Contributo di solidarietà, come calcolarlo?
Calcolo contributo di solidarietà
Contributo di solidarietà, come calcolarlo?

Con la manovra lacrime e sangue che il governo sta per imporre, arriverà anche per i lavoratori privati e per quelli autonomi il contributo di solidarietà, cioè una tassa da pagare solo per il 2011 e per il 2012 così da migliorare lo stato dell’economia in Italia. Tassazione già conosciuta dai dipendenti pubblici.

La tassazione si applica solo ai redditi sopra i 90.000 e presenta due scaglioni:

  • tra 90.000 e 150.000 – 5%
  • oltre 150.000 – 10%

C’è da dire che l’importo soggetto a tassazione potrà essere scaricato nell’anno successivo, quindi la manovra diventa un po’ più morbida e, soprattutto, più pesante per i redditi più alti e un po’ più leggera per i redditi di poco superiori alla soglia.

Per meglio capirci, un lavoratore che guadagna 100.000 € annui pagherà il 5% solo sull’importo differenziale. Quindi: 100.000 (reddito) – 90.000 (soglia) = 10.000; a questi verrà applicata la tassa del 5%, quindi 500 di tassa che sarà deducibile l’anno seguente e che quindi impatterà, realmente, solo per 285 € (500 – 215 di deduzione) l’anno.

Con un reddito invece di 500.000 € si pagherà invece il 10% sul differenziale da 150 a 500 più il 5% sul differenziale tra 90 e 150. Quindi: 500.000 (reddito) – 150.000 (seconda soglia) = 350.000, su questa cifrà si pagherà il 10%, quindi 35.000, più il 5% sui 60.000, quindi altri 3.000, per un totale lordo di 38.000 di tassazione che potrà essere detratta l’anno successivo e che quindi diventerà netta 21.660 €.

Difficile fare il calcolo reale di quanto lo stato ci guadagnerà, ma certamente, insieme all’aumento della percentuale di tassazione sui guadagni finanziari, si tratterà del core della manovra economica.

Per sapere quanto pagherete ecco una tabella messa a disposizione dal Sole 24 Ore.