Azione: CVS Health (NYSE:CVS)

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CVS Health è una società farmaceutica americana con sede a Woonsocket, Rhode Island.

Incorporata il 22 agosto 1996, la società ha una rete di oltre 68.000 farmacie al dettaglio situate in tutti gli Stati Uniti e in Sud America.

Inoltre, l’azienda offre servizi di posta elettronica, piani di copertura delle prescrizioni, gestione delle prescrizioni online e programmi di gestione delle malattie.

CVS gestisce oltre 1.100 centri ambulatoriali e le sue filiali impiegano più di 243.000 persone.

La società è quotata alla Borsa di New York (NYSE).

  • Azioni difensive, quali e cosa sono

    Azioni difensive, quali e cosa sono

    Qualche tempo fa, in previsione dell’uscita dalla pandemia da Covid 19, avevamo parlato delle azioni cicliche, cioè azioni che tendono a essere soggette all’andamento del mercato, quindi a crescere nei momenti di espansione economica e deprimersi nei momenti di contrazione economica.

    Ma esiste anche l’altro lato della medaglia, cioè le azioni difensive (o anche conosciute come azioni non cicliche), cioè titoli che sono poco influenzate dal ciclo economico e hanno una buona performance, distribuendo dividendi, anche nei momenti di crisi economica, come per esempio una Stagflazione.

    Un’azione difensiva è quindi un titolo azionario è un’azione che ben performa indipendentemente dallo stato di salute dei mercati azionari. Attenzione a non confondere le azioni difensive con le azioni della difesa, che invece sono titoli di aziende impegnate in ambito militare.

    Caratteristiche delle azioni difensive

    Iniziamo quindi a comprendere quali caratteristiche deve avere un’azione per essere considerata difensiva. Innanzitutto deve avere un core business che è necessario 365 giorni l’anno, sia con la neve, con la guerra o con il sole. Per esempio, anche durante una guerra, le persone devono mangiare e curarsi, tali azioni rientrano quindi a pieno titolo nei difensivi.

    Inoltre è bene che un’azione difensiva non subisca eccessivamente la volatilità e che distribuisca dividendi costanti, ancora meglio se tra gli aristocratici dei dividendi, cioè azioni che ogni anno aumentano la loro cedola.

    Giusto per citare qualche nome: la francese Carrefour, le americane Procter & Gamble e Coca Cola oppure legate a vizi che non verranno meno con una crisi, come il fumo e quindi Philip Morris International o Altria. Questi sono solo alcuni esempi.

    C’è anche un parametro che indica quelle che sono azioni tipicamente più difensive, o quantomeno che vengono influenzate meno dalla volatilità ed è l’indicatore beta. Le azioni difensive hanno solitamente beta minore di 1, spesso addirittura minore di 0,5. Per meglio comprendere, se il mercato scende del 4% e un’azione ha un beta di 0,25 vuol dire che è scesa solo dell’1%. Lo stesso dicasi però al contrario, quindi se il mercato sale del 4% con beta 0,25 l’azione sarà salita solo dell’1%.

    Mix del portafoglio con azioni difensive

    Per le caratteristiche intrinseche delle azioni difensive, appare molto evidente come una percentuale di tali titoli dovrebbe sempre essere presente all’interno di ogni portafoglio. E qualora si andasse verso un periodo di forte stress sui mercati, i titoli difensivi dovrebbero essere qualcosa in più di qualche azione.

    Naturalmente nel momento in cui si esce da una crisi, quindi il mercato è fortemente espansivo, ci si affiderà molto di più ai titoli ciclici e meno ai difensivi.

    I mercati che possono rientrare tra i titoli difensivi

    Passiamo quindi ad analizzare i mercati che potrebbero rientrare tra i titoli difensivi. Per farlo immaginate a cosa avrete bisogno a prescindere dalla vostra situazione economica. A noi vengono in mente:

    Le abbiamo inserite in quello che per noi è l’ordine di importanza, poiché di vitto e alloggio avremo sempre e comunque necessità, della salute anche, ma in taluni casi alcune spese, in caso di crisi economica, potrebbero essere rimandate (benché sia meglio di no). Se abbiamo animali in casa è certo che dovremo alimentarli, ma possiamo dare i nostri scarti piuttosto che acquistare i cibi appositi. Prodotti per l’igiene sono fondamentali, ma in caso di necessità basta acqua e un sapone e non sono necessari prodotti supplementari su cui l’intero mercato fa business. Dell’energia c’è necessità, ma in caso di crisi ci si può limitare con l’uso (pensiamo per esempio alle richieste da parte dei governi, negli anni ’70 durante la crisi energetica, per ridurre la temperatura in casa e fare a meno di ciò che non è strettamente necessario). Infine il tabacco, che è un vizio ma in caso di grave crisi economica siamo certi che qualcuno smetterà di fumare.

    Anche se parzialmente derogabili, comunque queste spese accompagnano la vita di ognuno di noi e, tipicamente, a meno che la crisi economica non sia veramente devastante, tipicamente ci curiamo poco delle spese su queste categorie.

    Le azioni difensive, una breve lista

    Dopo aver sviscerato i mercati che sono zeppi di azioni difensive, andiamo a fare qualche nome, in questa lista di azioni difensive.

    Per fare questa lista abbiamo cercato di mixare azioni provenienti da vari mercati, principalmente americano ed europeo (compresa Svizzera e UK), inoltre abbiamo guardato solo alle aziende con un beta minore di 1 (poco volatili) ed essendo i risultati moltissimi, abbiamo limitato la lista a quelle con la capitalizzazione più alta. Ovviamente tutte queste azioni provengono dalle industrie di cui abbiamo già parlato.

    AzioneSettoreSede
    Abbott Laboratories
    (NYSE:ABT)
    SaluteUSA
    AbbVie
    (NYSE:ABBV)
    SaluteUSA
    Ahold Delhaize
    (AMS:AD)
    RetailOlanda
    Alexandria Real Estate
    (NYSE:ARE)
    Real EstateUSA
    Altria Group
    (NYSE:MO)
    TabaccoUSA
    Amgen
    (NASDAQ:AMGN)
    BioTechUSA
    Archer-Daniels-Midland
    (NYSE:ADM)
    AlimentareUSA
    AstraZeneca
    (LON:AZN)
    SaluteGran Bretagna
    Beiersdorf Aktiengesellschaft
    (ETR:BEI)
    IgieneGermania
    Biogen
    (NASDAQ:BIIB)
    SaluteUSA
    Bristol-Myers Squibb
    (NYSE:BMY)
    BiofarmaceuticaUSA
    British American Tobacco
    (LON:BATS)
    TabaccoGran Bretagna
    Carl Zeiss Meditec
    (ETR:AFX)
    SaluteGermania
    Carrefour
    (EPA:CA)
    RetailFrancia
    Cellnex Telecom
    (BME:CLNX)
    TelecomunicazioniSpagna
    Church & Dwight
    (NYSE:CHD)
    Prodotti per la casaUSA
    Clorox Company
    (NYSE:CLX)
    Igiene / Aliment.USA
    Coca Cola
    (NYSE:KO)
    BevandeUSA
    Colgate-Palmolive
    (NYSE:CL)
    IgieneUSA
    Coloplast
    (CPH:COLO-B)
    SaluteDanimarca
    CVS Health
    (NYSE:CVS)
    SaluteUSA
    Danone
    (EPA:BN)
    AlimentareFrancia
    Diageo
    (LON:DGE)
    BevandeGran Bretagna
    Digital Realty Trust
    (NYSE:DLR)
    Real EstateUSA
    DSM – Koninklijke DSM
    (AMS:DSM)
    SaluteOlanda
    Duke Energy
    (NYSE:DUK)
    EnergiaUSA
    E.ON
    (ETR:EOAN)
    EnergiaGermania
    Eli Lilly
    (NYSE:LLY)
    SaluteUSA
    EnBW Energie
    (FRA:EBK)
    EnergiaGermania
    Endesa
    (BME:ELE)
    EnergiaSpagna
    Enel
    (BIT:ENEL)
    EnergiaItalia
    Equity Residential
    (NYSE:EQR)
    Real EstateUSA
    EssilorLuxottica
    (EPA:EL)
    Occhiali / VistaFrancia / Italia
    Fresenius Medical Care
    (ETR:FME)
    SaluteGermania
    GlaxoSmithKline
    (LON:GSK)
    SaluteGran Bretagna
    Heineken
    (AMS:HEIA)
    BevandeOlanda
    Hormel Foods
    (NYSE:HRL)
    AlimentareUSA
    Infrastrutture Wireless Italiane
    (BIT:INW)
    TelecomunicazioniItalia
    Johnson & Johnson
    (NYSE:JNJ)
    SaluteUSA
    Kellogg
    (NYSE:K)
    AlimentareUSA
    Keurig Dr Pepper
    (NASDAQ:KDP)
    BevandeUSA
    Kimberly-Clark
    (NYSE:KMB)
    IgieneUSA
    L’Oreal
    (EPA:OR)
    IgieneFrancia
    Lindt & Spruengli
    (SWX:LISP)
    AlimentareSvizzera
    Medtronic
    (NYSE:MDT)
    SaluteIrlanda
    Merck KGaA
    (ETR:MRK)
    SaluteGermania
    Mondelez International
    (NASDAQ:MDLZ)
    AlimentareUSA
    National Grid
    (LON:NG)
    EnergiaGran Bretagna
    Nestlé
    (SWX:NESN)
    AlimentareSvizzera
    Novo Nordisk
    (CPH:NOVO-B)
    SaluteDanimarca
    Ørsted – Dong Energy
    (CPH:ORSTED)
    EnergiaDanimarca
    PepsiCo
    (NASDAQ:PEP)
    BevandeUSA
    Pernod Ricard
    (EPA:RI)
    BevandeFrancia
    Philip Morris International
    (NYSE:PM)
    TabaccoUSA
    Pfizer
    (NYSE:PFE)
    SaluteUSA
    Procter & Gamble
    (NYSE:PG)
    IgieneUSA
    Prologis
    (NYSE:PLD)
    Real EstateUSA
    Realty Income
    (NYSE:O)
    Real EstateUSA
    Reckitt Benckiser
    (LON:RKT)
    Prodotti per la casaGran Bretagna
    Recordati
    (BIT:REC)
    SaluteItalia
    Roche Holding
    (SWX:RO)
    SaluteSvizzera
    RWE
    (ETR:RWE)
    EnergiaGermania
    Sanofi
    (EPA:SAN)
    SaluteFrancia
    Sartorius Stedim Biotech
    (EPA:DIM)
    BiotechFrancia
    Siemens Healthineers
    (ETR:SHL)
    SaluteGermania
    Terna Rete Elettrica Naz.
    (BIT:TRN)
    EnergiaItalia
    Tesco
    (LON:TSCO)
    RetailGran Bretagna
    Tyson Foods
    (NYSE:TSN)
    AlimentareUSA
    Unilever
    (LON:ULVR)
    Food / IgieneUK / Olanda
    Vertex Pharmaceuticals
    (NASDAQ:VRTX)
    SaluteUSA
    Vonovia
    (FRA:VNA)
    Real EstateGermania
    Walmart
    (NYSE:WMT)
    RetailUSA
    Lista aziende difensive
  • Le migliori 100 aziende occidentali dalla classifica Global 500

    Le migliori 100 aziende occidentali dalla classifica Global 500

    Spesso ci si riferisce alle varie classifiche mondiali guardando alle aziende che hanno più profitti, che hanno più ricavi oppure semplicemente che hanno una maggiore capitalizzazione.

    La questione di base, però, è che la maggior parte degli investitori non va OTC e quindi le azioni che riescono ad acquistare arrivano dai seguenti mercati:

    • USA
    • Gran Bretagna
    • Germania
    • Francia
    • Italia
    • Spagna
    • Svizzera
    • Olanda
    • Portogallo

    Si tratta di pochi mercati che però, Cina a parte, servono la maggior parte delle aziende di spessore a livello mondiale.

    Certo, la Cina (così come anche il Giappone) fa storia a sé ma chi volesse operare su questi mercati avrebbe sostanzialmente 2 strade: mercato Over The Country oppure CFD/ETF.

    Rimaniamo quindi in occidente, dove è molto semplice acquistare azioni e limitiamoci a 4 monete principali: euro, dollaro, franco svizzero, sterlina.

    Per la classifica, anziché prendere come parametro semplicemente la capitalizzazione, dove le aziende americane la fanno da padrone, prendiamo quella che è la lista globale più completa, cioè il Fortune Global 500 dell’ultimo anno, quindi del 2019.

    Le migliori aziende occidentali, quotate in borsa

    Pos.AziendaNazione
    1WalmartUSA
    2Royal Dutch ShellOlanda
    3BPGran Bretagna
    4Exxon MobilUSA
    5VolkswagenGermania
    6AppleUSA
    7Berkshire HathawayUSA
    8Amazon.comUSA
    9UnitedHealth GroupUSA
    10GlencoreSvizzera
    11McKessonUSA
    12DaimlerGermania
    13CVS HealthUSA
    14TotalFrancia
    15EXOR GroupOlanda / Italia
    16AT&TUSA
    17AmerisourceBergenUSA
    18ChevronUSA
    19Ford MotorUSA
    20General MotorsUSA
    21Costco WholesaleUSA
    22Alphabet / GoogleUSA
    23Cardinal HealthUSA
    24Walgreens Boots AllianceUSA
    25JPMorgan Chase & Co.USA
    26Verizon CommunicationsUSA
    27AllianzGermania
    28AXAFrancia
    29KrogerUSA
    30General ElectricUSA
    31Fannie MaeUSA
    32BMW GroupGermania
    33Phillips 66USA
    34Valero EnergyUSA
    35Bank of America Corp.USA
    36MicrosoftUSA
    37Home DepotUSA
    38BoeingUSA
    39Wells FargoUSA
    40SiemensGermania
    41CitigroupUSA
    42Marathon PetroleumUSA
    43ComcastUSA
    44NestléSvizzera
    45UniperGermania
    46AnthemUSA
    47CarrefourFrancia
    48ENIItalia
    49Dell TechnologiesUSA
    50Banco SantanderSpagna
    51EnelItalia
    52Deutsche TelekomGermania
    53Crédit AgricoleFrancia
    54Assicurazioni GeneraliItalia
    55PeugeotFrancia
    56HSBC HoldingsGran Bretagna
    57DuPontUSA
    58TescoGran Bretagna
    59BNP ParibasFrancia
    60Johnson & JohnsonUSA
    61Electricité de France (EDF)Francia
    62International Business Machines (IBM)USA
    63BASFGermania
    64ArcelorMittalLussemburgo
    65TargetUSA
    66AirbusOlanda
    67Deutsche Post DHL GroupGermania
    68EngieFrancia
    69Royal Ahold DelhaizeOlanda
    70United Parcel Service (UPS)USA
    71Lowe’sUSA
    72IntelUSA
    73MetLifeUSA
    74RenaultFrancia
    75Munich Re GroupGermania
    76Procter & GambleUSA
    77United TechnologiesUSA
    78FedExUSA
    79PepsiCoUSA
    80Archer Daniels MidlandUSA
    81Prudential FinancialUSA
    82Roche GroupSvizzera
    83Albertsons Cos.USA
    84UnileverOlanda / GB
    85CenteneUSA
    86Walt DisneyUSA
    87SyscoUSA
    88HPUSA
    89Société GénéraleFrancia
    90TelefónicaSpagna
    91HumanaUSA
    92RWEGermania
    93FacebookUSA
    94Christian DiorFrancia
    95CaterpillarUSA
    96Anheuser-Busch InBevBelgio
    97Energy TransferUSA
    98Lockheed MartinUSA
    99PfizerUSA
    100RepsolSpagna
    101NovartisSvizzera
    102Goldman Sachs GroupUSA
    103ContinentalGermania
    104VinciFrancia
    105FinatisFrancia
    106ThyssenKruppGermania
    107VodafoneGran Bretagna
    108Morgan StanleyUSA

    Le ultime 8 le abbiamo aggiunte poiché non ce l’hanno fatta per poco 🙂

    Scherzi a parte, le ultime 8 le abbiamo aggiunte perché questa è la lista completa delle società, presenti nella Global 500 di Fortune, che hanno superato i 50 miliardi $ di fatturato durante il 2019. Ovviamente stiamo parlando di società che arrivano da mercati comunitari, britannici, svizzeri o americani.

  • Investire in Azioni legate alla Salute, tutto ciò che devi sapere

    Investire in Azioni legate alla Salute, tutto ciò che devi sapere

    Immaginate una pila di banconote da un dollaro che arriva dalla Terra alla Luna, con un’altra pila che arriva dalla superficie della Luna per l’85% del tragitto di ritorno verso la Terra. Il totale sarebbe di circa 6,5 trilioni di dollari. Questo è quanto denaro viene speso ogni anno a livello globale per l’assistenza sanitaria, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

    Con tutti questi soldi destinati all’assistenza sanitaria, è ragionevole pensare che questo sia un settore di grande interesse per gli investitori. Ma come si comincia a investire nel settore sanitario? Qui c’è tutto quello che dovete sapere sul settore sanitario e che tipo di azioni e di ETF scegliere per il vostro portafoglio.

    Che cos’è il settore sanitario?

    Il settore sanitario è enorme e comprende una vasta gamma di aziende, sia grandi che piccole. Queste aziende possono essere ampiamente suddivise in tre gruppi:

    1. Fornitori di servizi sanitari
    2. Pagatori
    3. Fornitori di prodotti e servizi per l’industria sanitaria

    La buona notizia per gli investitori è che ci sono molti titoli tra cui scegliere in tutte e tre le categorie, molti dei quali hanno solide prospettive di crescita.

    I fornitori di assistenza sanitaria sono costituiti da organizzazioni e individui che forniscono assistenza diretta ai pazienti, tra cui ospedali, ambulatori, studi medici, studi dentistici e ortodontisti, farmacie, centri di dialisi, agenzie sanitarie domiciliari, strutture di assistenza a lungo termine e centri per anziani.

    I pagatori aiutano a coprire i costi dell’assistenza sanitaria per i pazienti. Pagatori governativi come Medicare e Medicaid negli Stati Uniti forniscono la copertura sanitaria per molti individui. I pagatori privati includono gli assicuratori sanitari, le compagnie di assistenza sanitaria gestite e i gestori delle prestazioni farmaceutiche (PBM), in Italia abbiamo molte assicurazioni, come UniSalute, del gruppo Unipol, giusto per fare un esempio.

    Tra i fornitori di prodotti e servizi per l’industria sanitaria ce ne sono alcuni che sviluppano prodotti utilizzati direttamente per curare i pazienti, come le aziende farmaceutiche e i produttori di dispositivi medici. Questo gruppo comprende anche aziende che forniscono prodotti e servizi utilizzati per la diagnosi di malattie, ad esempio, fornitori di servizi di laboratorio e produttori di test medici. Ci sono anche molte aziende che forniscono servizi tecnologici all’industria sanitaria, fornendo ai fornitori le infrastrutture necessarie per curare i pazienti e mantenere i loro dati al sicuro.

    L’industria sanitaria, in generale, sta crescendo in modo significativo. Un fattore chiave che guida questa crescita è l’andamento demografico dell’invecchiamento della popolazione in molte parti del mondo. Man mano che gli individui invecchiano, è più probabile che abbiano bisogno di prodotti e servizi sanitari.

    Un altro fattore che ha influito sulla crescita del settore sanitario statunitense è l’Affordable Care Act (ACA), noto anche come Obamacare, che è stato firmato nel 2010. L’ACA ha aumentato l’accesso all’assicurazione sanitaria per milioni di americani attraverso l’espansione dei programmi statali Medicaid e l’istituzione di una borsa di assicurazione sanitaria in cui gli individui senza assicurazione sanitaria sponsorizzata dal datore di lavoro possono acquistare un’assicurazione sanitaria. Gli individui con un reddito più basso ricevono sussidi federali per ottenere la copertura assicurativa sanitaria.

    L’ACA è solo un esempio di come la regolamentazione governativa abbia un impatto sull’industria sanitaria. Attualmente, sono in corso sforzi a Washington, D.C., per controllare i prezzi dei farmaci. Inoltre, diversi candidati presidenziali democratici sostengono una proposta chiamata Medicare for All, che offrirebbe servizi sanitari a tutti gli americani con il governo federale come unico pagatore. Un po’ come succede in Italia per intenderci, con il Servizio Nazionale che paga gran parte delle spese mediche per gli italiani.

    La U.S. Food and Drug Administration (FDA) supervisiona l’industria sanitaria negli Stati Uniti e questa è l’agenzia di regolamentazione con cui le aziende sanitarie lavorano per ottenere l’approvazione di farmaci, dispositivi e servizi per l’uso su pazienti americani.

    Punti focali nel settore sanitario

    Diversi punti focali avranno un impatto sul settore sanitario per gli anni a venire.

    Invecchiamento demografico
    L’invecchiamento della popolazione globale è la tendenza chiave più importante nel settore sanitario. Una media di 10.000 baby boomer negli Stati Uniti raggiunge i 65 anni ogni giorno, secondo l’AARP. Ma anche le popolazioni di altri Paesi stanno invecchiando, comprese molte nazioni in Europa e in Asia. E l’Italia? Siamo uno dei Paesi più vecchi al mondo, la longevità italiana è seconda solo ai giapponesi.

    L’invecchiamento demografico che spinge la domanda di assistenza sanitaria potrebbe aumentare le entrate per le aziende di tutto il settore sanitario. Tuttavia, è anche probabile che stimoli nuovi sforzi per esercitare una pressione al ribasso sull’aumento dei costi sanitari, in modo che le persone possano permettersi l’assistenza di cui hanno bisogno. La pressione sui prezzi va a vantaggio delle aziende che offrono prodotti e servizi che aiutano a contenere o a ridurre i costi sanitari complessivi, ma i cambiamenti nelle politiche di prezzo dei farmaci potrebbero avere un impatto negativo sulle aziende con prodotti e servizi sanitari ad alto prezzo.

    Tecnologia avanzata dei dispositivi medici
    Continuano a essere fatti enormi progressi nello sviluppo di dispositivi medici che utilizzano tecnologie avanzate. Alcuni di questi dispositivi sono utilizzati dagli operatori sanitari per il trattamento dei pazienti, mentre altri dispositivi sono indossati dai pazienti (come i monitor per il glucosio continuo o le CGM) o funzionano all’interno dei pazienti (come le pompe cardiache artificiali e le valvole cardiache artificiali).

    Un esempio di tecnologia avanzata dei dispositivi medici utilizzata dagli operatori sanitari per il trattamento dei pazienti è un sistema chirurgico robotico, che consente ai chirurghi di controllare con precisione gli strumenti chirurgici montati su un braccio robotico.

    Editing genico e terapie geniche
    Ci sono più di 10.000 malattie causate da un’alternanza (nota come mutazione) in un singolo gene del DNA umano, secondo l’OMS. Due tipi di trattamenti che hanno molte promesse nel trattamento di queste malattie genetiche sono l’editing genico e le terapie geniche.

    L’editing genico comporta l’inserimento, la cancellazione o la sostituzione del DNA all’interno di un gene. Il trattamento di modificazione genica non è ancora disponibile per i pazienti, ma diverse aziende biotecnologiche stanno sviluppando trattamenti di modificazione genica per varie malattie genetiche, tra cui l’emofilia e la malattia falciforme. Le biotecnologie stanno anche utilizzando approcci di gene-editing chiamati CAR-T per modificare le cellule immunitarie del corpo per combattere il cancro.

    Le terapie geniche prevedono l’inserimento di un gene sano nelle cellule. Diverse terapie geniche sono state approvate negli Stati Uniti, tra cui Luxterna di Spark Therapeutics, che tratta una rara forma genetica di cecità. Roche Holding, una società sanitaria svizzera, ha annunciato che acquisterà Spark per 5 miliardi di dollari.

    Biopsia liquida
    Alcune malattie potrebbero essere trattate in modo più efficace se potessero essere individuate prima. La biopsia liquida è un approccio particolarmente promettente per la diagnosi precoce delle malattie, in particolare per alcuni tipi di cancro.

    La biopsia liquida funziona ottenendo campioni di sangue per trovare biomarcatori (sostanze nel sangue o nei tessuti che indicano la presenza di un cancro). Anche se l’uso della biopsia liquida non è ancora diffuso, nei prossimi anni si potrebbero fare progressi significativi nel migliorare l’approccio per individuare più tipi di cancro e altre malattie in fasi molto precoci.

    Medicina di precisione
    Un’altra tendenza genetica che ha già un impatto sull’assistenza sanitaria e che dovrebbe crescere di importanza è la medicina di precisione (talvolta chiamata anche medicina personalizzata), che comporta l’adattamento dei farmaci alle caratteristiche individuali di un paziente. Le caratteristiche genetiche dei pazienti sono un settore particolarmente importante per la medicina di precisione.

    Nel 2018 i farmaci di precisione hanno rappresentato il 42% di tutte le approvazioni di farmaci. Questo approccio di sviluppo di farmaci che si concentrano su specifiche mutazioni genetiche è destinato a diventare ancora più diffuso in futuro con il progredire della ricerca genetica.

    Chi sono gli investitori nel settore sanitario?

    Prima di esaminare cosa cercare nei titoli sanitari, pensiamo a quali tipi di investitori dovrebbero essere i titoli sanitari in primo luogo.

    Storicamente, alcuni titoli sanitari (in particolare le grandi aziende farmaceutiche, i dettaglianti di farmacie e le assicurazioni sanitarie) sono stati considerati come alternative relativamente stabili per gli investitori conservatori interessati ai titoli di valore. D’altro canto, i titoli in crescita nel settore sanitario, ad esempio le piccole biotecnologie senza prodotti approvati, sono stati visti come adatti solo per gli investitori aggressivi disposti ad assumersi rischi significativi, al fine di bloccare il potenziale vantaggio di questi multibaggers in fase iniziale.

    In una certa misura, questi punti di vista storici sono ancora applicabili. Gli investitori conservatori dovrebbero comunque evitare le azioni di piccole biotecnologie senza entrate costanti. Tuttavia, le mutevoli dinamiche del settore sanitario potrebbero rendere i titoli sanitari più volatili rispetto al passato. Se gli Stati Uniti dovessero implementare un sistema sanitario a pagamento unico come Medicare for All, quasi certamente danneggerebbe gli assicuratori sanitari, ma potrebbe anche avere un impatto negativo su altre aziende del settore. Come per tutti gli investimenti, non investire mai denaro di cui si avrà bisogno nei prossimi tre o cinque anni. Con i titoli sanitari in piccola crescita, avrete bisogno di molto tempo per ripagare il vostro investimento.

    Come trovare i migliori titoli sanitari

    Quindi cosa si deve cercare nei titoli sanitari se si è un investitore disposto a gestire quello che probabilmente sarà un mercato più volatile per il settore? I fattori che cerchereste con qualsiasi tipo di azione sono ancora validi, incluse le prospettive di crescita, i dividendi, la solidità finanziaria e la valutazione.

    Ricordate, però, che le prospettive di crescita delle azioni del settore sanitario potrebbero avere un impatto drammatico se gli Stati Uniti passassero a un sistema a singolo pagatore. Perché? La maggior parte delle aziende health che operano a livello globale si affidano agli Stati Uniti per gran parte delle loro entrate e dei loro profitti. Un sistema a contribuzione unica negli Stati Uniti potrebbe limitare i prezzi dei prodotti e dei servizi delle aziende. A causa di questo rischio, le azioni delle aziende sanitarie, che aiutano a ridurre i costi sanitari, potrebbero funzionare meglio di altre.

    Come per le azioni di qualsiasi settore, non concentratevi solo sul dividend yield delle azioni sanitarie. Valutate anche la probabilità che l’azienda sia in grado di continuare a pagare il dividendo almeno ai livelli attuali. Una metrica utile per effettuare questa determinazione è il payout ratio, che misura i dividendi in percentuale degli utili.

    Ci sono diversi modi per valutare la solidità finanziaria di un determinato titolo. Si dovrebbe considerare la crescita dei ricavi e degli utili. È importante anche la posizione di cassa dell’azienda, che comprende le disponibilità liquide, i mezzi equivalenti e gli investimenti a breve termine. Uno dei migliori indicatori della solidità finanziaria è il free cash flow (FCF) generato, che misura la liquidità residua dopo aver pagato le spese operative e gli investimenti.

    La metrica più comunemente utilizzata per determinare il valore intrinseco di un titolo è il rapporto prezzo/utile (P/E). Tuttavia, poiché molti titoli del settore sanitario stanno registrando una rapida crescita, l’analisi dei rapporti P/E storici potrebbe non essere utile quanto il rapporto P/E a termine, che si basa su utili stimati a un anno di distanza. Può essere utile anche il rapporto prezzo/utilizzo degli utili (PEG), che è un fattore dei tassi di crescita degli utili previsti (di solito su un periodo di cinque anni). Il lato negativo di queste metriche è che le stime della crescita dei guadagni possono essere troppo alte o troppo basse.

    I migliori titoli health da acquistare

    Ci sono troppi grandi stock sanitari da discutere in un unico articolo, ma queste azioni sanitarie si distinguono soprattutto per la loro stabilità:

    AziendaCapitalizzazioneP/E
    Illumina50 mlrd $53,5
    Intuitive Surgical62 mlrd $46,0
    Johnson & Johnson400 mlrd $18,9
    Teladoc Health13 mlrd $EPS -1,3761
    Vertex Pharmaceuticals73 mlrd $62,3
    Recordati8,5 mlrd €23,1
    Sanofi110 mlrd €16,40
    Bayer60 mlrd €12

    Illumina

    Illumina è leader mondiale nel sequenziamento dei geni. Nel gennaio 2019 l’amministratore delegato Francis deSouza ha detto che “l’ubiquità e l’impatto della genomica renderanno nano tutto ciò che abbiamo visto finora” in futuro. Se questo punto di vista ottimistico si rivelerà vincente, gli investitori di Illumina saranno ampiamente ricompensati.

    I sistemi dell’azienda sono già strumenti critici utilizzati per lo sviluppo di biopsie liquide e farmaci di precisione, due tendenze fondamentali per la salute. Diverse altre aree presentano enormi opportunità di crescita per Illumina, in particolare la genomica dei consumatori, i test prenatali non invasivi (NIPT), la genomica della popolazione e la ricerca e il trattamento di malattie rare e non diagnosticate.

    Si può pensare al sequenziamento genico come a un puzzle. Il tipo di sequenziamento genico in cui Illumina è specializzata è il sequenziamento a lettura breve, che è noto per la sua elevata precisione e la sua produttività. Ma il sequenziamento a lettura lunga comporta meno “pezzi di puzzle” da mettere insieme rispetto al sequenziamento a lettura breve ed è più adatto per alcuni tipi di applicazioni.

    Illumina spera di aggiungere il sequenziamento a lunga lettura al suo repertorio attraverso l’acquisizione della Pacific Biosciences of California.

    Intuitive Surgical

    L’azienda è particolarmente pronta a trarre vantaggio dal trend demografico menzionato in precedenza. Man mano che gli individui invecchiano, è più probabile che necessitino di procedure chirurgiche (compresi diversi dei tipi di procedure in cui l’azienda è oggi più utilizzata).

    Intuitive Surgical pensa anche che l’uso della chirurgia robotica possa aiutare a ridurre i costi sanitari complessivi. L’azienda mette spesso in evidenza studi che hanno scoperto che l’uso del sistema da Vinci riduce la durata delle visite in ospedale, riduce le complicanze associate alle procedure chirurgiche, si traduce in un minor numero di riammissioni ospedaliere e abbassa i tassi di infezione.

    Le principali opportunità di crescita dell’azienda sono la continua espansione dei tipi di procedure che possono essere eseguite con la tecnologia robotica e l’aumento delle vendite sui mercati internazionali.

    Johnson & Johnson

    Johnson & Johnson è la più grande azienda sanitaria del mondo. Il gigantesco conglomerato ha più di 260 società operative che operano in almeno 60 paesi e sono organizzate in tre segmenti di business: consumer, farmaceutico e dispositivi medici.

    Il segmento consumer di J&J commercializza un’ampia varietà di marchi per la casa, tra cui Band-Aid, Benadryl, Neosporin, Aveeno, StayFree, Tylenol e Zyrtec. Anche se negli ultimi anni l’azienda non ha generato una crescita significativa dal segmento consumer, il business realizza un fatturato annuo di oltre 80 miliardi di dollari.

    Il segmento farmaceutico dell’azienda è il suo più forte motore di crescita e il più grande produttore di denaro. Il segmento ha più farmaci da prescrizione approvati che rappresentano un successo, in particolare i farmaci immunologici Remicade, Simponi, Stelara e Tremfya, e i farmaci antitumorali Darzalex, Imbruvica e Zytiga.

    Il segmento dei dispositivi medici di Johnson & Johnson si concentra sui dispositivi per applicazioni ortopediche, procedure chirurgiche, soluzioni interventistiche come quelle cardiovascolari e neurovascolari e la salute degli occhi. Il segmento sta diventando anche un attore più importante nel mercato dei sistemi chirurgici robotici grazie all’acquisizione di Auris Health.

    Qualsiasi discussione su J&J deve includere il dividendo della società. Il rendimento dei dividendi di J&J è attualmente pari a quasi il 2,6%. La società ha aumentato il suo dividendo per 56 anni consecutivi. Sono probabili ulteriori aumenti dei dividendi, con il payout ratio di J&J ad un livello ragionevole del 63%.

    Teladoc Salute

    Teladoc Health fornisce servizi di teleassistenza sanitaria a pazienti in più di 125 paesi in tutto il mondo. Gli oltre 12.000 clienti dell’azienda comprendono il 40% di Fortune 500.

    Si potrebbe pensare che la convenienza che la telehealth offre ai pazienti sia un grande vantaggio per Teladoc Health, e lo è. Tuttavia, un vantaggio ancora più grande per l’azienda è che i suoi servizi riducono effettivamente i costi per i clienti. Dato che i demografi anziani di cui si è parlato in precedenza spingono i costi sanitari più alti, Teladoc potrebbe trovare un numero ancora maggiore di clienti in fila alle sue porte.

    Ma non ci sono molti concorrenti nel mercato dei servizi di teleassistenza? Certo, ma Teladoc è il più grande. È l’unica azienda di servizi di teleassistenza sanitaria con un’impronta globale. L’azienda offre anche servizi di assistenza virtuale per più aree rispetto ai suoi concorrenti. Non sorprende quindi che il principale rivenditore di farmacie CVS Health abbia scelto Teladoc come partner di teleassistenza per i suoi ambulatori MinuteClinic.

    Teladoc Health è l’operatore più interessante in quello che dovrebbe essere un mercato in rapida crescita. Potrebbe anche essere un solido vincitore anche se gli Stati Uniti passassero a un sistema sanitario a pagamento unico. Purtroppo al momento presenta bilanci con EPS negativo, quindi è un titolo in prospettiva.

    Vertex Pharmaceuticals

    Vertex Pharmaceuticals si concentra principalmente sullo sviluppo di farmaci per il trattamento della causa genetica alla base della fibrosi cistica (FC). La biotecnologia dispone di tre farmaci per la fibrosi cistica approvati dalla FDA: Kalydeco, Orkambi e Symdeko.

    Vertex è probabilmente il miglior titolo biotech sul mercato per diverse ragioni. L’azienda gode fondamentalmente di un monopolio nella fibrosi cistica. Nessun altro farmaco che affronti la causa alla base della malattia è stato approvato negli Stati Uniti o in Europa. Vertex ha anche molto spazio per crescere.

    La biotecnologia dovrebbe essere in grado di aumentare il suo mercato indirizzabile di oltre il 75% nei prossimi anni con l’introduzione di terapie combinate a tre farmaci per la FC. L’anno prossimo Vertex potrebbe ottenere la sua prima approvazione FDA per una combinazione di tre farmaci.

    Vertex sta inoltre sviluppando farmaci per il trattamento di altre malattie. Potrebbe essere un attore chiave nell’editing dei geni grazie alla partnership con Crispr Therapeutics. Le due biotecnologie stanno sviluppando trattamenti di modificazione genica per le malattie rare del sangue, la beta talassemia e l’anemia falciforme. Inoltre, la pipeline di Vertex include farmaci sperimentali per il trattamento del dolore e delle malattie genetiche rare.

    Recordati

    Lasciamo per un attimo il mercato sanitario statunitense e spostiamoci su quello di casa nostra.

    Uno dei principali attori in Italia, e in Europa, è certamente Recordati, fondata nel 1926, è un gruppo farmaceutico internazionale, quotato alla Borsa Italiana, con oltre 5.000 dipendenti, che si dedica alla ricerca, allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di prodotti farmaceutici. Con sede a Milano, Recordati è presente in tutta Europa, compresa la Russia, la Turchia, il Nord Africa, gli Stati Uniti d’America, il Canada, il Messico, alcuni paesi del Sud America, il Giappone e l’Australia.

    Un’efficiente rete di informatori scientifici del farmaco promuove un’ampia gamma di farmaci innovativi (Lomexin, Urispas, Kentera, REAGILA), sia proprietari che su licenza, in diverse aree terapeutiche, tra cui un’attività specializzata nel trattamento delle malattie rare. Recordati è un partner di riferimento per le licenze di nuovi prodotti per i propri territori. Recordati è impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove specialità farmaceutiche con particolare attenzione ai trattamenti per le malattie rare.

    Dal 2018 il socio maggioritario è CVC Capital Partners, un fondo inglese specializzato sul mercato sanitario.

    Sanofi

    Rimaniamo in Europa e spostiamoci in Francia, almeno per la sede centrale, con un’azienda molto concentrata sui vaccini, si tratta del maggior produttore al mondo di vaccini, attraverso la controllata Sanofi Pasteur (e secondo voi non avrà anche quello contro il Covid-19?).

    Sanofi S.A. è una multinazionale farmaceutica francese con sede a Parigi dal 2013 la quinta più grande al mondo per vendite su prescrizione medica. Originariamente, la società è stata costituita nel 1973 e l’attuale incarnazione è stata costituita come Sanofi-Aventis nel 2004, dalla fusione di Aventis e Sanofi-Synthélabo, ognuna delle quali era il prodotto di diverse fusioni precedenti. Ha cambiato il suo nome in Sanofi nel maggio 2011.

    Sanofi si occupa di ricerca e sviluppo, produzione e commercializzazione di farmaci principalmente nel mercato delle prescrizioni, ma l’azienda sviluppa anche farmaci da banco. L’azienda copre sette grandi aree terapeutiche: cardiovascolare, sistema nervoso centrale, diabete, medicina interna, oncologia, trombosi e vaccini.

    Bayer

    Bayer è una multinazionale tedesca, una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo. Con sede a Leverkusen, le aree di business di Bayer includono prodotti farmaceutici per uso umano e veterinario; prodotti per la salute dei consumatori; prodotti chimici per l’agricoltura, sementi e prodotti biotecnologici.

    Fondata a Barmen nel 1863 come fabbrica di coloranti, il primo e più noto prodotto della Bayer è stato l’Aspirina.

    La Bayer ha svolto un ruolo chiave nella ricostruzione della Germania occidentale del dopoguerra, riguadagnando rapidamente la sua posizione di una delle più grandi aziende chimiche e farmaceutiche del mondo. Nel 2006 l’azienda ha acquisito Schering, nel 2014 ha acquisito il business consumer di Merck & Co. con marchi come Claritin, Coppertone e Dr. Scholl’s, e nel 2018 ha acquisito Monsanto, uno dei principali produttori di colture geneticamente modificate.

    I prodotti chiave includono analgesici come Bayer Aspirin e Aleve, integratori alimentari Redoxon e Berocca, e prodotti per la cura della pelle Bepanthen e Bepanthol.

    La Divisione Farmaceutica si concentra sui prodotti su prescrizione, soprattutto per la salute delle donne e la cardiologia, e anche sulle specialità terapeutiche nei settori dell’oncologia, dell’ematologia e dell’oftalmologia. La divisione comprende anche la Business Unit Radiologia, che commercializza apparecchiature per la diagnostica per immagini potenziata con mezzi di contrasto.

    ETF per la salute

    Se la scelta di singoli titoli sanitari sembra troppo scoraggiante, avete un’altra buona opzione per investire nel settore sanitario. Gli ETF (Exchange Traded Funds) focalizzati sul settore sanitario che forniscono un modo per acquistare più azioni in un colpo solo, il che vi offre una diversificazione istantanea e un’esposizione al rialzo del settore. Un ETF è un titolo negoziabile che segue un determinato indice e fa trading su un’importante borsa valori.

    Il più grande ETF sanitario è il Health Care Select Sector SPDR Fund (NYSEMKT:XLV). Questo ETF tenta di tracciare l’indice Health Care Select Sector Index, che comprende oltre 60 titoli sanitari che si trovano nell’indice S&P 500. Se siete alla ricerca di un’ampia esposizione al settore sanitario, questo ETF potrebbe essere una buona scelta per voi.

    Ci sono anche ETF che vi permettono di concentrarvi solo su un settore specifico all’interno dell’assistenza sanitaria. Ad esempio, l’ETF SPDR S&P Biotech (NYSEMKT:XBI) include 120 titoli biotech nel suo portafoglio. L’iShares U.S. Medical Devices ETF (NYSEMKT:IHI), come indica il suo nome, possiede 58 titoli di dispositivi medici statunitensi.

    I vantaggi principali dell’acquisto di un ETF sanitario piuttosto che di singoli titoli sanitari sono la semplicità e la diversificazione. Il principale svantaggio è che gli ETF addebitano le spese di gestione. Gli ETF sanitari a cui si fa riferimento hanno un rapporto di spesa (spese di gestione suddivise per attività nell’ETF) compreso tra lo 0,13% e lo 0,43%.

    Rischi dei titoli sanitari

    I titoli sanitari e gli ETF, che detengono titoli sanitari, sono esposti a diversi rischi. Abbiamo già accennato ai rischi associati ai cambiamenti normativi governativi, in particolare alla possibilità che gli Stati Uniti possano implementare un sistema sanitario a pagamento unico.

    Un altro rischio importante per i titoli sanitari è la possibilità di concorrenza. I produttori di farmaci, ad esempio, devono continuamente affrontare la prospettiva che un’altra società sviluppi un trattamento meno costoso o più efficace. Le aziende produttrici di dispositivi medici si trovano ad affrontare sfide simili.

    Alcuni stock sanitari corrono anche il rischio che i loro prodotti e servizi possano essere considerati non sicuri. Johnson & Johnson è stata coinvolta in un contenzioso per l’accusa di contaminazione da amianto del suo talco e di altri prodotti a base di talco. Bayer, con l’acquisizione della Monsanto ha portato a casa vari problemi. È necessario che gli investitori scavino nella relazione annuale di una società e leggano la sezione sui fattori di rischio, prestando particolare attenzione alle questioni relative ai consumatori e alle cause legali per responsabilità civile sui prodotti.

    Le aziende sanitarie che sviluppano farmaci o dispositivi medici devono ottenere le approvazioni normative per i loro prodotti da parte della FDA, dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) o di altri enti normativi. Il mancato ottenimento di queste approvazioni normative può danneggiare le prospettive di business delle aziende e causare il crollo delle loro azioni.

    Alcune aziende sanitarie devono anche affrontare delle sfide per ottenere il rimborso dei loro prodotti.

    Grandi guadagni potenziali

    Nonostante questi rischi, i titoli del settore sanitario possono anche offrire agli investitori un’opportunità significativa di generare forti rendimenti a lungo termine. I titoli sanitari come Illumina, Intuitive Surgical, Johnson & Johnson, Teladoc Health, Vertex Pharmaceuticals, Recordati, Sanofi e Bayer sembrano essere in ottima forma per fornire tali rendimenti grazie ai loro prodotti innovativi e alle tendenze chiave che operano a loro favore.

  • Cosa è la lista Fortune 500

    Cosa è la lista Fortune 500

    La rivista Fortune 500 è la lista annuale di 500 delle più grandi aziende statunitensi classificate per fatturato totale per i rispettivi anni fiscali. L’elenco è compilato utilizzando i dati più recenti relativi alle entrate e comprende sia le aziende pubbliche che quelle private con dati sulle entrate pubblicamente disponibili. Essere un’azienda Fortune 500 è ampiamente considerato un marchio di prestigio.

    Le basi di Fortune 500

    Il sondaggio Fortune 500 include società che sono costituite e operano negli Stati Uniti e presentano i rendiconti finanziari ad agenzie governative, sia quotate in borsa che private. Sono escluse le società private che non presentano il bilancio ad agenzie governative, le società straniere, le società statunitensi consolidate da altre società e le società che trascurano di presentare un bilancio completo per almeno tre trimestri dell’anno fiscale in corso.

    A partire dal 2019, le società sono classificate in base alle entrate totali per i rispettivi anni fiscali, come indicato nei loro 10.000 rendiconti finanziari.

    Nel corso della sua storia, più di 1.800 società americane sono state inserite nella lista Fortune 500. La lista è cambiata radicalmente rispetto alla prima Fortune 500 pubblicata nel 1955. Fusioni e acquisizioni, cambiamenti nella produzione e fallimenti hanno tolto le aziende dalla lista. L’impatto di una recessione può anche eliminare più aziende da singoli settori. La lista di Fortune 500 può spesso essere un segno rivelatore di quanto sia forte l’economia o se c’è stata una ripresa economica dopo anni di scarsa performance.

    Le aziende Fortune 500 rappresentano, tutte insieme, i due terzi del PIL degli Stati Uniti con 12,8 trilioni di dollari di ricavi, 1,0 trilioni di dollari di profitti e 21,6 trilioni di dollari di valore di mercato. Diventa facile capire perché questa lista ha tutta questa importanza.

    La storia di Fortune 500

    Nel 1955 è stata pubblicata la prima lista Fortune 500. L’idea della lista venne a Edgar P. Smith, assistente del direttore della rivista Fortune. L’idea di Smith decollò e fornì le basi per la popolare lista annuale.

    Le liste originali di Fortune 500 contenevano solo aziende che erano nei settori manifatturiero, minerario ed energetico, limitando l’inclusione di molte grandi aziende. Nella lista originale Fortune 500 del 1955, General Motors (GM) era la prima azienda con un fatturato annuo di 9,8 miliardi di dollari. Per ottenere un posto nella lista, un’azienda doveva produrre 49,7 milioni di dollari di entrate annuali.

    Il grande cambiamento del 1994

    Nel 1994, il Fortune 500 ha subito il suo più grande cambiamento. Il nuovo elenco ha continuato a includere aziende dei settori manifatturiero, minerario ed energetico originari, ma per la prima volta ha incluso anche società di servizi.

    Questo cambiamento nel 1994 ha avuto un forte impatto sulla lista di Fortune 500 per il futuro. Ad esempio, in quell’anno, le società di servizi costituivano 291 delle 500 voci. Tre delle nuove società di servizi incluse per la prima volta sono addirittura entrate nella top 10 della Fortune 500. Wal-Mart era la numero 4, AT&T la numero 5 e Sears Roebuck & Co. la numero 9. Wal-Mart ha trascorso diversi anni al numero 1, una posizione che non avrebbe occupato se questo cambiamento non si fosse verificato.

    I primati di Fortune 500

    Oltre a classificare i più redditizi, la lista identifica i suoi nuovi arrivati, i più grandi datori di lavoro e i salti più grandi. Sul sito web di Fortune, gli utenti possono filtrare i risultati in molti modi, ad esempio identificando le aziende con CEO donne, i fondatori come CEO, la forte crescita dei posti di lavoro, così come molte altre metriche.

    La classifica Fortune 500 del 2019

    Queste le prime 10 aziende del 2019, tanti i nomi uguali a quella del 2018:

    Pos.AziendaFatturato
    (in mlrd di $)
    1WalMart514,4
    2Exxon Mobil290,2
    3Apple265,6
    4Berkshire Hathaway247,8
    5Amazon.com232,8
    6UnitedHealth Group226,2
    7McKesson208,3
    8CVS Health194,6
    9AT&T170,7
    10AmerisourceBergen167,9
    Classifica Fortune 500 del 2019

    Classifica Fortune 500 del 2018

    Questa che segue è la top ten delle aziende americane del 2018:

    Pos.AziendaFatturato
    (in mlrd di $)
    1WalMart500,3
    2Exxon Mobil244,3
    3Berkshire Hathaway242,1
    4Apple229,2
    5UnitedHealth Group201,1
    6McKesson198,5
    7CVS Health184,7
    8Amazon.com177,8
    9At&T160,5
    10General Motors157,3
    Classifica Fortune 500 del 2018
  • Cosa è il S&P 100 e quali titoli contiene

    Cosa è il S&P 100 e quali titoli contiene

    L’indice S&P 100 è un indice del mercato azionario degli Stati Uniti gestito da Standard & Poor’s.

    Le opzioni dell’indice S&P 100 sono negoziate con il simbolo del ticker “OEX“. A causa della popolarità di queste opzioni, gli investitori spesso si riferiscono all’indice con il simbolo del ticker.

    L’S&P 100, un sottoinsieme dell’S&P 500, comprende 101 (perché una delle società che lo compongono ha 2 classi di azioni) azioni statunitensi leader con opzioni quotate in borsa.

    I titoli azionari nell’S&P 100

    I componenti dell’S&P 100 sono selezionati per l’equilibrio del settore e rappresentano circa il 63% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500 e quasi il 51% della capitalizzazione di mercato dei mercati azionari statunitensi. Le azioni dell’S&P 100 tendono ad essere le società più grandi e consolidate dell’S&P 500.

    Ecco la lista completa dei titoli nell’S&P 100:

    TickerAziendaMarket CapP/EDiv. Yield
    AAPLApple Inc1.673.443.32830,660,84%
    MSFTMicrosoft Corp1.546.415.10436,760,98%
    AMZNAmazon.com Inc1.496.278.016143,760,00%
    GOOGAlphabet Cl C1.036.215.68030,550,00%
    GOOGLAlphabet Cl A1.034.113.21630,610,00%
    FBFacebook Inc686.434.11232,920,00%
    BRK.BBerkshire Hathaway Cl B464.160.96019,190,00%
    JNJJohnson & Johnson393.213.15216,702,72%
    VVisa Inc376.066.46434,540,61%
    WMTWal-Mart Stores374.615.39226,451,64%
    PGProcter & Gamble Company308.861.24824,602,54%
    JPMJP Morgan Chase & Company304.732.76813,463,61%
    MAMastercard Inc300.469.28039,040,52%
    UNHUnitedhealth Group Inc291.294.91216,331,64%
    HDHome Depot277.570.94425,632,33%
    INTCIntel Corp250.398.75210,832,24%
    NVDANvidia Corp249.314.86475,900,16%
    NFLXNetflix Inc231.948.224105,920,00%
    VZVerizon Communications Inc230.817.42411,314,47%
    TAT&T Inc218.294.5608,436,93%
    DISWalt Disney Company215.722.46426,571,46%
    BACBank of America Corp207.607.3609,352,93%
    ADBEAdobe Systems Inc204.476.40056,380,00%
    MRKMerck & Company200.413.63214,523,07%
    PYPLPaypal Holdings199.353.88877,860,00%
    KOCoca-Cola Company198.209.23221,683,53%
    PFEPfizer Inc197.752.08012,324,26%
    CSCOCisco Systems Inc193.296.70415,683,10%
    CMCSAComcast Corp A191.864.86413,672,19%
    XOMExxon Mobil Corp187.225.16818,997,80%
    PEPPepsico Inc185.758.51224,763,06%
    ORCLOracle Corp171.293.82416,181,70%
    ABTAbbott Laboratories170.516.65629,671,49%
    CRMSalesforce.com Inc167.144.512232,210,00%
    CVXChevron Corp164.966.27213,395,80%
    LLYEli Lilly and Company157.814.25625,611,79%
    TMOThermo Fisher Scientific Inc154.986.67231,490,22%
    NKENike Inc151.242.60853,850,99%
    AMGNAmgen Inc150.120.64016,412,53%
    ABBVAbbvie Inc147.556.04810,904,70%
    COSTCostco Wholesale144.056.03238,850,86%
    MCDMcDonald’s Corp141.959.71225,232,61%
    ACNAccenture Plc139.525.29628,761,46%
    BMYBristol-Myers Squibb Company134.222.76811,203,04%
    DHRDanaher Corp131.697.04840,240,38%
    NEENextera Energy131.358.60030,262,16%
    CHTRCharter Communicatio130.687.84865,250,00%
    MDTMedtronic Inc128.429.37621,172,39%
    TXNTexas Instruments121.311.23225,712,72%
    UNPUnion Pacific Corp120.018.32020,252,22%
    PMPhilip Morris International Inc117.329.74414,106,24%
    AMTAmerican Tower Corp114.142.43231,841,71%
    IBMInternational Business Machines110.107.4969,925,30%
    LOWLowe’s Companies107.776.68022,521,56%
    HONHoneywell International Inc107.438.89617,982,37%
    CCitigroup Inc107.129.8409,533,94%
    WFCWells Fargo & Company104.385.92021,138,05%
    UPSUnited Parcel Service103.236.83216,353,39%
    LMTLockheed Martin Corp102.605.56016,552,63%
    QCOMQualcomm Inc102.593.43234,922,81%
    BABoeing Company100.844.880552,760,00%
    GILDGilead Sciences Inc96.135.15212,463,55%
    MMM3M Company92.318.95217,923,69%
    BLKBlackrock87.460.38419,952,55%
    SBUXStarbucks Corp86.909.84029,192,17%
    CVSCVS Corp84.947.8408,763,10%
    MSMorgan Stanley82.942.52811,092,73%
    AXPAmerican Express Company77.534.80811,931,77%
    MOAltria Group77.085.1049,568,20%
    MDLZMondelez Intl Inc76.003.29620,942,17%
    CATCaterpillar Inc74.994.08014,232,98%
    GSGoldman Sachs Group73.822.22411,512,31%
    BKNGBooking Holdings Inc71.497.84018,740,00%
    CLColgate-Palmolive Company64.222.47225,672,36%
    GEGeneral Electric Company61.667.00012,310,56%
    TGTTarget Corp60.976.82822,282,17%
    DUKDuke Energy Corp59.574.53616,224,70%
    SOSouthern Company56.803.55616,624,83%
    USBU.S. Bancorp56.576.21611,204,46%
    RTXRaytheon Technologies Corp.54.022.4607,743,02%
    BIIBBiogen Inc45.617.2967,900,00%
    COPConocophillips44.602.15613,694,04%
    FDXFedex Corp43.393.62816,971,61%
    GDGeneral Dynamics Corp42.602.32012,303,02%
    KHCKraft Heinz Company42.031.05611,974,83%
    DDDu Pont De.Nemours Inc40.197.40014,752,19%
    GMGeneral Motors Company38.424.3926,675,65%
    EMREmerson Electric Company37.724.56817,823,14%
    EXCExelon Corp37.085.97211,824,02%
    WBAWalgreens Boots Alliance35.831.1807,904,50%
    METMetlife Inc35.150.9206,224,76%
    KMIKinder Morgan33.899.69215,917,02%
    BKBank of New York Mellon Corp32.531.1788,903,36%
    DOWDow Inc32.466.24213,806,46%
    COFCapital One Financial Corp28.848.44210,342,51%
    ALLAllstate Corp28.776.1667,712,40%
    AIGAmerican International Group28.043.63610,154,03%
    FFord Motor Company27.282.48812,250,00%
    SLBSchlumberger N.V.26.118.64013,312,65%
    SPGSimon Property Group20.155.8645,657,81%
    OXYOccidental Petroleum Corp15.309.30666,080,23%
    Componenti dell’S&P 100 a luglio 2020

    Storia del S&P100

    L’indice è stato avviato il 15 giugno 1983, quando il CBOE ha creato le prime opzioni di indice, basate sul proprio indice, il CBOE 100.

    Nel 1993 il CBOE ha creato il Chicago Board Options Exchange Market Volatility Index (VIX), calcolato sulla base del prezzo delle opzioni S&P 100 (all’epoca queste erano di gran lunga le opzioni di indice più negoziate). Poi, nel 2003, l’hanno modificato per essere basato sull’S&P 500.

    La capitalizzazione media di mercato del flottante dell’S&P 100 è oltre 3 volte superiore a quella dell’S&P 500 (135 miliardi di dollari contro i 40 miliardi di dollari del gennaio 2017); come tale, è più grande di un indice a grande capitalizzazione. Il “sigma” delle società all’interno dell’S&P 100 è tipicamente inferiore a quello dell’S&P 500 e quindi la corrispondente volatilità dell’S&P 100 è inferiore. Tuttavia, la correlazione tra i due indici è molto elevata.

    Il 2019 si è chiuso per l’indice S&P100 a 1.442, in aumento del 29,47% rispetto alla chiusura del 2018. Si tratta di uno dei migliori anni per l’indice.