Azione: Enav (BIT:ENAV)

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ENAV

Enav SpA è una società con sede in Italia che opera nel settore del controllo del traffico aereo (ATC). Opera in tre settori:

  1. Servizi di Navigazione Aerea
  2. Servizi di Manutenzione
  3. Altri Servizi

I Servizi di Navigazione Aerea forniscono servizi di controllo, gestione e altri servizi di navigazione aerea allo spazio aereo nazionale e agli aeroporti civili.

I servizi di manutenzione comprendono la gestione e la manutenzione delle apparecchiature e dei sistemi utilizzati per il controllo del traffico aereo nazionale.

Gli altri servizi comprendono:

  • lo sviluppo commerciale e la fornitura di servizi al mercato non regolamentato, con particolare attenzione al Sud-Est asiatico;
  • l’implementazione di un sistema globale di monitoraggio satellitare per il controllo del traffico aereo, con l’obiettivo di consentire la sorveglianza globale di tutte le rotte in tutto il mondo, con particolare attenzione alle aree polari, oceaniche e ad altre aree remote non coperte dai servizi di controllo del traffico aereo basati sul radar;
  • lo sviluppo e la fornitura di servizi per la gestione del traffico aereo a bassa quota di aeromobili pilotati a distanza e di tutti gli altri veicoli aerei.

La sede principale della società è a Roma e l’azionista di maggioranza è il Ministero dell’Economia e delle Finanze italiano, inoltre, per il sensibile lavoro svolto, è sottoposta alla vigilanza dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e del Ministero dei Trasporti.

L’IPO è avvenuta a luglio del 2016 e fa parte del FTSE Italia Mid Cap a Piazza Affari.

  • Migliori e peggiori azioni a un anno dall’inizio del Covid

    Migliori e peggiori azioni a un anno dall’inizio del Covid

    Tra il 20 e il 21 febbraio del 2020 abbiamo registrato, a livello mondiale, l’ultimo giorni di massimi prima del crollo causato dalla pandemia da Corona Virus.

    Giusto per dare un’indicazione, prendiamo in esempio l’S&P 500 che il giorno 20 febbraio 2020 toccava il massimo a 3.398,3 prima di iniziare una correzione che l’avrebbe portato a toccare, il giorno 23 marzo 2020, un minimo di 2.184,7.

    A tutti gli effetti, quindi, possiamo dire che l’incubo SARS-CoV-2, per le borse mondiali, è iniziato tra il 20 e il 21 febbraio di un anno fa.

    A distanza di un anno, quindi, quali azioni hanno recuperato? Quali azioni sono ancora sotto e quali hanno registrato nuovi record?

    Migliori e peggiori azioni a distanza di un anno dall’inizio del Covid

    Per fare questa classifica prendiamo in esame i titoli della parte occidentale del mondo, quindi registrando le performance in Europa, USA e Canada.

    Per stilare questa classifica prendiamo in esame solo i titoli azionari che a oggi hanno una valutazione di capitalizzazione maggiore di 1 miliardo, così da escludere delle aziende sconosciute.

    Ecco quello che esce:

    Migliori azioni dall’inizio del Covid

    PerformanceNazione
    Argo Blockchain PLC
    LON:ARB
    +4.330%Regno Unito
    Riot Blockchain
    NASDAQ:RIOT
    +4.035%USA
    Marathon Patent Group
    NASDAQ:MARA
    +3.729%USA
    Novavax
    NASDAQ:NVAX
    +3.237%USA
    Ocugen
    NASDAQ:OCGN
    +1.801%USA
    Blink Charging Co
    NASDAQ:BLNK
    +1.309%USA
    NIO
    NYSE:NIO
    +1.234%Cina
    Veritone
    NASDAQ:VERI
    +1.204%USA
    Bionano Genomics
    NASDAQ:BNGO
    +1.109%USA
    eXp World Holdings
    NASDAQ:EXPI
    +1.109%USA
    Migliori azioni dall’inizio del Covid

    Come possiamo vedere, nella lista, eccetto la prima posizione che va a un’azione del Regno Unito, il resto della classifica è occupata da aziende americane.

    Insieme a queste mettiamo anche NIO che, benché abbia la sede centrale in Cina, è quotata al Nasdaq.

    Peggiori azioni dall’inizio del Covid

    PerformanceNazione
    Galapagos NV
    AMS: GLPG
    -72%Belgio
    Grenke AG
    FRA: GLJ
    -69%Germania
    BlueBird Bio
    NASDAQ: BLUE
    -66%USA
    International Airlines Group
    LON: IAG
    -63%Spagna / Regno Unito
    eHealth
    NASDAQ:EHTH
    -59%USA
    Rolls-Royce Holdings
    LON: RR
    -59%Regno Unito
    Phillips 66 Partners
    NYSE: PSXP
    -58%USA
    Two Harbors Investment
    NYSE: TWO
    -58%USA
    PBF Energy
    NYSE: PBF
    -57%USA
    Banco de Sabadell
    BME: SAB
    -56,7%Spagna
    Peggiori azioni dall’inizio del Covid

    Qui la presenza americana è molto inferiore e si può notare come molte aziende del vecchio continente abbiano subito il colpo.

    Migliori azioni in Europa dall’inizio del Covid

    Stringendo leggermente lo sguardo, calcolando solo le aziende con una capitalizzazione superiore al miliardo, guardiamo quali sono in Europa le aziende che hanno registrato la miglior performance.

    PerformanceNazione
    Argo Blockchain
    LON:ARB
    +4.330%Regno Unito
    Fastned BV
    AMS:FAST
    +698%Olanda
    Global Fashion Group
    ETR: GFG
    +660%Lussemburgo
    Shop Apotheke Europe
    FRA: SAE
    +382%Olanda
    AO World
    LON: AO
    +299%Regno Unito
    Indivior
    LON: INDV
    +287%Regno Unito
    Valneva
    EPA: VLS
    +255%Francia
    ITM Power
    LON: ITM
    +243%Regno Unito
    Northern Data
    ETR: NB2
    +227%Germania
    Flatex AG
    FRA: FTK
    +193%Germania
    Migliori azioni in Europa dall’inizio del Covid

    Un bel mix nel vecchio continente, con azioni che arrivano da qualsiasi angolo dell’Europa, eccetto che dall’Italia.

    Peggiori azioni in Europa dall’inizio del Covid

    Passiamo quindi alle peggiori azioni nel vecchio continente, dove va certamente registrato il crollo di Wirecard, non qui menzionato perché il nuovo valore di capitalizzazione è inferiore al miliardo.

    Inoltre, onde evitare di ripeterci, in questa classifica non inseriamo le aziende già inserite in quella globale, che sono Galapagos NV, Grenke AG, International Airlines Group, Rolls-Royce Holdings e Banco de Sabadell.

    PerformanceNazione
    SSP Group
    LON: SSPG
    -56,7%Regno Unito
    Cineworld Group
    LON: CINE
    -56,1%Regno Unito
    Unibail Rodamco
    AMS: URW
    -55,2%Francia
    Babcock International Group
    LON: BAB
    -53,9%Regno Unito
    Elior Group
    EPA: ELIOR
    -52,8%Francia
    Prosegur Cash
    BME: CASH
    -48,3%Spagna
    TechnipFMC
    EPA: FTI
    -48,2%Regno Unito
    Autogrill SpA
    BIT: AGL
    -48%Italia
    Deutsche Pfandbriefbank
    FRA: PBB
    -47,6%Germania
    Micro Focus International
    LON: MCRO
    -47,3%Regno Unito
    Easyjet
    LON: EZJ
    -47%Regno Unito
    Leonardo SpA
    BIT: LDO
    -46,8%Italia
    Azioni peggiori in Europa dall’inizio del Covid

    A differenza delle altre classifiche, dove abbiamo preso in considerazione sempre i primi 10 posti, in questo caso facciamo una piccola eccezione e arriviamo a 12 poiché, come possiamo ben vedere, le ultime due posizioni sono occupate da aziende dal grosso calibro, come EasyJet e Leonardo.

    Azioni migliori in Italia dall’inizio del Covid

    Stringiamo ancora il campo geografico e andiamo ad analizzare solo le aziende italiane, ma considerando le capitalizzazioni medie di Piazza Affari abbassiamo il livello di capitalizzazione da 1 miliardo a 500 milioni di euro.

    Performance
    Alerion Clean Power
    BIT: ARN
    +113%
    Esprinet
    BIT: PRT
    +105%
    SeSa
    BIT: SES
    +98,2%
    De’ Longhi
    BIT: DLG
    +84,3%
    Tinexta
    BIT: TNXT
    +60,6%
    Gruppo MutuiOnline
    BIT: MOL
    +59,7%
    DiaSorin
    BIT: DIA
    +47,6%
    Biesse
    BIT: BSS
    +44,9%
    SOL
    BIT: SOL
    +44,9%
    Carel Industries
    BIT: CRL
    +39,8%
    Migliori azioni a Piazza Affari dall’inizio del Covid

    Peggiori azioni a Milano dall’inizio del Covid

    Ed ecco invece le peggiori azioni a Piazza Affari dall’inizio del Covid.

    Performance
    Autogrill
    BIT: AGL
    -48%
    Saras
    BIT: SRS
    -47,8%
    Leonardo
    BIT: LDO
    -46,8%
    Cattolica Assicurazione
    BIT: CASS
    -43,9%
    UniCredit
    BIT: UCG
    -42,4%
    Banca Monte dei Paschi di Siena
    BIT: BMPS
    -40,6%
    ENAV
    BIT: ENAV
    -39,1%
    Bper Banca
    BIT: BPE
    -35,9%
    Banca IFIS
    BIT: IF
    -35,1%
    Atlantia
    BIT: ATL
    -33,9%
    Azioni peggiori a Piazza Affari dall’inizio del Covid

    Come possiamo vedere, rispetto alla classifica precedente europea, tra Autogrill e Leonardo, considerando la diminuzione sul filtro della capitalizzazione (da 1 miliardo a 500 milioni) si inserisce Saras che ha una capitalizzazione di 681 milioni.

    Migliori azioni in Nord America dall’inizio del Covid

    Ci spostiamo quindi dal vecchio continente all’America, prendendo in esame le azioni del Nord America, quindi con Nasdaq, NYSE e mercato del Canada.

    Anche qui applichiamo dei filtri, in particolare, considerando che dall’Italia difficilmente si investe su titoli azionari piccoli americani, poniamo un limite sulla capitalizzazione a 10 miliardi di dollari e in questa classifica, considerando che 9 su 10 azioni della classifica globale arrivano dagli USA, non replichiamo i titoli già aggiunti in quella classifica. Li riportiamo solo a titolo informativo:

    • Riot Blockchain
    • Marathon Patent Group
    • Novavax
    • Ocugen
    • Blink Charging Co
    • NIO
    • Veritone
    • Bionano Genomics
    • eXp World Holdings

    Queste le azioni che, di conseguenza, hanno guadagnato meno di quelle già in lista.

    Performance
    IAC/Interactivecorp
    NASDAQ:IAC
    +965%
    Plug Power
    NASDAQ:PLUG
    +914%
    Etsy
    NASDAQ:ETSY
    +318%
    Cloudflare
    NYSE:NET
    +305%
    Chewy Inc.
    NYSE:CHWY
    +290%
    CrowdStrike Holdings
    NASDAQ:CRWD
    +277%
    Roku Inc
    NASDAQ:ROKU
    +277%
    Pinterest
    NYSE:PINS
    +265%
    Wayfair Inc
    NYSE:W
    +256%
    Appian Corporation
    NASDAQ:APPN
    +249%
    Migliori azioni in Nord America dall’inizio del Covid

    Dalla lista, guardando il prefisso del ticket, appare evidente come non siano presenti azioni canadesi ma solo degli States. Per questo motivo aggiungiamo un supplemento di tabella, con le migliori 3 aziende canadesi dall’inizio del Covid.

    Performance
    First Quantum Minerals
    TSE: FM
    +141%
    Teck Resources
    TSE:TECK.A
    +69,7%
    Constellation Software
    TSE: CSU
    +18,3%
    Migliori azioni in Canada dall’inizio del Covid

    E come possiamo vedere dal terzo titolo, la crescita e modesta. Il quarto in classifica registra appena il +5% e quindi nemmeno lo menzioniamo, poiché sono andamenti che potrebbero cambiare in una singola giornata.

    Peggiori azioni americane dall’inizio del Covid

    Passiamo quindi alle peggiori azioni, cioè quelle che non hanno ancora recuperato il livello pre-Covid. Il ché, considerando che gli indici americani hanno già superato i record precedenti al Covid, è indicativo del come queste aziende siano state particolarmente colpite quest’anno.

    Performance
    Energy Transfer
    NYSE: ET
    -44,2%
    United Airlines
    NASDAQ: UAL
    -43,4%
    Carnival Corporation
    NYSE: CCL
    -42,1%
    ONEOK
    NYSE: OKE
    -40,9%
    Occidental Petroleum
    NYSE: OXY
    -40,9%
    Suncor Energy
    TSE: SU
    -40,8%
    Boston Properties
    NYSE:BXP
    -37,2%
    Pembina Pipeline
    TSE: PPL
    -35,4%
    Boeing
    NYSE: BA
    -35,3%
    FirstEnergy
    NYSE: FE
    -34,3%
    Azioni peggiori in Nord America dall’inizio del Covid

    In questo caso in classifica troviamo due aziende canadesi, mentre le altre sono tutte “americane”. Mettiamo l’aggettivo americane tra virgolette poiché in mezzo c’è qualche azienda, come Carnival, che in realtà ha sedi e interessi in vari parti del mondo.

    Si noti come tra le azioni peggiori ce ne siano varie del mondo del turismo e trasporti, in particolare Carnival e United Airlines e sempre in classifica troviamo Boeing.

    Andamento indici da inizio Covid

    Per dare un riferimento molto chiaro, quindi un benchmark, riportiamo qui gli indici principali a livello mondiale con le performance a 1 anno, quindi dall’inizio del Covid.

    IndicePerformanceArea
    NASDAQ 100+43,7%USA
    S&P 500+17%USA
    DOW Jones+8,6%USA
    DAX+2,19%Germania
    EURO STOXX 50-3,18%Europa
    SMI-4,13%Svizzera
    CAC-5,0%Francia
    FTSE MIB-7,5%Italia
    FTSE 100-11,4%Regno Unito
    IBEX-18,3%Spagna
    Andamento indici dall’inizio della pandemia da Corona Virus
  • Azioni aeree, come volare in alto con gli investimenti

    Azioni aeree, come volare in alto con gli investimenti

    Certamente il mondo dei trasporti è stato il principale segmento di mercato colpito dalla pandemia di Corona Virus. L’impossibilità a viaggiare ha costretto molte compagnie a bloccare completamente le attività.

    Se questo è vero per le crociere e per gli alberghi e anche vero per le compagnie aeree.

    Si tratta di aziende che spesso sono parte integrante dell’economia di interi Paesi, non a caso esistono le compagnie di bandiera poiché è fondamentale, per i luoghi, soprattutto dove si vuole sviluppare del turismo, far arrivare anche gli aerei da ogni parte del mondo.

    Ma le compagnie aeree negli anni sono state spesso avare di soddisfazioni, rappresentando spesso dei pessimi investimenti. Queste aziende sono strettamente legate ai cicli economici e se c’è una cosa certa è che a ogni crisi c’è qualche compagnia che chiude le ali per sempre.

    Per difendersi da questo pericolo e per sfruttare appieno la tecnologia, sempre migliore ma anche sempre più costosa, negli ultimi anni abbiamo assistito a una serie di fusioni. Giusto per rimanere in Europa, per esempio, abbiamo i casi di AirFrance-KLM oppure di IAG, fusione tra British Airways e Iberia.

    Oltre alle compagnie aeree

    Inoltre, al di là delle compagnie aeree, nel settore aereo vivono e lavorano anche aziende che offrono servizi perché i voli possano essere effettuati.

    Per esempio ci sono aziende che si occupano di servizi ai passeggeri, piuttosto che enti per il controllo del volo stesso, aziende che operano sugli aeroporti e compagnie che si occupano di manutenzione e produzione dei veicoli.

    Le azioni del settore aereo

    NazioneSettore
    Aena
    BME: AENA
    SpagnaServizi aerei
    Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna
    BIT: ADB
    ItaliaAeroporto
    Air Canada
    TSE: AC
    CanadaCompagnia Aerea
    Air China
    SHA: 601111
    CinaCompagnia Aerea
    Air France-KLM
    EPA: AF
    Francia / OlandaCompagnia Aerea
    Air Transport Services Group Inc.
    NASDAQ: ATSG
    USAServizi aerei
    Airbus Group
    EPA: AIR
    Francia / OlandaCostruttore
    Alaska Air Group
    NYSE: ALK
    USACompagnia Aerea
    Allegiant Air
    NASDAQ: ALGT
    USACompagnia Aerea
    American Airlines Group
    NASDAQ: AAL
    USACompagnia Aerea
    ANA Holdings Inc
    TYO: 9202
    GiapponeCompagnia Aerea
    Atlantia
    BIT: ATL
    ItaliaHolding Aeroporti
    Azul SA
    NYSE: AZUL
    BrasileCompagnia Aerea
    Boeing
    NYSE: BA
    USACostruttore
    Cargojet
    TSE: CJT
    CanadaCompagnia Aerea
    China Airlines
    TPE: 2610
    CinaCompagnia Aerea
    China Southern Airlines Ord Shs A
    SHA: 600029
    CinaCompagnia Aerea
    Chorus Aviation Inc
    TSE: CHR
    CanadaCompagnia Aerea
    Copa Holdings S.A.
    NYSE: CPA
    PanamaCompagnia Aerea
    Corporacion America Airports SA
    NYSE: CAAP
    USAAeroporto
    Delta Air Lines
    NYSE: DAL
    USACompagnia Aerea
    easyJet
    LON: EZJ
    Regno UnitoCompagnia Aerea
    ENAV SpA
    BIT: ENAV
    ItaliaServizi aerei
    Flughafen Wien AG
    VIE: FLU
    AustriaAeroporto
    Flughafen Zuerich AG
    SWX: FHZN
    SvizzeraAeroporto
    Fraport
    ETR: FRA
    GermaniaAeroporto
    Groupe ADP
    EPA: ADP
    FranciaAeroporto
    International Airlines Group
    LON: IAG
    Spagna / UKCompagnia Aerea
    Jet2 PLC
    LON: JET2
    Regno UnitoCompagnia Aerea
    JetBlue Airways
    NASDAQ: JBLU
    USACompagnia Aerea
    Lastminute.com Group
    SWX: LMN
    SvizzeraServizi aerei
    Leonardo
    BIT: LDO
    ItaliaCostruttore
    Lockheed Martin
    NYSE: LMT
    USACostruttore
    Lufthansa
    ETR: LHA
    GermaniaCompagnia Aerea
    Ryanair
    LON: RYA
    IrlandaCompagnia Aerea
    SkyWest Inc.
    NASDAQ: SKYW
    USACompagnia Aerea
    Southwest Airlines
    NYSE: LUV
    USACompagnia Aerea
    Spirit Airlines
    NYSE: SAVE
    USACompagnia Aerea
    Thales
    EPA: HO
    FranciaCostruttore
    Toscana Aeroporti
    BIT: TYA
    ItaliaAeroporto
    United Continental Holdings
    NASDAQ: UAL
    USACompagnia Aerea
    Volaris
    BMV: VOLARA
    MessicoCompagnia Aerea
    Wizz Air Holdings PLC
    LON: WIZZ
    UngheriaCompagnia Aerea
    Azioni di società impegnate

    Cosa sapere per investire nelle compagnie aeree

    Le compagnie aeree rientrano grossomodo in tre categorie:

    • Compagnie di bandiera: sono le compagnie di più grandi, che raggiungono varie destinazioni nel mondo; spesso sono ex monopoliste e poche di esse se la passano particolarmente bene;
    • Low Cost: hanno avuto il merito di far crollare i prezzi dei biglietti, offrono “passaggi” a poco prezzo eliminando tutto il non necessario. Viaggiano tipicamente nello stesso continente;
    • Regionali: sono compagnie secondarie che viaggiano a breve raggio, magari all’interno dei confini di una nazione; spesso ricevono incarichi da compagnie più grandi per effettuare una certa linea sotto il brand della concessionaria

    Inoltre, per poter valutare correttamente delle compagnie aeree, è importante avere ulteriori nozioni e formule.

    Le società aeree forniscono questi dati nelle call con i soci, ma i dati sono pubblici e il calcolo di questi fattori può essere tranquillamente effettuato da ogni investitore.

    RASM

    Acronimo di revenue per miglio di posto disponibile, il RASM è il reddito totale di una compagnia aerea diviso per il numero di posti messi a disposizione per la vendita, poi moltiplicato per il numero di miglia volate dai jet di una compagnia aerea. Per esempio, un aereo con 100 posti a sedere che vola per 500 miglia genererebbe 50.000 miglia di posti disponibili.

    Questo valore è fondamentale per poter uniformare le rese di compagnie aeree che effettuano solo voli locali o continentali con compagnie aeree che effettuano voli transcontinentali, i quali hanno spese e introiti completamente differenti rispetto al traffico a breve e medio raggio.

    Grazie a questo parametro risulterà semplice distinguere tra società che riempiono gli aerei a qualsiasi prezzo e compagnie che riempiono gli aerei a prezzi sostenuti e quindi con un reale margine.

    CASM

    Se il RASM misura il guadagno per miglio, il CASM al contrario misura il costo per miglio. Per arrivare al risultato bisogna dividere il costo totale per il numero di posti disponibili, moltiplicandolo quindi per le miglia volate.

    Appare ovvio che per essere profittevole una compagnia aerea deve avere il CASM minore rispetto al RASM.

    Fattore di carico

    Ovviamente non tutti i posti vengono sempre venduti: il fattore di carico è il rapporto tra i posti disponibili e i posti venduti. Il tutto viene quindi diviso per le miglia volate per normalizzare i dati.

    COVID-19 e compagnie aeree

    Tralasciando Alitalia, che è il malato cronico da decenni e poco c’entra il Covid, guardando un po’ più oltreorizzonte vediamo chiaramente che tutte le compagnie aeree escono dal 2020 un po’ con le ossa rotte, quindi è prevedibile, durante i prossimi anni, che la fase di M&A continui a fare vittime e nuove aziende.

    Il crollo dei passeggeri, con il ritorno a volumi pre-crisi che non sarà veloce (si parla del 2024 per avere gli stessi viaggiatori del 2019), porta tutte le compagnie aeree a bloccare qualsiasi piano industriale che prevedesse una distribuzione di dividendo, oltre a fare i calcoli con il debito e con le risorse per poter continuare a volare. Ancora, per fortuna, non c’è stato nessun fallimento, ma le compagnie aeree diventeranno come magnete, attaccandosi una all’altra appena ci sarà un po’ di chiarezza sul futuro.

  • Le azioni che cresceranno dopo il Covid

    Le azioni che cresceranno dopo il Covid

    Ci sono alcuni settori che sono stati particolarmente colpiti dal Covid-19, lo sappiamo già, abbiamo imparato a conoscerle attraverso TG e leggendo le notizie. Bar, Ristoranti e tutti quei centri di aggregazione tipiche del pre-covid hanno ricevuto un salasso non da poco.

    Andando nel nostro ambito, cioè quello degli investimenti azionari, ci sono dei settori che più di altri hanno subito il shock della pandemia con relativo lockdown.

    In questo articolo proviamo ad analizzare un po’ di segmenti e qualche titolo che, superate le difficoltà, potrebbero registrare delle crescite a doppia cifra.

    Aviazione e Trasporti

    Partiamo da quel settore che più di tutti ha subito variazioni, cioè trasporti e Aviazione.

    In questo settore rientrano varie aziende e vari sottosegmenti. Giusto per elencarne qualcuno:

    • Trasporti ferroviari
    • Trasporti marittimi
    • Aviazione
    • Trasporti stradali

    Guardando più nel dettaglio possiamo facilmente notare come ci siano delle aziende che a causa del Corona Virus hanno perso tanto nel loro core business e faranno fatica a riprendersi, ciò perché questa pandemia cambierà anche gli usi comuni.

    Trasporti stradali

    Pensiamo per esempio a Saras, azienda italiana che raffina il petrolio ricavandone derivati. Con gli spostamenti che si azzerano o che, comunque, diminuiscono è evidente che Saras perda business; altrettanto evidente che appena ci sarà una ripresa l’azienda ne beneficerà; attenzione però, perché con la tendenza verso lo smart working prima di tornare al 100% del pre-crisi ci vorrà del tempo. Certamente è un’azione da cassettista, da acquistare oggi e rivendere tra qualche anno.

    Saras ha comunque beneficiato della minore richiesta di petrolio, che ha portato il prezzo della materia prima ad abbassarsi sensibilmente. Con la ripresa della normalità è prevedibile che il greggio torni ad alzarsi leggermente, con giubilo da parte di quelle aziende che trattano il combustibile:

    • ENI
    • Total
    • Shell

    Sempre rimanendo su strada c’è un’altra azienda che ha subito dei forti cali dati dai trasporti rallentati, si tratta di Atlantia, che gestisce (ancora per poco) la rete autostradale italiana; ovviamente meno spostamenti significano meno pedaggi e quindi meno introiti per Autostrade. Con la ripresa delle attività a pieno regime ci sarà un recupero e, anche se lo Stato dovesse revocare le concessioni autostradali, comunque teniamo bene in mente che Atlantia gestisce aeroporti e autostrade in tante nazioni, quindi la concessione italiana è solo una fetta dell’enorme torta.

    Trasporti marittimi

    Spostiamoci dalle autostrade e guardiamo il settore delle crociere, dove i big player sono sostanzialmente 3:

    • Royal Caribbean (NYSE:RCL)
    • Carnival (NYSE:CCL)
    • Norwegian (NYSE:NCLH)

    Con le navi bloccate nei porti è complesso riuscire a fare business, non appena ci sarà una vera ripresa le navi usciranno in mare e a quel punto ci sarà un ritorno alla normalità. Non è un caso se con le prime info sui vaccini Carnival ha registrato +40% in un solo giorno e ogni minimo rumor è utile per ulteriori allunghi.

    Anche perché, a differenza delle aziende citate in precedenza, che subiranno anche la tendenza allo smart working, le crociere non avranno questo tipo di impatto e le persone torneranno in totale sicurezza a navigare.

    Su queste aziende c’è solo il peso del debito: un settore che già per sua natura si affida ai finanziamenti, con il Covid ha sommato ulteriori passivi e serviranno anni per riuscire a rientrare nei fondamentali precedenti.

    Aviazione

    Anche qui il discorso non differisce molto dai trasporti marittimi: appena si tornerà a una parvenza di normalità le persone torneranno a viaggiare.

    A differenza delle crociere, che non sono sostituibili dal digitale, i viaggi per lavoro probabilmente avranno un impatto negli anni a venire, quindi il recupero, almeno nel breve periodo, non sarà al 100%.

    Stesso discorso dicasi anche per gli aeroporti.

    Qualche azione di questo settore:

    • Compagnie aeree:
      • American Airlines Group
      • Delta Air Lines
      • Deutsche Lufthansa
      • Air France-KLM
      • International Airlines Group
    • Enti di gestione aeroportuale:
      • ENAV
      • AENA
      • Groupe ADP
      • Fraport
    • Aeroporti
      • Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna
    • Trasporto ferroviario
      • Trainline PLC

    Turismo

    Ci stiamo un po’ girando intorno al turismo, in varie forme, ma ciò che è stato particolarmente colpito è il trasporto e l’organizzazione per il turismo.

    Parliamo in modo particolare della prenotazione alberghiera, fortemente colpita da questa pandemia.

    Tra i titoli da segnalare ci sono:

    • Booking
    • Trivago
    • Last Minute

    E se il settore del booking non ride c’è certamente chi al momento sta piangendo ed è il settore alberghiero puro. In questo settore segnaliamo Marriott International, pronto all’esplosione non appena si tornerà alla normalità.

    Un settore che con la ripresa tornerà a volare, soddisfacendo l’esigenza dei viaggiatori di piacere.

    C’è un ulteriore azione, che ancora non è quotata, ma che sta per farlo ed è AirBnb; anche questa azione, quando sarà quotata, potrà beneficiare della ripresa.

    Commercio al dettaglio

    Con la serrata dei negozi voluta durante il lockdown un altro settore che è andato in difficoltà è quello della Grande Distribuzione.

    Se a soffrire sono i negozi, c’è anche un altro attore della filiera che ha subito qualche contraccolpo: si tratta dei gestori dei centri commerciali, i quali hanno dovuto trovare accordi per dilazionare gli affitti durante la prima fase e assistono a chiusure definitive dentro i loro locali.

    In Italia abbiamo una società particolarmente attiva in questo settore ed è Igd SIIQ. Se invece allarghiamo l’orizzonte al panorama europeo e mondiale troviamo Unibail Rodamco Westfield.

    Con la ripresa delle vendite è probabile che gran parte del mercato venga recuperato, con buona pace di quelle attività e di quelle catene che hanno deciso di spostare tutto online.

    Elettricità

    Il consumo casalingo non ha compensato le perdite del settore business: un negozio, una fabbrica e gli uffici consumano più elettricità di quanto non si faccia in ambiente domestico.

    Azioni di compagnie elettriche hanno quindi perso terreno e recupereranno con il ritorno alla normalità. Non ci si aspetta crescite in doppia cifra, come potrebbe essere per il settore alberghiero o crocieristico, ma certamente ci sarà un rimbalzo. Tra questi titoli si segnala:

    • Enel
    • EDP
    • Engie

    Aziende che oltre del ritorno alla normalità potranno beneficiare del nuovo presidente americano Biden e della sua promessa di 2 mila miliardi sul settore green, oltre che della tendenza verso auto elettriche.

  • FTSE Italia Mid Cap, l’indice delle medie imprese di Piazza Affari

    FTSE Italia Mid Cap, l’indice delle medie imprese di Piazza Affari

    Abbiamo già chiarito come le blue chip, cioè i titoli a maggior capitalizzazione e maggiore stabilità, siano listati sul FTSE MIB, l’indice principale di Piazza Affari, ma quest’ultimo contiene massimo 40 società. Dove si trovano le altre?

    La risposta è sul FTSE Italia Mid Cap che contiene tutte le società a media capitalizzazione che non hanno abbastanza “grandezza” per entrare nell’indice principale.

    E se è vero che le società del FTSE MIB hanno respiro internazionale e sono dei colossi, è anche vero che nel FTSE Italia Mid Cap ci sono una serie di aziende che potrebbero tranquillamente stare nell’indice principale, oltre al fatto che il vero tessuto italiano, fatto di Piccole e Medie Imprese, è maggiormente rappresentato dall’indice secondario.

    Cosa è il FTSE Italia Mid Cap

    Andiamo con ordine e rispondiamo a un po’ di domande.

    Il FTSE Italia Mid Cap è l’indice delle aziende a media capitalizzazione, raccoglie 60 società e ogni trimestre viene rivisto insieme al FTSE MIB per decidere ingressi e uscite.

    Creato il 31 dicembre 1994, con il nome originale di Midex e con una quota di partenza di 10.000 punti. A distanza di 25 anni gira intorno ai 34 mila punti.

    Nel 2007, a seguito dell’acquisizione di Borsa SpA da parte del London Stock Exchange, il nome è cambiato da Midex a FTSE Italia Mid Cap.

    Società quotate sul FTSE Italia Mid Cap

    Questa è una lista di società quotate al Mid Cap come da decisioni ultime del giugno 2020.

    AziendaSettoreCapitalizzazione
    (milioni di €)
    UnipolSaiFinanziari6.120
    AceaEnergetici3.890
    De LonghiCiclici/Industria3.490
    IrenEnergetici3.020
    ERGEnergetici2.880
    BremboCiclici/Auto2.800
    ReplyTech2.710
    ASTMTrasporti2.700
    IMAMateriali di base2.380
    ENAVTrasporti2.250
    Salvatore FerragamoCiclici/Moda2.150
    Brunello CucinelliCiclici/Moda1.940
    MediasetServizi/Media1.870
    Banca MPSFinanziari1.670
    Falck RenewablesUtility1.610
    TechnogymCiclici/Fitness1.590
    Rai WayServizi/Media1.580
    Carel IndustriesTech1.520
    Anima HoldingFinanziari1.500
    Credito EmilianoFinanziari1.470
    AutogrillServizi/Food1.320
    WeBuildBeni strumentali1.310
    JuventusServizi1.300
    BPER BancaFinanziari1.280
    Cerved GroupTech1.230
    ItalMobiliareMateriali di base1.150
    Zignago VetroMateriali di base1.100
    FincantieriTrasporti1.100
    Tamburi Investment PartnersFinanziari1.030
    Cementir Holding NVBeni strumentali1.000
    SOLMateriali di base984
    AscopiaveUtility924
    MarrServizi903
    Tod’sCiclici/Moda856
    SesaTech834
    PiaggioCiclici/Moto822
    Banca FarmafactoringFinanziari819
    Danieli & CCiclici790
    SarasEnergetici734
    MutuiOnLineFinanziari720
    Banca Popolare di SondrioFinanziari720
    DatalogicTech685
    Cattolica AssicurazioniFinanziari665
    doValueFinziari578
    Maire TecnimontBeni strumentali557
    TinextaTech554
    SanlorenzoCiclici528
    Illimity BankFinanziari489
    Banca IfisFinanziari489
    El.En.Salute458
    Guala ClosuresMateriali di base401
    Dea CapitalFinanziari401
    IGD SiiqServizi394
    Garofalo H CareSalute389
    Credito ValtellineseFinanziari374
    FilaNon ciclici372
    RCSServizi/Media332
    Aeroporto Gugl. MarconiTrasporti329
    Mondadori EditoreServizi/Media276
    OVSCiclici/Moda255
    Componenti del FTSE Italia Mid Cap al 17/06/2020

    Come è semplice notare, si va da semicolossi, come per esempio UnipolSai, Piaggio, Mediaset o De Longhi a semplici aziende quasi a conduzione familiare.

    Nonostante le capitalizzazioni, che in alcuni casi sembrano davvero severe, le aziende in questo indice sono tutte imprese con respiro internazionale e con buoni valori di base.

  • Indici azionari della Borsa Italiana, cosa c’è oltre il FTSE MIB

    Indici azionari della Borsa Italiana, cosa c’è oltre il FTSE MIB

    Abbiamo già parlato del FSTE MIB e abbiamo dedicato ampio spazio ai principali indici azionari in tutto il mondo.

    In Italia però ci siamo concentrati poco, questo per due ragioni:

    1. Le grandi aziende italiane sono tutte sul FTSE MIB
    2. L’Italia, nello scacchiere delle borse mondiali, non occupa precisamente una posizione dominante.

    Questo secondo punto è dovuto in parte al primo e in parte al fatto che la finanza in Italia è stata sempre un po’ bistrattata. Inoltre, se guardiamo alla classifica delle aziende nel FTSE MIB per capitalizzazione ci rendiamo conto come la prima in classifica, ENEL, è una delle poche aziende che realmente può competere con i giganti presenti all’estero. Grandi nomi italiani, quando paragonati con i big dell’estero, spesso impallidiscono.

    Ecco perché reputiamo che la finanza, quella seria, tocchi solo relativamente l’Italia e abbia il suo capoluogo altrove (in particolare in USA, UK e Germania).

    Ma qui siamo a parlare degli indici italiani e quindi bando alle ciance.

    Quali sono gli indici azionari più importanti di Borsa Italiana?

    La lista degli indici principali è relativamente breve e include:

    • FTSE MIB
    • FTSE Italia Mid Cap
    • FTSE Italia STAR
    • FTSE Italia Small Cap
    • FTSE Italia All-Share
    • FTSE AIM Italia

    FTSE MIB

    Passiamo quindi alla rassegna degli indici azionari principali di Borsa Italiana.

    Del FTSE MIB ne abbiamo già parlato: è l’indice che copre le 40 maggiori aziende quotate a Piazza Affari.

    La lista delle aziende viene rivista trimestralmente e al momento queste sono le aziende incluse.

    Pos.AziendaCapitaliz.
    (miliardi di €)
    1Enel67
    2ENI30,7
    3Ferrari28,6
    4Intesa San Paolo27
    5Generali20
    6STMicroElectronics19,7
    7Unicredit16,6
    8Snam13,7
    9Fiat Chrysler Auto12,6
    10Atlantia12,4
    11Terna12
    12Exor11,9
    13Poste Italiane10,3
    14Diasorin10,2
    15Nexi8,8
    16Recordati8,6
    17Moncler8,5
    18Davide Campari8,1
    19CNH Industrial7,7
    20Telecom Italia7,1
    21Tenaris6,7
    22Fineco Bank6,1
    23InWit5,5
    24Amplifon5,28
    25Prysmian5,1
    26Mediobanca5,1
    27HERA5
    28Banca Mediolanum4,4
    29A2A3,9
    30ItalGas3,88
    31Pirelli3,82
    32Buzzi Unicem3,33
    33Leonardo3,3
    34Interpump Group3,0
    35UBI Banca2,9
    36Banca Generali2,7
    37Unipol2,3
    38Saipem2,1
    39Azimut2,1
    40Banco BPM1,7
    Elenco componenti FTSE MIB con data capitalizzazione 04/06/2020

    Come si può notare le capitalizzazioni vanno giù molto velocemente e, giusto per fare un confronto, Deutsche Telekom, l’azienda numero 17 per capitalizzazione in Germania, ha lo stesso valore di Enel.

    ENI, la nostra seconda azienda per capitalizzazione, ha lo stesso valore di Deutsche Boerse, la numero 42 in Germania.

    Il confronto con la Francia ci va un po’ meglio, Christian Dior (numero 7 in Francia) ha lo stesso valore di Enel. Orange (numero 22) equivale a ENI.

    Con gli USA non c’è rapporto, ma se proprio vogliamo sforzarci, Enel equivale a Morgan Stanley che occupa la posizione numero 120 in America. Onestamente non cerchiamo nemmeno quale posizione occupa la nostra numero 2 negli Stati Uniti, potremmo non venirne a capo.

    Questo è il motivo per cui il nostro FTSE MIB vale meno, molto meno, del DAX, del CAC, dell’S&P, del DOW Jones e anche dell’IBEX Spagnolo. Questo è anche il motivo per cui sulle nostre pagine si legge molto di più su aziende straniere che nostrane.

    FTSE Italia Mid Cap

    Dopo aver riportato la lista completa delle aziende che compongono il FTSE MIB alla data odierna e, soprattutto, dopo aver capito quanto valiamo a livello finanziario, passiamo al secondo indice in termini di importanza in Italia, cioè il FTSE Italia Mid Cap.

    Come dice il nome stesso ci sono le aziende che, in Italia, vengono considerate a media capitalizzazione, anche se le prime della lista superano tante ultime del FTSE MIB. Questo è dovuto al fatto che per essere nell’indice principale non basta solo la capitalizzazione ma bisogna avere determinati volumi giornalieri di scambio, sia di numero di azioni che di liquidità.

    Ecco quindi una breve lista dei titoli con maggiore capitalizzazione.

    Pos.AziendaCapitaliz.
    (miliardi di €)
    1UnipolSai5,8
    2Acea3,7
    3Iren2,9
    4Reply2,9
    5Brembo2,9
    6ERG2,8
    7De Longhi2,8
    8ASTM2,7
    9Salvatore Ferragamo2,4
    10IMA2,3
    11ENAV2,2
    12Brunello Cucinelli1,9
    13Mediaset1,8
    14TechnoGym1,5
    15BPER Banca1,3
    I primi 15 componenti per capitalizzazione dell’indice FTSE Italia Mid Cap

    FTSE Italia Small Cap

    Anche qui il nome è abbastanza parlante: si tratta dell’indice che include l’ultima fascia, cioè le matricole, le aziende con una capitalizzazione bassa.

    Spesso ci si può imbattere in qualche stella che presto sarà nel FTSE MIB, molto più spesso le aziende in questo indice non hanno avuto la forza di fare il grande salto.

    Non mancano comunque nomi importanti anche nelle Small Cap, con capitalizzazioni anche importanti ma che non sono abbastanza liquidi, non hanno abbastanza quote pubbliche o non fanno abbastanza volumi per stare negli indici maggiori.

    Ecco qualche brand molto conosciuto:

    AstaldiBeghelliBialetti
    BrioschiePriceGabetti
    Geoxil Sole 24 OreLazio calcio
    PininfarinaPiquadroAS Roma
    TiscaliUnieuroZucchi
    Una selezione di aziende dell’indice FTSE Italia Small Cap

    FTSE Italia All-Share

    Questo è l’index gran totale, infatti tutte le aziende che si trovano negli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap poi fanno la somma in questo indice.

    Quindi, se voleste vedere la lista dei titoli ordinati per capitalizzazione, anziché guardare i singoli indici, bisognerebbe guardare l’All-Share.

    FTSE Italia STAR

    STAR sta per Segmento Titoli con Alti Requisiti. I requisiti di cui si parla sono trasparenza, liquidità del titolo e, in ultimo, corporate governance.

    Alcuni titoli presenti in questo segmento sono anche negli altri già visti, come per esempio Amplifon, che svetta per maggior capitalizzazione e che è già incluso nel FTSE MIB.

    FTSE AIM Italia

    Si tratta di uno degli ultimi arrivati nella famiglia degli indici italiani e contiene tutte le aziende del mid e dello small cap con un forte potenziale di crescita.

    Quindi, se amate cercare la futura Netflix è in questo indice che bisognerà guardare.

    FTSE Italia Brands

    Il FTSE Italia Brands è proprio il più giovane essendo stato creato nel 2017.

    Contiene tutti i titoli che hanno un brand appetibile e globalmente riconosciuto. Degli esempi?

    • Ferrari
    • Juventus
    • Brembo
    • Brunello Cuccinelli
    • Campari
    • Moncler
    • Piaggio
    • Autogrill
    • Tod’s
    • ecc

    Indici Settoriali di Borsa Italiana

    Inoltre, per chi volesse concentrarsi solo in determinati settori, ci sono degli indici settoriali che coprono praticamente tutte le azioni presenti a Piazza Affari.

    Questa la lista degli indici settoriali italiani:

    • Ftse Italia Oil & Gas Producers
    • Ftse Italia Oil Equipment, Services & Distribution
    • Ftse Italia Chemicals
    • Ftse Italia Industrial Metals & Mining
    • Ftse Italia Construction & Materials
    • Ftse Italia Aerospace & Defense
    • Ftse Italia General Industrials
    • Ftse Italia Electronic & Electrical Equipment
    • Ftse Italia Industrial Engineering
    • Ftse Italia Industrial Transportation
    • Ftse Italia Support Services
    • Ftse Italia Automobiles & Parts
    • Ftse Italia Beverages
    • Ftse Italia Food Producers
    • Ftse Italia Household Goods & Home Construction
    • Ftse Italia Leisure Goods
    • Ftse Italia Personal Goods
    • Ftse Italia Health Care Equipment & Services
    • Ftse Italia Pharmaceuticals & Biotechnology
    • Ftse Italia Food & Drug Retailers
    • Ftse Italia General Retailers
    • Ftse Italia Media
    • Ftse Italia Travel & Leisure
    • Ftse Italia Fixed Line Telecommunications
    • Ftse Italia Mobile Telecommunications
    • Ftse Italia Electricity
    • Ftse Italia Gas, Water & Multiutilities
    • Ftse Italia Banks
    • Ftse Italia Nonlife Insurance
    • Ftse Italia Life Insurance
    • Ftse Italia Real Estate Investment & Services
    • Ftse Italia Real Estate Investment Trusts
    • Ftse Italia Financial Services
    • Ftse Italia Software & Computer Services
    • Ftse Italia Technology Hardware & Equipment

    Come potete vedere gli indici settoriali sono veramente tanti e coprono veramente di tutto.

    Come investire sugli indici italiani

    Prima di passare all’analisi degli indici principali (in questa fase non analizzeremo gli indici settoriali, sia per una questione di numerosità, sia perché già il nome è auto esplicativo), capiamo come fare trading sugli indici di Borsa Italiana.

    Lo strumento migliore è certamente l’ETF e ce ne sono vari che replicano l’andamento di ognuno degli indici.

    Per esempio:

    • FTSE Italia Mid Cap:
      • iShares FTSE Italia Mid-Small Cap
      • Lyxor FTSE Italia Mid Cap TRN-ucits
    • FTSE Italia Small Cap:
      • Lyxor MSCI EMU Small Cap DR UCITS
      • MSCI EMU Small Cap TRN-ucits -IS

    In alternativa si può investire sugli indici anche attraverso i CFD, per esempio, sul FTSE MIB c’è ITALY FTSEMIB – XFTSEMIBCFD.