Azione: Texas Instruments (NASDAQ:TXN)

[pgtstock info TXN]

Texas Instruments (TI) è una società statunitense che si occupa di produzione e distribuzione di semiconduttori e tecnologie per l’elettronica. La sua storia inizia nel 1930, quando Patrick Haggerty e Eugene McDermott fondarono la Geophysical Service Inc. (GSI) a Dallas, in Texas.

Nel 1951, GSI si espandette nel settore dei semiconduttori e cambiò il suo nome in Texas Instruments. Da allora, TI è diventata una delle più grandi società di semiconduttori al mondo, con una presenza in oltre 35 paesi.

TI è nota per la sua ricerca e sviluppo di tecnologie innovative e per la sua attenzione alla qualità dei suoi prodotti. Tra i principali brevetti di TI ci sono il microprocessore, che è stato il primo microprocessore commerciale al mondo, e il circuito integrato, che è stato il primo circuito integrato a transistor al mondo.

Nel corso della sua storia, Texas Instruments ha sviluppato molti altri prodotti importanti, tra cui la prima calcolatrice tascabile al mondo, la TI-30, e il primo processore per computer portatile al mondo, il TMS 1000. Oggi, TI continua a essere una delle aziende più innovative e rispettate del settore dei semiconduttori e dell’elettronica, con una vasta gamma di prodotti di alta qualità per i mercati industriali, consumer e automobilistici.

  • Investire nel mercato dei PC

    Investire nel mercato dei PC

    Negli ultimi due anni il mercato dei PC ha vissuto sull’altalena, infatti al periodo di grazia, dovuto ai lockdown e alle esigenze, per le persone, di avere apparecchiatura funzionante per poter lavorare da remoto, è seguita la crisi dei chip e quindi l’arrivo dell’inflazione, che ha visto intaccare le vendite.

    I prezzi dei portatili e, in generale, di tutte le apparecchiature informatiche si è già in parte adeguato al nuovo corso. Il caso simbolo, per esempio, è Apple, il quale ha alzato i prezzi dei suoi Macbook, in concomitanza con l’introduzione dei processori M1, portandoli dai 1.400 medi necessari per l’acquisto di un Macbook pro del 2020 ai 2.300 necessari per l’acquisto della nuova versione 2021.

    Le altre aziende non sono state a guardare e, chi più chi meno, tutti hanno adeguato i prezzi, abbattendo il problema della carenza di componentistica e di aumento dei prezzi della logistica. Insomma, il mercato dei PC, e in generale dell’informatica, è già allineato al nuovo corso.

    Quali sono le azioni del mercato dei PC

    Andiamo quindi ad analizzare una lista di aziende che hanno come core business lo sviluppo di apparecchiatura informatica, con particolare attenzione proprio ai Personal Computer.

    AziendaMercato
    Advanced Micro Devices
    (NASDAQ:AMD)
    Processori
    Apple
    (NASDAQ:AAPL)
    Device / PC
    ASUS
    (TPE:2357)
    Device / PC
    Broadcom Inc
    (NASDAQ:AVGO)
    Semiconduttori
    Dell Technologies
    (NYSE:DELL)
    Device / PC
    Hewlett-Packard
    (NYSE:HPQ)
    Device / PC
    IBM
    (NYSE:IBM)
    Hardware
    Intel
    (NASDAQ:INTC)
    Processori
    Lenovo
    (HKG:0992)
    Device / PC
    Logitech
    (SWX:LOGN)
    Sistemi puntamento
    Microsoft
    (NASDAQ:MSFT)
    Device / OS
    NVIDIA
    (NASDAQ:NVDA)
    Schede grafiche
    Philips
    (AMS:PHIA)
    Device / Monito
    Samsung
    (KRX:005930)
    Device / Monitor
    STMicroelectronics NV
    (BIT:STM)
    Semiconduttori
    Texas Instruments
    (NASDAQ:TXN)
    Semiconduttori
    Aziende del mondo laptop/desktop

    Queste sono le aziende principalmente impegnate nel segmento dei PC (sia desktop che laptop) a vario titolo.

    In questa lista ci siamo concentrati sulle aziende che hanno una forte connotazione nel mercato, quindi andando ad analizzare le aziende che producono PC/Laptop, ma anche aziende leader sul mondo dei display, della componentistica e sui sistemi di puntamento.

    Nella lista appaiono anche aziende che hanno nel loro core business altri mercati poco legati all’informatica, come per esempio Samsung, che produce display ed è alla base della maggior parte dei pannelli nelle nostre case, oltre a componenti interni ai PC (memorie, schede di rete, ecc), ma produce anche prodotti che con l’informatica non c’entrano nulla, come per esempio lavatrici e/o microonde.

    Stesso dicasi per Philips, che ha mantenuto una buona fetta di mercato sui display ma che produce anche biberon e altri prodotti per la prima infanzia.

    Dalla lista abbiamo volontariamente escluso Alphabet/Google, poiché è vero che produce i ChromeBook ed è attiva sui sistemi operativi, ma l’attività è molto marginale, concentrandosi molto di più sui dispositivi mobile, dove è presente con Android, e sul software, dove ha Chrome e una serie di altre App.

    Market Share Laptop/Desktop

    Tralasciando le aziende che fanno componentistica, ecco quindi la suddivisione del mercato tra le aziende che producono solo laptop/notebook e PC Desktop. Si tratta del market share a tutto il 2021.

    AziendaMarket Share
    Lenovo24,1%
    HP21,7%
    Dell17,4%
    Apple8,5%
    Acer7,1%
    Altre21,2%
    Market Share vendite computer

    Come si può notare dall’ultima riga, il mercato è molto frammentato e anche aziende molto piccole riescono ad avere una discreta fetta di mercato.

  • Calendario dei prossimi rilasci utili

    Calendario dei prossimi rilasci utili

    Ci siamo, come ogni anno, a metà aprile, si apre la stagione dei rilasci degli utili, tipicamente il primo trimestre del nuovo anno.

    Naturalmente il 2021 non farà eccezione e questa settimana avremo i primi big mondiali che pubblicheranno i loro dati.

    Si comincia con Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Wells Fargo e Tesco, attesi il 14 aprile ad aprire la stagione.

    Fermo restando che potrete seguire l’evoluzione dal nostro calendario utili, ecco comunque riassunte le prossime date importanti:

    AzioneData
    Goldman Sachs Group14/04/2021
    JPMorgan Chase14/04/2021
    Wells Fargo14/04/2021
    Tesco14/04/2021
    Citigroup15/04/2021
    Alcoa15/04/2021
    Bank of America15/04/2021
    BlackRock15/04/2021
    PepsiCo15/04/2021
    UnitedHealth Group15/04/2021
    U.S. Bancorp15/04/2021
    Bank of New York Mellon16/04/2021
    Morgan Stanley16/04/2021
    Coca-Cola19/04/2021
    Lockheed Martin19/04/2021
    Texas Instruments19/04/2021
    United Airlines Holdings19/04/2021
    IBM19/04/2021
    Procter & Gamble20/04/2021
    Johnson & Johnson20/04/2021
    Netflix20/04/2021
    Philip Morris20/04/2021
    Intuitive Surgical20/04/2021
    Il calendario dei prossimi utili

    Come possiamo facilmente vedere saranno le banche, come al solito, ad aprire le danze ma dalla prossima settimana avremo altre aziende in vari settori. Nella lista troviamo Coca Cola e Pepsi, quindi del settore delle bevande, Intuitive Surgical e UnitedHealth, quindi settore medico, Netflix e IBM a rappresentare il settore Tech, Lockheed Martin per il settore della difesa.

  • Azioni Information Technology, come e quali scegliere

    Azioni Information Technology, come e quali scegliere

    Il settore della tecnologia è molto ampio e permea oramai tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Qualsiasi azione voi compiate c’è certamente qualche azienda del settore tecnologico che ha lavorato in modo che ciò sia possibile.

    Sviluppo software, Social, Provider di connettività (che sia fibra, WiFi o mobile), streaming televisivo, cloud computing… insomma, qualsiasi cosa oramai voi pensiate, questa è parallela alla tecnologia.

    Un mercato che, nonostante la relativa giovinezza, ha vissuto già grandi evoluzioni nella storia (pensate per esempio cosa sono stati gli smartphone nel mercato dei telefoni cellulari) e altre sono in fase di svolgimento.

    Una in particolare è la tendenza che in questi anni sta cambiando radicalmente questo mercato: l’adozione di Software-As-A-Service (SaaS), cioè l’acquisto di un abbonamento ricorrente che fornisce il servizio chiavi in mano, basato su cloud e su Intelligenza Artificiale. Scendendo nel dettaglio e facendo un esempio molto basilare, pensate per esempio a Netflix o a Spotify, cioè la fornitura di servizi multimediali con il semplice acquisto di un abbonamento anziché farvi andare in un negozio per acquistare il supporto fisico.

    Questo, con le implicazioni molto più complesse rispetto al semplice esempio che abbiamo fatto, è certamente una comodità per gli utenti stessi, ma soprattutto è un modo per garantirsi flussi continui e ricorrenti da parte di chi quel prodotto lo sviluppa.

    Guardando invece all’hardware abbiamo in essere un’evoluzione sui semiconduttori, che costituiscono la base di tutto l’hardware e che, per realizzare device sempre più tascabili, sta sperimentando dimensioni di CPU, GPU, ecc sempre più ridotte.

    E cosa dire delle società di telecomunicazioni, che non più tardi di un decennio fa vivevano di traffico voce e sms e che oggi, grazie a Internet, si concentrano prevalentemente sulla rete?

    Le aziende dell’Information Technology

    Ovviamente questo mercato è enorme e le aziende che potremmo elencare sarebbero qualche decina di migliaia. Quindi ci limiteremo solo alle aziende più grandi o più innovative.

    Settore
    Activision Blizzard (NASDAQ:ATVI)Games
    Adobe (NASDAQ:ADBE)Software
    Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD)Hardware
    Airbnb (NASDAQ:ABNB)Web
    Akamai Technologies (NASDAQ:AKAM)Networking
    Alphabet (NASDAQ:GOOG)Web / Cloud
    Amazon.com (NASDAQ:AMZN)E-Commerce / Cloud
    Apple (NASDAQ:AAPL)Device e servizi
    AT&T Inc. (NYSE:T)Provider
    Atlassian (NASDAQ:TEAM)Software
    Broadcom Inc (NASDAQ:AVGO)Hardware
    Cisco (NASDAQ:CSCO)Hardware
    CloudFlare (NYSE:NET)Networking
    Delivery Hero SE (ETR:DHER)Delivery
    Dell Technologies (NYSE:DELL)Hardware
    DocuSign (NASDAQ:DOCU)Software
    Dropbox Inc (NASDAQ:DBX)Cloud
    Electronic Arts (NASDAQ:EA)Games
    Facebook (NASDAQ:FB)Social
    Go Daddy (NYSE:GDDY)Brand e Domini
    Hewlett-Packard (NYSE:HPQ)Hardware
    IBM (NYSE:IBM)Hardware / Cloud
    Intel (NASDAQ:INTC)Hardware
    Microsoft (NASDAQ:MSFT)Software / Cloud
    Netflix (NASDAQ:NFLX)Streaming
    NVIDIA (NASDAQ:NVDA)Hardware
    Oracle Corporation (NYSE:ORCL)Database
    Paypal (NASDAQ:PYPL)FinTech
    Pinterest Inc (NYSE:PINS)Web
    Qualcomm (NASDAQ:QCOM)Hardware
    Salesforce.com (NYSE:CRM)Software
    SAP (ETR:SAP)Software
    ServiceNow (NYSE:NOW)Cloud
    Shopify (NYSE:SHOP)E-Commerce
    Slack Technologies Inc (NYSE:WORK)Comunicazione
    Sonos (NASDAQ:SONO)Hardware
    Spotify (NYSE:SPOT)Streaming
    STMicroelectronics NV (BIT:STM)Hardware
    Take Two Interactive (NASDAQ:TTWO)Games
    Texas Instruments (NASDAQ:TXN)Hardware
    Twilio (NYSE:TWLO)Comunicazione
    Twitter Inc. (NYSE:TWTR)Social
    Uber (NYSE:UBER)Delivery
    Verisign (NASDAQ:VRSN)Software
    VMware Inc. (NYSE:VMW)Software
    Zendesk (NYSE:ZEN)Software
    Zoom Video Communications (NASDAQ:ZM)Comunicazione
    Le azioni delle aziende più grandi nel settore della tecnologia

    In pratica le macrocategorie (o almeno una parte di esse, quella più importante) potrebbero essere le seguenti:

    • Cloud / Networking
    • Comunicazione
    • E-Commerce
    • FinTech
    • Games
    • Hardware
    • Provider
    • Servizi (Delivery, ecc)
    • Social
    • Software
    • Streaming
    • Web

    L’impatto della pandemia COVID-19

    La pandemia dovuta al corona virus è stata una manna per alcune di queste società e una disgrazia per altre.

    Pensiamo per esempio ad Airbnb, fresca di IPO, la quale ha dovuto parzialmente rivoluzionato il proprio core business per contenere i mancati viaggi e quindi le mancate entrate dal principale servizio offerto.

    Di contro, per esempio, pensiamo ad Amazon che grazie al Covid ha venduto molto di più rispetto a quanto non facesse precedentemente; idem per servizi di streaming in settori business, come per esempio Zoom o Teams di Microsoft, di Slack (fresco di offerta da parte di Salesforce) oppure di Netflix che ha visto un ottimo volano nei lockdown.

    Ma la rivoluzione non c’è stata solo per i giganti dell’IT, ma anche per aziende molto più piccole e dinamiche che hanno saputo approfittare del momento. La mente corre veloce a Shopify, una piattaforma per eCommerce che ha saputo cavalcare il momento e presentarsi come una delle migliori soluzioni agli occhi di aziende che proprio nella vendita online vedevano il loro unico sbocco per sopravvivere.

    Inoltre non è tutto oro ciò che luccica, pensiamo per esempio a Facebook e Alphabet (Google), premiate dagli utenti costretti a rimanere chiusi in casa ma con il core business principale legato al mondo dell’advertising, il quale è crollato poiché le aziende “normali” hanno ridotto gli investimenti in tempo di crisi. Il risultato è stato un maggior costo per sostenere gli utenti alla ricerca di informazioni a fronte di un minor introito dovuto a tagli pubblicitari.

    Come analizzare le azioni di tecnologia

    Le aziende mature, con un buon track record, che hanno esaurito la loro verve esplosiva nell’innovazione (pensiamo per esempio ad Apple, con prodotti maturi come iPhone, iPad e Macbook, che non sta innovando particolarmente ma che conta su buonissimi bilanci), possono basare la loro valutazione sul P/E, infatti il rapporto tra prezzo dell’azione e utili è un buonissimo indicatore per comprendere quali aziende, tra quelle mature, è più premiata di altre.

    Attenzione però, perché il P/E potrebbe facilmente infiammarsi per annunci, innovazioni o idee in questo settore.

    Le aziende giovani, con grandi idee innovative, spesso hanno utili negativi poiché si trovano ancora nella fase di investimento. Per queste aziende ovviamente il P/E non ha alcun significato, ciò che c’è da analizzare è quindi la curva di crescita di fatturato e utile, così da comprendere se tra qualche mese/anno queste potranno essere competitive e ancora sul mercato oppure in difficoltà.

    Le differenze tra le azioni della tecnologia

    Facciamo giusto qualche esempio per meglio comprendere quanto stiamo dicendo.

    Alphabet ha una capitalizzazione di 1.300 miliardi di dollari, il P/E si aggira stabilmente intorno ai 35 e nel 2019 (ultimo anno intero chiuso) è riuscita a registrare utili per 34 miliardi, in crescita rispetto ai 31 dell’anno prima e ai 13 del 2014. Insomma è un’azienda solida, in continua crescita ma che ha perso l’etichetta in rampa di lancio.

    Netflix ha una capitalizzazione di 225 miliardi di dollari (circa un quinto di Google), P/E di 133 e ha chiuso il 2019 con utile netto a 1,86 miliardi, in crescita rispetto a 1,2 miliardi dell’anno precedente e a 122 milioni del 2015.

    Square, che rappresenta un innovativo sistema di pagamento mobile, è ancora nel pieno della propria scalata, ha capitalizzazione di 108 miliardi di dollari, P/E di 763 e il 2019 è stato il primo anno chiuso con un’utile superiore allo zero (375 milioni) contro i 38 milioni persi nel 2018 e i 154 milioni persi nel 2014.

    Come possiamo vedere si tratta di 3 aziende molto differenti tra di loro.

    La prima, Alphabet, è un’azienda solida, che continua a innovare ma che ha trovato una propria dimensione, che continua a portare utili ai propri soci e ciò si denota dal P/E di 35, che nel settore è basso ma rispetto ad altri mercati è enorme. Si tratta dell’azione meno rischiosa da acquistare poiché ha servizi di cui difficilmente riusciremo a fare a meno in futuro, continua a innovare e continua regalare gioie, senza il rischio di essere sovraprezzata.

    Netflix ha fatto capire di che pasta è fatta ed è già entrata tra i colossi della tecnologia. Nonostante ciò ancora ha ampi spazi per crescere e tanti clienti ancora da raggiungere; senza il timore di essere smentiti possiamo dire che è la televisione del futuro ma che ancora centinaia di milioni di persone vivono senza questa TV. Ecco, questo aspetto ci fa capire il perché del 133 di P/E; l’ampio margine la porterà a continuare a crescere con gli utili e la farà diventare sempre più solida. Sicuramente è più rischiosa rispetto ad Alphabet, poiché ancora non ha conquistato quel vantaggio competitivo certo. Ma sicuramente in futuro avrà un posto e quindi il rischio è limitato.

    Di contro Square è la più rischiosa, potrebbero succedere qualche migliaio di fattori che potrebbero portarla a non avere la giusta spinta per mantenere le promesse. Inoltre il P/E di 763 è grande sia per il mercato della tecnologia che per altri mercati. La scommessa è enorme ma se manterrà ciò che promette sarà vincente. Ovviamente tutto dipende dalla vostra propensione al rischio.

    Conclusione

    Partiamo dal fondo e cioè dai 3 esempi che abbiamo fatto: appare evidente come ci siamo concentrati sui quasi estremi della torta, proprio per rappresentare la complessità e la grandezza di questo mercato, nel quale hanno posto aziende appena nate e colossi con decenni alle spalle.

    Si tratta di un mercato tipicamente valutato in modo più generoso rispetto ad altri mercati e in alcuni casi con qualche azione che somigli a una bolla pronta a esplodere (per esempio Tesla con capitalizzazione da 900 miliardi e nemmeno un anno chiuso in utile, se nel Q4 non ci saranno sorprese il 2020 potrebbe essere il primo).

    Aziende storiche o con basi solide possono rappresentare ottimi porti per i vostri soldi, le scommesse dipendono dal vostro giudizio e dalla vostra voglia di scommettere.

  • Azioni migliori e peggiori del NASDAQ, come ha impattato il Covid

    Azioni migliori e peggiori del NASDAQ, come ha impattato il Covid

    Naturalmente, lo sappiamo bene, il Corona Virus non è arrivato solo in Italia, anzi è proprio in America che ha fatto il maggior numero di morti.

    Questo ha avuto un impatto, anche sul settore tecnologico come può essere quello rappresentato dal Nasdaq. Nonostante l’indice del settore tecnologico abbia ampiamente recuperato il terreno perso, e sia stato il primo a farlo, ci sono ancora dei titoli in ritardo.

    In questo articolo vogliamo analizzare i prezzi delle azioni del Nasdaq da metà febbraio a oggi, cioè dal 19 febbraio, ultimo giorno prima che l’occidente scoprisse il Covid, e oggi che le notizie sul vaccino stanno spopolando.

    Sono passati esattamente 9 mesi, ed ecco cosa è successo sul Nasdaq 100 in questi tre trimestri.

    AzioneTickerPerformance
    Moderna IncNASDAQ:MRNA369,82%
    Zoom Video Communications IncNASDAQ:ZM299,35%
    Pinduoduo IncNASDAQ:PDD256,53%
    Tesla IncNASDAQ:TSLA165,23%
    Docusign IncNASDAQ:DOCU134,26%
    JD.Com IncNASDAQ:JD100,81%
    Mercadolibre IncNASDAQ:MELI77,46%
    NVIDIA CorporationNASDAQ:NVDA70,69%
    QUALCOMM, Inc.NASDAQ:QCOM62,38%
    Align Technology, Inc.NASDAQ:ALGN60,42%
    Paypal Holdings IncNASDAQ:PYPL53,43%
    IDEXX Laboratories, Inc.NASDAQ:IDXX52,61%
    Apple IncNASDAQ:AAPL45,88%
    Seagen IncNASDAQ:SGEN45,19%
    Amazon.com, Inc.NASDAQ:AMZN43,09%
    Xilinx, Inc.NASDAQ:XLNX42,30%
    TAKE-TWO INTERACTIVE SOFTWARE, INC Common StockNASDAQ:TTWO42,29%
    Advanced Micro Devices, Inc.NASDAQ:AMD40,14%
    KLA CorpNASDAQ:KLAC38,94%
    Cadence Design Systems IncNASDAQ:CDNS38,75%
    ASML Holding NVNASDAQ:ASML33,53%
    Synopsys, Inc.NASDAQ:SNPS32,24%
    Regeneron Pharmaceuticals IncNASDAQ:REGN29,50%
    eBay IncNASDAQ:EBAY29,31%
    Lam Research CorporationNASDAQ:LRCX28,90%
    Lululemon Athletica IncNASDAQ:LULU28,35%
    T-Mobile Us IncNASDAQ:TMUS27,23%
    Maxim Integrated Products Inc.NASDAQ:MXIM25,41%
    Facebook, Inc. Common StockNASDAQ:FB25,05%
    Netflix IncNASDAQ:NFLX24,75%
    Fastenal CompanyNASDAQ:FAST24,34%
    PACCAR IncNASDAQ:PCAR21,03%
    Broadcom IncNASDAQ:AVGO20,57%
    Monster Beverage CorpNASDAQ:MNST20,18%
    Verisk Analytics, Inc.NASDAQ:VRSK20,12%
    Adobe IncNASDAQ:ADBE19,88%
    NetEase IncNASDAQ:NTES19,82%
    Autodesk, Inc.NASDAQ:ADSK19,67%
    Alexion Pharmaceuticals, Inc.NASDAQ:ALXN19,63%
    Intuitive Surgical, Inc.NASDAQ:ISRG19,27%
    Cintas CorporationNASDAQ:CTAS18,48%
    Charter Communications IncNASDAQ:CHTR18,43%
    Costco Wholesale CorporationNASDAQ:COST18,33%
    Activision Blizzard, Inc.NASDAQ:ATVI17,29%
    Intuit Inc.NASDAQ:INTU16,08%
    O’Reilly Automotive IncNASDAQ:ORLY15,91%
    Kraft Heinz CoNASDAQ:KHC15,82%
    Skyworks Solutions IncNASDAQ:SWKS15,46%
    Texas Instruments IncorporatedNASDAQ:TXN15,34%
    Alphabet Inc Class CNASDAQ:GOOG14,42%
    Alphabet Inc Class ANASDAQ:GOOGL14,15%
    CSX CorporationNASDAQ:CSX13,92%
    Microchip Technology Inc.NASDAQ:MCHP13,69%
    Workday IncNASDAQ:WDAY13,17%
    DexCom, Inc.NASDAQ:DXCM12,87%
    Microsoft CorporationNASDAQ:MSFT12,71%
    Applied Materials, Inc.NASDAQ:AMAT12,31%
    Liberty Global PLCNASDAQ:LBTYK11,84%
    Copart, Inc.NASDAQ:CPRT10,98%
    Splunk IncNASDAQ:SPLK10,87%
    NXP Semiconductors NVNASDAQ:NXPI9,78%
    Liberty Global PLC Class ANASDAQ:LBTYA9,77%
    Starbucks CorporationNASDAQ:SBUX8,62%
    Cognizant Technology Solutions CorpNASDAQ:CTSH8,45%
    Analog Devices, Inc.NASDAQ:ADI7,54%
    ANSYS, Inc.NASDAQ:ANSS7,38%
    Comcast CorporationNASDAQ:CMCSA6,90%
    Electronic Arts Inc.NASDAQ:EA6,43%
    Baidu IncNASDAQ:BIDU4,61%
    Booking Holdings IncNASDAQ:BKNG3,87%
    Keurig Dr Pepper IncNASDAQ:KDP2,29%
    Amgen, Inc.NASDAQ:AMGN2,15%
    Paychex, Inc.NASDAQ:PAYX1,99%
    Dollar Tree, Inc.NASDAQ:DLTR1,80%
    Micron Technology, Inc.NASDAQ:MU1,25%
    Expedia Group IncNASDAQ:EXPE0,53%
    Check Point Software Technologies Ltd.NASDAQ:CHKP0,42%
    Incyte CorporationNASDAQ:INCY0,39%
    Xcel Energy IncNASDAQ:XEL-0,41%
    CDW common stockNASDAQ:CDW-0,66%
    PepsiCo, Inc.NASDAQ:PEP-1,48%
    MONDELEZ INTERNATIONAL INC Common StockNASDAQ:MDLZ-2,60%
    Illumina, Inc.NASDAQ:ILMN-2,63%
    Citrix Systems, Inc.NASDAQ:CTXS-2,67%
    Trip.com Group LtdNASDAQ:TCOM-3,16%
    Automatic Data Processing IncNASDAQ:ADP-4,46%
    Cerner CorporationNASDAQ:CERN-5,00%
    Ulta Beauty IncNASDAQ:ULTA-7,63%
    Verisign, Inc.NASDAQ:VRSN-8,03%
    Ross Stores, Inc.NASDAQ:ROST-9,47%
    Gilead Sciences, Inc.NASDAQ:GILD-9,58%
    Cisco Systems, Inc.NASDAQ:CSCO-10,74%
    Fiserv IncNASDAQ:FISV-12,61%
    Vertex Pharmaceuticals IncorporatedNASDAQ:VRTX-12,68%
    Sirius XM Holdings IncNASDAQ:SIRI-12,83%
    Exelon CorporationNASDAQ:EXC-13,91%
    BioMarin Pharmaceutical Inc.NASDAQ:BMRN-17,47%
    Marriott International IncNASDAQ:MAR-18,49%
    Walgreens Boots Alliance IncNASDAQ:WBA-26,58%
    Fox Corp Class ANASDAQ:FOXA-27,27%
    Fox Corp Class BNASDAQ:FOX-27,71%
    Biogen IncNASDAQ:BIIB-29,34%
    Intel CorporationNASDAQ:INTC-32,86%
    Componenti del Nasdaq 100 e performance dal prima del Covid a oggi

    I migliori titoli sul Nasdaq dal crollo covid

    Non stupisce che il primo della lista sia Moderna, prima società ad aver comunicato di aver trovato una strada per produrre il vaccino per il Corona Virus.

    Così come pochi si stupiranno della seconda posizione, quello Zoom che in questi mesi è diventato indispensabile per gli usi più disparati, dalla didattica a distanza fino al business.

    Pinduoduo è sconosciuto ai più probabilmente, ma è una società cinese che sviluppa un software per Ecommerce, non stupisce quindi che si trovi in quella posizione.

    Al quarto posto troviamo quella Tesla che nel mentre è stata ammessa nell’indice S&P500 e che quindi ha un vantaggio rifletto dalla forza del paniere.

    DocuSign, come Pinduoduo, beneficia della pandemia con relativo lockdown poiché si tratta di un sistema per sottoscrivere documenti da remoto; quindi fondamentali in questo momento.

    Le azioni peggiori del Nasdaq dal crollo del Corona Virus

    La peggiore in assoluto è Intel che agli effetti del Corona Virus somma il fatto che Apple ha deciso, a partire dal prossimo anno, di sviluppare in casa anche i processori per i propri Mac. Una perdita non da poco per un produttore che negli ultimi anni sta vedendo svanire tante linee di business.

    Stupisce invece la posizione di Biogen, che ha avuto importanti autorizzazioni da parte dell’FDA (ente di controllo dei medicinali in America) e che presenta dei bilanci che superano i consensi degli analisti. In netto ritardo rispetto al resto dell’indice.

  • Cosa è il S&P 100 e quali titoli contiene

    Cosa è il S&P 100 e quali titoli contiene

    L’indice S&P 100 è un indice del mercato azionario degli Stati Uniti gestito da Standard & Poor’s.

    Le opzioni dell’indice S&P 100 sono negoziate con il simbolo del ticker “OEX“. A causa della popolarità di queste opzioni, gli investitori spesso si riferiscono all’indice con il simbolo del ticker.

    L’S&P 100, un sottoinsieme dell’S&P 500, comprende 101 (perché una delle società che lo compongono ha 2 classi di azioni) azioni statunitensi leader con opzioni quotate in borsa.

    I titoli azionari nell’S&P 100

    I componenti dell’S&P 100 sono selezionati per l’equilibrio del settore e rappresentano circa il 63% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500 e quasi il 51% della capitalizzazione di mercato dei mercati azionari statunitensi. Le azioni dell’S&P 100 tendono ad essere le società più grandi e consolidate dell’S&P 500.

    Ecco la lista completa dei titoli nell’S&P 100:

    TickerAziendaMarket CapP/EDiv. Yield
    AAPLApple Inc1.673.443.32830,660,84%
    MSFTMicrosoft Corp1.546.415.10436,760,98%
    AMZNAmazon.com Inc1.496.278.016143,760,00%
    GOOGAlphabet Cl C1.036.215.68030,550,00%
    GOOGLAlphabet Cl A1.034.113.21630,610,00%
    FBFacebook Inc686.434.11232,920,00%
    BRK.BBerkshire Hathaway Cl B464.160.96019,190,00%
    JNJJohnson & Johnson393.213.15216,702,72%
    VVisa Inc376.066.46434,540,61%
    WMTWal-Mart Stores374.615.39226,451,64%
    PGProcter & Gamble Company308.861.24824,602,54%
    JPMJP Morgan Chase & Company304.732.76813,463,61%
    MAMastercard Inc300.469.28039,040,52%
    UNHUnitedhealth Group Inc291.294.91216,331,64%
    HDHome Depot277.570.94425,632,33%
    INTCIntel Corp250.398.75210,832,24%
    NVDANvidia Corp249.314.86475,900,16%
    NFLXNetflix Inc231.948.224105,920,00%
    VZVerizon Communications Inc230.817.42411,314,47%
    TAT&T Inc218.294.5608,436,93%
    DISWalt Disney Company215.722.46426,571,46%
    BACBank of America Corp207.607.3609,352,93%
    ADBEAdobe Systems Inc204.476.40056,380,00%
    MRKMerck & Company200.413.63214,523,07%
    PYPLPaypal Holdings199.353.88877,860,00%
    KOCoca-Cola Company198.209.23221,683,53%
    PFEPfizer Inc197.752.08012,324,26%
    CSCOCisco Systems Inc193.296.70415,683,10%
    CMCSAComcast Corp A191.864.86413,672,19%
    XOMExxon Mobil Corp187.225.16818,997,80%
    PEPPepsico Inc185.758.51224,763,06%
    ORCLOracle Corp171.293.82416,181,70%
    ABTAbbott Laboratories170.516.65629,671,49%
    CRMSalesforce.com Inc167.144.512232,210,00%
    CVXChevron Corp164.966.27213,395,80%
    LLYEli Lilly and Company157.814.25625,611,79%
    TMOThermo Fisher Scientific Inc154.986.67231,490,22%
    NKENike Inc151.242.60853,850,99%
    AMGNAmgen Inc150.120.64016,412,53%
    ABBVAbbvie Inc147.556.04810,904,70%
    COSTCostco Wholesale144.056.03238,850,86%
    MCDMcDonald’s Corp141.959.71225,232,61%
    ACNAccenture Plc139.525.29628,761,46%
    BMYBristol-Myers Squibb Company134.222.76811,203,04%
    DHRDanaher Corp131.697.04840,240,38%
    NEENextera Energy131.358.60030,262,16%
    CHTRCharter Communicatio130.687.84865,250,00%
    MDTMedtronic Inc128.429.37621,172,39%
    TXNTexas Instruments121.311.23225,712,72%
    UNPUnion Pacific Corp120.018.32020,252,22%
    PMPhilip Morris International Inc117.329.74414,106,24%
    AMTAmerican Tower Corp114.142.43231,841,71%
    IBMInternational Business Machines110.107.4969,925,30%
    LOWLowe’s Companies107.776.68022,521,56%
    HONHoneywell International Inc107.438.89617,982,37%
    CCitigroup Inc107.129.8409,533,94%
    WFCWells Fargo & Company104.385.92021,138,05%
    UPSUnited Parcel Service103.236.83216,353,39%
    LMTLockheed Martin Corp102.605.56016,552,63%
    QCOMQualcomm Inc102.593.43234,922,81%
    BABoeing Company100.844.880552,760,00%
    GILDGilead Sciences Inc96.135.15212,463,55%
    MMM3M Company92.318.95217,923,69%
    BLKBlackrock87.460.38419,952,55%
    SBUXStarbucks Corp86.909.84029,192,17%
    CVSCVS Corp84.947.8408,763,10%
    MSMorgan Stanley82.942.52811,092,73%
    AXPAmerican Express Company77.534.80811,931,77%
    MOAltria Group77.085.1049,568,20%
    MDLZMondelez Intl Inc76.003.29620,942,17%
    CATCaterpillar Inc74.994.08014,232,98%
    GSGoldman Sachs Group73.822.22411,512,31%
    BKNGBooking Holdings Inc71.497.84018,740,00%
    CLColgate-Palmolive Company64.222.47225,672,36%
    GEGeneral Electric Company61.667.00012,310,56%
    TGTTarget Corp60.976.82822,282,17%
    DUKDuke Energy Corp59.574.53616,224,70%
    SOSouthern Company56.803.55616,624,83%
    USBU.S. Bancorp56.576.21611,204,46%
    RTXRaytheon Technologies Corp.54.022.4607,743,02%
    BIIBBiogen Inc45.617.2967,900,00%
    COPConocophillips44.602.15613,694,04%
    FDXFedex Corp43.393.62816,971,61%
    GDGeneral Dynamics Corp42.602.32012,303,02%
    KHCKraft Heinz Company42.031.05611,974,83%
    DDDu Pont De.Nemours Inc40.197.40014,752,19%
    GMGeneral Motors Company38.424.3926,675,65%
    EMREmerson Electric Company37.724.56817,823,14%
    EXCExelon Corp37.085.97211,824,02%
    WBAWalgreens Boots Alliance35.831.1807,904,50%
    METMetlife Inc35.150.9206,224,76%
    KMIKinder Morgan33.899.69215,917,02%
    BKBank of New York Mellon Corp32.531.1788,903,36%
    DOWDow Inc32.466.24213,806,46%
    COFCapital One Financial Corp28.848.44210,342,51%
    ALLAllstate Corp28.776.1667,712,40%
    AIGAmerican International Group28.043.63610,154,03%
    FFord Motor Company27.282.48812,250,00%
    SLBSchlumberger N.V.26.118.64013,312,65%
    SPGSimon Property Group20.155.8645,657,81%
    OXYOccidental Petroleum Corp15.309.30666,080,23%
    Componenti dell’S&P 100 a luglio 2020

    Storia del S&P100

    L’indice è stato avviato il 15 giugno 1983, quando il CBOE ha creato le prime opzioni di indice, basate sul proprio indice, il CBOE 100.

    Nel 1993 il CBOE ha creato il Chicago Board Options Exchange Market Volatility Index (VIX), calcolato sulla base del prezzo delle opzioni S&P 100 (all’epoca queste erano di gran lunga le opzioni di indice più negoziate). Poi, nel 2003, l’hanno modificato per essere basato sull’S&P 500.

    La capitalizzazione media di mercato del flottante dell’S&P 100 è oltre 3 volte superiore a quella dell’S&P 500 (135 miliardi di dollari contro i 40 miliardi di dollari del gennaio 2017); come tale, è più grande di un indice a grande capitalizzazione. Il “sigma” delle società all’interno dell’S&P 100 è tipicamente inferiore a quello dell’S&P 500 e quindi la corrispondente volatilità dell’S&P 100 è inferiore. Tuttavia, la correlazione tra i due indici è molto elevata.

    Il 2019 si è chiuso per l’indice S&P100 a 1.442, in aumento del 29,47% rispetto alla chiusura del 2018. Si tratta di uno dei migliori anni per l’indice.