Azione: Sempra Energy (NYSE:SRE)

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  • Azioni del Gas Naturale liquefatto, come investire nel futuro

    Azioni del Gas Naturale liquefatto, come investire nel futuro

    Continuiamo con i nostri articoli riguardanti le fonti di energia e, dopo aver visto il mercato del petrolio, il mercato del gas naturale e quello dell’energia in generale proviamo a toccare il mercato del gas naturale liquefatto, comunemente denominato GNL o LNG in inglese.

    Benché sia una risorsa naturale da estrarre, a differenza di altri combustibili fossili il GNL è più economico e meno inquinante.

    Un materiale che, viste le proprie caratteristiche, verrà sempre più usato. Caratteristiche che, rispetto al gasolio, si possono riassumere velocemente in 4 punti:

    • emissioni di anidride carbonica ridotte di oltre il 23%
    • azzeramento delle emissioni di ossidi di zolfo
    • emissioni di particolato ridotto del 50%
    • emissioni di ossidi di azoto ridotti del 60%

    Ma ha anche svantaggi e il principale consiste nel fatto che deve viaggiare in un gasdotto, il quale non può essere costruito sull’acqua in modo semplice. Ciò è un limite importante, poiché il GNL può essere estratto e usato in mercati contigui, ma non può viaggiare per lunghe tratte fino ad arrivare a mercati internazionali. Per farlo arrivare oltre gli oceani, le compagnie devono pressurizzarlo e trasportarlo attraverso camion o navi.

    Nonostante ciò, considerando l’andamento verso la decarbonizzazione voluta da ogni nazione del globo, le aziende stanno investendo miliardi di dollari per costruire impianti di liquefazione.

    Il mercato del Gas Naturale Liquefatto

    Gli ultimi dati utili ce li fornisce un’azienda del settore e precisamente il colosso anglo-olandese Royal Dutch Shell, il quale ha calcolato che nel 2019 il commercio globale di GNL ha raggiunto i 359 milioni di tonnellate, cifra che permette di alimentare 722 milioni di case; una cifra che rappresenta il triplo rispetto ai numeri di 20 anni prima.

    La maggiorparte di questo materiale è diretto verso l’Asia e in modo particolare verso la Cina, che drena la maggior fetta di questa torta, con una domanda in costante aumento.

    Ci si aspetta che la produzione e il consumo di tale combustibile raddoppi nei prossimi venti anni, con un target al 2040 di 700 milioni di tonnellate, con il sud e il sud-est asiatico che continueranno a essere i maggior consumatori.

    Un mercato molto interessante, soprattutto perché, se la domanda rimane il linea, così come il prezzo, i margini per le aziende che stanno investendo in questo segmento sono molto alti, traducendosi in ghiotti dividendi per gli azionisti.

    Le migliori aziende nel mercato GNL

    I più grandi produttori mondiali di GNL sono società private, spesso di proprietà statale, come nel caso della Qatargas, facente parte del governo del Qatar e che rappresenta il più grande produttore mondiale di GNL.

    Concentrandoci invece sulle aziende quotate in borsa possiamo tirare fuori qualche nome interessante tra i campioni di produzione del GNL.

    Royal Dutch Shell

    Uno dei pionieri nel GNL è la società anglo-olandese Royal Dutch Shell, la quale è diventata negli ultimi anni una dei principali player in questo mercato. Il vero salto RDS l’ha fatto nel 2016, quando acquisì BG Group, con un’operazione da 70 miliardi di dollari.

    L’aggregazione ha prodotto una capacità produttiva di GNL che si estende in 10 differenti nazioni oltre a quote in un paio di impianti di rigassificazione.

    Shell è impegnata sull’intera filiera, producendo, trasportando e vendendo il GNL in tutto il mondo. Ciò consente di tenere bassi costi dalla produzione al cliente finale, massimizzando i margini.

    I progetti di costruzione sono numerosi e Shell è determinata a rimanere nelle posizioni di leadership nei prossimi anni.

    Total

    Rimaniamo in Europa con la francese Total, la quale ha fatto del GNL una delle priorità di sviluppo negli ultimi anni e continua a investire per recuperare posizioni e vendite.

    Nel 2020 Total ha prodotto il 10% dell’intera quota di GNL mondiale, diventando il secondo produttore globale quotato alle spalle proprio di Shell.

    Anche Total ha percorso la strada dell’integrazione nel processo produttivo e di vendita, quindi quanto detto per Shell equivale anche per Total: l’intero processo consente di tenere bassi i costi e di massimizzare i profitti.

    Nei progetti futuri del colosso francese c’è quello di aumentare la produzione a un ritmo di 50 milioni di tonnellate all’anno fino al 2025. Quindi, qualora la domanda di GNL continuasse a crescere, Total sarebbe in un’ottima posizione di vantaggio rispetto a molti competitor.

    ENI

    Rimaniamo in Europa ma guardiamo in casa nostra, cercando di capire cosa sta facendo ENI sul mercato del GNL. Naturalmente un colosso come il nostro Ente Nazionale Idrocarburi non poteva stare a guardare mentre i competitor approfittavano di questo mercato, ma c’è da segnalare il ritardo rispetto ad altri player.

    Nel 2019 ENI ha avuto un volume di circa 9,5 milioni di tonnellate di GNL, che rappresenta una fetta del 2,7% del mercato totale, quindi ben distante da Total e da Shell.

    I ritmi di aumento al momento appaiono modesti, benché vengano firmati continuamente accordi di approvvigionamenti.

    Cheniere Energy

    Lasciamo il vecchio continente e spostiamoci al di là dell’oceano, dove l’americana Cheniere Energy è stata la prima società a esportare GNL in 48 Stati ed è il player più grande degli Stati Uniti. Ciò è rappresentato anche dal ticket che l’azienda ha in borsa: LNG. Quindi a ben specificare di cosa si occupa la compagnia.

    Nel 2020 Cheniere Energy è stato il quarto fornitore di GNL a livello globale. Non produce direttamente il gas ma lo acquista e lo spedisce verso i propri impianti attraverso i gasdotti di terzi o quelli che gestisce autonomamente. A questo punto liquefa il gas e lo vende, per l’85% verso compratori stranieri e il restante 15% sul mercato domestico.

    Come viene venduto il GNL

    Per dare stabilità al mercato ed evitare delle variazioni di breve dei prezzi, le quattro società appena citate vendono il materiale attraverso contratti a lungo termine.

    ENI, per esempio, ha contratti ventennali con gli acquirenti, nei quali si stabilisce a priori i target e i prezzi per il periodo.

    Il futuro del GNL

    Con il costante abbandono del petrolio, il globo avrà necessità di nuovi carburanti in futuro e il GNL rappresenta una buona possibilità, grazie alla propria anima green e ai bassi costi di produzione e vendita.

    Inoltre, e non è cosa da poco, il mondo ha abbondanti giacimenti di questo gas, garantendo forniture crescenti per decenni.

    Le azioni del mercato del Gas Naturale Liquefatto

    A questo punto non ci rimane che fornire la lista delle azioni global che hanno interessi nel GNL. Nella lista non troviamo solo i produttori e venditori di GNL ma anche aziende che sono impegnate a vario livello nella filiera del GNL. Qui troviamo aziende che gestiscono le pipeline, piuttosto che compagnie che gestiscono i trasporti via mare o che fanno semplice rivendita per terzi.

    Azienda / AzioneSede
    Cheniere Energy
    NYSE: LNG
    USA
    Cheniere Energy Partners
    NYSE: CQP
    USA
    Chevron Corporation
    NYSE: CVX
    USA
    Dynagas LNG Partners
    NYSE: DLNG
    Monaco
    Enbridge
    NYSE: ENB
    Canada
    Energy Transfer LP
    NYSE: ET
    USA
    ENI
    BIT: ENI
    Italia
    Enterprise Products Partners
    NYSE: EPD
    USA
    Equinor (Statoil)
    NYSE: EQNR
    Norvegia
    ExxonMobil
    NYSE: XOM
    USA
    Golar LNG
    NASDAQ: GLNG
    Bermuda
    Golar LNG Partners
    NASDAQ: GMLPP
    Bermuda
    Hoegh LNG Partners
    NYSE: HMLP
    USA
    KBR
    NYSE: KBR
    USA
    Kinder Morgan
    NYSE: KMI
    USA
    Novatek
    MCX: NVTK
    Russia
    ONEOK
    NYSE: OKE
    USA
    Pembina Pipeline
    TSE: PPL
    Canada
    Plains All American Pipeline
    NASDAQ: PAA
    USA
    Royal Dutch Shell
    AMS: RDSA
    Olanda
    Sempra Energy
    NYSE: SRE
    USA
    TC PIPELINES LP
    TSE: TRP
    Canada
    Teekay Lng Partners
    NYSE: TGP
    Bermuda
    Total
    EPA: FP
    Francia
    Williams Companies
    NYSE: WMB
    USA
    Woodside Energy
    ASX: WPL
    Australia

  • Investire in azioni del settore elettricità

    Investire in azioni del settore elettricità

    Le azioni delle utility elettriche sono equity che riguardano società che hanno come core business la fornitura, quindi la vendita, di energia elettrica verso i clienti.

    Le azioni del settore elettrico

    Per la loro grandezza e la complessità che hanno, considerando anche che, spesso, sono ex monopoliste statali, sono quasi sempre quotate in borsa. Ogni nazione ha almeno una società elettrica, come il caso italiano di Enel, ex monopolista statale che con le privatizzazioni degli anni 90 è sbarcata in borsa.

    Eccole quindi le aziende elettriche più importanti nel mondo:

    AzioneNazione
    Acea
    BIT: ACE
    Italia
    AES Corporation
    NYSE: AES
    USA
    American Electric Power
    NASDAQ: AEP
    USA
    Brookfield Renewable Corp
    NYSE: BEPC
    USA
    Companhia Energetica de Minas Gers CEMIG
    BVMF: CMIG4
    Brasile
    Dominion Energy Inc
    NYSE: D
    USA
    Duke Energy Corp
    NYSE: DUK
    USA
    Edison
    BIT: EDNR
    Italia
    Edison International
    NYSE: EIX
    USA
    Électricité de France
    EPA: EDF
    Francia
    Enel
    BIT: ENEL
    Italia
    Enel Americas SA
    NYSE: ENIA
    USA
    Engie
    EPA: ENGI
    Francia
    Entergy Corporation
    NYSE: ETR
    USA
    ERG
    BIT: ERG
    Italia
    Exelon
    NASDAQ: EXC
    USA
    E.ON
    ETR: EOAN
    Germania
    Falck Renewables
    BIT: FKR
    Italia
    FirstEnergy Corp.
    NYSE: FE
    USA
    General Electric
    NYSE: GE
    USA
    Iberdrola
    BME: IBE
    Spagna
    Idacorp
    NYSE: IDA
    USA
    Iren SpA
    BIT: IRE
    Italia
    National Grid PLC
    LON: NG
    Regno Unito
    NextEra Energy Inc
    NYSE: NEE
    USA
    NFI Group Inc
    TSE: NFI
    Canada
    NRG Energy Inc
    NYSE: NRG
    USA
    Pacific Gas and Electric Company
    NYSE: PCG
    USA
    PPL Corporation
    NYSE: PPL
    USA
    Public Service Enterprise Group Inc.
    NYSE: PEG
    USA
    Red Electrica Corporacion SA
    BME: REE
    Spagna
    RWE AG
    ETR: RWE
    Germania
    Scottish and Southern Energy plc
    LON: SSE
    Regno Unito
    Sempra Energy
    NYSE: SRE
    USA
    Tokyo Electric Power Company
    TYO: 9501
    Giappone
    Veolia Environnement
    EPA: VIE
    Francia
    Vistra Corp
    NYSE: VST
    USA
    WEC Energy Group Inc
    NYSE: WEC
    USA
    Xcel Energy
    NASDAQ: XEL
    USA
    Le azioni delle aziende elettriche più importanti

    Come capire quale azione vale la pena acquistare

    Come per ogni settore, anche quello elettrico ha delle peculiarità da conoscere per poter analizzare un’azione. In particolare, sono tre i parametri che hanno permesso, negli ultimi anni, alle azioni legate al mondo dell’elettricità, di performare particolarmente bene:

    Forza finanziaria

    Dei buoni fondamentali sono di vitale importanza per le società dei servizi elettrici, ciò perché queste compagnie, per la loro natura, devono continuare a fare manutenzione ed espansione della propria rete.

    Inoltre i fondamentali ottimi tornano utili nel momento in cui si vorrà pagare un generoso dividendo, e tipicamente questo settore ha un ottimo dividend yield.

    Quindi importante che il rating assegnato a queste società rientri nella parte di investiment-grade, ciò perché, per finanziare gli investimenti, il costo del credito sarà certamente più basso rispetto ad altre società con un alto profilo di debito.

    Payout conservativo

    Abbiamo già parlato del dividend yield generoso di tale settore, allo stesso tempo è di vitale importanza che il PayOut ratio, cioè il rapporto tra il dividendo distribuito e gli utili totali della società, rimanga in un range sostenibile (tipicamente il settore si aggira tra il 50 e il 75%).

    Ovviamente minore sarà il payout più grande sarà la capacità, per queste aziende, di poter crescere sul territorio e di migliorare l’efficienza dell’energia prodotta e distribuita.

    Crescita costante degli utili

    Questo punto dovrebbe essere conseguenza degli altri due, anche se non è sempre così scontato.

    Teoricamente un buon profilo finanziario, basso debito, buoni dividendi che comunque sono da considerarsi mantenibili, grazie a un payout sostenibile, dovranno essere la base per costruire degli investimenti che permettano un ritorno sempre in aumento.

    Una buona società utility, infatti, investe al meglio le proprie risorse per continuare a far crescere il proprio utile.

    Per fare ciò, bisogna investire, per esempio, sostituendo le vecchie centrali a carbone e sostituirle con innovative centrali green che sfruttino le risorse naturali; piuttosto che approfittando di acquisizioni e di crediti di imposta e incentivi.

    Le azioni delle utility non dovrebbero mancare in nessun portafoglio

    Data la loro natura, investire in buone società elettriche, rappresenta quella base costante e difensiva nel portafoglio. Infatti la maggior parte delle società elettriche possono essere considerate delle azioni difensive, ciò è dato dal fatto che, anche in momenti di contrazione economica, le persone continueranno a utilizzare elettricità.

    Inoltre, nella maggior parte delle nazioni, i costi di energia elettrica sono controllati e regolamentati, ciò perché si tratta di un bene di base. Questo rende gli introiti di queste compagnie abbastanza prevedibili, con orizzonti di crescita che vanno dai 2 ai 5 anni di piano industriale.

    Infine abbiamo già ampiamente parlato dei dividendi, i quali sono generalmente ben accettati dagli investitori.

  • Grandi aziende americane non presenti nell’S&P 100

    Grandi aziende americane non presenti nell’S&P 100

    Facendo un rapido confronto tra le aziende presenti nell’S&P 100 e nell’S&P 500 ci si rende conto subito che grandi aziende, presenti sull’indice più grande, mancano nell’indice più piccolo.

    Qualche esempio? T-Mobile US è, in termini di capitalizzazione, la più grande società dell’S&P 500 che manca nella versione ristretta.

    Ma se T-Mobile US è per il 42% controllato dalla tedesca T-Mobile, quindi la vera casa madre non è in america, ci sono comunque dei casi eclatanti di assenza dalla versione 100. Degli esempi sono Servicenow, con capitalizzazione da 79 miliardi che supera il 34% delle società dell’S&P 100; stesso dicasi di Vertex Pharmaceutic e di Intuit Inc.

    Aziende famose solo in America? Mica tanto… vi dice nulla Activision Blizzard? Si tratta di uno sviluppatore di videogames, tra i più grandi al mondo. E sempre rimanendo in tema di videogames ci sarebbe anche Electronic Arts che con i suoi 40 miliardi di capitalizzazione è più grande del 15% delle aziende dell’S&P 100. Uscendo invece dal tema videogames troviamo anche Moody’s, eBay, Monster Beverage, Twitter e tanti altri nomi famosi.

    Se consideriamo che oggi l’azienda con capitalizzazione più piccola dell’S&P 100 è Occidental Petroleum (NYSE:OXY), ci rendiamo conto che la sua capitalizzazione da 15 miliardi è superata dal 44,6% (ben 223 aziende) delle società che prendono posto sul 500 ma che mancano sul 100.

    Prendendo invece come riferimento Schlumberger, che è terzultima e ha una capitalizzazione di 26 miliardi, le aziende più grandi nell’S&P500 sono 109, cioè il 21,8%.

    Aziende dell’S&P 500 non presenti sull’S&P 100

    Vediamole quindi queste aziende, ma per semplicità di lettura, essendo 400 aziende differenti, le dividiamo in più blocchi in base alla grandezza delle aziende stesse, inoltre arriviamo a quelle aziende che hanno una capitalizzazione maggiore di 25 miliardi, appunto le aziende più grandi sull’S&P 500.

    Aziende dell’S&P 500 più grandi

    Come già anticipato abbiamo pulito la lista di quelle presenti sull’S&P 100, qualora voleste la lista completa dovrete fare una somma.

    TickerAziendaMarket CapP/EDiv. Yield
    TMUST-Mobile US145.385.82423,060,00%
    LINLinde Plc125.461.44031,471,61%
    AVGOBroadcom Ltd125.216.27218,684,18%
    FISFidelity National Information Services85.786.25623,171,01%
    SPGIS&P Global Inc84.210.59234,960,77%
    NOWServicenow Inc78.926.912486,850,00%
    VRTXVertex Pharmaceutic75.335.52852,600,00%
    INTUIntuit Inc74.502.28060,280,74%
    BDXBecton Dickinson and Company71.874.40023,031,19%
    ELEstee Lauder Companies71.690.00037,860,96%
    ISRGIntuitive Surg Inc70.466.41652,350,00%
    SYKStryker Corp69.939.15222,951,23%
    REGNRegeneron Pharmaceuticals69.554.47226,830,00%
    CCICrown Castle International Corp69.072.31228,822,90%
    PLDPrologis Inc68.023.40027,492,52%
    ZTSZoetis Inc Cl A67.888.07238,520,56%
    ANTMAnthem Inc66.581.31213,451,44%
    FISVFiserv Inc66.533.32025,440,00%
    CICigna Corp66.416.57610,150,02%
    DDominion Energy64.580.36017,884,89%
    AMDAdv Micro Devices64.321.74893,800,00%
    TJXTJX Companies64.098.39238,420,00%
    APDAir Products and Chemicals63.427.34832,711,87%
    ADPAutomatic Data Procs62.824.36025,102,49%
    CBChubb Ltd61.398.09212,942,29%
    EQIXEquinix Inc61.359.62030,891,49%
    ATVIActivision Blizzard61.153.39633,540,52%
    ECLEcolab Inc60.237.88035,120,90%
    CMECME Group Inc59.959.50422,482,03%
    ITWIllinois Tool Works Inc57.376.41223,692,36%
    AMATApplied Materials57.133.30018,211,41%
    MMCMarsh & Mclennan Companies56.599.28823,341,63%
    MUMicron Technology55.661.04824,520,00%
    ILMNIllumina Inc55.254.36057,750,00%
    CSXCSX Corp54.401.66817,031,46%
    SHWSherwin-Williams Company54.368.32027,700,90%
    MCOMoody’s Corp54.258.75232,800,77%
    DEDeere & Company54.256.00820,071,75%
    HUMHumana Inc52.339.03221,080,63%
    ADSKAutodesk Inc51.298.676139,400,00%
    PGRProgressive Corp50.985.39613,790,46%
    BSXBoston Scientific Corp50.894.35624,140,00%
    NOCNorthrop Grumman Corp50.619.36414,111,91%
    NSCNorfolk Southern Corp50.577.38017,412,06%
    ICEIntercontinental Exchange50.546.89622,041,30%
    TFCTruist Financial Corp.50.152.7608,834,84%
    LRCXLam Research Corp50.063.47223,211,33%
    GPNGlobal Payments Inc49.816.10428,020,47%
    NEMNewmont Mining Corp49.399.10845,031,62%
    KMBKimberly-Clark Corp48.929.79219,492,98%
    DGDollar General Corp47.555.32024,220,76%
    AONAON Plc46.924.58821,090,87%
    WMWaste Management45.350.80424,162,03%
    SCHWThe Charles Schwab Corp44.956.46013,562,06%
    PNCPNC Bank44.543.05617,464,38%
    EWEdwards Lifesciences Corp44.522.85637,740,00%
    BAXBaxter International Inc43.523.3440,001,14%
    ADIAnalog Devices42.729.93225,862,14%
    ROPRoper Technologies42.326.72031,230,51%
    AEPAmerican Electric Power Company42.169.15620,753,29%
    EBAYEbay Inc41.212.12424,231,09%
    EAElectronic Arts Inc39.856.96834,100,00%
    GISGeneral Mills39.452.42817,893,03%
    CNCCentene Corp38.239.88816,860,00%
    MNSTMonster Beverage Cp38.239.08034,870,00%
    DXCMDexcom38.158.800180,150,00%
    LVSLas Vegas Sands37.965.01621,660,00%
    DLRDigital Realty Trust37.687.24422,323,19%
    ETNEaton Corp37.424.00016,953,12%
    HCAHospital Corporation of America36.172.50010,721,61%
    LHXL3Harris Technologies Inc36.056.76415,642,04%
    SRESempra Energy35.874.79617,033,41%
    STZConstellation Brands Inc34.950.14419,811,66%
    XELXCEL Energy Inc34.130.86424,792,65%
    CTSHCognizant Tech Sol33.002.41014,731,44%
    PSAPublic Storage32.927.32017,874,25%
    INFOIHS Markit Ltd32.694.58635,850,88%
    SBACSBA Communications32.545.09433,670,64%
    ORLYO’Reilly Automotive32.041.13424,310,00%
    BF.BBrown Forman Inc Cl B31.907.97438,301,04%
    CMGChipotle Mexican Grill31.503.16482,450,00%
    MSCIMSCI Inc30.943.89655,410,73%
    TRVThe Travelers Companies Inc30.466.73612,692,82%
    KLACK L A-Tencor Corp30.395.80420,881,73%
    MARMarriot International Cl A30.191.47819,352,06%
    ROSTRoss Stores Inc30.096.76426,471,35%
    TROWT Rowe Price Group30.052.39816,382,73%
    Le azioni di aziende più grandi sull’S&P 500

    Aziende tra i 20 e i 30 miliardi di capitalizzazione su S&P 500

    Passiamo quindi al secondo blocco di aziende, cioè quelle con capitalizzazione maggiore di 20 miliardi ma inferiore a 30; in pratica è la continuazione della tabella precedente.

    TickerAzioniCapitalizzazioneP/EDividend Yield
    APHAmphenol Corp29.858.66628,210,99%
    SNPSSynopsys Inc29.086.37463,310,00%
    ESEversource Energy28.870.17224,292,65%
    CTASCintas Corp28.868.67431,560,92%
    IDXXIdexx Laboratories28.809.27268,150,00%
    CLXClorox Company28.701.61633,061,86%
    AAgilent Technologies28.673.03429,300,78%
    IQVIqvia Holdings Inc28.583.49025,910,00%
    VRSKVerisk Analytics Inc28.463.47438,810,62%
    RMDResmed Inc28.328.88645,100,80%
    PSXPhillips 6628.327.1087,535,55%
    HSYHershey Foods Corp27.966.67422,642,30%
    TELTe Connectivity Ltd27.944.72216,042,27%
    EOGEog Resources27.833.44010,943,14%
    SYYSysco Corp27.726.09616,403,30%
    WECWisconsin Energy Corp27.682.57623,772,88%
    TWTRTwitter Inc27.681.712104,910,00%
    JCIJohnson Controls Intl27.649.35016,202,80%
    CDNSCadence Design Sys27.646.97828,000,00%
    PCARPaccar Inc27.468.00812,931,61%
    PPGPPG Industries27.192.48619,211,77%
    CMICummins Inc27.104.95213,132,85%
    YUMYum! Brands26.995.43426,812,10%
    ZBHZimmer Biomet Holdings26.948.10617,110,74%
    RSGRepublic Services26.929.19624,941,91%
    AZOAutozone26.838.90818,050,00%
    PEGPublic Service Enterprise Group Inc26.752.61816,223,70%
    WLTWWillis Towers WT26.717.03618,191,31%
    HRLHormel Foods Corp26.694.29428,551,88%
    KRKroger Company26.239.44412,511,90%
    AFLAflac Incorporated26.095.7668,013,08%
    PAYXPaychex Inc26.092.92824,593,41%
    ROKRockwell Automation Inc25.861.18024,811,83%
    HPQHP Inc25.496.1347,603,95%
    PRUPrudential Financial Inc25.378.7505,816,85%
    MCHPMicrochip Technology25.304.79421,451,39%
    ANSSAnsys Inc25.276.20260,570,00%
    MKCMccormick & Company Inc25.275.07033,671,31%
    OTISOtis Worldwide Corp25.257.1680,001,37%
    AWKAmerican Water Works25.039.10236,531,59%
    FASTFastenal Company24.917.62630,362,30%
    Aziende dell’S&P con capitalizzazione oltre i 20 miliardi ma sotto i 30 miliardi

    Volete continuarea con la lista? Leggete il nostro articolo con le aziende più piccole presenti sull’S&P 500.