Unipol regista delle aggregazioni bancarie
Sede Banca Popolare di Sondrio presenta a Milano
Unipol regista delle aggregazioni bancarie
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La mossa a sorpresa di Unipol che, attraverso UnipolSai, ha lanciato un reverse accelerated bookbuilding sul 6,62% del capitale di Banca Popolare di Sondrio, mette l’istituto bolognese in una posizione di vantaggio per le future aggregazioni bancarie.

Da mesi oramai assistiamo alle voci che vogliono BPER in sposa a Banco BPM, a patto che quest’ultima non finisca prima in mano a Unicredit, la mossa di pochi giorni fa però potrebbe sparigliare le carte.

A questo punto appare molto chiaro che il M&A tra BPER e Banca Popolare di Sondrio potrebbe essere una scelta automatica. Un matrimonio che però non permetterebbe di sfruttare a pieno gli incentivi fiscali messi sul tavolo dal Governo Draghi e, per questo motivo, gli analisti non hanno ancora deposto le armi.

Vediamo quindi quali potrebbero essere gli scenari.

Banca Popolare di Sondrio con BPER Banca

Come già detto, questa è la scelta più sensata a questo punto, se Unipol deciderà di far unire le due banche avrà relativamente vita semplice controllando circa il 10% di entrambi gli istituti.

Operazione che potrebbe essere semplificata dal passaggio, per la Banca di Sondrio, da popolare a SpA. Ciò significa che oggi Unipol ha in mano solo un voto nel Consiglio degli Azionisti di BP Sondrio. Se il Consiglio di Stato obbligherà la banca valtellinese al passaggio a SpA (e non può che essere così, vista la gestione di attivi per 51 miliardi con la raccolta di 43 miliardi) a quel punto UnipolSai avrà in mano il 9,8% dei voti.

Il merge tra queste due banche ha il solo scopo di risparmiare sui costi ed effettuare operazioni di scala, non certo quello di sfruttare gli incentivi fiscali dati dai dta (imposte attive differite che si trasformano in crediti di imposta) visto che nessuna delle due banche ne ha in mano.

Inoltre, lo scopo ultimo di Unipol, è quello di diventare il principale player assicurativo in una nuova banca che, per dimensioni, andrebbe a diventare terza banca in Italia, in termini di capitalizzazione, e quarta in termini di attivi.

Fusione tra BPER e Banco BPM

Rimane ovviamente sempre sul tavolo la possibilità di arrivare a nozze tra BPER e BPM, ma in tal caso, senza il supporto della Banca Popolare di Sondrio, la banca emiliana appare come la più modesta tra le due, subendo quindi un’acquisto piuttosto che guidando una fusione.

Anche per tale motivo sarebbe fondamentale puntare al merge tra BPER e Sondrio prima di presentarsi al tavolo di BPM. La somma della banca emiliana e valtellinese porta il nuovo player ad avere dimensioni pari a Banco BPM, in un matrimonio, a quel punto, paritetico.

Inoltre, BPM ha in mano dta, che diventerebbero immediatamente crediti di imposta per ripagare le operazioni di merge.

Fusione a tre tra BPER, BPM e BP Sondrio

Appare complesso immaginare direttamente un matrimonio a tre tra queste banche, per il semplice motivo che Unipol è azionista di riferimento di due di esse ma non ha abbastanza voti per poter essere tranquillo sulle decisioni dell’assemblea degli azionisti.

A meno di alleati forti accanto a Unipol, quindi, l’istituto bolognese deve prima passare dalla trasformazione da popolare a SpA per la banca valtellinese, quindi da una fusione a 2 (BPER / BP Sondrio), quindi presentarsi al tavolo di BPM. Sempre che l’incorporazione degli sportelli di Intesa, ceduti a BPER in occasione dell’OPA di ISP su UBI, sia arrivata a termine nei tempi previsti.

Certo è che la posizione degli sportelli e della presenza dei tre, distribuita in tutta Italia ma con particolare forza in Emilia Romagna, nord est e nord ovest italiano, porterebbe ad avere un’istituto particolarmente forte laddove l’Italia più produttiva sviluppa il proprio business.

Unicredit e Banco BPM

Unicredit, con il nuovo corso di Andrea Orcel, è sicuramente interessata a portare a termine un’aggregazione con una banca più locale e la miglior scelta potrebbe essere proprio Banco BPM.

Ma i tempi giocano contro Unicredit, poiché difficilmente la banca potrà muoversi prima di presentare un piano industriale, atteso nella seconda metà del 2021.

Quindi BPER (o per meglio dire Unipol) ha una finestra ben stretta per portare a termine l’intera operazione.

Da parte sua, Unicredit, con acquistando Banco BPM, andrebbe a portare a sé i dta ed estendere la propria forza al Nord Italia, inseguendo Intesa che con l’acquisto di UBI risulta essere sempre più sola.

La posizione di Monte dei Paschi di Siena

Non rimane che la posizione di Monte dei Paschi di Siena, che in questa partita pare essere l’ultima spiaggia per tutti i player.

Vero che il governo ha messo sul tavolo un sostanzioso credito di imposta per chi prenderà in sposa MPS, ma è altrettanto vero che l’istituto senese è in continua perdita e risanarla non sarà affatto semplice.

Lo Stato italiano ha tempo entro dicembre per trovare una posizione per MPS, ma al momento pare che tutti stiano guardando altrove.

Comunque non è da escludere che alla fine sia proprio Unicredit, soprattutto dovesse perdere BPM, a farsi carico di questo incombente.