De’Longhi S.p.A. è un produttore italiano di piccoli elettrodomestici con sede a Treviso, in Italia. L’azienda è stata fondata dalla famiglia De’ Longhi nel 1902 come piccola officina per la produzione di parti industriali.
De’Longhi è particolarmente nota per le macchine per caffè espresso della serie Artista, la gelatiera De’Longhi e il condizionatore portatile Pinguino. Si tratta di una dele due aziende più grandi che producono macchine espresso per Nespresso della Nestlè.
De’Longhi è nota in particolare per il design dei suoi prodotti. La sua linea di elettrodomestici da cucina Esclusivo ha vinto il Red Dot design award nel 2007 e Home Furnishing News ha riconosciuto il Design Director dell’azienda Giocomo Borin come uno dei 50 designer più influenti al mondo nel 2006.
L’acquisizione, nel 2000, di Climaveneta SpA e DLRadiators da parte di De’Longhi ha permesso all’azienda di entrare nel mercato commerciale HVACR (riscaldamento, ventilazione, condizionamento e refrigerazione).
Nell’ottobre 2017, la Asthma and Allergy Foundation of America and Allergy Standards Limited ha annunciato che cinque deumidificatori De’Longhi hanno ottenuto la Certificazione Asthma and Allergy Friendly. Questi sono i primi deumidificatori a ricevere il marchio del programma.
Le azioni della società sono quotate alla Borsa di Milano con il ticket DLG.
Come ogni anno, il quarto lunedì del mese di maggio è dedicato ai dividendi, anche il 2021 non fa eccezione, anche se, rispetto al pre-Covid, il bottino rimane ancora magro.
Il 2021, infatti, vedrà una pioggia di circa 17,3 miliardi di euro, cifra certamente più alta rispetto ai 13 miliardi del 2020, ma ancora distante dai 21 miliardi distribuiti nel 2019.
Anche guardando dal punto di vista percentuale, il dividend yield di Piazza Affari, quest’anno, sarà intorno a 2,73%, contro l’1,92% del 2020, ma che mal si concilia con la media degli ultimi 10 anni che è stata del 3,44%.
A pesare sui dividendi c’è ancora lo stop della BCE sulla distribuzione degli utili bancari, e su una borsa come quella milanese, dove il peso specifico dei finanziari è molto alto, questo è uno scoglio non di poco conto.
Certamente si fa meglio a guardare il futuro, quando gli analisti, al 2024, si aspettano un ritorno del 4,38% sulla borsa italiana.
Tra il 20 e il 21 febbraio del 2020 abbiamo registrato, a livello mondiale, l’ultimo giorni di massimi prima del crollo causato dalla pandemia da Corona Virus.
Giusto per dare un’indicazione, prendiamo in esempio l’S&P 500 che il giorno 20 febbraio 2020 toccava il massimo a 3.398,3 prima di iniziare una correzione che l’avrebbe portato a toccare, il giorno 23 marzo 2020, un minimo di 2.184,7.
A tutti gli effetti, quindi, possiamo dire che l’incubo SARS-CoV-2, per le borse mondiali, è iniziato tra il 20 e il 21 febbraio di un anno fa.
A distanza di un anno, quindi, quali azioni hanno recuperato? Quali azioni sono ancora sotto e quali hanno registrato nuovi record?
Migliori e peggiori azioni a distanza di un anno dall’inizio del Covid
Per fare questa classifica prendiamo in esame i titoli della parte occidentale del mondo, quindi registrando le performance in Europa, USA e Canada.
Per stilare questa classifica prendiamo in esame solo i titoli azionari che a oggi hanno una valutazione di capitalizzazione maggiore di 1 miliardo, così da escludere delle aziende sconosciute.
Ecco quello che esce:
Migliori azioni dall’inizio del Covid
Performance
Nazione
Argo Blockchain PLC LON:ARB
+4.330%
Regno Unito
Riot Blockchain NASDAQ:RIOT
+4.035%
USA
Marathon Patent Group NASDAQ:MARA
+3.729%
USA
Novavax NASDAQ:NVAX
+3.237%
USA
Ocugen NASDAQ:OCGN
+1.801%
USA
Blink Charging Co NASDAQ:BLNK
+1.309%
USA
NIO NYSE:NIO
+1.234%
Cina
Veritone NASDAQ:VERI
+1.204%
USA
Bionano Genomics NASDAQ:BNGO
+1.109%
USA
eXp World Holdings NASDAQ:EXPI
+1.109%
USA
Migliori azioni dall’inizio del Covid
Come possiamo vedere, nella lista, eccetto la prima posizione che va a un’azione del Regno Unito, il resto della classifica è occupata da aziende americane.
Insieme a queste mettiamo anche NIO che, benché abbia la sede centrale in Cina, è quotata al Nasdaq.
Peggiori azioni dall’inizio del Covid
Performance
Nazione
Galapagos NV AMS: GLPG
-72%
Belgio
Grenke AG FRA: GLJ
-69%
Germania
BlueBird Bio NASDAQ: BLUE
-66%
USA
International Airlines Group LON: IAG
-63%
Spagna / Regno Unito
eHealth NASDAQ:EHTH
-59%
USA
Rolls-Royce Holdings LON: RR
-59%
Regno Unito
Phillips 66 Partners NYSE: PSXP
-58%
USA
Two Harbors Investment NYSE: TWO
-58%
USA
PBF Energy NYSE: PBF
-57%
USA
Banco de Sabadell BME: SAB
-56,7%
Spagna
Peggiori azioni dall’inizio del Covid
Qui la presenza americana è molto inferiore e si può notare come molte aziende del vecchio continente abbiano subito il colpo.
Migliori azioni in Europa dall’inizio del Covid
Stringendo leggermente lo sguardo, calcolando solo le aziende con una capitalizzazione superiore al miliardo, guardiamo quali sono in Europa le aziende che hanno registrato la miglior performance.
Performance
Nazione
Argo Blockchain LON:ARB
+4.330%
Regno Unito
Fastned BV AMS:FAST
+698%
Olanda
Global Fashion Group ETR: GFG
+660%
Lussemburgo
Shop Apotheke Europe FRA: SAE
+382%
Olanda
AO World LON: AO
+299%
Regno Unito
Indivior LON: INDV
+287%
Regno Unito
Valneva EPA: VLS
+255%
Francia
ITM Power LON: ITM
+243%
Regno Unito
Northern Data ETR: NB2
+227%
Germania
Flatex AG FRA: FTK
+193%
Germania
Migliori azioni in Europa dall’inizio del Covid
Un bel mix nel vecchio continente, con azioni che arrivano da qualsiasi angolo dell’Europa, eccetto che dall’Italia.
Peggiori azioni in Europa dall’inizio del Covid
Passiamo quindi alle peggiori azioni nel vecchio continente, dove va certamente registrato il crollo di Wirecard, non qui menzionato perché il nuovo valore di capitalizzazione è inferiore al miliardo.
Inoltre, onde evitare di ripeterci, in questa classifica non inseriamo le aziende già inserite in quella globale, che sono Galapagos NV, Grenke AG, International Airlines Group, Rolls-Royce Holdings e Banco de Sabadell.
Performance
Nazione
SSP Group LON: SSPG
-56,7%
Regno Unito
Cineworld Group LON: CINE
-56,1%
Regno Unito
Unibail Rodamco AMS: URW
-55,2%
Francia
Babcock International Group LON: BAB
-53,9%
Regno Unito
Elior Group EPA: ELIOR
-52,8%
Francia
Prosegur Cash BME: CASH
-48,3%
Spagna
TechnipFMC EPA: FTI
-48,2%
Regno Unito
Autogrill SpA BIT: AGL
-48%
Italia
Deutsche Pfandbriefbank FRA: PBB
-47,6%
Germania
Micro Focus International LON: MCRO
-47,3%
Regno Unito
Easyjet LON: EZJ
-47%
Regno Unito
Leonardo SpA BIT: LDO
-46,8%
Italia
Azioni peggiori in Europa dall’inizio del Covid
A differenza delle altre classifiche, dove abbiamo preso in considerazione sempre i primi 10 posti, in questo caso facciamo una piccola eccezione e arriviamo a 12 poiché, come possiamo ben vedere, le ultime due posizioni sono occupate da aziende dal grosso calibro, come EasyJet e Leonardo.
Azioni migliori in Italia dall’inizio del Covid
Stringiamo ancora il campo geografico e andiamo ad analizzare solo le aziende italiane, ma considerando le capitalizzazioni medie di Piazza Affari abbassiamo il livello di capitalizzazione da 1 miliardo a 500 milioni di euro.
Performance
Alerion Clean Power BIT: ARN
+113%
Esprinet BIT: PRT
+105%
SeSa BIT: SES
+98,2%
De’ Longhi BIT: DLG
+84,3%
Tinexta BIT: TNXT
+60,6%
Gruppo MutuiOnline BIT: MOL
+59,7%
DiaSorin BIT: DIA
+47,6%
Biesse BIT: BSS
+44,9%
SOL BIT: SOL
+44,9%
Carel Industries BIT: CRL
+39,8%
Migliori azioni a Piazza Affari dall’inizio del Covid
Peggiori azioni a Milano dall’inizio del Covid
Ed ecco invece le peggiori azioni a Piazza Affari dall’inizio del Covid.
Performance
Autogrill BIT: AGL
-48%
Saras BIT: SRS
-47,8%
Leonardo BIT: LDO
-46,8%
Cattolica Assicurazione BIT: CASS
-43,9%
UniCredit BIT: UCG
-42,4%
Banca Monte dei Paschi di Siena BIT: BMPS
-40,6%
ENAV BIT: ENAV
-39,1%
Bper Banca BIT: BPE
-35,9%
Banca IFIS BIT: IF
-35,1%
Atlantia BIT: ATL
-33,9%
Azioni peggiori a Piazza Affari dall’inizio del Covid
Come possiamo vedere, rispetto alla classifica precedente europea, tra Autogrill e Leonardo, considerando la diminuzione sul filtro della capitalizzazione (da 1 miliardo a 500 milioni) si inserisce Saras che ha una capitalizzazione di 681 milioni.
Migliori azioni in Nord America dall’inizio del Covid
Ci spostiamo quindi dal vecchio continente all’America, prendendo in esame le azioni del Nord America, quindi con Nasdaq, NYSE e mercato del Canada.
Anche qui applichiamo dei filtri, in particolare, considerando che dall’Italia difficilmente si investe su titoli azionari piccoli americani, poniamo un limite sulla capitalizzazione a 10 miliardi di dollari e in questa classifica, considerando che 9 su 10 azioni della classifica globale arrivano dagli USA, non replichiamo i titoli già aggiunti in quella classifica. Li riportiamo solo a titolo informativo:
Riot Blockchain
Marathon Patent Group
Novavax
Ocugen
Blink Charging Co
NIO
Veritone
Bionano Genomics
eXp World Holdings
Queste le azioni che, di conseguenza, hanno guadagnato meno di quelle già in lista.
Performance
IAC/Interactivecorp NASDAQ:IAC
+965%
Plug Power NASDAQ:PLUG
+914%
Etsy NASDAQ:ETSY
+318%
Cloudflare NYSE:NET
+305%
Chewy Inc. NYSE:CHWY
+290%
CrowdStrike Holdings NASDAQ:CRWD
+277%
Roku Inc NASDAQ:ROKU
+277%
Pinterest NYSE:PINS
+265%
Wayfair Inc NYSE:W
+256%
Appian Corporation NASDAQ:APPN
+249%
Migliori azioni in Nord America dall’inizio del Covid
Dalla lista, guardando il prefisso del ticket, appare evidente come non siano presenti azioni canadesi ma solo degli States. Per questo motivo aggiungiamo un supplemento di tabella, con le migliori 3 aziende canadesi dall’inizio del Covid.
Performance
First Quantum Minerals TSE: FM
+141%
Teck Resources TSE:TECK.A
+69,7%
Constellation Software TSE: CSU
+18,3%
Migliori azioni in Canada dall’inizio del Covid
E come possiamo vedere dal terzo titolo, la crescita e modesta. Il quarto in classifica registra appena il +5% e quindi nemmeno lo menzioniamo, poiché sono andamenti che potrebbero cambiare in una singola giornata.
Peggiori azioni americane dall’inizio del Covid
Passiamo quindi alle peggiori azioni, cioè quelle che non hanno ancora recuperato il livello pre-Covid. Il ché, considerando che gli indici americani hanno già superato i record precedenti al Covid, è indicativo del come queste aziende siano state particolarmente colpite quest’anno.
Performance
Energy Transfer NYSE: ET
-44,2%
United Airlines NASDAQ: UAL
-43,4%
Carnival Corporation NYSE: CCL
-42,1%
ONEOK NYSE: OKE
-40,9%
Occidental Petroleum NYSE: OXY
-40,9%
Suncor Energy TSE: SU
-40,8%
Boston Properties NYSE:BXP
-37,2%
Pembina Pipeline TSE: PPL
-35,4%
Boeing NYSE: BA
-35,3%
FirstEnergy NYSE: FE
-34,3%
Azioni peggiori in Nord America dall’inizio del Covid
In questo caso in classifica troviamo due aziende canadesi, mentre le altre sono tutte “americane”. Mettiamo l’aggettivo americane tra virgolette poiché in mezzo c’è qualche azienda, come Carnival, che in realtà ha sedi e interessi in vari parti del mondo.
Si noti come tra le azioni peggiori ce ne siano varie del mondo del turismo e trasporti, in particolare Carnival e United Airlines e sempre in classifica troviamo Boeing.
Andamento indici da inizio Covid
Per dare un riferimento molto chiaro, quindi un benchmark, riportiamo qui gli indici principali a livello mondiale con le performance a 1 anno, quindi dall’inizio del Covid.
Indice
Performance
Area
NASDAQ 100
+43,7%
USA
S&P 500
+17%
USA
DOW Jones
+8,6%
USA
DAX
+2,19%
Germania
EURO STOXX 50
-3,18%
Europa
SMI
-4,13%
Svizzera
CAC
-5,0%
Francia
FTSE MIB
-7,5%
Italia
FTSE 100
-11,4%
Regno Unito
IBEX
-18,3%
Spagna
Andamento indici dall’inizio della pandemia da Corona Virus
Siamo finalmente al giro di boa di questo 2020 che ha regalato, fino a qui, più delusioni che successi.
Anno bisesto anno funesto dice un antico adagio e mai come questo 2020 questo detto è realistico.
Nella speranza, quindi, che gli ultimi 6 mesi dell’anno ci regalino gain consistenti e nessuna sorpresa dal punto di vista della pandemia, vediamo quali titoli azionari se ne sono infischiati del Covid e quali invece hanno subito pesanti perdite.
Quelli che seguono sono le performance YTD (Year to Date) registrati all’apertura dei mercati di stamane 1 luglio; quindi con il taglio perfetto dei 6 mesi.
Andamento Indici finanziari nel primo semestre del 2020
Per avere un riferimento benchmark partiamo dall’andamento degli indici finanziari nel primo semestre del 2020.
Andamento degli indici finanziari principali nel primo semestre del 2020
Migliori azioni FTSE MIB nei primi 6 mesi del 2020
Partiamo con i migliori titoli sul FTSE Mib, indice di riferimento per la Borsa Italiana.
In cima troviamo DiaSorin che, non a caso, è attiva nella filiera dei test per il Covid-19.
In seconda posizione Nexi, attiva nella filiera dei pagamenti con carta di credito e al centro di movimenti azionari consistenti.
Al terzo ancora un’azienda pharma, cioè Recordati.
Azione
Performance
DiaSorin
47,66%
Nexi
24,39%
Recordati
18,31%
Fineco Bank
12,39%
Enel
8,57%
InWit
8,53%
Terna
2,75%
Ferrari
2,67%
Performance azionarie migliori nel primo semestre del 2020 sul FTSE MIB
Peggiori titoli del FTSE Mib nel primo semestre del 2020
Quando passiamo ai titoli peggiori notiamo che nelle prime 5 posizioni ci sono ben 3 titoli energetici, i quali sono stati colpiti dal crollo del prezzo del petrolio.
Tra le altre 2 aziende Tenaris e Leonardo, Tenaris particolarmente colpita poiché produce tubi che servono anche nelle pipeline del trasporto del greggio.
Azione
Performance
Saipem
-49,06%
Leonardo
-43,54%
Tenaris
-42,81%
ENI
-38,68%
Telecom Italia
-37,15%
Unicredit
-37,11%
CNH Industrial
-36,38%
Mediobanca
-34,89%
Banco BPM
-34,52%
Unipol
-32,28
I peggiori titoli del FTSE MIB nei primi 6 mesi del 2020
Migliori azioni italiani nei primi 6 mesi del 2020
Proviamo ad allargare lo sguardo a tutti i titoli italiani, e non solo a quelli che fanno parte del FTSE MIB, e notiamo subito come i primi due titoli per performance non fanno parte dell’indice principale di Piazza Affari.
Titolo
Performance
Digital Bros
71,88%
Innovatec
50,33%
Diasorin
47,66%
WIIT
41,61%
ItalMobiliare
25,73%
Nexi
24,39%
De Longhi
23,71%
La Doria
21,54%
Recordati
18,31%
Carel Industries
17,89%
Falck Renewables
14,29%
Banca MPS
12,80%
SeSa
12,49%
Fineco Bank
12,39%
Avio
10,65%
Le azioni italiane migliori da gennaio a giugno del 2020
Peggiori azioni italiane nei primi 6 mesi del 2020
Anche tra i peggiori titoli, nelle prime 5 posizioni non ci sono azioni che fanno parte del paniere principale (BPER ne ha fatto parte fino a un mese fa, poi è stata esclusa).
Azioni
Performance
Mondadori Editore
-53,4%
Aeffe
-51,55%
Saras
-51,19%
BPER Banca
-50,66%
Autogrill
-49,86%
Saipem
-49,06%
Cairo Communication
-46%
Sogefi
-45,24%
Fiera Milano
-44,71%
Unieuro
-44,25%
Leonardo
-43,54%
IGD Siiq
-43,47%
Tenaris
-42,81%
Mediaset
-40,49%
Banca Ifis
-38,93%
Le peggiori azioni italiane nei primi 6 mesi del 2020
Migliori azioni europee nei primi 6 mesi del 2020
Allarghiamo ancora lo sguardo e proviamo a dare un’occhiata alle azioni dell’Europa; quindi guardiamo a Euronext, Equiduct, IBEX e tutte le borse comunicatarie.
Sì, avete letto bene, non è una virgola ma un punto. L’azienda che ha avuto il miglior incremento è francese, si chiama Novacyt e ha avuto un aumento del 1.568 %.
Azione
Performance
Nazione
Novacyt
1.568%
Francia
Deoleo
545%
Spagna
Amoeba
428%
Francia
Naga Group
332%
Germania
Groupe Actiplay
277%
Francia
Neovacs
271%
Francia
Intrasense
267%
Francia
McPhy Energy
266%
Francia
Northern Data
263%
Germania
Lleida Networks Serveis
262%
Spagna
Theranexus
250%
Francia
Biophytis
235%
Francia
NEXR Technologies
227%
Germania
Biosynex
222%
Francia
Inventiva
209%
Francia
I migliori titoli europei nel primo semestre del 2020
Peggiori azioni europee nei primi 6 mesi del 2020
Nella classifica delle peggiori azioni a livello europeo si nota subito che la prima in classifica non è sorprendentemente Wirecard, al centro di uno scandalo senza limiti, ma un’azienda francese che porta il nome di Cybergun.
Azioni
Performance
Nazione
Cybergun
-96%
Francia
Wirecard
-95%
Germania
Vapiano
-92%
Germania
Curasan
-90%
Germania
Technicolor
-85%
Francia
TOM TAILOR Holding
-83%
Germania
Nanogate
-81%
Germania
Europlasma
-77%
Francia
Genfit
-71%
Francia
Banco de Sabadell
-70%
Spagna
Le aziende peggiori in borsa nei primi sei mesi del 2020
Migliori azioni britanniche nei primi 6 mesi del 2020
La Gran Bretagna è stata nella Comunità Europea fino al primo febbraio del 2020, quindi in modo parziale dovrebbe entrare nella precedente lista; ma considerando che la Brexit ha essa stessa un effetto sull’economia e quindi sul valore delle azioni, abbiamo deciso di fare due liste a parte.
Azioni
Performance
All Asia Asset Capital Limited
625%
PowerHouse Energy Group
586%
Greatland Gold
567%
EQTEC
548%
Dev Clever Holdings
412%
Genedrive
353%
Best of the Best
342%
Altyn
294%
Velocys
277%
ITM Power
271%
Le aziende del Regno Unito che hanno meglio performato in borsa durante il primo semestre del 2020
Peggiori azioni britanniche nei primi 6 mesi del 2020
La peggior azienda britannica non arriva al livello delle europee ma poco ci manca. Se infatti Wirecard e Cybergun si fermano nell’intorno del -95%, Amigo Holdings arriva al -91%.
Azione
Performance
Amigo Holdings
-91%
Coro Energy
-83%
Hyve Group
-83%
Hurricane Energy
-83%
Attis Oil & Gas
-82%
French Connection Group
-81%
Iconic Labs
-81%
Petra Diamonds
-79%
N Brown Group
-78%
Mercantile Ports and Logistics
-77%
I peggiori titoli dell’LSE nei primi 6 mesi del 2020
Migliori titoli degli Stati Uniti nel primo semestre 2020
Anziché allargare lo sguardo proviamo ad andare al di là dell’oceano, passando dall’altra parte dell’Atlantico.
Anche qui cifre da capogiro, con la migliore azienda che supera i 2.000%.
Azione
Performance
Vaxart
2.037%
Novavax
2.001%
Co-Diagnostics
1.848%
Genprex
884%
Inovio Pharmaceuticals
860%
Allied Healthcare Products
773%
Genius Brands International
758%
Waitr Holdings
742%
Adaptimmune Therapeutics
674%
Veritone
580%
I migliori titoli di NYSE e NASDAQ durante i primi 6 mesi del 2020
Peggiori azioni Stati Uniti nel primo semestre del 2020
In cima alla classifica delle peggiori azioni americane troviamo Hertz che pochi giorni fa ha alzato bandiera bianca facendo appello alle regole del fallimento per la controllata americana.
Azioni
Performance
Hertz Global Holdings
-91%
Valaris
-89%
Pacific Drilling
-88%
California Resources Corporation
-86%
Borr Drilling
-86%
Sundance Energy
-85%
Novan
-84%
Tellurian
-84%
Whiting Petroleum Corporation
-84%
Second Sight Medical Products
-83%
Le peggiori aziende americane in borsa durante il periodo di Covid-19 (primi 6 mesi del 2020)
Abbiamo già chiarito come le blue chip, cioè i titoli a maggior capitalizzazione e maggiore stabilità, siano listati sul FTSE MIB, l’indice principale di Piazza Affari, ma quest’ultimo contiene massimo 40 società. Dove si trovano le altre?
La risposta è sul FTSE Italia Mid Cap che contiene tutte le società a media capitalizzazione che non hanno abbastanza “grandezza” per entrare nell’indice principale.
E se è vero che le società del FTSE MIB hanno respiro internazionale e sono dei colossi, è anche vero che nel FTSE Italia Mid Cap ci sono una serie di aziende che potrebbero tranquillamente stare nell’indice principale, oltre al fatto che il vero tessuto italiano, fatto di Piccole e Medie Imprese, è maggiormente rappresentato dall’indice secondario.
Cosa è il FTSE Italia Mid Cap
Andiamo con ordine e rispondiamo a un po’ di domande.
Il FTSE Italia Mid Cap è l’indice delle aziende a media capitalizzazione, raccoglie 60 società e ogni trimestre viene rivisto insieme al FTSE MIB per decidere ingressi e uscite.
Creato il 31 dicembre 1994, con il nome originale di Midex e con una quota di partenza di 10.000 punti. A distanza di 25 anni gira intorno ai 34 mila punti.
Nel 2007, a seguito dell’acquisizione di Borsa SpA da parte del London Stock Exchange, il nome è cambiato da Midex a FTSE Italia Mid Cap.
Società quotate sul FTSE Italia Mid Cap
Questa è una lista di società quotate al Mid Cap come da decisioni ultime del giugno 2020.
Azienda
Settore
Capitalizzazione (milioni di €)
UnipolSai
Finanziari
6.120
Acea
Energetici
3.890
De Longhi
Ciclici/Industria
3.490
Iren
Energetici
3.020
ERG
Energetici
2.880
Brembo
Ciclici/Auto
2.800
Reply
Tech
2.710
ASTM
Trasporti
2.700
IMA
Materiali di base
2.380
ENAV
Trasporti
2.250
Salvatore Ferragamo
Ciclici/Moda
2.150
Brunello Cucinelli
Ciclici/Moda
1.940
Mediaset
Servizi/Media
1.870
Banca MPS
Finanziari
1.670
Falck Renewables
Utility
1.610
Technogym
Ciclici/Fitness
1.590
Rai Way
Servizi/Media
1.580
Carel Industries
Tech
1.520
Anima Holding
Finanziari
1.500
Credito Emiliano
Finanziari
1.470
Autogrill
Servizi/Food
1.320
WeBuild
Beni strumentali
1.310
Juventus
Servizi
1.300
BPER Banca
Finanziari
1.280
Cerved Group
Tech
1.230
ItalMobiliare
Materiali di base
1.150
Zignago Vetro
Materiali di base
1.100
Fincantieri
Trasporti
1.100
Tamburi Investment Partners
Finanziari
1.030
Cementir Holding NV
Beni strumentali
1.000
SOL
Materiali di base
984
Ascopiave
Utility
924
Marr
Servizi
903
Tod’s
Ciclici/Moda
856
Sesa
Tech
834
Piaggio
Ciclici/Moto
822
Banca Farmafactoring
Finanziari
819
Danieli & C
Ciclici
790
Saras
Energetici
734
MutuiOnLine
Finanziari
720
Banca Popolare di Sondrio
Finanziari
720
Datalogic
Tech
685
Cattolica Assicurazioni
Finanziari
665
doValue
Finziari
578
Maire Tecnimont
Beni strumentali
557
Tinexta
Tech
554
Sanlorenzo
Ciclici
528
Illimity Bank
Finanziari
489
Banca Ifis
Finanziari
489
El.En.
Salute
458
Guala Closures
Materiali di base
401
Dea Capital
Finanziari
401
IGD Siiq
Servizi
394
Garofalo H Care
Salute
389
Credito Valtellinese
Finanziari
374
Fila
Non ciclici
372
RCS
Servizi/Media
332
Aeroporto Gugl. Marconi
Trasporti
329
Mondadori Editore
Servizi/Media
276
OVS
Ciclici/Moda
255
Componenti del FTSE Italia Mid Cap al 17/06/2020
Come è semplice notare, si va da semicolossi, come per esempio UnipolSai, Piaggio, Mediaset o De Longhi a semplici aziende quasi a conduzione familiare.
Nonostante le capitalizzazioni, che in alcuni casi sembrano davvero severe, le aziende in questo indice sono tutte imprese con respiro internazionale e con buoni valori di base.
Abbiamo già parlato del FSTE MIB e abbiamo dedicato ampio spazio ai principali indici azionari in tutto il mondo.
In Italia però ci siamo concentrati poco, questo per due ragioni:
Le grandi aziende italiane sono tutte sul FTSE MIB
L’Italia, nello scacchiere delle borse mondiali, non occupa precisamente una posizione dominante.
Questo secondo punto è dovuto in parte al primo e in parte al fatto che la finanza in Italia è stata sempre un po’ bistrattata. Inoltre, se guardiamo alla classifica delle aziende nel FTSE MIB per capitalizzazione ci rendiamo conto come la prima in classifica, ENEL, è una delle poche aziende che realmente può competere con i giganti presenti all’estero. Grandi nomi italiani, quando paragonati con i big dell’estero, spesso impallidiscono.
Ecco perché reputiamo che la finanza, quella seria, tocchi solo relativamente l’Italia e abbia il suo capoluogo altrove (in particolare in USA, UK e Germania).
Ma qui siamo a parlare degli indici italiani e quindi bando alle ciance.
Quali sono gli indici azionari più importanti di Borsa Italiana?
La lista degli indici principali è relativamente breve e include:
FTSE MIB
FTSE Italia Mid Cap
FTSE Italia STAR
FTSE Italia Small Cap
FTSE Italia All-Share
FTSE AIM Italia
FTSE MIB
Passiamo quindi alla rassegna degli indici azionari principali di Borsa Italiana.
Del FTSE MIB ne abbiamo già parlato: è l’indice che copre le 40 maggiori aziende quotate a Piazza Affari.
La lista delle aziende viene rivista trimestralmente e al momento queste sono le aziende incluse.
Pos.
Azienda
Capitaliz. (miliardi di €)
1
Enel
67
2
ENI
30,7
3
Ferrari
28,6
4
Intesa San Paolo
27
5
Generali
20
6
STMicroElectronics
19,7
7
Unicredit
16,6
8
Snam
13,7
9
Fiat Chrysler Auto
12,6
10
Atlantia
12,4
11
Terna
12
12
Exor
11,9
13
Poste Italiane
10,3
14
Diasorin
10,2
15
Nexi
8,8
16
Recordati
8,6
17
Moncler
8,5
18
Davide Campari
8,1
19
CNH Industrial
7,7
20
Telecom Italia
7,1
21
Tenaris
6,7
22
Fineco Bank
6,1
23
InWit
5,5
24
Amplifon
5,28
25
Prysmian
5,1
26
Mediobanca
5,1
27
HERA
5
28
Banca Mediolanum
4,4
29
A2A
3,9
30
ItalGas
3,88
31
Pirelli
3,82
32
Buzzi Unicem
3,33
33
Leonardo
3,3
34
Interpump Group
3,0
35
UBI Banca
2,9
36
Banca Generali
2,7
37
Unipol
2,3
38
Saipem
2,1
39
Azimut
2,1
40
Banco BPM
1,7
Elenco componenti FTSE MIB con data capitalizzazione 04/06/2020
Come si può notare le capitalizzazioni vanno giù molto velocemente e, giusto per fare un confronto, Deutsche Telekom, l’azienda numero 17 per capitalizzazione in Germania, ha lo stesso valore di Enel.
ENI, la nostra seconda azienda per capitalizzazione, ha lo stesso valore di Deutsche Boerse, la numero 42 in Germania.
Il confronto con la Francia ci va un po’ meglio, Christian Dior (numero 7 in Francia) ha lo stesso valore di Enel. Orange (numero 22) equivale a ENI.
Con gli USA non c’è rapporto, ma se proprio vogliamo sforzarci, Enel equivale a Morgan Stanley che occupa la posizione numero 120 in America. Onestamente non cerchiamo nemmeno quale posizione occupa la nostra numero 2 negli Stati Uniti, potremmo non venirne a capo.
Questo è il motivo per cui il nostro FTSE MIB vale meno, molto meno, del DAX, del CAC, dell’S&P, del DOW Jones e anche dell’IBEX Spagnolo. Questo è anche il motivo per cui sulle nostre pagine si legge molto di più su aziende straniere che nostrane.
FTSE Italia Mid Cap
Dopo aver riportato la lista completa delle aziende che compongono il FTSE MIB alla data odierna e, soprattutto, dopo aver capito quanto valiamo a livello finanziario, passiamo al secondo indice in termini di importanza in Italia, cioè il FTSE Italia Mid Cap.
Come dice il nome stesso ci sono le aziende che, in Italia, vengono considerate a media capitalizzazione, anche se le prime della lista superano tante ultime del FTSE MIB. Questo è dovuto al fatto che per essere nell’indice principale non basta solo la capitalizzazione ma bisogna avere determinati volumi giornalieri di scambio, sia di numero di azioni che di liquidità.
Ecco quindi una breve lista dei titoli con maggiore capitalizzazione.
Pos.
Azienda
Capitaliz. (miliardi di €)
1
UnipolSai
5,8
2
Acea
3,7
3
Iren
2,9
4
Reply
2,9
5
Brembo
2,9
6
ERG
2,8
7
De Longhi
2,8
8
ASTM
2,7
9
Salvatore Ferragamo
2,4
10
IMA
2,3
11
ENAV
2,2
12
Brunello Cucinelli
1,9
13
Mediaset
1,8
14
TechnoGym
1,5
15
BPER Banca
1,3
I primi 15 componenti per capitalizzazione dell’indice FTSE Italia Mid Cap
FTSE Italia Small Cap
Anche qui il nome è abbastanza parlante: si tratta dell’indice che include l’ultima fascia, cioè le matricole, le aziende con una capitalizzazione bassa.
Spesso ci si può imbattere in qualche stella che presto sarà nel FTSE MIB, molto più spesso le aziende in questo indice non hanno avuto la forza di fare il grande salto.
Non mancano comunque nomi importanti anche nelle Small Cap, con capitalizzazioni anche importanti ma che non sono abbastanza liquidi, non hanno abbastanza quote pubbliche o non fanno abbastanza volumi per stare negli indici maggiori.
Ecco qualche brand molto conosciuto:
Astaldi
Beghelli
Bialetti
Brioschi
ePrice
Gabetti
Geox
il Sole 24 Ore
Lazio calcio
Pininfarina
Piquadro
AS Roma
Tiscali
Unieuro
Zucchi
Una selezione di aziende dell’indice FTSE Italia Small Cap
FTSE Italia All-Share
Questo è l’index gran totale, infatti tutte le aziende che si trovano negli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap poi fanno la somma in questo indice.
Quindi, se voleste vedere la lista dei titoli ordinati per capitalizzazione, anziché guardare i singoli indici, bisognerebbe guardare l’All-Share.
FTSE Italia STAR
STAR sta per Segmento Titoli con Alti Requisiti. I requisiti di cui si parla sono trasparenza, liquidità del titolo e, in ultimo, corporate governance.
Alcuni titoli presenti in questo segmento sono anche negli altri già visti, come per esempio Amplifon, che svetta per maggior capitalizzazione e che è già incluso nel FTSE MIB.
FTSE AIM Italia
Si tratta di uno degli ultimi arrivati nella famiglia degli indici italiani e contiene tutte le aziende del mid e dello small cap con un forte potenziale di crescita.
Quindi, se amate cercare la futura Netflix è in questo indice che bisognerà guardare.
FTSE Italia Brands
Il FTSE Italia Brands è proprio il più giovane essendo stato creato nel 2017.
Contiene tutti i titoli che hanno un brand appetibile e globalmente riconosciuto. Degli esempi?
Ferrari
Juventus
Brembo
Brunello Cuccinelli
Campari
Moncler
Piaggio
Autogrill
Tod’s
ecc
Indici Settoriali di Borsa Italiana
Inoltre, per chi volesse concentrarsi solo in determinati settori, ci sono degli indici settoriali che coprono praticamente tutte le azioni presenti a Piazza Affari.
Questa la lista degli indici settoriali italiani:
Ftse Italia Oil & Gas Producers
Ftse Italia Oil Equipment, Services & Distribution
Ftse Italia Chemicals
Ftse Italia Industrial Metals & Mining
Ftse Italia Construction & Materials
Ftse Italia Aerospace & Defense
Ftse Italia General Industrials
Ftse Italia Electronic & Electrical Equipment
Ftse Italia Industrial Engineering
Ftse Italia Industrial Transportation
Ftse Italia Support Services
Ftse Italia Automobiles & Parts
Ftse Italia Beverages
Ftse Italia Food Producers
Ftse Italia Household Goods & Home Construction
Ftse Italia Leisure Goods
Ftse Italia Personal Goods
Ftse Italia Health Care Equipment & Services
Ftse Italia Pharmaceuticals & Biotechnology
Ftse Italia Food & Drug Retailers
Ftse Italia General Retailers
Ftse Italia Media
Ftse Italia Travel & Leisure
Ftse Italia Fixed Line Telecommunications
Ftse Italia Mobile Telecommunications
Ftse Italia Electricity
Ftse Italia Gas, Water & Multiutilities
Ftse Italia Banks
Ftse Italia Nonlife Insurance
Ftse Italia Life Insurance
Ftse Italia Real Estate Investment & Services
Ftse Italia Real Estate Investment Trusts
Ftse Italia Financial Services
Ftse Italia Software & Computer Services
Ftse Italia Technology Hardware & Equipment
Come potete vedere gli indici settoriali sono veramente tanti e coprono veramente di tutto.
Come investire sugli indici italiani
Prima di passare all’analisi degli indici principali (in questa fase non analizzeremo gli indici settoriali, sia per una questione di numerosità, sia perché già il nome è auto esplicativo), capiamo come fare trading sugli indici di Borsa Italiana.
Lo strumento migliore è certamente l’ETF e ce ne sono vari che replicano l’andamento di ognuno degli indici.
Per esempio:
FTSE Italia Mid Cap:
iShares FTSE Italia Mid-Small Cap
Lyxor FTSE Italia Mid Cap TRN-ucits
FTSE Italia Small Cap:
Lyxor MSCI EMU Small Cap DR UCITS
MSCI EMU Small Cap TRN-ucits -IS
In alternativa si può investire sugli indici anche attraverso i CFD, per esempio, sul FTSE MIB c’è ITALY FTSEMIB – XFTSEMIBCFD.