Dopo aver visto le 50 aziende più grandi della Spagna, valichiamo i Pirenei e andiamo in terra francese, dando un’occhiata alle 50 aziende quotate più grandi della Francia.
Il CAC40 ha una gran parte di queste aziende, ma come succede in ogni paniere principale, l’inserimento non è solo dato dal valore di mercato dell’azienda, ma soprattutto dall’azionariato e dal flottante, ecco quindi che nel CAC40 non troviamo alcune società con una buona capitalizzazione.
A differenza di quanto visto in Spagna e Italia, dove i finanziari e gli energetici la fanno da padrone, in Francia è il lusso, in ogni declinazione (dall’abbigliamento agli accessori, dai profumi ai gioielli) a guidare questa lista. Ecco quindi che a guidare la lista troviamo LVMH, L’Oréal, Dior ed Hermès, ma in lista troviamo altri marchi come Essilorluxottica, Kering e Pernod Ricard.
Azienda / Azione
Capitalizzazione (in milioni di $)
Settore / Core Business
Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton EPA: MC
$ 379.574
Abbigliamento e accessori
L’Oréal EPA: OR
$ 230.424
Cosmetici e profumi
Christian Dior EPA: CDI
$ 132.601
Abbigliamento e accessori
Hermès International EPA: RMS
$ 131.371
Borse & Bagagli
Sanofi EPA: SAN
$ 131.116
Farmaceutici
Total EPA: FP
$ 116.489
Petrolio e Gas
Kering EPA: KER
$ 100.019
Abbigliamento e accessori Retailers
Airbus EPA: AIR
$ 94.444
Produttore Aerei
Schneider Electric EPA: SU
$ 88.700
Componenti elettronici
Bnp Paribas EPA: BNP
$ 80.217
Banche
Air Liquide EPA: AI
$ 79.540
Prodotti Chimici
Essilorluxottica EPA: EL
$ 72.890
Occhiali
Axa EPA: CS
$ 67.517
Assicurativo
Safran EPA: SAF
$ 63.773
Parti di Aerei
Vinci EPA: DG
$ 62.128
Costruzioni e ingegneria
Dassault Systèmes EPA: DSY
$ 60.672
Software
Pernod Ricard EPA: RI
$ 53.559
Distillati e vini
Danone EPA: BN
$ 45.829
Food
Electricité De France EPA: EDF
$ 45.183
Energetici
Crédit Agricole EPA: ACA
$ 45.146
Banche
Sartorius Stedim Biotech EPA: DIM
$ 42.359
Medicina/Salute
Vivendi EPA: VIV
$ 37.853
Media
Engie EPA: ENGI
$ 35.963
Energetici
Stmicroelectronics EPA: STM
$ 33.746
Semiconduttori
Saint-Gobain EPA: SGO
$ 33.474
Attrezzi per le costruzioni
Orange EPA: ORA
$ 33.111
Telecomunicazioni
Capgemini EPA: CAP
$ 30.869
Tech
Worldline EPA: WLN
$ 27.449
FinTech
Legrand EPA: LR
$ 25.986
Componenti elettronici
Michelin EPA: ML
$ 25.820
Pneumatici
Société Générale EPA: GLE
$ 24.165
Banche
Teleperformance EPA: TEP
$ 22.687
Servizi commerciali
Thales EPA: HO
$ 21.693
Satelliti e Aerospazio
Alstom EPA: ALO
$ 20.290
Macchinari/Veicoli pesanti
Eurofins Scientific EPA: ERF
$ 18.931
Laboratori
Veolia Environnement EPA: VIE
$ 18.038
Acqua
Amundi EPA: AMUN
$ 17.997
Servizi di investimento
Bouygues EPA: EN
$ 16.326
Costruzioni e ingegneria
Publicis Groupe EPA: PUB
$ 15.922
Advertising & Marketing
Carrefour EPA: CA
$ 15.657
Supermercati
Natixis EPA: KN
$ 15.426
Servizi di investimento
Suez EPA: SEV
$ 15.270
Gestione e riciclo
Bolloré EPA: BOL
$ 14.808
Media
Sodexo EPA: SW
$ 14.588
Ristoranti e Bar
Biomérieux EPA: BIM
$ 14.058
Sistemi diagnostici
Edenred EPA: EDEN
$ 13.947
Servizi commerciali
Bureau Veritas EPA: BVI
$ 13.445
Servizi commerciali
Aéroports De Paris EPA: ADP
$ 12.700
Aeroporti
Cnp Assurances EPA: CNP
$ 12.021
Assicurativo
Renault EPA: RNO
$ 10.961
Costruttore veicoli
Le 50 aziende con capitalizzazione maggiore in Francia
L’ordine è in base alla capitalizzazione di mercato, tradotta in dollari, quindi variabile per natura. Riguardando questa lista tra qualche mese ci potrebbe essere qualche cambio, soprattutto negli ultimi posti, dove Renault, o CNP Assurances, potrebbero essere scalzate da qualche società che nel mentre potrebbe crescere. Questa è la fotografia con i valori di capitalizzazione al 3 maggio del 2021.
Tipicamente, quando si sente parlare di settore finanziario, la mente corre velocemente agli istituti di credito. Anche se le banche sono la fetta più grande della torta, ci sono comunque varie società che possono definirsi finanziarie anche se non sono istituti bancari.
Le categorie principali del settore delle finanze può essere racchiuso in queste poche categorie:
Banche: come detto, le azioni delle banche sono quelle con la fetta più grande, le più conosciute e le più vicine alla popolazione media. Chi non conosce, per esempio, Unicredit, una delle più grandi europee, come Intesa Sanpaolo oppure le banche più piccole o ex grandi, come MPS? Eppure in questa categoria rientrano anche banche che non si rivolgono tipicamente al mercato retail, come per esempio la merchant Mediobanca o istituti rivolte principalmente al settore commerciale.
Assicurazioni: benché in Italia il settore assicurativo è stato assediato da insurance straniere, come Admiral, DirectLine, Axa, ecc, le assicurazioni sono una parte fondamentale della nostra vita. Ovviamente anche in Italia abbiamo dei campioni, come per esempio Generali, Cattolica e sempre più spesso le banche aprono e presidiano un ramo assicurativo. Proprio questa mancata divisione netta tra banche e assicurazioni fa sì che la nostra percezione sia più ristretta, rilegando le assicurazioni soprattutto al ramo RC Auto.
Servizi finanziari: esistono quindi delle aziende che si occupano di investimenti e di servizi finanziari, senza essere banche o assicurazioni. In Italia abbiamo Azimut e qualche centinaio di grosse SGR. Inoltre esistono delle società che si occupano di servizi, come per esempio può essere Euronext francese, l’agenzia di rating S&P Global o Reuters.
Fintech: sono le ultime arrivate ma promettono di stravolgere il mercato in modo netto e definitivo. La tecnologia, applicata alla finanza, che prende appunto il nome di “fintech”, sta mettendo in campo una serie di titoli azionari che sfruttano la tecnologia per creare nuove soluzioni per il settore finanziario. Giusto per fare qualche nome: Mastercard, PayPal, Square o anche semplicemente, rimanendo sul mercato italiano, FinecoBank, che benché sia una banca a tutti gli effetti ha forti connotati tecnologici.
Blockchain: ancora molto poco usata, ma la blockchain potrebbe diventare la tecnologia del futuro per lo scambio di informazioni finanziare. Esistono già delle aziende, ma non ci sono ancora colossi mondiali.
Elenco delle aziende del settore finanziario
In questo capitolo facciamo un breve elenco (poiché parliamo di migliaia di aziende) che fanno parte del settore finanziario.
Nazione
Settore
Admiral Group LON: ADM
Regno Unito
Assicurazioni
Allianz ETR: ALV
Germania
Assicurazioni
American Express NYSE: AXP
USA
FinTech
Amundi EPA: AMUN
Francia
Servizi finanziari
Aon NYSE: AON
Regno Unito
Servizi finanziari
Assicurazioni Generali BIT: G
Italia
Assicurazioni
AXA EPA: CS
Francia
Assicurazioni
Aviva plc LON: AV
Regno Unito
Assicurazioni
Azimut Holding BIT: AZM
Italia
Servizi finanziari
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria BME: BBVA
Spagna
Banca
Barclays LON: BARC
Regno Unito
Banca
Berkshire Hathaway Inc NYSE: BRK.A
USA
Servizi finanziari
BlackRock NYSE: BLK
USA
Servizi finanziari
BNP Paribas EPA: BNP
Francia
Banca
Citigroup Inc NYSE: C
USA
Banca
CNP Assurances EPA: CNP
Francia
Assicurazioni
Crédit Agricole EPA: ACA
Francia
Banca
Credit Suisse SWX: CSGN
Svizzera
Banca
Deutsche Bank ETR: DBK
Germania
Banca
Deutsche Börse ETR: DB1
Germania
Servizi finanziari
FinecoBank BIT: FBK
Italia
Banca
Goldman Sachs Group Inc NYSE: GS
USA
Banca
Gruppo MutuiOnline BIT: MOL
Italia
FinTech
Gruppo Santander BME: SAN
Spagna
Banca
HSBC Holdings plc LON: HSBA
Regno Unito
Banca
ING Groep AMS: INGA
Olanda
Banca
Intesa Sanpaolo BIT: ISP
Italia
Banca
JPMorgan Chase & Co. NYSE: JPM
USA
Banca
Lloyds Banking Group PLC LON: LLOY
Regno Unito
Banca
London Stock Exchange Group LON: LSE
Regno Unito
Servizi finanziari
MasterCard NYSE: MA
USA
FinTech
Mediobanca BIT: MB
Italia
Banca
Morgan Stanley NYSE: MS
USA
Banca
Morningstar Inc. NASDAQ: MORN
USA
Servizi finanziari
Munich Re ETR: MUV2
Germania
Assicurazioni
Nasdaq NASDAQ: NDAQ
USA
Servizi finanziari
Nexi BIT: NEXI
Italia
FinTech
PayPal NASDAQ: PYPL
USA
FinTech
Poste italiane BIT: PST
Italia
Servizi finanziari
Royal Bank of Canada TSE: RY
Canada
Banca
Square, Inc. NYSE: SQ
USA
FinTech
Société générale EPA: GLE
Francia
Servizi finanziari
UBS SWX: UBSG
Svizzera
Banca
UniCredit BIT: UCG
Italia
Banca
UnipolSai BIT: US
Italia
Assicurazioni
Visa NYSE: V
USA
FinTech
Wells Fargo & Co NYSE: WFC
USA
Servizi finanziari
Zurich Insurance Group SWX: ZURN
Svizzera
Assicurazioni
Metriche importanti per l’analisi dei titoli finanziari
Le metriche non sono molto differenti rispetto agli investimenti in Istituti di credito; questi includono, oltre all’ovvio rapporto prezzo/utile (P/E), anche altre metriche da tenere ben in mente:
Return on Assets (ROA) e Return on Equity (ROE): si tratta delle metriche più utilizzate per valutare la redditività delle aziende del settore finanziario. Rappresentano, rispettivamente, i profitti annualizzati in rapporto alle attività e al patrimonio netto. Il benchmark del settore è per un ROA dell’1% e un ROE del 8%.
Margine di interesse netto: una metrica che si applica in particolar modo alle banche e rappresenta la differenza tra gli interessi incassati per l’attività di prestito e gli interessi pagati per l’attività di raccolta.
Rapporto di efficienza: per incassare 100 euro quanto spende l’azienda? Se spendesse 75 euro avremmo un rapporto di efficienza del 75%. Ovviamente più basso e meglio è.
Price-to-book (P/B): nella valutazione dei titoli finanziari, il rapporto prezzo/patrimonio (P/B), può essere utile quanto il rapporto P/E. Il P/B è il prezzo delle azioni di una società, diviso per il suo valore patrimoniale netto.
Rapporto combinato: più per le società assicurative che per quelle bancarie; il rapporto combinato è la somma di spesa per il pagamento dei sinistri (loss ratio) e per le spese aziendali (expense ratio). Naturalmente il combined ratio deve essere inferiore al 100% poiché, altrimenti, porterebbe la società a chiudere i conti in negativo.
Margine di investimento: Sempre di vitale importanza per le assicurazioni, le quali, oltre a trarre profitto dalle polizze di sottoscrizione, guadagnano anche investendo i premi raccolti in attesa di pagare i premi per i sinistri assicurativi. Questo è importante, poiché il reddito da investimenti è spesso la fonte primaria dei profitti di una compagnia di assicurazione.
Investire a lungo termine
Quando si valuta un’azione del settore finanziario è importante comprendere l’arco temporale nel quale tale azione potrà restituire buoni risultati.
In particolar modo, il settore in questione, ha andamenti lenti che modificano il prezzo dell’azione nell’arco di vari anni, quindi è fondamentale mettersi nell’ottica di investire per mantenere in portafoglio tale azione.
Esistono troppe variabili in grado di modificare il valore azionario nel breve periodo, comprese le crisi economiche, quindi è importante tenere ben in mente che il capitale potrebbe essere bloccato per vari mesi se non anni.
Tuttavia, se si dispone di un orizzonte temporale di investimento di cinque anni o più, potrebbe essere una mossa intelligente aggiungere al proprio portafoglio alcuni titoli finanziari. In particolar modo per le ricche cedole che questo settore è in grado di pagare.
I titoli assicurativi dovrebbero trovarsi nel portafoglio di qualsiasi investitore. Ciò perché è un business remunerativo, con prospettive di lungo periodo ed è anticiclico, quindi funziona bene sia in momenti di crisi che in momenti economicamente esplosivi.
Giusto per fare un esempio: durante questa crisi dovuta al Covid la maggior parte delle assicurazioni, soprattutto sui rami RC auto, ha tirato i remi in barca, con meno incidenti e quindi meno indennizzi da pagare. Inoltre si è aperta una nuova linea di business, grazie alle assicurazioni per interruzione delle attività commerciale. Evento certamente raro, nel quale ci troviamo al momento ma che, statisticamente parlando, messo il Covid alle spalle, difficilmente capiterà di nuovo.
In questo articolo faremo una paronimica di come funziona il business insurance, andremo a vedere concetti fondamentali e consiglieremo qualche azione da non far sfuggire.
Come guadagnano le compagnie assicurative
Quando ci si trova davanti a un’azione, ogni investitore dovrebbe avere ben in mente quali sono le linee di business (o almeno il core business) di quell’azienda.
Il business assicurativo da questo punto di vista è molto semplice: i premi incassati per l’apertura delle polizze devono superare le spese per amministrative e gestionali, oltre a quelle legate ai risarcimenti.
Semplificando, e di molto, un’assicurazione che:
incassa 100 dai premi
paga 40 per dipendenti e gestione
40 per indennizzi sui danni
sarà andata in utile di 20. Questo utile è il profitto di sottoscrizione.
Ma questa è una visione parziale e molte assicurazioni si accontentano anche di andare in pareggio con il profitto di sottoscrizione.
Il secondo modo per guadagnare, per un’assicurazione, è attraverso gli investimenti. Infatti, quando prendono soldi per la sottoscrizione delle polizze, non lasciano fermo il denaro, piuttosto lo investono così da avere maggiori introiti, prima di pagare eventuali sinistri. Questo denaro viene denominato galleggiante e le assicurazioni, sapendo di poter avere necessità di questi soldi, investe in asset sicuri, come obbligazioni di grosse corporate o altri investimenti in grado di remunerare il denaro.
Un ulteriore modo per massimizzare i guadagni è quello di distribuire il rischio. Infatti esistono delle assicurazioni che hanno il compito di fare da riassicuratori, cioè un’assicurazione che ha incassato i premi acquista delle polizze che, qualora ci fossero incidenti, pagano i sinistri. Così facendo viene suddiviso l’incasso ma viene anche suddiviso il rischio di indennizzi tra varie aziende.
Naturalmente, anche le riassicurazioni, incassano i premi e pagano gli indennizzi, la differenza rispetto alle assicurazioni classiche sono i clienti, non più i consumer o le aziende ma altre assicurazioni.
Come valutare un’assicurazione
Ovviamente tutte le assicurazioni hanno le stesse metriche classiche usate per le analisi fondamentali. Il ROE, il margine netto e qualsiasi altro parametro deve essere considerato.
Tuttavia questo mercato ha delle metriche proprie che devono assolutamente essere valutate:
Rapporto sinistri/perdite: è la percentuale dei premi di un assicuratore pagati come sinistri. Ad esempio, se un assicuratore incassa 100 milioni di euro di premi e paga 70 milioni di euro per i sinistri, l’assicuratore ha un loss ratio del 70%.
Rapporto costi/benefici: è la percentuale dei premi che un assicuratore spende per gestire la propria attività. Ad esempio, le spese potrebbero includere gli stipendi dei dipendenti e le attrezzature d’ufficio. Lo stesso assicuratore che incassa 100 milioni di euro di premi e spende 20 milioni di euro ha un indice di spesa del 20%.
Rapporto combinato: è la combinazione dell’indice di sinistralità e dell’indice di spesa. Un assicuratore con 100 milioni di euro di premi e 90 milioni di euro di perdite e spese, ha un combined ratio del 90%. Un combined ratio inferiore al 100% mostra un utile di sottoscrizione ed è un segno di buona gestione del rischio.
Tipi di assicuratori
Come abbiamo già visto, le compagnie di assicurazione possono essere suddivise in sottocategorie o in funzioni, qui un breve elenco di ciò che le assicurazioni fanno:
Proprietà e infortuni: gli assicuratori Property and casualty (P&C) stipulano polizze assicurative che coprono i danni alle proprietà e forniscono una protezione di responsabilità civile.
L’assicurazione auto e quella per i proprietari di abitazione sono due forme molto comuni che avrete già sentito nominare.
Assicurazione Vita: fornisce denaro a un beneficiario designato al momento del decesso dell’assicurato. Si tratta di una forma altrettanto comune e tipicamente un utente la sottoscrive quando accende un mutuo. L’assicurazione sulla vita tutela i propri cari ai quali viene lasciato l’immobile gravato da pesi.
Ma chiunque può anche assicurarsi sulla vita per il semplice motivo di lasciare ai propri cari un tesoretto in caso di dipartita prematura.
Assicurazione salute: l’assicurazione sanitaria aiuta a coprire le spese sanitarie dell’assicurato.
Tipicamente queste assicurazioni coprono ricoveri e indennizzano sulla perdita di capacità di poter lavorare per un individuo.
In questa categoria rientrano varie sottocategorie: odontoiatrica, salute totale, ricoveri, infortuni, ecc.
Assicurazioni particolari, note anche come excess and surplus (E&S), comprendono tutto ciò che non può essere coperto da una compagnia assicurativa standard.
Ciò include situazioni difficili da valutare e può includere anche versioni ad alto rischio degli altri tipi di assicurazione. Ad esempio, l’assicurazione per chiusura delle attività a causa del Covid, di cui abbiamo parlato in apertura, rientra tra le assicurazioni E&S.
Riassicurazione: come abbiamo già visto si tratta di un’assicurazione per le compagnie di assicurazione, quindi di un modo per suddividere il rischio di pagamento. Giusto per fare un esempio: un’assicurazione che incassa un premio per perdita della casa a causa di un terremoto e che ha fatto sottoscrivere molte polizze in un’area a rischio potrebbe “cartolizzare” queste polizze e riassicurarsi. Così facendo una parte del premio viene certamente persa, ma in caso di catastrofi tali per cui si debba pagare un’intera città la società assicurativa non affronterà i costi da sola.
Le migliori azioni delle assicurazioni
Come al solito facciamo una breve lista non esaustiva delle principali assicurazioni mondiali.
Assicurazione
Ticker
Nazione
Capitalizzazione
Admiral
LON:ADM
Regno Unito
8,55 mlrd £
Aegon
AMS:AGN
Olanda
6,76 mlrd €
Ageas
EBR:AGS
Belgio
8,19 mlrd €
Aflac
NYSE:AFL
USA
32 mlrd $
AIG
NYSE:AIG
USA
34 mlrd $
Allianz
ETR:ALV
Germania
82 mlrd €
Allstate Corp
NYSE:ALL
USA
32 mlrd $
AON
NYSE:AON
Regno Unito
48 mlrd $
ASR Nederland
AMS:ASRNL
Olanda
4,5 mlrd €
Assicurazioni Generali
BIT:G
Italia
23 mlrd €
Assurant
NYSE:AIZ
USA
7,77 mlrd $
Athene Holding
NYSE:ATH
USA
8,76 mlrd $
AXA
EPA:CS
Francia
48 mlrd €
Aviva
LON:AV
Regno Unito
13 mlrd £
Beazley Group
LON:BEZ
Regno Unito
2,29 mlrd £
Cattolica Assicurazioni
BIT:CASS
Italia
879 mln €
Chubb Corp – ACE Limited
NYSE:CB
USA
69 mlrd $
CNP Assurances
EPA:CNP
Francia
9,29 mlrd €
Coface
EPA:COFA
Francia
1,32 mlrd €
Direct Line Group
LON:DLG
Regno Unito
4,15 mlrd £
Everest Re Group
NYSE:RE
USA
9,29 mlrd $
Helvetia Insurance
SWX:HELN
Svizzera
4,81 mlrd CHF
Hiscox
LON:HSX
Regno Unito
3,64 mlrd £
Investors Title Company
NASDAQ:ITIC
USA
302 mlrd $
Legal & General
LON:LGEN
Regno Unito
16 mlrd £
Markel Corporation
NYSE:MKL
USA
13 mlrd $
MetLife
NYSE:MET
USA
43 mlrd $
Munich Re
ETR:MUV2
Germania
34 mlrd €
Poste Italiane
BIT:PST
Italia
11,13 mlrd €
Powszechny Zakład Ubezp.
WSE:PZU
Polonia
22,88 mlrd €
Progressive Corporation
NYSE:PGR
USA
51,71 mlrd $
Prudential Financial
NYSE:PRU
USA
31 mlrd $
RLI Corp
NYSE:RLI
USA
4,41 mlrd $
RSA Insurance Group
LON:RSA
Regno Unito
7 mlrd £
Sampo
HEL:SAMPO
Finlandia
20 mlrd €
Scor
EPA:SCR
Francia
5,33 mlrd €
Storebrand
OSL:STB
Norvegia
29 mlrd NOK
Swiss Life Holding
SWX:SLHN
Svizzera
13 mlrd CHF
Swiss Re
SWX:SREN
Svizzera
26 mlrd CHF
The Hanover Insurance Group
NYSE:THG
USA
4,24 mlrd $
The Travelers Companies
NYSE:TRV
USA
34 mlrd $
Topdanmark
CPH:TOP
Danimarca
24 mlrd €
Tryg
CPH:TRYG
Danimarca
53 mlrd €
UnitedHealth Group
NYSE:UNH
USA
330 mlrd $
UnipolSai
BIT:US
Italia
6,27 mlrd €
Unum
NYSE:UNM
USA
4,77 mlrd $
Zurich Insurance Group
SWX:ZURN
Svizzera
54 mlrd CHF
Lista delle società di assicurazione
Assicurazioni resistenti alle crisi e con buona reddita
Si tratta di un business molto redditizio, come abbiamo avuto modo di vedere, le assicurazioni incassano dei soldi che tratterranno fino a quando un sinistro non richieda di essere pagato. Non è detto nemmeno che il sinistro sarà mai pagato (ovviamente nella legge dei grandi numeri ci sarà sempre una parte di sinistri da pagare).
Nel mentre, aspettando il sinistro, l’assicurazione investe il denaro incassato facendo ulteriori profitti.
Tra i maggiori estimatori delle assicurazioni c’è anche un volto noto come Warren Buffett, che ha la spina dorsale della sua Berkshire Hathaway che poggia proprio sulle assicurazioni.
Inoltre le assicurazioni, come abbiamo già detto in apertura, sono resistenti alle recessioni. Anche durante una pandemia la gente ha bisogno di assicurare il proprio veicolo, e spesso le catastrofi sono il modo migliore per attrarre nuovi clienti.
Quanti si sono assicurati contro i terremoti dopo le catastrofi naturali del centro Italia degli ultimi anni? Quanti si assicureranno contro l’interruzione delle attività durante questa pandemia mondiale?
Esistono alcune società, spesso a caratura globale, che per un motivo o per un altro non vengono in mente appena si pensa a un investimento in borsa.
Eppure alcune di queste sono addirittura leader nei propri settori e hanno dei fondamentali ottimi; si tratta quindi di buone possibilità di investimento.
L’articolo precedente, dando un’occhio attento a tutte le maggiori società, ha fatto emergere solo qualche possibile nome, come per esempio i leader delle spedizioni UPS e DHL, piuttosto che la catena inglese Tesco, la farmaceutica McKesson oppure, guardando a brand molto conosciuti in Italia, la banca spagnola Santander, che è stata anche sponsor della Ferrari in F1, o ancora le francesi Christian Dior, Vinci e Finatis.
Insomma società globali, con numeri enormi, che però non vengono immediatamente in mente.
Se vi chiedessi 10 azioni a livello globale sono sicuro che mi rispondereste con Apple, Microsoft, Facebook, Netflix, Volkswagen, Amazon… e come darvi torto!? Queste aziende sono in qualunque cosa facciamo. Ma potrebbero non essere la scelta migliore.
Ottime aziende con azioni spesso dimenticate
Proviamo quindi a stilare una lista di aziende occidentali e teniamo lo stesso passo tenuto nell’altro articolo, quindi continuiamo sulla lista Global 500 di Fortune.
Proviamo quindi a togliere quel leggero patino di polvere che ci permetterà, magari, di conoscere azioni e aziende insospettabili, che magari usiamo tutti i giorni e che forse non abbiamo mai considerato in ottica di investimento.
Da questa lista escludiamo volontariamente tutte le aziende italiane poiché diamo per presupposto che qualsiasi investitore italiano conosca benissimo il mercato su cui si muove.
Azienda
Nazione
Natixis
Francia
Cisco Systems
USA
Saint-Gobain
Francia
Orange
Francia
Cigna
USA
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA)
Spagna
American International Group
USA
Zurich Insurance Group
Svizzera
HCA Healthcare
USA
Bayer
Germania
Bunge
USA
CNP Assurances
Francia
Volvo
Svezia
Charter Communications
USA
Metro
Germania
UBS Group
Svizzera
Best Buy
USA
Merck
USA
Sanofi
Francia
Honeywell International
USA
Maersk Group
Danimarca
Accenture
Irlanda
Oracle
USA
Barclays
Gran Bretagna
ABB
Svizzera
Swiss Re
Svizzera
E.ON
Germania
Lloyds Banking Group
Gran Bretagna
Credit Suisse Group
Svizzera
3M
USA
British American Tobacco
Gran Bretagna
L’Oréal
Francia
Air France-KLM Group
Francia
Compass Group
Gran Bretagna
BT Group
Gran Bretagna
Inditex
Spagna
Abbott Laboratories
USA
Schneider Electric
Francia
Philip Morris International
USA
SAP
Germania
Danone
Francia
International Airlines Group (IAG)
Spagna / GB
Adecco Group
Svizzera
Randstad
Olanda
Mapfre Group
Spagna
Nokia
Finlandia
Heineken Holding
Olanda
Kraft Heinz
USA
Michelin
Francia
U.S. Bancorp
USA
Safran
Francia
Air Liquide
Francia
Abbiamo fatto una breve lista, con alcuni marchi più conosciuti e altri un po’ meno.
Quasi tutte queste aziende hanno degli ottimi fondamentali e potrebbero essere delle buone occasioni di investimento.