Azione: Pembina Pipeline (TSE:PPL)

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  • Azioni del Gas Naturale liquefatto, come investire nel futuro

    Azioni del Gas Naturale liquefatto, come investire nel futuro

    Continuiamo con i nostri articoli riguardanti le fonti di energia e, dopo aver visto il mercato del petrolio, il mercato del gas naturale e quello dell’energia in generale proviamo a toccare il mercato del gas naturale liquefatto, comunemente denominato GNL o LNG in inglese.

    Benché sia una risorsa naturale da estrarre, a differenza di altri combustibili fossili il GNL è più economico e meno inquinante.

    Un materiale che, viste le proprie caratteristiche, verrà sempre più usato. Caratteristiche che, rispetto al gasolio, si possono riassumere velocemente in 4 punti:

    • emissioni di anidride carbonica ridotte di oltre il 23%
    • azzeramento delle emissioni di ossidi di zolfo
    • emissioni di particolato ridotto del 50%
    • emissioni di ossidi di azoto ridotti del 60%

    Ma ha anche svantaggi e il principale consiste nel fatto che deve viaggiare in un gasdotto, il quale non può essere costruito sull’acqua in modo semplice. Ciò è un limite importante, poiché il GNL può essere estratto e usato in mercati contigui, ma non può viaggiare per lunghe tratte fino ad arrivare a mercati internazionali. Per farlo arrivare oltre gli oceani, le compagnie devono pressurizzarlo e trasportarlo attraverso camion o navi.

    Nonostante ciò, considerando l’andamento verso la decarbonizzazione voluta da ogni nazione del globo, le aziende stanno investendo miliardi di dollari per costruire impianti di liquefazione.

    Il mercato del Gas Naturale Liquefatto

    Gli ultimi dati utili ce li fornisce un’azienda del settore e precisamente il colosso anglo-olandese Royal Dutch Shell, il quale ha calcolato che nel 2019 il commercio globale di GNL ha raggiunto i 359 milioni di tonnellate, cifra che permette di alimentare 722 milioni di case; una cifra che rappresenta il triplo rispetto ai numeri di 20 anni prima.

    La maggiorparte di questo materiale è diretto verso l’Asia e in modo particolare verso la Cina, che drena la maggior fetta di questa torta, con una domanda in costante aumento.

    Ci si aspetta che la produzione e il consumo di tale combustibile raddoppi nei prossimi venti anni, con un target al 2040 di 700 milioni di tonnellate, con il sud e il sud-est asiatico che continueranno a essere i maggior consumatori.

    Un mercato molto interessante, soprattutto perché, se la domanda rimane il linea, così come il prezzo, i margini per le aziende che stanno investendo in questo segmento sono molto alti, traducendosi in ghiotti dividendi per gli azionisti.

    Le migliori aziende nel mercato GNL

    I più grandi produttori mondiali di GNL sono società private, spesso di proprietà statale, come nel caso della Qatargas, facente parte del governo del Qatar e che rappresenta il più grande produttore mondiale di GNL.

    Concentrandoci invece sulle aziende quotate in borsa possiamo tirare fuori qualche nome interessante tra i campioni di produzione del GNL.

    Royal Dutch Shell

    Uno dei pionieri nel GNL è la società anglo-olandese Royal Dutch Shell, la quale è diventata negli ultimi anni una dei principali player in questo mercato. Il vero salto RDS l’ha fatto nel 2016, quando acquisì BG Group, con un’operazione da 70 miliardi di dollari.

    L’aggregazione ha prodotto una capacità produttiva di GNL che si estende in 10 differenti nazioni oltre a quote in un paio di impianti di rigassificazione.

    Shell è impegnata sull’intera filiera, producendo, trasportando e vendendo il GNL in tutto il mondo. Ciò consente di tenere bassi costi dalla produzione al cliente finale, massimizzando i margini.

    I progetti di costruzione sono numerosi e Shell è determinata a rimanere nelle posizioni di leadership nei prossimi anni.

    Total

    Rimaniamo in Europa con la francese Total, la quale ha fatto del GNL una delle priorità di sviluppo negli ultimi anni e continua a investire per recuperare posizioni e vendite.

    Nel 2020 Total ha prodotto il 10% dell’intera quota di GNL mondiale, diventando il secondo produttore globale quotato alle spalle proprio di Shell.

    Anche Total ha percorso la strada dell’integrazione nel processo produttivo e di vendita, quindi quanto detto per Shell equivale anche per Total: l’intero processo consente di tenere bassi i costi e di massimizzare i profitti.

    Nei progetti futuri del colosso francese c’è quello di aumentare la produzione a un ritmo di 50 milioni di tonnellate all’anno fino al 2025. Quindi, qualora la domanda di GNL continuasse a crescere, Total sarebbe in un’ottima posizione di vantaggio rispetto a molti competitor.

    ENI

    Rimaniamo in Europa ma guardiamo in casa nostra, cercando di capire cosa sta facendo ENI sul mercato del GNL. Naturalmente un colosso come il nostro Ente Nazionale Idrocarburi non poteva stare a guardare mentre i competitor approfittavano di questo mercato, ma c’è da segnalare il ritardo rispetto ad altri player.

    Nel 2019 ENI ha avuto un volume di circa 9,5 milioni di tonnellate di GNL, che rappresenta una fetta del 2,7% del mercato totale, quindi ben distante da Total e da Shell.

    I ritmi di aumento al momento appaiono modesti, benché vengano firmati continuamente accordi di approvvigionamenti.

    Cheniere Energy

    Lasciamo il vecchio continente e spostiamoci al di là dell’oceano, dove l’americana Cheniere Energy è stata la prima società a esportare GNL in 48 Stati ed è il player più grande degli Stati Uniti. Ciò è rappresentato anche dal ticket che l’azienda ha in borsa: LNG. Quindi a ben specificare di cosa si occupa la compagnia.

    Nel 2020 Cheniere Energy è stato il quarto fornitore di GNL a livello globale. Non produce direttamente il gas ma lo acquista e lo spedisce verso i propri impianti attraverso i gasdotti di terzi o quelli che gestisce autonomamente. A questo punto liquefa il gas e lo vende, per l’85% verso compratori stranieri e il restante 15% sul mercato domestico.

    Come viene venduto il GNL

    Per dare stabilità al mercato ed evitare delle variazioni di breve dei prezzi, le quattro società appena citate vendono il materiale attraverso contratti a lungo termine.

    ENI, per esempio, ha contratti ventennali con gli acquirenti, nei quali si stabilisce a priori i target e i prezzi per il periodo.

    Il futuro del GNL

    Con il costante abbandono del petrolio, il globo avrà necessità di nuovi carburanti in futuro e il GNL rappresenta una buona possibilità, grazie alla propria anima green e ai bassi costi di produzione e vendita.

    Inoltre, e non è cosa da poco, il mondo ha abbondanti giacimenti di questo gas, garantendo forniture crescenti per decenni.

    Le azioni del mercato del Gas Naturale Liquefatto

    A questo punto non ci rimane che fornire la lista delle azioni global che hanno interessi nel GNL. Nella lista non troviamo solo i produttori e venditori di GNL ma anche aziende che sono impegnate a vario livello nella filiera del GNL. Qui troviamo aziende che gestiscono le pipeline, piuttosto che compagnie che gestiscono i trasporti via mare o che fanno semplice rivendita per terzi.

    Azienda / AzioneSede
    Cheniere Energy
    NYSE: LNG
    USA
    Cheniere Energy Partners
    NYSE: CQP
    USA
    Chevron Corporation
    NYSE: CVX
    USA
    Dynagas LNG Partners
    NYSE: DLNG
    Monaco
    Enbridge
    NYSE: ENB
    Canada
    Energy Transfer LP
    NYSE: ET
    USA
    ENI
    BIT: ENI
    Italia
    Enterprise Products Partners
    NYSE: EPD
    USA
    Equinor (Statoil)
    NYSE: EQNR
    Norvegia
    ExxonMobil
    NYSE: XOM
    USA
    Golar LNG
    NASDAQ: GLNG
    Bermuda
    Golar LNG Partners
    NASDAQ: GMLPP
    Bermuda
    Hoegh LNG Partners
    NYSE: HMLP
    USA
    KBR
    NYSE: KBR
    USA
    Kinder Morgan
    NYSE: KMI
    USA
    Novatek
    MCX: NVTK
    Russia
    ONEOK
    NYSE: OKE
    USA
    Pembina Pipeline
    TSE: PPL
    Canada
    Plains All American Pipeline
    NASDAQ: PAA
    USA
    Royal Dutch Shell
    AMS: RDSA
    Olanda
    Sempra Energy
    NYSE: SRE
    USA
    TC PIPELINES LP
    TSE: TRP
    Canada
    Teekay Lng Partners
    NYSE: TGP
    Bermuda
    Total
    EPA: FP
    Francia
    Williams Companies
    NYSE: WMB
    USA
    Woodside Energy
    ASX: WPL
    Australia

  • Le azioni delle aziende più grandi del Canada

    Le azioni delle aziende più grandi del Canada

    Il Canada è una nazione spesso ignorata dagli investitori, soprattutto quelli europei, ciò poiché per investire sul mercato canadese ci si espone al rischio cambio con il CAD (dollaro canadese) e perché sostanzialmente ci manca la conoscenza di tale mercato.

    Eppure gli americani lo tengono ben in considerazione, anche grazie alla vicinanza, reputandolo alla stregua di quanto noi facciamo, per esempio, con il mercato svizzero.

    Vale quindi la pena dare un’occhiata e cercare di capire quali sono le migliori azioni canadesi, partendo dalla capitalizzazione delle aziende stesse e quindi facendo una lista delle più grandi aziende del Canada.

    Le azioni delle aziende più grandi in Canada

    In Canada, come succede per esempio in Germania, sono presenti ticket di aziende straniere, inoltre molte società americane decidono di fare una seconda quotazione sul mercato canadese. Noi ci concentreremo solo sulle aziende con sede nella stessa nazione e quotate sul mercato canadese.

    Ovviamente non faremo una lista esaustiva ma ci fermeremo alle aziende con una capitalizzazione importante (certamente superiore ai 3 miliardi di CAD, equivalente a circa 2 miliardi di euro).

    AzioneSettore
    Agnico Eagle Mines
    TSE: AEM
    Metalli
    Air Canada
    TSE: AC
    Trasporti
    Alimentation Couche
    TSE: ATD-A
    Food
    B2Gold
    TSE: BTO
    Metalli
    Ballard Power Systems
    TSE: BLDP
    Energia
    Bank of Nova Scotia
    TSE: BNS
    Finanziario
    Barrick Gold
    TSE: ABX
    Metalli
    BCE Inc
    TSE: BCE
    Telecomunicazioni
    CAE Inc
    TSE: CAE
    Difesa / Aviazione
    Canadian Natural Resources
    TSE: CNQ
    Energia
    Canopy Growth
    TSE: WEED
    Farmaceutica
    CCL Industries
    TSE: CCL-A
    Packaging
    Canadian Tire
    TSE: CTC
    Parti Automobili
    Cargojet
    TSE: CJT
    Aviazione
    Cenovus Energy
    TSE: CVE
    Energia
    CGI Inc
    TSE: GIB-A
    Tech
    Canadian Imperial Bank of Commerce
    TSE: CM-Y
    Finanziario
    Chorus Aviation
    TSE: CHR
    Aviazione
    Constellation Software
    TSE: CSU
    Tech
    Dollarama Inc
    TSE: DOL
    Vendita al dettaglio
    Eldorado Gold Corp
    TSE: ELD
    Metalli
    Emera Inc
    TSE: EMA
    Energia
    Endeavour Silver
    TSE: EDR
    Metalli
    Fairfax Financial Holdings
    TSE: FFH
    Assicurazioni
    First Majestic Silver
    TSE: FR
    Metalli
    First Quantum Minerals
    TSE: FM
    Metalli
    Fortuna Silver Mines
    TSE: FVI
    Metalli
    Franco-Nevada
    TSE: FNV
    Metalli
    George Weston
    TSE: WN
    Food
    GFL Environmental
    TSE: GFL
    Ambiente
    Goodfood Market
    TSE: FOOD
    Food
    Great-West Lifeco
    TSE: GWO
    Assicurazioni
    Hydro One
    TSE: H
    Energia
    Iamgold
    TSE: IMG
    Metalli
    Innergex Renewable Energy
    TSE: INE
    Energia
    Intact Financial
    TSE: IFC
    Assicurazioni
    Kirkland Lake Gold
    TSE: KL
    Metalli
    Labrador Iron Ore Royalty
    TSE: LIF
    Minerali
    Loblaw Companies
    TSE: L
    Food
    Lundin Mining
    TSE: LUN
    Metalli
    MAG Silver
    TSE: MAG
    Metalli
    Metro Inc
    TSE: MRU
    Food
    Molson Coors Canada
    TSE: TPX-A
    Bevande
    National Bank of Canada
    TSE: NA
    Finanziario
    NFI Group
    TSE: NFI
    Industriale
    Nutrien
    TSE: NTR
    Materie prime
    Open Text Corp
    TSE: OTEX
    Tech
    Pembina Pipeline
    TSE: PPL
    Energia
    Power Corporation
    TSE: POW
    Finanziario
    Royal Bank of Canada
    TSE: RY
    Finanziario
    Rogers Communications
    TSE: RCI-A
    Telecomunicazioni
    Saputo Inc
    TSE: SAP
    Food
    Stelco Holdings
    TSE: STLC
    Acciaio
    Suncor Energy
    TSE: SU
    Energia
    TC Energy
    TSE: TRP
    Energia
    Teck Resources
    TSE: TECK-A
    Metalli
    TELUS International
    TSE: TIXT
    Telecomunicazioni
    The Toronto-Dominion Bank
    TSE: TD
    Finanziario
    Turquoise Hill Resources Ltd
    TSE: TRQ
    Materie prime
    Waste Connections
    TSE: WCN
    Ambiente
    West Fraser Timber
    TSE: WFG
    Materie prime
    WSP Global
    TSE: WSP
    Ingegneria
    Le aziende più grandi del Canada

    Come possiamo ben vedere, tra le aziende più grandi del Canada trovano posto tante società che trattano materie prime (minerali e legno soprattutto) o che lavorano nell’indotto delle stesse (ambiente e spazzatura).

    Come ogni nazione che si rispetti non mancano i finanziari, con banche e assicurazioni, le industrie e le utilities.

    Fa strano notare l’ambia presenza di aziende impegnate nel settore alimentare, sia esso legato al cibo o alle bevande.

  • Migliori e peggiori azioni a un anno dall’inizio del Covid

    Migliori e peggiori azioni a un anno dall’inizio del Covid

    Tra il 20 e il 21 febbraio del 2020 abbiamo registrato, a livello mondiale, l’ultimo giorni di massimi prima del crollo causato dalla pandemia da Corona Virus.

    Giusto per dare un’indicazione, prendiamo in esempio l’S&P 500 che il giorno 20 febbraio 2020 toccava il massimo a 3.398,3 prima di iniziare una correzione che l’avrebbe portato a toccare, il giorno 23 marzo 2020, un minimo di 2.184,7.

    A tutti gli effetti, quindi, possiamo dire che l’incubo SARS-CoV-2, per le borse mondiali, è iniziato tra il 20 e il 21 febbraio di un anno fa.

    A distanza di un anno, quindi, quali azioni hanno recuperato? Quali azioni sono ancora sotto e quali hanno registrato nuovi record?

    Migliori e peggiori azioni a distanza di un anno dall’inizio del Covid

    Per fare questa classifica prendiamo in esame i titoli della parte occidentale del mondo, quindi registrando le performance in Europa, USA e Canada.

    Per stilare questa classifica prendiamo in esame solo i titoli azionari che a oggi hanno una valutazione di capitalizzazione maggiore di 1 miliardo, così da escludere delle aziende sconosciute.

    Ecco quello che esce:

    Migliori azioni dall’inizio del Covid

    PerformanceNazione
    Argo Blockchain PLC
    LON:ARB
    +4.330%Regno Unito
    Riot Blockchain
    NASDAQ:RIOT
    +4.035%USA
    Marathon Patent Group
    NASDAQ:MARA
    +3.729%USA
    Novavax
    NASDAQ:NVAX
    +3.237%USA
    Ocugen
    NASDAQ:OCGN
    +1.801%USA
    Blink Charging Co
    NASDAQ:BLNK
    +1.309%USA
    NIO
    NYSE:NIO
    +1.234%Cina
    Veritone
    NASDAQ:VERI
    +1.204%USA
    Bionano Genomics
    NASDAQ:BNGO
    +1.109%USA
    eXp World Holdings
    NASDAQ:EXPI
    +1.109%USA
    Migliori azioni dall’inizio del Covid

    Come possiamo vedere, nella lista, eccetto la prima posizione che va a un’azione del Regno Unito, il resto della classifica è occupata da aziende americane.

    Insieme a queste mettiamo anche NIO che, benché abbia la sede centrale in Cina, è quotata al Nasdaq.

    Peggiori azioni dall’inizio del Covid

    PerformanceNazione
    Galapagos NV
    AMS: GLPG
    -72%Belgio
    Grenke AG
    FRA: GLJ
    -69%Germania
    BlueBird Bio
    NASDAQ: BLUE
    -66%USA
    International Airlines Group
    LON: IAG
    -63%Spagna / Regno Unito
    eHealth
    NASDAQ:EHTH
    -59%USA
    Rolls-Royce Holdings
    LON: RR
    -59%Regno Unito
    Phillips 66 Partners
    NYSE: PSXP
    -58%USA
    Two Harbors Investment
    NYSE: TWO
    -58%USA
    PBF Energy
    NYSE: PBF
    -57%USA
    Banco de Sabadell
    BME: SAB
    -56,7%Spagna
    Peggiori azioni dall’inizio del Covid

    Qui la presenza americana è molto inferiore e si può notare come molte aziende del vecchio continente abbiano subito il colpo.

    Migliori azioni in Europa dall’inizio del Covid

    Stringendo leggermente lo sguardo, calcolando solo le aziende con una capitalizzazione superiore al miliardo, guardiamo quali sono in Europa le aziende che hanno registrato la miglior performance.

    PerformanceNazione
    Argo Blockchain
    LON:ARB
    +4.330%Regno Unito
    Fastned BV
    AMS:FAST
    +698%Olanda
    Global Fashion Group
    ETR: GFG
    +660%Lussemburgo
    Shop Apotheke Europe
    FRA: SAE
    +382%Olanda
    AO World
    LON: AO
    +299%Regno Unito
    Indivior
    LON: INDV
    +287%Regno Unito
    Valneva
    EPA: VLS
    +255%Francia
    ITM Power
    LON: ITM
    +243%Regno Unito
    Northern Data
    ETR: NB2
    +227%Germania
    Flatex AG
    FRA: FTK
    +193%Germania
    Migliori azioni in Europa dall’inizio del Covid

    Un bel mix nel vecchio continente, con azioni che arrivano da qualsiasi angolo dell’Europa, eccetto che dall’Italia.

    Peggiori azioni in Europa dall’inizio del Covid

    Passiamo quindi alle peggiori azioni nel vecchio continente, dove va certamente registrato il crollo di Wirecard, non qui menzionato perché il nuovo valore di capitalizzazione è inferiore al miliardo.

    Inoltre, onde evitare di ripeterci, in questa classifica non inseriamo le aziende già inserite in quella globale, che sono Galapagos NV, Grenke AG, International Airlines Group, Rolls-Royce Holdings e Banco de Sabadell.

    PerformanceNazione
    SSP Group
    LON: SSPG
    -56,7%Regno Unito
    Cineworld Group
    LON: CINE
    -56,1%Regno Unito
    Unibail Rodamco
    AMS: URW
    -55,2%Francia
    Babcock International Group
    LON: BAB
    -53,9%Regno Unito
    Elior Group
    EPA: ELIOR
    -52,8%Francia
    Prosegur Cash
    BME: CASH
    -48,3%Spagna
    TechnipFMC
    EPA: FTI
    -48,2%Regno Unito
    Autogrill SpA
    BIT: AGL
    -48%Italia
    Deutsche Pfandbriefbank
    FRA: PBB
    -47,6%Germania
    Micro Focus International
    LON: MCRO
    -47,3%Regno Unito
    Easyjet
    LON: EZJ
    -47%Regno Unito
    Leonardo SpA
    BIT: LDO
    -46,8%Italia
    Azioni peggiori in Europa dall’inizio del Covid

    A differenza delle altre classifiche, dove abbiamo preso in considerazione sempre i primi 10 posti, in questo caso facciamo una piccola eccezione e arriviamo a 12 poiché, come possiamo ben vedere, le ultime due posizioni sono occupate da aziende dal grosso calibro, come EasyJet e Leonardo.

    Azioni migliori in Italia dall’inizio del Covid

    Stringiamo ancora il campo geografico e andiamo ad analizzare solo le aziende italiane, ma considerando le capitalizzazioni medie di Piazza Affari abbassiamo il livello di capitalizzazione da 1 miliardo a 500 milioni di euro.

    Performance
    Alerion Clean Power
    BIT: ARN
    +113%
    Esprinet
    BIT: PRT
    +105%
    SeSa
    BIT: SES
    +98,2%
    De’ Longhi
    BIT: DLG
    +84,3%
    Tinexta
    BIT: TNXT
    +60,6%
    Gruppo MutuiOnline
    BIT: MOL
    +59,7%
    DiaSorin
    BIT: DIA
    +47,6%
    Biesse
    BIT: BSS
    +44,9%
    SOL
    BIT: SOL
    +44,9%
    Carel Industries
    BIT: CRL
    +39,8%
    Migliori azioni a Piazza Affari dall’inizio del Covid

    Peggiori azioni a Milano dall’inizio del Covid

    Ed ecco invece le peggiori azioni a Piazza Affari dall’inizio del Covid.

    Performance
    Autogrill
    BIT: AGL
    -48%
    Saras
    BIT: SRS
    -47,8%
    Leonardo
    BIT: LDO
    -46,8%
    Cattolica Assicurazione
    BIT: CASS
    -43,9%
    UniCredit
    BIT: UCG
    -42,4%
    Banca Monte dei Paschi di Siena
    BIT: BMPS
    -40,6%
    ENAV
    BIT: ENAV
    -39,1%
    Bper Banca
    BIT: BPE
    -35,9%
    Banca IFIS
    BIT: IF
    -35,1%
    Atlantia
    BIT: ATL
    -33,9%
    Azioni peggiori a Piazza Affari dall’inizio del Covid

    Come possiamo vedere, rispetto alla classifica precedente europea, tra Autogrill e Leonardo, considerando la diminuzione sul filtro della capitalizzazione (da 1 miliardo a 500 milioni) si inserisce Saras che ha una capitalizzazione di 681 milioni.

    Migliori azioni in Nord America dall’inizio del Covid

    Ci spostiamo quindi dal vecchio continente all’America, prendendo in esame le azioni del Nord America, quindi con Nasdaq, NYSE e mercato del Canada.

    Anche qui applichiamo dei filtri, in particolare, considerando che dall’Italia difficilmente si investe su titoli azionari piccoli americani, poniamo un limite sulla capitalizzazione a 10 miliardi di dollari e in questa classifica, considerando che 9 su 10 azioni della classifica globale arrivano dagli USA, non replichiamo i titoli già aggiunti in quella classifica. Li riportiamo solo a titolo informativo:

    • Riot Blockchain
    • Marathon Patent Group
    • Novavax
    • Ocugen
    • Blink Charging Co
    • NIO
    • Veritone
    • Bionano Genomics
    • eXp World Holdings

    Queste le azioni che, di conseguenza, hanno guadagnato meno di quelle già in lista.

    Performance
    IAC/Interactivecorp
    NASDAQ:IAC
    +965%
    Plug Power
    NASDAQ:PLUG
    +914%
    Etsy
    NASDAQ:ETSY
    +318%
    Cloudflare
    NYSE:NET
    +305%
    Chewy Inc.
    NYSE:CHWY
    +290%
    CrowdStrike Holdings
    NASDAQ:CRWD
    +277%
    Roku Inc
    NASDAQ:ROKU
    +277%
    Pinterest
    NYSE:PINS
    +265%
    Wayfair Inc
    NYSE:W
    +256%
    Appian Corporation
    NASDAQ:APPN
    +249%
    Migliori azioni in Nord America dall’inizio del Covid

    Dalla lista, guardando il prefisso del ticket, appare evidente come non siano presenti azioni canadesi ma solo degli States. Per questo motivo aggiungiamo un supplemento di tabella, con le migliori 3 aziende canadesi dall’inizio del Covid.

    Performance
    First Quantum Minerals
    TSE: FM
    +141%
    Teck Resources
    TSE:TECK.A
    +69,7%
    Constellation Software
    TSE: CSU
    +18,3%
    Migliori azioni in Canada dall’inizio del Covid

    E come possiamo vedere dal terzo titolo, la crescita e modesta. Il quarto in classifica registra appena il +5% e quindi nemmeno lo menzioniamo, poiché sono andamenti che potrebbero cambiare in una singola giornata.

    Peggiori azioni americane dall’inizio del Covid

    Passiamo quindi alle peggiori azioni, cioè quelle che non hanno ancora recuperato il livello pre-Covid. Il ché, considerando che gli indici americani hanno già superato i record precedenti al Covid, è indicativo del come queste aziende siano state particolarmente colpite quest’anno.

    Performance
    Energy Transfer
    NYSE: ET
    -44,2%
    United Airlines
    NASDAQ: UAL
    -43,4%
    Carnival Corporation
    NYSE: CCL
    -42,1%
    ONEOK
    NYSE: OKE
    -40,9%
    Occidental Petroleum
    NYSE: OXY
    -40,9%
    Suncor Energy
    TSE: SU
    -40,8%
    Boston Properties
    NYSE:BXP
    -37,2%
    Pembina Pipeline
    TSE: PPL
    -35,4%
    Boeing
    NYSE: BA
    -35,3%
    FirstEnergy
    NYSE: FE
    -34,3%
    Azioni peggiori in Nord America dall’inizio del Covid

    In questo caso in classifica troviamo due aziende canadesi, mentre le altre sono tutte “americane”. Mettiamo l’aggettivo americane tra virgolette poiché in mezzo c’è qualche azienda, come Carnival, che in realtà ha sedi e interessi in vari parti del mondo.

    Si noti come tra le azioni peggiori ce ne siano varie del mondo del turismo e trasporti, in particolare Carnival e United Airlines e sempre in classifica troviamo Boeing.

    Andamento indici da inizio Covid

    Per dare un riferimento molto chiaro, quindi un benchmark, riportiamo qui gli indici principali a livello mondiale con le performance a 1 anno, quindi dall’inizio del Covid.

    IndicePerformanceArea
    NASDAQ 100+43,7%USA
    S&P 500+17%USA
    DOW Jones+8,6%USA
    DAX+2,19%Germania
    EURO STOXX 50-3,18%Europa
    SMI-4,13%Svizzera
    CAC-5,0%Francia
    FTSE MIB-7,5%Italia
    FTSE 100-11,4%Regno Unito
    IBEX-18,3%Spagna
    Andamento indici dall’inizio della pandemia da Corona Virus