Differenze tra Analisi Tecnica e Analisi dei Fondamentale
Analisi Tecnica e dei Fondamentali
Differenze tra Analisi Tecnica e Analisi dei Fondamentale
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Quando si approccia il trading e gli investimenti, soprattutto se si è un po’ “verdi“, ci si può ritrovare disorientati tra Analisi Tecnica e Analisi dei Fondamentali. Si tratta di una confusione chiara e di uno dei primi punti da smarcare per diventare un trader che aspira a investire come Warren Buffet (o quantomeno avere il suo successo).

Proprio per dissipare questi primi dubbi abbiamo scritto questa breve guida che è una panoramica di ciò che le due analisi rappresentano. Per tutti gli articoli riguardanti l’analisi tecnica (passati, presenti e futuri) vi invitiamo a leggere la nostra raccolta.

Analisi fondamentale vs. Analisi tecnica

L’analisi fondamentale e l’analisi tecnica sono due grandi scuole di pensiero quando si tratta di avvicinarsi ai mercati, ma sono agli estremi opposti.

Gli investitori e i trader si servono sia della ricerca che della previsione dei prezzi futuri delle azioni. Come ogni strategia o filosofia di investimento, entrambi hanno sostenitori e avversari.

Analisi dei fondamentali

L’analisi fondamentale valuta le azioni cercando di misurarne il valore intrinseco.

Gli analisti fondamentali studiano tutto, dalle condizioni generali dell’economia e dell’industria alla solidità finanziaria e alla gestione delle singole aziende. I guadagni, le spese, le attività e le passività sono tutti oggetto di esame da parte degli analisti fondamentali.

Analisi tecnica

L’analisi tecnica si differenzia dall’analisi fondamentale, in quanto gli operatori cercano di identificare le opportunità guardando le tendenze statistiche, come i movimenti del prezzo e del volume di un titolo. L’assunto di base è che tutti i fondamentali conosciuti sono considerati nel prezzo, quindi non c’è bisogno di prestare molta attenzione ad essi. Gli analisti tecnici non cercano di misurare il valore intrinseco di un titolo. Al contrario, essi utilizzano i grafici azionari per identificare modelli e tendenze che suggeriscono ciò che un titolo farà in futuro.

I segnali di analisi tecnica più diffusi includono semplici medie mobili (SMA), livelli di supporto e resistenza, linee di tendenza e indicatori di quantità di moto.

In parole semplici

Se siete completamente alle prime armi con il trading alcuni dei termini utilizzati vi potranno risultare ostici, quindi cerchiamo di semplificare il più possibile:

  • Analisi fondamentale: i trader guardano il fatturato e gli utili (oltre a un’altra serie di dati) e ricavano il valore reale dell’azienda. Se il prezzo di mercato è più basso di quel valore acquistano l’azione, altrimenti vendono. Tipicamente chi fa analisi di mercato, comunque, ha una prospettiva di investimento medio/lunga
  • Analisi tecnica: del fatturato e dei bilanci il trader che fa questa valutazione se ne fa poco. Esiste solo il prezzo dell’azione e una tendenza, al rialzo o al ribasso. Dentro questa tendenza si acquista e si vende, attraverso dei prezzi dell’azione che vengono calcolati a priori. Tipicamente chi usa la tecnica investe con prospettiva al breve periodo.

Alcuni indicatori utilizzati sempre

Trattiamo qualche indicatore in questo articolo, di differenze tra tecnica e fondamentale, per un semplice motivo: si tratta dei pochi indicatori che vengono sfruttati sia da chi fa Analisi Tecnica che da chi fa Analisi dei Fondamentali.

Se è ovvio il perché vengano usate da chi fa analisi tecnica non lo è altrettanto per chi fa Analisi dei Fondamentali, quindi cerchiamo di spiegarlo con semplici parole: anche chi guarda i bilanci delle aziende vorrà acquistare a un prezzo il più basso possibile.

Vero che un’azienda che presenta un costo più basso del suo valore è da comprare subito, ma è altrettanto vero che “più basso” è un concetto relativo, quindi bisogna affidarsi a un indicatore numerico (o statistico) per capire quando è meglio entrare e quanto in basso possa andare. O anche semplicemente per valutare a colpo d’occhio la storia del titolo.

Le medie mobili semplici sono indicatori che aiutano a valutare l’andamento del titolo facendo la media del prezzo giornaliero su un periodo di tempo prestabilito. I segnali buy e sell vengono generati quando una media mobile di durata più breve incrocia una media mobile di durata più lunga.

Supporto e resistenza utilizzano lo storico dei prezzi. Il supporto è definito come aree in cui i compratori sono intervenuti in precedenza, mentre la resistenza è un’area in cui i venditori hanno impedito l’avanzamento del prezzo. Gli operatori cercano di acquistare al supporto e vendere alla resistenza.

Le linee di tendenza sono simili al supporto e alla resistenza, in quanto forniscono punti di entrata e di uscita definiti. Tuttavia, differiscono in quanto sono proiezioni basate su come il titolo è stato scambiato in passato. Sono spesso utilizzate per le azioni che si muovono verso nuovi massimi o nuovi minimi dove non c’è una storia dei prezzi.

Analisi dei volumi, si tratta del numero di titoli che è stato scambiato in un determinato momento. Tipicamente i volumi di scambio aumentano in vicinanza di supporti e resistenze, ma anche alla pubblicazione di notizie di stampa che interessano il titolo.