Chiusura martedì 19 Gennaio 2021
7,78 €
Target Price: 16,38 €
Media del giudizio di 30 analisti

Informazioni su UCG.MI

NomeUniCredit SpA
NazioneItalia
CurrencyEUR
Data IPO01-11-2005
SettoreBanking
Capitalizzazione18.374

Tutti i dati seguenti sono stati aggiornati al 20-01-2021

Consensi e Target Price UCG.MI

Consensi UniCredit SpA

GiudizioConsensi
StrongBuy5
Buy9
Hold14
Sell2
StrongSell0
Aggiornati al 28-12-2020

Target Price UniCredit SpA

Tra gli analisti che hanno dato i consensi, questo è il range di Target Price assegnato a UniCredit SpA

TP MedioTP MaggioreTP Minore
16,3820,0012,00
Aggiornati al 28-12-2020

EPS UniCredit SpA

PeriodoRealizzatoPrevisto
31-12-20190,530,15
30-09-20190,490,47
30-06-20190,800,50
31-03-20190,620,42

Logo Unicredit

UniCredit Group (UCG) fornisce servizi bancari commerciali su scala mondiale.

Fondata nel 1870, la sede centrale dell’azienda si trova a Milano, in Italia, nel nuovissimo Unicredit Tower (il quale ha sostituito la storica sede in Piazza Cordusio), in Piazza Gae Aulenti.

UniCredit ha una portata internazionale e una delle quote di mercato più alte dell’area europea: si rivolge a 25 milioni di clienti in 14 mercati principali e in altri 18 paesi dell’Europa occidentale, centrale e orientale; gestisce più di 9.400 filiali e impiega oltre 159.000 dipendenti. I prodotti della banca comprendono la gestione patrimoniale, il credito commerciale, il credito al consumo, l’investment banking, le assicurazioni sulla vita, i mutui, ecc. UniCredit Group è una componente dell’indice borsistico Euro Stoxx 50. Il prezzo del titolo UniCredit Group è quotato su tre borse di Milano, Francoforte e Varsavia.

La storia del gruppo risale alla fondazione di un istituto pubblico denominato Rolo Banca a Bologna nel 1473. Il suo compito principale era quello di fornire prestiti garantiti. UniCredit Group è il risultato della fusione avvenuta nel 1998 tra gli istituti bancari italiani Credito Italiano (tra cui Rolo Banca) e Unicredito. Il 1° aprile 1991 la società è stata quotata in borsa, annunciando per la prima volta la quotazione del titolo UniCredit Group.

Acquisizione di Capitalia e storia recente (2007-)

Nel 2007 Unicredit è stata protagonista di M&A con il Gruppo Capitalia, il quarto gruppo bancario italiano; il Gruppo UniCredit ha consolidato e rafforzato la propria posizione, ma ha aumentato notevolmente i costi generali. In compenso, attraverso Capitalia, Unicredit è entrata in possesso di un gioiellino tecnologico chiamato Fineco, la quale sarebbe diventata il cuore della tecnologia di Unicredit, fino alla cessione nel 2019.

Nello stesso anno sono state effettuate altre due acquisizioni: ATF Bank, che si colloca al quinto posto tra le banche nazionali in Kazakistan con 154 filiali, e Ukrsotsbank, banca universale in Ucraina. Con queste due banche il Gruppo ha esteso la propria operatività in quest’area a 19 paesi (inclusa l’Asia Centrale). Tuttavia, nel novembre 2012, fonti governative kazake hanno dichiarato che UniCredit è in trattative con investitori kazaki per la vendita di una partecipazione di controllo in ATF Bank.

Nel 2010 UniCredit S.p.A. ha incorporato le proprie controllate bancarie italiane: UniCredit Banca, Banca di Roma e Banco di Sicilia.

Nel 2013 UniCredit Finance ha comunicato che non fornirà più servizi bancari in Lettonia.

Il 14 marzo 2014 UniCredit ha annunciato che prevede di tagliare circa 8.500 posti di lavoro in futuro, insieme all’annuncio di una perdita di 15 miliardi di dollari nel 4° trimestre 2013 dovuta a un’ampia riserva di liquidità per i crediti in sofferenza e alla svalutazione dell’avviamento da acquisizioni.

Nell’aprile 2015 UniCredit e Banco Santander hanno raggiunto un accordo preliminare per la fusione delle loro attività di asset management in un’operazione per un valore di circa 5,4 miliardi di euro. L’accordo ha creato una holding denominata Pioneer Investments, detenuta per il 50% da UniCredit e per il 50% dalle società statunitensi Warburg Pincus LLC e General Atlantic LLC. La holding è proprietaria delle attività statunitensi di Pioneer e controlla le operazioni combinate di Pioneer di UniCredit, escluse le attività statunitensi, e di Santander Asset Management. I due finanziatori detengono ciascuno un terzo delle nuove attività combinate, mentre Warburg Pincus e General Atlantic possiedono il resto. Tuttavia, l’operazione è stata conclusa il 27 luglio 2016, ciononostante, Pioneer è stata venduta nel dicembre 2016 ad Amundi per 3,545 miliardi di euro. UniCredit ha inoltre ricevuto da Pioneer un dividendo straordinario di 315 milioni di euro.

Da giugno 2015 a gennaio 2017 UniCredit ha venduto i suoi NPL di dubbia incassabilità (sofferenze) a diversi investitori, in particolare PRA Group Europe (625 milioni di euro lordi), un fondo gestito da Cerberus Capital Management (100 milioni di euro lordi), un fondo statunitense (150 milioni di euro lordi), AnaCap Financial Partners (420 milioni di euro lordi), Fortress Investment Group e PIMCO (17 milioni di euro). UniCredit ha mantenuto la partecipazione di minoranza nella società veicolo di cartolarizzazione, B2 Kapital (110 milioni di euro lordi dalla controllata slovena) e B2Holding (93 milioni di euro da UniCredit Bulbank). Nell’ottobre 2015 UniCredit ha inoltre ceduto UniCredit Credit Management Bank (ora doBank), la controllata specializzata nella gestione di NPL a Fortress Investment Group e Prelios S.p.A.. Nell’operazione è stato incluso un portafoglio di NPL pari a 2,4 miliardi di euro (in valore lordo contabile). Su base annua, il valore netto delle sofferenze è passato da 19,701 miliardi di euro al 31 dicembre 2014 a 19,924 miliardi di euro al 31 dicembre 2015 (ovvero da 52,143 miliardi di euro a 51,089 miliardi di euro lordi).

Nel dicembre 2016 UniCredit ha venduto la banca polacca Bank Pekao. UniCredit aveva già venduto parte della partecipazione in FinecoBank a metà del 2016, così come aveva venduto la banca ucraina Ukrsotsbank al Gruppo Alfa nel gennaio 2016. Nel dicembre 2016, il business delle carte in Italia, Germania e Austria è stato venduto a SIA per 500 milioni di euro.

Il 13 dicembre 2016, nonostante il processo annuale di revisione e valutazione di vigilanza della Banca Centrale Europea (BCE) abbia abbassato il requisito del CET1 ratio (base transitoria) di UniCredit dal 9,75% all’8,75%, la banca ha annunciato una massiccia ricapitalizzazione della banca per 13 miliardi di euro, oltre a 8,1 miliardi di euro di accantonamenti per perdite su crediti e oneri netti di ristrutturazione per 1,7 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2016. Nel 2016 lo stress test delle banche dell’Unione Europea annunciato il 29 luglio, il rapporto CET1 di UniCredit (full loaded basis) era stato previsto al 31 dicembre 2018 al 7,10% nello scenario avverso, il penultimo tra le 5 grandi banche italiane che hanno partecipato allo stress test (l’ultima è stata la Banca Monte dei Paschi di Siena). Sulla base del SREP 2016, UniCredit Group ha richiesto un coefficiente CET1 full load basis del 10,5% a partire dal 1° gennaio 2019 a causa dell’aumento del Capital Conservation Buffer e del buffer bancario di importanza sistemica globale come richiesto da CRR e CRD IV. Inoltre, la guida del 2° pilastro: il capitale aggiuntivo che la BCE ha suggerito alla banca di mantenere è rimasta riservata.

Nel 2019 il gruppo è stato definito Leader nel Private Banking e nel Wealth Management da Euromoney. I vincitori, come dichiarato dalla rivista, sono le banche con il servizio più collaudato delle esigenze specifiche degli individui ad alto patrimonio, che cercano di valorizzare, preservare e trasmettere il loro patrimonio.

In precedenza UniCredit Group aveva sponsorizzato diverse attività sportive, come i tornei di tennis Vienna Open e Czech Open, nonché i tornei di golf Austrian Open e Ladies German Open. Fino al 2018, UniCredit è stato uno dei principali sponsor della UEFA Champions League.

Il CEO di UniCredit è tra questi due nomi

Dopo le dimissioni di novembre di Jean Pierre Mustier, che ha guidato UniCredit negli ultimi 5 anni, è scattata la caccia al nuovo CEO che prenderà la poltrona a partire da aprile 2021, cioè quando il preavviso di Mustier andrà a scadere. La lista di nomi era ben lunga ma pare che il cerchio si stia stringendo su due nomi che non facevano parte dell'iniziale rosa: Andrea Orcel e Fabio Gallia. Andrea Orcel nel 2018…

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Il CEO di UniCredit è tra questi due nomi
UniCredit Tower in Piazza Gae Aulenti

Azioni del settore finanziario

Tipicamente, quando si sente parlare di settore finanziario, la mente corre velocemente agli istituti di credito. Anche se le banche sono la fetta più grande della torta, ci sono comunque varie società che possono definirsi finanziarie anche se non sono istituti bancari. Le categorie principali del settore delle finanze può essere racchiuso in queste poche categorie: Banche: come detto, le azioni delle banche sono quelle con la fetta più grande, le più conosciute e le…

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Azioni del settore finanziario
Settore finanziario

Le banche più solide d’Europa (fonte Cet1)

Tempo fa abbiamo stilato la classifica delle banche europee più grandi, cioè quelle che superano almeno un miliardo di capitalizzazione. Grande però non sempre significa sicuro e per calcolare la stabilità di una banca esiste un parametro specifico: Common Equity Tier 1. Si tratta di un parametro (ne abbiamo già parlato) che tutti gli istituti di credito segnalano nel loro bilancio ed è richiesto dalla Banca Centrale Europea poiché, la stessa istituzione comunitaria, periodicamente fissa…

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Le banche più solide d’Europa (fonte Cet1)
Banca BPM a Milano

Unicredit sì ma in short

Ne avevamo parlato giusto venerdì, quando, in occasione del black friday, avevamo fatto un'analisi sulle azioni di Piazza Affari che sono a sconto; Unicredit negli ultimi 10 anni ha una resa veramente poco invidiabile, con una performance del -85% e a poco sono valsi gli stacchi del dividendo che non hanno certamente coperto l'enorme perdita. Considerando split azionari, aumenti di capitale e tutto ciò che è successo, il valore attuale dell'azione (8,75 euro), se rapportato…

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Unicredit sì ma in short
Torre di Unicredit a Piazza Gae Aulenti

Le azioni più sottovalutate di Piazza Affari

Nella giornata del Black Friday, che avvia il week end che si concluderà con il Cyber Monday, non potevamo non parlare di quelle che sembrerebbero delle azioni a sconto a Piazza Affari. Partiamo da Banco BPM che è un ottima preda per qualsiasi acquirente principalmente per un motivo: il valore patrimoniale è molto maggiore rispetto alla capitalizzazione; quindi chi acquista l'azienda si porta in casa un valore di molto superiore rispetto a quello che paga.…

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Le azioni più sottovalutate di Piazza Affari
Azioni in sconto a Piazza Affari

Le banche che staccheranno un grande dividendo nel 2021

Parrebbe che la Banca Centrale Europea stia andando nella direzione di non prorogare lo stop ai dividendi per il 2021. Una notizia molto importante per tutti quegli azionisti che in questi anni hanno fatto incetta di titoli finanziari delle banche. Non siamo certo al ritorno della normalità e probabilmente qualche banca deciderà comunque di attendere per staccare il proprio assegno, ma nel mentre ci sono istituti finanziari che già da tempo stanno sottolineando come, con…

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Le banche che staccheranno un grande dividendo nel 2021
Stacco dividendi banche

Intesa Sanpaolo da acquistare per il suo dividendo

Ieri Goldman Sachs ha deciso di rivedere i rating delle banche italiane, promuovendo in particolare: Intesa Sanpaolo (da 2,1 a 2,4 il target price, da neutral a buy il giudizio)Unicredit (da 12,3 a 12,7 il tp con indicazione che rimane buy)BancoBPM (TP da 1,85 a 1,95 e indicazione neutral)BPER Banca (TP da 2,2 a 2,25 con indicazione buy)Monte dei Paschi di Siena (TP abbassato da 1,5 a 1,35 con indicazione neutral) Il caso di Intesa…

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Intesa Sanpaolo da acquistare per il suo dividendo
Grattacielo di Intesa San Paolo

Azioni migliori e peggiori sul FTSE MIB, dall’arrivo del Corona Virus

Era il 16 marzo del 2020 e il FTSE MIB, insieme a gran parte dei mercati mondiali toccava minimi che non si vedevano da anni. In particolar modo il FTSE MIB toccava il minimo di 14.153, numero che non vedeva da agosto 2012. Quel giorno si veniva da quattro settimane di continue discese e con l'Italia che andava in lockdown non si vedeva una via d'uscita. Solo con il senno di poi possiamo dire che…

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Corona Virus

Cosa sono Eribor, Libor e quali alternative

Non importa che stiate valutando le rate dell'auto, un nuovo mutuo, la surroga sul vecchio o il prestito per ristrutturare casa. Quasi certamente avete sentito parlare di Euribor e di Libor. Non sono gli unici tassi usati, ma questi due sono fondamentali per la vita finanziaria di milioni di noi, quantomeno perché a questi ci è attaccato il valore e il costo del nostro mutuo (o del nostro prestito). Capiamo quindi cosa sono l'Euribor, il…

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Euribor e Libor

MSCI Europa, l’indice europeo poco conosciuto

Ben più noto l'indice EuroStoxx 50 ma non è l'unico strumento per fare un paniere delle azioni del vecchio continente. Una valida alternativa è l'indice MSCI Europa. Cosa è l'MSCI Europa Si tratta di un paniere di titoli azionari gestito dall'omonima società MSCI (Morgan Stanley Capital International) che include tutte le migliori azioni del vecchio continente. Si tratta di una raccolta dei 15 mercati azionari più grandi in Europa e copre un complessivo 85% della…

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MSCI Europe

Risiko bancario tra MPS, BPM, BPER e Unicredit

Sembra una di quelle storie d'amore dove lui vuole lei, ma lei vuole un altro, ne avevamo già parlato non molto tempo fa. Potremmo sintetizzare così i rumor che stanno uscendo su possibili M&A tra Unicredit, MPS e BPM. Andiamo però in ordine e cerchiamo di mettere chiarezza alle decine di notizie uscite negli ultimissimi giorni. Sottolineando che si tratta di rumor, quindi nessuna notizia ufficiale, iniziamo dall'azionista principale che ha la necessità di vendere:…

Risiko bancario tra MPS, BPM, BPER e Unicredit
M&A Banche, il risiko bancario

Unicredit, BPM, MPS e il risiko bancario

L'operazione portata a termine da Intesa Sanpaolo, che nei mesi scorsi ha assorbito il 100% di UBI Banca, ha certamente fatto partire un possibile risiko bancario, il quale non si è fermato solo nel Belpaese. Infatti, se è vero che l'operazione Caixa Bank - Bankia è quasi alle battute finali, è anche vero che addirittura in Svizzera si vocifera la fusione tra due colossi della portata di UBS-Credit Suisse, con stop e ripartenze. Appare evidente…

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Unicredit, BPM, MPS e il risiko bancario
Nuova alba per le banche in Europa

Migliori e peggiori azioni dei primi 6 mesi del 2020

UPDATE: Leggi l'articolo sulle migliori e peggiori azioni del 2020. Siamo finalmente al giro di boa di questo 2020 che ha regalato, fino a qui, più delusioni che successi. Anno bisesto anno funesto dice un antico adagio e mai come questo 2020 questo detto è realistico. Nella speranza, quindi, che gli ultimi 6 mesi dell'anno ci regalino gain consistenti e nessuna sorpresa dal punto di vista della pandemia, vediamo quali titoli azionari se ne sono…

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Migliori e peggiori azioni dei primi 6 mesi del 2020
Azioni migliori e peggiori del primo semestre 2020

Le banche europee più grandi (con oltre 1 miliardo di capitalizzazione)

Pochi giorni fa abbiamo parlato del settore finanziario e di cosa valutare per investire negli istituti di credito. Abbiamo anche inserito in quell'articolo una lista delle migliori banche italiane, americane ed europee; su quest'ultime però abbiamo considerato l'Europa continentale, quindi includendo anche banche inglesi e svizzere. Il problema con la Svizzera e con il Regno Unito nasce quando si decide di acquistare degli asset, ciò poiché bisogna considerare, al di là del rischio insito nello…

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Le banche più grandi dell'area Euro

Azioni bancarie, cosa sapere per investire sugli istituti di credito

Non c'è da meravigliarsi che Warren Buffett ami le azioni delle banche. Il leggendario investitore miliardario ha più del 30% del suo portafoglio al Berkshire Hathaway dedicato a questo unico settore. Il motivo è semplice: i titoli bancari possiedono molti dei must da considerare per Buffett. In primo luogo, gli istituti bancari sono al servizio di un importante bisogno della società che non andrà mai via. In secondo luogo, i modelli di business bancari sono…

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Investire negli istituti di credito

Cosa è la lista Forbes Global 2000

Forbes Global 2000 è una classifica annuale delle più grandi aziende pubbliche; viene stilata considerando 4 pilastri: venditeprofittiattivitàvalore di mercato La classifica di Forbes è considerata una delle classifiche aziendali più popolari e i risultati della sua analisi annuale sono largamente accettati "hook, line and sinker" senza comprendere o mettere in discussione i suoi metodi. Metodologia Nello svolgere questo lavoro, Forbes stabilisce dei punti di cut-off per ciascuna delle quattro metriche; in ognuna delle metriche…

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Forbes Global 2000

Indici azionari della Borsa Italiana, cosa c’è oltre il FTSE MIB

Abbiamo già parlato del FSTE MIB e abbiamo dedicato ampio spazio ai principali indici azionari in tutto il mondo. In Italia però ci siamo concentrati poco, questo per due ragioni: Le grandi aziende italiane sono tutte sul FTSE MIBL'Italia, nello scacchiere delle borse mondiali, non occupa precisamente una posizione dominante. Questo secondo punto è dovuto in parte al primo e in parte al fatto che la finanza in Italia è stata sempre un po' bistrattata.…

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Indici azionari della Borsa Italiana, cosa c’è oltre il FTSE MIB
Piazza Affari e il palazzo della Borsa (palazzo Mezzanotte)

Cosa sono i certificati d’investimento?

Un certificato d'investimento è un prodotto offerto da una società d'investimento o da una società di brokeraggio, progettato per offrire un rendimento competitivo ad un investitore. Un certificato permette all'investitore di effettuare un investimento e di guadagnare un tasso d'interesse garantito per un periodo di tempo predeterminato. Le regole e le specifiche del prodotto possono variare a seconda della società che vende i certificati. Storia dei certificati Il certificato d'investimento fu introdotto per la prima…

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Cos’è il Fortune Global 500?

L'indice Fortune Global 500, noto anche come Global 500, è una classifica annuale delle prime 500 aziende del mondo, misurata in base ai ricavi. La lista viene compilata e pubblicata annualmente dalla rivista Fortune. Metodologia Fino al 1989, elencava solo le società industriali non statunitensi sotto il titolo "International 500", mentre la Fortune 500 conteneva e contiene ancora esclusivamente società statunitensi. Nel 1990, le società statunitensi sono state aggiunte per compilare una lista veramente globale…

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Cos’è il Fortune Global 500?
Fortune Global 500

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