Investire nel mercato della difesa
Mercato militare e difensivo
Investire nel mercato della difesa
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Le aziende della difesa ottengono la maggior parte delle loro entrate da un unico cliente: il governo, sia esso quello degli Stati Uniti, italiano o di qualsiasi nazione essa sia. Fortunatamente, quel cliente ha le tasche piene e centinaia di anni di pagamenti. La stabilità del governo dà alle aziende della difesa e agli investitori una certa prevedibilità quando si tratta di gestire la liquidità e di proiettare la crescita.

Le aziende offrono una vasta gamma di prodotti e servizi al loro principale cliente, e alcune sono investimenti migliori di altre. Ecco cosa dovete sapere sull’investimento nel settore della difesa e come scegliere dove investire il vostro denaro.

AziendaNazioneIndustria
Leonardo (ex Finmeccanica)ITAviazione e missilistica
BoeingUSAviazione
Lockheed MartinUSAviazione e missilistica
AirbusFRAviazione
BAE SystemsUKSicurezza e aerospazio
Thales GroupFRElettronica
SpaceXUSAerospaziale
Northrop GrummanUSNucleare e aerospaziale
Raytheon TechnologiesUSElettronica e missilistica
General DynamicsUSCantieri navali
Leidos HoldingsUSServizi governativi
Una lista di aziende impegnate nella difesa

Ci sono circa due dozzine di appaltatori di servizi governativi e di difesa pubblica nei soli Stati Uniti, inoltre in Europa il settore è in forte crescita.

Leonardo (BIT:LDO)

Azienda italiana di proprietà dello Stato, si tratta della punta di diamante della difesa nazionale.

Ha contratti ovviamente con lo Stato italiano e produce armamenti e servizi per molte altre Nazioni.

Ha attive varie Joint Venture con decine di compagnie di varia grandezza in tutto il globo, tra queste da notare:

  • MBDA: jv con AirBus e BAE, si tratta di un costruttore di missili battente bandiera europea
  • F35: all’interno del programma di sviluppo dell’innovativo aereo F-35 Joint Strike Fighter

Boeing (NYSE:BA)

Nota soprattutto per i suoi aerei commerciali, ma la sua attività nel settore della difesa, pur generando solo un quarto delle entrate totali, è abbastanza grande da essere annoverata tra i titani della difesa.

Boeing produce diversi aerei ed elicotteri per il Pentagono ed è anche coinvolta in attività spaziali.

Il business della difesa dell’azienda si è anche ramificato in sottomarini autonomi e altri prodotti.

Lockheed Martin (NYSE:LMT)

È la più grande azienda di difesa del mondo, con particolare attenzione all’aviazione, ai missili e alla difesa missilistica. È l’appaltatore principale dell’F-35 Joint Strike Fighter, l’aereo più costoso del mondo. La leggendaria struttura di ricerca “Skunk Works” della Lockheed in California è famosa in tutto il mondo e l’azienda ha sfruttato la sua forza di ricerca per diventare leader nel settore dei caccia avanzati, dei missili ad alta tecnologia e dell’elettronica all’avanguardia.

Airbus (EPA:AIR)

Si tratta della risposta europea a Boeing. Come la parallela americana, la produzione principale è impiantata nell’aviazione civile, ma celebri sono i suoi aerei militari e l’azienda, franco-olandese, ha vari contratti con governi di tutto il mondo.

Inoltre è impegnata, insieme a Leonardo e BAE, nella produzione missilistica attraverso la jv MBDA.

BAE Systems (LON:BA)

Azienda multinazionale britannica impegnata un po’ in tutti gli ambiti della difesa.

Con sede a Londra e Farnborough, si tratta del principale contractor per l’Europa, ma i propri tentacoli arrivano in tutto il globo e non a caso si tratta del quarto player in quanto a fatturato proveniente da sistemi militari nel mondo.

Si tratta inoltre della terza gamba della JV MBDA con Leonardo e Airbus.

Thales Group (EPA:HO)

Escludendo Airbus (che ha un cuore più europeo che francese), si tratta della più grande azienda francese impegnata nei sistemi militari. La sua specialità è l’elettronica e presta servizi all’aviazione, all’aerospazio, alla difesa e al segmento dei trasporti.

Ha sede nel celebre distretto La Défense, a Parigi. Precedentemente conosciuta come Thomson-CSF, ha cambiato nome nel 2000 a seguito dell’acquisizione della britannica Racal Electronics.

SpaceX

Scrivi SpaceX e leggi Tesla, ma in modo particolare leggi Elon Musk. Il genio americano è infatti il fondatore di entrambe le società e benché la casa automobilistica sia già quotata da un po’ di anni, l’azienda aerospaziale ancora è in forma privata.

Aggiungiamo questo capitolo perché SpaceX sta prendendo una dimensione e una capacità tale che difficilmente riuscirà a rimanere privata a lungo, quindi, qualora si quotasse (e noi pensiamo non mancheranno molti anni) questa entrerebbe a pieno titolo tra le aziende più importanti del settore.

Ufficialmente concentrata nello sviluppo dei viaggi nello spazio, quindi nel settore aerospaziale, ha sottoscritto importanti contratti con vari player, tra cui la NASA. Al 2018 l’88% del proprio fatturato derivava dal mercato della difesa.

Northrop Grumman (NYSE:NOC)

Responsabile dei bombardieri stealth e ha un ampio portafoglio spaziale. La società è strettamente legata alla triade nucleare, la pietra angolare della politica di difesa degli Stati Uniti dalla fine della seconda guerra mondiale, che comprende una combinazione di missili nucleari, bombardieri e sottomarini in grado di colpire la nazione in caso di attacco.

Raytheon Technologies (NYSE:RTX)

Non produce navi da guerra o caccia, ma ha un ruolo in una vasta gamma di importanti piattaforme militari guidate da altri appaltatori.

È il prodotto della fusione del 2020 tra Raytheon, specialista in elettronica della difesa e missilistica, e United Technologies, che produce motori per aerei e una varietà di altre parti aerospaziali.

General Dynamics (NYSE:GD)

Uno dei due principali costruttori di navi militari e ha un portafoglio di carri armati e veicoli terrestri che lo rende uno dei fornitori di riferimento per l’esercito USA.

General Dynamics ha anche una delle più grandi aziende di servizi e IT incentrate sulla difesa, che le dà una certa stabilità di reddito in un periodo in cui il Pentagono sta riducendo gli acquisti di attrezzature.

Leidos Holdings (NYSE:LDOS)

La più grande delle società di servizi per i governi. Si è anche attivamente espansa nell’hardware, fornendo l’elettronica e i cervelli per le navi autonome e costruendo un forte portafoglio di capacità di ricerca classificate orientate all’intelligence e alla comunità spaziale.

ETF e altri strumenti

Se siete rialzisti sul mercato della difesa, ma preferite non scegliere tra le singole società, ci sono anche investimenti a basso rischio come gli ETF (Exchange Traded Funds) che coprono il settore.

Ci sono tre ETF primari focalizzati sulla difesa:

  1. Invesco Aerospace & Defense (NYSE:PPA)
  2. SPDR S&P Aerospace & Defense (NYSE:XAR)
  3. iShares U.S. Aerospace & Defense (BATS:ITA)

Investire nelle aziende della difesa

Il settore è solitamente definito in modo più ampio per includere società che si rivolgono principalmente al Pentagono o ad altre agenzie governative. L’elenco comprende produttori di armi, ma anche società di servizi che gestiscono reti informatiche, gestiscono inventari e svolgono altri compiti per le agenzie governative. Un esempio ne è proprio l’italiana Leonardo, che crea sistemi per governi ma anche elicotteri per servizi umanitari, oltre a elettronica (con Telespazio), simulatori e altre decine di attività differenti tra di loro.

I punti di forza di queste aziende includono la comprensione di come navigare nel processo di approvvigionamento governativo e l’avere eserciti di dipendenti con le autorizzazioni di sicurezza necessarie per svolgere il lavoro di difesa.

Le aziende della difesa hanno entrate prevedibili, con il governo che ogni anno fornisce una prospettiva quinquennale degli acquisti pianificati. Il settore tende anche a pagare dividendi, pagati agli azionisti per ogni azione che possiedono, in parte perché parte della loro ricerca e sviluppo è finanziata come parte della spesa del governo per la difesa, liberando denaro per il ritorno agli azionisti.

Come trovare le migliori azioni del settore difesa

Il settore della difesa tende ad essere stabile con pochi fallimenti, ma anche pochi standout. Ecco alcuni consigli da considerare nella valutazione delle singole aziende.

Ascoltate il cliente

Il Pentagono ha un appetito insaziabile per le nuove attrezzature, ma con le portaerei che costano più di 10 miliardi di dollari l’una e i caccia F-35 venduti per almeno 80 milioni di dollari per aereo, ci sono limiti a quanto il governo può comprare. Per capire i probabili vincitori e i probabili perdenti, fate attenzione al processo di budgeting.

All’inizio dell’anno il Dipartimento della Difesa americano (che muove molti mercati) presenta le sue richieste di finanziamento al Congresso, che poi nel corso della primavera e fino all’estate terrà delle audizioni per discutere le priorità militari e fare le scelte finali di assegnazione.

Stessa cosa dicasi per i governi di mezzo mondo, tipicamente sono investimenti costosi che si articolano in più anni, quindi informandosi sul budget dei principali governi mondiali si avrà un’idea del mercato.

Seguite i numeri

Spesso le aziende evidenziano nei comunicati stampa l’assegnazione di grossi appalti, ma il diavolo si nasconde nei dettagli. Questi grandi numeri di aggiudicazione sono spesso ripartiti su molti anni e possono dipendere dall’approvazione dei fondi da parte dei governi.

Il free cash flow, la liquidità che un’azienda genera dopo le spese, è importante per qualsiasi attività, ma gli investitori dovrebbero notare che il numero può variare per gli appaltatori della difesa in base al fatto che i progetti siano nuovi o consolidati. Le aziende spesso spendono di più nelle prime fasi di un contratto di produzione, deprimendo temporaneamente il flusso di cassa. Non fatevi prendere dal panico se il flusso di cassa trimestrale scende al di sotto delle aspettative, ma prendetevi il tempo di ascoltare le conference call o di leggere le loro trascrizioni per scoprire perché il management ha detto che è successo e se il flusso di cassa dovrebbe rimbalzare nei trimestri a venire.

Gli investitori dovrebbero prestare molta attenzione ai backlog aziendali, alle vendite future che sono state prezzate ma non ancora realizzate e pagate. Guardate anche a quanto di questo arretrato è stato finanziato e quanto di esso deve passare attraverso il processo di budgeting dei governi.

Cercate anche il rapporto tra libri contabili e fatture dell’azienda, una misura che confronta gli ordini ricevuti in un dato trimestre con l’importo fatturato, per avere un’idea del potenziale di crescita di un’azienda.

Un’azienda in crescita dovrebbe avere un rapporto book-to-bill di almeno 1,0, il che implica che gli ordini in arrivo per i prodotti futuri sono almeno pari a quelli spediti oggi.

Fortunatamente per i nuovi investitori, le aziende sanno che ci si concentra su questi numeri, e di solito rendono disponibili queste informazioni sui rapporti trimestrali degli utili o sulle conference call.

Dovreste investire in azioni della difesa?

Le aziende della difesa fabbricano prodotti letali e possono essere coinvolte nel supporto di operazioni clandestine o nella raccolta di informazioni che alcuni potrebbero trovare sconvolgenti. Se non volete essere coinvolti in queste cose, non dovreste investire in azioni della difesa. Si tratta di una questione etica, alla quale ognuno dà il proprio prezzo.

Più in generale, i titoli della difesa, come molti industriali, tendono ad essere più plodding rispetto a una tecnologia di alto livello o a un titolo biotecnologico. I titoli della difesa sono più adatti agli investitori orientati al reddito che cercano una crescita costante e un aumento dei dividendi, piuttosto che a quelli che cercano titoli con il potenziale di raddoppiare in breve tempo. Insomma, si tratta di azioni per i cassettisti, non per trader.

Le aziende del settore della difesa, come i prodotti che producono, sono costruite per consentire di dormire sonni tranquilli alla popolazione e agli investitori. Se questo è quello che state cercando, l’investimento nel settore difesa potrebbe essere quello giusto per voi.