Banca Generali S.p.A. è una banca italiana focalizzata sul private banking e sulla gestione patrimoniale. La maggioranza delle sue azioni è detenuta dal Gruppo Assicurazioni Generali.
Nell’aprile 2018 Banca Generali ha vinto il Global Brands Awards organizzato dalla rivista Global Brands Magazine. La Banca è stata inoltre insignita del “Best Private Bank in Italy Award” dalle riviste del Gruppo FT per gli anni 2012, 2015, 2017, 2018 e 2019.
Con oltre 2.000 private banker e un team di 868 dipendenti, di cui il 50% donne, gestisce una gamma di oltre 5.200 tra i migliori strumenti finanziari e oltre 50 tra le più prestigiose società di gestione internazionali, a disposizione esclusiva della clientela di Banca Generali. Una presenza radicata in tutta Italia grazie alle 46 filiali e ai 138 uffici con 69,0 miliardi di euro di patrimonio gestito, di cui 4,7 miliardi di euro di consulenza avanzata (al 31 dicembre 2019).
La banca è una componente dell’indice FTSE MIB, che rappresenta il blue-chip di Borsa Italiana.
Il confronto con l’anno scorso, considerando l’arrivo del Covid 12 mesi fa, è un po’ forzato (ma lo abbiamo comunque fatto poco tempo fa); molto più utile andare a calcolare quali siano le aziende che in questo 2021 hanno meglio (o peggio) performato. Lo facciamo oggi, al giro di boa che segna il passaggio del primo semestre del 2021.
Migliori e Peggiori azioni in Italia
Con spirito patriottico, datoci anche dalle belle prestazioni della nostra nazionale all’Europeo, partiamo dal Bel Paese, quindi guardiamo le migliori azioni sul FTSE MIB e quindi allarghiamo lo sguardo a tutto il paniere italiano.
Migliori azioni sul FTSE Mib nel primo semestre 2021
Titolo
Performance
Banco BPM
+51,38%
Tenaris
+38,50%
CNH Industrial
+35,54%
Poste Italiane
+34,07%
Banca Generali
+33,92%
A2A
+33,58%
UniCredit
+32,06%
Mediobanca
+31,86%
Interpump Group
+25,31%
Amplifon
+23,82%
Intesa San Paolo
+23,21%
BPER Banca
+23,00%
Campari
+21,79%
Buzzi Unicem
+21,14%
ENI
+20,94%
Migliori azioni del FTSE MIB
Migliori azioni italiane nel primo semestre del 2021
Come detto allarghiamo quindi lo sguardo e osserviamo cosa è successo sull’intero paniere di azioni italiane nel primo semestre del 2021.
Azione
Performance
Isagro
+146,22%
Alkemy
+114,69%
Tod’s
+103,62%
WeBuild
+84,43%
Unieuro
+77,91%
SABAF
+75,42%
BFF Bank
+72,37%
EL EN
+71,75%
IRCE
+71,60%
Maire Tecnimont
+69,26%
Banca Popolare di Sondrio
+68,18%
Piovan
+68,03%
Prima Industrie
+59,38%
EMAK
+58,65%
Orsero
+57,19%
15 migliori azioni italiane nel primo semestre del 2021
Peggiori azioni italiane nel primo semestre del 2021
Continuiamo con la carrellata delle azioni italiane ma questa volta passiamo alla poco invidiabile classifica delle peggiori performance sul listino milanese.
Azione
Performance
Giglio Group
-17,72%
Falck Renewables
-14,87%
Cellularline
-12,60%
EuroTech
-11,66%
Juventus F.C.
-11,61%
GVS
-8,92%
Ferrari
-8,03%
Saipem
-7,12%
Rai Way
-6,59%
Diasorin
-6,00%
Peggiori azioni italiane nel primo semestre del 2021
Migliori e Peggiori azioni in Europa nel primo semestre del 2021
Superiamo quindi i confini italiani e andiamo a dare uno sguardo a quanto successo in Europa, partendo dalle migliori aziende europee nel primo semestre del 2021.
Azione
Nazione
Performance
Entreparticuliers.com SA
Francia
+686%
Fast Finance 24 Holding AG
Germania
+472%
PetroNeft Resources plc
Irlanda
+431%
AssetCo plc
UK
+411%
Kodal Minerals PLC
UK
+338%
Evergreen SA
Francia
+331%
Tern Plc
UK
+296%
Itaconix plc
UK
+295%
Argo Blockchain
UK
+288%
Helium One Global Ltd
UK
+259%
Migliori azioni in Europa nel primo semestre del 2021
Peggiori azioni europee nel primo semestre 2021
Anche per l’Europa andiamo a vedere entrambe le facce della medaglia e, dopo aver visto le migliori azioni, andiamo a osservare quelle che sono state le peggiori 10 azioni in Europa nel primo semestre del 2021.
Azione
Nazione
Performance
Cybergun SA
Francia
-87%
Neovacs SA
Francia
-79%
Openlimit Holding AG
Svizzera
-79%
Archos SA
Francia
-79%
Hemogenyx Pharmaceuticals Plc
UK
-75%
Avenir Telecom SA
Francia
-74%
Europlasma SA
Francia
-74%
SIMEC Atlantis Energy Limited
UK
-73%
Iffe Futura SA
Spagna
-70%
Visiomed Group SA
Francia
-68%
Peggiori azioni in Europa nel primo semestre del 2021
Migliori e Peggiori titoli azionari in America nel primo semestre del 2021
Abbandoniamo quindi il Vecchio Continente per andare al di là dell’Oceano, in America, dove, come al solito, le prestazioni delle azioni lasciano abbastanza basiti.
Ecco quindi le performance delle azioni americane nel primo semestre del 2021.
Migliori azioni in America nel primo semestre 2021
Partiamo quindi con le migliori performance del mercato a stelle e strisce.
Azione
Performance
Vertex Energy
+1.342%
Cassava Sciences
+1.116%
Marin Software
+756%
Atossa Therapeutics
+660%
Express
+621%
Koss Corporation
+577%
PDS Biotechnology Corp
+447%
BSQUARE Corporation
+429%
Asensus Surgical
+417%
J.Jill Inc
+411%
Le migliori azioni americane nel primo semestre 2021
Peggiori azioni in America nel primo semestre del 2021
Infine chiudiamo l’articolo con la poco invidiabile classifica delle azioni americane che hanno perso di più durante il primo semestre del 2021. Anche qui ci sono numeri sensazionali e belle sorprese.
Azione
Performance
Odonate Therapeutics
-81%
Graybug Vision
-79%
Sigilon Therapeutics
-78%
ChemoCentryx
-77%
Immunovant
-77%
iRhythm Technologies
-72%
Frequency Therapeutics
-72%
NuZee
-70%
Lumos Pharma
-70%
Athira Pharma
-69%
Azioni americane peggiore durante il primo semestre del 2021
Nuova pioggia di giudizi da parte di Goldman Sachs per il risparmio gestito europeo, con la banca americana che si concentra in particolar modo sui titoli italiani.
Ed ecco quindi che le prospettive migliorano sensibilmente e in borsa i consigli si fanno già sentire.
Questi i nuovi giudizi:
Azione
TP vecchio
Nuovo TP
Rating
Azimut
22,3
23,8
neutral
Banca Generali
34
34,5
buy
Banca Mediolanum
9,3
9,7
buy
Fineco
14,7
15,6
neutral
I nuovi rating del risparmio gestito per Goldman Sachs
L’unica azienda di questo settore a non aver subito variazioni, per Goldman Sachs è Anima, rimasta con target price a 4,6 euro e con giudizio buy.
Era il 16 marzo del 2020 e il FTSE MIB, insieme a gran parte dei mercati mondiali toccava minimi che non si vedevano da anni.
In particolar modo il FTSE MIB toccava il minimo di 14.153, numero che non vedeva da agosto 2012.
Quel giorno si veniva da quattro settimane di continue discese e con l’Italia che andava in lockdown non si vedeva una via d’uscita. Solo con il senno di poi possiamo dire che quel giorno si toccò il momento più brutto, almeno sulle borse, del 2020 nel pieno dell’emergenza Covid.
Da quel 16 marzo 2020 sembra passata una vita ma in realtà siamo a soli 8 mesi di distanza. In questi 2 quadrimestri cosa è successo?
Inoltre, al di là del punto più basso, qual è la performance delle azioni da prima che il Covid diventasse una triste realtà?
Vediamo la lista delle azioni presenti nel FTSE MIB e capiamo quali azioni hanno già recuperato, quante hanno addirittura sovraperformato e quante invece ancora devono recuperare del terreno.
Da metà marzo a metà novembre (8 mesi)
Questa che segue è la performance dei titoli azionari facenti parte del FTSE MIB tra il 16 marzo 2020 e il 16 novembre 2020.
Azioni
Ticket
Performance
Amplifon
BIT:AMP
119,00%
STMicroelectronics
BIT:STM
81,03%
Fiat Chrysler Automobiles
BIT:FCA
75,59%
Prysmian
BIT:PRY
73,82%
Davide Campari
BIT:CPR
72,49%
Interpump Group
BIT:IP
64,87%
Banca Generali
BIT:BGN
63,18%
FinecoBank Banca Fineco
BIT:FBK
61,76%
DiaSorin
BIT:DIA
60,76%
Mediobanca
BIT:MB
60,04%
Banco BPM
BIT:BAMI
55,56%
Banca Mediolanum
BIT:BMED
54,29%
Moncler
BIT:MONC
49,98%
Nexi
BIT:NEXI
48,55%
Enel
BIT:ENEL
47,36%
CNH Industrial
BIT:CNHI
46,35%
Azimut Holding
BIT:AZM
45,15%
FTSE MIB (benchmark indice)
–
44,30%
Atlantia
BIT:ATL
43,47%
Ferrari
BIT:RACE
43,44%
Recordati
BIT:REC
42,91%
Buzzi Unicem
BIT:BZU
42,38%
Tenaris
VIE:TEN
36,97%
InWIT (Infrastr. Wireless Italiane)
BIT:INW
35,24%
Unipol Gruppo
BIT:UNI
33,94%
Pirelli & C.
BIT:PIRC
32,60%
Poste Italiane
BIT:PST
32,46%
Intesa Sanpaolo
BIT:ISP
31,43%
Exor
BIT:EXO
29,93%
Terna – Rete Elettrica Nazionale
BIT:TRN
29,81%
Snam
BIT:SRG
29,63%
Italgas
BIT:IG
24,24%
Assicurazioni Generali
BIT:G
23,63%
UniCredit
BIT:UCG
23,15%
Eni
BIT:ENI
22,80%
Telecom Italia
BIT:TIT
20,69%
A2A
BIT:A2A
19,42%
Leonardo
BIT:LDO
6,18%
HERA
BIT:HER
0,97%
Saipem
BIT:SPM
-1,52%
Bper Banca
BIT:BPE
-16,46%
Componenti del FTSE MIB ordinati per performance tra il 16 marzo 2020 e il 16 novembre 2020
Come si può facilmente notare la quasi totalità delle azioni ha registrato una performance invidiabile dal momento più basso del FTSE MIB.
Circa la metà delle azioni (17) hanno sovraperformato la resa dell’indice (44,30%) mentre l’altra metà (23) hanno sottoperformato.
Però ha poco senso guardare dal minimo annuale a oggi se non consideriamo come si trovavano quei titoli prima del minimo di marzo.
In particolar modo l’ultimo giorno prima del crollo dovuto al Covid si è registrato sul FTSE MIB in data 19 febbraio 2020, quando l’indice toccò il massimo di 25.271 punti.
Questa invece la performance dei titoli del FTSE MIB dal pre-Covid a oggi, dopo circa 9 mesi (3 interi trimestri).
Aziende
Ticket
Performance
DiaSorin
BIT:DIA
43,10%
Amplifon
BIT:AMP
19,67%
Interpump Group
BIT:IP
14,71%
Recordati
BIT:REC
12,17%
Davide Campari
BIT:CPR
11,64%
FinecoBank Banca Fineco
BIT:FBK
10,01%
Prysmian
BIT:PRY
6,92%
Moncler
BIT:MONC
5,23%
Ferrari
BIT:RACE
4,67%
Fiat Chrysler Automobiles
BIT:FCA
2,61%
STMicroelectronics
BIT:STM
2,27%
CNH Industrial
BIT:CNHI
0,00%
InWIT – Infrastrutture Wireless Italiane
BIT:INW
-4,51%
Enel
BIT:ENEL
-5,60%
Terna – Rete Elettrica Nazionale
BIT:TRN
-7,66%
Buzzi Unicem
BIT:BZU
-7,78%
Nexi
BIT:NEXI
-9,64%
Snam
BIT:SRG
-10,78%
Banca Generali
BIT:BGN
-12,97%
Pirelli & C.
BIT:PIRC
-13,14%
Banca Mediolanum
BIT:BMED
-13,50%
FTSE MIB Indice (benchmark)
–
-15,15%
Italgas
BIT:IG
-15,26%
Mediobanca
BIT:MB
-24,82%
Exor
BIT:EXO
-25,01%
Poste Italiane
BIT:PST
-25,20%
Assicurazioni Generali
BIT:G
-26,01%
Banco BPM
BIT:BAMI
-26,02%
Azimut Holding
BIT:AZM
-27,70%
Intesa Sanpaolo
BIT:ISP
-29,23%
HERA
BIT:HER
-30,04%
Telecom Italia
BIT:TIT
-32,69%
Unipol Gruppo
BIT:UNI
-33,27%
Tenaris
VIE:TEN
-34,85%
A2A
BIT:A2A
-35,26%
Atlantia
BIT:ATL
-36,14%
Eni
BIT:ENI
-38,41%
UniCredit
BIT:UCG
-41,26%
Saipem
BIT:SPM
-48,81%
Leonardo
BIT:LDO
-49,64%
Bper Banca
BIT:BPE
-52,69%
Performance delle azioni sul FTSE MIB da prima del Covid a metà novembre (dopo 9 mesi)
Mentre la performance del FTSE MIB dal 19 febbraio al 17 novembre è stato del -15,15%, ci sono titoli che hanno ampiamente recuperato e sono addirittura in attivo e altre azioni che invece ancora valgono la metà di quanto valevano prima della pandemia.
Appare evidente come tra i primi 4 per performance ben 3 sono legati al farmaceutico e alla salute. Interpump e Campari, che compongono la TOP 5 hanno avuto importanti cambiamenti nel periodo, con la società di beverage che è passata da un trasferimento all’estero e la società industriale che a marzo non era nel FTSE MIB, quindi beneficia della promozione.
Pochi giorni fa abbiamo parlato del settore finanziario e di cosa valutare per investire negli istituti di credito.
Abbiamo anche inserito in quell’articolo una lista delle migliori banche italiane, americane ed europee; su quest’ultime però abbiamo considerato l’Europa continentale, quindi includendo anche banche inglesi e svizzere.
Il problema con la Svizzera e con il Regno Unito nasce quando si decide di acquistare degli asset, ciò poiché bisogna considerare, al di là del rischio insito nello strumento, anche il rischio cambio.
Per questo motivo, in questo articolo vogliamo fare una lista delle migliori banche europee, concentrandoci in modo particolare su quegli istituti di credito che hanno una capitalizzazione che supera 1 miliardo di euro e che possono essere acquistate in euro.
Le banche più grandi in Europa
Pos.
Banca (ticket)
Nazione
Capitalizzazione (in miliardi di €)
1
BNP Paribas (EPA:BNP)
Francia
43,87
2
Banco Santander (BME:SAN)
Spagna
35,39
3
Intesa Sanpaolo (BIT:ISP)
Italia
29,46
4
Nordea Bank Abp (HEL:NDA-FI)
Finlandia
25,18
5
ING Groep (AMS:INGA)
Olanda
24,42
6
Crédit Agricole (EPA:ACA)
Francia
23,31
7
KBC Bank (EBR:KBC)
Belgio
22,01
8
BBVA (BME:BBVA)
Spagna
21,02
9
Unicredit (BIT:UCG)
Italia
18,44
10
Deutsche Bank (ETR:DBK)
Germania
17,16
11
Société Générale (EPA:GLE)
Francia
12,22
12
Caixa Bank (BMW:CABK)
Spagna
11,32
13
Poste Italiane (BIT:PST)
Italia
10,55
14
Erste Bank (VIE:EBS)
Austria
9,28
15
Natixis (EPA:KN)
Francia
7,01
16
Mediobanca (BIT:MB)
Italia
6,05
17
Raiffeisen Bank (VIE:RBI)
Austria
5,50
18
Commerzbank (ETR:CBK)
Germania
4,83
19
Banca Mediolanum (BIT:BMED)
Italia
4,80
20
Bankinter (BME:BKT)
Spagna
3,82
21
ABN Amro Bank (AMS:ABN)
Olanda
3,61
22
UBI Banca (BIT:UBI)
Italia
3,24
23
Banca Generali (BIT:BGN)
Italia
3,10
24
Allied Irish Banks (LON:AIBG)
Irlanda
3,03
25
Bankia (BMW:BKIA)
Spagna
2,96
26
Banco BPM (BIT:BAMI)
Italia
2,03
27
Bank of Ireland Group (LON:BIRG)
Irlanda
1,96
28
Comdirect Bank (ETR:COM)
Germania
1,92
29
Banco Sabadell (BME:SAB)
Spagna
1,80
30
Banco Comercial Portugues (ELI:BCP)
Portogallo
1,69
31
Alpha Bank (FRA:ACBB)
Grecia
1,32
32
Aareal Bank (ETR:ARL)
Germania
1,04
Banche della Comunità Europea con capitalizzazione maggiore a 1 miliardo al 24/06/2020
Da questa lista si può notare subito una serie di cose.
Innanzitutto la prima banca tedesca che si ritrova solo alla decima posizione; può far strano considerando che la Germania è unanimemente considerata la locomotiva economica d’Europa. Eppure, se analizziamo il mercato finanziario tedesco, ci accorgiamo subito della presenza delle Landers Bank, cioè istituti di credito molto piccoli che lavorano in un solo (o in pochi) lander (regioni) e che quindi non hanno una grande capitalizzazione.
Esisterebbe in realtà Deutsche Post, che fa anche servizio bancario, un po’ come la nostra Poste Italiane; ma a differenza del servizio italiano, Deutsche Post è ancora molto legata al business della corrispondenza, soprattutto attraverso DHL, ha quindi poco senso inserirla in questa lista.
Si denota dalla lista anche la forte presenza di banche francesi tra quelle più grandi. Se prendiamo la lista delle banche con più di 10 miliardi di capitalizzazione troviamo.
Nazione
Num. Banche
Totale Capit.
Francia
3
79,40
Spagna
3
67,73
Italia
3
58,45
Banche con più di 10 miliardi di capitalizzazione suddivise per nazione
Insomma, la Francia concentra poche banche ad alta capitalizzazione; la Germania ha tantissime banche a bassissima capitalizzazione (e ciò le permette di sfuggire spesso ai radar della BCE), posizionando solo Deutsche Bank tra le più grandi; l’Italia ha due grosse banche che hanno condensato capitalizzazione e sulla parte bassa della lista ha una grande presenza con banche di media grandezza; ignoriamo volontariamente la capitalizzazione di Poste Italiane, che supera i 10 miliardi ma che come ben sappiamo non è formata solo dal servizio bancario.
In Olanda ING vede molto distanziata ABN Amro mentre in tutte le altre nazioni difficilmente si supera una banca con capitalizzazione significativa.
Abbiamo già parlato del FSTE MIB e abbiamo dedicato ampio spazio ai principali indici azionari in tutto il mondo.
In Italia però ci siamo concentrati poco, questo per due ragioni:
Le grandi aziende italiane sono tutte sul FTSE MIB
L’Italia, nello scacchiere delle borse mondiali, non occupa precisamente una posizione dominante.
Questo secondo punto è dovuto in parte al primo e in parte al fatto che la finanza in Italia è stata sempre un po’ bistrattata. Inoltre, se guardiamo alla classifica delle aziende nel FTSE MIB per capitalizzazione ci rendiamo conto come la prima in classifica, ENEL, è una delle poche aziende che realmente può competere con i giganti presenti all’estero. Grandi nomi italiani, quando paragonati con i big dell’estero, spesso impallidiscono.
Ecco perché reputiamo che la finanza, quella seria, tocchi solo relativamente l’Italia e abbia il suo capoluogo altrove (in particolare in USA, UK e Germania).
Ma qui siamo a parlare degli indici italiani e quindi bando alle ciance.
Quali sono gli indici azionari più importanti di Borsa Italiana?
La lista degli indici principali è relativamente breve e include:
FTSE MIB
FTSE Italia Mid Cap
FTSE Italia STAR
FTSE Italia Small Cap
FTSE Italia All-Share
FTSE AIM Italia
FTSE MIB
Passiamo quindi alla rassegna degli indici azionari principali di Borsa Italiana.
Del FTSE MIB ne abbiamo già parlato: è l’indice che copre le 40 maggiori aziende quotate a Piazza Affari.
La lista delle aziende viene rivista trimestralmente e al momento queste sono le aziende incluse.
Pos.
Azienda
Capitaliz. (miliardi di €)
1
Enel
67
2
ENI
30,7
3
Ferrari
28,6
4
Intesa San Paolo
27
5
Generali
20
6
STMicroElectronics
19,7
7
Unicredit
16,6
8
Snam
13,7
9
Fiat Chrysler Auto
12,6
10
Atlantia
12,4
11
Terna
12
12
Exor
11,9
13
Poste Italiane
10,3
14
Diasorin
10,2
15
Nexi
8,8
16
Recordati
8,6
17
Moncler
8,5
18
Davide Campari
8,1
19
CNH Industrial
7,7
20
Telecom Italia
7,1
21
Tenaris
6,7
22
Fineco Bank
6,1
23
InWit
5,5
24
Amplifon
5,28
25
Prysmian
5,1
26
Mediobanca
5,1
27
HERA
5
28
Banca Mediolanum
4,4
29
A2A
3,9
30
ItalGas
3,88
31
Pirelli
3,82
32
Buzzi Unicem
3,33
33
Leonardo
3,3
34
Interpump Group
3,0
35
UBI Banca
2,9
36
Banca Generali
2,7
37
Unipol
2,3
38
Saipem
2,1
39
Azimut
2,1
40
Banco BPM
1,7
Elenco componenti FTSE MIB con data capitalizzazione 04/06/2020
Come si può notare le capitalizzazioni vanno giù molto velocemente e, giusto per fare un confronto, Deutsche Telekom, l’azienda numero 17 per capitalizzazione in Germania, ha lo stesso valore di Enel.
ENI, la nostra seconda azienda per capitalizzazione, ha lo stesso valore di Deutsche Boerse, la numero 42 in Germania.
Il confronto con la Francia ci va un po’ meglio, Christian Dior (numero 7 in Francia) ha lo stesso valore di Enel. Orange (numero 22) equivale a ENI.
Con gli USA non c’è rapporto, ma se proprio vogliamo sforzarci, Enel equivale a Morgan Stanley che occupa la posizione numero 120 in America. Onestamente non cerchiamo nemmeno quale posizione occupa la nostra numero 2 negli Stati Uniti, potremmo non venirne a capo.
Questo è il motivo per cui il nostro FTSE MIB vale meno, molto meno, del DAX, del CAC, dell’S&P, del DOW Jones e anche dell’IBEX Spagnolo. Questo è anche il motivo per cui sulle nostre pagine si legge molto di più su aziende straniere che nostrane.
FTSE Italia Mid Cap
Dopo aver riportato la lista completa delle aziende che compongono il FTSE MIB alla data odierna e, soprattutto, dopo aver capito quanto valiamo a livello finanziario, passiamo al secondo indice in termini di importanza in Italia, cioè il FTSE Italia Mid Cap.
Come dice il nome stesso ci sono le aziende che, in Italia, vengono considerate a media capitalizzazione, anche se le prime della lista superano tante ultime del FTSE MIB. Questo è dovuto al fatto che per essere nell’indice principale non basta solo la capitalizzazione ma bisogna avere determinati volumi giornalieri di scambio, sia di numero di azioni che di liquidità.
Ecco quindi una breve lista dei titoli con maggiore capitalizzazione.
Pos.
Azienda
Capitaliz. (miliardi di €)
1
UnipolSai
5,8
2
Acea
3,7
3
Iren
2,9
4
Reply
2,9
5
Brembo
2,9
6
ERG
2,8
7
De Longhi
2,8
8
ASTM
2,7
9
Salvatore Ferragamo
2,4
10
IMA
2,3
11
ENAV
2,2
12
Brunello Cucinelli
1,9
13
Mediaset
1,8
14
TechnoGym
1,5
15
BPER Banca
1,3
I primi 15 componenti per capitalizzazione dell’indice FTSE Italia Mid Cap
FTSE Italia Small Cap
Anche qui il nome è abbastanza parlante: si tratta dell’indice che include l’ultima fascia, cioè le matricole, le aziende con una capitalizzazione bassa.
Spesso ci si può imbattere in qualche stella che presto sarà nel FTSE MIB, molto più spesso le aziende in questo indice non hanno avuto la forza di fare il grande salto.
Non mancano comunque nomi importanti anche nelle Small Cap, con capitalizzazioni anche importanti ma che non sono abbastanza liquidi, non hanno abbastanza quote pubbliche o non fanno abbastanza volumi per stare negli indici maggiori.
Ecco qualche brand molto conosciuto:
Astaldi
Beghelli
Bialetti
Brioschi
ePrice
Gabetti
Geox
il Sole 24 Ore
Lazio calcio
Pininfarina
Piquadro
AS Roma
Tiscali
Unieuro
Zucchi
Una selezione di aziende dell’indice FTSE Italia Small Cap
FTSE Italia All-Share
Questo è l’index gran totale, infatti tutte le aziende che si trovano negli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap poi fanno la somma in questo indice.
Quindi, se voleste vedere la lista dei titoli ordinati per capitalizzazione, anziché guardare i singoli indici, bisognerebbe guardare l’All-Share.
FTSE Italia STAR
STAR sta per Segmento Titoli con Alti Requisiti. I requisiti di cui si parla sono trasparenza, liquidità del titolo e, in ultimo, corporate governance.
Alcuni titoli presenti in questo segmento sono anche negli altri già visti, come per esempio Amplifon, che svetta per maggior capitalizzazione e che è già incluso nel FTSE MIB.
FTSE AIM Italia
Si tratta di uno degli ultimi arrivati nella famiglia degli indici italiani e contiene tutte le aziende del mid e dello small cap con un forte potenziale di crescita.
Quindi, se amate cercare la futura Netflix è in questo indice che bisognerà guardare.
FTSE Italia Brands
Il FTSE Italia Brands è proprio il più giovane essendo stato creato nel 2017.
Contiene tutti i titoli che hanno un brand appetibile e globalmente riconosciuto. Degli esempi?
Ferrari
Juventus
Brembo
Brunello Cuccinelli
Campari
Moncler
Piaggio
Autogrill
Tod’s
ecc
Indici Settoriali di Borsa Italiana
Inoltre, per chi volesse concentrarsi solo in determinati settori, ci sono degli indici settoriali che coprono praticamente tutte le azioni presenti a Piazza Affari.
Questa la lista degli indici settoriali italiani:
Ftse Italia Oil & Gas Producers
Ftse Italia Oil Equipment, Services & Distribution
Ftse Italia Chemicals
Ftse Italia Industrial Metals & Mining
Ftse Italia Construction & Materials
Ftse Italia Aerospace & Defense
Ftse Italia General Industrials
Ftse Italia Electronic & Electrical Equipment
Ftse Italia Industrial Engineering
Ftse Italia Industrial Transportation
Ftse Italia Support Services
Ftse Italia Automobiles & Parts
Ftse Italia Beverages
Ftse Italia Food Producers
Ftse Italia Household Goods & Home Construction
Ftse Italia Leisure Goods
Ftse Italia Personal Goods
Ftse Italia Health Care Equipment & Services
Ftse Italia Pharmaceuticals & Biotechnology
Ftse Italia Food & Drug Retailers
Ftse Italia General Retailers
Ftse Italia Media
Ftse Italia Travel & Leisure
Ftse Italia Fixed Line Telecommunications
Ftse Italia Mobile Telecommunications
Ftse Italia Electricity
Ftse Italia Gas, Water & Multiutilities
Ftse Italia Banks
Ftse Italia Nonlife Insurance
Ftse Italia Life Insurance
Ftse Italia Real Estate Investment & Services
Ftse Italia Real Estate Investment Trusts
Ftse Italia Financial Services
Ftse Italia Software & Computer Services
Ftse Italia Technology Hardware & Equipment
Come potete vedere gli indici settoriali sono veramente tanti e coprono veramente di tutto.
Come investire sugli indici italiani
Prima di passare all’analisi degli indici principali (in questa fase non analizzeremo gli indici settoriali, sia per una questione di numerosità, sia perché già il nome è auto esplicativo), capiamo come fare trading sugli indici di Borsa Italiana.
Lo strumento migliore è certamente l’ETF e ce ne sono vari che replicano l’andamento di ognuno degli indici.
Per esempio:
FTSE Italia Mid Cap:
iShares FTSE Italia Mid-Small Cap
Lyxor FTSE Italia Mid Cap TRN-ucits
FTSE Italia Small Cap:
Lyxor MSCI EMU Small Cap DR UCITS
MSCI EMU Small Cap TRN-ucits -IS
In alternativa si può investire sugli indici anche attraverso i CFD, per esempio, sul FTSE MIB c’è ITALY FTSEMIB – XFTSEMIBCFD.