Impatto della guerra sulle azioni
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Giovedì scorso, 24 febbraio 2022, Vladimir Putin ha deciso di invadere l’Ucraina, aprendo una guerra di conquista come non si vedevano da decenni in Europa. Una guerra assurda, condannata pesantemente da gran parte del globo (ma non da tutti).

Mercoledì scorso, quindi, abbiamo vissuto l’ultimo giorno da nazioni in pace, benché, come avevamo anche scritto, i venti di guerra si potevano già percepire.

In una settimana molto è successo: Putin probabilmente pensava in una guerra lampo e invece è impantanato in Ucraina; l’Europa ha scoperto che la fiducia posta nella Russia negli ultimi 20 anni probabilmente era mal riposta; sono partite le sanzioni nei confronti della Russia e della Bielorussia e ci siamo resi conto che certamente queste fanno male agli aggressori, ma anche a chi infligge queste pene; la borsa russa è chiusa da tre giorni, per evitare il degrado dell’economia russa, ma non è bastato poiché il rublo è crollato e l’inflazione prevista per la nazione dell’ex Unione Sovietica è alle stelle, a tal punto che la Banca Centrale russa ha portato il tasso di interesse al 20%.

Come si sono comportate le azioni durante la guerra

Ma tutto ciò è un riecheggiare di qualcosa che possiamo ancora percepire come lontano; benché ci sia una guerra alle porte dell’Europa, se il conflitto rimanesse circoscritto, in Europa dovremo solo comprendere come muoverci in futuro.

Invece quello che è molto più vicino sono i movimenti dei titoli azionari sui nostri mercati. Andiamo quindi a vedere, una per una, quali sono stati i migliori e i peggiori titoli azionari dall’inizio della guerra, e quindi a una settimana dall’ultimo giorno di pace.

Le peggiori azioni a Piazza Affari durante la Guerra in Ucraina

Partiamo da casa nostra, quindi dal FTSE MIB e dalle azioni a media capitalizzazione, e guardiamo quelle che sono state le peggiori azioni durante la guerra.

Azione% 1 settimana% inizio anno
Maire Tecnimont (BIT:MT)-26,2%-31,9%
Unicredit (BIT:UCG)-24,7%-21,8%
Banco BPM (BIT:BAMI)-17,7%+8,9%
BPER Banca (BIT:BPE)-17,7%-8,9%
Banca Popolare di Sondrio (BIT:BPSO)-17,4%-10%
Intesa Sanpaolo (BIT:ISP)-14,2%+0,86%
Iveco (BIT:IVG)-14,1%
Buzzi Unicem (BIT:BZU)-13,6%-14,6%
Telecom Italia (BIT:TIT)-13,3%-20,8%
Mediobanca (BIT:MB)-12,8%-15%
Pirelli (BIT:PIRC)-11,9%-19,1%
Banca IFIS (BIT:IF)-11,7%+4,5%
DoValue (BIT:DOV)-10,6%-13,6%
BFF Bank (BIT:BFF)-10,3%-9%
Banca Mediolanum (BIT:BMED)-10,3%-15,2%
Le azioni di Piazza Affari peggiori a causa della Guerra in Ucraina

Come possiamo vedere dalla lista, Maire Tecnimont è stata l’azienda più colpita, anche perché puntava alla Russia come mercato per l’espansione.

A seguito del gruppo ingegneristico troviamo ben 5 banche, settore molto colpito a causa del blocco delle transazioni con Swift e poiché gli istituti di credito avevano molti interessi in Russia.

Le migliori azioni a Piazza Affari nonostante la guerra

Possiamo dire nonostante la guerra oppure, in qualche singolo caso, grazie alla guerra. Perché, ovviamente, all’interno di una crisi ci sarà sempre qualcuno che riuscirà a guadagnarci (e lo diciamo senza pregiudizi, è giusto così).

Ecco quindi la lista delle azioni che hanno guadagnato valore durante la settimana di guerra.

Azione% a 1 settimana% da inizio anno
Leonardo (BIT:LDO)+24,7%+27%
ERG (BIT:ERG)+18,7%-0,6%
Alerion Clean Power (BIT:ARN)+17,5%+3,2%
Fincantieri (BIT:FCT)+16,5%+4,8%
Terna (BIT:TRN)+9,6%+3,2%
Le migliori azioni a Piazza Affari durante la prima settimana di guerra

Eccole quindi le aziende che, durante la prima settimana di guerra, hanno guadagnato di più a Piazza Affari.

Potremmo dividere le aziende in due blocchi distinti: da un lato le azioni che hanno nel loro core business la difesa, ciò perché le nazioni stanno rivedendo le spese militari e quindi danno un’accelerata ai business di queste aziende; dall’altro lato la transizione energetica, infatti con il rischio di blocco del gas russo è fondamentale affrancarsi il prima possibile e, per farlo, l’unico modo è quello di investire su fonti di energia che siano il futuro, quindi l’energia green e, a tal proposito, vengono premiate le aziende più attive su questo tema nei mesi scorsi.

Le peggiori azioni in Europa durante la guerra in Ucraina

Allarghiamo quindi l’orizzonte e andiamo a guardare cosa sta succedendo nell’intera Europa. Vediamo quindi quelle che sono state le peggiori azioni nel Vecchio Continente durante questa prima settimana di guerra.

Per evitare i Penny Stock abbiamo messo un limite alla capitalizzazione delle aziende, che devono valere almeno 1 miliardo.

Azione% a 1 settimanaNazione
Polymetal International
(LON:POLY)
-67%Cipro
EVRAZ
(LON:EVR)
-63%UK
Ferrexpo
(LON:FXPO)
-41%Svizzera
Nokian Tyres
(HEL:TYRES)
-31%Finlandia
Technip Energies
(EPA:TE)
-29%Francia
Commerzbank
(ETR:CBK)
-25%Germania
Uniper
(FRA:UN01)
-24,8%Germania
Wizz Air Holdings
(LON:WIZZ)
-24,4%Svizzera
Casino Guichard Perrachon
(EPA:CO)
-24,3%Francia
ING Groep
(AMS:INGA)
-24,2%Olanda
Mondi
(LON:MNDI)
-22,7%UK
Valeo
(EPA:FR)
-22,2%Francia
Rolls-Royce Holdings
(LON:RR)
-22%UK
Deutsche Bank
(ETR:DBK)
-21,2%Germania
Fortum
(HEL:FORTUM)
-20,8%Finlandia
BNP Paribas
(EPA:BNP)
-19,3%Francia
Société Générale
(EPA:GLE)
-19,2%Francia
Montana Aerospace
(SWX:AERO)
-19,2%Svizzera
Unicaja Banco
(BME:UNI)
-18,2%Spagna
Renault
(EPA:RNO)
-18,2%Francia
Le azioni peggiori in Europa durante la guerra

Eccole elencate, le 20 azioni che hanno perso di più in Europa durante la prima settimana di guerra. Ci sono alcune aziende che semplicemente esportano in Russia, altre che hanno delle fabbriche e alcune che sono talmente permeate con la nazione dell’ex Unione Sovietica che si può dire quasi siano russe.

Per esempio, per la prima della lista (Polymetal International), se andiamo a leggere il profilo dell’azienda, troviamo:

gruppo minerario di metalli preziosi con sede a Cipro. Il gruppo ha un portafoglio di nove miniere di oro e argento in produzione e 3 progetti di sviluppo in Russia e Kazakistan

Descrizione di Polymetal International

Forse ancora peggio va a Ferrexpo, per la quale leggiamo nel profilo aziendale:

Gestisce circa due miniere e un impianto di lavorazione vicino a Kremenchug in Ucraina, oltre ad avere interessi in un porto a Odessa.

Descrizione di Ferrexpo

Quindi, in questo caso, non colpiscono le sanzioni russe, ma direttamente la guerra, operando direttamente in Ucraina, nonostante sia un’azienda svizzera.

Le aziende europee che hanno guadagnato durante la guerra in Ucraina

Dall’altro lato della medaglia, sempre mantenendo il limite della capitalizzazione a 1 miliardo, ecco quali sono le aziende che hanno visto il loro valore di borsa allargarsi durante la prima settimana di scontri.

Azione% a 1 settimanaNazione
Hensoldt
(FRA:HAG)
+113%Germania
Rheinmetall
(ETR:RHM)
+42%Germania
Oxford Instruments
(LON:OXIG)
+38%UK
Secunet Security Networks
(FRA:YSN)
+36%Germania
ITM Power
(LON:ITM)
+36%UK
Vestas Wind Systems
(CPH:VWS)
+32%Danimarca
Nordex
(ETR:NDX1)
+29%Germania
Siemens Gamesa Renewable Energy
(BME:SGRE)
+28%Spagna
Solaria Energia y Medio Ambiente
(BME:SLR)
+27%Spagna
SMA Solar Technology
(ETR:S92)
+26%Germania
BAE Systems
(LON:BA)
+26%UK
Vallourec
(EPA:VK)
+25%Francia
Voltalia
(EPA:VLTSA)
+24%Francia
Thales
(EPA:HO)
+23,9%Francia
Orsted – Dong Energy
(CPH:ORSTED)
+23,3%Danimarca
Neoen
(EPA:NEOEN)
+22%Francia
Ceres Power Holdings
(LON:CWR)
+21,6%UK
Bobst Group
(SWX:BOBNN)
+21,6%Svizzera
EDP Renovaveis
(BME:EDPR)
+21,3%Spagna
Chemring Group
(LON:CHG)
+21,1%UK
Migliori azioni in Europa durante la prima settimana di guerra

Anche qui, come successo in Italia, possiamo vedere molta presenza di azioni legate alla difesa delle nazioni, come per esempio la britannica BAE Systems, oppure la francese Thales. Dall’altro lato della medaglia, vediamo anche qui la tendenza a investire nel mercato delle energie rinnovabili, con molte aziende spagnole nella lista, oltre a ITM Power, impegnato nell’industria dell’idrogeno, che sta diventando sempre più un colosso.

Caso emblematico per la prima della lista, che ha visto, in una settimana, più che raddoppiare il proprio valore, si tratta di Hensoldt e questo il suo profilo:

Produttore con sede in Germania di sistemi e strumenti di ricerca, rilevamento, navigazione, guida, aeronautici e nautici. La società inoltre, direttamente o indirettamente, acquisisce, detiene, vende e gestisce partecipazioni in società coinvolte nello sviluppo, nella produzione, nel funzionamento e nella vendita di sistemi di ingegneria elettrica, prodotti optronici e soluzioni software per scopi militari e non

Descrizione di Hensoldt

Le peggiori azioni sul mercato americano durante la guerra in Ucraina

Facciamo quindi il salto dell’oceano e andiamo a guardare quali sono state le azioni a stelle e strisce più colpite dalla guerra in Ucraina che, per quanto lontana dalle coste americane, comunque ha avuto delle ripercussioni anche nella nazione guidata da Biden, quantomeno per le tendenze sul lungo periodo.

Essendo le capitalizzazioni del mercato azionario americano tipicamente più grandi, per evitare piccole aziende abbiamo allargato il limite a 5 miliardi di dollari per poter essere considerate.

Azione% a 1 settimana
EPAM Systems (NYSE:EPAM)-53%
Viatris – Mylan (NASDAQ:VTRS)-25%
Booking Holdings (NASDAQ:BKNG)-17%
United Therapeutics Corp (NASDAQ:UTHR)-15,4%
Biohaven Pharmaceutical (NYSE:BHVN)-15%
Azioni peggiori in America durante la prima settimana di guerra in Ucraina

La lista è molto corta poiché le azioni successive hanno una perdita tale che è considerabile “mercato” e non effetti esterni. Come vediamo sono poche le aziende impattate e non tutte potrebbero avere subito a causa della guerra.

Le azioni migliori in America durante la guerra in Ucraina

Andiamo a questo punto a vedere quali sono le aziende che hanno visto aumentare il loro valore di mercato durante la guerra tra Russia e Ucraina.

Azione% a 1 settimana
CarGurus (NASDAQ:CARG)+41%
DraftKings (NASDAQ:DKNG)+37%
Block – Square (NYSE:SQ)+30%
First Horizon (NYSE:FHN)+29,7%
New Fortress Energy (NASDAQ:NFE)+24,1%
Roku (NASDAQ:ROKU)+24%
GlobalFoundries (NASDAQ:GFS)+22,2%
Azioni migliori a Wall Street durante la prima settimana di guerra in Ucraina

Anche qui osserviamo nella lista delle aziende che, probabilmente, con la guerra c’entrano solo in minima parte. Per esempio, la prima della lista, CarGurus, è un rivenditore online di autovetture e potrebbe aver beneficiato più dell’annuncio di Stellantis, che prevede di vendere un terzo delle vetture online entro il 2030, che degli effetti della guerra in Ucraina.

Conclusione

In conclusione abbiamo osservato come i mercati europei sono stati realmente impattati dalla guerra tra Ucraina e Russia. I settori che stanno pagando più dazio sono quelli finanziari, a causa dell’incertezza sugli effetti delle sanzioni comminate alla Russia, e quelli che lavorano con i minerali provenienti da Russia e Ucraina.

I settori che ne hanno beneficiato sono quelli legati alle spese militari e alle energie rinnovabili, poiché la transizione ecologica, con la guerra in atto, verrà certamente accelerata.

In America gli effetti dello scontro bellico sono arrivati solo in minima parte e le aziende che stanno andando meglio/peggio in questa settimana sono legati, per lo più, ad altri fattori non strettamente connessi con la battaglia sul suolo europeo.