Azione: Caltagirone (BIT:CALT)

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  • Stacco dividendi, tutte le azioni che lo fanno oggi

    Stacco dividendi, tutte le azioni che lo fanno oggi

    Come ogni anno, il quarto lunedì del mese di maggio è dedicato ai dividendi, anche il 2021 non fa eccezione, anche se, rispetto al pre-Covid, il bottino rimane ancora magro.

    Il 2021, infatti, vedrà una pioggia di circa 17,3 miliardi di euro, cifra certamente più alta rispetto ai 13 miliardi del 2020, ma ancora distante dai 21 miliardi distribuiti nel 2019.

    Anche guardando dal punto di vista percentuale, il dividend yield di Piazza Affari, quest’anno, sarà intorno a 2,73%, contro l’1,92% del 2020, ma che mal si concilia con la media degli ultimi 10 anni che è stata del 3,44%.

    A pesare sui dividendi c’è ancora lo stop della BCE sulla distribuzione degli utili bancari, e su una borsa come quella milanese, dove il peso specifico dei finanziari è molto alto, questo è uno scoglio non di poco conto.

    Certamente si fa meglio a guardare il futuro, quando gli analisti, al 2024, si aspettano un ritorno del 4,38% sulla borsa italiana.

    Tornando a noi, e tornando a oggi, ecco la lista delle aziende che staccano un bel dividendo in questa giornata.

    Azioni che staccano un dividendo oggi

    Le seguenti azione staccano oggi il dividendo e lo metteranno in pagamento mercoledì:

    AzioneDividendo
    A2A€ 0,0800
    Amplifon€ 0,2200
    Anima Holding€ 0,2200
    Azimut Holding€ 1,0000
    B.F.€ 0,0150
    Banca Finnat€ 0,0025
    Banca Ifis€ 0,4700
    Banca Pop Emilia Romagna€ 0,0400
    Banca Popolare Sondrio€ 0,0600
    Banca Mediolanum€ 0,0267
    Be Shaping the Future€ 0,0300
    Brembo€ 0,2200
    Buzzi Unicem€ 0,2500
    Cairo Communication€ 0,0400
    Caltagirone€ 0,0700
    Datalogic€ 0,1700
    De’ Longhi€ 0,5400
    Dea Capital€ 0,1000
    Diasorin€ 1,0000
    El.En€ 0,4000
    Eni€ 0,2400
    Erg€ 0,7500
    Falck Renewables€ 0,0670
    Fila€ 0,1200
    First Capital€ 0,2500
    Generali€ 1,0100
    Interpump Group€ 0,2600
    Intesa Sanpaolo€ 0,0357
    Inwit€ 0,3000
    Irce€ 0,0300
    Italgas€ 0,2770
    Moncler€ 0,4500
    Pattern€ 0,0280
    Prysmian€ 0,5000
    Rai Way€ 0,2385
    Recordati€ 0,5500
    Retelit€ 0,0300
    Salcef Group€ 0,4200
    Sol€ 0,2200
    Tamburi€ 0,1000
    Technogym€ 0,2200
    Tenaris$ 0,1400
    Unipol€ 0,2800
    Unipolsai€ 0,1900
    Vianini Industria€ 0,0600
    Aziende che staccano oggi il dividendo
  • Investire nelle azioni di edilizia, come guadagnare con il mercato delle costruzioni

    Investire nelle azioni di edilizia, come guadagnare con il mercato delle costruzioni

    Pensando all’edilizia la mente corre veloce a un manovale con l’elmetto e il giubbotto catarifrangente in un cantiere. Certo, questa è una parte del lavoro, ma il mercato dell’edilizia è ben più ampia e prevede dalla pianificazione iniziale della costruzione fino all’imbiancatura delle pareti, con conseguente consegna delle chiavi in mano all’acquirente.

    Essendo una spina dorsale dell’economia mondiale, soprattutto in alcune nazioni dove, visto il Covid, si sta investendo particolarmente in questo settore (vi dice nulla il bonus al 90% o al 110%?), le aziende nate nel mercato delle costruzioni sono migliaia. Molte di queste aziende sono private, anche se gestiscono progetti da milioni di euro, c’è però qualche eccezione e vale la pena di capire come guadagnare con qualche azienda quotata in borsa.

    Industria delle costruzioni o edile

    L’industria edile consiste, grossomodo, in tre settori principali:

    1. Infrastrutture: progetti di opere pubbliche come autostrade, ponti e ferrovie
    2. Industriale: strutture e impianti specializzati come raffinerie, fabbriche e capannoni
    3. Edifici, che naturalmente si suddivide in due sottocategorie:
      1. Edifici residenziali: case, di solito per famiglie singole, ma anche residenze multifamiliari come i condomini e/o palazzi
      2. Edifici non residenziali e commerciali: luoghi di vendita al dettaglio come centri commerciali e negozi indipendenti, così come edifici per uffici, ospedali e scuole

    Aziende del mercato edile

    Come abbiamo già detto, soprattutto in Italia, molte delle aziende del mercato edile sono private, quindi non quotate in borsa. Tipicamente le aziende quotate in borsa rientrano in queste categorie:

    • Produttori di attrezzature: producono macchinari da costruzione come bulldozer e betoniere
    • Produttori di materiali: producono beni necessari per la costruzione come legname, acciaio e cemento
    • Costruttori di case residenziali: progettano, costruiscono su misura e spesso finanziano case unifamiliari e altri sviluppi residenziali
    • Società di ingegneria industriale: gestiscono tutti gli aspetti dei progetti di costruzione di massa

    Azioni edili, come investire sulle costruzioni

    Avendo ben in mente questo, andiamo a guardare una lista di aziende edili che sono quotate in borsa. Per ognuna di esse specifichiamo qual è il tipo di attività svolta.

    Azienda / AzioneAttività
    Assa Abloy
    STO: ASSA-B
    Serrature
    Azek Company
    NYSE: AZEK
    Materiali Edili
    Barratt Developments
    LON: BDEV
    Costruttore
    BELIMO Holding
    SWX: BEAN
    Climatizzazione residenziale
    Bellway
    LON: BWY
    Costruttore
    Berkeley Group Holdings
    LON: BKG
    Costruttore
    Bouygues
    EPA: EN
    Sviluppo immobiliare
    Builders FirstSource
    NASDAQ: BLDR
    Materiali Edili
    Buzzi Unicem
    BIT: BZU
    Cemento
    Caltagirone
    BIT: CALT
    Costruttore
    Caterpillar
    NYSE: CAT
    Macchinari edili
    Cement Roadstone Holdings
    LON: CRH
    Materiali Edili
    D. R. Horton
    NYSE: DHI
    Costruttore
    Eiffage
    EPA: FGR
    Sviluppo immobiliare
    Franchi Umberto Marmi
    BIT: FUM
    Materiali Edili
    Geberit AG
    SWX: GEBN
    Sanitari
    Gibus
    BIT: GBUS
    Tende da sole
    HeidelbergCement
    ETR: HEI
    Cemento
    Home Depot
    NYSE: HD
    Rivenditore Materiali
    Jacobs Engineering
    NYSE: J
    Ingegneria
    Kingfisher
    LON: KGF
    Rivenditore Materiali
    Kingspan Group
    LON: KGP
    Materiali Edili
    LafargeHolcim
    SWX: LHN
    Cemento / Calcestruzzo
    Lennar Corporation
    NYSE: LEN
    Costruttore
    Leslie’s
    NASDAQ: LESL
    Piscine
    Lowe’s
    NYSE: LOW
    Rivenditore Materiali
    LU-VE SpA
    BIT: LUVE
    Climatizzazione
    Martin Marietta Materials
    NYSE: MLM
    Materiali Edili
    Masco Corporation
    NYSE: MAS
    Materiali Edili
    Mdu Resources Group
    NYSE: MDU
    Materiali Edili
    Nucor
    NYSE: NUE
    Acciaieria
    NVR
    NYSE: NVR
    Costruttore
    Panariagroup Industrie Ceramiche
    BIT: PAN
    Pavimentazioni
    Persimmon
    LON: PSN
    Costruttore
    Pulte Homes
    NYSE: PHM
    Costruttore
    Redrow
    LON: RDW
    Costruttore
    Saint-Gobain
    EPA: SGO
    Materiali Edili
    Schneider Electric
    EPA: SU
    Sistemi elettrici
    Sciuker Frames
    BIT: SCK
    Infissi
    Somec
    BIT: SOM
    Costruzioni industriali
    Steel Dynamics
    NASDAQ: STLD
    Acciaieria
    Taylor Wimpey
    LON: TW
    Costruttore
    Travis Perkins
    LON: TPK
    Rivenditore materiali
    Vinci
    EPA: DG
    Sviluppo immobiliare
    Vistry Group
    LON: VTY
    Costruttore
    Vulcan Materials
    NYSE: VMC
    Materiali Edili
    Wienerberger
    VIE: WIE
    Materiali Edili

    Nella lista ci siamo concentrati su quelle aziende che si occupano principalmente di edilizia, abbiamo quindi ignorato una serie di aziende che lavorano (anche) con l’edilizia, le quali sono raccolte nella guida relativa al mercato industriale.

    Stesso dicasi per il mercato degli acciai, per il quale abbiamo messo solo un paio di presenze ma che certamente non è esaurito.

    Caterpillar (NYSE: CAT)

    Caterpillar è il re delle attrezzature industriali per l’edilizia, una società enorme con base negli Stati Uniti d’America ma con interessi in tutto il globo. Riconosciuta soprattutto per l’enorma qualità dei propri attrezzi, si concentra maggiormente su articoli pesanti per l’edilizia. Non tratta solo il mercato delle costruzioni ma ha interessi in molti altri settori, non vi è dubbio, comunque, che quello edile è il maggior mercato per Caterpillar.

    Il mercato edile è particolarmente sensibile ai cicli economici e quindi anche Caterpillar ha avuto alti e bassi, ma il costante aumento degli interessi e la buona fama fanno dell’azienda comunque un punto di riferimento.

    In definitiva si tratta di un buon acquisto in momenti di calo del prezzo, poiché i generosi dividendi ripagheranno abbondantemente l’investimento.

    D.R. Horton (NYSE: DHI)

    Gli Stati Uniti sono certamente la più grande economia mondiale, insidiati dalla Cina che però ha tutt’altre regole. E quando sei il più grande costruttore di immobili residenziali degli Stati Uniti puoi certamente guardare dall’alto in basso il mercato con una certa tranquillità.

    D.R. Horton ha una storia di bassi livelli di debito rispetto al proprio mercato, grazie al suo stile di gestione conservativo. L’azienda spesso pubblica profitti impressionanti, così come flussi di cassa superiori rispetto ai suoi rivali. È uno dei pochi costruttori di case che paga un dividendo, che ha regolarmente aumentato durante i periodi di crescita economica. Nonostante ciò, sa anche riconoscere i momenti di difficoltà e regolarsi di conseguenza, come fatto per esempio durante la Grande Recessione, quando taglio il dividendo per evitare di assumere un debito eccessivo.

    Buzzi Unicem (BIT: BZU)

    Lasciamo l’America e portiamoci in Europa e precisamente in Italia, dove Buzzi Unicem è uno dei migliori player globali nel proprio mercato. Certo, la produzione di cemento e calcestruzzo non riguarda solo la costruzione di immobili ma anche la costruzione di ponti, gallerie, ecc.

    Quello che rende Buzzi Unicem un titolo molto interessante è il fatto che stanno per arrivare fiumi di denaro pubblico per sostenere l’economia post-Covid. E naturalmente le costruzioni sono un buon terreno dove investire denaro che dovrà creare vantaggio per il futuro.

    Così il piano Biden e il Next Generation UE sono ottimi spunti per questa azienda, soprattutto considerando che l’Italia è l’ultimo dei propri mercati, grazie alla forte presenza negli Stati Uniti e in giro per l’Europa.

    Come selezionare le migliori azioni edili?

    Quando si passa alla valutazione dei titoli azionari del mercato edile bisogna tenere ben in mente questi fattori:

    • Affidabilità e sicurezza: il Ponte di Genova con la tragedia successa ad agosto del 2018 dovrebbe farci ben comprendere di cosa stiamo parlando. Quando si costruisce un immobile o in generale un’opera edile bisogna usare buoni materiali e avere una certa sicurezza che le cose vengano fatte ad opera d’arte. Il rischio è di avere molti danni materiali e la perdita di vite umane, che non è mai accettabile.
    • Livelli di debito: iniziare un cantiere edile significa spendere molti soldi per impianti, progettazione ed esecuzione dei lavori. Ciò porta l’azienda a esporsi a livello di debito; avere un buon leverage è quindi fondamentale per evitare di finire fuori controllo con le spese.
    • Dividendi: in aziende che devono usare liquidità per attività principali del loro lavoro è sempre bene fare in modo tale che il dividendo non porti l’azienda a ritrovarsi con pochi fondi per investire nel momento del bisogno. Dall’altro lato queste aziende hanno crescite relative sul valore del prezzo dell’azione, quindi un discreto dividendo è necessario per poter avere un ritorno dall’investimento. La questione è trovare un buon equilibrio che porti vantaggi all’investitore e permetta all’azienda di continuare a prosperare.

    I rischi degli investimenti nel mercato edile

    Il principale rischio è la ciclicità: infatti il mercato edile risente tantissimo dell’andamento economico e in periodi di crisi finisce sotto pressione.

    Un esempio ne è ciò che è successo a fine anni 2000 con la Grande Recessione, nata proprio in seno all’edilizia (finanziaria), con i mutui subprime. Il mercato immobiliare, in crescita continua da inizi anni ’90 e con una bolla durante la metà del 2000 ha subito una grande frenata. Quindi nel 2011 il ciclo economico ha iniziato nuovamente a salire e siamo ancora in quella fase, con il Covid al quale il mercato edile si è dimostrato resiliente, come detto anche grazie all’enorme iniezione di liquidità.

  • Le azioni più sottovalutate di Piazza Affari

    Le azioni più sottovalutate di Piazza Affari

    Nella giornata del Black Friday, che avvia il week end che si concluderà con il Cyber Monday, non potevamo non parlare di quelle che sembrerebbero delle azioni a sconto a Piazza Affari.

    Partiamo da Banco BPM che è un ottima preda per qualsiasi acquirente principalmente per un motivo: il valore patrimoniale è molto maggiore rispetto alla capitalizzazione; quindi chi acquista l’azienda si porta in casa un valore di molto superiore rispetto a quello che paga.

    Non è un caso che Banco BPM sia passato da un minimo di 1,28 di qualche settimana fa a 1,95 di questi giorni, con rumor che parlano anche di acquisizioni (Risiko bancario).

    Era così anche per UBI che infatti è stata acquisita da Intesa ma è così anche per una serie di altre aziende presenti a Piazza Affari.

    Secondo questo rapporto, quindi, Capitalizzazione / Valore Patrimononiale, denominato P/BV ratio, vediamo quali sono le occasioni che si presentano ad oggi sulla borsa milanese.

    AziendaValore
    Patrimoniale
    Capit.P/BV
    Banca Monte dei Paschi di Siena6.7701.3200,19
    BPER Banca5.3162.1000,21
    BANCO BPM12.4362.8100,22
    PanariaGroup Industrie Ceramiche147,441,680,28
    CSP International Fashion Group48,714,270,28
    Intek Group497,8153,470,29
    Caltagirone1.058332,730,31
    Banca IFIS1.507497,480,33
    Unicredit60.64520.2900,33
    Banco di Desio e della Brianza977,0328,540,34
    IGD SIIQ1.167397,780,34
    IRCE119,7450,36
    Banca Popolare di Sondrio2.8531.0700,36
    Banca Finnat Euramerica219,585,640,36
    OVS653,9241,070,37
    Gas Plus209,284,430,39
    d’Amico International Shipping364,1121,250,39
    Nova Re Siiq63,624,490,41
    Telecom Italia20.2278.5400,41
    Unipol Gruppo6.673,62,9400,44
    Cattolica Assicurazioni1.937897,610,44
    Autostrade Meridionali178,080,060,45
    Exprivia86,041,710,45
    Cellularline192,794,710,46
    Credito Valtellinese1.727806,580,47
    Beghelli86,141,20,48
    COIMA RES440,9215,20,49
    Credito Emiliano3.0361.5700,52
    Danieli & C Officine Meccaniche1.937951,520,54
    Tesmec48,583,090,54
    Intesa Sanpaolo68.36437.4900,55
    Centrale del Latte d’Italia60,333,320,55
    IVS group319,4193,590,58
    Servizi Italia112,569,340,59
    Immsi235,6141,660,6
    Conafi Prestito15,79,60,61
    Saras879,5546,350,62
    FNM440,2273,120,62
    Brioschi Sviluppo Immobiliare84,554,350,64
    Neodecortech58,337,840,64
    Poligrafica S Faustino8,96,450,65
    Massimo Zanetti Beverage Group283,5188,650,67
    Mediobanca10.1186,9400,67
    DeA Capital426,0294,340,68
    Orsero160,0115,640,71
    I Grandi Viaggi62,344,710,72
    Emak217,01600,74
    Itway8,26,780,74
    Banca Sistema190,2143,950,76
    Aeffe158128,840,76
    Guala Closures573,6409,530,77
    Monrif21,716,890,78
    Compagnia Immobiliare Azionaria11,59,030,79
    Risanamento126,2101,570,8
    Aziende più svalutate a Piazza Affari considerando Capitalizzazione e Valore Patrimoniale

    Come si può ben vedere, ci sono delle aziende che hanno una svalutazione importante, tra queste certamente ci sono da notare gli istituti di credito, che occupano i primi 3 posti.

    Benché possa sembrare ovvio correre ad acquistare queste aziende che sono svalutate, prima di farlo considerate che se il prezzo è basso un motivo c’è: potrebbe essere semplicemente un momento dato dalla congettura economica e dalla situazione generale dell’economia, ma potrebbe anche essere che il titolo in sé stesso abbia delle criticità che con questa tabella non possono certamente essere lette.

    Per esempio, il primo di questa classifica è Monte dei Paschi di Siena, tutti sappiamo perché si trova in quella posizione. Ovvio che il patrimonio netto è ben più alto del prezzo di mercato, ma ciò è dovuto al fatto che negli ultimi anni MPS ha fatto perdere soldi a molti azionisti.

    Situazione simile per un altro istituto finanziario come Unicredit, che benché non possa essere paragonabile a MPS, negli ultimi 10 anni ha avuto una performance di -85%. In pratica investendo 2.000 euro il 26 novembre 2010 oggi si avrebbe poco più di 300 euro. Appare anche in questo caso evidente come questo titolo abbia negli anni respinto gli azionisti, eccetto quelli short. A poco son serviti i buoni risultati degli ultimi anni, oramai gli investitori, prima di acquistare Unicredit, se ne guardano molto bene.

    Discorso invece diametralmente opposto per Intesa Sanpaolo, che è l’azienda più grande di questa lista. ISP negli ultimi dieci anni ha perso appena il 13%, cioè investendo 2.000 euro il 26 novembre del 2010 oggi si avrebbero 1.774 euro, ma essendo un’azione che negli ultimi 10 anni ha staccato varie cedole ricche, il gran totale è decisamente più alto e quindi si tratta di un’azione che non ha respinto gli azionisti. Anzi, i ricchi dividendi uniti alla performance del titolo è decisamente attraente per gli azionisti.

    Allora perché ISP si trova in questa classifica? Semplice, ci si aspettano difficoltà date dalla crisi di Covid ed è ancora da capire quante aziende e famiglie non riusciranno a pagare gli impegni finanziari presi in passato. Ecco quindi perché un colosso come Intesa Sanpaolo si trova in questa classifica e perché, in generale, gli istituti di credito in questo momento hanno la capitalizzazione molto più bassa del Patrimonio Netto.

    In generale, ogni azienda ha una propria storia e se il prezzo, rappresentato dalla capitalizzazione, è basso c’è certamente una spiegazione.

    Quindi non bisogna investire in queste azioni? Assolutamente sì, bisogna investire nella maggior parte di queste azioni, perché sono a sconto in questo momento, e come dice Warren Buffett:

    Chi non scambierebbe monete da 80 centesimi con una banconota da 1 dollaro?

    Warren Baffett sul valore delle azioni

    Attenzione però, perché dobbiamo essere certi di prendere in cambio banconote da 1 dollaro che siano vere, altrimenti avremmo perso solo gli 80 centesimi.

    Quindi bisogna assolutamente acquistare queste azioni, ma analizzando il perché si trovano in queste condizioni. Quindi attenzione a tutti gli altri parametri dell’analisi fondamentale.

  • Azioni di media capitalizzazione a Piazza Affari (100 – 999 mln)

    Azioni di media capitalizzazione a Piazza Affari (100 – 999 mln)

    Continuiamo con gli articoli che mettono in evidenza dei titoli azionari poco conosciuti o di cui si parla veramente poco.

    Dopo aver visto le aziende veramente piccole in termini di capitalizzazione e quelle che superano i 20 milioni ma sono sotto ai 100, in questo articolo vogliamo vedere quelle aziende che superano i 100 milioni di market Cap ma che stanno sotto al miliardo.

    Si tratta di nomi molto spesso conosciuti, quindi iniziamo ad abbandonare la tematica principale di questo filone, alcune di queste azioni sono già negli indici di Borsa Italiana, nel FTSE MIB e nelle Mid Cap e spesso sono aziende conosciute dal grandissimo pubblico.

    Eccole quindi elencate:

    AzioneTickerSettoreMarket Cap
    AeffeAEFCiclici101,99
    RisanamentoRNServizi102,11
    B & C SpeakersBECCiclici106,48
    Expert SystemEXSYTecnologia107,69
    MittelMITFinanziari109,01
    RattiRATCiclici109,4
    GPI SpAGPITecnologia111,37
    d’Amico International ShippingDISEnergia114,67
    OrseroORSNon ciclici116,7
    Equita GroupEQUIFinanziari117,5
    Abitare InABTServizi118,01
    Indel BINDBBeni strumentali118,59
    SomecSOMBeni strumentali118,68
    CarraroCARRCiclici121,33
    SIT SpASITTecnologia122,04
    Tecnologia Avanzata dei SistemiTASTecnologia124,89
    LABOMARLBMSalute128,46
    Italian Wine BrandsIWBNon ciclici132,87
    ImmsiIMSCiclici133,66
    TechedgeEDGETecnologia138,17
    SogefiSOCiclici138,86
    Rosetti MarinoYRMEnergia140,8
    Banca SistemaBSTFinanziari141,38
    ValsoiaVLSNon ciclici143,12
    Banca ProfiloPROFinanziari145,09
    Prima IndustriePRIBeni strumentali146,98
    IntredITDServizi150,26
    Intek GroupIKGMateriali di base151,32
    Seri IndustrialSERITecnologia151,82
    EurotechETHTecnologia152,72
    SabafSABMateriali di base157,43
    EmakEMBeni strumentali162,3
    Cairo CommunicationCAIServizi167,21
    GeoxGEOCiclici171,34
    ElicaELCCiclici172,24
    PitecoPITETecnologia172,37
    TiscaliTISServizi174,36
    AquafilECNLMateriali di base174,72
    Massimo Zanetti Beverage GroupMZBNon ciclici176,3
    Be Shaping the FutureBESTTecnologia177,26
    NB AuroraNBAFinanziari181,82
    Trevi Finanziaria IndustrialeTFIBeni strumentali184,04
    Safilo GroupSFLCiclici186,1
    IVS groupIVSServizi197,88
    Fiera MilanoFMServizi200,65
    Fine Foods & PharmaceuticalsFFSalute208,92
    COIMA RESCRESServizi211,58
    AS RomaASRServizi217,91
    Newlat FoodNWLNon ciclici217,92
    Basic NetBANServizi218,36
    Comer IndustriesCOMBeni strumentali220,42
    SICIT GroupSICTMateriali di base221,11
    Ferrovie Nord MilanoFNMTrasporti238,33
    OVS SpAOVSCiclici238,35
    PiovanPVNBeni strumentali252,46
    UnieuroUNIRServizi254,8
    Digital BrosDIBTecnologia254,98
    Toscana AeroportiTYATrasporti261,5
    ThespacFUMFinanziari264,84
    PharmanutraPHNSalute271,07
    DeA CapitalDEAFinanziari293,27
    AvioAVIOBeni strumentali296,28
    Aeroporto Guglielmo Marconi di BolognaADBTrasporti297,68
    Rizzoli Corriere della Sera MediagroupRCSServizi302,68
    CaltagironeCALTBeni strumentali315,92
    LU-VELUVEBeni strumentali317,95
    Digital ValueDGVTecnologia326,22
    CembreCMBTecnologia326,4
    Banco di Desio e della BrianzaBDBFinanziari327,84
    Reno De MediciRMMateriali di base360,18
    Immobiliare Grande Distribuzione SIIQIGDServizi375,16
    FILA Fabbrica Italiana Lapis ed AffiniFILANon ciclici382,33
    Retelit – Reti Telematiche ItalianeLITServizi382,74
    Arnoldo Mondadori EditoreMNServizi384,34
    La DoriaLDNon ciclici396,18
    Guala ClosuresGCLMateriali di base397,12
    Acsm AgamACSUtility406,53
    WiitWIITTecnologia415,05
    Garofalo Health CareGHCSalute426,4
    Alerion Clean PowerARNUtility428,11
    EsprinetPRTTecnologia428,87
    BiesseBSSBeni strumentali472,8
    SAES GettersSGTecnologia482,71
    Banca IFISIFFinanziari487,53
    Salcef GroupSCFBeni strumentali488,41
    El EnELNSalute489,95
    AstaldiASTBeni strumentali496,65
    Maire TecnimontMTBeni strumentali519,25
    SanlorenzoSLCiclici531,3
    SarasSRSEnergia538,27
    CIR SpACIRCiclici551,75
    Antares VisionAVBeni strumentali592,91
    illimity BankILTYFinanziari607,31
    BF SpABFGNon ciclici628,76
    doValueDOVFinanziari710,4
    Banca Piccolo Credito ValtellineseCVALFinanziari754,67
    Banca FarmafactoringBFFFinanziari792,67
    DatalogicDALTecnologia794,87
    AscopiaveASCUtility821,61
    TOD’STODCiclici830,65
    Societa Cattolica di AssicurazioneCASSFinanziari876,7
    TinextaTNXTTecnologia893,16
    Danieli & C Officine MeccanicheDANBeni strumentali949,17
    Piaggio & CPIACiclici951,26
    Banca Popolare di SondrioBPSOFinanziari967,53

    Come si può notare dalla lista, sotto i 170 milioni di capitalizzazione ci sono veramente poche aziende conosciute dal grandissimo pubblico. A 171 milioni troviamo la prima vera azienda molto conosciuta, si tratta del produttore di scarpe GEOX. Da quel punto in poi le aziende popolari sin fanno via via sempre più comuni, fino ad arrivare a ridosso di 1 miliardo dove le aziende sconosciute sono veramente poche.