Azione: Novartis (SWX:NOVN, NOVN.SW)

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Novartis

Novartis AG è un’azienda svizzera tra i maggiori produttori di prodotti farmaceutici al mondo. Nata nel 1997 dalla fusione di due importanti aziende farmaceutiche svizzere, la Ciba-Geigy AG e la Sandoz AG, Novartis ha sede a Basilea.

Andando indietro nella storia, Ciba-Geigy è nata dalla fusione di due piccole aziende svizzere, Ciba AG e J.R. Geigy SA. La Ciba si è sviluppata da un’azienda di tintura della seta di proprietà di Alexander Clavel, che ha iniziato a produrre il colorante sintetico fucsina nel 1859. Nel 1873 Clavel vendette la sua attività ad una società di persone, la Bindschedler & Busch, che ampliò la gamma dei coloranti prodotti. Nel 1884 l’azienda fu trasformata in una società a responsabilità limitata denominata Gesellschaft für Chemische Industrie Basel (“Società dell’industria chimica di Basilea”), le cui ultime parole produssero l’acronimo Ciba, che divenne il suo nome familiare e solo nel 1945 il nome della società divenne legalmente Ciba AG. Oltre ai coloranti, la Ciba divenne nota per i prodotti farmaceutici, che iniziò a produrre nel 1900. Da allora era diventata la più grande azienda chimica della Svizzera.

Geigy risale al 1758, quando Johann Rudolf Geigy aprì un negozio a Basilea come chimico e droghiere; suo figlio e suo nipote furono pionieri nei coloranti per l’industria tessile. Nel 1868 il pronipote del fondatore, Johann Rudolf Geigy-Merian, assunse il comando, creando una fiorente azienda di coloranti che divenne pubblica nel 1901 e fu chiamata J.R. Geigy SA nel 1914. Negli anni ’30 e ’40 si ramificò nel settore dei prodotti chimici per l’agricoltura e dei prodotti farmaceutici. Uno dei ricercatori di Geigy, Paul Müller, vinse il premio Nobel nel 1948 per aver scoperto le proprietà insetticide del DDT.

La Sandoz AG ha avuto origine nel 1886, quando Alfred Kern ed Edouard Sandoz fondarono a Basilea un’azienda per la produzione di coloranti sintetici. La nuova azienda, la Chemische Fabrik Kern & Sandoz, crebbe rapidamente e nel 1895, anno in cui iniziò a produrre prodotti farmaceutici, fu trasformata in una società per azioni denominata Chemische Fabrik vormals Sandoz (“Chemical Company ex Sandoz”). Negli anni ’20 e ’30 iniziò a produrre detergenti e altri prodotti per la casa.

Ciba, Geigy e Sandoz costituivano collettivamente l’intera industria chimica svizzera. Nel 1918 le tre società si unirono per formare un cartello, la Interessengemeinschaft Basel (“Basel Syndicate”), o Basel IG, per competere con il cartello chimico tedesco IG Farben. Tutte e tre le società hanno inoltre creato o acquisito fabbriche in vari paesi europei e negli Stati Uniti. Nel 1929-32 la Basel IG si unì alla IG Farben e alle imprese chimiche francesi e britanniche per formare il Cartello Quadrapartito, che durò fino allo scoppio della seconda guerra mondiale nel 1939. Sebbene ogni partecipante al cartello conservasse la propria autonomia giuridica, le società, con un accordo firmato, si impegnarono in una divisione dei mercati e in una produzione congiunta. L’IG di Basilea sopravvisse alla guerra, ma si sciolse nel 1951, in parte a causa della legislazione antitrust statunitense.

Tutte e tre le società svizzere prosperarono e continuarono a diversificarsi nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale, anche se Sandoz si guadagnò una notorietà sgradita negli anni ’60, quando una delle sue invenzioni, un potente allucinogeno chiamato LSD, divenne una delle droghe illecite preferite negli Stati Uniti e in Europa. Nel 1970 Ciba e Geigy si fusero per formare la Ciba-Geigy AG, e nel 1996, nel mezzo di un’ondata di consolidazioni e fusioni che travolse l’industria farmaceutica, questa società si fuse con la Sandoz AG per formare una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo.

Novartis AG ha filiali in circa 140 paesi ed è impegnata nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di prodotti farmaceutici, erbicidi e insetticidi, farmaci da banco, medicinali veterinari e prodotti per il giardinaggio. Quasi la metà del fatturato annuo della società è realizzato negli Stati Uniti.

  • La lista di azioni per difendersi durante la Guerra

    La lista di azioni per difendersi durante la Guerra

    Una guerra è un buon momento per girare i portafogli, cedendo aziende soggette a problematiche e acquistando azioni di aziende che sul medio periodo ne possono trarre vantaggio. Tra le prime società di analisi ad aver pubblicato una lista di aziende per essere resilienti alla guerra c’è Berenberg, che ha dato 36 nomi utili per difendersi e per ripartire al di là del conflitto.

    Ha suddiviso la lista in aziende cicliche, azioni difensive e altre. Noi abbiamo unito le difensive e le altre, lasciando staccate solo quelle cicliche.

    Aziende cicliche

    Le aziende cicliche sono aziende nativamente resilienti, cioè che in caso di crisi economica tendono a non risentirne vista la loro natura e il loro business.

    Ecco la lista delle aziende suggerite da Berenberg:

    Azienda / AzioneNazione
    Aalberts
    AMS:AALB
    Olanda
    Arkema
    EPA:AKE
    Francia
    Astrazeneca
    LON:AZN
    Gran Bretagna
    Brenntag
    ETR:BNR
    Germania
    Daimler truck
    ETR:DTG
    Germania
    ENCE Energía y Celulosa
    BME:ENC
    Spagna
    Eurocell
    LON:ECEL
    Gran Bretagna
    Heidelberg Cement
    ETR:HEI
    Germania
    Linde
    ETR:LIN
    Germania
    Metso Outotec
    HEL:MOCORP
    Finlandia
    QinetiQ
    LON:QQ
    Gran Bretagna
    Shell
    AMS:SHELL
    Olanda
    Solvay
    EBR:SOLB
    Belgio
    Tate & Lyle
    LON:TATE
    Gran Bretagna
    UBS
    SWX:UBSG
    Svizzera
    Unicredit
    BIT:UCG
    Italia
    Wienerberger
    VIE:WIE
    Austria
    Aziende cicliche consigliate da Berenberg

    Aziende difensive e altre

    Le aziende difensive sono tutte quelle aziende che durante le crisi tendono a guadagnare del valore. Pensiamo per esempio all’oro, che in termini di materia prima è lo strumento difensivo per eccellenza. Se c’è tensione sui mercati si può stare certi che l’oro ne guadagnerà, ma allo stesso tempo bisogna prestare molta attenzione, perché le azioni difensive, a differenza di quelle cicliche, quando l’orizzonte si schiarisce perderanno valore, con gli investitori che lasceranno questi titoli per andare su azioni più rischiose.

    Azienda / AzioneNazione
    Aegon
    AMS:AGN
    Olanda
    Allianz
    ETR:ALV
    Germania
    ASML
    AMS:ASML
    Olanda
    Aurelius
    ETR:AR4
    Germania
    B&M
    LON:BME
    Lussemburgo
    Datagroup
    ETR:D6H
    Germania
    Dunelm
    LON:DNLM
    Gran Bretagna
    EssilorLuxottica
    EPA:EL
    Francia
    Freenet
    ETR:FNTN
    Germania
    Fresenius Medical care
    ETR:FME
    Germania
    Fresenius SE
    ETR:FRE
    Germania
    KPN
    AMS:KPN
    Olanda
    Marks & Spencer
    LON:MKS
    Gran Bretagna
    Novartis
    SWX:NOVN
    Svizzera
    Rheinmetall
    ETR:RHM
    Germania
    Sampo
    HEL:SAMPO
    Finlandia
    Unite Group
    LON:UTG
    Gran Bretagna
    Veolia
    EPA:VIE
    Francia
    Aziende difensive consigliate da Berenberg
  • Le migliori e peggiori azioni di gennaio 2021

    Le migliori e peggiori azioni di gennaio 2021

    Non abbiamo ancora messo via panettone e prosecco che già è volato il primo mese. Eccoci quindi a tracciare questo inizio 2021, che rispetto al 2020, ci vede più speranzosi e con (speriamo) fiducia nell’arrivo dei vaccini.

    Finisce i mese di gennaio ed è ora di fare i primi check per capire quale azione ha performato meglio e quale peggio su vari listini mondiali.

    Vi preannunciamo che ci sono grandi cambiamenti rispetto a quanto visto durante il 2020 e anche rispetto al primo semestre del 2020.

    Le azioni in Italia

    Partiamo proprio da Piazza Affari, mettendo in risalto le 5 migliori e le 5 peggiori azioni di gennaio 2021.

    Le migliori azioni di gennaio 2021 a Piazza Affari

    AzionePerformance
    Alerion Clean Power25,94%
    Relatech18,40%
    PanariaGroup Industrie Ceramiche17,80%
    Landi Renzo16,38%
    Sanlorenzo15,15%
    Le migliori aziende a Piazza Affari a Gennaio 2021

    Le peggiori azioni a Piazza Affari a gennaio 2021

    Passiamo quindi alle 5 azioni che hanno sottoperformato di più nel listino milanese.

    AzionePerformance
    Autogrill-17,81%
    Cattolica Assicurazioni-14,04%
    Visibilia Editore-12,30%
    Esprinet-12,15%
    Aquafil-11,65
    Peggiori titoli a Piazza Affari a Gennaio 2021

    Le azioni in Europa

    Come al solito guardiamo all’Europa che adotta l’euro, quindi escludendo Svizzera e Regno Unito per i quali ci sarà un capitolo a parte.

    Essendo un mercato decisamente più grande rispetto a quello italiano, allarghiamo il numero di entry, portandolo a 10 azioni per ogni classifica.

    Inoltre, per evitare azioni minuscole, analizziamo solo quelle con almeno 250 milioni di capitalizzazione.

    Le migliori azioni in Europa a gennaio 2021

    AzionePerformanceNazione
    Fyber NV205,34%Germania
    DBV Technologies97,65%Francia
    Lang & Schwarz Wertpapierhandelsbank90,79%Germania
    Leoni AG78,65%Germania
    SGL Carbon SE74,13%Germania
    Heidelberger Druckmaschinen64,45%Germania
    Baader Bank AG64,44%Germania
    Vivoryon Therapeutics63,93%Germania
    Manz AG53,53%Germania
    Pharma Mar47,89%Spagna
    Migliori azioni in Europa durante Gennaio 2021

    Qualcuno ha notato per caso un monopolio in questa classifica?

    Le peggiori azioni europee di gennaio 2021

    AziendaPerformanceNazione
    Bitcoin Group-24,55%Germania
    Voyageurs du Monde-21,89%Francia
    Soltec Power Holdings-20,30%Spagna
    Unicaja Banco-20,28%Spagna
    Electricite de France-19,74%Francia
    Liberbank-18,25%Spagna
    Nagarro-17,80%Germania
    AB Science-17,40%Francia
    Boiron-17,29%Francia
    SMCP-16,69%Francia
    Le peggiori azioni europee nel gennaio del 2021

    No, qui niente monopolio. Fosse un’unica classifica comprese le italiane, avremmo il solo Autogrill al posto di Nagarro, con la scalata di tutte le altre e la fuoriuscita dalla classifica da parte di SMCP.

    Le migliori azioni in Svizzera nel gennaio 2021

    Passiamo quindi alle azioni extra euro e partiamo dalla Svizzera e nel dettaglio vediamo le migliori.

    AzionePerformance
    Alcon AG10,64%
    The Swatch Group7,49%
    Abb Ltd6,60%
    Molecular Partners5,30%
    UBS Group4,81%
    Le migliori azioni sul principale listino in Svizzera nel gennaio 2021

    Le peggiori azioni in Svizzera nel gennaio 2021

    Dopo aver visto le discrete crescite dei migliori titoli, passiamo alle peggiori azioni in Svizzera nel gennaio 2021

    AzionePerformance
    Sonova Holding-4,91%
    Imperial Brands-4,27%
    Swiss Re-4,13%
    Adecco Group-4,09%
    Novartis AG-3,31%
    Peggiori azioni sul principale listino svizzero a gennaio 2021

    Le migliori azioni nel Regno Unito a gennaio 2021

    Dopo questo bagno di movimento svizzero, passiamo al Regno Unito per vedere i migliori titoli del gennaio 2021.

    AzionePerformance
    Reach45,89%
    Taptica International40,31%
    MaxCyte27,01%
    Indivior25,92%
    Ocado Group23,66%
    Le migliori azioni in Gran Bretagna nel gennaio 2021

    Le peggiori azioni in Gran Bretagna nel gennaio 2021

    AzionePerformance
    Greatland Gold-35,64%
    AO World-22,02%
    IG Design Group-19,50%
    Babcock International Group-16,76%
    Provident Financial-15,89%
    Le peggiori azioni nel Regno Unito nel gennaio del 2021

    Azione degli Stati Uniti d’America

    Finita la carrellata delle azioni europee, passiamo quindi agli USA e alle loro infinite azioni.

    Anche qui, per evitare azioni veramente troppo piccole, abbiamo messo un limite alle azioni di aziende che capitalizzano almeno 1 miliardo di dollari.

    Le migliori azioni in America nel gennaio 2021

    Chi vi aspettate al primo posto?

    AzionePerformance
    GameStop2332%
    AMC Entertainment Holdings525%
    EHang Holdings286%
    Bionano Genomics258%
    3D Systems Corporation239%
    Migliori azioni su Nasdaq e NYSE

    Ovviamente è GME (GameStop) al primo posto, con l’exploit avuto grazie a Reddit.

    Le peggiori azioni negli States in gennaio 2021

    AzionePerformance
    QuantumScape Corporation-48,19%
    Sarepta Therapeutics-47,56%
    PMV Pharmaceuticals-44,50%
    Nkarta-35,48%
    eHealth-32,23%
    Peggiori azioni in America nel gennaio 2021
  • Investire in azioni legate alle necessità

    Investire in azioni legate alle necessità

    Mai come in questo momento storico le azioni di aziende legate alle necessità primarie sono considerate così tanto bene rifugio. Si tratta di aziende anticicliche, che anche in periodi di crisi continuano a prosperare poiché il core business è legato a qualcosa che le persone non possono non acquistare.

    Ci sono varie categorie, come per esempio le utility, le quali offrono elettricità, acqua, gas naturale e servizi di scarico per clienti residenziali, commerciali e industriali, senza dimenticare ovviamente i servizi governativi.

    Nel tempo queste aziende si sono guadagnate un posto tra i beni indispensabili e il loro continuo guadagno è dato dall’aumento costante dei prezzi, grazie a contratti regolamentati (quindi approvati da enti governativi) oppure garantiti da accordi ad hoc.

    Tali guadagni costanti permettono a queste aziende di avere una visione nel lungo periodo, potendo approvare piani industriali a più anni che garantiscono per i soci dei buoni dividendi, tipicamente superiori alle medie di mercato.

    Investimenti a lungo periodo, garanzia degli introiti, prevedibilità del mercato e redditività rendono tali azioni dei buoni beni rifugio, a basso rischio per chi decide di investirci.

    Quali sono le migliori azioni di beni indispensabili?

    Non tutte le aziende hanno dei fondamentali così soddisfacenti per attirare investimenti; ciò può essere dato dall’alto debito conseguito per posizionarsi sul mercato, da una cattiva gestione o da mutamenti del mercato (pensiamo per esempio ai produttori di petrolio nel momento in cui il mercato si sta spostando verso green energy).

    Ecco una lista di aziende di spicco:

    SettoreNazione
    Abbott Laboratories
    NYSE: ABT
    SaluteUSA
    AbbVie
    NYSE: ABBV
    SaluteUSA
    Albertsons
    NYSE: ACI
    FoodUSA
    American Water Works Company Inc
    NYSE: AWK
    AcquaUSA
    ArcelorMittal
    AMS: MT
    Materie BaseLussemburgo
    Artesian Resources Corporation
    NASDAQ: ARTNA
    AcquaUSA
    Athens Water and Sewerage Company SA
    FRA: EYP
    AcquaGrecia
    BioNTech
    ETR: 22UA
    SaluteGermania
    Brookfield Infrastructure Partners L.P.
    NYSE: BIP
    InfrastruttureCanada
    California Water Service Group
    NYSE: CWT
    AcquaUSA
    Campbell’s
    NYSE: CPB
    FoodUSA
    Canadian Solar
    NASDAQ: CSIQ
    InfrastruttureCanada
    Carrefour
    EPA: CA
    FoodFrancia
    Centrica PLC
    LON: CNA
    EnergiaRegno Unito
    Companhia de Saneamento Bsc DEDSP Sbsp
    BVMF: SBSP3
    AcquaBrasile
    Compass Minerals
    NYSE: CMP
    Materie BaseUSA
    Covestro
    ETR: 1COV
    Materie BaseGermania
    DaVita
    NYSE: DVA
    SaluteUSA
    DONG Energy
    CPH: ORSTED
    EnergiaDanimarca
    EDP Renewables
    ELI: EDPR
    EnergiaPortogallo
    Électricité de France
    EPA: EDF
    EnergiaFrancia
    Eli Lilly and Company
    NYSE: LLY
    SaluteUSA
    Enel
    BIT: ENEL
    EnergiaItalia
    Engie
    EPA: ENGI
    EnergiaFrancia
    Essential Utilities Inc
    NYSE: WTRG
    AcquaUSA
    Exelon
    NASDAQ: EXC
    EnergiaUSA
    E.ON
    ETR: EOAN
    EnergiaGermania
    Fresenius Medical Care
    ETR: FME
    SaluteGermania
    Global Water Resources Inc
    NASDAQ: GWRS
    AcquaUSA
    Hospital Corporation of America
    NYSE: HCA
    SaluteUSA
    Iberdrola
    BME: IBE
    EnergiaSpagna
    JinkoSolar Holding Co., Ltd
    NYSE: JKS
    InfrastruttureCina
    Johnson & Johnson
    NYSE: JNJ
    SaluteUSA
    Kansai Electric Power Co Inc
    TYO: 9503
    EnergiaGiappone
    Kroger
    NYSE: KR
    FoodUSA
    KSB SE & Co KgaA
    ETR: KSB
    InfrastruttureGermania
    Legrand
    EPA: LR
    InfrastruttureFrancia
    Magellan Health
    NASDAQ: MGLN
    SaluteUSA
    Medtronic
    NYSE: MDT
    SaluteUSA
    Merck & Co.
    NYSE: MRK
    SaluteUSA
    Merck KGaA
    ETR: MRK
    SaluteGermania
    Middlesex Water Company
    NASDAQ: MSEX
    AcquaUSA
    Nestle SA
    SWX: NESN
    FoodSvizzera
    Nexans
    EPA: NEX
    InfrastruttureFrancia
    NextEra Energy Inc
    NYSE: NEE
    EnergiaUSA
    Novartis AG
    SWX: NOVN
    SaluteSvizzera
    Novo Nordisk
    CPH: NOVO-B
    SaluteDanimarca
    Nutrien Ltd
    TSE: NTR
    Materie BaseCanada
    Pennon Group
    LON: PNN
    AcquaRegno Unito
    Pfizer
    NYSE: PFE
    SaluteUSA
    Prysmian SpA
    BIT: PRY
    InfrastruttureItalia
    Recordati
    BIT: REC
    SaluteItalia
    Renewable Energy Group Inc
    NASDAQ: REGI
    EnergiaUSA
    Rexel
    EPA: RXL
    InfrastruttureFrancia
    Rio Tinto Group
    ASX: RIO
    Materie BaseAustralia
    RWE AG
    ETR: RWE
    EnergiaGermania
    Saint-Gobain
    EPA: SGO
    Materie BaseFrancia
    Scottish and Southern Energy plc
    LON: SSE
    EnergiaRegno Unito
    Sesa Goa
    NYSE: VEDL
    Materiali BaseIndia
    Severn Trent
    LON: SVT
    AcquaRegno Unito
    Suez Environnement
    EPA: SEV
    AcquaFrancia
    Tenaris
    BIT: TEN
    Materie BaseLussemburgo
    Tokyo Electric Power Company
    TYO: 9501
    EnergiaGiappone
    UnitedHealth Group
    NYSE: UNH
    SaluteUSA
    Universal Health Services Inc
    NYSE: UHS
    SaluteUSA
    United Utilities Group PLC
    LON: UU
    AcquaRegno Unito
    Vale
    BVMF: VALE3
    Materie BaseBrasile
    Veolia Environnement
    EPA: VIE
    Acqua / EnergiaFrancia
    Vestas
    CPH: VWS
    InfrastruttureDanimarca
    Vinci
    EPA: DG
    InfrastruttureFrancia
    Walmart
    NYSE: WMT
    FoodUSA
    York Water Co
    NASDAQ: YORW
    AcquaUSA
    Azioni delle aziende legate a servizi indispensabili

    Perché è bene investire in azioni di utilità?

    Prendiamo per esempio il caso delle aziende legate alle infrastrutture, queste hanno affrontato costi enormi per costruire e mantenere i loro asset e quindi temono poco la concorrenza; ciò perché qualsiasi azienda volesse entrare nel mercato dovrebbe, prima di ogni altra cosa, avere un profilo finanziario adatto, creare debito e avere il tempo per creare il tutto, una volta fatto questo si confronterebbe con il mercato.

    Stesso dicasi per le aziende energetiche, per la distribuzione di acqua, gas e per l’estrazione di materiali. Ma anche degli ospedali, di laboratori di ricerca, di aziende farmaceutiche e di ogni altro genere di grande investimento primario.

    Rating obbligazionario investment-grade

    Ovviamente stiamo parlando di aziende medio/grandi, che emettono obbligazioni per finanziare gli investimenti, diventa quindi fondamentale analizzare il rating obbligazionario o di credito di ognuna delle società.

    Naturalmente le aziende con rating investment-grade possono finanziarsi a costi bassi e in taluni casi, per aziende con rating AAA (sono pochissime) il credito sfiora lo zero di tasso di interesse.

    Bassa leva finanziaria

    Come detto è naturale che tali aziende si finanzino sul mercato del credito, ma allo stesso tempo è altrettanto fondamentale che ripaghino tali debiti oppure abbiano una crescita di fatturato tale da rendere i passivi trascurabili.

    Per questo motivo, gli investitori dovrebbero cercare le utility con metriche di leverage conservative per il settore. Possibilmente con il rapporto tra debito e ebitda che sia il più basso possibile.

    Dividend Payout conservativo

    Il Dividend Payout ratio è la percentuale di utile che viene poi distribuita ai soci sotto forma di dividendo. Tipicamente le aziende di utility hanno un payout che si aggira intorno al 65/70%.

    I dividendi, per quanto utili per gli azionisti, non sempre sono un bene per l’azienda. Pensiamo per esempio a una compagnia che ha in previsione un grosso investimento e che distribuisce comunque un bel dividendo ricorrendo poi al debito. Non è una mossa molto saggia poiché, conoscendo comunque l’investimento previsto, ha finanziato il dividendo attraverso il debito con l’unico intento di far felici gli azionisti.

  • Migliori e peggiori azioni del 2020

    Migliori e peggiori azioni del 2020

    Il 2020 è stato certamente un anno molto particolare; il Covid, la trattativa infinita per la Brexit, la corsa al vaccino, con tutta l’attesa e quindi le approvazioni e la vendita, le mascherine, l’accordo tra FCA e Peugeot che segna la nascita di Stellantis, il caso Wirecard, l’infinita telenovela tra Atlantia e il Governo per la revoca delle concessioni autostradali, l’OPA lanciata da Intesa su UBI, oppure l’ingresso di Generali in Cattolica e l’IPO di AirBnb… insomma, un anno veramente eccezionale, in tutti i sensi, e come ogni anno straordinario (non in senso positivo ma nel senso “fuori dall’ordinario) c’è chi ha vinto e chi ha perso.

    Dopo aver fatto la fotografia a metà anno, eccoci quindi qui a tirare le somme, nella speranza che il 2021 ci regali (a prescindere da come è andato per ognuno il 2020) ancora più gain e quindi porti molta più ricchezza e, si spera, più felicità.

    Un 2021 che si presenta certamente con le giuste carte, a livello finanziario, per essere un anno straordinario (in questo caso sì, con senso iperpositivo): il risiko bancario è in evoluzione, così come MPS dovrà trovare un marito, UniCredit dovrà costruire una nuova strada sotto il nuovo CEO, Stellantis sta per nascere (si parla di fine gennaio) e tanto altro è alla porta, come per esempio la fusione tra Tiffany e LVMH, quella tra Slack e Salesforce, la realizzazione della rete unica sotto la guida di FiberCop o altre operazioni che arriveranno.

    Inoltre il 2021 dovrà vedere il recupero totale di ciò che abbiamo perso a causa del Corona Virus, ma torniamo al 2020 e vediamo come è andato quest’anno che si appresta a concludersi.

    Migliori e peggiori azioni di Piazza Affari

    Partiamo dalla piazza milanese poiché, ovviamente, è quella che ci interessa più da vicino; escludiamo da queste tabelle le aziende oggetto di IPO a Piazza Affari e le matricole facenti parte dell’AIM che, per la bassa capitalizzazione che registrano, hanno dei movimenti certamente più ampi di quanto non possano essere registrate da società con più market Cap.

    Migliori azioni di Borsa Italiana del 2020

    Eccole quindi le migliori aziende di Piazza Affari, quelle cioè che hanno registrato le migliori performance sulla Borsa di Milano.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Alerion Clean Power
    BIT: ARN
    236%1,93%530
    Tiscali
    BIT: TIS
    177%153
    Seri Industrial
    BIT: SERI
    161%203
    Sesa
    BIT: SES
    122%1.639
    Gabetti Property Solutions
    BIT: GAB
    115%37
    Esprinet
    BIT: PRT
    103%538
    Tinexta
    BIT: TNXT
    87%1.025
    Wiit SpA
    BIT: WIIT
    75%0,93%428
    FullSix
    BIT: FUL
    74%14
    Digital Bros SpA
    BIT: DIB
    71%0,70%305
    PharmaNutra SpA
    BIT: PHN
    69%1,16%383
    Gruppo MutuiOnline
    BIT: MOL
    69%0,35%1.356
    Credito Valtellinese
    BIT: CVAL
    62%813
    EEMS Italia SpA
    BIT: EEMS
    56%4
    Piteco SpA
    BIT: PITE
    49%1,58%192
    Ambienthesis SpA
    BIT: ATH
    48%1,50%65
    DiaSorin
    BIT: DIA
    44%0,57%9.360
    Risanamento
    BIT: RN
    44%97
    La Doria S.p.A.
    BIT: LD
    43%1,37%414
    Interpump Group
    BIT: IP
    41%0,63%4.338
    Retelit
    BIT: LIT
    40%0,89%367
    Migliori azioni per performance nel 2020 su Piazza Affari

    Peggiori azioni italiane nel 2020

    Passiamo quindi a quelle che hanno registrato un anno negativo, in particolar modo vediamo le azioni che sono andate peggio sulla Borsa Italiana quest’anno.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Bioera SpA
    BIT: BIE
    -62%3
    Tesmec
    BIT: TES
    -61%49
    Fidia SpA
    BIT: FDA
    -59%8
    Saras
    BIT: SRS
    -59%560
    ePrice
    BIT: EPR
    -56%24
    Cairo Communication
    BIT: CAI
    -55%162
    A.S. Roma SpA
    BIT: ASR
    -54%196
    BPER Banca
    BIT: BPE
    -50%2.120
    Netweek SpA
    BIT: NTW
    -50%11
    Saipem SpA
    BIT: SPM
    -50%0,46%2.199
    Monrif
    BIT: MON
    -48%16
    Fiera Milano
    BIT: FM
    -47%4,51%207
    Astaldi
    BIT: AST
    -46%444
    OVS
    BIT: OVS
    -46%246
    RCS MediaGroup
    BIT: RCS
    -44%292
    Aeffe
    BIT: AEF
    -44%120
    Aedes
    BIT: AED
    -44%21
    Mondo TV
    BIT: MTV
    -44%46
    Leonardo
    BIT: LDO
    -43%2,36%3.424
    Bialetti Industrie
    BIT: BIA
    -43%17
    Le azioni peggiori di Borsa Italiana nel 2020

    Migliori e peggiori azioni in Europa

    Dopo aver visto il listino italiano, allarghiamo l’orizzonte e diamo un’occhiata a cosa succede in Europa, limitando lo sguardo a quelle nazioni facenti parte del gruppo dei 27, quindi esclusa la Svizzera e la Gran Bretagna che sono fuori dalla moneta unica e dalla Comunità Europea.

    Inoltre, come fatto anche per il listino italiano, per evitare di avere grandi numeri da aziende con piccole capitalizzazioni, abbiamo limitato lo sguardo a quelle compagnie che hanno almeno 400 milioni di capitalizzazione.

    Migliori azioni in Europa nel 2020

    Eccole quindi le aziende che nel vecchio continente hanno sopraperformato qualsiasi indice.

    Si denota subito come francesi, tedesche e olandesi hanno fatto da padrone.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Novacyt
    EPA: ALNOV
    5.337%649
    S&O Agrar
    FRA: H2O
    2.336%641
    Westwing Group AG
    ETR: WEW
    791%661
    McPhy Energy SAS
    EPA: MCPHY
    772%901
    Alfen NV
    AMS: ALFEN
    386%1.738
    home24
    ETR: H24
    314%588
    GLOBAL FASHION GROUP SA
    ETR: GFG
    305%2.013
    Northern Data AG
    ETR: NB2
    300%995
    AB Science SA
    EPA: AB
    274%903
    Fastned BV
    AMS: FAST
    255%723
    Solaria Energia y Medio Ambiente SA
    BME: SLR
    233%2.836
    Hellofresh SE
    ETR: HFG
    218%10.319
    Inventiva SA
    EPA: IVA
    192%412
    Valneva SE
    EPA: VLA
    191%681
    Akasol
    ETR: ASL
    180%585
    Qt Group Oyj
    HEL: QTCOM
    173%1.408
    ABO Wind AG
    ETR: AB9
    171%0,90%408
    Adyen NV
    AMS: ADYEN
    169%59.691
    VERBIO Vereinigte BioEnergie AG
    ETR: VBK
    164%0,65%1.950
    Energiekontor AG
    ETR: EKT
    160%0,72%791
    va Q tec AG
    ETR: VQT
    146%436
    flatexDEGIRO AG
    ETR: FTK
    142%1.623
    Grenergy Renovables SL
    BME: GRE
    131%846
    Le migliori azioni in Europa nel 2020

    Azioni peggiori in Europa nel 2020

    Passiamo quindi alle peggiori azioni in Europa nel 2020, notiamo subito che manca Wirecard, che ha registrato performance imbarazzanti (circa -99%), ciò, come spiegato, è causato dal fatto che abbiamo limitato il market cap delle aziende analizzate, ciò per evitare di avere in lista solo azioni da pochi milioni di euro.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    CGG
    EPA: CGG
    -71%578
    Banco Sabadell
    BME: SAB
    -64%5,48%2.053
    International Airlines Group
    BME: IAG
    -60%5,29%8.976
    GRENKE AG
    ETR: GLJ
    -58%2,08%1.790
    Elior Group
    EPA: ELIOR
    -57%5,18%975
    Galápagos NV
    AMS: GLPG
    -56%5.314
    Akka Technologies
    EPA: AKA
    -56%585
    TUI
    ETR: TUI1
    -55%2.969
    Técnicas Reunidas
    BME: TRE
    -55%588
    AURELIUS Equity Opport. SE&Co
    ETR: AR4
    -55%536
    Unibail Rodamco Westfield
    AMS: URW
    -53%8,25%9.059
    ABN AMRO
    AMS: ABN
    -50%7,41%3.811
    Fugro
    AMS: FUR
    -48%791
    Schlumberger
    EPA: SLB
    -46%2,31%24.653
    Telefónica
    BME: TEF
    -45%11,79%18.454
    Klépierre
    EPA: LI
    -45%11,83%5.577
    Wereldhave NV
    AMS: WHA
    -44%16,99%448
    Société générale
    EPA: GLE
    -44%14.741
    Royal Dutch Shell Plc
    AMS: RDSA
    -43%5,63%113.622
    Mercialys SA
    EPA: MERY
    -41%6,66%663
    Carmila SA
    EPA: CARM
    -41%8,49%1.677
    Galp Energia
    ELI: GALP
    -40%7,92%6.813
    Le Azioni peggiori in Europa, nel 2020, per performance

    Azioni Americane nel 2020

    Se si parla di mercati finanziari, ovviamente, non si può ignorare l’America, dove Nasdaq e NYSE rappresentano, a livello global, le piazze finanziarie più importanti.

    Anche per il mercato americano abbiamo preso in esame solo le aziende con una capitalizzazione maggiore di 1 miliardo.

    Migliori Azioni in America nel 2020

    Eccole quindi le azioni migliori del mercato americano nel 2020. Anche in America si notano performance stellari per le migliori, con particolare aumento per le aziende tecnologiche e farmaceutiche. Si nota anche Nio, società cinese produttrice di veicoli elettrici.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Novavax
    NASDAQ: NVAX
    3.149%6.739
    Blink Charging Co
    NASDAQ: BLNK
    2.561%1.308
    Nio Inc
    NYSE: NIO
    1.038%58.818
    Plug Power Inc
    NASDAQ: PLUG
    1.025%12.888
    GrowGeneration Corp
    NASDAQ: GRWG
    858%1.718
    Celsius Holdings Inc.
    NASDAQ: CELH
    814%2.589
    Arcturus Therapeutics Holdings Inc
    NASDAQ: ARCT
    802%2.077
    Fiverr
    NYSE: FVRR
    800%6.080
    Digital Turbine Inc
    NASDAQ: APPS
    721%4.252
    Overstock.com Inc
    NASDAQ: OSTK
    705%1.987
    Twist Bioscience Corp
    NASDAQ: TWST
    681%6.473
    Workhorse Group
    NASDAQ: WKHS
    655%2.266
    Seres Therapeutics Inc
    NASDAQ: MCRB
    603%1.813
    Enphase Energy
    NASDAQ: ENPH
    594%18.754
    eXp World Holdings Inc
    NASDAQ: EXPI
    593%4.501
    IAC/InterActiveCorp
    NASDAQ: IAC
    567%12.535
    Jumia Technologies AG
    NYSE: JMIA
    548%2.899
    Farfetch
    NYSE: FTCH
    518%17.802
    Owens & Minor Inc.
    NYSE: OMI
    486%0,033%1.824
    SunPower
    NASDAQ: SPWR
    484%4.160
    Ocular Therapeutix Inc
    NASDAQ: OCUL
    458%1.361
    Gravity Corporation
    NASDAQ: GRVY
    436%1.149
    Daqo New Energy Corp
    NYSE: DQ
    434%3.115
    Switchback Energy Acquisition
    NYSE: SBE
    432%2.853
    Pacific Biosciences
    NASDAQ: PACB
    427%4.131
    Fate Therapeutics Inc
    NASDAQ: FATE
    408%7.104
    CloudFlare
    NYSE: NET
    398%21.372
    SunRun
    NASDAQ: RUN
    396%11.093
    Fubotv Inc
    NYSE: FUBO
    396%2.443
    Migliori azioni per performance in America nel 2020

    Azioni peggiori in America nel 2020

    Ovviamente nemmeno in America è tutto oro, ed ecco la lista delle peggiori azioni americane nel 2020.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    CVR Energy Inc.
    NYSE: CVI
    -63%1.206
    Momo Inc
    NASDAQ: MOMO
    -59%2.246
    Carnival Corporation & plc
    NYSE: CCL
    -59%18.037
    Norwegian Cruise Line
    NYSE: NCLH
    -57%6.349
    Macerich Co
    NYSE: MAC
    -57%5,50%1.433
    Occidental Petroleum
    NYSE: OXY
    -57%0,23%13.466
    ChampionX Corp
    NYSE: CHX
    -55%2.440
    Phillips 66
    NYSE: PSX
    -55%12,82%5.102
    Two Harbors Investment Corp
    NYSE: TWO
    -55%10,40%1.465
    Murphy Oil
    NYSE: MUR
    -54%4,11%1.529
    EPR Properties
    NYSE: EPR
    -54%1.968
    ViaSat
    NASDAQ: VSAT
    -54%1.864
    Plains All American Pipeline
    NASDAQ: PAA
    -51%5.276
    Continental Resources
    NYSE: CLR
    -51%4.995
    Cinemark Holdings, Inc.
    NYSE: CNK
    -51%1.597
    Marathon Oil
    NYSE: MRO
    -51%1,81%4.283
    United Continental Holdings
    NASDAQ: UAL
    -50%10.361
    EchoStar
    NASDAQ: SATS
    -50%1.719
    Frontline
    NYSE: FRO
    -50%32,93%1.011
    Azul SA
    NYSE: AZUL
    -50%1.951
    Shell Midstream Partners LP
    NYSE: SHLX
    -50%18,25%3.244
    HollyFrontier
    NYSE: HFC
    -50%5,52%3.361
    Energy Transfer LP Unit
    NYSE: ET
    -49%9,47%14.218
    Sabre Corp
    NASDAQ: SABR
    -49%2.950
    ONEOK, Inc.
    NYSE: OKE
    -48%9,64%14.111
    Diamondback Energy Inc
    NASDAQ: FANG
    -48%3,15%6.158
    Performance peggiore delle azioni in America nel 2020

    Azioni britanniche e svizzere nel 2020

    Come avevamo anticipato nel capitolo riguardante l’Europa, per il Regno Unito e per la Svizzera abbiamo fatto due classifiche a parte, poiché, benché a livello geografico le aziende in questione siano europee, a livello monetario e politico si tratta di mondi completamente differenti.

    In Inghilterra abbiamo ovviamente cifre in GBP, in Svizzera vige il franco CHF.

    Per la Gran Bretagna abbiamo messo un limite sulle aziende con un Market Cap di almeno 400 milioni di GBP; per la Svizzera abbiamo presi in esame solo l’indice principale, cioè lo SMI.

    Azioni migliori Gran Bretagna 2020

    Eccole le migliori azioni nel Regno Unito nel 2020.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Greatland Gold plc
    LON: GGP
    1.975%1.600
    ITM Power
    LON: ITM
    572%2.908
    Ceres Power Holdings plc
    LON: CWR
    385%2.408
    AO World PLC
    LON: AO
    349%2.146
    AFC Energy plc
    LON: AFC
    304%494
    MaxCyte Inc
    LON: MXCT
    302%426
    CMC Markets
    LON: CMCX
    185%5,11%1.346
    Naked Wines PLC
    LON: WINE
    178%0,32%508
    Premier Foods Plc
    LON: PFD
    169%962
    Indivior PLC
    LON: INDV
    163%833
    S4 Capital PLC
    LON: SFOR
    163%2.986
    BATM Advanced Communications
    LON: BVC
    161%476
    Ergomed PLC
    LON: ERGO
    153%537
    Frontier Developments
    LON: FDEV
    151%1.332
    Petropavlovsk PLC
    LON: POG
    145%1.376
    Tremor International Ltd
    LON: TRMR
    141%571
    Codemasters
    LON: CDM
    137%1.121
    Team17
    LON: TM17
    117%1.181
    Luceco PLC
    LON: LUCE
    105%0,91%461
    Volex PLC
    LON: VLX
    105%0,98%530
    Ferrexpo Plc
    LON: FXPO
    103%3,40%1.948
    Clipper Logistics PLC
    LON: CLG
    100%1,77%647
    Pan African Resources plc
    LON: PAF
    98%2,90%509
    Keywords Studios PLC
    LON: KWS
    92%0,02%2.372
    Impax Asset Management Group Plc
    LON: IPX
    85%1,19%1.039
    Games Workshop Group PLC
    LON: GAW
    85%1,64%4.085
    Sumo Group PLC
    LON: SUMO
    82%618
    Fresnillo plc
    LON: FRES
    78%0,99%9.288
    Ocado
    LON: OCDO
    76%18.634
    888 Holdings
    LON: 888
    76%2,40%1.192
    Migliori Azioni nel Regno Unito nel 2020

    Peggiori Azioni del Regno Unito nel 2020

    Ed ecco le peggiori azioni del Regno Unito nel 2020.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Hammerson
    LON: HMSO
    -81%0,74%1.212
    Capita
    LON: CPI
    -76%720
    SIG plc
    LON: SHI
    -72%427
    Cineworld
    LON: CINE
    -70%13,54%997
    Petrofac
    LON: PFC
    -63%550
    The Restaurant Group
    LON: RTN
    -59%3,12%439
    Micro Focus
    LON: MCRO
    -58%1.652
    Greencore Group plc
    LON: GNC
    -56%683
    James Fisher & Sons plc
    LON: FSJ
    -55%0,88%504
    Babcock International
    LON: BAB
    -55%1.599
    Go-Ahead Group plc
    LON: GOG
    -54%485
    Network International Holdings PLC
    LON: NETW
    -53%1.863
    Tullow Oil
    LON: TLW
    -52%478
    Stagecoach Group
    LON: SGC
    -52%473
    Rolls-Royce Holdings
    LON: RR
    -51%10.713
    Centrica
    LON: CNA
    -50%2.888
    Rank Group PLC
    LON: RNK
    -49%1,97%735
    Select Service Partner
    LON: SSPG
    -48%1,78%2.005
    National Express Group
    LON: NEX
    -48%1.664
    C&C Group Plc
    LON: CCR
    -47%750
    Mitchells & Butlers
    LON: MAB
    -46%1.177
    Senior plc
    LON: SNR
    -45%440
    Aston Martin
    LON: AML
    -45%2.330
    Equiniti Group PLC
    LON: EQN
    -45%459
    BP plc
    LON: BP
    -44%9,30%59.498
    Investec plc
    LON: INVP
    -43%2,80%2.177
    Azioni peggiori nel 2020 nel Regno Unito

    Migliori azioni in Svizzera nel 2020

    Come detto abbiamo analizzato solo le 20 aziende dell’indice SMI, ecco perché la lista è decisamente più corta.

    Ecco quindi le migliori azioni svizzere del 2020.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Lonza
    SWX: LONN
    60%0,48%38.901
    Sika
    SWX: SIKA
    33%0,95%31.585
    Kuehne Nagel
    SWX: KNIN
    24%1,97%22.421
    Givaudan
    SWX: GIVN
    22%1,67%31.620
    Migliori azioni nel 2020 in Svizzera

    Peggiori azioni in Svizzera nel 2020

    E sempre sullo SMI, ecco le peggiori azioni svizzere del 2020.

    AzionePerformanceDividend
    Yield
    Market Cap
    Swiss Re
    SWX: SREN
    -23,39%7,08%24.347
    Swiss Life Holding AG
    SWX: SLHN
    -13,94%3,64%12.161
    Credit Suisse Group AG
    SWX: CSGN
    -12,51%1,21%25.855
    Novartis AG
    SWX: NOVN
    -12,00%3,65%183.710
    Peggiori azioni nel 2020 in Svizzera

    Mercati migliori e peggiori del 2020

    Dalle liste appare chiaro come a beneficiare di questo 2020 sono state aziende tecnologiche che adottano soluzioni per il lavoro o la comunicazione a distanza.

    Grande ondata di acquisti anche su aziende con un core business legato al green e all’oro.

    Tra le peggiori ci sono aziende di trasporti, di turismo e quelle aziende che sono state “congelate” a causa dei vari lockdown.

    Quando il mercato si ristabilirà, e in alcuni casi già da ora, le azioni che potranno crescere maggiormente saranno quelle che hanno subito maggiori problemi a causa del virus. Qualche esempio? Carnival, Norwegian Cruise o Cinemark Holdings, ma sono solo degli esempi.

  • Azioni delle aziende farmaceutiche

    Azioni delle aziende farmaceutiche

    Warren Buffett ha appena annunciato di aver acquistato azioni Pfizer e di essere esposto verso le aziende farmaceutiche; Amazon ha appena annunciato Amazon Pharmacy, per vendere medicinali da banco (al momento solo in America); i vaccini contro il Covid stanno galoppando e smuoveranno decine di miliardi.

    Insomma, c’è un forte fermento sul tema farmaceutico con un mercato che è in evoluzioni e che potrebbe creare delle grandi opportunità, ne avevamo già parlato in un articolo dedicato al mercato della salute un po’ più ad ampio spettro.

    L’industria farmaceutica globale registra ogni anno un fatturato di 1,2 trilioni di dollari. Si tratta di un mercato enorme, che crea enormi opportunità per gli investitori a lungo termine, nonché progressi nella qualità della vita dei pazienti.

    Come già detto la pandemia dovuta al COVID-19 sta attirando l’attenzione sulle aziende farmaceutiche, soprattutto quelle che stanno sviluppando vaccini candidati per il Corona Virus. Non è tutto oro ciò che luccica però, ci sono dei rischi ed è fondamentale capire quali sono.

    Come fare a entrare nel segmento dei farmaceutici? Proviamo dare una lista di azioni e a capire cosa valutare.

    Perché investire in azioni farmaceutiche?

    Partiamo da un fondo relativamente giovane, cioè l’ETF SPDR S&P Pharmaceuticals (NYSEMKT:XPH) che, dalla sua nascita del 2006, ha sovraperformato l’S&P500. Appare evidente che i titoli farmaceutici hanno un potenziale tale per superare il mercato in generale, soprattutto se si guarda ai solidi fondamentali di cui dispone.

    C’è poco da fare: la popolazione invecchia e linearmente ha sempre più bisogno di medicinali, per vaccini o per la cura, siano essi per infezioni batteriche che per virali. Inoltre questo mercato, per sua natura, investe continuamente in ricerca e sviluppo (e per fortuna aggiungeremmo), così da avere continuamente nuovi prodotti da distribuire.

    Alcune azioni di aziende farmaceutiche

    Ecco qui una lista di azioni farmaceutiche che hanno il potenziale per creare utili a lungo periodo.

    AziendaTicketNazione
    Abbott LaboratoriesNYSE:ABTUSA
    AbbVieNYSE:ABBVUSA
    Amgen IncNASDAQ:AMGNUSA
    AstraZenecaLON:AZNRegno Unito
    Baxter InternationalNYSE:BAXUSA
    BayerETR:BAYNGermania
    BioNTechNASDAQ:BNTXGermania
    Bristol Myers SquibbNYSE:BMYUSA
    DiasorinBIT:DIAItalia
    Eli Lilly and CompanyNYSE:LLYUSA
    GlaxoSmithKlineLON:GSKRegno Unito
    Johnson & JohnsonNYSE:JNJUSA
    Merck & CoNYSE:MRKUSA
    NovartisSWX:NOVNSvizzera
    PfizerNYSE:PFEUSA
    RecordatiBIT:RECItalia
    Roche HoldingSWX:ROSvizzera
    SanofiEPA:SANFrancia
    Vertex PharmaceuticalsNASDAQ:VRTXUSA

    Abbott Laboratories

    Ha sede a North Chicago in Illinois ma opera in più di 130 paesi differenti, Italia compresa.

    Si tratta di un gruppo molto vasto che nel 2013 ha deciso di scindere le proprie attività di ricerca e sviluppo che ha fatto confluire in una nuova società quotata che prende il nome di AbbVie.

    Alla “vecchia” Abbott Laboratories rimane il compito della produzione dei prodotti.

    AbbVie

    In ordine alfabetico viene subito dopo ed è strettamente collegata alla precedente come abbiamo già visto. Nata nel 2013 dalla scissione con Abbott Laboratories, AbbVie si occupa di Ricerca e Sviluppo per conto della casa madre.

    Il portafoglio di AbbVie comprende diversi prodotti in rapida crescita, tra cui i farmaci antitumorali Imbruvica e Venclexta e i farmaci antinfiammatori Rinvoq e Skyrizi.

    Non appare strano, occupandosi di ricerca e sviluppo, che questa azienda abbia costantemente un gran numero di farmaci in programma di test clinici, e spesso tante sono in fase 3, cioè l’ultima fase prima delle autorizzazioni e messa in commercio.

    AbbVie, tenendo buono il track record di Abbott, vanta ben 47 anni di aumento costante del dividendo, facendo di questa società una delle regine dei Dividendi Aristocratici.

    Amgen Inc

    La società di biotecnologie Amgen è stata fondata nel 1980 e il nome AMGen è una contrazione di Genetica Molecolare Applicata.

    Con circa 20.000 dipendenti, Amgen è una delle più grandi aziende biotecnologiche del mondo, con un fatturato annuo superiore a 25 miliardi di dollari USA.

    Oltre alla sede centrale a Thousand Oaks (California), e a varie filiali negli USA, l’azienda ha uffici praticamente in tutto il globo. Per l’Europa la sede centrale si trova a Zugo, in Svizzera.

    I principali prodotti sono: Repatha, Parsabiv, Blincyto, Aimovig, Prolia, Nplate e Vectibix.

    AstraZeneca

    Salita agli onori della cronaca già in primavera/estate 2020 perché una delle prime ad aver annunciato di avere un vaccino contro il Covid, AstraZeneca è una multinazionale originaria della Svezia/Regno Unito.

    AstraZeneca è infatti un gruppo farmaceutico internazionale creato nel 1999 dalla svedese Astra AB e dalla britannica Zeneca PLC.

    Zeneca è stata creata nel 1993 dalla divisione farmaceutica dell’azienda chimica britannica Imperial Chemical Industries.

    La sede centrale è a Cambridge, il dipartimento di sviluppo e ricerca si trova a Södertälje, in Svezia, a sud di Stoccolma.

    Attiva nello sviluppo di farmaci con prescrizione medica per patologie cardiovascolari, respiratorie, infiammatorie, metaboliche, oncologiche, infezioni e disturbi del sistema nervoso.

    Baxter International

    Baxter International Inc è un’azienda statunitense facente parte della lista Fortune 500.

    Con sede a Deerfield, nell’Illinois, l’azienda si concentra principalmente sui prodotti per il trattamento dell’emofilia, delle malattie renali, dei disturbi immunitari e di altre condizioni mediche croniche e acute.

    Bayer

    Un gigante tedesco attivo in vari mercati, non solo quello farmaceutico ma anche in quello veterinario, agricolo e altre decine di subsegmenti.

    Oggi ha sede a Leverkusen, in Renania Settentrionale-Vestfalia, Germania.

    La Bayer AG si occupa di molti settori sin dalla sua nascita, nel 1863, quando era una semplice fabbrica di tintura a Barmen, in Germania.

    L’azienda era molto prospera, perché in quel periodo era in corso la rivoluzione industriale e le aziende tessili stavano diventando molto potenti, quindi le aziende collegate come la fabbrica di tintura stavano facendo un sacco di soldi. Qualche tempo dopo, scoprirono che il colorante conteneva un qualche mezzo di guarigione e decisero di indagare sul soggetto, scoprendo l’acido acetilsalicilico, il composto dell’aspirina.

    Oggi Bayer è conosciuta soprattutto per l’aspirina in campo farmaceutico, ma produce ben più prodotti, anche grazie ad acquisizioni fatte nel corso della sua vita, come quella di Schering AG; Bayer Schering Pharma produce le pillole anticoncezionali Yaz e Yasmin. Entrambi i prodotti utilizzano un nuovo tipo di ormone chiamato progesterone drospirenone in combinazione con gli estrogeni.

    Sono solo degli esempi, poiché per entrare nel dettaglio della produzione di Bayer non basterebbe un sito intero.

    BioNTech

    È una delle aziende più piccole di questa lista, dal basso delle sue poche decine di milioni di fatturato l’anno; eppure merita di stare in questa compagnia poiché, insieme a Pfizer, è titolare di quello che sembra il vaccino più promettente contro il Corona Virus.

    Oltre al Covid si è occupata di immunoterapie per il trattamento di pazienti in gravi condizioni.

    Bristol Myers Squibb

    Bristol-Myers Squibb, spesso chiamata BMS, è una società farmaceutica con sede a New York.

    Produce farmaci su prescrizione in diverse aree terapeutiche, tra cui cancro, HIV/AIDS, malattie cardiovascolari, diabete, epatite, artrite reumatoide e disturbi psichiatrici.

    Diasorin

    Questa è decisamente l’azienda più piccola di questa lista, ma è italiana (un piccolo orgoglio) ed è molto attiva in immunodiagnostica e nella diagnostica molecolare.

    Salita agli onori della cronaca poiché è stata una delle poche aziende ad avere la velocità necessaria per la creazione di un test diagnostico molecolare per vedere la presenza del Corona Virus con un tampone nel giro di 60 minuti.

    Eli Lilly and Company

    Si tratta del più grande produttore di farmaci psichiatrici e ha nel suo portafoglio brand come Prozac (fluoxetina), Dolophine (metadone), Cymbalta (duloxetina) e Zyprexa (olanzapina).

    Nella storia di Eli Lilly ci sono due milestone molto importanti, cioè la creazione in serie del vaccino contro la poliomielite e dell’insulina.

    GlaxoSmithKline

    Stabile tra le prime 10 aziende pharma mondiali, GlaxoSmithKline è nata nel 2000 dalla fusione tra Glaxo Wellcome e SmithKline Beecham.

    In Italia ha un portafoglio che comprende circa 50 farmaci da prescrizione nei segmenti del respiratorio, in antibioticoterapia, nel sistema nervoso centrale, in oncologia e in immunologia.

    Johnson & Johnson

    Tra i prodotti di J&J ci sono i farmaci immunologici Stelara e Tremfya e il farmaco per il cancro alla prostata Darzalex.

    L’azienda ha quasi decine di programmi in fase avanzata. I candidati più promettenti sono il farmaco antitumorale lazertinib e il farmaco per la sclerosi multipla ponesimod.

    J&J sta anche sviluppando un candidato per il vaccino COVID-19 e sta aumentando la capacità di produzione prima ancora che i test clinici siano completati. Tuttavia, il gigante della sanità è in ritardo rispetto a molti altri nel far avanzare il suo candidato attraverso i test clinici.

    Come AbbVie, la J&J è un’aristocratica dei dividendi.

    Merck & Co

    Da non confondere con la tedesca Merck KGaA, anch’essa impegnata nel mercato del pharma, Merck & Co è un’azienda americana che sviluppa decine di prodotti per la salute umana e veterinaria.

    Si tratta di una delle 10 migliori aziende al mondo in termini di fatturato ed è conosciuta, al di fuori degli Stati Uniti, come Merck Sharp & Dohme.

    Novartis

    Novartis è una multinazionale che si dedica all’industria farmaceutica e biotecnologica.

    La sua sede centrale si trova nella città di Basilea (Svizzera). L’azienda è nata dalla fusione di Ciba-Geigy con Sandoz nel 1996, che all’epoca è stata la più grande fusione al mondo.

    Il settore pharma genera il 60% delle vendite dell’azienda; strategicamente, questa unità cerca di sviluppare farmaci innovativi, attraverso la leadership mondiale nel mercato cardiologico e oncologico e una forte crescita dei farmaci per l’assistenza primaria, così come dei farmaci per uso specialistico, possedendo un portafoglio di prodotti altamente riconosciuto e in fase di sviluppo.

    Pfizer

    Realmente non conoscete ancora Pfizer? Si tratta dell’azienda che pare abbia la miglior opportunità per trovare il vaccino contro il Corona Virus.

    Nel 2019 Pfizer ha trasformato la sua unità di assistenza sanitaria ai consumatori in una joint venture con GlaxoSmithKline (NYSE:GSK).

    Lo spin-off Upjohn dovrebbe aprire la strada a una solida crescita futura, guidata dal farmaco per il cancro al seno Ibrance, dal diluente del sangue Eliquis (che è in commercio con BMS) e dal farmaco immunologico Xeljanz.

    Anche la pipeline dell’azienda dovrebbe contribuire alla crescita di Pfizer. Pfizer ha quasi 30 programmi in fase avanzata di test o in attesa di approvazione normativa, tra cui il suo promettente vaccino pneumococcico e il farmaco antidolorifico cronico tanezumab.

    Recordati

    Si tratta della seconda azienda italiana di cui trattiamo, anche questa più per orgoglio tricolore che per reale merito nello stare in questa lista di aziende che sono dei colossi.

    Il settore farmaceutico pesa per Recordati per il 97%, il restante 3% è nel settore chimico.

    Controllata dal fondo CVC Capital Partners, che è molto attivo sul segmento salute.

    Particolarmente attiva nei sottosettori di

    allergia, antiinfettivi, cardiovascolare, dermatologia, gastrointestinale, ginecologia e ostetricia, integratori alimentari, farmaci di automedicazione, otorinolaringoiatra, sistema nervoso centrale, terapia del dolore/Infiammazione, urologia.

    Roche Holding

    F. Hoffmann-La Roche AG, con sede a Basilea, è la più grande azienda farmaceutica del mondo con un fatturato di quasi 64 miliardi di dollari USA, seguita da Pfizer e Novartis.

    Roche produce reagenti e attrezzature per test medici. Le attuali attività di ricerca di Roche si concentrano su oncologia, virologia, neurologia e medicina dei trapianti.

    Sanofi

    Sanofi è una società francese transnazionale le cui attività comprendono i prodotti farmaceutici,compresi i medicinali soggetti a prescrizione medica nel campo del diabete, delle malattie rare, della sclerosi multipla e dell’oncologia, dei prodotti per la salute dei consumatori e dei generici, e i vaccini.

    Nel settore sanitario (non pharma), Sanofi si colloca al terzo posto a livello mondiale in termini di fatturato, ma solo all’undicesimo posto in termini di capitalizzazione di mercato.

    Vertex Pharmaceuticals

    Vertex Pharmaceuticals è una società biofarmaceutica statunitense con sede a Boston, Massachusetts. L’azienda sviluppa farmaci per il trattamento della fibrosi cistica, del cancro, delle malattie intestinali, delle malattie autoimmuni e dei disturbi neurologici. Vertex è attiva anche nel campo della terapia genica.

    Su quali aziende investire?

    Si tratta di un mercato lento, che certamente non può eguagliare i grandi andamenti del mercato tech o di altri mercati più immaturi.

    Tuttavia tutte le aziende citate hanno qualche prodotto in fase 3, quindi all’ultimo stadio prima della commercializzazione. Inoltre tutte queste aziende hanno già dei farmaci in farmacia e negli ospedali di tutto il mondo.

    Si tratta di un mercato maturo ma costante, che continua ad arruolare clienti con il crescere della popolazione mondiale e con il relativo invecchiamento.

    Cosa guardare nelle azioni farmaceutiche

    La lista è lunga e investire in ognuna di queste aziende, a meno che non guidiate un fondo, è impensabile.

    La prima cosa da sapere è la differenza tra le azioni farmaceutiche e quelle biotecnologiche, o addirittura quelle legate al mondo salute. In senso stretto, le aziende farmaceutiche utilizzano prodotti chimici per sviluppare farmaci, mentre le biotecnologie producono farmaci utilizzando organismi viventi come batteri o enzimi. Le aziende della salute invece sono impegnate nella pipeline globale per fruire dei servizi.

    La cosa più importante da cercare nei titoli farmaceutici è la loro prospettiva di crescita, dimostrata dalla crescita dei ricavi e dei guadagni. Un rallentamento della crescita potrebbe far pensare a un aumento della concorrenza.

    Un’altra componente chiave delle prospettive di crescita di un’azienda farmaceutica è la sua pipeline (tutti i candidati farmaci attualmente in fase di sviluppo). La maggior parte delle aziende farmaceutiche include nelle loro pipeline solo quei farmaci candidati ai test clinici sugli esseri umani o in attesa dell’approvazione normativa da parte delle agenzie governative competenti. Questi candidati possono essere farmaci approvati per un’indicazione (malattie specifiche e, talvolta, fasce d’età specifiche per una malattia), ma non sono ancora stati approvati per un’altra indicazione. Ottenere l’approvazione per ulteriori indicazioni è una grande opportunità di crescita per i produttori di farmaci.

    Alcune aziende includono anche i candidati ai farmaci nelle prime fasi di sviluppo della scoperta del farmaco (dove vengono identificati i candidati ai farmaci e le malattie che potrebbero potenzialmente bersagliare) e nei test preclinici (dove i candidati ai farmaci vengono testati in provetta e/o su animali vivi).

    Ci sono tipicamente tre fasi coinvolte nei test clinici:

    • Fase 1: piccoli studi progettati per trovare una dose sicura per il farmaco candidato e determinare come influisce sull’uomo.
    • Fase 2: studi che possono includere 100 o più pazienti e che si concentrano sulla determinazione della sicurezza, degli effetti collaterali a breve termine e della dose ottimale del farmaco.
    • Fase 3: studi più ampi che possono includere centinaia o addirittura migliaia di pazienti e che si concentrano sull’efficacia di un farmaco sperimentale nel trattare una malattia target e sulla sua sicurezza.

    Ogni fase è un ostacolo che un candidato farmaco deve superare per terminare la gara. Un candidato deve completare con successo ogni fase per passare alla fase successiva. Dopo aver completato con successo i test della fase 3, una società farmaceutica richiede l’approvazione delle normative.

    La Food and Drug Administration (FDA) valuta tutti i farmaci negli Stati Uniti. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha la stessa responsabilità nell’Unione Europea.

    Ci vogliono in media 10 anni per far avanzare un farmaco dalla scoperta all’approvazione. Tuttavia, la FDA può accelerare il processo concedendo ad un farmaco la designazione di scoperta, lo status di farmaco orfano o la revisione prioritaria.

    I dividendi sono un altro fattore importante da considerare quando si valutano le azioni delle grandi aziende farmaceutiche.

    I rischi dell’investimento in azioni farmaceutiche

    Diversi fattori determinano i rischi di investimento in azioni farmaceutiche:

    • Potenziale di fallimento clinico: le probabilità sono particolarmente elevate che i candidati all’inizio della fase iniziale possano non essere efficaci o sicuri negli studi clinici. Anche i candidati ai farmaci nella fase 3 dei test possono però fallire.
    • Possibilità di non ottenere l’approvazione normativa: mentre un farmaco potrebbe attraversare tutte le fasi dei test clinici, non c’è garanzia che ottenga l’approvazione delle agenzie regolatorie.
    • Sfide nell’ottenere il rimborso: le aziende farmaceutiche devono convincere i pagatori, compresi i programmi governativi o le assicurazioni sanitarie, a coprire i loro farmaci. I pagatori possono fare pressione sulle aziende farmaceutiche affinché fissino prezzi dei farmaci più bassi di quanto ipotizzato dagli stessi produttori.
    • La concorrenza: la compagnia farmaceutica può affrontare la concorrenza sul mercato, specialmente quando le versioni generiche di un farmaco entrano nel mercato dopo che il farmaco perde l’esclusività del brevetto.
    • Responsabilità del prodotto e contenzioso: i produttori di farmaci possono affrontare questioni di responsabilità civile relative ai loro prodotti. Alcune aziende hanno ritirato i farmaci dal mercato a causa di problemi di sicurezza, e sono comuni anche le cause legali.
  • Dividendi aristocratici cosa e quali sono

    Dividendi aristocratici cosa e quali sono

    Parlare di Dividendi Aristocratici in un anno come il 2020, cioè con la pandemia di Covid in atto e con le aziende che per far fronte alle esigenze di liquidità cercano di tenere più cassa possibile è un esercizio non semplice.

    Eppure c’è una ristretta cerchia di titoli che continua a far parte di questa Elite e che, anche nel 2020, hanno continuato ad aumentare i propri dividendi.

    Cosa sono i Dividendi Aristocratici?

    Per far parte di questa ristretta lista bisogna soddisfare 3 criteri fondamentali:

    1. Far parte dell’S&P 500
    2. Avere un trackrecord di aumenti dei dividendi almeno per 25 anni
    3. Avere una dimensione e una liquidità soddisfacente

    Il punto 3 in realtà è quasi sempre soddisfatto perché le regole di grandezza e di liquidità sono già soddisfatte per rientrare nell’indice di Standard & Poor’s.

    Azioni con Dividendi Aristocratici

    La lista, per ovvi motivi, deve essere continuamente aggiornata e questa fa riferimento a ottobre del 2020, con la lista di titoli appartenenti alla classe dei dividendi aristocratici.

    TitoloTicket
    3M CompanyMMM
    A.O. SmithAOS
    Abbott LaboratoriesABT
    AbbVie Inc.ABBV
    AflacAFL
    Air Products & Chemicals IncAPD
    Albemarle CorporationALB
    Amcor plcAMCR
    Archer Daniels MidlandADM
    AT&TT
    Atmos EnergyATO
    Automatic Data ProcessingADP
    Becton DickinsonBDX
    Brown-Forman (Class B shares)BF-B
    Cardinal Health Inc.CAH
    Caterpillar Inc.CAT
    Chevron Corp.CVX
    Chubb LimitedCB
    Cincinnati Financial CorpCINF
    Cintas CorpCTAS
    The Clorox CompanyCLX
    Coca-Cola CoKO
    Colgate-PalmoliveCL
    Consolidated Edison IncED
    Dover CorpDOV
    Ecolab IncECL
    Emerson ElectricEMR
    Essex Property TrustESS
    Expeditors International of WashingtonEXPD
    Exxon Mobil CorpXOM
    Federal Realty Investment TrustFRT
    Franklin ResourcesBEN
    General DynamicsGD
    Genuine Parts CompanyGPC
    Hormel Foods CorpHRL
    Illinois Tool WorksITW
    Johnson & JohnsonJNJ
    Kimberly-ClarkKMB
    Leggett & PlattLEG
    Linde plcLIN
    Lowe’s Companies, Inc.LOW
    McCormick & CompanyMKC
    McDonald’sMCD
    MedtronicMDT
    NucorNUE
    PentairPNR
    People’s United FinancialPBCT
    PepsiCoPEP
    PPG IndustriesPPG
    Procter & GamblePG
    Raytheon TechnologiesRTX
    Realty IncomeO
    Roper TechnologiesROP
    S&P Global (formalmente McGraw Hill Financial, Inc.)SPGI
    Sherwin-WilliamsSHW
    Stanley Black & Decker Inc.SWK
    SyscoSYY
    T. Rowe PriceTROW
    Target CorporationTGT
    VF CorporationVFC
    Walgreens Boots AllianceWBA
    WalmartWMT
    W. W. GraingerGWW
    Lista di titolo appartenenti ai dividendi aristocratici

    Come si può facilmente notare, sono presenti titoli di colossi, come Coca Cola e McDonald’s e altri titoli meno conosciuti, soprattutto nel vecchio continente.

    Dividendi Aristocratici in Europa e in Italia

    Evidentemente se vogliamo trovare gli equivalenti dei dividend aristocratics americani in Europa, quindi i dividendi aristocratici europei, dobbiamo abbandonare qualche parametro, come per esempio la presenza nell’S&P 500 (che include solo titoli americani); inoltre, per allungare un po’ la lista e arrivare almeno a 30 titoli, abbassiamo la soglia del numero di anni di dividendo, portandola a 20.

    Quello che ne esce è il seguente quadro.

    AziendaPaeseTickerAnni di
    aumento
    Nestle SACHSWX:NESN61
    Unilever NVNLAMS:UNA54
    Muenchener Rueckvrschrng Gslchft AG MnchDEETR:MUV250
    Halma plcUKLON:HLMA42
    Total SAFREPA:FP38
    Groep Brussel Lambert NVBEEBR:GBLB34
    L’Oreal SAFREPA:OR32
    Danone SAFREPA:BN32
    Coloplast A/SDKCPH:COLO-B31
    Wolters KluwerNLAMS:WKL30
    Roche Holding Ltd. GenussscheineCHSWX:ROG30
    Spirax-Sarco Engineering plcUKLON:SPX29
    Diageo plcUKLON:DGE29
    Henkel AG & Co KGaADEETR:HEN329
    SAP SEDEETR:SAP28
    Croda International plcUKLON:CRDA28
    Koninklijke DSM N.V.NLAMS:DSM27
    Philips NVNLAMS:PHIA26
    Siemens AGDEETR:SIE26
    ASSA ABLOY ABSWSTO:ASSA-B25
    Red Electrica Corporacion SAESBME:REE25
    Novartis AGCHSWX:NOVN24
    Lindt & Sprüngli AGCHSWX:LISN24
    Novo Nordisk A/SDKCPH:NOVO-B23
    Fresenius Medical Care AG & Co. KGaADEETR:FME23
    Hermes International SCAFREPA:RMS22
    Sanofi SAFREPA:SAN21
    British American TabaccoUKLON:BATS20
    Lista dei dividendi aristocratici europei

    Come si può notare mancano completamente le aziende italiane. Benché tante aziende italiane distribuiscono dividendi, per motivi differenti, in questo momento nessuna azione ha un trackrecord di almeno 20 anni.

    Solo un paio di anni fa Milano Finanza aveva pubblicato la lista dei sacerdoti del dividendo nel quale si notava qualche titolo che puntava ai 20 anni:

    Dividendi aristocratici italiani

    Peccato che Atlantia già nel 2018 abbia diminuito la somma del dividendo, ERG l’abbia fatto nel 2017, Recordati non ha ancora tagliato ma si aspetta il saldo per il 2020 e Sol è l’unica ancora in pista, ma ha una capitalizzazione tale per cui non può essere aggiunta alla lista precedente.

    Insomma, la lista dei dividendi aristocratici italiani deve essere ancora costruita, ma serviranno anni.

  • MSCI Europa, l’indice europeo poco conosciuto

    MSCI Europa, l’indice europeo poco conosciuto

    Ben più noto l’indice EuroStoxx 50 ma non è l’unico strumento per fare un paniere delle azioni del vecchio continente. Una valida alternativa è l’indice MSCI Europa.

    Cosa è l’MSCI Europa

    Si tratta di un paniere di titoli azionari gestito dall’omonima società MSCI (Morgan Stanley Capital International) che include tutte le migliori azioni del vecchio continente.

    Si tratta di una raccolta dei 15 mercati azionari più grandi in Europa e copre un complessivo 85% della capitalizzazione di ognuno di questi mercati.

    Ciò è possibile perché, per ognuno dei 15 mercati, nel paniere finiscono le azioni a più larga capitalizzazione.

    Composizione dell’indice MSCI Europa

    Come già detto sono 15 i mercati che “prestano” i titoli per la composizione di questo indice, si tratta dei mercati di:

    1. Austria
    2. Belgio
    3. Danimarca
    4. Finlandia
    5. Francia
    6. Germania
    7. Irlanda
    8. Italia
    9. Olanda
    10. Norvegia
    11. Portogallo
    12. Spagna
    13. Svezia
    14. Svizzera
    15. Regno Unito

    Ovviamente quando si parla di titoli azionari il Regno Unito fa da padrone e compone circa un quarto dell’intero indice, seguito da Francia, Germania e Svizzera.

    Il paniere ha un consistente numero di azioni, tipicamente si sfiorano i 500 titoli differenti. Nel momento in cui scriviamo, per esempio, contiamo 424 azioni differenti all’interno del paniere.

    Titoli azionari all’interno dell’indice MSCI Europa

    TitoloNazionePeso nel paniere
    NESTLECH4,17%
    ROCHE HOLDING PARCH3,07%
    NOVARTISCH2,34%
    SAPDE1,90%
    ASML HOLDINGNL1,79%
    ASTRAZENECAGB1,71%
    LVMHFR1,53%
    NOVO NORDISKDK1,40%
    SANOFIFR1,35%
    SIEMENSDE1,19%
    GLAXOSMITHKLINEGB1,13%
    TOTALFR1,02%
    UNILEVERNL1,01%
    ALLIANZDE0,98%
    L’OREALFR0,95%
    BRITISH AMERICAN TOBACCOGB0,91%
    AIR LIQUIDEFR0,89%
    HSBC HOLDINGSGB0,89%
    DIAGEOGB0,88%
    IBERDROLAES0,86%
    ENELIT0,82%
    RIO TINTOGB0,82%
    RECKITT BENCKISER GROUPGB0,79%
    SCHNEIDER ELECTRIC SEFR0,78%
    BAYERDE0,74%
    BPGB0,72%
    ADIDASDE0,72%
    DEUTSCHE TELEKOMDE0,67%
    BASFDE0,65%
    ZURICH INSURANCE GROUPCH0,64%
    ROYAL DUTCH SHELL CL AGB0,62%
    KERINGFR0,61%
    LONZA GROUPCH0,55%
    ABB LTDCH0,55%
    BHP GROUP ORD SHSGB0,55%
    AIRBUSNL0,52%
    VINCIFR0,52%
    DEUTSCHE POSTDE0,52%
    DAIMLERDE0,52%
    PROSUSNL0,51%
    BNP PARIBAS ACT.AFR0,51%
    RELXGB0,50%
    PHILIPSNL0,49%
    AB INBEVBE0,49%
    UBS GROUPCH0,49%
    GIVAUDANCH0,48%
    DANONEFR0,48%
    NATIONAL GRIDGB0,44%
    MUENCHENER RUECKVERDE0,43%
    PRUDENTIALGB0,43%
    AXAFR0,43%
    ESSILORLUXOTTICAFR0,43%
    VODAFONE GROUPGB0,42%
    LONDON STOCK EXCHANGE GROUPGB0,42%
    VONOVIADE0,42%
    RICHEMONTCH0,41%
    EXPERIANGB0,41%
    PERNOD RICARDFR0,40%
    INFINEON TECHNOLOGIESDE0,40%
    SIKACH0,40%
    SAFRANFR0,40%
    AHOLD DELNL0,39%
    DEUTSCHE BOERSEDE0,39%
    ADYENNL0,38%
    DSV PANALPINADK0,38%
    INTESA SANPAOLOIT0,38%
    ERICSSONSE0,37%
    INDITEXES0,37%
    ATLAS COPCOSE0,37%
    BANCO SANTANDERES0,37%
    VESTAS WIND SYSTEMSDK0,35%
    ANGLO AMERICANGB0,35%
    VOLKSWAGENDE0,34%
    INVESTORSE0,34%
    KONEFI0,34%
    TESCOGB0,33%
    ALCONCH0,33%
    VOLVOSE0,33%
    CRHIE0,33%
    COMPASS GROUPGB0,33%
    DSM KONNL0,32%
    ING GROEPNL0,32%
    HERMES INTERNATIONALFR0,32%
    ORSTED DONG EnergyDK0,30%
    GENMABDK0,30%
    AMADEUS IT GROUPES0,30%
    E.ONDE0,29%
    DASSAULT SYSTEMFR0,29%
    CREDIT SUISSE GROUP AGCH0,29%
    ENGIEFR0,29%
    NORDEA BANKFI0,28%
    LAFARGEHOLCIM LTDCH0,28%
    NESTEFI0,28%
    ASSA ABLOYSE0,28%
    BMWDE0,28%
    FLUTTER ENTERTAINMENTIE0,28%
    WOLTERS KLUWERNL0,27%
    HEINEKENNL0,27%
    FERRARINL0,27%
    RWEDE0,27%
    VIVENDIFR0,27%
    SANDVIKSE0,27%
    SWISS RE AGCH0,26%
    NOKIAFI0,26%
    GLENCOREJE0,26%
    LLOYDS BANKING GROUPGB0,26%
    CAPGEMINIFR0,25%
    ORANGEFR0,25%
    SAINT GOBAINFR0,25%
    GEBERITCH0,25%
    KERRY GROUPIE0,25%
    LEGRANDFR0,25%
    ENIIT0,25%
    ESSITY AKTIEBOLAG (PUBL)SE0,24%
    BAE SYSTEMSGB0,24%
    FERGUSONJE0,24%
    BARCLAYSGB0,24%
    HEXAGONSE0,24%
    CELLNEX TELECOMES0,23%
    STMICROELECTRONICSNL0,22%
    MERCKDE0,22%
    SAMPOFI0,22%
    AKZO NOBELNL0,22%
    FRESENIUSDE0,22%
    COLOPLASTDK0,22%
    HENKEL& KGAADE0,22%
    MICHELINFR0,21%
    SYMRISEDE0,21%
    UNICREDITIT0,21%
    TELEPERFORMANCEFR0,21%
    FRESENIUS MEDICAL CAREDE0,21%
    DEUTSCHE WOHNENDE0,20%
    TELEFONICAES0,20%
    PARTNERS GROUP HOLDINGCH0,20%
    BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIAES0,20%
    OCADO GROUPGB0,19%
    UPM-KYMMENEFI0,19%
    IMPERIAL BRANDSGB0,19%
    SMITH AND NEPHEWGB0,19%
    DEUTSCHE BANKDE0,19%
    SGSCH0,19%
    ASHTEAD GROUPGB0,19%
    SSEGB0,19%
    ASSICURAZIONI GENERALIIT0,18%
    EQUINORNO0,18%
    UCBBE0,17%
    SEGRO REITGB0,17%
    SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKENSE0,17%
    AVIVAGB0,17%
    SARTORIUSDE0,17%
    SWISSCOMCH0,17%
    SWEDBANKSE0,17%
    LEGAL AND GENERAL GROUPGB0,16%
    JUST EAT TAKEAWAYNL0,16%
    EDPPT0,16%
    DELIVERY HERODE0,16%
    CARLSBERGDK0,16%
    HENNES & MAURITZSE0,16%
    ZALANDODE0,16%
    NOVOZYMESDK0,16%
    KINGSPAN GROUPIE0,16%
    SVENSKA HANDELSBANKENSE0,16%
    DNBNO0,15%
    INTERTEK GROUPGB0,15%
    SWEDISH MATCHSE0,15%
    KBCBE0,15%
    FIAT CHRYSLER AUTOMOBILESNL0,15%
    RENTOKIL INITIALGB0,15%
    SONOVA HOLDINGCH0,15%
    SWISS LIFE HLDGCH0,15%
    FERROVIALES0,15%
    WORLDLINEFR0,14%
    LOGITECHCH0,14%
    BT GROUPGB0,14%
    SIEMENS HEALTHINEERSDE0,14%
    CHRISTIAN HANSEN HOLDINGDK0,14%
    3I GROUPGB0,14%
    STANDARD CHARTEREDGB0,14%
    VEOLIA ENVIRONNEMENT VEFR0,14%
    EDENREDFR0,14%
    TELENORNO0,14%
    QIAGENNL0,13%
    SOCIETE GENERALEFR0,13%
    BEIERSDORFDE0,13%
    SCHINDLER P PARCH0,13%
    CONTINENTALDE0,13%
    HALMAGB0,13%
    NN GROUPNL0,13%
    ARGENXNL0,13%
    REPSOLES0,13%
    BUNZLGB0,12%
    CREDIT AGRICOLEFR0,12%
    KUEHNE & NAGELCH0,12%
    PEUGEOTFR0,12%
    EUROFINSFR0,12%
    GBLBE0,12%
    STRAUMANN HOLDINGCH0,12%
    CRODA INTERNATIONALGB0,12%
    ALSTOMFR0,12%
    NEXTGB0,12%
    LEG IMMOBILIENDE0,12%
    SNAMIT0,12%
    SPIRAX-SARCO ENGINEERINGGB0,12%
    SAGE GROUPGB0,12%
    INGENICO GROUPFR0,12%
    BRENNTAGDE0,12%
    TERNA RETE ELETTRICA NAZIONALEIT0,11%
    GN STORE NORDDK0,11%
    TELIA COMPANYSE0,11%
    CARREFOURFR0,11%
    PERSIMMONGB0,11%
    A P MOLLER MAERSKDK0,11%
    MONDIGB0,11%
    SCOUT24DE0,11%
    JULIUS BAERCH0,11%
    SARTORIUS STEDIM BIOTECHFR0,11%
    EPIROCSE0,11%
    TEMENOSCH0,11%
    CHOCOLADEF. LINDT & SPRUENGLI PARCH0,11%
    STORA ENSOFI0,11%
    HANNOVER RUECKDE0,11%
    UMICOREBE0,11%
    AENA SMEES0,11%
    KINNEVIKSE0,11%
    DANSKE BANKDK0,11%
    COVESTRO AGDE0,11%
    ARCELORMITTALLU0,11%
    FORTUMFI0,11%
    MTU AERO ENGINES HOLDINGDE0,10%
    WPPJE0,10%
    PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING PRFDE0,10%
    INTERCONTINENTAL HOTELS GROUPGB0,10%
    HEIDELBERGCEMENTDE0,10%
    KPN KONNL0,10%
    KNORR BREMSEDE0,10%
    SMURFIT KAPPA GROUPIE0,10%
    ENDESAES0,10%
    ASSOCIATED BRITISH FOODSGB0,10%
    GRIFOLSES0,10%
    ELISAFI0,10%
    BOLIDENSE0,10%
    CAIXABANKES0,10%
    SVENSKA CELLULOSA AKTIEBOLAGETSE0,10%
    EVOLUTION GAMING GROUPSE0,10%
    ADECCOCH0,10%
    FINECO BANKIT0,10%
    RED ELECTRICA CORPORACIONES0,10%
    ATOSFR0,09%
    BOUYGUESFR0,09%
    MONCLERIT0,09%
    MOWINO0,09%
    SKFSE0,09%
    THALESFR0,09%
    DCCIE0,09%
    UBISOFT ENTERTAINFR0,09%
    BURBERRY GROUPGB0,09%
    NIBE INDUSTRIERSE0,09%
    ATLANTIAIT0,09%
    ARKEMAFR0,09%
    CNH INDUSTRIALNL0,09%
    EMS-CHEMIE HOLDINGCH0,09%
    NEXIIT0,09%
    AGEASBE0,09%
    UNITED UTILITIES GROUPGB0,09%
    SEVERN TRENTGB0,09%
    PANDORADK0,09%
    ORKLANO0,09%
    ALFA LAVALSE0,08%
    PUMADE0,08%
    KINGFISHERGB0,08%
    EIFFAGEFR0,08%
    BALOISECH0,08%
    INFORMAGB0,08%
    SWISS PRIME SITECH0,08%
    SKANSKASE0,08%
    SMITHS GROUPGB0,08%
    TELE2SE0,08%
    VALEOFR0,08%
    PRYSMIANIT0,08%
    BUREAU VERITASFR0,08%
    MELROSE INDUSTRIESGB0,08%
    AUTO TRADER GROUPGB0,08%
    ADMIRAL GROUPGB0,08%
    HARGREAVES LANSDOWNGB0,08%
    BERKELEY GROUP HOLDINGS THEGB0,08%
    PUBLICIS GROUPEFR0,08%
    SWATCH GROUP ICH0,08%
    VIFOR PHARMACH0,08%
    BARRY CALLEBAUTCH0,08%
    YARA INTERNATIONALNO0,08%
    SOLVAYBE0,08%
    TEAMVIEWERDE0,08%
    ST.JAMES’S PLACEGB0,08%
    STANDARD LIFE ABERDEENGB0,07%
    BIOMERIEUXFR0,07%
    GVC HOLDINGSIM0,07%
    SODEXOFR0,07%
    UNIPERDE0,07%
    DAVIDE CAMPARI MILANONL0,07%
    RSA INSURANCE GROUPGB0,07%
    SIEMENS GAMESA RENEWABLE ENERGYES0,07%
    EDFFR0,07%
    RANDSTADNL0,07%
    ERSTE GROUP BANKAT0,07%
    SUEZFR0,07%
    EXORNL0,07%
    GETLINKFR0,07%
    GALAPAGOSBE0,07%
    ORPEAFR0,07%
    NATURGY ENERGYES0,07%
    JOHNSON MATTHEYGB0,07%
    BARRATT DEVELOPMENTSGB0,07%
    NATWEST GROUPGB0,07%
    AROUNDTOWNLU0,07%
    GECINAFR0,07%
    HIKMA PHARMACEUTICALSGB0,07%
    ACS ACTIVIDADES DE CONSTRUCCIONES0,07%
    ENAGASES0,07%
    KION GROUPDE0,07%
    EVONIK INDUSTRIESDE0,06%
    MORRISONWM.SUPERMARKETSGB0,06%
    RECORDATI INDUSTRIA CHIM. FARMA.IT0,06%
    WHITBREADGB0,06%
    SCHINDLER HOLDINGCH0,06%
    EPIROCSE0,06%
    ANTOFAGASTAGB0,06%
    GEA GROUPDE0,06%
    DIRECT LINE INSURANCE GROUPGB0,06%
    ICA GRUPPENSE0,06%
    ACCORFR0,06%
    DIASORINIT0,06%
    COMMERZBANKDE0,06%
    GALP ENERGIA-NOMPT0,06%
    UNIBAIL RODAMCO WE STAPLED UNTFR0,06%
    M&GGB0,06%
    MEDIOBANCA BANCA DI CREDITOIT0,06%
    ELECTROLUXSE0,06%
    LANXESSDE0,06%
    ORIONFI0,06%
    SECURITASSE0,06%
    RENAULTFR0,06%
    TAYLOR WIMPEYGB0,06%
    PEARSONGB0,06%
    CARL ZEISS MEDITECDE0,06%
    LAND SECURITIES GROUP REITGB0,05%
    POSTE ITALIANEIT0,05%
    SAINSBURYJGB0,05%
    HUSQVARNASE0,05%
    A P MOLLER MAERSKDK0,05%
    SCHRODERSGB0,05%
    AEGONNL0,05%
    OMVAT0,05%
    AMUNDIFR0,05%
    SOFINABE0,05%
    JD SPORTS FASHIONGB0,05%
    NEMETSCHEKDE0,05%
    AMBUDK0,05%
    EQTSE0,05%
    INDUSTRIVARDENSE0,05%
    J.MARTINS SGPSPT0,05%
    SCORFR0,05%
    VOPAKNL0,05%
    CLARIANTCH0,05%
    LUNDIN ENERGYSE0,05%
    IPSENFR0,05%
    ROLLS-ROYCE HOLDINGSGB0,05%
    REMY COINTREAUFR0,05%
    AVEVA GROUPGB0,05%
    GJENSIDIGE FORSIKRINGNO0,05%
    ADEVINTANO0,05%
    UNITED INTERNETDE0,05%
    NORSK HYDRONO0,04%
    BRITISH LAND REITGB0,04%
    LUNDBERGFORETAGENSE0,04%
    TRYGDK0,04%
    SCHIBSTEDNO0,04%
    SEBFR0,04%
    VERBUNDAT0,04%
    COLRUYT (D)BE0,04%
    COVIVIOFR0,04%
    ABN AMRO BANKNL0,04%
    WARTSILAFI0,04%
    LATOUR INVESTMENTSE0,04%
    TELECOM ITALIAIT0,04%
    FUCHS PETROLUB PRFDE0,04%
    AERCAP HOLDINGSNL0,04%
    BANKINTERES0,04%
    BOLLOREFR0,04%
    BANQUE CANTONALE VAUDOISECH0,04%
    DEMANTDK0,04%
    FDJFR0,04%
    ELIA GROUPBE0,04%
    FAURECIAFR0,04%
    ALTICE EUROPENL0,04%
    VOESTALPINEAT0,04%
    PROXIMUSBE0,03%
    AEROPORTS DE PARISFR0,03%
    ILIADFR0,03%
    TELEFONICA DEUTSCHLAND HOLDINGDE0,03%
    DEUTSCHE LUFTHANSADE0,03%
    SES FDRLU0,03%
    INWITIT0,03%
    KLEPIERRE REITFR0,03%
    LEONARDOIT0,03%
    WENDELFR0,03%
    TENARISLU0,03%
    THYSSENKRUPPDE0,03%
    RAIFFEISEN BANK INTERNATIONALAT0,03%
    SWATCH GROUPCH0,03%
    H.LUNDBECKDK0,03%
    ANDRITZAT0,03%
    NATIXISFR0,03%
    DASSAULT AVIATFR0,03%
    EVRAZGB0,03%
    EURAZEOFR0,02%
    CNP ASSURANCESFR0,02%
    HOCHTIEFDE0,02%
    METRODE0,02%
    PIRELLI & CIT0,02%
    MAPFREES0,02%
    FRAPORTDE0,02%
    TELENET GROUPBE0,02%
    ICADE REITFR0,02%
    JCDECAUXFR0,02%
    Componenti dell’MSCI Europa

    Confronto tra MSCI Europa ed EuroStoxx 50

    Vista la natura e la grandezza dell’indice MSCI Europa, possiamo tranquillamente affermare che è questo la vera cartina tornasole del mercato europeo, ben più dell’EuroStoxx.

    Infatti il paniere di 50 titoli ha al suo interno le più grandi aziende, senza fare reale distinzione tra mercati, succede così che mercati più piccoli, come possono essere quelli scandinavi o dell’Est Europa abbiano uno o nessun titolo dentro l’EuroStoxx 50.

    Inoltre abbiamo accennato alla grandezza dell’indice, infatti lo Stoxx 50 ha, appunto, 50 titoli, mentre l’MSCI ha all’interno oltre 400 titoli (424 a ottobre del 2020).

    Diverso invece il discorso per l’MSCI Europa che coprendo le aziende a più grande capitalizzazione di 15 mercati differenti ha all’interno varie aziende che sfuggono completamente all’indice di Stoxx (il quale si ferma 12).

    Inoltre MSCI Europa ha all’interno anche mercati che non fanno parte dello Stoxx perché non nella comunità europea (Svizzera e presto UK).

  • Elezioni americane, come seguirle e come guadagnarne

    Elezioni americane, come seguirle e come guadagnarne

    Oggi è il grande giorno in America, infatti i 328 milioni di abitanti americani sono chiamati alle urne per decidere chi sarà il futuro presidente degli Stati Uniti d’America.

    Appare evidente, per il potere posto in mano a questa figura, che questa è una scelta che travalica i confini americani e interessa direttamente tutto il mondo.

    I due principali sfidanti sono l’attuale presidente Donald Trump e il candidato democratico Joe Biden.

    A onor del vero, oltre a Repubblicani e Democratici, esistono anche altri partiti, con relativi candidati. Qui una breve lista, ovviamente puramente indicativa poiché è praticamente impossibile che alcuno di essi abbia la benché minima possibilità di guadagnare anche solo uno Stato:

    • Partito Libertario: Jo Jorgensen
    • Partito Verde: Howie Hawkins
    • Partito della Costituzione: Don Blankenship
    • Vari partiti attivisti sulle libertà: Gloria La Riva
    • Partito proibizionista: Phil Collins
    • Partito dell’Alleanza: Rocky De La Fuente
    • Pane e Rose: Jerome Segal
    • Partito della Marijuana libera: Rudy Reyes
    • Partito dell’Unità d’America: Bill Hammons
    • Partito della Solidarietà: Brian T. Carroll
    • Birthday Party: Kanye West (sì, proprio il cantante)

    Come seguire le elezioni americane

    Partiamo dalla cosa più semplice, cioè come seguire le elezioni americane in Italia.

    Innanzitutto gli orari: si voterà oggi, 3 novembre 2020, con l’inizio dello spoglio nella serata italiana. Al solito tutte le emittenti faranno dei talk show e dei programmi di approfondimento.

    Negli ultimi anni, in particolare, molto seguite le #maratonamentana con Enrico Mentana in diretta da mezzanotte su La7 e gli approfondimenti di SkyTG24, anche esso in diretta dalla sera di martedì 3 novembre.

    Probabilmente un’idea di vincitore l’avremo intorno alle 4/5 di mattina (orario italiano) con l’arrivo degli Stati chiave.

    Le idee economiche di Biden e di Trump

    Cerchiamo quindi di capire quali sono le idee economiche che metteranno in campo i due leader in caso di vittoria.

    Idee economiche Trump

    L’abbiamo già visto grazie al primo mandato: il presidente Donald Trump punta a una politica protezionistica, con la difesa delle aziende americane, sia sul territorio nazionale che internazionale.

    Un chiaro esempio è la guerra dei dazi fatta partire con la Cina.

    Inoltre Donald Trump prosegue una guerra fiscale per tutelare la ricchezza, con la tutela dei redditi più alti.

    Dal punto di vista ambientale, Trump reputa l’evoluzione climatica come un intoppo da ignorare. Quindi largo spazio ad aziende che producono energia attraverso carburanti fossili, a discapito dell’onda green che sta investendo il mondo intero.

    Idee economiche Biden

    Al contrario, Biden è un democratico di vera sinistra, quindi riprenderebbe in mano l’idea di Obama, con largo spazio alla salute alla portata di tutti, con forti investimenti nello sviluppo di infrastrutture nel Paese e con un’accelerazione importante sulle tematiche ambientali.

    Durante la campagna elettorale il leader democratico ha promesso 2 mila miliardi per investimenti nell’energia green.

    Probabilmente non terminerebbe la guerra contro le altre nazioni per il diritto americano di tutelare le proprie aziende, ma certamente non arriverà ad avere posizioni oltranziste come Trump.

    In caso di vittoria di Donald Trump

    Lasciando da parte i partiti piccoli che obiettivamente non hanno alcuna possibilità di vincere, cerchiamo di analizzare cosa potrebbe succedere in borsa in caso di vittoria di uno o dell’altro candidato.

    Iniziamo con il Partito Repubblicano che vede Donald Trump come candidato, quindi sarebbe una conferma per ulteriori 4 anni dell’attuale presidenza.

    Settore energia con Trump

    In caso di vittoria di Trump il settore energetico avrebbe una ulteriore spinta verso le energie old style. Quindi nessun nuovo investimento sulla green economy ma spinta sulla old economy, con i produttori petroliferi che ne avrebbero un gran vantaggio.

    In questo caso potremmo vedere titoli come BP, Royal Dutch Shell, ExxonMobil, Total ed Equinor, ma anche la nostra ENI, pronte a esultare.

    Tutte aziende che hanno già dichiarato di voler puntare al green per il futuro ma che a oggi hanno la maggior parte della loro produzione ancora legata a energia non rinnovabile.

    Settore automobilistico con Trump

    Per le case europee sarebbe un disastro la vittoria di Trump alle imminenti elezioni, ciò perché il tycon ha più volta messo nel mirino proprio i produttori auto del vecchio continente, a suo dire poiché farebbero svalutare il mercato dei produttori americani.

    Particolarmente esposte sul mercato a stelle e strisce ci sono: Daimler, FCA, Michelin, Pirelli. Stesso discorso anche per i marchi asiatici, con Honda e Nissan che potrebbero essere i più penalizzati.

    Ovviamente a guadagnarne, quantomeno per il mercato interno, sarebbero Ford e General Motors.

    Comparto lusso con Trump

    Donald Trump ha già dimostrato di non voler minimamente tassare i ricchi o comunque chi possiede molto denaro.

    Il mercato del lusso quindi fa ampiamente il tifo per l’attuale presidente, con marchi come Burberry, Salvatore Ferragamo, Nike, Brunello Cucinelli, Louis Vuitton, EssilorLuxottica, Adidas, Tod’s e Tiffany che potrebbero navigare meglio con Trump.

    In caso di vittoria di Joe Biden

    Di contro, gli stessi settori già analizzati per Trump, si ritroverebbero in situazione diametralmente opposta in caso di vittoria di Biden.

    Comparto energetico con Biden

    La promessa di 2 mila miliardi di incentivi sull’energia rinnovabile è una bella spinta per tutti i titoli del settore green.

    Per l’amministrazione Biden l’abbandono dell’energia attraverso combustibili fossili è una priorità.

    A guadagnarne potrebbero essere SMA Solar Technology AG, Vestas, Siemens Gamesa Renewable Energy, Nordex, Iberdrola, RWE, National Grid, oltre a quei brand che già sono avanti con la trasformazione del loro business, giusto per fare un nome abbiamo ERG in Italia oppure Snam che sta puntando forte sull’idrogeno.

    Con la vittoria del Partito Democratico e in particolare con i 2 mila miliardi, ci sarebbe uno tsunami di denaro in grado di arrivare anche ad aziende più modeste, come per esempio Nel, Ceres Power e ITM Power.

    Comparto auto con Biden

    Ovviamente a giovarne sarebbero i produttori europei, i quali vedrebbero cadere la spinta protezionistica nei confronti delle aziende a stelle e strisce.

    Al di là del protezionismo, i vantaggi green proposti da Biden investirebbero anche il mercato automobilistico, con Tesla sugli scudi.

    Ci sarebbe spazio anche per quella Volkswagen che recentemente ha messo sul piatto 60 miliardi per la trasformazione green della propria linea.

    Particolarmente avvantaggiati potrebbero essere anche i player del settore batterie, con Johnson Matthey, Umicore e Varta che potrebbero avere buoni spunti.

    Settore del lusso con Biden

    Biden vorrebbe creare un sistema fiscale più proporzionale e certamente andrebbe a intaccare i portafogli dei più facoltosi.

    Per questo motivo, in caso di vittoria del Partito Democratico, potrebbe vedere i player del comparto lusso perdere punti percentuali in borsa.

    Chi non ha influenze dalle elezioni americane?

    Ci sono dei settori che non propendono per una o per l’altra parte, si tratta di particolari mercati che, per fattori esterni o ciclici, non hanno particolare preferenza e che continuerebbero a macinare i loro fatturati.

    Settore edile

    Dopo una crisi come l’attuale, dovuta al Covid, l’espansione e la creazione di nuovi posti di lavoro deve necessariamente passare anche dal settore edile.

    Diventa quindi indifferente la vittoria di uno o dell’altro partito, poiché certamente questo settore verrà investito da liquidità necessaria per far ripartire l’economia di un’intera nazione. Lo stiamo già vedendo in Italia, dove il Governo è stato molto celere a creare bonus al 110% per inondare il mercato di liquidità.

    Aziende come per esempio Buzzi Unicem, HeidelbergCement e LafargeHolcim, piuttosto che Ashtead Group, CRH e Ferguson vedranno comunque incrementare i loro guadagni.

    Se vogliamo proprio fare una scommessa, il mercato delle illuminazioni a led potrebbe avere una spinta in caso di vittoria di Biden, sempre grazie ai 2 mila miliardi per investimenti green; quindi attenzione a Illumina, Signify, Schneider Electric, Legrand e Rexel.

    Comparto farmaceutico

    L’idea di Biden è quella di dare accesso a cure a tutti gli abitanti americani, quindi potenzialmente potrebbe arrivare a calmierare i prezzi di alcuni medicinali fondamentali.

    Trump all’opposto è sulla posizione di far pagare tutto il necessario ai contribuenti per sostenere le case farmaceutiche e indirettamente il lavoro delle stesse, soprattutto se queste case farmaceutiche sono americane.

    Letta così appare evidente come il settore farmaceutico dovrebbe fare il tifo per Trump, ma è anche vero che maggior persone che si possono permettere delle cure equivale ad avere maggiori clienti.

    Infine il particolare momento che stiamo vivendo e la crisi dovuta al Covid farà sì che queste posizioni siano fortemente calmierate, quindi sostanzialmente, nell’arco dei prossimi 4 anni, difficilmente ci sarà una differenza dovuta al vincitore di queste elezioni.

    Tra le aziende che potrebbero avvantaggiarsi ci sono certamente AstraZeneca, Novartis, Roche Holding e Novo Nordisk.

    Settore bancario e finanziario

    Come al solito il mercato teme solo l’incertezza e se questa non dovesse verificarsi, se quindi avremo un vincitore chiaro e incontestabile, il settore bancario e finanziario si adatterà velocemente alla nuova corrente.

    C’è giusto un accento che potrebbe cambiare e cioè il fatto che Biden potrebbe voler maggiormente regolamentare il mercato, oltre ad aggiungere qualche tassa per sostenere altre iniziative più popolari.

    Trump di contro è molto liberale e lascia che sia il mercato stesso ad autoregolamentarsi.

    Comunque, per sua natura stessa, il mercato finanziario si adatta e quindi nel medio periodo cambia veramente poco il colore dell’amministrazione americana. L’abbiamo già visto quattro anni fa, quando la vittoria di Trump sembrava la sciagura peggiore che potesse accadere: sappiamo che a distanza di 4 anni i mercati si sono adeguati.

    Al di là delle banche americane, guardando al vecchio continente le banche maggiormente esposte in america sono: BNP Paribas, Banco Santander, Barclays e BBVA.

    Comparto Tech

    Esiste veramente qualcuno in grado di bloccare l’avanzata dei big tech? C’è da scommettere che qualsiasi sia il colore del partito vincitore delle elezioni americane del 2020, i big tecnologici avanzeranno senza problemi.

    Ciò è certamente dovuto alla natura innovativa di tali aziende ma anche al fatto che il business è così distribuito in tutto il mondo che difficilmente il governo di una sola nazione sarà in grado di cambiare le sorti di aziende come Apple, Microsoft, Amazon, Google ecc.

    Anche qui, su questo comparto, l’unica nota di differenza si potrebbe avere con la vittoria di Biden e successiva apertura a mercati internazionali. In tal caso aziende di semiconduttori (STMicroelectronics e/o Infineon Technologies) oppure aziende legate alla domotica e al green potrebbero avere dei vantaggi consistenti (esempio Home Depot). Vantaggio che si potrebbe estendere anche ad aziende asiatiche che sono state messe al bando ultimamente, come per esempio Huawei.

  • Dow Jones Global Titans 50 Index

    Dow Jones Global Titans 50 Index

    Il Dow Jones Global Titans 50 Index è un indice composto da 50 delle più grandi multinazionali del mondo. S&P Global possiede questo indice così come gli altri indici Dow Jones.

    S&P seleziona le società per questo indice calcolando criteri specifici come la capitalizzazione di mercato e la fluttuazione libera di ciascuna società, le vendite e i ricavi e i livelli di reddito netto.

    L’indice Global Titans 50 è stato lanciato nel luglio 1999. Esso riflette l’impatto della globalizzazione sull’economia mondiale, nonché la crescita e l’influenza delle fusioni e lo sviluppo delle mega-società negli ultimi anni.

    L’indice Dow Jones Global Titans 50 è uno dei tanti indici Dow Jones, ognuno dei quali traccia diversi aspetti dell’economia. L’indice Dow Jones originale tracciava specificamente le aziende industriali, in quanto erano i principali motori dell’economia quando l’indice ha fatto il suo debutto. L’indice globale dei titani riflette lo spostamento dell’economia globale verso la tecnologia e i servizi. Comprende ancora aziende manifatturiere come i produttori di auto e bevande e di software, ma comprende anche produttori di software e vari fornitori di servizi.

    L’indice globale Dow Jones Global Titans 50

    S&P ricalcola e ri-pesa l’indice trimestralmente per tenere conto delle variazioni del flottante dei titoli dei membri. S&P calcola e riporta il suo valore sia in dollari statunitensi che in euro.

    Ogni società quotata nell’indice guadagna ricavi sia a livello nazionale che internazionale. Queste società blue chip operano individualmente sulle principali borse di tutto il mondo, come la Borsa di New York, la Borsa di Tokyo, il NASDAQ e la Borsa di Londra.

    S&P sceglie queste società all’interno dell’universo BMI di S&P, che comprende circa il 95% dei mercati sviluppati ed emergenti per capitalizzazione di mercato. Poiché le società dell’indice Global Titans 50 sono note per le loro dimensioni e la loro stabilità, la valutazione degli utili dell’indice nel suo complesso tende ad essere inferiore alle principali medie di mercato come l’S&P 500.

    La composizione dell’indice

    Le aziende elencate nell’indice operano in un’ampia varietà di settori, tra cui alimenti e bevande, elettronica, automobili, prodotti farmaceutici e software.

    L’industria che la fa da padrona nell’indice è la tecnologia, con un peso del 42,5%, seguita da Health Care con 15,8% e Consumer Services 12,9%.

    Le aziende con sede negli Stati Uniti dominano l’indice, comprese società come McDonald’s, Wal-Mart, Philip Morris, General Electric, Johnson & Johnson ed Exxon Mobil. Anche le aziende tecnologiche americane figurano nell’indice, tra cui Apple, Microsoft e Alphabet, la società madre di Google.

    Benché si chiami Global Titans 50, i titoli in lista sono tipicamente di più poiché alcune aziende hanno più titoli, come per esempio Alphabet che ha azioni A e C.

    Questa la lista completa a giugno del 2020

    AziendaNazioneCapitalizzazione
    (mlrd $)
    AppleUSA1.578
    MicrosoftUSA1.564
    AlphabetUSA1.001
    Berkshire HathawayUSA434
    Johnson & JohnsonUSA372
    SamsungSud Korea368
    WalmartUSA338
    NestléSvizzera310
    MastercardUSA303
    Procter & GambleUSA299
    RocheSvizzera296
    JPMorgan ChaseUSA282
    IntelUSA250
    NVidiaUSA236
    VerizonUSA227
    AT&TUSA214
    ToyotaGiappone206
    The Walt Disney CompanyUSA205
    Bank of AmericaUSA202
    MerckUSA199
    The Coca ColaUSA193
    Cisco SystemsUSA193
    NovartisSvizzera192
    PfizerUSA192
    Exxon MobilUSA186
    PepsiCoUSA184
    AbbVieUSA174
    OracleUSA172
    ChevronUSA165
    Abbott LaboratoriesUSA163
    AmgenUSA152
    McDonald’sUSA136
    SanofiFrancia128
    Royal Dutch ShellOlanda124
    Philip MorrisUSA110
    IBMUSA106
    CitigroupUSA105
    QualcommUSA103
    The Boeing CompanyUSA102
    GlaxoSmithKlineGran Bretagna101
    TotalFrancia101
    BHPGran Bretagna100
    HSBCGran Bretagna97
    SiemensGermania95
    3MUSA90
    British American TobaccoGran Bretagna87
    BPGran Bretagna77
    Anheuser-Busch InBevUSA76
    AllianzGermania71
    GazpromRussia65
    General ElectricUSA60
    BASFGermania52
    Conoco PhillipsUSA45
    VodafoneGran Bretagna43
    Lista dei componenti del Dow Jones Global Titans 50 Index
  • Le migliori 100 aziende occidentali dalla classifica Global 500

    Le migliori 100 aziende occidentali dalla classifica Global 500

    Spesso ci si riferisce alle varie classifiche mondiali guardando alle aziende che hanno più profitti, che hanno più ricavi oppure semplicemente che hanno una maggiore capitalizzazione.

    La questione di base, però, è che la maggior parte degli investitori non va OTC e quindi le azioni che riescono ad acquistare arrivano dai seguenti mercati:

    • USA
    • Gran Bretagna
    • Germania
    • Francia
    • Italia
    • Spagna
    • Svizzera
    • Olanda
    • Portogallo

    Si tratta di pochi mercati che però, Cina a parte, servono la maggior parte delle aziende di spessore a livello mondiale.

    Certo, la Cina (così come anche il Giappone) fa storia a sé ma chi volesse operare su questi mercati avrebbe sostanzialmente 2 strade: mercato Over The Country oppure CFD/ETF.

    Rimaniamo quindi in occidente, dove è molto semplice acquistare azioni e limitiamoci a 4 monete principali: euro, dollaro, franco svizzero, sterlina.

    Per la classifica, anziché prendere come parametro semplicemente la capitalizzazione, dove le aziende americane la fanno da padrone, prendiamo quella che è la lista globale più completa, cioè il Fortune Global 500 dell’ultimo anno, quindi del 2019.

    Le migliori aziende occidentali, quotate in borsa

    Pos.AziendaNazione
    1WalmartUSA
    2Royal Dutch ShellOlanda
    3BPGran Bretagna
    4Exxon MobilUSA
    5VolkswagenGermania
    6AppleUSA
    7Berkshire HathawayUSA
    8Amazon.comUSA
    9UnitedHealth GroupUSA
    10GlencoreSvizzera
    11McKessonUSA
    12DaimlerGermania
    13CVS HealthUSA
    14TotalFrancia
    15EXOR GroupOlanda / Italia
    16AT&TUSA
    17AmerisourceBergenUSA
    18ChevronUSA
    19Ford MotorUSA
    20General MotorsUSA
    21Costco WholesaleUSA
    22Alphabet / GoogleUSA
    23Cardinal HealthUSA
    24Walgreens Boots AllianceUSA
    25JPMorgan Chase & Co.USA
    26Verizon CommunicationsUSA
    27AllianzGermania
    28AXAFrancia
    29KrogerUSA
    30General ElectricUSA
    31Fannie MaeUSA
    32BMW GroupGermania
    33Phillips 66USA
    34Valero EnergyUSA
    35Bank of America Corp.USA
    36MicrosoftUSA
    37Home DepotUSA
    38BoeingUSA
    39Wells FargoUSA
    40SiemensGermania
    41CitigroupUSA
    42Marathon PetroleumUSA
    43ComcastUSA
    44NestléSvizzera
    45UniperGermania
    46AnthemUSA
    47CarrefourFrancia
    48ENIItalia
    49Dell TechnologiesUSA
    50Banco SantanderSpagna
    51EnelItalia
    52Deutsche TelekomGermania
    53Crédit AgricoleFrancia
    54Assicurazioni GeneraliItalia
    55PeugeotFrancia
    56HSBC HoldingsGran Bretagna
    57DuPontUSA
    58TescoGran Bretagna
    59BNP ParibasFrancia
    60Johnson & JohnsonUSA
    61Electricité de France (EDF)Francia
    62International Business Machines (IBM)USA
    63BASFGermania
    64ArcelorMittalLussemburgo
    65TargetUSA
    66AirbusOlanda
    67Deutsche Post DHL GroupGermania
    68EngieFrancia
    69Royal Ahold DelhaizeOlanda
    70United Parcel Service (UPS)USA
    71Lowe’sUSA
    72IntelUSA
    73MetLifeUSA
    74RenaultFrancia
    75Munich Re GroupGermania
    76Procter & GambleUSA
    77United TechnologiesUSA
    78FedExUSA
    79PepsiCoUSA
    80Archer Daniels MidlandUSA
    81Prudential FinancialUSA
    82Roche GroupSvizzera
    83Albertsons Cos.USA
    84UnileverOlanda / GB
    85CenteneUSA
    86Walt DisneyUSA
    87SyscoUSA
    88HPUSA
    89Société GénéraleFrancia
    90TelefónicaSpagna
    91HumanaUSA
    92RWEGermania
    93FacebookUSA
    94Christian DiorFrancia
    95CaterpillarUSA
    96Anheuser-Busch InBevBelgio
    97Energy TransferUSA
    98Lockheed MartinUSA
    99PfizerUSA
    100RepsolSpagna
    101NovartisSvizzera
    102Goldman Sachs GroupUSA
    103ContinentalGermania
    104VinciFrancia
    105FinatisFrancia
    106ThyssenKruppGermania
    107VodafoneGran Bretagna
    108Morgan StanleyUSA

    Le ultime 8 le abbiamo aggiunte poiché non ce l’hanno fatta per poco 🙂

    Scherzi a parte, le ultime 8 le abbiamo aggiunte perché questa è la lista completa delle società, presenti nella Global 500 di Fortune, che hanno superato i 50 miliardi $ di fatturato durante il 2019. Ovviamente stiamo parlando di società che arrivano da mercati comunitari, britannici, svizzeri o americani.