Le azioni che cresceranno dopo il Covid
La stazione di Berlino completamente vuota a causa del Lockdown
Le azioni che cresceranno dopo il Covid
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Ci sono alcuni settori che sono stati particolarmente colpiti dal Covid-19, lo sappiamo già, abbiamo imparato a conoscerle attraverso TG e leggendo le notizie. Bar, Ristoranti e tutti quei centri di aggregazione tipiche del pre-covid hanno ricevuto un salasso non da poco.

Andando nel nostro ambito, cioè quello degli investimenti azionari, ci sono dei settori che più di altri hanno subito il shock della pandemia con relativo lockdown.

In questo articolo proviamo ad analizzare un po’ di segmenti e qualche titolo che, superate le difficoltà, potrebbero registrare delle crescite a doppia cifra.

Aviazione e Trasporti

Partiamo da quel settore che più di tutti ha subito variazioni, cioè trasporti e Aviazione.

In questo settore rientrano varie aziende e vari sottosegmenti. Giusto per elencarne qualcuno:

  • Trasporti ferroviari
  • Trasporti marittimi
  • Aviazione
  • Trasporti stradali

Guardando più nel dettaglio possiamo facilmente notare come ci siano delle aziende che a causa del Corona Virus hanno perso tanto nel loro core business e faranno fatica a riprendersi, ciò perché questa pandemia cambierà anche gli usi comuni.

Trasporti stradali

Pensiamo per esempio a Saras, azienda italiana che raffina il petrolio ricavandone derivati. Con gli spostamenti che si azzerano o che, comunque, diminuiscono è evidente che Saras perda business; altrettanto evidente che appena ci sarà una ripresa l’azienda ne beneficerà; attenzione però, perché con la tendenza verso lo smart working prima di tornare al 100% del pre-crisi ci vorrà del tempo. Certamente è un’azione da cassettista, da acquistare oggi e rivendere tra qualche anno.

Saras ha comunque beneficiato della minore richiesta di petrolio, che ha portato il prezzo della materia prima ad abbassarsi sensibilmente. Con la ripresa della normalità è prevedibile che il greggio torni ad alzarsi leggermente, con giubilo da parte di quelle aziende che trattano il combustibile:

  • ENI
  • Total
  • Shell

Sempre rimanendo su strada c’è un’altra azienda che ha subito dei forti cali dati dai trasporti rallentati, si tratta di Atlantia, che gestisce (ancora per poco) la rete autostradale italiana; ovviamente meno spostamenti significano meno pedaggi e quindi meno introiti per Autostrade. Con la ripresa delle attività a pieno regime ci sarà un recupero e, anche se lo Stato dovesse revocare le concessioni autostradali, comunque teniamo bene in mente che Atlantia gestisce aeroporti e autostrade in tante nazioni, quindi la concessione italiana è solo una fetta dell’enorme torta.

Trasporti marittimi

Spostiamoci dalle autostrade e guardiamo il settore delle crociere, dove i big player sono sostanzialmente 3:

  • Royal Caribbean (NYSE:RCL)
  • Carnival (NYSE:CCL)
  • Norwegian (NYSE:NCLH)

Con le navi bloccate nei porti è complesso riuscire a fare business, non appena ci sarà una vera ripresa le navi usciranno in mare e a quel punto ci sarà un ritorno alla normalità. Non è un caso se con le prime info sui vaccini Carnival ha registrato +40% in un solo giorno e ogni minimo rumor è utile per ulteriori allunghi.

Anche perché, a differenza delle aziende citate in precedenza, che subiranno anche la tendenza allo smart working, le crociere non avranno questo tipo di impatto e le persone torneranno in totale sicurezza a navigare.

Su queste aziende c’è solo il peso del debito: un settore che già per sua natura si affida ai finanziamenti, con il Covid ha sommato ulteriori passivi e serviranno anni per riuscire a rientrare nei fondamentali precedenti.

Aviazione

Anche qui il discorso non differisce molto dai trasporti marittimi: appena si tornerà a una parvenza di normalità le persone torneranno a viaggiare.

A differenza delle crociere, che non sono sostituibili dal digitale, i viaggi per lavoro probabilmente avranno un impatto negli anni a venire, quindi il recupero, almeno nel breve periodo, non sarà al 100%.

Stesso discorso dicasi anche per gli aeroporti.

Qualche azione di questo settore:

  • Compagnie aeree:
    • American Airlines Group
    • Delta Air Lines
    • Deutsche Lufthansa
    • Air France-KLM
    • International Airlines Group
  • Enti di gestione aeroportuale:
    • ENAV
    • AENA
    • Groupe ADP
    • Fraport
  • Aeroporti
    • Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna
  • Trasporto ferroviario
    • Trainline PLC

Turismo

Ci stiamo un po’ girando intorno al turismo, in varie forme, ma ciò che è stato particolarmente colpito è il trasporto e l’organizzazione per il turismo.

Parliamo in modo particolare della prenotazione alberghiera, fortemente colpita da questa pandemia.

Tra i titoli da segnalare ci sono:

  • Booking
  • Trivago
  • Last Minute

E se il settore del booking non ride c’è certamente chi al momento sta piangendo ed è il settore alberghiero puro. In questo settore segnaliamo Marriott International, pronto all’esplosione non appena si tornerà alla normalità.

Un settore che con la ripresa tornerà a volare, soddisfacendo l’esigenza dei viaggiatori di piacere.

C’è un ulteriore azione, che ancora non è quotata, ma che sta per farlo ed è AirBnb; anche questa azione, quando sarà quotata, potrà beneficiare della ripresa.

Commercio al dettaglio

Con la serrata dei negozi voluta durante il lockdown un altro settore che è andato in difficoltà è quello della Grande Distribuzione.

Se a soffrire sono i negozi, c’è anche un altro attore della filiera che ha subito qualche contraccolpo: si tratta dei gestori dei centri commerciali, i quali hanno dovuto trovare accordi per dilazionare gli affitti durante la prima fase e assistono a chiusure definitive dentro i loro locali.

In Italia abbiamo una società particolarmente attiva in questo settore ed è Igd SIIQ. Se invece allarghiamo l’orizzonte al panorama europeo e mondiale troviamo Unibail Rodamco Westfield.

Con la ripresa delle vendite è probabile che gran parte del mercato venga recuperato, con buona pace di quelle attività e di quelle catene che hanno deciso di spostare tutto online.

Elettricità

Il consumo casalingo non ha compensato le perdite del settore business: un negozio, una fabbrica e gli uffici consumano più elettricità di quanto non si faccia in ambiente domestico.

Azioni di compagnie elettriche hanno quindi perso terreno e recupereranno con il ritorno alla normalità. Non ci si aspetta crescite in doppia cifra, come potrebbe essere per il settore alberghiero o crocieristico, ma certamente ci sarà un rimbalzo. Tra questi titoli si segnala:

  • Enel
  • EDP
  • Engie

Aziende che oltre del ritorno alla normalità potranno beneficiare del nuovo presidente americano Biden e della sua promessa di 2 mila miliardi sul settore green, oltre che della tendenza verso auto elettriche.