Le azioni più sottovalutate di Piazza Affari
Azioni in sconto a Piazza Affari
Le azioni più sottovalutate di Piazza Affari
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Nella giornata del Black Friday, che avvia il week end che si concluderà con il Cyber Monday, non potevamo non parlare di quelle che sembrerebbero delle azioni a sconto a Piazza Affari.

Partiamo da Banco BPM che è un ottima preda per qualsiasi acquirente principalmente per un motivo: il valore patrimoniale è molto maggiore rispetto alla capitalizzazione; quindi chi acquista l’azienda si porta in casa un valore di molto superiore rispetto a quello che paga.

Non è un caso che Banco BPM sia passato da un minimo di 1,28 di qualche settimana fa a 1,95 di questi giorni, con rumor che parlano anche di acquisizioni (Risiko bancario).

Era così anche per UBI che infatti è stata acquisita da Intesa ma è così anche per una serie di altre aziende presenti a Piazza Affari.

Secondo questo rapporto, quindi, Capitalizzazione / Valore Patrimononiale, denominato P/BV ratio, vediamo quali sono le occasioni che si presentano ad oggi sulla borsa milanese.

AziendaValore
Patrimoniale
Capit.P/BV
Banca Monte dei Paschi di Siena6.7701.3200,19
BPER Banca5.3162.1000,21
BANCO BPM12.4362.8100,22
PanariaGroup Industrie Ceramiche147,441,680,28
CSP International Fashion Group48,714,270,28
Intek Group497,8153,470,29
Caltagirone1.058332,730,31
Banca IFIS1.507497,480,33
Unicredit60.64520.2900,33
Banco di Desio e della Brianza977,0328,540,34
IGD SIIQ1.167397,780,34
IRCE119,7450,36
Banca Popolare di Sondrio2.8531.0700,36
Banca Finnat Euramerica219,585,640,36
OVS653,9241,070,37
Gas Plus209,284,430,39
d’Amico International Shipping364,1121,250,39
Nova Re Siiq63,624,490,41
Telecom Italia20.2278.5400,41
Unipol Gruppo6.673,62,9400,44
Cattolica Assicurazioni1.937897,610,44
Autostrade Meridionali178,080,060,45
Exprivia86,041,710,45
Cellularline192,794,710,46
Credito Valtellinese1.727806,580,47
Beghelli86,141,20,48
COIMA RES440,9215,20,49
Credito Emiliano3.0361.5700,52
Danieli & C Officine Meccaniche1.937951,520,54
Tesmec48,583,090,54
Intesa Sanpaolo68.36437.4900,55
Centrale del Latte d’Italia60,333,320,55
IVS group319,4193,590,58
Servizi Italia112,569,340,59
Immsi235,6141,660,6
Conafi Prestito15,79,60,61
Saras879,5546,350,62
FNM440,2273,120,62
Brioschi Sviluppo Immobiliare84,554,350,64
Neodecortech58,337,840,64
Poligrafica S Faustino8,96,450,65
Massimo Zanetti Beverage Group283,5188,650,67
Mediobanca10.1186,9400,67
DeA Capital426,0294,340,68
Orsero160,0115,640,71
I Grandi Viaggi62,344,710,72
Emak217,01600,74
Itway8,26,780,74
Banca Sistema190,2143,950,76
Aeffe158128,840,76
Guala Closures573,6409,530,77
Monrif21,716,890,78
Compagnia Immobiliare Azionaria11,59,030,79
Risanamento126,2101,570,8
Aziende più svalutate a Piazza Affari considerando Capitalizzazione e Valore Patrimoniale

Come si può ben vedere, ci sono delle aziende che hanno una svalutazione importante, tra queste certamente ci sono da notare gli istituti di credito, che occupano i primi 3 posti.

Benché possa sembrare ovvio correre ad acquistare queste aziende che sono svalutate, prima di farlo considerate che se il prezzo è basso un motivo c’è: potrebbe essere semplicemente un momento dato dalla congettura economica e dalla situazione generale dell’economia, ma potrebbe anche essere che il titolo in sé stesso abbia delle criticità che con questa tabella non possono certamente essere lette.

Per esempio, il primo di questa classifica è Monte dei Paschi di Siena, tutti sappiamo perché si trova in quella posizione. Ovvio che il patrimonio netto è ben più alto del prezzo di mercato, ma ciò è dovuto al fatto che negli ultimi anni MPS ha fatto perdere soldi a molti azionisti.

Situazione simile per un altro istituto finanziario come Unicredit, che benché non possa essere paragonabile a MPS, negli ultimi 10 anni ha avuto una performance di -85%. In pratica investendo 2.000 euro il 26 novembre 2010 oggi si avrebbe poco più di 300 euro. Appare anche in questo caso evidente come questo titolo abbia negli anni respinto gli azionisti, eccetto quelli short. A poco son serviti i buoni risultati degli ultimi anni, oramai gli investitori, prima di acquistare Unicredit, se ne guardano molto bene.

Discorso invece diametralmente opposto per Intesa Sanpaolo, che è l’azienda più grande di questa lista. ISP negli ultimi dieci anni ha perso appena il 13%, cioè investendo 2.000 euro il 26 novembre del 2010 oggi si avrebbero 1.774 euro, ma essendo un’azione che negli ultimi 10 anni ha staccato varie cedole ricche, il gran totale è decisamente più alto e quindi si tratta di un’azione che non ha respinto gli azionisti. Anzi, i ricchi dividendi uniti alla performance del titolo è decisamente attraente per gli azionisti.

Allora perché ISP si trova in questa classifica? Semplice, ci si aspettano difficoltà date dalla crisi di Covid ed è ancora da capire quante aziende e famiglie non riusciranno a pagare gli impegni finanziari presi in passato. Ecco quindi perché un colosso come Intesa Sanpaolo si trova in questa classifica e perché, in generale, gli istituti di credito in questo momento hanno la capitalizzazione molto più bassa del Patrimonio Netto.

In generale, ogni azienda ha una propria storia e se il prezzo, rappresentato dalla capitalizzazione, è basso c’è certamente una spiegazione.

Quindi non bisogna investire in queste azioni? Assolutamente sì, bisogna investire nella maggior parte di queste azioni, perché sono a sconto in questo momento, e come dice Warren Buffett:

Chi non scambierebbe monete da 80 centesimi con una banconota da 1 dollaro?

Warren Baffett sul valore delle azioni

Attenzione però, perché dobbiamo essere certi di prendere in cambio banconote da 1 dollaro che siano vere, altrimenti avremmo perso solo gli 80 centesimi.

Quindi bisogna assolutamente acquistare queste azioni, ma analizzando il perché si trovano in queste condizioni. Quindi attenzione a tutti gli altri parametri dell’analisi fondamentale.