Descriviamo in dettaglio le opportunità di investimento, i rischi e le normative nel settore della cannabis.

In Italia è ancora un argomento off-topic ma all’estero c’è un’ondata verde (e in questo caso non perché ecologica) che sta invadendo vari Stati. Sempre più nazioni stanno rendendo legale l’uso o la vendita della marijuana (con scopi differenti) e quindi un intero mercato si sta creando. Si prevede che l’industria della marijuana triplicherà nei prossimi cinque anni (e molti investitori cercano di trarre profitto).

Mentre interi Paesi depenalizzano o legalizzano la cannabis e/o i suoi componenti, ci sono molte opportunità per gli imprenditori e le aziende esistenti.

Ma come in ogni industria nascente, ci sono anche un sacco di rischi e di pessimi attori. Che tu sia un investitore alle prime armi o un veterano esperto, è utile capire tutte le controparti in movimento.

Come investire in azioni di marijuana

Partiamo dal capire di cosa si tratta, quale tipo di Canapa è legale e/o viene venduta e cosa considerare quando si deciderà di acquistare un ETF o piuttosto delle azioni legate proprio a questa che è, a tutti gli effetti, una materia prima.

Inizieremo con un breve riassunto a punti e poi approfondiremo l’articolo.

I tipi di prodotti a base di marijuana

Ci sono due tipi di prodotti a base di cannabis:

  1. la marijuana medica
  2. la marijuana ricreativa

Il cannabidiolo (CBD) è un cannabinoide diverso dal tetraidrocannabinolo psicoattivo delta-9 (THC), lo vedremo in seguito nell’articolo.

Tra le due cambiano proprio i livelli di CBD e THC.

I diversi tipi di azioni di marijuana

Esistono diversi player in questo mercato:

  • coltivatori di marijuana, come, per esempio, Canopy Growth Corporation;
  • biotecnologie incentrate sulla cannabis come la GW Pharmaceuticals;
  • fornitori di prodotti e servizi di supporto come Scotts Miracle-Gro;

I rischi negli investimenti in azioni di marijuana

Come tutti i mercati nascenti, anche questo legato a quella che è, a tutti gli effetti, una droga, ha dei rischi concreti:

  • Rischi legali e politici
  • Sbilanciamenti tra domanda e offerta
  • Rischio in quelli che sono titoli over-the-counter

Sapere cosa cercare in un’azione di marijuana

Anche se il mercato è nuovo e “particolare”, per valutare un’equity sulla marijuana bisogna fare considerazioni normali sulle azioni, tra cui:

  • Team di gestione
  • Strategia di crescita
  • Posizione competitiva
  • Finanziario (idealmente o redditività o bilancio solido)

Costi di produzione della cannabis

I costi da tenere in considerazione, come in altri marcati, sono legati alla produzione e distribuzione del prodotto, con la complicazione delle leggi che vietano la vendita in alcuni Paesi:

  • Costo “tutto compreso” delle vendite al grammo
  • Costo in contanti al grammo
  • Per le aziende straniere, l’entità delle operazioni internazionali e della distribuzione
  • Rischi di diluizione tramite warrant e titoli convertibili

Valutare le principali azioni di marijuana e i fondi negoziati in borsa

Ed eccoci al punto fondamentale, cioè un po’ di nomi di aziende quotate che stanno già operando in questo mercato:

  • I coltivatori di marijuana come:
    • Canopy Growth (TSE:WEED);
    • Aurora Cannabis (NYSE:ACB);
    • Tilray (NASDAQ:TLRY);
    • Aphria (NYSE:APHA).
  • Biotecnologie come:
    • GW Pharmaceuticals (NASDAQ:GWPH)
    • Cara Therapeutics (NASDAQ:CARA)
  • Fornitori ausiliari come Scotts Miracle-Gro (NYSE:SMG)
  • ETF come:
    • Horizons Marijuana Life Sciences ETF (NASDAQOTH:HMLSF)
    • ETFMG Alternative Harvest ETF (NYSEMKT:MJ)

A cosa fare attenzione per investire in marijuana

Per molti evitare del tutto gli investimenti individuali nel mercato della marijuana è la scelta giusta. Si tratta di un mercato non per tutti.

Per chi acquista: mantenere la vostra esposizione alla marijuana ad una piccola percentuale del vostro portafoglio complessivo limita il vostro rischio.

Monitorate attentamente le dinamiche del settore che cambiano

Leggi, regolamenti, forze competitive e strategie di business delle aziende stesse cambieranno rapidamente nel tempo.

Bisogna fiutare in anticipo se un grande Stato sta cambiando il proprio orientamento e in modo particolare prestare attenzione alle elezioni dei singoli Paesi, poiché spesso la regolamentazione è più una questione di principio che un vero e proprio problema.

In Italia viviamo all’ombra del Papa e quindi difficilmente per i prossimi anni verrà regolamentata, ma in altre nazioni è già realtà, e non parliamo solo dell’Olanda, ma anche per esempio dei club spagnoli o del cambiamento che si sta vivendo in America.

Ma, davvero, dovrei comprare azioni di marijuana?

Abbiamo appena spiegato passo dopo passo come investire nella cannabis, ma solo perché c’è un nuovo settore alla moda con molta stampa e potenziale di crescita non significa che ci si debba investire i soldi duramente guadagnati. Dopotutto, se si acquistano fondi su indici ampi, si è coperti indipendentemente dal settore del mercato azionario che fa bene.

La legalizzazione della marijuana negli Stati Uniti

Una delle variabili più grandi nell’investimento della cannabis è in che misura la marijuana sarà decriminalizzata o legalizzata all’interno degli Stati Uniti, sia su base statale che federale. Ciò per il semplice motivo che su tematiche business (e in questo caso questa droga ha superato i confini etici ed è pienamente entrata in tematiche business) gli USA fanno da locomotiva.

Negli Stati Uniti, dove solo negli ultimi anni si sta depenalizzando l’uso e il possesso, c’è una battaglia in atto dagli anni ’70 con una forte accelerazione nella seconda metà degli anni ’90.

Già semplicemente leggendo queste date bisognerebbe capire che si tratta di un’evoluzione molto lenta, che cambia al cambiare delle generazioni.

Informazioni sulle azioni di marijuana canadesi

C’è stato un enorme interesse per le azioni di cannabis canadese, perché il 17 ottobre 2018 l’uso ricreativo della marijuana è diventato legale in Canada (era stato legalizzato su base medica dal 2001).

Al di là del consumo da parte dei canadesi, la tesi del lato positivo riguarda le operazioni o la distribuzione in altri paesi che hanno legalizzato o possono legalizzare la marijuana in vari modi. Questo include la Germania, alcuni stati degli USA e in particolare il grande mercato al confine meridionale del Canada.

Termini di Cannabis comunemente confusi

Una delle difficoltà nel comprendere l’industria della marijuana è il gergo. Fortunatamente, non è troppo complicato una volta che si riesce a capire alcuni termini principali.

Marijuana contro cannabis

Cannabis è il nome scientifico della pianta (il genere che ospita tre specie).

Per un investitore, la marijuana è sinonimo di cannabis, così come i soprannomi più informali come erba, ganja, droga, fumo, appiccicosa, ecc.

CBD contro THC

La cannabis è composta da quasi 500 costituenti chimici, tra cui molte decine di cannabinoidi (sostanze che agiscono sui recettori dei cannabinoidi del corpo).

I due cannabinoidi più rilevanti dal punto di vista commerciale sono il delta-9 tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD). Solo il THC è psicoattivo (cioè ti fa sballare).

Canapa

La canapa è un ceppo di una specie di cannabis con livelli relativamente bassi di THC e livelli relativamente alti di CBD. Ha molti usi industriali, come la fornitura di fibre per la produzione di corde e abbigliamento.

In particolare, in Italia, era una pianta autoctona dell’are del basso Lazio, in particolare della provincia di Latina. Il proibizionismo degli inizi anni ’90 ha fatto sparire questa pianta dal nostro territorio, almeno dal punto di vista “legale”.