Indici azionari della Borsa Italiana, cosa c’è oltre il FTSE MIB
Piazza Affari e il palazzo della Borsa (palazzo Mezzanotte)
Indici azionari della Borsa Italiana, cosa c’è oltre il FTSE MIB
  • Post Category:Guide

Abbiamo già parlato del FSTE MIB e abbiamo dedicato ampio spazio ai principali indici azionari in tutto il mondo.

In Italia però ci siamo concentrati poco, questo per due ragioni:

  1. Le grandi aziende italiane sono tutte sul FTSE MIB
  2. L’Italia, nello scacchiere delle borse mondiali, non occupa precisamente una posizione dominante.

Questo secondo punto è dovuto in parte al primo e in parte al fatto che la finanza in Italia è stata sempre un po’ bistrattata. Inoltre, se guardiamo alla classifica delle aziende nel FTSE MIB per capitalizzazione ci rendiamo conto come la prima in classifica, ENEL, è una delle poche aziende che realmente può competere con i giganti presenti all’estero. Grandi nomi italiani, quando paragonati con i big dell’estero, spesso impallidiscono.

Ecco perché reputiamo che la finanza, quella seria, tocchi solo relativamente l’Italia e abbia il suo capoluogo altrove (in particolare in USA, UK e Germania).

Ma qui siamo a parlare degli indici italiani e quindi bando alle ciance.

Quali sono gli indici azionari più importanti di Borsa Italiana?

La lista degli indici principali è relativamente breve e include:

  • FTSE MIB
  • FTSE Italia Mid Cap
  • FTSE Italia STAR
  • FTSE Italia Small Cap
  • FTSE Italia All-Share
  • FTSE AIM Italia

FTSE MIB

Passiamo quindi alla rassegna degli indici azionari principali di Borsa Italiana.

Del FTSE MIB ne abbiamo già parlato: è l’indice che copre le 40 maggiori aziende quotate a Piazza Affari.

La lista delle aziende viene rivista trimestralmente e al momento queste sono le aziende incluse.

Pos.AziendaCapitaliz.
(miliardi di €)
1Enel67
2ENI30,7
3Ferrari28,6
4Intesa San Paolo27
5Generali20
6STMicroElectronics19,7
7Unicredit16,6
8Snam13,7
9Fiat Chrysler Auto12,6
10Atlantia12,4
11Terna12
12Exor11,9
13Poste Italiane10,3
14Diasorin10,2
15Nexi8,8
16Recordati8,6
17Moncler8,5
18Davide Campari8,1
19CNH Industrial7,7
20Telecom Italia7,1
21Tenaris6,7
22Fineco Bank6,1
23InWit5,5
24Amplifon5,28
25Prysmian5,1
26Mediobanca5,1
27HERA5
28Banca Mediolanum4,4
29A2A3,9
30ItalGas3,88
31Pirelli3,82
32Buzzi Unicem3,33
33Leonardo3,3
34Interpump Group3,0
35UBI Banca2,9
36Banca Generali2,7
37Unipol2,3
38Saipem2,1
39Azimut2,1
40Banco BPM1,7
Elenco componenti FTSE MIB con data capitalizzazione 04/06/2020

Come si può notare le capitalizzazioni vanno giù molto velocemente e, giusto per fare un confronto, Deutsche Telekom, l’azienda numero 17 per capitalizzazione in Germania, ha lo stesso valore di Enel.

ENI, la nostra seconda azienda per capitalizzazione, ha lo stesso valore di Deutsche Boerse, la numero 42 in Germania.

Il confronto con la Francia ci va un po’ meglio, Christian Dior (numero 7 in Francia) ha lo stesso valore di Enel. Orange (numero 22) equivale a ENI.

Con gli USA non c’è rapporto, ma se proprio vogliamo sforzarci, Enel equivale a Morgan Stanley che occupa la posizione numero 120 in America. Onestamente non cerchiamo nemmeno quale posizione occupa la nostra numero 2 negli Stati Uniti, potremmo non venirne a capo.

Questo è il motivo per cui il nostro FTSE MIB vale meno, molto meno, del DAX, del CAC, dell’S&P, del DOW Jones e anche dell’IBEX Spagnolo. Questo è anche il motivo per cui sulle nostre pagine si legge molto di più su aziende straniere che nostrane.

FTSE Italia Mid Cap

Dopo aver riportato la lista completa delle aziende che compongono il FTSE MIB alla data odierna e, soprattutto, dopo aver capito quanto valiamo a livello finanziario, passiamo al secondo indice in termini di importanza in Italia, cioè il FTSE Italia Mid Cap.

Come dice il nome stesso ci sono le aziende che, in Italia, vengono considerate a media capitalizzazione, anche se le prime della lista superano tante ultime del FTSE MIB. Questo è dovuto al fatto che per essere nell’indice principale non basta solo la capitalizzazione ma bisogna avere determinati volumi giornalieri di scambio, sia di numero di azioni che di liquidità.

Ecco quindi una breve lista dei titoli con maggiore capitalizzazione.

Pos.AziendaCapitaliz.
(miliardi di €)
1UnipolSai5,8
2Acea3,7
3Iren2,9
4Reply2,9
5Brembo2,9
6ERG2,8
7De Longhi2,8
8ASTM2,7
9Salvatore Ferragamo2,4
10IMA2,3
11ENAV2,2
12Brunello Cucinelli1,9
13Mediaset1,8
14TechnoGym1,5
15BPER Banca1,3
I primi 15 componenti per capitalizzazione dell’indice FTSE Italia Mid Cap

FTSE Italia Small Cap

Anche qui il nome è abbastanza parlante: si tratta dell’indice che include l’ultima fascia, cioè le matricole, le aziende con una capitalizzazione bassa.

Spesso ci si può imbattere in qualche stella che presto sarà nel FTSE MIB, molto più spesso le aziende in questo indice non hanno avuto la forza di fare il grande salto.

Non mancano comunque nomi importanti anche nelle Small Cap, con capitalizzazioni anche importanti ma che non sono abbastanza liquidi, non hanno abbastanza quote pubbliche o non fanno abbastanza volumi per stare negli indici maggiori.

Ecco qualche brand molto conosciuto:

AstaldiBeghelliBialetti
BrioschiePriceGabetti
Geoxil Sole 24 OreLazio calcio
PininfarinaPiquadroAS Roma
TiscaliUnieuroZucchi
Una selezione di aziende dell’indice FTSE Italia Small Cap

FTSE Italia All-Share

Questo è l’index gran totale, infatti tutte le aziende che si trovano negli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap poi fanno la somma in questo indice.

Quindi, se voleste vedere la lista dei titoli ordinati per capitalizzazione, anziché guardare i singoli indici, bisognerebbe guardare l’All-Share.

FTSE Italia STAR

STAR sta per Segmento Titoli con Alti Requisiti. I requisiti di cui si parla sono trasparenza, liquidità del titolo e, in ultimo, corporate governance.

Alcuni titoli presenti in questo segmento sono anche negli altri già visti, come per esempio Amplifon, che svetta per maggior capitalizzazione e che è già incluso nel FTSE MIB.

FTSE AIM Italia

Si tratta di uno degli ultimi arrivati nella famiglia degli indici italiani e contiene tutte le aziende del mid e dello small cap con un forte potenziale di crescita.

Quindi, se amate cercare la futura Netflix è in questo indice che bisognerà guardare.

FTSE Italia Brands

Il FTSE Italia Brands è proprio il più giovane essendo stato creato nel 2017.

Contiene tutti i titoli che hanno un brand appetibile e globalmente riconosciuto. Degli esempi?

  • Ferrari
  • Juventus
  • Brembo
  • Brunello Cuccinelli
  • Campari
  • Moncler
  • Piaggio
  • Autogrill
  • Tod’s
  • ecc

Indici Settoriali di Borsa Italiana

Inoltre, per chi volesse concentrarsi solo in determinati settori, ci sono degli indici settoriali che coprono praticamente tutte le azioni presenti a Piazza Affari.

Questa la lista degli indici settoriali italiani:

  • Ftse Italia Oil & Gas Producers
  • Ftse Italia Oil Equipment, Services & Distribution
  • Ftse Italia Chemicals
  • Ftse Italia Industrial Metals & Mining
  • Ftse Italia Construction & Materials
  • Ftse Italia Aerospace & Defense
  • Ftse Italia General Industrials
  • Ftse Italia Electronic & Electrical Equipment
  • Ftse Italia Industrial Engineering
  • Ftse Italia Industrial Transportation
  • Ftse Italia Support Services
  • Ftse Italia Automobiles & Parts
  • Ftse Italia Beverages
  • Ftse Italia Food Producers
  • Ftse Italia Household Goods & Home Construction
  • Ftse Italia Leisure Goods
  • Ftse Italia Personal Goods
  • Ftse Italia Health Care Equipment & Services
  • Ftse Italia Pharmaceuticals & Biotechnology
  • Ftse Italia Food & Drug Retailers
  • Ftse Italia General Retailers
  • Ftse Italia Media
  • Ftse Italia Travel & Leisure
  • Ftse Italia Fixed Line Telecommunications
  • Ftse Italia Mobile Telecommunications
  • Ftse Italia Electricity
  • Ftse Italia Gas, Water & Multiutilities
  • Ftse Italia Banks
  • Ftse Italia Nonlife Insurance
  • Ftse Italia Life Insurance
  • Ftse Italia Real Estate Investment & Services
  • Ftse Italia Real Estate Investment Trusts
  • Ftse Italia Financial Services
  • Ftse Italia Software & Computer Services
  • Ftse Italia Technology Hardware & Equipment

Come potete vedere gli indici settoriali sono veramente tanti e coprono veramente di tutto.

Come investire sugli indici italiani

Prima di passare all’analisi degli indici principali (in questa fase non analizzeremo gli indici settoriali, sia per una questione di numerosità, sia perché già il nome è auto esplicativo), capiamo come fare trading sugli indici di Borsa Italiana.

Lo strumento migliore è certamente l’ETF e ce ne sono vari che replicano l’andamento di ognuno degli indici.

Per esempio:

  • FTSE Italia Mid Cap:
    • iShares FTSE Italia Mid-Small Cap
    • Lyxor FTSE Italia Mid Cap TRN-ucits
  • FTSE Italia Small Cap:
    • Lyxor MSCI EMU Small Cap DR UCITS
    • MSCI EMU Small Cap TRN-ucits -IS

In alternativa si può investire sugli indici anche attraverso i CFD, per esempio, sul FTSE MIB c’è ITALY FTSEMIB – XFTSEMIBCFD.