Linde PLC è una società chimica multinazionale con sede in Irlanda, nata dalla fusione della tedesca Linde AG (fondata nel 1879) e della statunitense Praxair (fondata nel 1907 come Linde Air Products Company).
È la più grande società di gas industriale del mondo per quota di mercato e per fatturato.
Il Gruppo Linde ha oltre 600 società affiliate in più di 100 Paesi, con clienti nei settori industriale, della vendita al dettaglio, del commercio, della scienza, della ricerca e del pubblico.
Linde PLC, costituita il 18 aprile 2017, è quindi una società di ingegneria e gas industriali che opera attraverso le sue controllate.
La Società fornisce gas atmosferici (ossigeno, azoto, argon e gas rari) e gas di processo (anidride carbonica, elio, idrogeno, gas elettronici, gas speciali e acetilene). Progetta, ingegnerizza e costruisce apparecchiature che producono gas industriali principalmente per uso interno.
Offre anche farmaci gassosi e prodotti e dispositivi medici correlati per pazienti e personale medico. Linde serve i clienti in vari settori industriali, tra cui la sanità, la raffinazione del petrolio, la produzione, l’industria manifatturiera, alimentare, la carbonatazione delle bevande, la fibra ottica, la produzione di acciaio, l’industria aerospaziale, chimica e il trattamento delle acque.
Le consociate di Linde includono:
Zamalight Holdco LLC
Praxair, Inc.
Linde Holding GmbH
Linde Intermediate Holding AG
Linde AG
Nel settembre 2006 la società ha acquisito il suo concorrente con sede nel Regno Unito, The BOC Group, e successivamente ha ceduto le sue partecipazioni non legate al gas. La precedente attività di Linde nel settore della movimentazione dei materiali è stata ridenominata KION Group nel settembre 2006 e venduta nel novembre 2006 a KKR e Goldman Sachs per 4 miliardi di euro. Nel marzo 2007 l’attività relativa alle apparecchiature a semiconduttori di BOC Edwards è stata venduta a CCMP Capital per 685 milioni di euro.
Le azioni Linde sono negoziate in Germania e negli Stati Uniti e sono incluse nei principali indici di borsa DAX 30 e S&P 500 di questi paesi.
Una guerra è un buon momento per girare i portafogli, cedendo aziende soggette a problematiche e acquistando azioni di aziende che sul medio periodo ne possono trarre vantaggio. Tra le prime società di analisi ad aver pubblicato una lista di aziende per essere resilienti alla guerra c’è Berenberg, che ha dato 36 nomi utili per difendersi e per ripartire al di là del conflitto.
Ha suddiviso la lista in aziende cicliche, azioni difensive e altre. Noi abbiamo unito le difensive e le altre, lasciando staccate solo quelle cicliche.
Aziende cicliche
Le aziende cicliche sono aziende nativamente resilienti, cioè che in caso di crisi economica tendono a non risentirne vista la loro natura e il loro business.
Ecco la lista delle aziende suggerite da Berenberg:
Azienda / Azione
Nazione
Aalberts AMS:AALB
Olanda
Arkema EPA:AKE
Francia
Astrazeneca LON:AZN
Gran Bretagna
Brenntag ETR:BNR
Germania
Daimler truck ETR:DTG
Germania
ENCE Energía y Celulosa BME:ENC
Spagna
Eurocell LON:ECEL
Gran Bretagna
Heidelberg Cement ETR:HEI
Germania
Linde ETR:LIN
Germania
Metso Outotec HEL:MOCORP
Finlandia
QinetiQ LON:QQ
Gran Bretagna
Shell AMS:SHELL
Olanda
Solvay EBR:SOLB
Belgio
Tate & Lyle LON:TATE
Gran Bretagna
UBS SWX:UBSG
Svizzera
Unicredit BIT:UCG
Italia
Wienerberger VIE:WIE
Austria
Aziende cicliche consigliate da Berenberg
Aziende difensive e altre
Le aziende difensive sono tutte quelle aziende che durante le crisi tendono a guadagnare del valore. Pensiamo per esempio all’oro, che in termini di materia prima è lo strumento difensivo per eccellenza. Se c’è tensione sui mercati si può stare certi che l’oro ne guadagnerà, ma allo stesso tempo bisogna prestare molta attenzione, perché le azioni difensive, a differenza di quelle cicliche, quando l’orizzonte si schiarisce perderanno valore, con gli investitori che lasceranno questi titoli per andare su azioni più rischiose.
Le industrie muovono l’economia di interi Paesi, quasi sempre sono tutelate sotto la sfera della strategia nazionale e sono, in larga parte, una buona fetta del PIL di qualsiasi Nazione.
Essendo una categoria di aziende molto vasta, questi titoli vengono suddivisi in sottocategorie, focalizzate su prodotti e servizi industriali:
Il mercato industriale è conosciuto anche come settore secondario e, come abbiamo imparato a scuola, è uno dei tre segmenti principali dell’economia, insieme al primario (agricoltura, pesca e materie prime) e terziario (servizi, turismo, ecc).
Lista azioni industriali
Con questo in mente e prima di continuare con il nostro discorso, andiamo a vedere quali sono le azioni legate al mondo industriale.
Naturalmente, essendo un mercato che occupa larghe fette di economia, non possiamo fare la lista completa delle aziende, ma proviamo a dare una visione su quelle imprese che per capitalizzazione o importanza occupano certamente i primi posti di questo settore.
Azienda / Azione
Settore
3M NYSE: MMM
Prodotti industriali
ABB Ltd SWX: ABBN
Robotica
AGCO NYSE: AGCO
Macchine agricole
Airbus Group EPA: AIR
Aviazione
Alstom EPA: ALO
Treni
Andritz AG VIE: ANDR
Impianti industriali
ArcelorMittal AMS: MT
Acciaieria
Aston Martin LON:AML
Auto
Audi Group FRA:NSU
Auto
BAE Systems LON: BA
Difesa
BAIC Motor Corp HKG: 1958
Mezzi pesanti
BMW ETR:BMW
Auto
Boeing NYSE: BA
Aviazione
Carraro BIT: CARR
Mezzi di mozione
Carrier Corporation NYSE: CARR
Climatizzazione
Caterpillar NYSE: CAT
Macchinari da costruzione
Cintas NASDAQ: CTAS
Pulizia industriale
CNH Industrial BIT: CNHI
Mezzi industriali
Comer Industries BIT: COM
Ingegneria
Cummins NYSE: CMI
Motori industriali
Daimler ETR: DAI
Mezzi pesanti / Auto
Deere & Company NYSE: DE
Macchine agricole
Deutz ETR: DEZ
Macchine agricole
Dongfeng Motor Group HKG: 0489
Mezzi pesanti
Dover Corporation NYSE: DOV
Prodotti industriali
FAW Jiefang Group SHE: 000800
Mezzi pesanti
Ford NYSE: F
Auto / Mezzi pesanti
General Dynamics NYSE: GD
Difesa
General Motors NYSE:GM
Auto
Hino Motors TYO: 7205
Mezzi pesanti
Honeywell NYSE: HON
Controllo e Automazione
Huntington Ingalls NYSE: HII
Costruttore navale
IDEX NYSE: IEX
Ingegneria speciale
Illinois Tool Works NYSE: ITW
Elementi di fissaggio
Isuzu TYO: 7202
Mezzi pesanti / Auto
Johnson Controls NYSE: JCI
Attrezzatura antincendio
Kion Group ETR: KGX
Movimentazione materiali
Kirby NYSE:KEX
Trasporti
Komatsu Limited TYO: 6301
Movimento terra
KONE HEL: KNEBV
Ascensori e scale mobili
Kubota TYO: 6326
Macchine agricole
L3Harris Technologies NYSE: LHX
Difesa / Tech
Leidos NYSE: LDOS
Difesa / Aerospazio
Leonardo BIT: LDO
Difesa / Aerospazio
Linde AG NYSE: LIN
Gas industriali
Lockheed Martin NYSE: LMT
Difesa
Maersk CPH:MAERSK-A
Trasporti
NaviStar International NYSE: NAV
Mezzi pesanti
Nikola Corporation NASDAQ: NKLA
Mezzi pesanti
Northrop Grumman NYSE: NOC
Difesa / Aerospazio
Paccar NASDAQ: PCAR
Mezzi pesanti
Parker NYSE: PH
Automazione industriale
Piaggio BIT:PIA
Motoveicoli
Rational AG ETR: RAA
Forni industriali
Raytheon Technologies NYSE: RTX
Difesa
Renault EPA:RNO
Auto
Rockwell Automation NYSE: ROK
Automazione industriale
Roper Technologies NYSE: ROP
Prodotti ingegnerizzati
Safran EPA: SAF
Aeronautica / Difesa
Saipem BIT: SPM
Servizi industriali
Sandvik STO: SAND
Ingegneria dei materiali
Schindler Holding SWX: SCHP
Scale mobili e ascensori
Sinotruk HKG: 3808
Mezzi pesanti
Snap-on NYSE: SNA
Utensileria meccanica
Stanley Black & Decker NYSE: SWK
Utensileria da lavoro
Stellantis BIT: STLA
Auto
Tesla NASDAQ:TSLA
Auto
Thales EPA: HO
Difesa / Aerospazio
The Greenbrier Companies NYSE: GBX
Trasporti
ThyssenKrupp ETR: TKA
Materiali industriali
Trinity Industries NYSE: TRN
Materiali industriali
United Rentals NYSE: URI
Noleggio attrezzature
Volkswagen ETR: VOW3
Auto / Mezzi pesanti
Volvo STO: VOLV-B
Auto / Mezzi pesanti
Wabtec NYSE: WAB
Treni
Lista delle azioni del mercato industriale
Caratteristiche di un’azione industriale
Il settore industriale, basando tutte le proprie revenue dal contesto economico, e partecipandovi così attivamente, è ovviamente sensibile ai cambiamenti economici. Possiamo tranquillamente dire che gli industriali sono ciclici.
Questa è una chiara preoccupazione per gli investitori, che infatti, in momenti di crisi, scappano velocemente da tali titoli. Il caso esempio è la pandemia da Covid-19, che ha visto i titoli industriali perdere più di altri mercati a inizio 2020.
E proprio per questo motivo i titoli industriali tornano a essere ottimi strumenti nel momento in cui si sta per uscire da una crisi economica.
Come trovare i migliori titoli industriali
Le caratteristiche chiave di una forte azienda industriale sono:
Operazioni diversificate
Un rating obbligazionario investment-grade
Bassi costi operativi
Il settore industriale è anche ad alta intensità di capitale, il che significa che le aziende hanno bisogno di investire regolarmente molto denaro per sostenere ed espandere le loro operazioni. Per questo motivo, le aziende industriali spesso prendono in prestito denaro per comprare nuove attrezzature e costruire nuovi impianti di produzione. Un rating obbligazionario investment-grade aiuta le aziende industriali a prendere in prestito in modo più economico ed efficiente.
Dato il modo in cui i cicli economici possono influenzare la redditività del settore industriale, le aziende del settore devono mantenere un forte profilo finanziario e investire saggiamente il loro denaro in modo da poter navigare in condizioni di mercato difficili. I bassi costi operativi alleviano le pressioni fiscali sulle aziende industriali e aiutano a mantenere le loro finanze forti.
Finito di parlare del settore auto, con UBS che ha promosso be 3 titoli in occidente, la stessa banca svizzera ci segnala altre 27 azioni che durante il 2021 vedranno rendimenti pazzeschi grazie all’aumento degli utili che registreranno.
La banca d’affari si aspetta che gli utili delle aziende del vecchio continente, quest’anno, salgano mediamente del 35% e, a guidare la ripresa, ci saranno auto, banche e materie prime. Dall’altro lato della medaglia invece i titoli difensivi, che hanno ben reagito nel 2020 e che, nei prossimi mesi, potrebbero pagare lo scotto.
A ben guardare la lista delle aziende promosse appare chiaro il perché UBS si aspetti che gli utili dei titoli salgano: sono tutte aziende che hanno avuto particolari grattacapi a causa del Covid.
Le azioni che vedranno volare gli utili
Eccole quindi le 27 aziende segnalate da UBS:
Azione
Settore
Nazione
ABB SWX: ABBN
Robotica
Svizzera
Autoliv NYSE: ALV STO: ALIV-SDB
Sicurezza Auto
Svezia
Auto Trader LON: AUTO
Annunci Auto
Regno Unito
Barratt LON: BDEV
Immobiliare
Regno Unito
Continental ETR: CON
Pneumatici
Germania
Infineon ETR: IFX
Semiconduttori
Germania
JD Sports LON: JD
Moda
Regno Unito
Knorr-Bremse ETR: KBX
Freni industriali
Germania
Linde ETR: LIN
Chimica
Regno Unito
Lundin Mining TSE: LUN
Minerali
Canada
LVMH EPA: MC
Moda
Francia
Nomad Foods NYSE: NOMD
Food
Regno Unito
Oerlikon SWX: OERL
Industriale
Svizzera
Orsted CPH: ORSTED
Energia
Danimarca
Plastic Omnium EPA: POM
Materie prime
Francia
Remy EPA: RCO
Bevande
Francia
Richemont SWX: CFR
Lusso
Svizzera
Sainsburys LON: SBRY
Supermercati
Regno Unito
Sika SWX: SIKA
Chimica
Svizzera
Sonova SWX: SOON
Audio
Svizzera
Stroeer ETR: SAX
Pubblicità
Germania
Saint-Gobain EPA: SGO
Industriale
Francia
Tecan SWX: TECN
Biofarmaceutica
Svizzera
Teleperformance EPA: TEP
Tech
Francia
Vodafone LON: VOD
ISP
Regno Unito
Wacker Chemie ETR: WCH
Chimica
Germania
WPP LON: WPP
Pubblicità
Regno Unito
Quella su cui si prevede un utile più grande è Plastic Omnium, la quale, secondo la banca svizzera, dovrebbe registrare un aumento degli utili del 524%; seguita da Continental (494%) e Lundin (490%).
Sono molti i fattori analizzati, non solo quindi Corona Virus ma anche M&A, fattori geopolitici, dividendi, capex e forza del pricing.
Parlare di Dividendi Aristocratici in un anno come il 2020, cioè con la pandemia di Covid in atto e con le aziende che per far fronte alle esigenze di liquidità cercano di tenere più cassa possibile è un esercizio non semplice.
Eppure c’è una ristretta cerchia di titoli che continua a far parte di questa Elite e che, anche nel 2020, hanno continuato ad aumentare i propri dividendi.
Cosa sono i Dividendi Aristocratici?
Per far parte di questa ristretta lista bisogna soddisfare 3 criteri fondamentali:
Avere un trackrecord di aumenti dei dividendi almeno per 25 anni
Avere una dimensione e una liquidità soddisfacente
Il punto 3 in realtà è quasi sempre soddisfatto perché le regole di grandezza e di liquidità sono già soddisfatte per rientrare nell’indice di Standard & Poor’s.
Azioni con Dividendi Aristocratici
La lista, per ovvi motivi, deve essere continuamente aggiornata e questa fa riferimento a ottobre del 2020, con la lista di titoli appartenenti alla classe dei dividendi aristocratici.
Titolo
Ticket
3M Company
MMM
A.O. Smith
AOS
Abbott Laboratories
ABT
AbbVie Inc.
ABBV
Aflac
AFL
Air Products & Chemicals Inc
APD
Albemarle Corporation
ALB
Amcor plc
AMCR
Archer Daniels Midland
ADM
AT&T
T
Atmos Energy
ATO
Automatic Data Processing
ADP
Becton Dickinson
BDX
Brown-Forman (Class B shares)
BF-B
Cardinal Health Inc.
CAH
Caterpillar Inc.
CAT
Chevron Corp.
CVX
Chubb Limited
CB
Cincinnati Financial Corp
CINF
Cintas Corp
CTAS
The Clorox Company
CLX
Coca-Cola Co
KO
Colgate-Palmolive
CL
Consolidated Edison Inc
ED
Dover Corp
DOV
Ecolab Inc
ECL
Emerson Electric
EMR
Essex Property Trust
ESS
Expeditors International of Washington
EXPD
Exxon Mobil Corp
XOM
Federal Realty Investment Trust
FRT
Franklin Resources
BEN
General Dynamics
GD
Genuine Parts Company
GPC
Hormel Foods Corp
HRL
Illinois Tool Works
ITW
Johnson & Johnson
JNJ
Kimberly-Clark
KMB
Leggett & Platt
LEG
Linde plc
LIN
Lowe’s Companies, Inc.
LOW
McCormick & Company
MKC
McDonald’s
MCD
Medtronic
MDT
Nucor
NUE
Pentair
PNR
People’s United Financial
PBCT
PepsiCo
PEP
PPG Industries
PPG
Procter & Gamble
PG
Raytheon Technologies
RTX
Realty Income
O
Roper Technologies
ROP
S&P Global (formalmente McGraw Hill Financial, Inc.)
SPGI
Sherwin-Williams
SHW
Stanley Black & Decker Inc.
SWK
Sysco
SYY
T. Rowe Price
TROW
Target Corporation
TGT
VF Corporation
VFC
Walgreens Boots Alliance
WBA
Walmart
WMT
W. W. Grainger
GWW
Lista di titolo appartenenti ai dividendi aristocratici
Come si può facilmente notare, sono presenti titoli di colossi, come Coca Cola e McDonald’s e altri titoli meno conosciuti, soprattutto nel vecchio continente.
Dividendi Aristocratici in Europa e in Italia
Evidentemente se vogliamo trovare gli equivalenti dei dividend aristocratics americani in Europa, quindi i dividendi aristocratici europei, dobbiamo abbandonare qualche parametro, come per esempio la presenza nell’S&P 500 (che include solo titoli americani); inoltre, per allungare un po’ la lista e arrivare almeno a 30 titoli, abbassiamo la soglia del numero di anni di dividendo, portandola a 20.
Quello che ne esce è il seguente quadro.
Azienda
Paese
Ticker
Anni di aumento
Nestle SA
CH
SWX:NESN
61
Unilever NV
NL
AMS:UNA
54
Muenchener Rueckvrschrng Gslchft AG Mnch
DE
ETR:MUV2
50
Halma plc
UK
LON:HLMA
42
Total SA
FR
EPA:FP
38
Groep Brussel Lambert NV
BE
EBR:GBLB
34
L’Oreal SA
FR
EPA:OR
32
Danone SA
FR
EPA:BN
32
Coloplast A/S
DK
CPH:COLO-B
31
Wolters Kluwer
NL
AMS:WKL
30
Roche Holding Ltd. Genussscheine
CH
SWX:ROG
30
Spirax-Sarco Engineering plc
UK
LON:SPX
29
Diageo plc
UK
LON:DGE
29
Henkel AG & Co KGaA
DE
ETR:HEN3
29
SAP SE
DE
ETR:SAP
28
Croda International plc
UK
LON:CRDA
28
Koninklijke DSM N.V.
NL
AMS:DSM
27
Philips NV
NL
AMS:PHIA
26
Siemens AG
DE
ETR:SIE
26
ASSA ABLOY AB
SW
STO:ASSA-B
25
Red Electrica Corporacion SA
ES
BME:REE
25
Novartis AG
CH
SWX:NOVN
24
Lindt & Sprüngli AG
CH
SWX:LISN
24
Novo Nordisk A/S
DK
CPH:NOVO-B
23
Fresenius Medical Care AG & Co. KGaA
DE
ETR:FME
23
Hermes International SCA
FR
EPA:RMS
22
Sanofi SA
FR
EPA:SAN
21
British American Tabacco
UK
LON:BATS
20
Lista dei dividendi aristocratici europei
Come si può notare mancano completamente le aziende italiane. Benché tante aziende italiane distribuiscono dividendi, per motivi differenti, in questo momento nessuna azione ha un trackrecord di almeno 20 anni.
Solo un paio di anni fa Milano Finanza aveva pubblicato la lista dei sacerdoti del dividendo nel quale si notava qualche titolo che puntava ai 20 anni:
Peccato che Atlantia già nel 2018 abbia diminuito la somma del dividendo, ERG l’abbia fatto nel 2017, Recordati non ha ancora tagliato ma si aspetta il saldo per il 2020 e Sol è l’unica ancora in pista, ma ha una capitalizzazione tale per cui non può essere aggiunta alla lista precedente.
Insomma, la lista dei dividendi aristocratici italiani deve essere ancora costruita, ma serviranno anni.
L’indice EUROSTOXX 50 (talvolta chiamato Dow Jones EUROSTOXX 50) è l’indice Blue-chip leader in Europa per l’Eurozona e fornisce una rappresentazione dei leader nell’Eurozona.
Contiene aziende leader nei loro settori e contiene 50 azioni di 11 paesi dell’Eurozona: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.
Ulteriori derivati sono i seguenti indici di singoli paesi: L’EUROSTOXX 50 Subindex Francia, l’EUROSTOXX 50 Subindex Italia e l’EUROSTOXX 50 Subindex Spagna, composti da componenti provenienti rispettivamente da Francia, Italia e Spagna.
Dove hai sentito parlare dell’indice EUROSTOXX 50?
Se sei un investitore, potresti essere stato informato della creazione dell’indice EUROSTOXX 50 nel 1998 e del suo successivo ruolo nel valutare il sentiment del mercato azionario all’interno dell’Eurozona. Il vostro consulente finanziario potrebbe avervi suggerito un investimento nell’indice EUROSTOXX 50 come un buon modo per ottenere un’esposizione alle grandi imprese nell’area della moneta unica.
Cosa dovete sapere sull’Indice EUROSTOXX 50
L’Indice EUROSTOXX 50 è stato progettato da STOXX, un fornitore di indici di proprietà del Gruppo Deutsche Börse, ed è l’equivalente europeo dell’Indice Dow Jones 30. È l’indice leader delle 50 maggiori aziende blue-chip con sede in 12 paesi della zona euro.
L’EUROSTOXX 50 dichiara che il suo obiettivo è quello di presentare l’80% di ogni gruppo industriale in ogni mercato, e di conseguenza l’80% dei titoli d’investimento di ogni mercato. I trader e le aziende internazionali possono negoziare e acquistare azioni attraverso stock option, contratti a termine e ETF (exchange-traded funds).
A differenza dell’analogo indice statunitense compilato da Dow Jones, l’indice EUROSTOXX 50 limita l’adesione alle società dei paesi che hanno adottato la moneta unica, l’euro. Ciò significa che nell’indice non ci sono società britanniche.
L’EUROSTOXX 50 è concesso in licenza alle società di servizi finanziari per l’utilizzo nella costruzione di prodotti che tracciano l’indice e viene utilizzato dai gestori di fondi come benchmark per valutare la loro performance. Tra le società presenti nell’indice figurano aziende leader come:
Deutsche Bank
BMW
Adidas
Volkswagen
Vivendi
Intesa San Paolo
Santander
Orange
ENI
Enel
Danone
Axa
A gennaio del 2020 i top 10 componenti dell’EUROSTOXX 50 comprendevano:
Total SA
SAP SE
ASML Holding NV
LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton SE
Linde PLC
Sanofi SA
Siemens AG
Allianz SE
Airbus SE
Unilever NV
Come vengono scelte le aziende per EUROSTOXX 50?
L’Indice EUROSTOXX 50 rappresenta le aziende blue-chip di 12 paesi della zona euro con il più alto valore di mercato per azione. Le società “blue-chip” sono semplicemente società che sono finanziariamente stabili e che ottengono continuamente buoni risultati sul mercato azionario, portando di solito rendimenti elevati agli investitori che hanno acquistato le loro azioni.
La composizione dell’indice varia a seconda dell’aumento e del calo dei valori delle società. Le modifiche vengono tipicamente apportate all’indice EUROSTOXX 50 quando un’azienda non è più una rappresentazione accurata dell’economia a causa di un periodo di significativo disagio finanziario, o per rappresentare meglio l’economia dopo che si è verificato un significativo cambiamento nel suo complesso.
Come viene calcolato?
L’Indice EUROSTOXX 50 è il cosiddetto indice ponderato in base al prezzo, il che significa che le azioni con prezzi azionari più elevati hanno un peso maggiore nell’indice. I 40 titoli più preziosi della lista di selezione sono automaticamente inclusi nell’EUROSTOXX 50, tra cui Allianz, Daimler e Siemens. Le società rimanenti, che riempiranno la lista a capacità, cambiano di anno in anno, per riflettere quanto sia desiderabile investire in virtù del loro valore di mercato.
I calcoli per questi indici utilizzano la formula di Laspeyres, che misura le variazioni di prezzo rispetto a un peso base fisso di quantità.
I calcoli per i valori delle azioni vengono effettuati ogni 15 secondi tra le 09.00 CET e le 18.00 CET per le varianti Euro e Dollaro USA di qualsiasi tipo di rendimento. Le varianti in sterline britanniche sono disponibili solo come calcoli di fine giornata (18.00 CET).
Cosa determina il prezzo di EUROSTOXX 50?
In termini semplici, il prezzo delle società della zona euro quotate sull’indice EUROSTOXX è ciò che controlla il prezzo. Poiché molte delle società quotate sono francesi e tedesche, la volatilità dell’economia di questi paesi influenzerà l’Indice EUROSTOXX. Poiché l’indice è composto da 50 società, il prezzo di una di queste società probabilmente non influenzerà l’indice in modo significativo, poiché le variazioni dei prezzi delle altre società si equilibreranno con esso e si livelleranno. Tuttavia, una seria azione dei prezzi in tutti i paesi europei farà muovere questo indice, e anche le recessioni economiche lo influenzeranno.
Da quando l’indice EUROSTOXX 50 è stato fondato nel 1998, c’è stata l’opportunità di vedere come se la cava in tempi di crisi, quanto è volatile e cosa lo colpisce in particolare. Dal 2008 è evidente che in tempi di crisi nell’Eurozona, l’Indice EUROSTOXX 50 ha rispecchiato questa volatilità.
Come si investe in EUROSTOXX 50?
Il modo più semplice per investire nell’EUROSTOXX 50 è tramite gli ETF. Gli ETF possono essere acquistati e venduti come normali azioni sul mercato azionario, il che li rende diversi dai fondi comuni d’investimento. Di solito hanno anche tassi di commissione molto bassi o nulli, il che li rende più accessibili al commercio rispetto ai fondi indicizzati o ai fondi comuni d’investimento. I due ETF EUROSTOXX 50 più popolari sono SPDR EUROSTOXX 50 ETF e iShares EUROSTOXX 50 ETF.
Molti trader e investitori acquistano e vendono sulla base dell’EUROSTOXX 50 in quanto il mercato considera questo indice come una presentazione generale della salute economica dell’Europa.
Perché EUROSTOXX 50 è utile agli investitori?
L’indice EUROSTOXX 50 è stato introdotto come un comodo strumento di benchmarking della performance delle 50 maggiori società della zona euro quotate in borsa. In questo modo, gli investitori sanno quale sia il capitale di mercato delle aziende giorno per giorno, aiutandoli a decidere su quali siano le aziende più fruttuose in cui investire.
Tutti i componenti dell’€Stoxx 50
A questo punto non ci rimane che elencare tutti i 50 titoli azionari facenti parte dello STOXX 50 Europa.
Il Deutscher Aktienindex, o DAX, traccia il valore delle 30 maggiori società quotate alla Borsa di Francoforte (FSE) e questo è rappresentato in tempo reale dal prezzo DAX.
Poiché le società quotate che compongono l’indice DAX 30 rappresentano circa il 75% del limite di mercato totale del FSE, il DAX è spesso visto come uno strumento di misura per l’economia tedesca.
L’economia tedesca è la più grande dell’Unione Europea e la quinta economia più grande a livello globale. È un mercato attivo e liquido.
Come negoziare il CFD DAX
Il prezzo DAX fornisce tipicamente ai trader un alto grado di liquidità, lunghi orari di negoziazione e spread di negoziazione ristretti. Oggi è possibile negoziare l’indice DAX utilizzando i CFD (contratti per differenza) o i futures. L’utilizzo dei CFD per negoziare il DAX vi permetterà di andare lungo o corto senza dover trattare con le borse convenzionali, come l’Eurex.
I trader si divertono a fare trading con il DAX perché spesso le tendenze possono essere facilmente individuabili sui grafici in tempo reale. I trader che fanno trading con il DAX 30 spesso trovano che le tendenze siano ben definite in una varietà di tempi, rendendo il DAX popolare tra i trader di CFD di tutto il mondo.
Come viene calcolato il DAX?
Per poter operare sull’indice DAX 30, una società deve negoziare almeno il 15% del proprio market cap pubblicamente ed essere quotata per almeno tre anni. Devono anche:
Appartenere al segmento “Prime Standard” dell’FSE
Rappresentare l’economia tedesca
L’indice DAX è ponderato in base alla capitalizzazione, il che significa che le aziende che hanno limiti di mercato più elevati avranno una maggiore influenza sul prezzo delle azioni del DAX. Allo stesso tempo, nessuna società può avere una ponderazione superiore al 10% per operare sul DAX.
Le aziende che negoziano sul DAX tedesco vengono riviste trimestralmente – vengono aggiunte o rimosse in base alle dimensioni del loro portafoglio ordini e al loro market cap.
I prezzi utilizzati per formulare l’indice DAX sono calcolati attraverso la piattaforma di trading Xetra. Questo rende l’indice un mercato molto liquido – un’altra ragione per cui ai trader piace fare trading sul DAX.
Come operare con un CFD sul DAX
Facendo trading con i CFD sull’indice DAX 30, non si acquista l’attività sottostante in sé, il che significa che non si è legati ad essa. Si specula solo sull’aumento o sulla diminuzione del prezzo delle sue azioni. Il trading con i CFD non è diverso dal trading tradizionale in termini di strategie associate. Un investitore di CFD può andare short o long, impostare stop e limitare le perdite e applicare scenari di trading che si allineano ai suoi obiettivi. Quindi, sia che il vostro punto di vista sia positivo o negativo, potete fare trading DAX in entrambe le direzioni.
Aziende sul DAX
Se commerciate DAX, noterete che le società quotate in borsa sono molto pesanti in termini di produzione. Il DAX 30 è composto per lo più da produttori di automobili e di prodotti chimici.
I tre grandi produttori di automobili – Daimler (società madre di Mercedes-Benz), BMW e Volkswagen – detengono una parte significativa del peso del DAX.
Le società incluse nell’indice DE30 sono imprese multinazionali che influenzano sia l’economia nazionale tedesca che quella globale. Le componenti dell’indice abbracciano un’ampia gamma di settori. Ad esempio, Allianz SE (ALV) è una società di servizi finanziari globale che si concentra sulla fornitura ai clienti di prodotti assicurativi e di gestione patrimoniale. Bayer AG (BAYN) è una società farmaceutica e di salute dei consumatori, nota per i suoi prodotti per il trattamento del dolore e l’allergia. Adidas AG (ADS) sviluppa, produce e commercializza abbigliamento, calzature e attrezzature per l’atletica leggera.
Le aziende che operano sul DAX tedesco sono sottoposte a revisione trimestrale.
Come già detto le aziende che si trovano sul DAX sono simbolo dell’economia tedesca nel mondo e sono le top 30 aziende della Germania. Le aziende vengono rivalutate ogni trimestre.
Azione
Ticket
Capitaliz. (mlrd €)
Adidas
ETR:ADS
53,2
Allianz
ETR:ALV
80,1
BASF
ETR:BAS
52,6
Bayer
ETR:BAYN
64,2
Beiersdorf
ETR:BEI
25,0
BMW
ETR:BMW
37,5
Continental
ETR:CON
18,3
Covestro
ETR:1COV
6,7
Daimler
ETR:DAI
42,2
Deutsche Bank
ETR:DBK
17,7
Deutsche Borse
ETR:DB1
29,7
Deutsche Post
ETR:DPW
39,2
Deutsche Telekom
ETR:DTE
72,4
E.ON
ETR:EOAN
26,5
Fresenius Medical
ETR:FME
23,9
Fresenius SE
ETR:FRE
25,2
Heidelbergcement
ETR:HEI
10,4
Henkel
ETR:HEN3
35,8
Infineon
ETR:IFX
28,1
Linde PLC
ETR:LIN
103
Lufthansa
ETR:LHA
5,2
Merck
ETR:MRK
13,5
Mtu Aero Engines
ETR:MTX
9,4
Munich Re
ETR:MUV2
33,7
RWE
ETR:RWE
18,7
SAP
ETR:SAP
150
Siemens
ETR:SIE
92,1
Volkswagen
ETR:VOW3
77,9
Vonovia SE
ETR:VNA
29,6
Wirecard
ETR:WDI
11,0
Componenti DAX30 al 07/06/2020
Storia del DAX
L’indice DAX è stato pubblicato per la prima volta alla Borsa di Francoforte il 1° luglio 1988 con un livello di partenza di 1.163 punti. A Frank Mella, che all’epoca era redattore del giornale tedesco Börsen-Zeitung, viene attribuita l’invenzione del DAX, dopo che il suo editore gli affidò l’incarico di ideare un indice della borsa tedesca.
Il gestore del DAX 30, Deutsche Börse, ha aggiunto diversi indici correlati dal 1988. Tra questi vi sono l’MDAX, che rappresenta le 50 maggiori aziende dopo il DAX; il TecDAX, che rappresenta le 30 maggiori aziende tecnologiche al di fuori del DAX; e l’HDAX, che combina il DAX, MDAX e TecDAX.
Il prezzo delle azioni DAX tende spesso ad essere notevolmente volatile rispetto alle sue controparti britanniche e statunitensi, rendendo il trading DAX un’opportunità interessante per i trader. Come per qualsiasi operazione di trading, tuttavia, non è esente da rischi.
Secondo il grafico storico dell’indice DAX, nel corso dei decenni di attività, l’indice ha registrato una forte volatilità, caratterizzata da molteplici fluttuazioni di prezzo.
Il suo primo significativo crollo è avvenuto il 16 ottobre 1989, sulla scia del crollo del mercato azionario di Wall Street. L’indice tedesco ha perso circa il 13% del suo valore in un solo giorno, seguito da perdite multiple e ripide.
Poco dopo, il DE30 ha guadagnato un momentum al rialzo, con il suo prezzo che è salito costantemente nel corso del decennio successivo per poi raggiungere il picco di 7.976 nel marzo 2000. In questo periodo, l’entusiasmo per i titoli tecnologici ha iniziato a vacillare, con molti investitori in corsa per l’uscita. Il DAX è sceso sotto i 2.200 nel marzo 2003, un minimo che non si vedeva dalla fine del 1995.
L’economia globale si è poi ripresa, ma ci è voluto fino all’estate del 2007 prima che l’indice Germany 30 raggiungesse nuovamente il record di 8.000 unità del 2000. Questa salita si è conclusa durante la famigerata crisi finanziaria del 2008. Nell’ottobre 2008, il DAX ha iniziato a calare di valore e il 9 marzo 2009 ha perso il 56% rispetto ai massimi del 2007.
Nel giugno 2014, dopo che la Banca Centrale Europea ha deciso di seguire la politica del denaro a basso costo, il DAX è salito per la prima volta a 10.000 punti.
Nel gennaio 2018 l’indice è salito a 13.559, ma ha chiuso l’anno a 10.380. Nel febbraio 2020, il suo valore ha raggiunto i 13.797. A marzo, tuttavia, il prezzo dell’indice ha registrato un forte calo, scendendo a 8.441.
Orari di trading DAX
I principali orari di negoziazione per l’indice DAX 30 sono compresi tra le 09:00 e le 17:30 CET, anche se Deutsche Börse calcola anche il DAX anticipato (08:00 – 09:00 CET) e il DAX ritardato (17:30 – 22:00 CET) per le negoziazioni fuori orario.