Comcast Corp. (CMCSA) è un gigante americano delle telecomunicazioni con una portata globale. Opera attraverso due attività principali:
Comcast Cable
NBCUniversal
Attraverso il suo marchio Xfinity, Comcast Cable offre Internet ad alta velocità, telefono e video a clienti residenziali e commerciali. La divisione NBCUniversal gestisce un vasto portafoglio di reti via cavo di notizie, intrattenimento e sport, le reti NBC e Telemundo, le operazioni di produzione televisiva, Universal Pictures e Universal Parks and Resorts.
Comcast è la più grande società di radiodiffusione e TV via cavo al mondo per fatturato e il più grande fornitore di servizi Internet a domicilio negli Stati Uniti. Ma la società ha anche altri due filoni. Il primo, Comcast Spectacor, comprende i Philadelphia Flyers della National Hockey League, la sede del Wells Fargo Center e la società di ospitalità Spectra. Il secondo, Comcast Ventures, è l’affiliata di venture capital di Comcast Corporation.
Chi sono le persone chiave di Comcast?
Brian L. Roberts è presidente e amministratore delegato di Comcast Corporation, e ha lavorato presso l’azienda dopo la laurea alla Wharton School della University of Pennsylvania. Ha un’alta reputazione nel mondo degli affari – Barron lo ha classificato come uno dei 30 migliori CEO al mondo, e la rivista Fortune lo ha nominato Businessperson of the Year.
Altre due figure chiave sono Steve Burke, amministratore delegato di NBCUniversal; e David N. Watson, presidente e amministratore delegato di Comcast Cable. Entrambi sono anche vicepresidenti esecutivi senior di Comcast Corporation.
Qual è la storia moderna di Comcast?
Comcast è stata costituita per la prima volta nel 1969 ed è diventata pubblica il 29 giugno 1972. Tra le pietre miliari della sua storia vi sono la prima Universal Film, Jaws, di Steven Spielberg nel 1975; il lancio della CNBC nel 1989; l’investimento di Microsoft nel 1997 in Comcast e l’acquisizione della AT&T Broadband da parte della società nel 2002. Più recentemente, il 2011 ha visto Comcast acquisire NBCUniversal – una mossa che ha creato un leader globale nel settore dei media e della tecnologia. E nel 2016, Comcast ha acquistato DreamWorks Animation con un’operazione da 3,8 miliardi di dollari.
Nel 2017 Comcast è in cima alla lista delle aziende più odiate d’America. Secondo il sito di notizie finanziarie 24/7 Wall St, Comcast ha ricevuto un punteggio di soddisfazione dei clienti “significativamente peggiore” rispetto alle medie del settore dei servizi Internet e dei servizi televisivi in abbonamento. La notizia è arrivata non molto tempo dopo che la Commissione Federale delle Comunicazioni ha multato Comcast di 2,3 milioni di dollari per le accuse di aver fatto pagare ai clienti servizi che non avevano mai autorizzato.
Da meno di 6 dollari al culmine della crisi finanziaria globale nel marzo 2009, il prezzo delle azioni Comcast ha galoppato quasi senza interruzioni fino alla metà del 2017. Le azioni hanno raggiunto i 20 dollari nel gennaio 2013, i 30 dollari nel giugno 2015 e i 40 dollari nel maggio 2017. Ad aprile 2018 erano scese un po’ a circa 34 dollari.
Dove opera Comcast?
Con sede centrale a Philadelphia, Pennsylvania, Comcast ha anche uffici aziendali ad Atlanta, Detroit, Denver, Manchester, New Hampshire e New York City. A dicembre 2016 la società aveva 153.000 dipendenti.
Dove viene commercializzata Comcast?
Le azioni Comcast sono negoziate al NASDAQ con il simbolo del ticker CMCSA. Il titolo è un componente degli indici NASDAQ-100, S&P 100 e S&P 500.
Con i piani vaccinali che stanno lentamente (troppo lentamente) funzionando in tutto il mondo, le azioni e il mondo finanziario in generale, che anticipa sempre l’economia reale, inizia a scommettere sui titoli che avranno un grande vantaggio dal post Covid.
Tra le tante voci arriva quella di Bank of America, la quale dà una lista di ben 17 aziende da acquistare in previsione futura, e tra queste è presente anche un’italiana.
Lista delle azioni da acquistare per il post covid
Eccola quindi la lista delle aziende da acquistare secondo BofA:
Azione
Target Price
Settore
Alcoa NYSE:AA
37$
Alluminio
Axalta Coating Systems NYSE:AXTA
37£
Vernici
Broadcom Inc NASDAQ:AVGO
550$
Semiconduttori
CNH Industrial BIT: CNHI
18€
Industriale
Comcast NASDAQ:CMCSA
60$
ISP
Emerson Electric Company NYSE: EMR
94$
Industriale
Herc Holdings NYSE: HRI
106$
Industriale
Hess Corp. NYSE:HES
95$
Energia
Knight-Swift Transportation NYSE: KNX
52$
Trasporti
Marriott International NASDAQ:MAR
150$
Hotel
Occidental Petroleum NYSE: OXY
31$
Energia
Parker NYSE: PH
324$
Industriale
Principal Financial NASDAQ: PFG
62$
Finanziario
Robert Half NYSE: RHI
68$
HR
The Walt Disney Company NYSE:DIS
223$
Intrattenimento
Union Pacific NYSE: UNP
232$
Trasporti
World Fuel Services NYSE: INT
41$
Energia
Le azioni consigliate da Bank of America per il Post Covid
Il mondo dei media è ampio e variegato, all’interno troviamo aziende che producono e distribuiscono film, serie TV, musica, libri, programmi radiofonici, canali televisivi ed emittenti.
Aziende di cui la popolazione mondiale fa sempre più uso. Anche grazie alla proliferazione dei dispositivi mobile che hanno reso tutto più raggiungibile.
Le aziende si stanno spaccando in due grandi rami in questo mercato: quelle che hanno radici solide e un core business vivo e vegeto si stanno ingrandendo; altre aziende un po’ più tradizionali stanno vivendo una stagione di M&A.
Sia in America che in Europa il mercato si sta condensando intorno a pochi player che stanno facendo da padrone: vi dicono nulla Netflix, Discovery, Walt Disney o Amazon Prime Video?
Nel mentre attori delle telecomunicazioni stanno facendo campagna acquisti, portandosi a casa dei player di tutto rispetto: alcuni esempi sono AT&T, proprietaria di WarnerMedia, oppure Comcast che a NBCUniversal, nel 2018, ha aggiunto Sky.
Un cambiamento che investe anche le radio, le quali si affidano sempre più al digitale e ai podcast per diffondere i loro media on-demand.
Le migliori aziende di media
Ecco una lista di aziende che fanno parte di questo settore e che nei prossimi anni potrebbero vivere momenti particolarmente felici.
Azienda
Segmento
Alphabet (YouTube) NASDAQ:GOOG
Streaming
Amazon Prime Video (NASDAQ:AMZN)
Streaming
AMC Entertainment (NYSE:AMC)
Televisione
Apple TV+ (NASDAQ:AAPL)
Streaming
AT&T
Telecomunic. / Produttore
Cable One (NYSE:CABO)
Servizi TV (cavo)
Charter Communications (NASDAQ:CHTR)
Televisione
Cinemark Holdings (NYSE:CNK)
Cinema
Comcast (NASDAQ:CMCSA)
Televisione
Discovery (NASDAQ:DISCA)
Televisione
Dish Network (NASDAQ:DISH)
Televisione
Fox Corp (NASDAQ:FOX)
Produttore / TV
Gray Television (NYSE:GTN)
Televisione
Groupe TF1 (EPA:TFI)
Televisione
Imax Corp (NYSE:IMAX)
Cinema
Lucisano Media Group (BIT:LMG)
Cinema
Mediaset (BIT:MS)
Televisione
Mondo TV (BIT:MTV)
Produttore / TV
Netflix (NASDAQ:NFLX)
Streaming
Nexstar Media Group (NASDAQ:NXST)
Televisione
ProSiebenSat.1 Media (ETR:PSM)
Televisione
Rai Way (BIT:RWAY)
Servizi TV (antenne)
Roku (NASDAQ:ROKU)
Device
Spotify (NYSE:SPOT)
Streaming Musica
Televisa (NYSE:TV)
Televisione
ViacomCBS (NASDAQ:VIAC)
Produttore / TV
Walt Disney (NYSE:DIS)
Produttore / Streaming
Warner Music Group (NASDAQ:WMG)
Musica
Come è facile notare, soprattutto perché in ordine alfabetico sono in cima alla lista, anche in questo settore ci sono i big tecnologici che ci hanno messo il naso:
Amazon.com grazie a Prime Video (fresco acquirente dei diritti per la Champions League)
Alphabet (Google) grazie a YouTube
Apple grazie al canale streaming Apple TV+
Inoltre, come se non bastasse, questi player anche anche piedi nel segmento dello streaming musicale, che sfruttano appieno grazie agli assistenti vocali (Echo, Nest, ecc).
In mezzo a tutta questa trasformazione ci sono alcune aziende che meritano certamente un focus maggiore rispetto ad altre.
Discovery (NASDAQ:DISCA)
Partiamo da quello che è il secondo network privato in Italia alle spalle di Mediaset.
Partita nel 1985 in America con The Discovery Channel, oggi possiede circa 140 canali televisivi in tutto il mondo.
Si tratta di uno dei più grandi emittenti televisivi nel globo.
Netflix (NASDAQ:NFLX)
Il più grande servizio di streaming on demand al mondo. Si tratta della televisione del futuro, streaming via Internet, e Netflix ha una posizione dominante.
Ha ampi spazi di crescita ancora, dovrà raggiungere ancora milioni di utenti e per caratteristiche è quella che potrebbe farcela maggiormente.
Negli ultimi anni è anche produttore, con Serie TV e film che l’hanno resa celebre.
La scala globale le conferisce una forza e una longevità che difficilmente potranno essere scalfiti.
Anche se grandi brand si sono lanciati sul suo terreno, Netflix comunque appare in una posizione di dominio.
Gli mancano solo gli eventi live, su cui si sta lanciando il principale concorrente (Amazon Prime Video), ma siamo sicuri che presto andranno a colmare anche questa lacuna.
Amazon.com (NASDAQ:AMZN)
Dopo aver parlato di Netflix e della TV del futuro non possiamo non mettere in risalto anche Amazon che con il servizio Prime Video si è guadagnata una posizione di tutto rispetto.
Purtroppo non la possiamo annoverare tra le aziende maggiori sullo streaming video per il semplice motivo che l’on-demand non è la principale fonte di introiti. Infatti il core business di Amazon non è certo Prime Video.
Di contro, tra i fattori che potrebbero portarla ad avere successo, c’è il fatto che ha appena acquisito i diritti per trasmettere i maggiori 16 big match di Champions League che, al di là dell’interesse nello sport, la rendono la prima piattaforma streaming on-demand con diritti per live stream. Un ulteriore segmento ancora mal coperto da altri player.
Walt Disney (NYSE:DIS)
Chi non conosce la Disney? Da quando ha acquisito la maggior parte della 21° Century Fox è una potenza mondiale.
Ha un portafoglio molto forte di proprietà intellettuali, tra cui Star Wars, Marvel, Pixar, e i suoi classici marchi Disney. Ha anche forti marchi televisivi in Disney e ESPN, che possiede contratti a lungo termine per la trasmissione di eventi sportivi di alto livello, tra cui il Monday Night Football.
Negli ultimi anni ha spinto fortemente sullo streaming, attraverso Disney+, differenziandosi comunque da Netflix e concentrandosi su contenuti adatti ai più piccoli.
Ovviamente ha anche altre linee di prodotto, come i parchi tematici.
Spotify (NYSE:SPOT)
Per il servizio di streaming musicale potremmo fare un discorso parallelo a quello di Netflix; infatti come quest’ultimo sta allo streaming video, Spotify sta allo streaming musicale.
La differenza è che mentre Netflix ha fatto il grande salto, diventando anche produttore e i suoi successi si possono trovare solo sulla sua piattaforma, Spotify questo salto non l’ha mai fatto e quindi altri servizi di streaming potrebbero mangiargli il mercato.
Evoluzione che è già in essere, poiché i vari YouTube Music, Prime Music, ecc stanno acquisendo sempre più clienti e, inoltre, sono attivi nativamente sugli assistent domestici dei clienti. Acquistando un Echo di Amazon ascolterete, se non cambiate le impostazioni, la musica da Amazon Prime Music…
Qual è un buon investimento?
Ci sono vari aspetti da considerare quando si valuta un buon investimento in questo settore:
Contenuto: proprietà intellettuale unica, contratti a lungo termine con personalità note e licenze per eventi che attirano un grande pubblico, come sport o cerimonie di premiazione, tutti attirano i consumatori. Quasi altrettanto importante è possedere marchi forti che colpiscono gli spettatori.
Scala: più grande è l’azienda mediatica, maggiore è il potere negoziale che ha con i distributori e i marketer. Ciò può significare una distribuzione più ampia, tariffe più alte per le commissioni di affiliazione e la pubblicità migliore. Inoltre, una scala sufficiente fornisce opportunità promozionali incrociate tra le proprietà della media company.
Diversificazione: le migliori aziende di media sono diversificate per formati, metodi di distribuzione, demografia del pubblico e geografie.
Tecnologia: man mano che il consumo di media si sposta verso i servizi diretti al consumatore, possedere la tecnologia per supportare la distribuzione diretta può fornire un beneficio significativo ai margini di profitto su scala.
Fondamentali: le aziende del settore dei media hanno bisogno di una buona quantità di riserve di liquidità per poter fare offerte sui contenuti e produrre nuovi film, serie televisive e altri programmi. La liquidità consente inoltre di effettuare un maggior numero di acquisizioni e fusioni. Gli investitori vogliono però assicurarsi che il debito non sia fuori controllo. Un flusso di cassa più consistente, proveniente ad esempio dai proventi degli abbonamenti, dovrebbe consentire una maggiore leva finanziaria.
Naturalmente, lo sappiamo bene, il Corona Virus non è arrivato solo in Italia, anzi è proprio in America che ha fatto il maggior numero di morti.
Questo ha avuto un impatto, anche sul settore tecnologico come può essere quello rappresentato dal Nasdaq. Nonostante l’indice del settore tecnologico abbia ampiamente recuperato il terreno perso, e sia stato il primo a farlo, ci sono ancora dei titoli in ritardo.
In questo articolo vogliamo analizzare i prezzi delle azioni del Nasdaq da metà febbraio a oggi, cioè dal 19 febbraio, ultimo giorno prima che l’occidente scoprisse il Covid, e oggi che le notizie sul vaccino stanno spopolando.
Sono passati esattamente 9 mesi, ed ecco cosa è successo sul Nasdaq 100 in questi tre trimestri.
Azione
Ticker
Performance
Moderna Inc
NASDAQ:MRNA
369,82%
Zoom Video Communications Inc
NASDAQ:ZM
299,35%
Pinduoduo Inc
NASDAQ:PDD
256,53%
Tesla Inc
NASDAQ:TSLA
165,23%
Docusign Inc
NASDAQ:DOCU
134,26%
JD.Com Inc
NASDAQ:JD
100,81%
Mercadolibre Inc
NASDAQ:MELI
77,46%
NVIDIA Corporation
NASDAQ:NVDA
70,69%
QUALCOMM, Inc.
NASDAQ:QCOM
62,38%
Align Technology, Inc.
NASDAQ:ALGN
60,42%
Paypal Holdings Inc
NASDAQ:PYPL
53,43%
IDEXX Laboratories, Inc.
NASDAQ:IDXX
52,61%
Apple Inc
NASDAQ:AAPL
45,88%
Seagen Inc
NASDAQ:SGEN
45,19%
Amazon.com, Inc.
NASDAQ:AMZN
43,09%
Xilinx, Inc.
NASDAQ:XLNX
42,30%
TAKE-TWO INTERACTIVE SOFTWARE, INC Common Stock
NASDAQ:TTWO
42,29%
Advanced Micro Devices, Inc.
NASDAQ:AMD
40,14%
KLA Corp
NASDAQ:KLAC
38,94%
Cadence Design Systems Inc
NASDAQ:CDNS
38,75%
ASML Holding NV
NASDAQ:ASML
33,53%
Synopsys, Inc.
NASDAQ:SNPS
32,24%
Regeneron Pharmaceuticals Inc
NASDAQ:REGN
29,50%
eBay Inc
NASDAQ:EBAY
29,31%
Lam Research Corporation
NASDAQ:LRCX
28,90%
Lululemon Athletica Inc
NASDAQ:LULU
28,35%
T-Mobile Us Inc
NASDAQ:TMUS
27,23%
Maxim Integrated Products Inc.
NASDAQ:MXIM
25,41%
Facebook, Inc. Common Stock
NASDAQ:FB
25,05%
Netflix Inc
NASDAQ:NFLX
24,75%
Fastenal Company
NASDAQ:FAST
24,34%
PACCAR Inc
NASDAQ:PCAR
21,03%
Broadcom Inc
NASDAQ:AVGO
20,57%
Monster Beverage Corp
NASDAQ:MNST
20,18%
Verisk Analytics, Inc.
NASDAQ:VRSK
20,12%
Adobe Inc
NASDAQ:ADBE
19,88%
NetEase Inc
NASDAQ:NTES
19,82%
Autodesk, Inc.
NASDAQ:ADSK
19,67%
Alexion Pharmaceuticals, Inc.
NASDAQ:ALXN
19,63%
Intuitive Surgical, Inc.
NASDAQ:ISRG
19,27%
Cintas Corporation
NASDAQ:CTAS
18,48%
Charter Communications Inc
NASDAQ:CHTR
18,43%
Costco Wholesale Corporation
NASDAQ:COST
18,33%
Activision Blizzard, Inc.
NASDAQ:ATVI
17,29%
Intuit Inc.
NASDAQ:INTU
16,08%
O’Reilly Automotive Inc
NASDAQ:ORLY
15,91%
Kraft Heinz Co
NASDAQ:KHC
15,82%
Skyworks Solutions Inc
NASDAQ:SWKS
15,46%
Texas Instruments Incorporated
NASDAQ:TXN
15,34%
Alphabet Inc Class C
NASDAQ:GOOG
14,42%
Alphabet Inc Class A
NASDAQ:GOOGL
14,15%
CSX Corporation
NASDAQ:CSX
13,92%
Microchip Technology Inc.
NASDAQ:MCHP
13,69%
Workday Inc
NASDAQ:WDAY
13,17%
DexCom, Inc.
NASDAQ:DXCM
12,87%
Microsoft Corporation
NASDAQ:MSFT
12,71%
Applied Materials, Inc.
NASDAQ:AMAT
12,31%
Liberty Global PLC
NASDAQ:LBTYK
11,84%
Copart, Inc.
NASDAQ:CPRT
10,98%
Splunk Inc
NASDAQ:SPLK
10,87%
NXP Semiconductors NV
NASDAQ:NXPI
9,78%
Liberty Global PLC Class A
NASDAQ:LBTYA
9,77%
Starbucks Corporation
NASDAQ:SBUX
8,62%
Cognizant Technology Solutions Corp
NASDAQ:CTSH
8,45%
Analog Devices, Inc.
NASDAQ:ADI
7,54%
ANSYS, Inc.
NASDAQ:ANSS
7,38%
Comcast Corporation
NASDAQ:CMCSA
6,90%
Electronic Arts Inc.
NASDAQ:EA
6,43%
Baidu Inc
NASDAQ:BIDU
4,61%
Booking Holdings Inc
NASDAQ:BKNG
3,87%
Keurig Dr Pepper Inc
NASDAQ:KDP
2,29%
Amgen, Inc.
NASDAQ:AMGN
2,15%
Paychex, Inc.
NASDAQ:PAYX
1,99%
Dollar Tree, Inc.
NASDAQ:DLTR
1,80%
Micron Technology, Inc.
NASDAQ:MU
1,25%
Expedia Group Inc
NASDAQ:EXPE
0,53%
Check Point Software Technologies Ltd.
NASDAQ:CHKP
0,42%
Incyte Corporation
NASDAQ:INCY
0,39%
Xcel Energy Inc
NASDAQ:XEL
-0,41%
CDW common stock
NASDAQ:CDW
-0,66%
PepsiCo, Inc.
NASDAQ:PEP
-1,48%
MONDELEZ INTERNATIONAL INC Common Stock
NASDAQ:MDLZ
-2,60%
Illumina, Inc.
NASDAQ:ILMN
-2,63%
Citrix Systems, Inc.
NASDAQ:CTXS
-2,67%
Trip.com Group Ltd
NASDAQ:TCOM
-3,16%
Automatic Data Processing Inc
NASDAQ:ADP
-4,46%
Cerner Corporation
NASDAQ:CERN
-5,00%
Ulta Beauty Inc
NASDAQ:ULTA
-7,63%
Verisign, Inc.
NASDAQ:VRSN
-8,03%
Ross Stores, Inc.
NASDAQ:ROST
-9,47%
Gilead Sciences, Inc.
NASDAQ:GILD
-9,58%
Cisco Systems, Inc.
NASDAQ:CSCO
-10,74%
Fiserv Inc
NASDAQ:FISV
-12,61%
Vertex Pharmaceuticals Incorporated
NASDAQ:VRTX
-12,68%
Sirius XM Holdings Inc
NASDAQ:SIRI
-12,83%
Exelon Corporation
NASDAQ:EXC
-13,91%
BioMarin Pharmaceutical Inc.
NASDAQ:BMRN
-17,47%
Marriott International Inc
NASDAQ:MAR
-18,49%
Walgreens Boots Alliance Inc
NASDAQ:WBA
-26,58%
Fox Corp Class A
NASDAQ:FOXA
-27,27%
Fox Corp Class B
NASDAQ:FOX
-27,71%
Biogen Inc
NASDAQ:BIIB
-29,34%
Intel Corporation
NASDAQ:INTC
-32,86%
Componenti del Nasdaq 100 e performance dal prima del Covid a oggi
I migliori titoli sul Nasdaq dal crollo covid
Non stupisce che il primo della lista sia Moderna, prima società ad aver comunicato di aver trovato una strada per produrre il vaccino per il Corona Virus.
Così come pochi si stupiranno della seconda posizione, quello Zoom che in questi mesi è diventato indispensabile per gli usi più disparati, dalla didattica a distanza fino al business.
Pinduoduo è sconosciuto ai più probabilmente, ma è una società cinese che sviluppa un software per Ecommerce, non stupisce quindi che si trovi in quella posizione.
Al quarto posto troviamo quella Tesla che nel mentre è stata ammessa nell’indice S&P500 e che quindi ha un vantaggio rifletto dalla forza del paniere.
DocuSign, come Pinduoduo, beneficia della pandemia con relativo lockdown poiché si tratta di un sistema per sottoscrivere documenti da remoto; quindi fondamentali in questo momento.
Le azioni peggiori del Nasdaq dal crollo del Corona Virus
La peggiore in assoluto è Intel che agli effetti del Corona Virus somma il fatto che Apple ha deciso, a partire dal prossimo anno, di sviluppare in casa anche i processori per i propri Mac. Una perdita non da poco per un produttore che negli ultimi anni sta vedendo svanire tante linee di business.
Stupisce invece la posizione di Biogen, che ha avuto importanti autorizzazioni da parte dell’FDA (ente di controllo dei medicinali in America) e che presenta dei bilanci che superano i consensi degli analisti. In netto ritardo rispetto al resto dell’indice.
Spesso ci si riferisce alle varie classifiche mondiali guardando alle aziende che hanno più profitti, che hanno più ricavi oppure semplicemente che hanno una maggiore capitalizzazione.
La questione di base, però, è che la maggior parte degli investitori non va OTC e quindi le azioni che riescono ad acquistare arrivano dai seguenti mercati:
USA
Gran Bretagna
Germania
Francia
Italia
Spagna
Svizzera
Olanda
Portogallo
Si tratta di pochi mercati che però, Cina a parte, servono la maggior parte delle aziende di spessore a livello mondiale.
Certo, la Cina (così come anche il Giappone) fa storia a sé ma chi volesse operare su questi mercati avrebbe sostanzialmente 2 strade: mercato Over The Country oppure CFD/ETF.
Rimaniamo quindi in occidente, dove è molto semplice acquistare azioni e limitiamoci a 4 monete principali: euro, dollaro, franco svizzero, sterlina.
Per la classifica, anziché prendere come parametro semplicemente la capitalizzazione, dove le aziende americane la fanno da padrone, prendiamo quella che è la lista globale più completa, cioè il Fortune Global 500 dell’ultimo anno, quindi del 2019.
Le migliori aziende occidentali, quotate in borsa
Pos.
Azienda
Nazione
1
Walmart
USA
2
Royal Dutch Shell
Olanda
3
BP
Gran Bretagna
4
Exxon Mobil
USA
5
Volkswagen
Germania
6
Apple
USA
7
Berkshire Hathaway
USA
8
Amazon.com
USA
9
UnitedHealth Group
USA
10
Glencore
Svizzera
11
McKesson
USA
12
Daimler
Germania
13
CVS Health
USA
14
Total
Francia
15
EXOR Group
Olanda / Italia
16
AT&T
USA
17
AmerisourceBergen
USA
18
Chevron
USA
19
Ford Motor
USA
20
General Motors
USA
21
Costco Wholesale
USA
22
Alphabet / Google
USA
23
Cardinal Health
USA
24
Walgreens Boots Alliance
USA
25
JPMorgan Chase & Co.
USA
26
Verizon Communications
USA
27
Allianz
Germania
28
AXA
Francia
29
Kroger
USA
30
General Electric
USA
31
Fannie Mae
USA
32
BMW Group
Germania
33
Phillips 66
USA
34
Valero Energy
USA
35
Bank of America Corp.
USA
36
Microsoft
USA
37
Home Depot
USA
38
Boeing
USA
39
Wells Fargo
USA
40
Siemens
Germania
41
Citigroup
USA
42
Marathon Petroleum
USA
43
Comcast
USA
44
Nestlé
Svizzera
45
Uniper
Germania
46
Anthem
USA
47
Carrefour
Francia
48
ENI
Italia
49
Dell Technologies
USA
50
Banco Santander
Spagna
51
Enel
Italia
52
Deutsche Telekom
Germania
53
Crédit Agricole
Francia
54
Assicurazioni Generali
Italia
55
Peugeot
Francia
56
HSBC Holdings
Gran Bretagna
57
DuPont
USA
58
Tesco
Gran Bretagna
59
BNP Paribas
Francia
60
Johnson & Johnson
USA
61
Electricité de France (EDF)
Francia
62
International Business Machines (IBM)
USA
63
BASF
Germania
64
ArcelorMittal
Lussemburgo
65
Target
USA
66
Airbus
Olanda
67
Deutsche Post DHL Group
Germania
68
Engie
Francia
69
Royal Ahold Delhaize
Olanda
70
United Parcel Service (UPS)
USA
71
Lowe’s
USA
72
Intel
USA
73
MetLife
USA
74
Renault
Francia
75
Munich Re Group
Germania
76
Procter & Gamble
USA
77
United Technologies
USA
78
FedEx
USA
79
PepsiCo
USA
80
Archer Daniels Midland
USA
81
Prudential Financial
USA
82
Roche Group
Svizzera
83
Albertsons Cos.
USA
84
Unilever
Olanda / GB
85
Centene
USA
86
Walt Disney
USA
87
Sysco
USA
88
HP
USA
89
Société Générale
Francia
90
Telefónica
Spagna
91
Humana
USA
92
RWE
Germania
93
Facebook
USA
94
Christian Dior
Francia
95
Caterpillar
USA
96
Anheuser-Busch InBev
Belgio
97
Energy Transfer
USA
98
Lockheed Martin
USA
99
Pfizer
USA
100
Repsol
Spagna
101
Novartis
Svizzera
102
Goldman Sachs Group
USA
103
Continental
Germania
104
Vinci
Francia
105
Finatis
Francia
106
ThyssenKrupp
Germania
107
Vodafone
Gran Bretagna
108
Morgan Stanley
USA
Le ultime 8 le abbiamo aggiunte poiché non ce l’hanno fatta per poco 🙂
Scherzi a parte, le ultime 8 le abbiamo aggiunte perché questa è la lista completa delle società, presenti nella Global 500 di Fortune, che hanno superato i 50 miliardi $ di fatturato durante il 2019. Ovviamente stiamo parlando di società che arrivano da mercati comunitari, britannici, svizzeri o americani.
L’indice S&P 100 è un indice del mercato azionario degli Stati Uniti gestito da Standard & Poor’s.
Le opzioni dell’indice S&P 100 sono negoziate con il simbolo del ticker “OEX“. A causa della popolarità di queste opzioni, gli investitori spesso si riferiscono all’indice con il simbolo del ticker.
L’S&P 100, un sottoinsieme dell’S&P 500, comprende 101 (perché una delle società che lo compongono ha 2 classi di azioni) azioni statunitensi leader con opzioni quotate in borsa.
I titoli azionari nell’S&P 100
I componenti dell’S&P 100 sono selezionati per l’equilibrio del settore e rappresentano circa il 63% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500 e quasi il 51% della capitalizzazione di mercato dei mercati azionari statunitensi. Le azioni dell’S&P 100 tendono ad essere le società più grandi e consolidate dell’S&P 500.
Ecco la lista completa dei titoli nell’S&P 100:
Ticker
Azienda
Market Cap
P/E
Div. Yield
AAPL
Apple Inc
1.673.443.328
30,66
0,84%
MSFT
Microsoft Corp
1.546.415.104
36,76
0,98%
AMZN
Amazon.com Inc
1.496.278.016
143,76
0,00%
GOOG
Alphabet Cl C
1.036.215.680
30,55
0,00%
GOOGL
Alphabet Cl A
1.034.113.216
30,61
0,00%
FB
Facebook Inc
686.434.112
32,92
0,00%
BRK.B
Berkshire Hathaway Cl B
464.160.960
19,19
0,00%
JNJ
Johnson & Johnson
393.213.152
16,70
2,72%
V
Visa Inc
376.066.464
34,54
0,61%
WMT
Wal-Mart Stores
374.615.392
26,45
1,64%
PG
Procter & Gamble Company
308.861.248
24,60
2,54%
JPM
JP Morgan Chase & Company
304.732.768
13,46
3,61%
MA
Mastercard Inc
300.469.280
39,04
0,52%
UNH
Unitedhealth Group Inc
291.294.912
16,33
1,64%
HD
Home Depot
277.570.944
25,63
2,33%
INTC
Intel Corp
250.398.752
10,83
2,24%
NVDA
Nvidia Corp
249.314.864
75,90
0,16%
NFLX
Netflix Inc
231.948.224
105,92
0,00%
VZ
Verizon Communications Inc
230.817.424
11,31
4,47%
T
AT&T Inc
218.294.560
8,43
6,93%
DIS
Walt Disney Company
215.722.464
26,57
1,46%
BAC
Bank of America Corp
207.607.360
9,35
2,93%
ADBE
Adobe Systems Inc
204.476.400
56,38
0,00%
MRK
Merck & Company
200.413.632
14,52
3,07%
PYPL
Paypal Holdings
199.353.888
77,86
0,00%
KO
Coca-Cola Company
198.209.232
21,68
3,53%
PFE
Pfizer Inc
197.752.080
12,32
4,26%
CSCO
Cisco Systems Inc
193.296.704
15,68
3,10%
CMCSA
Comcast Corp A
191.864.864
13,67
2,19%
XOM
Exxon Mobil Corp
187.225.168
18,99
7,80%
PEP
Pepsico Inc
185.758.512
24,76
3,06%
ORCL
Oracle Corp
171.293.824
16,18
1,70%
ABT
Abbott Laboratories
170.516.656
29,67
1,49%
CRM
Salesforce.com Inc
167.144.512
232,21
0,00%
CVX
Chevron Corp
164.966.272
13,39
5,80%
LLY
Eli Lilly and Company
157.814.256
25,61
1,79%
TMO
Thermo Fisher Scientific Inc
154.986.672
31,49
0,22%
NKE
Nike Inc
151.242.608
53,85
0,99%
AMGN
Amgen Inc
150.120.640
16,41
2,53%
ABBV
Abbvie Inc
147.556.048
10,90
4,70%
COST
Costco Wholesale
144.056.032
38,85
0,86%
MCD
McDonald’s Corp
141.959.712
25,23
2,61%
ACN
Accenture Plc
139.525.296
28,76
1,46%
BMY
Bristol-Myers Squibb Company
134.222.768
11,20
3,04%
DHR
Danaher Corp
131.697.048
40,24
0,38%
NEE
Nextera Energy
131.358.600
30,26
2,16%
CHTR
Charter Communicatio
130.687.848
65,25
0,00%
MDT
Medtronic Inc
128.429.376
21,17
2,39%
TXN
Texas Instruments
121.311.232
25,71
2,72%
UNP
Union Pacific Corp
120.018.320
20,25
2,22%
PM
Philip Morris International Inc
117.329.744
14,10
6,24%
AMT
American Tower Corp
114.142.432
31,84
1,71%
IBM
International Business Machines
110.107.496
9,92
5,30%
LOW
Lowe’s Companies
107.776.680
22,52
1,56%
HON
Honeywell International Inc
107.438.896
17,98
2,37%
C
Citigroup Inc
107.129.840
9,53
3,94%
WFC
Wells Fargo & Company
104.385.920
21,13
8,05%
UPS
United Parcel Service
103.236.832
16,35
3,39%
LMT
Lockheed Martin Corp
102.605.560
16,55
2,63%
QCOM
Qualcomm Inc
102.593.432
34,92
2,81%
BA
Boeing Company
100.844.880
552,76
0,00%
GILD
Gilead Sciences Inc
96.135.152
12,46
3,55%
MMM
3M Company
92.318.952
17,92
3,69%
BLK
Blackrock
87.460.384
19,95
2,55%
SBUX
Starbucks Corp
86.909.840
29,19
2,17%
CVS
CVS Corp
84.947.840
8,76
3,10%
MS
Morgan Stanley
82.942.528
11,09
2,73%
AXP
American Express Company
77.534.808
11,93
1,77%
MO
Altria Group
77.085.104
9,56
8,20%
MDLZ
Mondelez Intl Inc
76.003.296
20,94
2,17%
CAT
Caterpillar Inc
74.994.080
14,23
2,98%
GS
Goldman Sachs Group
73.822.224
11,51
2,31%
BKNG
Booking Holdings Inc
71.497.840
18,74
0,00%
CL
Colgate-Palmolive Company
64.222.472
25,67
2,36%
GE
General Electric Company
61.667.000
12,31
0,56%
TGT
Target Corp
60.976.828
22,28
2,17%
DUK
Duke Energy Corp
59.574.536
16,22
4,70%
SO
Southern Company
56.803.556
16,62
4,83%
USB
U.S. Bancorp
56.576.216
11,20
4,46%
RTX
Raytheon Technologies Corp.
54.022.460
7,74
3,02%
BIIB
Biogen Inc
45.617.296
7,90
0,00%
COP
Conocophillips
44.602.156
13,69
4,04%
FDX
Fedex Corp
43.393.628
16,97
1,61%
GD
General Dynamics Corp
42.602.320
12,30
3,02%
KHC
Kraft Heinz Company
42.031.056
11,97
4,83%
DD
Du Pont De.Nemours Inc
40.197.400
14,75
2,19%
GM
General Motors Company
38.424.392
6,67
5,65%
EMR
Emerson Electric Company
37.724.568
17,82
3,14%
EXC
Exelon Corp
37.085.972
11,82
4,02%
WBA
Walgreens Boots Alliance
35.831.180
7,90
4,50%
MET
Metlife Inc
35.150.920
6,22
4,76%
KMI
Kinder Morgan
33.899.692
15,91
7,02%
BK
Bank of New York Mellon Corp
32.531.178
8,90
3,36%
DOW
Dow Inc
32.466.242
13,80
6,46%
COF
Capital One Financial Corp
28.848.442
10,34
2,51%
ALL
Allstate Corp
28.776.166
7,71
2,40%
AIG
American International Group
28.043.636
10,15
4,03%
F
Ford Motor Company
27.282.488
12,25
0,00%
SLB
Schlumberger N.V.
26.118.640
13,31
2,65%
SPG
Simon Property Group
20.155.864
5,65
7,81%
OXY
Occidental Petroleum Corp
15.309.306
66,08
0,23%
Componenti dell’S&P 100 a luglio 2020
Storia del S&P100
L’indice è stato avviato il 15 giugno 1983, quando il CBOE ha creato le prime opzioni di indice, basate sul proprio indice, il CBOE 100.
Nel 1993 il CBOE ha creato il Chicago Board Options Exchange Market Volatility Index (VIX), calcolato sulla base del prezzo delle opzioni S&P 100 (all’epoca queste erano di gran lunga le opzioni di indice più negoziate). Poi, nel 2003, l’hanno modificato per essere basato sull’S&P 500.
La capitalizzazione media di mercato del flottante dell’S&P 100 è oltre 3 volte superiore a quella dell’S&P 500 (135 miliardi di dollari contro i 40 miliardi di dollari del gennaio 2017); come tale, è più grande di un indice a grande capitalizzazione. Il “sigma” delle società all’interno dell’S&P 100 è tipicamente inferiore a quello dell’S&P 500 e quindi la corrispondente volatilità dell’S&P 100 è inferiore. Tuttavia, la correlazione tra i due indici è molto elevata.
Il 2019 si è chiuso per l’indice S&P100 a 1.442, in aumento del 29,47% rispetto alla chiusura del 2018. Si tratta di uno dei migliori anni per l’indice.