Amundi pronto ad acquisire Lyxor
Sede di Amundi
Amundi pronto ad acquisire Lyxor

La notizia è di quelle che fanno sobbalzare i trader dalle sedie: Amundi sarebbe pronto ad acquisire Lyxor per crescere sul mercato degli ETF.

Sul tavolo ci sarebbero 825 milioni di euro e l’operazione dovrebbe chiudersi nel giro di 10 mesi.

Amundi è leader in Europa nel mercato degli asset management, tra i primi 10 al mondo e certamente il principale nel proprio mercato domestico in Francia; il colosso francese gestisce masse per 1.700 miliardi e di questi sono ben 65 i miliardi sui fondi passivi (ETF). Con l’aggiunta di Lyxor arriverebbe a gestire nel mercato degli ETF circa 142 miliardi, entrando a pieno titolo tra i big mondiali, con una fetta del 14% del mercato europeo.

Amundi che si trova anche a un cambio di CEO, con l’ingresso, da maggio, di Valérie Baudson al posto di Yves Perrier, il quale ha guidato l’azienda negli ultimi 14 anni.

Lyxor di Société Générale

Lyxor è stato il pioniere in Europa del mercato degli ETF, fondata nel 1998 e di proprietà di Société Générale. Ha masse in gestione per 77 miliardi ed è il terzo player europeo.

La posizione di Amundi

Anche in Italia Amundi è molto attiva, con raccolta di circa 200 miliardi totali e nel 2017 acquisì Pioneer dalla nostra Unicredit. Se allarghiamo l’orizzonte vediamo come, anche con l’acquisizione di Lyxor, Amundi rimane ancora distante dal leader iShares (Gruppo BlackRock) che gestisce masse per 5.700 miliardi.

Amundi che era stata fondata proprio da Société Générale insieme a Crédit Agricole, le Société Générale poi uscirono dal capitale mentre Crédit Agricole ha ancora il 69% del capitale di Amundi.

Gli ETF

Gli exchange-traded fund sono un ottimo strumento per colori i quali hanno intenzione a esporsi verso un mercato, cercando la differenziazione ma, allo stesso tempo, senza acquistare decine di aziende.

Inoltre con i piani di accumulo, spesso proposti da promoter che guadagnano dalle commissioni, gli ETF sono lo strumento ottimale per i clienti grazie ai bassi costi.

Strumento in rampa di lancio, gli ETF non hanno conosciuto crisi e le masse che vengono gestite attraverso tali strumenti è in costante aumento.