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Calcolo debito pubblico
Debito pubblico in Europa

Si fa un gran parlare del debito pubblico italiano, di quanto sia mostruosamente grande e difficile da tagliare. Allo studio del governo, attualmente, c’è un piano per tagliare il debito, cosa saggia e giusta ma sembra una montagna enorme da scalare a piedi nudi.

Se in Italia si piange sui debiti, comunque il resto d’Europa non ride. Ecco come è messa l’Europa a fine 2012, dati EuroStat:

NazioneDebito% sul totale
Germania€ 2.16619,33%
Italia€ 1.98817,74%
Francia€ 1.83416,37%
UK€ 1.70015,17%
Spagna€ 8847,89%
Olanda€ 4273,81%
Belgio€ 3753,35%
Grecia€ 3042,71%
Austria€ 2272,03%
Polonia€ 2181,95%
Portogallo€ 2041,82%
Irlanda€ 1921,71%
Svezia€ 1581,41%
Danimarca€ 1121,00%
Finlandia€ 1030,92%
Ungheria€ 76,60,68%
Repubblica Ceca€ 69,90,62%
Romania€ 50,00,45%
Slovacchia€ 37,20,33%
Slovenia€ 19,20,17%
Cipro€ 15,30,14%
Lituania€ 13,30,12%
Lussemburgo€ 9,20,08%
Lettonia€ 9,00,08%
Bulgaria€ 7,40,07%
Malta€ 4,90,04%
Estonia€ 1,70,02%
Totale€ 11.206100,00%

In pratica questo è il grafico, forse si capisce meglio.

Debito pubblico europeo

Come si può notare, dalla tabella e dal grafico, le cinque Nazioni più grosse, cioè Germania, Francia, Italia, Spagna e UK, hanno il 76.5% del debito dell’Europa a 27 (nel mentre, con l’ingresso della Croazia, l’Europa ora è a 28).

Questi son dati 2012, il debito pubblico italiano, come sappiamo, è già aumentato a 2.075 miliardi.

Si nota come l’Italia sia parente di Germania e Francia sul debito, i livelli sono quasi i medesimi, e queste tre nazioni insieme hanno il 53% del debito, quindi più della metà della somma dei 27.

Allora perché l’Italia viene messa in croce e le altre due no? La risposta è semplice ed è riassunta in questa tabella:

NazioneDebitoPILDebito/PIL (%)
Germania€ 2.166,00€ 2.644,6981,9%
Italia€ 1.988,00€ 1.565,35127%
Francia€ 1.834,00€ 2.033,2690,2%
UK€ 1.700,00€ 1.888,8990%
Spagna€ 884,00€ 1.049,8884,2%
Olanda€ 427,00€ 599,7271,2%
Belgio€ 375,00€ 376,5199,6%
Grecia€ 304,00€ 193,75156,9%
Austria€ 227,00€ 309,2673,4%
Polonia€ 218,00€ 392,0955,6%
Portogallo€ 204,00€ 165,05123,60%
Irlanda€ 192,00€ 163,27117,6%
Svezia€ 158,00€ 413,6138,2%
Danimarca€ 112,00€ 244,5445,8%
Finlandia€ 103,00€ 194,3453%
Ungheria€ 76,60€ 96,7279,2%
Repubblica Ceca€ 69,93€ 152,6945,8%
Romania€ 50,00€ 132,2837,8%
Slovacchia€ 37,24€ 71,4852,1%
Slovenia€ 19,18€ 35,4554,1%
Cipro€ 15,34€ 17,8885,8%
Lituania€ 13,33€ 32,7540,7%
Lussemburgo€ 9,23€ 44,3820,8%
Lettonia€ 9,04€ 22,2140,7%
Bulgaria€ 7,35€ 39,7318,5%
Malta€ 4,87€ 6,7572,1%
Estonia€ 1,72€ 17,0310,1%
Totale€ 11.205,83€ 12.903,5586,84

Come si può notare, la Germania, che ha il debito più grosso rispetto al nostro, comunque ha un PIL nettamente superiore, ciò porta il rapporto tra il PIL e il debito a un 81,9%. Stesso discorso per la Francia e per tutta l’Europa che è a 86,84%.

Quindi il nostro debito non è enorme in valore assoluto, è una mostruosità in rapporto a ciò che riusciamo a produrre. E nel momento in cui scrivo, i nuovi dati, come già detto, portano il debito a 2.075 miliardi e il rapporto al 130%, quindi con PIL stimato per il 2013 a 1.596 miliardi. Quindi con un PIL stimato più alto del 2012, ma fino a oggi non è così, stiamo registrando sempre recessione e mai un aumento del PIL rispetto a un anno fa.

Cosa fare per uscire da questa situazione? Le possibilità sono semplici:

  • Produrre e vendere di più così da aumentare il PIL
  • Spendere di meno
  • Tagliare il debito

Servirebbe almeno una di queste tre mosse, se dovessero arrivare tutte sarebbe anche meglio.

Il governo sembra aver iniziato a pensare al tagliadebito, va bene a patto che questa mossa venga fatta in maniera giudizievole, senza svendere i gioielli italiano (ENI, Enel e Finmeccanica su tutti) seguita da una riduzione di tasse, così da reimmettere liquidità e dare più potere d’acquisto alle famiglie, le quali, spendendo questo denaro in più, rimetteranno in moto l’economia, il PIL e riusciremmo a produrre di più.

La strada è stata imboccata, in modo molto lento, serve un’accelerazione…