Dopo aver visto le 50 aziende più grandi della Spagna, valichiamo i Pirenei e andiamo in terra francese, dando un’occhiata alle 50 aziende quotate più grandi della Francia.
Il CAC40 ha una gran parte di queste aziende, ma come succede in ogni paniere principale, l’inserimento non è solo dato dal valore di mercato dell’azienda, ma soprattutto dall’azionariato e dal flottante, ecco quindi che nel CAC40 non troviamo alcune società con una buona capitalizzazione.
A differenza di quanto visto in Spagna e Italia, dove i finanziari e gli energetici la fanno da padrone, in Francia è il lusso, in ogni declinazione (dall’abbigliamento agli accessori, dai profumi ai gioielli) a guidare questa lista. Ecco quindi che a guidare la lista troviamo LVMH, L’Oréal, Dior ed Hermès, ma in lista troviamo altri marchi come Essilorluxottica, Kering e Pernod Ricard.
Azienda / Azione
Capitalizzazione (in milioni di $)
Settore / Core Business
Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton EPA: MC
$ 379.574
Abbigliamento e accessori
L’Oréal EPA: OR
$ 230.424
Cosmetici e profumi
Christian Dior EPA: CDI
$ 132.601
Abbigliamento e accessori
Hermès International EPA: RMS
$ 131.371
Borse & Bagagli
Sanofi EPA: SAN
$ 131.116
Farmaceutici
Total EPA: FP
$ 116.489
Petrolio e Gas
Kering EPA: KER
$ 100.019
Abbigliamento e accessori Retailers
Airbus EPA: AIR
$ 94.444
Produttore Aerei
Schneider Electric EPA: SU
$ 88.700
Componenti elettronici
Bnp Paribas EPA: BNP
$ 80.217
Banche
Air Liquide EPA: AI
$ 79.540
Prodotti Chimici
Essilorluxottica EPA: EL
$ 72.890
Occhiali
Axa EPA: CS
$ 67.517
Assicurativo
Safran EPA: SAF
$ 63.773
Parti di Aerei
Vinci EPA: DG
$ 62.128
Costruzioni e ingegneria
Dassault Systèmes EPA: DSY
$ 60.672
Software
Pernod Ricard EPA: RI
$ 53.559
Distillati e vini
Danone EPA: BN
$ 45.829
Food
Electricité De France EPA: EDF
$ 45.183
Energetici
Crédit Agricole EPA: ACA
$ 45.146
Banche
Sartorius Stedim Biotech EPA: DIM
$ 42.359
Medicina/Salute
Vivendi EPA: VIV
$ 37.853
Media
Engie EPA: ENGI
$ 35.963
Energetici
Stmicroelectronics EPA: STM
$ 33.746
Semiconduttori
Saint-Gobain EPA: SGO
$ 33.474
Attrezzi per le costruzioni
Orange EPA: ORA
$ 33.111
Telecomunicazioni
Capgemini EPA: CAP
$ 30.869
Tech
Worldline EPA: WLN
$ 27.449
FinTech
Legrand EPA: LR
$ 25.986
Componenti elettronici
Michelin EPA: ML
$ 25.820
Pneumatici
Société Générale EPA: GLE
$ 24.165
Banche
Teleperformance EPA: TEP
$ 22.687
Servizi commerciali
Thales EPA: HO
$ 21.693
Satelliti e Aerospazio
Alstom EPA: ALO
$ 20.290
Macchinari/Veicoli pesanti
Eurofins Scientific EPA: ERF
$ 18.931
Laboratori
Veolia Environnement EPA: VIE
$ 18.038
Acqua
Amundi EPA: AMUN
$ 17.997
Servizi di investimento
Bouygues EPA: EN
$ 16.326
Costruzioni e ingegneria
Publicis Groupe EPA: PUB
$ 15.922
Advertising & Marketing
Carrefour EPA: CA
$ 15.657
Supermercati
Natixis EPA: KN
$ 15.426
Servizi di investimento
Suez EPA: SEV
$ 15.270
Gestione e riciclo
Bolloré EPA: BOL
$ 14.808
Media
Sodexo EPA: SW
$ 14.588
Ristoranti e Bar
Biomérieux EPA: BIM
$ 14.058
Sistemi diagnostici
Edenred EPA: EDEN
$ 13.947
Servizi commerciali
Bureau Veritas EPA: BVI
$ 13.445
Servizi commerciali
Aéroports De Paris EPA: ADP
$ 12.700
Aeroporti
Cnp Assurances EPA: CNP
$ 12.021
Assicurativo
Renault EPA: RNO
$ 10.961
Costruttore veicoli
Le 50 aziende con capitalizzazione maggiore in Francia
L’ordine è in base alla capitalizzazione di mercato, tradotta in dollari, quindi variabile per natura. Riguardando questa lista tra qualche mese ci potrebbe essere qualche cambio, soprattutto negli ultimi posti, dove Renault, o CNP Assurances, potrebbero essere scalzate da qualche società che nel mentre potrebbe crescere. Questa è la fotografia con i valori di capitalizzazione al 3 maggio del 2021.
Pensando all’edilizia la mente corre veloce a un manovale con l’elmetto e il giubbotto catarifrangente in un cantiere. Certo, questa è una parte del lavoro, ma il mercato dell’edilizia è ben più ampia e prevede dalla pianificazione iniziale della costruzione fino all’imbiancatura delle pareti, con conseguente consegna delle chiavi in mano all’acquirente.
Essendo una spina dorsale dell’economia mondiale, soprattutto in alcune nazioni dove, visto il Covid, si sta investendo particolarmente in questo settore (vi dice nulla il bonus al 90% o al 110%?), le aziende nate nel mercato delle costruzioni sono migliaia. Molte di queste aziende sono private, anche se gestiscono progetti da milioni di euro, c’è però qualche eccezione e vale la pena di capire come guadagnare con qualche azienda quotata in borsa.
Industria delle costruzioni o edile
L’industria edile consiste, grossomodo, in tre settori principali:
Infrastrutture: progetti di opere pubbliche come autostrade, ponti e ferrovie
Industriale: strutture e impianti specializzati come raffinerie, fabbriche e capannoni
Edifici, che naturalmente si suddivide in due sottocategorie:
Edifici residenziali: case, di solito per famiglie singole, ma anche residenze multifamiliari come i condomini e/o palazzi
Edifici non residenziali e commerciali: luoghi di vendita al dettaglio come centri commerciali e negozi indipendenti, così come edifici per uffici, ospedali e scuole
Aziende del mercato edile
Come abbiamo già detto, soprattutto in Italia, molte delle aziende del mercato edile sono private, quindi non quotate in borsa. Tipicamente le aziende quotate in borsa rientrano in queste categorie:
Produttori di attrezzature: producono macchinari da costruzione come bulldozer e betoniere
Produttori di materiali: producono beni necessari per la costruzione come legname, acciaio e cemento
Costruttori di case residenziali: progettano, costruiscono su misura e spesso finanziano case unifamiliari e altri sviluppi residenziali
Società di ingegneria industriale: gestiscono tutti gli aspetti dei progetti di costruzione di massa
Azioni edili, come investire sulle costruzioni
Avendo ben in mente questo, andiamo a guardare una lista di aziende edili che sono quotate in borsa. Per ognuna di esse specifichiamo qual è il tipo di attività svolta.
Azienda / Azione
Attività
Assa Abloy STO: ASSA-B
Serrature
Azek Company NYSE: AZEK
Materiali Edili
Barratt Developments LON: BDEV
Costruttore
BELIMO Holding SWX: BEAN
Climatizzazione residenziale
Bellway LON: BWY
Costruttore
Berkeley Group Holdings LON: BKG
Costruttore
Bouygues EPA: EN
Sviluppo immobiliare
Builders FirstSource NASDAQ: BLDR
Materiali Edili
Buzzi Unicem BIT: BZU
Cemento
Caltagirone BIT: CALT
Costruttore
Caterpillar NYSE: CAT
Macchinari edili
Cement Roadstone Holdings LON: CRH
Materiali Edili
D. R. Horton NYSE: DHI
Costruttore
Eiffage EPA: FGR
Sviluppo immobiliare
Franchi Umberto Marmi BIT: FUM
Materiali Edili
Geberit AG SWX: GEBN
Sanitari
Gibus BIT: GBUS
Tende da sole
HeidelbergCement ETR: HEI
Cemento
Home Depot NYSE: HD
Rivenditore Materiali
Jacobs Engineering NYSE: J
Ingegneria
Kingfisher LON: KGF
Rivenditore Materiali
Kingspan Group LON: KGP
Materiali Edili
LafargeHolcim SWX: LHN
Cemento / Calcestruzzo
Lennar Corporation NYSE: LEN
Costruttore
Leslie’s NASDAQ: LESL
Piscine
Lowe’s NYSE: LOW
Rivenditore Materiali
LU-VE SpA BIT: LUVE
Climatizzazione
Martin Marietta Materials NYSE: MLM
Materiali Edili
Masco Corporation NYSE: MAS
Materiali Edili
Mdu Resources Group NYSE: MDU
Materiali Edili
Nucor NYSE: NUE
Acciaieria
NVR NYSE: NVR
Costruttore
Panariagroup Industrie Ceramiche BIT: PAN
Pavimentazioni
Persimmon LON: PSN
Costruttore
Pulte Homes NYSE: PHM
Costruttore
Redrow LON: RDW
Costruttore
Saint-Gobain EPA: SGO
Materiali Edili
Schneider Electric EPA: SU
Sistemi elettrici
Sciuker Frames BIT: SCK
Infissi
Somec BIT: SOM
Costruzioni industriali
Steel Dynamics NASDAQ: STLD
Acciaieria
Taylor Wimpey LON: TW
Costruttore
Travis Perkins LON: TPK
Rivenditore materiali
Vinci EPA: DG
Sviluppo immobiliare
Vistry Group LON: VTY
Costruttore
Vulcan Materials NYSE: VMC
Materiali Edili
Wienerberger VIE: WIE
Materiali Edili
Nella lista ci siamo concentrati su quelle aziende che si occupano principalmente di edilizia, abbiamo quindi ignorato una serie di aziende che lavorano (anche) con l’edilizia, le quali sono raccolte nella guida relativa al mercato industriale.
Stesso dicasi per il mercato degli acciai, per il quale abbiamo messo solo un paio di presenze ma che certamente non è esaurito.
Caterpillar (NYSE: CAT)
Caterpillar è il re delle attrezzature industriali per l’edilizia, una società enorme con base negli Stati Uniti d’America ma con interessi in tutto il globo. Riconosciuta soprattutto per l’enorma qualità dei propri attrezzi, si concentra maggiormente su articoli pesanti per l’edilizia. Non tratta solo il mercato delle costruzioni ma ha interessi in molti altri settori, non vi è dubbio, comunque, che quello edile è il maggior mercato per Caterpillar.
Il mercato edile è particolarmente sensibile ai cicli economici e quindi anche Caterpillar ha avuto alti e bassi, ma il costante aumento degli interessi e la buona fama fanno dell’azienda comunque un punto di riferimento.
In definitiva si tratta di un buon acquisto in momenti di calo del prezzo, poiché i generosi dividendi ripagheranno abbondantemente l’investimento.
D.R. Horton (NYSE: DHI)
Gli Stati Uniti sono certamente la più grande economia mondiale, insidiati dalla Cina che però ha tutt’altre regole. E quando sei il più grande costruttore di immobili residenziali degli Stati Uniti puoi certamente guardare dall’alto in basso il mercato con una certa tranquillità.
D.R. Horton ha una storia di bassi livelli di debito rispetto al proprio mercato, grazie al suo stile di gestione conservativo. L’azienda spesso pubblica profitti impressionanti, così come flussi di cassa superiori rispetto ai suoi rivali. È uno dei pochi costruttori di case che paga un dividendo, che ha regolarmente aumentato durante i periodi di crescita economica. Nonostante ciò, sa anche riconoscere i momenti di difficoltà e regolarsi di conseguenza, come fatto per esempio durante la Grande Recessione, quando taglio il dividendo per evitare di assumere un debito eccessivo.
Buzzi Unicem (BIT: BZU)
Lasciamo l’America e portiamoci in Europa e precisamente in Italia, dove Buzzi Unicem è uno dei migliori player globali nel proprio mercato. Certo, la produzione di cemento e calcestruzzo non riguarda solo la costruzione di immobili ma anche la costruzione di ponti, gallerie, ecc.
Quello che rende Buzzi Unicem un titolo molto interessante è il fatto che stanno per arrivare fiumi di denaro pubblico per sostenere l’economia post-Covid. E naturalmente le costruzioni sono un buon terreno dove investire denaro che dovrà creare vantaggio per il futuro.
Così il piano Biden e il Next Generation UE sono ottimi spunti per questa azienda, soprattutto considerando che l’Italia è l’ultimo dei propri mercati, grazie alla forte presenza negli Stati Uniti e in giro per l’Europa.
Come selezionare le migliori azioni edili?
Quando si passa alla valutazione dei titoli azionari del mercato edile bisogna tenere ben in mente questi fattori:
Affidabilità e sicurezza: il Ponte di Genova con la tragedia successa ad agosto del 2018 dovrebbe farci ben comprendere di cosa stiamo parlando. Quando si costruisce un immobile o in generale un’opera edile bisogna usare buoni materiali e avere una certa sicurezza che le cose vengano fatte ad opera d’arte. Il rischio è di avere molti danni materiali e la perdita di vite umane, che non è mai accettabile.
Livelli di debito: iniziare un cantiere edile significa spendere molti soldi per impianti, progettazione ed esecuzione dei lavori. Ciò porta l’azienda a esporsi a livello di debito; avere un buon leverage è quindi fondamentale per evitare di finire fuori controllo con le spese.
Dividendi: in aziende che devono usare liquidità per attività principali del loro lavoro è sempre bene fare in modo tale che il dividendo non porti l’azienda a ritrovarsi con pochi fondi per investire nel momento del bisogno. Dall’altro lato queste aziende hanno crescite relative sul valore del prezzo dell’azione, quindi un discreto dividendo è necessario per poter avere un ritorno dall’investimento. La questione è trovare un buon equilibrio che porti vantaggi all’investitore e permetta all’azienda di continuare a prosperare.
I rischi degli investimenti nel mercato edile
Il principale rischio è la ciclicità: infatti il mercato edile risente tantissimo dell’andamento economico e in periodi di crisi finisce sotto pressione.
Un esempio ne è ciò che è successo a fine anni 2000 con la Grande Recessione, nata proprio in seno all’edilizia (finanziaria), con i mutui subprime. Il mercato immobiliare, in crescita continua da inizi anni ’90 e con una bolla durante la metà del 2000 ha subito una grande frenata. Quindi nel 2011 il ciclo economico ha iniziato nuovamente a salire e siamo ancora in quella fase, con il Covid al quale il mercato edile si è dimostrato resiliente, come detto anche grazie all’enorme iniezione di liquidità.
Ben più noto l’indice EuroStoxx 50 ma non è l’unico strumento per fare un paniere delle azioni del vecchio continente. Una valida alternativa è l’indice MSCI Europa.
Cosa è l’MSCI Europa
Si tratta di un paniere di titoli azionari gestito dall’omonima società MSCI (Morgan Stanley Capital International) che include tutte le migliori azioni del vecchio continente.
Si tratta di una raccolta dei 15 mercati azionari più grandi in Europa e copre un complessivo 85% della capitalizzazione di ognuno di questi mercati.
Ciò è possibile perché, per ognuno dei 15 mercati, nel paniere finiscono le azioni a più larga capitalizzazione.
Composizione dell’indice MSCI Europa
Come già detto sono 15 i mercati che “prestano” i titoli per la composizione di questo indice, si tratta dei mercati di:
Austria
Belgio
Danimarca
Finlandia
Francia
Germania
Irlanda
Italia
Olanda
Norvegia
Portogallo
Spagna
Svezia
Svizzera
Regno Unito
Ovviamente quando si parla di titoli azionari il Regno Unito fa da padrone e compone circa un quarto dell’intero indice, seguito da Francia, Germania e Svizzera.
Il paniere ha un consistente numero di azioni, tipicamente si sfiorano i 500 titoli differenti. Nel momento in cui scriviamo, per esempio, contiamo 424 azioni differenti all’interno del paniere.
Titoli azionari all’interno dell’indice MSCI Europa
Titolo
Nazione
Peso nel paniere
NESTLE
CH
4,17%
ROCHE HOLDING PAR
CH
3,07%
NOVARTIS
CH
2,34%
SAP
DE
1,90%
ASML HOLDING
NL
1,79%
ASTRAZENECA
GB
1,71%
LVMH
FR
1,53%
NOVO NORDISK
DK
1,40%
SANOFI
FR
1,35%
SIEMENS
DE
1,19%
GLAXOSMITHKLINE
GB
1,13%
TOTAL
FR
1,02%
UNILEVER
NL
1,01%
ALLIANZ
DE
0,98%
L’OREAL
FR
0,95%
BRITISH AMERICAN TOBACCO
GB
0,91%
AIR LIQUIDE
FR
0,89%
HSBC HOLDINGS
GB
0,89%
DIAGEO
GB
0,88%
IBERDROLA
ES
0,86%
ENEL
IT
0,82%
RIO TINTO
GB
0,82%
RECKITT BENCKISER GROUP
GB
0,79%
SCHNEIDER ELECTRIC SE
FR
0,78%
BAYER
DE
0,74%
BP
GB
0,72%
ADIDAS
DE
0,72%
DEUTSCHE TELEKOM
DE
0,67%
BASF
DE
0,65%
ZURICH INSURANCE GROUP
CH
0,64%
ROYAL DUTCH SHELL CL A
GB
0,62%
KERING
FR
0,61%
LONZA GROUP
CH
0,55%
ABB LTD
CH
0,55%
BHP GROUP ORD SHS
GB
0,55%
AIRBUS
NL
0,52%
VINCI
FR
0,52%
DEUTSCHE POST
DE
0,52%
DAIMLER
DE
0,52%
PROSUS
NL
0,51%
BNP PARIBAS ACT.A
FR
0,51%
RELX
GB
0,50%
PHILIPS
NL
0,49%
AB INBEV
BE
0,49%
UBS GROUP
CH
0,49%
GIVAUDAN
CH
0,48%
DANONE
FR
0,48%
NATIONAL GRID
GB
0,44%
MUENCHENER RUECKVER
DE
0,43%
PRUDENTIAL
GB
0,43%
AXA
FR
0,43%
ESSILORLUXOTTICA
FR
0,43%
VODAFONE GROUP
GB
0,42%
LONDON STOCK EXCHANGE GROUP
GB
0,42%
VONOVIA
DE
0,42%
RICHEMONT
CH
0,41%
EXPERIAN
GB
0,41%
PERNOD RICARD
FR
0,40%
INFINEON TECHNOLOGIES
DE
0,40%
SIKA
CH
0,40%
SAFRAN
FR
0,40%
AHOLD DEL
NL
0,39%
DEUTSCHE BOERSE
DE
0,39%
ADYEN
NL
0,38%
DSV PANALPINA
DK
0,38%
INTESA SANPAOLO
IT
0,38%
ERICSSON
SE
0,37%
INDITEX
ES
0,37%
ATLAS COPCO
SE
0,37%
BANCO SANTANDER
ES
0,37%
VESTAS WIND SYSTEMS
DK
0,35%
ANGLO AMERICAN
GB
0,35%
VOLKSWAGEN
DE
0,34%
INVESTOR
SE
0,34%
KONE
FI
0,34%
TESCO
GB
0,33%
ALCON
CH
0,33%
VOLVO
SE
0,33%
CRH
IE
0,33%
COMPASS GROUP
GB
0,33%
DSM KON
NL
0,32%
ING GROEP
NL
0,32%
HERMES INTERNATIONAL
FR
0,32%
ORSTED DONG Energy
DK
0,30%
GENMAB
DK
0,30%
AMADEUS IT GROUP
ES
0,30%
E.ON
DE
0,29%
DASSAULT SYSTEM
FR
0,29%
CREDIT SUISSE GROUP AG
CH
0,29%
ENGIE
FR
0,29%
NORDEA BANK
FI
0,28%
LAFARGEHOLCIM LTD
CH
0,28%
NESTE
FI
0,28%
ASSA ABLOY
SE
0,28%
BMW
DE
0,28%
FLUTTER ENTERTAINMENT
IE
0,28%
WOLTERS KLUWER
NL
0,27%
HEINEKEN
NL
0,27%
FERRARI
NL
0,27%
RWE
DE
0,27%
VIVENDI
FR
0,27%
SANDVIK
SE
0,27%
SWISS RE AG
CH
0,26%
NOKIA
FI
0,26%
GLENCORE
JE
0,26%
LLOYDS BANKING GROUP
GB
0,26%
CAPGEMINI
FR
0,25%
ORANGE
FR
0,25%
SAINT GOBAIN
FR
0,25%
GEBERIT
CH
0,25%
KERRY GROUP
IE
0,25%
LEGRAND
FR
0,25%
ENI
IT
0,25%
ESSITY AKTIEBOLAG (PUBL)
SE
0,24%
BAE SYSTEMS
GB
0,24%
FERGUSON
JE
0,24%
BARCLAYS
GB
0,24%
HEXAGON
SE
0,24%
CELLNEX TELECOM
ES
0,23%
STMICROELECTRONICS
NL
0,22%
MERCK
DE
0,22%
SAMPO
FI
0,22%
AKZO NOBEL
NL
0,22%
FRESENIUS
DE
0,22%
COLOPLAST
DK
0,22%
HENKEL& KGAA
DE
0,22%
MICHELIN
FR
0,21%
SYMRISE
DE
0,21%
UNICREDIT
IT
0,21%
TELEPERFORMANCE
FR
0,21%
FRESENIUS MEDICAL CARE
DE
0,21%
DEUTSCHE WOHNEN
DE
0,20%
TELEFONICA
ES
0,20%
PARTNERS GROUP HOLDING
CH
0,20%
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA
ES
0,20%
OCADO GROUP
GB
0,19%
UPM-KYMMENE
FI
0,19%
IMPERIAL BRANDS
GB
0,19%
SMITH AND NEPHEW
GB
0,19%
DEUTSCHE BANK
DE
0,19%
SGS
CH
0,19%
ASHTEAD GROUP
GB
0,19%
SSE
GB
0,19%
ASSICURAZIONI GENERALI
IT
0,18%
EQUINOR
NO
0,18%
UCB
BE
0,17%
SEGRO REIT
GB
0,17%
SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKEN
SE
0,17%
AVIVA
GB
0,17%
SARTORIUS
DE
0,17%
SWISSCOM
CH
0,17%
SWEDBANK
SE
0,17%
LEGAL AND GENERAL GROUP
GB
0,16%
JUST EAT TAKEAWAY
NL
0,16%
EDP
PT
0,16%
DELIVERY HERO
DE
0,16%
CARLSBERG
DK
0,16%
HENNES & MAURITZ
SE
0,16%
ZALANDO
DE
0,16%
NOVOZYMES
DK
0,16%
KINGSPAN GROUP
IE
0,16%
SVENSKA HANDELSBANKEN
SE
0,16%
DNB
NO
0,15%
INTERTEK GROUP
GB
0,15%
SWEDISH MATCH
SE
0,15%
KBC
BE
0,15%
FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES
NL
0,15%
RENTOKIL INITIAL
GB
0,15%
SONOVA HOLDING
CH
0,15%
SWISS LIFE HLDG
CH
0,15%
FERROVIAL
ES
0,15%
WORLDLINE
FR
0,14%
LOGITECH
CH
0,14%
BT GROUP
GB
0,14%
SIEMENS HEALTHINEERS
DE
0,14%
CHRISTIAN HANSEN HOLDING
DK
0,14%
3I GROUP
GB
0,14%
STANDARD CHARTERED
GB
0,14%
VEOLIA ENVIRONNEMENT VE
FR
0,14%
EDENRED
FR
0,14%
TELENOR
NO
0,14%
QIAGEN
NL
0,13%
SOCIETE GENERALE
FR
0,13%
BEIERSDORF
DE
0,13%
SCHINDLER P PAR
CH
0,13%
CONTINENTAL
DE
0,13%
HALMA
GB
0,13%
NN GROUP
NL
0,13%
ARGENX
NL
0,13%
REPSOL
ES
0,13%
BUNZL
GB
0,12%
CREDIT AGRICOLE
FR
0,12%
KUEHNE & NAGEL
CH
0,12%
PEUGEOT
FR
0,12%
EUROFINS
FR
0,12%
GBL
BE
0,12%
STRAUMANN HOLDING
CH
0,12%
CRODA INTERNATIONAL
GB
0,12%
ALSTOM
FR
0,12%
NEXT
GB
0,12%
LEG IMMOBILIEN
DE
0,12%
SNAM
IT
0,12%
SPIRAX-SARCO ENGINEERING
GB
0,12%
SAGE GROUP
GB
0,12%
INGENICO GROUP
FR
0,12%
BRENNTAG
DE
0,12%
TERNA RETE ELETTRICA NAZIONALE
IT
0,11%
GN STORE NORD
DK
0,11%
TELIA COMPANY
SE
0,11%
CARREFOUR
FR
0,11%
PERSIMMON
GB
0,11%
A P MOLLER MAERSK
DK
0,11%
MONDI
GB
0,11%
SCOUT24
DE
0,11%
JULIUS BAER
CH
0,11%
SARTORIUS STEDIM BIOTECH
FR
0,11%
EPIROC
SE
0,11%
TEMENOS
CH
0,11%
CHOCOLADEF. LINDT & SPRUENGLI PAR
CH
0,11%
STORA ENSO
FI
0,11%
HANNOVER RUECK
DE
0,11%
UMICORE
BE
0,11%
AENA SME
ES
0,11%
KINNEVIK
SE
0,11%
DANSKE BANK
DK
0,11%
COVESTRO AG
DE
0,11%
ARCELORMITTAL
LU
0,11%
FORTUM
FI
0,11%
MTU AERO ENGINES HOLDING
DE
0,10%
WPP
JE
0,10%
PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING PRF
DE
0,10%
INTERCONTINENTAL HOTELS GROUP
GB
0,10%
HEIDELBERGCEMENT
DE
0,10%
KPN KON
NL
0,10%
KNORR BREMSE
DE
0,10%
SMURFIT KAPPA GROUP
IE
0,10%
ENDESA
ES
0,10%
ASSOCIATED BRITISH FOODS
GB
0,10%
GRIFOLS
ES
0,10%
ELISA
FI
0,10%
BOLIDEN
SE
0,10%
CAIXABANK
ES
0,10%
SVENSKA CELLULOSA AKTIEBOLAGET
SE
0,10%
EVOLUTION GAMING GROUP
SE
0,10%
ADECCO
CH
0,10%
FINECO BANK
IT
0,10%
RED ELECTRICA CORPORACION
ES
0,10%
ATOS
FR
0,09%
BOUYGUES
FR
0,09%
MONCLER
IT
0,09%
MOWI
NO
0,09%
SKF
SE
0,09%
THALES
FR
0,09%
DCC
IE
0,09%
UBISOFT ENTERTAIN
FR
0,09%
BURBERRY GROUP
GB
0,09%
NIBE INDUSTRIER
SE
0,09%
ATLANTIA
IT
0,09%
ARKEMA
FR
0,09%
CNH INDUSTRIAL
NL
0,09%
EMS-CHEMIE HOLDING
CH
0,09%
NEXI
IT
0,09%
AGEAS
BE
0,09%
UNITED UTILITIES GROUP
GB
0,09%
SEVERN TRENT
GB
0,09%
PANDORA
DK
0,09%
ORKLA
NO
0,09%
ALFA LAVAL
SE
0,08%
PUMA
DE
0,08%
KINGFISHER
GB
0,08%
EIFFAGE
FR
0,08%
BALOISE
CH
0,08%
INFORMA
GB
0,08%
SWISS PRIME SITE
CH
0,08%
SKANSKA
SE
0,08%
SMITHS GROUP
GB
0,08%
TELE2
SE
0,08%
VALEO
FR
0,08%
PRYSMIAN
IT
0,08%
BUREAU VERITAS
FR
0,08%
MELROSE INDUSTRIES
GB
0,08%
AUTO TRADER GROUP
GB
0,08%
ADMIRAL GROUP
GB
0,08%
HARGREAVES LANSDOWN
GB
0,08%
BERKELEY GROUP HOLDINGS THE
GB
0,08%
PUBLICIS GROUPE
FR
0,08%
SWATCH GROUP I
CH
0,08%
VIFOR PHARMA
CH
0,08%
BARRY CALLEBAUT
CH
0,08%
YARA INTERNATIONAL
NO
0,08%
SOLVAY
BE
0,08%
TEAMVIEWER
DE
0,08%
ST.JAMES’S PLACE
GB
0,08%
STANDARD LIFE ABERDEEN
GB
0,07%
BIOMERIEUX
FR
0,07%
GVC HOLDINGS
IM
0,07%
SODEXO
FR
0,07%
UNIPER
DE
0,07%
DAVIDE CAMPARI MILANO
NL
0,07%
RSA INSURANCE GROUP
GB
0,07%
SIEMENS GAMESA RENEWABLE ENERGY
ES
0,07%
EDF
FR
0,07%
RANDSTAD
NL
0,07%
ERSTE GROUP BANK
AT
0,07%
SUEZ
FR
0,07%
EXOR
NL
0,07%
GETLINK
FR
0,07%
GALAPAGOS
BE
0,07%
ORPEA
FR
0,07%
NATURGY ENERGY
ES
0,07%
JOHNSON MATTHEY
GB
0,07%
BARRATT DEVELOPMENTS
GB
0,07%
NATWEST GROUP
GB
0,07%
AROUNDTOWN
LU
0,07%
GECINA
FR
0,07%
HIKMA PHARMACEUTICALS
GB
0,07%
ACS ACTIVIDADES DE CONSTRUCCION
ES
0,07%
ENAGAS
ES
0,07%
KION GROUP
DE
0,07%
EVONIK INDUSTRIES
DE
0,06%
MORRISONWM.SUPERMARKETS
GB
0,06%
RECORDATI INDUSTRIA CHIM. FARMA.
IT
0,06%
WHITBREAD
GB
0,06%
SCHINDLER HOLDING
CH
0,06%
EPIROC
SE
0,06%
ANTOFAGASTA
GB
0,06%
GEA GROUP
DE
0,06%
DIRECT LINE INSURANCE GROUP
GB
0,06%
ICA GRUPPEN
SE
0,06%
ACCOR
FR
0,06%
DIASORIN
IT
0,06%
COMMERZBANK
DE
0,06%
GALP ENERGIA-NOM
PT
0,06%
UNIBAIL RODAMCO WE STAPLED UNT
FR
0,06%
M&G
GB
0,06%
MEDIOBANCA BANCA DI CREDITO
IT
0,06%
ELECTROLUX
SE
0,06%
LANXESS
DE
0,06%
ORION
FI
0,06%
SECURITAS
SE
0,06%
RENAULT
FR
0,06%
TAYLOR WIMPEY
GB
0,06%
PEARSON
GB
0,06%
CARL ZEISS MEDITEC
DE
0,06%
LAND SECURITIES GROUP REIT
GB
0,05%
POSTE ITALIANE
IT
0,05%
SAINSBURYJ
GB
0,05%
HUSQVARNA
SE
0,05%
A P MOLLER MAERSK
DK
0,05%
SCHRODERS
GB
0,05%
AEGON
NL
0,05%
OMV
AT
0,05%
AMUNDI
FR
0,05%
SOFINA
BE
0,05%
JD SPORTS FASHION
GB
0,05%
NEMETSCHEK
DE
0,05%
AMBU
DK
0,05%
EQT
SE
0,05%
INDUSTRIVARDEN
SE
0,05%
J.MARTINS SGPS
PT
0,05%
SCOR
FR
0,05%
VOPAK
NL
0,05%
CLARIANT
CH
0,05%
LUNDIN ENERGY
SE
0,05%
IPSEN
FR
0,05%
ROLLS-ROYCE HOLDINGS
GB
0,05%
REMY COINTREAU
FR
0,05%
AVEVA GROUP
GB
0,05%
GJENSIDIGE FORSIKRING
NO
0,05%
ADEVINTA
NO
0,05%
UNITED INTERNET
DE
0,05%
NORSK HYDRO
NO
0,04%
BRITISH LAND REIT
GB
0,04%
LUNDBERGFORETAGEN
SE
0,04%
TRYG
DK
0,04%
SCHIBSTED
NO
0,04%
SEB
FR
0,04%
VERBUND
AT
0,04%
COLRUYT (D)
BE
0,04%
COVIVIO
FR
0,04%
ABN AMRO BANK
NL
0,04%
WARTSILA
FI
0,04%
LATOUR INVESTMENT
SE
0,04%
TELECOM ITALIA
IT
0,04%
FUCHS PETROLUB PRF
DE
0,04%
AERCAP HOLDINGS
NL
0,04%
BANKINTER
ES
0,04%
BOLLORE
FR
0,04%
BANQUE CANTONALE VAUDOISE
CH
0,04%
DEMANT
DK
0,04%
FDJ
FR
0,04%
ELIA GROUP
BE
0,04%
FAURECIA
FR
0,04%
ALTICE EUROPE
NL
0,04%
VOESTALPINE
AT
0,04%
PROXIMUS
BE
0,03%
AEROPORTS DE PARIS
FR
0,03%
ILIAD
FR
0,03%
TELEFONICA DEUTSCHLAND HOLDING
DE
0,03%
DEUTSCHE LUFTHANSA
DE
0,03%
SES FDR
LU
0,03%
INWIT
IT
0,03%
KLEPIERRE REIT
FR
0,03%
LEONARDO
IT
0,03%
WENDEL
FR
0,03%
TENARIS
LU
0,03%
THYSSENKRUPP
DE
0,03%
RAIFFEISEN BANK INTERNATIONAL
AT
0,03%
SWATCH GROUP
CH
0,03%
H.LUNDBECK
DK
0,03%
ANDRITZ
AT
0,03%
NATIXIS
FR
0,03%
DASSAULT AVIAT
FR
0,03%
EVRAZ
GB
0,03%
EURAZEO
FR
0,02%
CNP ASSURANCES
FR
0,02%
HOCHTIEF
DE
0,02%
METRO
DE
0,02%
PIRELLI & C
IT
0,02%
MAPFRE
ES
0,02%
FRAPORT
DE
0,02%
TELENET GROUP
BE
0,02%
ICADE REIT
FR
0,02%
JCDECAUX
FR
0,02%
Componenti dell’MSCI Europa
Confronto tra MSCI Europa ed EuroStoxx 50
Vista la natura e la grandezza dell’indice MSCI Europa, possiamo tranquillamente affermare che è questo la vera cartina tornasole del mercato europeo, ben più dell’EuroStoxx.
Infatti il paniere di 50 titoli ha al suo interno le più grandi aziende, senza fare reale distinzione tra mercati, succede così che mercati più piccoli, come possono essere quelli scandinavi o dell’Est Europa abbiano uno o nessun titolo dentro l’EuroStoxx 50.
Inoltre abbiamo accennato alla grandezza dell’indice, infatti lo Stoxx 50 ha, appunto, 50 titoli, mentre l’MSCI ha all’interno oltre 400 titoli (424 a ottobre del 2020).
Diverso invece il discorso per l’MSCI Europa che coprendo le aziende a più grande capitalizzazione di 15 mercati differenti ha all’interno varie aziende che sfuggono completamente all’indice di Stoxx (il quale si ferma 12).
Inoltre MSCI Europa ha all’interno anche mercati che non fanno parte dello Stoxx perché non nella comunità europea (Svizzera e presto UK).
Euronext è la più grande borsa valori d’Europa e la sesta al mondo. È stata creata originariamente dalle fusioni delle borse di Amsterdam, Parigi e Bruxelles.
Nel corso degli anni si è fusa con diverse altre borse, in particolare con la Borsa di New York, prima di essere acquisita dalla Borsa Intercontinentale.
Nel 2014, Euronext è stata scorporata per tornare ad essere un’entità indipendente.
Euronext ha quindi al proprio interno questi indici:
AEX di Amsterdam
BEL 20 di Bruxelles
CAC 40 di Parigi
PSI 20 di Lisbona
Euronext 100 blue-chip paneuropeo
Euronext include inoltre le borse di Irlanda e di Oslo.
Euronext 100
All’interno di Euronext esiste quindi un indice che raccoglie le 100 azioni con maggiore capitalizzazione e più attivamente negoziati su Euronext.
I componenti dell’indice Euronext 100 cambiano trimestralmente e questa è la lista a giugno del 2020.
Il CAC (Cotation Assistée en Continu) 40 è l’indice borsistico francese di riferimento, che rappresenta le 40 società più significative tra le 100 maggiori capitalizzazioni di mercato quotate alla borsa Euronext di Parigi. È uno dei più grandi mercati azionari europei, e quindi uno dei più importanti indici nazionali del gruppo borsistico paneuropeo Euronext.
Come viene calcolato il CAC 40?
Il CAC 40 è composto da 40 delle principali società francesi quotate alla borsa Euronext di Parigi. L’indice è composto e recensito da Euronext, una borsa valori europea.
I componenti del CAC 40 sono rivisti ogni trimestre. Le società vengono selezionate in base alla combinazione di due classifiche: in primo luogo, il valore del loro fatturato regolamentato del precedente periodo di 12 mesi e, infine, la loro capitalizzazione di mercato corretta per il flottante.
L’indice CAC 40 è composto da queste 40 società più alte, dove le società in classifica da 36 a 45 sono collocate in una zona di buffer riser-faller, con priorità alle società già presenti nell’indice. Si noti che in alcuni casi, alle società di altre borse Euronext, può essere concesso un posto sul CAC 40.
Aziende sul CAC 40
Come già anticipato ci sono variazioni trimestrali sulle aziende che compongono il CAC40, però ci sono anche aziende che per loro natura, grandezza e liquidità sono perennemente presenti in questo indice.
Questo l’elenco dei componenti del CAC40:
Stock
Ticket
Capitaliz. (mlrd di €)
LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton
EPA:MC
203
L’Oréal
EPA:OR
150
Sanofi
EPA:SAN
56,8
Total
EPA:FP
98,6
Hermes International
EPA:RMS
81,9
Kering
EPA:KER
67,7
Airbus Group
EPA:AIR
63,4
Air Liquide
EPA:AI
60
EssilorLuxottica
EPA:EL
54,9
Schneider Electric
EPA:SU
54,2
Vinci
EPA:DG
50,1
BNP Paribas
EPA:BNP
48,8
Safran
EPA:SAF
48,6
Axa
EPA:CS
47,8
Danone
EPA:BN
41,2
Dassault Systemes
EPA:DSY
39,8
Pernod Ricard
EPA:RI
38,6
Orange
EPA:ORA
30,6
Engie
EPA:ENGI
28,1
Vivendi
EPA:VIV
26,6
Credit Agricole
EPA:ACA
26,2
STMicro
EPA:STM
22,5
Legrand
EPA:LR
18,2
Michelin
EPA:ML
18,2
Saint Gobain
EPA:SGO
17,7
Thales
EPA:HO
16,6
Capgemini
EPA:CAP
16,5
Société Générale
EPA:GLE
14,2
Peugeot
EPA:UG
13,8
Worldline
EPA:WLN
12,8
Veolia Environnement
EPA:VIE
12,2
Carrefour
EPA:CA
11,9
Bouygues
EPA:EN
11,7
ArcelorMittal
AMS:MT
10,6
Sodexo
EPA:SW
10,4
Unibail Rodamco Westfield
AMS:URW
9,8
Accor
EPA:AC
7,8
Atos
EPA:ATO
7,7
Publicis
EPA:PUB
7,6
Renault
EPA:RNO
7,5
Componenti del Cac 40 al 07/06/2020
Orario di negoziazione CAC 40 (Francia 40)
I principali orari di trading per il CAC 40 sono tra le 09:00 e le 17:30 (CET).
Come si fa a negoziare il CAC 40 (France 40) CFD?
Il CAC 40 è uno degli indici più popolari e ampiamente negoziati del gruppo Euronext, ed ha la tendenza ad essere volatile. Come qualsiasi indice azionario, il CAC 40 non può essere acquistato e venduto come un’azione. Al contrario, oggi è possibile negoziare l’indice CAC 40 utilizzando contratti per differenza (CFD). Negoziare il CAC 40 utilizzando i CFD permette di assumere una posizione lunga o corta senza dover trattare con uno scambio.
Storia del CAC 40
Il CAC prende il nome da Paris Bourse’s, la storica borsa valori, sistema di automazione, la ‘Cotation Assistée en Continu’, che si traduce in ‘Quotazione Assistita Continua’.
Lanciato il 31 dicembre 1987, con un valore di base di 1000, equivalente a un limite di mercato di 370.437.433.433.95,70 franchi francesi, il massimo storico dell’indice è di 6922,33 punti. Come molti altri grandi indici, anche questo è stato raggiunto al culmine della bolla delle dot-com nel settembre 2000.
Da cosa viene influenza il CAC40?
A causa della distribuzione della capitalizzazione di mercato, il CAC 40 è particolarmente sensibile ad alcune variazioni della domanda e dell’offerta di determinati beni e servizi.
I prezzi delle azioni delle maggiori società hanno un effetto sproporzionato sull’indice. Ad esempio, Total, una multinazionale del petrolio e del gas, è la più grande azione all’interno del CAC 40, e quindi l’indice può essere direttamente influenzato dalle variazioni del prezzo del petrolio, influenzando il valore del prezzo delle azioni di Total.
Lo stesso principio si applica al titolo Sanofi, una delle principali aziende farmaceutiche, quando un nuovo farmaco riceve l’approvazione, ci si aspetta che il titolo aumenti, con un impatto sull’indice, o al contrario quando un brevetto scade e l’azienda si trova ad affrontare la concorrenza, ci si aspetta che il titolo scenda, il che può influenzare l’indice.
I cambiamenti economici globali, le tendenze e gli eventi nazionali, come le elezioni presidenziali francesi, le guerre e i disastri naturali, hanno un impatto incredibile sull’indice.
Le questioni sociali e geopolitiche francesi avranno una forte influenza sul CAC 40.
Oltre a ciò, gli indicatori macroeconomici francesi influenzeranno il CAC 40.