Azione: Air Liquide (EPA:AI)

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Air Liquide

Air Liquide (AI) è un fornitore francese di gas, tecnologie e servizi, fondato nel 1902 e con sede a Parigi, in Francia.

La società si rivolge a più di 3 milioni di clienti nei settori dell’industria, della sanità, dell’elettronica, dell’ingegneria e delle costruzioni, della scienza e delle nuove energie.

Air Liquide è presente in 80 paesi e impiega circa 65.000 dipendenti.

La società è quotata all’Euronext di Parigi ed è inclusa negli indici EURO STOXX 50, CAC 40 e FTSE4Good.

  • Su quali azioni puntare per il dopo guerra?

    Su quali azioni puntare per il dopo guerra?

    La finanza, si sa, guarda oltre gli eventi e cerca di posizionarsi in anticipo su quelle che saranno le tendenze del dopo. Non sfugge quindi la rotazione in atto sui portafogli a causa della guerra tra Ucraina e Russia.

    Come abbiamo avuto modo di vedere, analizzando le azioni migliori e peggiori da quando è iniziato il conflitto, ci sono delle tendenze, già avviate prima dell’inizio della guerra, che stanno accelerando.

    Il volo degli energetici green

    Il primo effetto che si è visto è come i grandi fondi stanno ruotando il portafoglio, puntando su quelle aziende che fanno del green il loro cavallo di battaglia per il futuro. Ecco quindi che le azioni legate alla produzione dell’energia solare e a idrogeno stanno già salendo e continueranno ancora a farlo.

    Sulla stessa lunghezza d’onda anche tutte quelle aziende che producono, vendono o trasportano Gas Naturale Liquefatto (GNL).

    Il motivo è molto semplice: con le sanzioni comminate alla Russia è probabile che nei mesi a venire il Gas e il Petrolio avranno delle fiammate di prezzo, non sopportabili dal mercato che quindi cercherà delle soluzioni alternative e meno costose.

    La trasformazione era già in atto nei giorni scorsi, a causa dell’elevata inflazione che stava strozzando le industrie europee, la guerra ha solo accelerato la svolta e dato l’opportunità ai fondi di investimento di allinearsi.

    Questa una lista di aziende che potrebbero trarne vantaggio:

    Azienda/AzioneSettoreNazione
    Air Liquide
    EPA: AI
    ServiziFrancia
    Alerion Clean Power
    BIT:ARN
    RinnovabiliItalia
    EDP Renewables
    ELI: EDPR
    EolicoSpagna
    Encavis
    ETR: ECV
    SolareGermania
    ERG
    BIT:ERG
    RinnovabiliItalia
    ITM Power
    LON: ITM
    IdrogenoRegno Unito
    Nordex
    ETR: NDX1
    EolicoGermania
    Orsted
    CPH: ORSTED
    EolicoDanimarca
    Siemens Gamesa Renewable Energy
    BME: SGRE
    IngegneriaSpagna
    Solaria Energia y Medio Ambiente
    BME: SLR
    SolareSpagna
    Snam
    BIT: SRG
    IdrogenoItalia
    Vestas Wind Systems
    CPH: VWS
    EolicoDanimarca
    Voltalia
    EPA:VLTSA
    RinnovabiliFrancia
    Aziende del settore energetico green

    La stabilità dell’energia fossile

    Sembra assurdo, visto quanto abbiamo appena detto nel capitolo precedente, ma anche le fonti di energia vecchio stampo, quindi gas e petrolio, non dovrebbero avere grandi problemi.

    Il motivo è presto detto: vero che si sta guardando sempre più al green ma è altrettanto vero che il mercato ancora richiede l’uso di gas e petrolio e sarà così per lunghi periodi ancora.

    La carenza possibile di forniture da parte della Russia è una buona notizia per il prezzo delle materie prime, che non a caso stanno vedendo i prezzi a livelli che mancavano da molti anni. Il Gas è sui massimi di sempre e il petrolio ha appena toccato i 110$ a barile.

    Nei mesi a venire queste fiammate di prezzo continueranno, permettendo alle aziende che hanno nel loro core business l’energia da fossili di allinearsi al nuovo mercato e di sviluppare le tecnologie necessarie per abbracciare ampiamente il nuovo corso.

    Le aziende che non avevano investimenti importanti in Russia, quindi, accolgono con favore i prezzi che lievitano, e faranno molti più margini da reinvestire in tecnologia e impianti di nuova generazione. Un esempio è ENI, il cui prezzo, negli ultimi giorni, sta arrivando a dei prezzi che non si vedevano da tempo.

    Ecco una breve lista di aziende di un certo spessore, che ancora producono molto sull’energia da fossili ma che hanno la capacità di cambiare le loro attività. Una della lista è già partita, facendo cambiare il proprio nome, da Total a TotalEnergies, così da far segnare anche simbolicamente il cambio passo.

    Azione / AziendaNazione
    BP
    LON: BP
    Gran Bretagna
    ENI
    BIT: ENI
    Italia
    Shell
    LON: SHEL
    Olanda
    TotalEnergies
    EPA: TTE
    Francia
    Azioni del settore petrolifero che vivranno un cambiamento in futuro

    Le armi saranno sempre più importanti

    È stata necessaria una guerra, ma finalmente l’Unione Europea si è resa conto di non poter affrontare il futuro con mille eserciti differenti, muovendo le proprie armi alla rinfusa. Si è quindi aperto un tavolo per costruire un esercito comune, non solo militarmente, ma anche in termini di politica di difesa e di adeguamento degli armamenti. Inoltre, come abbiamo visto in Russia e Ucraina, in caso di conflitto vengono anche attaccate le reti informatiche e la cybersicurezza entra, a tutti gli effetti, nella politica difensiva di un Paese.

    Non è un caso che la Germania, pochi giorni fa, abbia deciso di portare la propria spesa in difesa dall’1,5 al 2% del PIL. Questa è certamente una buona notizia per le aziende che fatto della difesa il loro core business, ci si aspetta che altre nazioni seguiranno l’esempio, finché non sarà la Comunità Europea a coordinare questi investimenti.

    Tra le aziende da seguire in questa sezione troviamo:

    Azienda / AzioneNazione
    BAE Systems
    LON: BA
    Regno Unito
    Hensoldt
    ETR: HAG
    Germania
    Leonardo
    BIT: LDO
    Italia
    Lockheed Martin
    NYSE: LMT
    USA
    Rheinmetall
    ETR: RHM
    Germania
    Thales Group
    EPA: HO
    Francia
    Azioni legate al mondo della difesa

    I minerali, tra gioie e dolori

    Altro mercato impattato dalla guerra è quello dei minerali, infatti la Russia è uno dei maggiori produttori ed esportatori di minerali di vario tipo. Con le sanzioni nei confronti del Paese dell’ex Unione Sovietica, diventa fondamentale andare a trovare i minerali necessari altrove.

    Qui il mercato si spacca in due grandi parti: chi ha effettuato grandi investimenti in Russia negli anni scorsi ora è in forte difficoltà, invece chi ha impianti altrove sta gongolando osservando il futuro.

    Puntare su aziende che hanno poco o nulla a che fare con la Russia, come per esempio:

    Azienda / AzioneNazione
    Barrick Gold
    NYSE: GOLD
    Canada
    Coeur Mining
    NYSE: CDE
    USA
    First Majestic Silver
    TSE: FR
    Canada
    Harmony Gold Mining
    JSE: HAR
    Sud Africa
    Rio Tinto
    LON: RIO
    UK/Australia
    Le aziende minerarie con nessun interesse in Russia

    Materiali per la ricostruzione

    Per fortuna l’esercito russo sta colpendo solo in modo mirato, senza radere al suolo intere aree, quindi la ricostruzione sarà certamente più veloce e più semplice.

    Ne potrebbero trarre vantaggio tutte quelle aziende che hanno nel loro core business la produzione di materiali per le costruzioni, a patto però che l’Ucraina rimanga libera e che (possibilmente) entri a far parte dell’Europa. Così non fosse, a causa delle sanzioni, sarà impossibile per le aziende europee partecipare alla fase di ricostruzione.

    Alcune di queste aziende possono essere:

    Azienda / AzioneNazione
    Buzzi Unicem
    BIT: BZU
    Italia
    Caterpillar
    NYSE: CAT
    USA
    Cement Roadstone Holdings
    LON: CRH
    UK
    HeidelbergCement
    ETR: HEI
    Germania
    LafargeHolcim
    SWX: LHN
    Svizzera
    Saint-Gobain
    EPA: SGO
    Francia
    Schneider Electric
    EPA: SU
    Francia
    Wienerberger
    VIE: WIE
    Austria
    Aziende del settore edile e ricostruzioni

    Inoltre in Russia sono presenti 4 grandi produttori di acciai, i quali vivevano con l’esportazioni verso altri mercati. Con il blocco del loro lavoro, se ne avvantaggeranno certamente i concorrenti, anche in virtù dell’aumento dei prezzi su questi materiali che è in atto da mesi oramai. Quindi:

    Aziende / AzioniNazione
    ArcelorMittal
    AMS:MT
    Lussemburgo
    Labrador Iron Ore Royalty Corporation
    TSE: LIF
    Canada
    Reliance Steel & Aluminum
    NYSE: RS
    USA
    Steel Dynamics
    NASDAQ: STLD
    USA
    Tenaris
    BIT: TEN
    Italia
    United States Steel
    NYSE:X
    USA
    Aziende siderurgiche che approfitteranno delle difficoltà russe
  • Le 50 aziende più grandi in Francia

    Le 50 aziende più grandi in Francia

    Dopo aver visto le 50 aziende più grandi della Spagna, valichiamo i Pirenei e andiamo in terra francese, dando un’occhiata alle 50 aziende quotate più grandi della Francia.

    Il CAC40 ha una gran parte di queste aziende, ma come succede in ogni paniere principale, l’inserimento non è solo dato dal valore di mercato dell’azienda, ma soprattutto dall’azionariato e dal flottante, ecco quindi che nel CAC40 non troviamo alcune società con una buona capitalizzazione.

    A differenza di quanto visto in Spagna e Italia, dove i finanziari e gli energetici la fanno da padrone, in Francia è il lusso, in ogni declinazione (dall’abbigliamento agli accessori, dai profumi ai gioielli) a guidare questa lista. Ecco quindi che a guidare la lista troviamo LVMH, L’Oréal, Dior ed Hermès, ma in lista troviamo altri marchi come Essilorluxottica, Kering e Pernod Ricard.

    Azienda / AzioneCapitalizzazione
    (in milioni di $)
    Settore / Core Business
    Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton
    EPA: MC
    $ 379.574Abbigliamento e accessori
    L’Oréal
    EPA: OR
    $ 230.424Cosmetici e profumi
    Christian Dior
    EPA: CDI
    $ 132.601Abbigliamento e accessori
    Hermès International
    EPA: RMS
    $ 131.371Borse & Bagagli
    Sanofi
    EPA: SAN
    $ 131.116Farmaceutici
    Total
    EPA: FP
    $ 116.489Petrolio e Gas
    Kering
    EPA: KER
    $ 100.019Abbigliamento e accessori Retailers
    Airbus
    EPA: AIR
    $ 94.444Produttore Aerei
    Schneider Electric
    EPA: SU
    $ 88.700Componenti elettronici
    Bnp Paribas
    EPA: BNP
    $ 80.217Banche
    Air Liquide
    EPA: AI
    $ 79.540Prodotti Chimici
    Essilorluxottica
    EPA: EL
    $ 72.890Occhiali
    Axa
    EPA: CS
    $ 67.517Assicurativo
    Safran
    EPA: SAF
    $ 63.773Parti di Aerei
    Vinci
    EPA: DG
    $ 62.128Costruzioni e ingegneria
    Dassault Systèmes
    EPA: DSY
    $ 60.672Software
    Pernod Ricard
    EPA: RI
    $ 53.559Distillati e vini
    Danone
    EPA: BN
    $ 45.829Food
    Electricité De France
    EPA: EDF
    $ 45.183Energetici
    Crédit Agricole
    EPA: ACA
    $ 45.146Banche
    Sartorius Stedim Biotech
    EPA: DIM
    $ 42.359Medicina/Salute
    Vivendi
    EPA: VIV
    $ 37.853Media
    Engie
    EPA: ENGI
    $ 35.963Energetici
    Stmicroelectronics
    EPA: STM
    $ 33.746Semiconduttori
    Saint-Gobain
    EPA: SGO
    $ 33.474Attrezzi per le costruzioni
    Orange
    EPA: ORA
    $ 33.111Telecomunicazioni
    Capgemini
    EPA: CAP
    $ 30.869Tech
    Worldline
    EPA: WLN
    $ 27.449FinTech
    Legrand
    EPA: LR
    $ 25.986Componenti elettronici
    Michelin
    EPA: ML
    $ 25.820Pneumatici
    Société Générale
    EPA: GLE
    $ 24.165Banche
    Teleperformance
    EPA: TEP
    $ 22.687Servizi commerciali
    Thales
    EPA: HO
    $ 21.693Satelliti e Aerospazio
    Alstom
    EPA: ALO
    $ 20.290Macchinari/Veicoli pesanti
    Eurofins Scientific
    EPA: ERF
    $ 18.931Laboratori
    Veolia Environnement
    EPA: VIE
    $ 18.038Acqua
    Amundi
    EPA: AMUN
    $ 17.997Servizi di investimento
    Bouygues
    EPA: EN
    $ 16.326Costruzioni e ingegneria
    Publicis Groupe
    EPA: PUB
    $ 15.922Advertising & Marketing
    Carrefour
    EPA: CA
    $ 15.657Supermercati
    Natixis
    EPA: KN
    $ 15.426Servizi di investimento
    Suez
    EPA: SEV
    $ 15.270Gestione e riciclo
    Bolloré
    EPA: BOL
    $ 14.808Media
    Sodexo
    EPA: SW
    $ 14.588Ristoranti e Bar
    Biomérieux
    EPA: BIM
    $ 14.058Sistemi diagnostici
    Edenred
    EPA: EDEN
    $ 13.947Servizi commerciali
    Bureau Veritas
    EPA: BVI
    $ 13.445Servizi commerciali
    Aéroports De Paris
    EPA: ADP
    $ 12.700Aeroporti
    Cnp Assurances
    EPA: CNP
    $ 12.021Assicurativo
    Renault
    EPA: RNO
    $ 10.961Costruttore veicoli
    Le 50 aziende con capitalizzazione maggiore in Francia

    L’ordine è in base alla capitalizzazione di mercato, tradotta in dollari, quindi variabile per natura. Riguardando questa lista tra qualche mese ci potrebbe essere qualche cambio, soprattutto negli ultimi posti, dove Renault, o CNP Assurances, potrebbero essere scalzate da qualche società che nel mentre potrebbe crescere. Questa è la fotografia con i valori di capitalizzazione al 3 maggio del 2021.

  • Azioni energie rinnovabili, come investire nel green

    Azioni energie rinnovabili, come investire nel green

    Oramai lo sanno anche i sassi: il mondo sta cambiando, o almeno sta cambiando la sensibilità che l’uomo ha nei confronti del mondo. Le fonti di energia lentamente stanno passando dai combustibili fossili, i quali sono responsabili dei gas serra, ad alternative molti più pulite e rinnovabili.

    Qualche esempio? Eccolo:

    Questa transizione verso l’energia pulita richiederà decenni e centinaia di miliardi di euro. Quindi, dove ci sono centinaia di miliardi di euro c’è anche opportunità per guadagnare.

    La velocità di sviluppo dell’energia rinnovabile

    Le energie rinnovabili crescono a un ritmo esponenziale. Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), nel 2018 le rinnovabili hanno raggiunto il 25% della capacità globale di produzione di energia elettrica. L’AIE vede la capacità di generazione di energia rinnovabile crescere di un altro 50% fino al 2024 nel suo scenario di base, con una crescita ancora più rapida possibile se i governi mettono in atto le politiche e gli incentivi finanziari giusti.

    E sappiamo bene che le maggiori potenze mondiali hanno messo mano al portafoglio per finanziare l’evoluzione. Soprattutto a causa (o grazie) al Covid che ha fatto arrivare fiumi di denaro pronto da essere speso.

    L’AIE vede il futuro più luminoso per il solare, prevedendo che questa tecnologia alimenterà la maggior parte di tale crescita, pari a 700 gigawatt (GW) dei 1.200 GW previsti per le nuove aggiunte di capacità fino al 2024.

    L’eolico terrestre dovrebbe essere il prossimo maggiore contributore a 300 GW, seguito dall’idroelettrico a più di 100 GW e dall’eolico offshore a circa 50 GW. Date queste prospettive, le aziende focalizzate sul settore solare sembrano avere le migliori prospettive di crescita nei prossimi anni.

    Come trovare buoni investimenti nelle energie rinnovabili

    Le aziende del settore delle energie rinnovabili che generano free cash flow e hanno bilanci solidi hanno un vantaggio competitivo rispetto ai rivali finanziariamente più deboli, in quanto hanno un maggiore accesso al capitale necessario per finanziare la crescita. Ecco perché gli investitori dovrebbero concentrare la loro attenzione sulle società di energia pulita finanziariamente forti.

    Il punto è veramente questo: per finanziare gli sviluppi servono molti più capitali di quanti non ce ne siano oggi in circolazione; per questo motivo si salveranno solo le società con i fondamentali più sani ed è fondamentale l’appoggio dei governi.

    Il puro potenziale di crescita del settore delle energie rinnovabili offre l’opportunità a qualsiasi azienda focalizzata sul settore di prosperare. Tuttavia, non tutti lo faranno, perché crescere, solo per il bene dell’ambiente, non arricchirà gli azionisti. Al contrario, gli investitori dovrebbero cercare aziende che destinino saggiamente il capitale a progetti di energia rinnovabile che generino interessanti ritorni sugli investimenti. Un’allocazione intelligente del capitale è essenziale per mantenere un forte profilo finanziario.

    Quali sono i principali titoli delle energie rinnovabili?

    Con queste caratteristiche in mente, ecco alcuni dei migliori titoli del settore delle energie rinnovabili:

    AziendaNazioneSettore
    AFC EnergyRegno UnitoIdrogeno
    Air LiquideFranciaServizi
    Air Products & ChemicalsUSAIdrogeno
    ALBIOMAFranciaSolare
    Ballard Power SystemsCanadaServizi
    Bloom EnergyUSAIdrogeno
    Brookfield Renewable PartnersCanadaEolica e Solare
    Canadian SolarCanadaSolare
    China Longyuan Power GroupCinaEolica
    EDP RenewablesSpagnaEolica
    EncavisGermaniaSolare
    Enphase EnergyUSAServizi
    First SolarUSASolare
    FuelCell EnergyUSAIdrogeno
    GCL-Poly Energy HoldingsIsole CaymanEolica
    Green PlainsUSACarburanti
    Hazer Group LimitedAustraliaIdrogeno
    Huaneng RenewablesCinaEolica
    Innergex Renewable EnergyCanadaIdroelettrica
    ITM PowerRegno UnitoIdrogeno
    JinkoSolarIsole CaymanSolare
    NextEra Energy PartnersUSASolare
    Nikola CorporationUSAServizi
    NordexGermaniaEolico
    Ormat TechnologiesUSAGeotermia
    OrstedDanimarcaEolico
    Plug PowerUSAIdroelettrica
    Scatec SolarNorvegiaSolare
    Siemens GamesaSpagnaEolico
    SMA Solar TechnologyGermaniaSolare
    SnamItaliaIdrogeno
    SolarEdge TechnologiesUSASolare
    SunPowerUSASolare
    SunrunUSASolare
    TeslaUSAServizi
    VERBUNDAustriaIdroelettrica
    Vestas Wind SystemsDanimarcaEolico
    Xinjiang Goldwind Science & TechnologyCinaEolico
    Xinyi Solar HoldingsIsole CaymanSolare
    I componenti dell’indice Renewable Energy Industrial

    Nella lista, che abbiamo cercato di fare più completa possibile, abbiamo inserito anche Tesla, produttore di autoveicoli, e Nikola, produttore di mezzi pesanti spostati con energia rinnovabile (Idrogeno ed elettrico); il motivo è molto semplice: sono due aziende che, benché si trovino nel settore dei mezzi di trasporto, stanno dando un aiuto fondamentale alle energie rinnovabili, soprattutto Tesla, che sta diventando uno dei maggiori produttori di batterie nel mondo.

    Le azioni migliori sulle energie rinnovabili hanno un futuro brillante

    Il settore delle energie rinnovabili rappresenta una grande opportunità per gli investitori.

    Tuttavia, gli investitori devono scegliere con attenzione le azioni, poiché non tutti riusciranno a cogliere appieno questa opportunità. Due caratteristiche chiave da cercare sono un bilancio solido e un profilo di crescita focalizzato sul solare, poiché questi fattori potrebbero dare a un’azienda la possibilità di generare rendimenti più elevati.

  • Investire nell’Idrogeno che rivoluzionerà il mercato dei trasporti

    Investire nell’Idrogeno che rivoluzionerà il mercato dei trasporti

    L’Italia è fortemente in ritardo sul mercato dell’elettrico applicato ai mezzi di trasporto. Un treno che è passato con il totale immobilismo da parte del nostro sistema produttivo e gestionale.

    C’è però un altro mercato che sta nascendo e si sta sviluppando, sul quale l’Italia, con le proprie aziende, ha molta voce in capitolo: il mercato dell’Idrogeno.

    Infatti, come segnala un bell’articolo di Financia Lounge, l’elettrico ben si adatta ai trasporti leggeri, come auto o veicoli commerciali leggeri, ma non si adatta altrettanto bene per i veicoli pesanti.

    I limiti dell’elettrico sui mezzi pesanti

    Per spostare un TIR elettrico da 40 tonnellate servirebbe una batteria da 8 tonnellate che sposterebbe il mezzo per appena 500Km; si tratta di un peso e uno spazio occupato troppo grandi per rendere conveniente questo tipo di motricità nei mezzi pesanti.

    Diventa quindi molto poco conveniente creare dei mezzi pesanti completamente elettrici, a meno che non si migliori, e di tanto, la tecnologia alla base delle batterie.

    La soluzione dell’Idrogeno

    In compenso c’è un altro sistema che potrebbe essere ben più adatto ai mezzi pesanti e molto poco per i mezzi leggeri, ed è l’idrogeno.

    Infatti le celle a combustibile basate sull’idrogeno sono ancora troppo costose e quindi montate su un automobile porterebbe il costo di questa fuori da ogni mercato.

    La logica cambia però quando parliamo di mezzi pesanti, che hanno un costo decisamente più alto e che potrebbero beneficiare, in tempi abbastanza rapidi, dei motori mossi a idrogeno.

    Non è certo un mistero che i semirimorchi alimentati a idrogeno sono già in una fase piuttosto avanzata; con i primi test che dimostrano come l’energia per kg, dei motori a idrogeno, siano 3 volte superiori a quelli diesel, significa che un tir potrebbe avere un terzo della quantità di combustibile per percorrere i medesimi chilometri. Certo è anche che i serbatoi per motori a idrogeno sono molto più pesanti di quelli a diesel, poiché devono stabilizzare un gas che di sua natura è instabile.

    Tralasciando i tir, ci sono sviluppi già in essere per spostare aerei, navi e treni; con soluzioni differenti tra di loro ma con tempi che non saranno brevi. Si stima che per riprogettare tutti gli aerei a idrogeno, anziché a cherosene servano tanti anni e prima del 2045 non si vedrà nessun aereo mosso dal nuovo carburante.

    Maersk, principale compagnia per navi di trasporto commerciale, ha dichiarato di voler essere carbon free già nel 2050, il ché significa che dovrà avere le prime tecnologie al più tardi nel 2030.

    I treni a idrogeno potrebbero essere di più veloce costruzione, ma comunque non se ne parla prima del 2030.

    Idrogeno in altri ambienti

    Ma l’idrogeno potrebbe essere la soluzione non soltanto per i mezzi di trasporto; infatti si stanno sviluppando soluzioni per il riscaldamento attraverso l’idrogeno.

    Ovviamente, anche in questo caso, per la complessità delle operazioni e per la dimensione necessaria è complesso immaginare queste soluzioni nei normali condomini, piuttosto si può immaginare l’adozione dell’idrogeno in grandi edifici (ospedali, caserme, carceri, ecc) o in condomini veramente enormi.

    Le posizioni politiche all’Idrogeno

    La Comunità Europea sa benissimo di essere molto in ritardo rispetto all’America e alla Cina sull’elettrico e quindi sta spingendo per la prossima tendenza, così da farsi trovare preparata nel momento in cui l’idrogeno dovesse diventare il combustibile preferibile per aerei, treni, camion e tutti i mezzi di locomozione pesanti.

    Ufficialmente l’Unione Europea vorrebbe incoraggiare lo sviluppo di soluzioni meno inquinanti rispetto ai motori a combustione; e lo sta facendo finanziando tutte le soluzioni alternative che potrebbero avere un futuro.

    Le aziende con tecnologie sull’idrogeno

    Arriviamo al punto che più interessa noi, cioè quelle aziende che stanno già investendo su questo mercato e che in futuro potrebbero ritrovarsi in una posizione di vantaggio.

    Partiamo in modo particolare dall’Italia e dalla “nostra” Snam che crede molto sull’idrogeno, a tal punto da fare investimenti che poggiano su un flusso di denaro non indifferente. L’ultima notizia è quella dell’acquisizione del 33% di De Nora dal fondo Blackstone.

    Inoltre, sempre in tema di acquisizioni che riguardano Snam c’è da sottolineare quelle di Mieci SpA ed Evolve Srl, società impegnate nella distribuzione di energia nei condomini e in edifici pubblici.

    Appare evidente che se tale scommessa dovesse funzionare Snam sarà l’azienda energetica del futuro nel Bel Paese; ma il rischio è che la liquidità bruciata sia molta durante la fase di ricerca e sviluppo.

    Snam appare al momento come un investimento abbastanza sicuro, essendo l’azienda di San Donato Milanese, ex ENI, attualmente di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti (31%) con uno zoccolo duro di investitori istituzionali (48%).

    Al di là della “nostra” Snam (e diciamo nostra perché essendo di Cassa Deposi e Prestiti si tratta a tutti gli effetti di un’azienda in cui c’è l’interesse pubblico), però, ci sono decine di aziende in tutto il globo che stanno investendo su questa “nuova” tecnologia.

    Ecco la lista di qualche azienda che sta investendo sull’idrogeno, o che è nata per farlo:

    AziendaTicketNazione
    AFC EnergyLON:AFCRegno Unito
    Air LiquideEPA:AIFrancia
    Air Products & ChemicalsNYSE:APDUSA
    Ballard Power SystemsNASDAQ:BLDPUSA
    Bloom EnergyNYSE:BEUSA
    FuelCell EnergyNASDAQ:FCELUSA
    Hazer Group LimitedASX:HZRAustralia
    ITM PowerLSE:ITMRegno Unito
    Nikola CorporationNASDAQ:NKLAUSA
    Plug PowerNASDAQ:PLUGUSA
    SnamBIT:SRGItalia
    Azioni di aziende impegnate nel mercato dell’idrogeno

    Pericoli dell’idrogeno

    Al di là dei pericoli in sé dell’idrogeno stesso, quello che vogliamo valutare in questo articolo è la pericolosità nell’investire in azioni legate all’idrogeno.

    Infatti, come ogni mercato che sta nascendo, potrebbe rappresentare una grande opportunità di investimento, ma solo a patto che le previsioni si concretizzino e l’idrogeno faccia realmente ciò che per cui lo si vuole impegnare.

    Nella strada per arrivare ad avere un mercato dei mezzi di trasporto che si spostano a idrogeno, però, ci sono vari pericoli e tante variabili. In particolar modo, essendo una tecnologia ancora poco conosciuta i costi di ricerca e sviluppo per arrivare alle soluzioni finali potrebbero presentare un costo elevato, in caso di difficoltà i costi potrebbero essere poco sostenibili da parte di aziende che non presentano un ottimo stato patrimoniale.

    Aziende con poca liquidità e tanto debito difficilmente ce la faranno ad arrivare a superare questi (almeno) 10 anni che ci separano dalle prime vere soluzioni, soprattutto se l’idrogeno non dovesse essere così miracoloso come ci si aspetta.

    Va bene quindi investire in questo mercato, ma bisogna seguire attentamente le evoluzioni e capendo molto bene i fondamentali delle aziende interessate.

  • MSCI Europa, l’indice europeo poco conosciuto

    MSCI Europa, l’indice europeo poco conosciuto

    Ben più noto l’indice EuroStoxx 50 ma non è l’unico strumento per fare un paniere delle azioni del vecchio continente. Una valida alternativa è l’indice MSCI Europa.

    Cosa è l’MSCI Europa

    Si tratta di un paniere di titoli azionari gestito dall’omonima società MSCI (Morgan Stanley Capital International) che include tutte le migliori azioni del vecchio continente.

    Si tratta di una raccolta dei 15 mercati azionari più grandi in Europa e copre un complessivo 85% della capitalizzazione di ognuno di questi mercati.

    Ciò è possibile perché, per ognuno dei 15 mercati, nel paniere finiscono le azioni a più larga capitalizzazione.

    Composizione dell’indice MSCI Europa

    Come già detto sono 15 i mercati che “prestano” i titoli per la composizione di questo indice, si tratta dei mercati di:

    1. Austria
    2. Belgio
    3. Danimarca
    4. Finlandia
    5. Francia
    6. Germania
    7. Irlanda
    8. Italia
    9. Olanda
    10. Norvegia
    11. Portogallo
    12. Spagna
    13. Svezia
    14. Svizzera
    15. Regno Unito

    Ovviamente quando si parla di titoli azionari il Regno Unito fa da padrone e compone circa un quarto dell’intero indice, seguito da Francia, Germania e Svizzera.

    Il paniere ha un consistente numero di azioni, tipicamente si sfiorano i 500 titoli differenti. Nel momento in cui scriviamo, per esempio, contiamo 424 azioni differenti all’interno del paniere.

    Titoli azionari all’interno dell’indice MSCI Europa

    TitoloNazionePeso nel paniere
    NESTLECH4,17%
    ROCHE HOLDING PARCH3,07%
    NOVARTISCH2,34%
    SAPDE1,90%
    ASML HOLDINGNL1,79%
    ASTRAZENECAGB1,71%
    LVMHFR1,53%
    NOVO NORDISKDK1,40%
    SANOFIFR1,35%
    SIEMENSDE1,19%
    GLAXOSMITHKLINEGB1,13%
    TOTALFR1,02%
    UNILEVERNL1,01%
    ALLIANZDE0,98%
    L’OREALFR0,95%
    BRITISH AMERICAN TOBACCOGB0,91%
    AIR LIQUIDEFR0,89%
    HSBC HOLDINGSGB0,89%
    DIAGEOGB0,88%
    IBERDROLAES0,86%
    ENELIT0,82%
    RIO TINTOGB0,82%
    RECKITT BENCKISER GROUPGB0,79%
    SCHNEIDER ELECTRIC SEFR0,78%
    BAYERDE0,74%
    BPGB0,72%
    ADIDASDE0,72%
    DEUTSCHE TELEKOMDE0,67%
    BASFDE0,65%
    ZURICH INSURANCE GROUPCH0,64%
    ROYAL DUTCH SHELL CL AGB0,62%
    KERINGFR0,61%
    LONZA GROUPCH0,55%
    ABB LTDCH0,55%
    BHP GROUP ORD SHSGB0,55%
    AIRBUSNL0,52%
    VINCIFR0,52%
    DEUTSCHE POSTDE0,52%
    DAIMLERDE0,52%
    PROSUSNL0,51%
    BNP PARIBAS ACT.AFR0,51%
    RELXGB0,50%
    PHILIPSNL0,49%
    AB INBEVBE0,49%
    UBS GROUPCH0,49%
    GIVAUDANCH0,48%
    DANONEFR0,48%
    NATIONAL GRIDGB0,44%
    MUENCHENER RUECKVERDE0,43%
    PRUDENTIALGB0,43%
    AXAFR0,43%
    ESSILORLUXOTTICAFR0,43%
    VODAFONE GROUPGB0,42%
    LONDON STOCK EXCHANGE GROUPGB0,42%
    VONOVIADE0,42%
    RICHEMONTCH0,41%
    EXPERIANGB0,41%
    PERNOD RICARDFR0,40%
    INFINEON TECHNOLOGIESDE0,40%
    SIKACH0,40%
    SAFRANFR0,40%
    AHOLD DELNL0,39%
    DEUTSCHE BOERSEDE0,39%
    ADYENNL0,38%
    DSV PANALPINADK0,38%
    INTESA SANPAOLOIT0,38%
    ERICSSONSE0,37%
    INDITEXES0,37%
    ATLAS COPCOSE0,37%
    BANCO SANTANDERES0,37%
    VESTAS WIND SYSTEMSDK0,35%
    ANGLO AMERICANGB0,35%
    VOLKSWAGENDE0,34%
    INVESTORSE0,34%
    KONEFI0,34%
    TESCOGB0,33%
    ALCONCH0,33%
    VOLVOSE0,33%
    CRHIE0,33%
    COMPASS GROUPGB0,33%
    DSM KONNL0,32%
    ING GROEPNL0,32%
    HERMES INTERNATIONALFR0,32%
    ORSTED DONG EnergyDK0,30%
    GENMABDK0,30%
    AMADEUS IT GROUPES0,30%
    E.ONDE0,29%
    DASSAULT SYSTEMFR0,29%
    CREDIT SUISSE GROUP AGCH0,29%
    ENGIEFR0,29%
    NORDEA BANKFI0,28%
    LAFARGEHOLCIM LTDCH0,28%
    NESTEFI0,28%
    ASSA ABLOYSE0,28%
    BMWDE0,28%
    FLUTTER ENTERTAINMENTIE0,28%
    WOLTERS KLUWERNL0,27%
    HEINEKENNL0,27%
    FERRARINL0,27%
    RWEDE0,27%
    VIVENDIFR0,27%
    SANDVIKSE0,27%
    SWISS RE AGCH0,26%
    NOKIAFI0,26%
    GLENCOREJE0,26%
    LLOYDS BANKING GROUPGB0,26%
    CAPGEMINIFR0,25%
    ORANGEFR0,25%
    SAINT GOBAINFR0,25%
    GEBERITCH0,25%
    KERRY GROUPIE0,25%
    LEGRANDFR0,25%
    ENIIT0,25%
    ESSITY AKTIEBOLAG (PUBL)SE0,24%
    BAE SYSTEMSGB0,24%
    FERGUSONJE0,24%
    BARCLAYSGB0,24%
    HEXAGONSE0,24%
    CELLNEX TELECOMES0,23%
    STMICROELECTRONICSNL0,22%
    MERCKDE0,22%
    SAMPOFI0,22%
    AKZO NOBELNL0,22%
    FRESENIUSDE0,22%
    COLOPLASTDK0,22%
    HENKEL& KGAADE0,22%
    MICHELINFR0,21%
    SYMRISEDE0,21%
    UNICREDITIT0,21%
    TELEPERFORMANCEFR0,21%
    FRESENIUS MEDICAL CAREDE0,21%
    DEUTSCHE WOHNENDE0,20%
    TELEFONICAES0,20%
    PARTNERS GROUP HOLDINGCH0,20%
    BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIAES0,20%
    OCADO GROUPGB0,19%
    UPM-KYMMENEFI0,19%
    IMPERIAL BRANDSGB0,19%
    SMITH AND NEPHEWGB0,19%
    DEUTSCHE BANKDE0,19%
    SGSCH0,19%
    ASHTEAD GROUPGB0,19%
    SSEGB0,19%
    ASSICURAZIONI GENERALIIT0,18%
    EQUINORNO0,18%
    UCBBE0,17%
    SEGRO REITGB0,17%
    SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKENSE0,17%
    AVIVAGB0,17%
    SARTORIUSDE0,17%
    SWISSCOMCH0,17%
    SWEDBANKSE0,17%
    LEGAL AND GENERAL GROUPGB0,16%
    JUST EAT TAKEAWAYNL0,16%
    EDPPT0,16%
    DELIVERY HERODE0,16%
    CARLSBERGDK0,16%
    HENNES & MAURITZSE0,16%
    ZALANDODE0,16%
    NOVOZYMESDK0,16%
    KINGSPAN GROUPIE0,16%
    SVENSKA HANDELSBANKENSE0,16%
    DNBNO0,15%
    INTERTEK GROUPGB0,15%
    SWEDISH MATCHSE0,15%
    KBCBE0,15%
    FIAT CHRYSLER AUTOMOBILESNL0,15%
    RENTOKIL INITIALGB0,15%
    SONOVA HOLDINGCH0,15%
    SWISS LIFE HLDGCH0,15%
    FERROVIALES0,15%
    WORLDLINEFR0,14%
    LOGITECHCH0,14%
    BT GROUPGB0,14%
    SIEMENS HEALTHINEERSDE0,14%
    CHRISTIAN HANSEN HOLDINGDK0,14%
    3I GROUPGB0,14%
    STANDARD CHARTEREDGB0,14%
    VEOLIA ENVIRONNEMENT VEFR0,14%
    EDENREDFR0,14%
    TELENORNO0,14%
    QIAGENNL0,13%
    SOCIETE GENERALEFR0,13%
    BEIERSDORFDE0,13%
    SCHINDLER P PARCH0,13%
    CONTINENTALDE0,13%
    HALMAGB0,13%
    NN GROUPNL0,13%
    ARGENXNL0,13%
    REPSOLES0,13%
    BUNZLGB0,12%
    CREDIT AGRICOLEFR0,12%
    KUEHNE & NAGELCH0,12%
    PEUGEOTFR0,12%
    EUROFINSFR0,12%
    GBLBE0,12%
    STRAUMANN HOLDINGCH0,12%
    CRODA INTERNATIONALGB0,12%
    ALSTOMFR0,12%
    NEXTGB0,12%
    LEG IMMOBILIENDE0,12%
    SNAMIT0,12%
    SPIRAX-SARCO ENGINEERINGGB0,12%
    SAGE GROUPGB0,12%
    INGENICO GROUPFR0,12%
    BRENNTAGDE0,12%
    TERNA RETE ELETTRICA NAZIONALEIT0,11%
    GN STORE NORDDK0,11%
    TELIA COMPANYSE0,11%
    CARREFOURFR0,11%
    PERSIMMONGB0,11%
    A P MOLLER MAERSKDK0,11%
    MONDIGB0,11%
    SCOUT24DE0,11%
    JULIUS BAERCH0,11%
    SARTORIUS STEDIM BIOTECHFR0,11%
    EPIROCSE0,11%
    TEMENOSCH0,11%
    CHOCOLADEF. LINDT & SPRUENGLI PARCH0,11%
    STORA ENSOFI0,11%
    HANNOVER RUECKDE0,11%
    UMICOREBE0,11%
    AENA SMEES0,11%
    KINNEVIKSE0,11%
    DANSKE BANKDK0,11%
    COVESTRO AGDE0,11%
    ARCELORMITTALLU0,11%
    FORTUMFI0,11%
    MTU AERO ENGINES HOLDINGDE0,10%
    WPPJE0,10%
    PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING PRFDE0,10%
    INTERCONTINENTAL HOTELS GROUPGB0,10%
    HEIDELBERGCEMENTDE0,10%
    KPN KONNL0,10%
    KNORR BREMSEDE0,10%
    SMURFIT KAPPA GROUPIE0,10%
    ENDESAES0,10%
    ASSOCIATED BRITISH FOODSGB0,10%
    GRIFOLSES0,10%
    ELISAFI0,10%
    BOLIDENSE0,10%
    CAIXABANKES0,10%
    SVENSKA CELLULOSA AKTIEBOLAGETSE0,10%
    EVOLUTION GAMING GROUPSE0,10%
    ADECCOCH0,10%
    FINECO BANKIT0,10%
    RED ELECTRICA CORPORACIONES0,10%
    ATOSFR0,09%
    BOUYGUESFR0,09%
    MONCLERIT0,09%
    MOWINO0,09%
    SKFSE0,09%
    THALESFR0,09%
    DCCIE0,09%
    UBISOFT ENTERTAINFR0,09%
    BURBERRY GROUPGB0,09%
    NIBE INDUSTRIERSE0,09%
    ATLANTIAIT0,09%
    ARKEMAFR0,09%
    CNH INDUSTRIALNL0,09%
    EMS-CHEMIE HOLDINGCH0,09%
    NEXIIT0,09%
    AGEASBE0,09%
    UNITED UTILITIES GROUPGB0,09%
    SEVERN TRENTGB0,09%
    PANDORADK0,09%
    ORKLANO0,09%
    ALFA LAVALSE0,08%
    PUMADE0,08%
    KINGFISHERGB0,08%
    EIFFAGEFR0,08%
    BALOISECH0,08%
    INFORMAGB0,08%
    SWISS PRIME SITECH0,08%
    SKANSKASE0,08%
    SMITHS GROUPGB0,08%
    TELE2SE0,08%
    VALEOFR0,08%
    PRYSMIANIT0,08%
    BUREAU VERITASFR0,08%
    MELROSE INDUSTRIESGB0,08%
    AUTO TRADER GROUPGB0,08%
    ADMIRAL GROUPGB0,08%
    HARGREAVES LANSDOWNGB0,08%
    BERKELEY GROUP HOLDINGS THEGB0,08%
    PUBLICIS GROUPEFR0,08%
    SWATCH GROUP ICH0,08%
    VIFOR PHARMACH0,08%
    BARRY CALLEBAUTCH0,08%
    YARA INTERNATIONALNO0,08%
    SOLVAYBE0,08%
    TEAMVIEWERDE0,08%
    ST.JAMES’S PLACEGB0,08%
    STANDARD LIFE ABERDEENGB0,07%
    BIOMERIEUXFR0,07%
    GVC HOLDINGSIM0,07%
    SODEXOFR0,07%
    UNIPERDE0,07%
    DAVIDE CAMPARI MILANONL0,07%
    RSA INSURANCE GROUPGB0,07%
    SIEMENS GAMESA RENEWABLE ENERGYES0,07%
    EDFFR0,07%
    RANDSTADNL0,07%
    ERSTE GROUP BANKAT0,07%
    SUEZFR0,07%
    EXORNL0,07%
    GETLINKFR0,07%
    GALAPAGOSBE0,07%
    ORPEAFR0,07%
    NATURGY ENERGYES0,07%
    JOHNSON MATTHEYGB0,07%
    BARRATT DEVELOPMENTSGB0,07%
    NATWEST GROUPGB0,07%
    AROUNDTOWNLU0,07%
    GECINAFR0,07%
    HIKMA PHARMACEUTICALSGB0,07%
    ACS ACTIVIDADES DE CONSTRUCCIONES0,07%
    ENAGASES0,07%
    KION GROUPDE0,07%
    EVONIK INDUSTRIESDE0,06%
    MORRISONWM.SUPERMARKETSGB0,06%
    RECORDATI INDUSTRIA CHIM. FARMA.IT0,06%
    WHITBREADGB0,06%
    SCHINDLER HOLDINGCH0,06%
    EPIROCSE0,06%
    ANTOFAGASTAGB0,06%
    GEA GROUPDE0,06%
    DIRECT LINE INSURANCE GROUPGB0,06%
    ICA GRUPPENSE0,06%
    ACCORFR0,06%
    DIASORINIT0,06%
    COMMERZBANKDE0,06%
    GALP ENERGIA-NOMPT0,06%
    UNIBAIL RODAMCO WE STAPLED UNTFR0,06%
    M&GGB0,06%
    MEDIOBANCA BANCA DI CREDITOIT0,06%
    ELECTROLUXSE0,06%
    LANXESSDE0,06%
    ORIONFI0,06%
    SECURITASSE0,06%
    RENAULTFR0,06%
    TAYLOR WIMPEYGB0,06%
    PEARSONGB0,06%
    CARL ZEISS MEDITECDE0,06%
    LAND SECURITIES GROUP REITGB0,05%
    POSTE ITALIANEIT0,05%
    SAINSBURYJGB0,05%
    HUSQVARNASE0,05%
    A P MOLLER MAERSKDK0,05%
    SCHRODERSGB0,05%
    AEGONNL0,05%
    OMVAT0,05%
    AMUNDIFR0,05%
    SOFINABE0,05%
    JD SPORTS FASHIONGB0,05%
    NEMETSCHEKDE0,05%
    AMBUDK0,05%
    EQTSE0,05%
    INDUSTRIVARDENSE0,05%
    J.MARTINS SGPSPT0,05%
    SCORFR0,05%
    VOPAKNL0,05%
    CLARIANTCH0,05%
    LUNDIN ENERGYSE0,05%
    IPSENFR0,05%
    ROLLS-ROYCE HOLDINGSGB0,05%
    REMY COINTREAUFR0,05%
    AVEVA GROUPGB0,05%
    GJENSIDIGE FORSIKRINGNO0,05%
    ADEVINTANO0,05%
    UNITED INTERNETDE0,05%
    NORSK HYDRONO0,04%
    BRITISH LAND REITGB0,04%
    LUNDBERGFORETAGENSE0,04%
    TRYGDK0,04%
    SCHIBSTEDNO0,04%
    SEBFR0,04%
    VERBUNDAT0,04%
    COLRUYT (D)BE0,04%
    COVIVIOFR0,04%
    ABN AMRO BANKNL0,04%
    WARTSILAFI0,04%
    LATOUR INVESTMENTSE0,04%
    TELECOM ITALIAIT0,04%
    FUCHS PETROLUB PRFDE0,04%
    AERCAP HOLDINGSNL0,04%
    BANKINTERES0,04%
    BOLLOREFR0,04%
    BANQUE CANTONALE VAUDOISECH0,04%
    DEMANTDK0,04%
    FDJFR0,04%
    ELIA GROUPBE0,04%
    FAURECIAFR0,04%
    ALTICE EUROPENL0,04%
    VOESTALPINEAT0,04%
    PROXIMUSBE0,03%
    AEROPORTS DE PARISFR0,03%
    ILIADFR0,03%
    TELEFONICA DEUTSCHLAND HOLDINGDE0,03%
    DEUTSCHE LUFTHANSADE0,03%
    SES FDRLU0,03%
    INWITIT0,03%
    KLEPIERRE REITFR0,03%
    LEONARDOIT0,03%
    WENDELFR0,03%
    TENARISLU0,03%
    THYSSENKRUPPDE0,03%
    RAIFFEISEN BANK INTERNATIONALAT0,03%
    SWATCH GROUPCH0,03%
    H.LUNDBECKDK0,03%
    ANDRITZAT0,03%
    NATIXISFR0,03%
    DASSAULT AVIATFR0,03%
    EVRAZGB0,03%
    EURAZEOFR0,02%
    CNP ASSURANCESFR0,02%
    HOCHTIEFDE0,02%
    METRODE0,02%
    PIRELLI & CIT0,02%
    MAPFREES0,02%
    FRAPORTDE0,02%
    TELENET GROUPBE0,02%
    ICADE REITFR0,02%
    JCDECAUXFR0,02%
    Componenti dell’MSCI Europa

    Confronto tra MSCI Europa ed EuroStoxx 50

    Vista la natura e la grandezza dell’indice MSCI Europa, possiamo tranquillamente affermare che è questo la vera cartina tornasole del mercato europeo, ben più dell’EuroStoxx.

    Infatti il paniere di 50 titoli ha al suo interno le più grandi aziende, senza fare reale distinzione tra mercati, succede così che mercati più piccoli, come possono essere quelli scandinavi o dell’Est Europa abbiano uno o nessun titolo dentro l’EuroStoxx 50.

    Inoltre abbiamo accennato alla grandezza dell’indice, infatti lo Stoxx 50 ha, appunto, 50 titoli, mentre l’MSCI ha all’interno oltre 400 titoli (424 a ottobre del 2020).

    Diverso invece il discorso per l’MSCI Europa che coprendo le aziende a più grande capitalizzazione di 15 mercati differenti ha all’interno varie aziende che sfuggono completamente all’indice di Stoxx (il quale si ferma 12).

    Inoltre MSCI Europa ha all’interno anche mercati che non fanno parte dello Stoxx perché non nella comunità europea (Svizzera e presto UK).

  • Euronext 100, indice (quasi) paneuropeo

    Euronext 100, indice (quasi) paneuropeo

    Euronext è la più grande borsa valori d’Europa e la sesta al mondo. È stata creata originariamente dalle fusioni delle borse di Amsterdam, Parigi e Bruxelles.

    Nel corso degli anni si è fusa con diverse altre borse, in particolare con la Borsa di New York, prima di essere acquisita dalla Borsa Intercontinentale.

    Nel 2014, Euronext è stata scorporata per tornare ad essere un’entità indipendente.

    Euronext ha quindi al proprio interno questi indici:

    • AEX di Amsterdam
    • BEL 20 di Bruxelles
    • CAC 40 di Parigi
    • PSI 20 di Lisbona
    • Euronext 100 blue-chip paneuropeo

    Euronext include inoltre le borse di Irlanda e di Oslo.

    Euronext 100

    All’interno di Euronext esiste quindi un indice che raccoglie le 100 azioni con maggiore capitalizzazione e più attivamente negoziati su Euronext.

    I componenti dell’indice Euronext 100 cambiano trimestralmente e questa è la lista a giugno del 2020.

    AziendaNazione
    ABN AmroOlanda
    AccorFrancia
    AdyenOlanda
    Aegon NVOlanda
    Ageas SABelgio
    Ahold DelhaizeOlanda
    Allied Irish Banks – AIBIrlanda
    Air LiquideFrancia
    Airbus GroupFrancia
    Akzo NobelOlanda
    AlstomFrancia
    AmundiFrancia
    Anheuser Busch InbevBelgio
    ArcelorMittalLussemburgo
    ArkemaFrancia
    ASML HoldingOlanda
    AtosFrancia
    AxaFrancia
    BiomerieuxFrancia
    BNP ParibasFrancia
    BouyguesFrancia
    Bureau VeritaFrancia
    CapgeminiFrancia
    CarrefourFrancia
    CovivioFrancia
    Crédit AgricoleFrancia
    Cement Roadstone Holdings – CRHIrlanda
    DanoneFrancia
    Dassault SystemesFrancia
    EdenredFrancia
    Energias de PortugalPortogallo
    EiffageFrancia
    Electricite de FranceFrancia
    EngieFrancia
    EssilorLuxotticaFrancia
    Etablissementen Franz ColruytBelgio
    Eurofins ScientificFrancia
    GalapagosOlanda
    Galp EnergiaPortogallo
    Groupe Bruxelles Lambert – GBLBelgio
    GecinaFrancia
    GetlinkFrancia
    Groupe SEBFrancia
    HeinekenOlanda
    IcadeFrancia
    ING GroepOlanda
    IpsenFrancia
    J MartinsPortogallo
    KBC BankBelgio
    KeringFrancia
    Kerry GroupIrlanda
    KingspanIrlanda
    KlepierreFrancia
    Koninklijke DSMOlanda
    Koninklijke KPNOlanda
    L’OréalFrancia
    LegrandFrancia
    LVMH Louis VuittonFrancia
    MichelinFrancia
    NatixisFrancia
    NN GroupOlanda
    OrangeFrancia
    OrpeaFrancia
    Pernod RicardFrancia
    PeugeotFrancia
    PhilipsOlanda
    ProximusBelgio
    PublicisFrancia
    RandstadOlanda
    RelxOlanda
    RenaultFrancia
    Royal Dutch ShellOlanda
    RyanairIrlanda
    SafranFrancia
    Saint GobainFrancia
    SanofiFrancia
    Sartorius StedimFrancia
    Schneider ElectricFrancia
    SCORFrancia
    SESFrancia
    Société GénéraleFrancia
    SodexoFrancia
    SolvayBelgio
    STMicroelectronicsFrancia / Italia
    SuezFrancia
    TechnipFMCFrancia
    TeleperformanceFrancia
    ThalesFrancia
    TotalFrancia
    Ubisoft EntertainmentFrancia
    UCBBelgio
    UmicoreBelgio
    UnileverOlanda
    ValeoFrancia
    Veolia EnvironnementFrancia
    VinciFrancia
    VivendiFrancia
    WFD Unibail RodamcoOlanda
    Wolters KluwerOlanda
    WorldlineFrancia
    Lista componenti Euronext 100 a giugno 2020
  • Società in cui investire con azioni che sono poco considerate

    Società in cui investire con azioni che sono poco considerate

    Esistono alcune società, spesso a caratura globale, che per un motivo o per un altro non vengono in mente appena si pensa a un investimento in borsa.

    Eppure alcune di queste sono addirittura leader nei propri settori e hanno dei fondamentali ottimi; si tratta quindi di buone possibilità di investimento.

    Ne abbiamo già vista qualcuna nel precedente articolo nel quale trattavamo le migliori 100 azioni di società occidentali.

    L’articolo precedente, dando un’occhio attento a tutte le maggiori società, ha fatto emergere solo qualche possibile nome, come per esempio i leader delle spedizioni UPS e DHL, piuttosto che la catena inglese Tesco, la farmaceutica McKesson oppure, guardando a brand molto conosciuti in Italia, la banca spagnola Santander, che è stata anche sponsor della Ferrari in F1, o ancora le francesi Christian Dior, Vinci e Finatis.

    Insomma società globali, con numeri enormi, che però non vengono immediatamente in mente.

    Se vi chiedessi 10 azioni a livello globale sono sicuro che mi rispondereste con Apple, Microsoft, Facebook, Netflix, Volkswagen, Amazon… e come darvi torto!? Queste aziende sono in qualunque cosa facciamo. Ma potrebbero non essere la scelta migliore.

    Ottime aziende con azioni spesso dimenticate

    Proviamo quindi a stilare una lista di aziende occidentali e teniamo lo stesso passo tenuto nell’altro articolo, quindi continuiamo sulla lista Global 500 di Fortune.

    Proviamo quindi a togliere quel leggero patino di polvere che ci permetterà, magari, di conoscere azioni e aziende insospettabili, che magari usiamo tutti i giorni e che forse non abbiamo mai considerato in ottica di investimento.

    Da questa lista escludiamo volontariamente tutte le aziende italiane poiché diamo per presupposto che qualsiasi investitore italiano conosca benissimo il mercato su cui si muove.

    AziendaNazione
    NatixisFrancia
    Cisco SystemsUSA
    Saint-GobainFrancia
    OrangeFrancia
    CignaUSA
    Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA)Spagna
    American International GroupUSA
    Zurich Insurance GroupSvizzera
    HCA HealthcareUSA
    BayerGermania
    BungeUSA
    CNP AssurancesFrancia
    VolvoSvezia
    Charter CommunicationsUSA
    MetroGermania
    UBS GroupSvizzera
    Best BuyUSA
    MerckUSA
    SanofiFrancia
    Honeywell InternationalUSA
    Maersk GroupDanimarca
    AccentureIrlanda
    OracleUSA
    BarclaysGran Bretagna
    ABBSvizzera
    Swiss ReSvizzera
    E.ONGermania
    Lloyds Banking GroupGran Bretagna
    Credit Suisse GroupSvizzera
    3MUSA
    British American TobaccoGran Bretagna
    L’OréalFrancia
    Air France-KLM GroupFrancia
    Compass GroupGran Bretagna
    BT GroupGran Bretagna
    InditexSpagna
    Abbott LaboratoriesUSA
    Schneider ElectricFrancia
    Philip Morris InternationalUSA
    SAPGermania
    DanoneFrancia
    International Airlines Group (IAG)Spagna / GB
    Adecco GroupSvizzera
    RandstadOlanda
    Mapfre GroupSpagna
    NokiaFinlandia
    Heineken HoldingOlanda
    Kraft HeinzUSA
    MichelinFrancia
    U.S. BancorpUSA
    SafranFrancia
    Air LiquideFrancia

    Abbiamo fatto una breve lista, con alcuni marchi più conosciuti e altri un po’ meno.

    Quasi tutte queste aziende hanno degli ottimi fondamentali e potrebbero essere delle buone occasioni di investimento.

  • Cosa è l’Euro Stoxx 50

    Cosa è l’Euro Stoxx 50

    L’indice EUROSTOXX 50 (talvolta chiamato Dow Jones EUROSTOXX 50) è l’indice Blue-chip leader in Europa per l’Eurozona e fornisce una rappresentazione dei leader nell’Eurozona.

    Contiene aziende leader nei loro settori e contiene 50 azioni di 11 paesi dell’Eurozona: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.

    Ulteriori derivati sono i seguenti indici di singoli paesi: L’EUROSTOXX 50 Subindex Francia, l’EUROSTOXX 50 Subindex Italia e l’EUROSTOXX 50 Subindex Spagna, composti da componenti provenienti rispettivamente da Francia, Italia e Spagna.

    Dove hai sentito parlare dell’indice EUROSTOXX 50?

    Se sei un investitore, potresti essere stato informato della creazione dell’indice EUROSTOXX 50 nel 1998 e del suo successivo ruolo nel valutare il sentiment del mercato azionario all’interno dell’Eurozona. Il vostro consulente finanziario potrebbe avervi suggerito un investimento nell’indice EUROSTOXX 50 come un buon modo per ottenere un’esposizione alle grandi imprese nell’area della moneta unica.

    Cosa dovete sapere sull’Indice EUROSTOXX 50

    L’Indice EUROSTOXX 50 è stato progettato da STOXX, un fornitore di indici di proprietà del Gruppo Deutsche Börse, ed è l’equivalente europeo dell’Indice Dow Jones 30. È l’indice leader delle 50 maggiori aziende blue-chip con sede in 12 paesi della zona euro.

    L’EUROSTOXX 50 dichiara che il suo obiettivo è quello di presentare l’80% di ogni gruppo industriale in ogni mercato, e di conseguenza l’80% dei titoli d’investimento di ogni mercato. I trader e le aziende internazionali possono negoziare e acquistare azioni attraverso stock option, contratti a termine e ETF (exchange-traded funds).

    A differenza dell’analogo indice statunitense compilato da Dow Jones, l’indice EUROSTOXX 50 limita l’adesione alle società dei paesi che hanno adottato la moneta unica, l’euro. Ciò significa che nell’indice non ci sono società britanniche.

    L’EUROSTOXX 50 è concesso in licenza alle società di servizi finanziari per l’utilizzo nella costruzione di prodotti che tracciano l’indice e viene utilizzato dai gestori di fondi come benchmark per valutare la loro performance. Tra le società presenti nell’indice figurano aziende leader come:

    • Deutsche Bank
    • BMW
    • Adidas
    • Volkswagen
    • Vivendi
    • Intesa San Paolo
    • Santander
    • Orange
    • ENI
    • Enel
    • Danone
    • Axa

    A gennaio del 2020 i top 10 componenti dell’EUROSTOXX 50 comprendevano:

    • Total SA
    • SAP SE
    • ASML Holding NV
    • LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton SE
    • Linde PLC
    • Sanofi SA
    • Siemens AG
    • Allianz SE
    • Airbus SE
    • Unilever NV

    Come vengono scelte le aziende per EUROSTOXX 50?

    L’Indice EUROSTOXX 50 rappresenta le aziende blue-chip di 12 paesi della zona euro con il più alto valore di mercato per azione. Le società “blue-chip” sono semplicemente società che sono finanziariamente stabili e che ottengono continuamente buoni risultati sul mercato azionario, portando di solito rendimenti elevati agli investitori che hanno acquistato le loro azioni.

    La composizione dell’indice varia a seconda dell’aumento e del calo dei valori delle società. Le modifiche vengono tipicamente apportate all’indice EUROSTOXX 50 quando un’azienda non è più una rappresentazione accurata dell’economia a causa di un periodo di significativo disagio finanziario, o per rappresentare meglio l’economia dopo che si è verificato un significativo cambiamento nel suo complesso.

    Come viene calcolato?

    L’Indice EUROSTOXX 50 è il cosiddetto indice ponderato in base al prezzo, il che significa che le azioni con prezzi azionari più elevati hanno un peso maggiore nell’indice. I 40 titoli più preziosi della lista di selezione sono automaticamente inclusi nell’EUROSTOXX 50, tra cui Allianz, Daimler e Siemens. Le società rimanenti, che riempiranno la lista a capacità, cambiano di anno in anno, per riflettere quanto sia desiderabile investire in virtù del loro valore di mercato.

    I calcoli per questi indici utilizzano la formula di Laspeyres, che misura le variazioni di prezzo rispetto a un peso base fisso di quantità.

    I calcoli per i valori delle azioni vengono effettuati ogni 15 secondi tra le 09.00 CET e le 18.00 CET per le varianti Euro e Dollaro USA di qualsiasi tipo di rendimento. Le varianti in sterline britanniche sono disponibili solo come calcoli di fine giornata (18.00 CET).

    Cosa determina il prezzo di EUROSTOXX 50?

    In termini semplici, il prezzo delle società della zona euro quotate sull’indice EUROSTOXX è ciò che controlla il prezzo. Poiché molte delle società quotate sono francesi e tedesche, la volatilità dell’economia di questi paesi influenzerà l’Indice EUROSTOXX. Poiché l’indice è composto da 50 società, il prezzo di una di queste società probabilmente non influenzerà l’indice in modo significativo, poiché le variazioni dei prezzi delle altre società si equilibreranno con esso e si livelleranno. Tuttavia, una seria azione dei prezzi in tutti i paesi europei farà muovere questo indice, e anche le recessioni economiche lo influenzeranno.

    Da quando l’indice EUROSTOXX 50 è stato fondato nel 1998, c’è stata l’opportunità di vedere come se la cava in tempi di crisi, quanto è volatile e cosa lo colpisce in particolare. Dal 2008 è evidente che in tempi di crisi nell’Eurozona, l’Indice EUROSTOXX 50 ha rispecchiato questa volatilità.

    Come si investe in EUROSTOXX 50?

    Il modo più semplice per investire nell’EUROSTOXX 50 è tramite gli ETF. Gli ETF possono essere acquistati e venduti come normali azioni sul mercato azionario, il che li rende diversi dai fondi comuni d’investimento. Di solito hanno anche tassi di commissione molto bassi o nulli, il che li rende più accessibili al commercio rispetto ai fondi indicizzati o ai fondi comuni d’investimento. I due ETF EUROSTOXX 50 più popolari sono SPDR EUROSTOXX 50 ETF e iShares EUROSTOXX 50 ETF.

    Molti trader e investitori acquistano e vendono sulla base dell’EUROSTOXX 50 in quanto il mercato considera questo indice come una presentazione generale della salute economica dell’Europa.

    Perché EUROSTOXX 50 è utile agli investitori?

    L’indice EUROSTOXX 50 è stato introdotto come un comodo strumento di benchmarking della performance delle 50 maggiori società della zona euro quotate in borsa. In questo modo, gli investitori sanno quale sia il capitale di mercato delle aziende giorno per giorno, aiutandoli a decidere su quali siano le aziende più fruttuose in cui investire.

    Tutti i componenti dell’€Stoxx 50

    A questo punto non ci rimane che elencare tutti i 50 titoli azionari facenti parte dello STOXX 50 Europa.

    AzionePaeseSettore
    Adidas
    ETR: ADS
    DEAbbigliamento
    Adyen
    AMS: ADYEN
    NLBeni industriali
    Ahold Delhaize
    AMS: AD
    NLPersonal Care
    Air Liquide
    EPA: AI
    FRChimica
    Airbus
    EPA: AIR
    FRBeni industriali
    Allianz
    ETR: ALV
    DEAssicurazione
    Anheuser-Busch InBev
    EBR: ABI
    BEFood & Beverage
    ASML Holding
    AMS: ASML
    NLTechnology
    AXA
    EPA: CS
    FRAssicurazione
    BASF
    ETR: BAS
    DEChimica
    Bayer
    ETR: BAYN
    DESalute
    Banco Bilbao Vizcaya Argentaria
    BME: BBVA
    ESBanca
    Banco Santander
    BME: SAN
    ESBanca
    BMW
    ETR: BMW
    DEAutomobili
    BNP Paribas
    EPA: BNP
    FRBanca
    CRH
    LON: CRH
    IECostruzioni e materiali
    Danone
    EPA: BN
    FRFood & Beverage
    Deutsche Boerse
    ETR: DB1
    DEFinanziario
    Deutsche Post
    ETR: DPW
    DELogistica
    Deutsche Telekom
    ETR: DTE
    DETelecomunicazioni
    ENEL
    BIT: ENEL
    ITUtility
    ENI
    BIT: ENI
    ITEnergia
    EssilorLuxottica
    EPA: EL
    FRSalute
    Flutter Entertainment
    LON: FLTR
    IEViaggi
    Hermes International
    EPA: RMS
    FRLusso
    Iberdrola
    BME: IBE
    ESUtility
    Industria de Diseno Textil
    BME: ITX
    ESAbbigliamento
    Infineon Tech
    ETR: IFX
    DETechnology
    ING
    AMS: INGA
    NLBanca
    Intesa Sanpaolo
    BIT: ISP
    ITBanca
    Kering
    EPA: KER
    FRLusso
    Kone
    HEL: KNEBV
    FIBeni industriali
    L’Oreal
    EPA: OR
    FRBeauty
    Linde
    ETR: LIN
    DEChimica
    LVMH Moet Hennessy
    EPA: MC
    FRLusso
    Mercedes-Benz Group
    FRA: MBG
    DEAutomobili
    Muenchener Rueck
    ETR: MUV2
    DEAssicurazione
    Pernod Ricard
    EPA: RI
    FRFood & Beverage
    Philips
    AMS: PHIA
    NLSalute
    Prosus
    AMS: PRX
    NLTechnology
    Safran
    EPA: SAF
    FRBeni industriali
    Sanofi
    EPA: SAN
    FRSalute
    SAP
    ETR: SAP
    DETechnology
    Schneider Electric
    EPA: SU
    FRBeni industriali
    Siemens
    ETR: SIE
    DEBeni industriali
    Stellantis
    BIT: STLA
    ITAutomobili
    Total Energies
    EPA: TTE
    FREnergia
    Vinci
    EPA: DG
    FRCostruzioni e materiali
    Volkswagen
    ETR: VOW3
    DEAutomobili
    Vonovia
    ETR: VNA
    DEReal Estate
  • CAC40, le maggiori società francesi

    CAC40, le maggiori società francesi

    Il CAC (Cotation Assistée en Continu) 40 è l’indice borsistico francese di riferimento, che rappresenta le 40 società più significative tra le 100 maggiori capitalizzazioni di mercato quotate alla borsa Euronext di Parigi. È uno dei più grandi mercati azionari europei, e quindi uno dei più importanti indici nazionali del gruppo borsistico paneuropeo Euronext.

    Come viene calcolato il CAC 40?

    Il CAC 40 è composto da 40 delle principali società francesi quotate alla borsa Euronext di Parigi. L’indice è composto e recensito da Euronext, una borsa valori europea.

    I componenti del CAC 40 sono rivisti ogni trimestre. Le società vengono selezionate in base alla combinazione di due classifiche: in primo luogo, il valore del loro fatturato regolamentato del precedente periodo di 12 mesi e, infine, la loro capitalizzazione di mercato corretta per il flottante.

    L’indice CAC 40 è composto da queste 40 società più alte, dove le società in classifica da 36 a 45 sono collocate in una zona di buffer riser-faller, con priorità alle società già presenti nell’indice. Si noti che in alcuni casi, alle società di altre borse Euronext, può essere concesso un posto sul CAC 40.

    Aziende sul CAC 40

    Come già anticipato ci sono variazioni trimestrali sulle aziende che compongono il CAC40, però ci sono anche aziende che per loro natura, grandezza e liquidità sono perennemente presenti in questo indice.

    Questo l’elenco dei componenti del CAC40:

    StockTicketCapitaliz.
    (mlrd di €)
    LVMH Moet Hennessy Louis VuittonEPA:MC203
    L’OréalEPA:OR150
    SanofiEPA:SAN56,8
    TotalEPA:FP98,6
    Hermes InternationalEPA:RMS81,9
    KeringEPA:KER67,7
    Airbus GroupEPA:AIR63,4
    Air LiquideEPA:AI60
    EssilorLuxotticaEPA:EL54,9
    Schneider ElectricEPA:SU54,2
    VinciEPA:DG50,1
    BNP ParibasEPA:BNP48,8
    SafranEPA:SAF48,6
    AxaEPA:CS47,8
    DanoneEPA:BN41,2
    Dassault SystemesEPA:DSY39,8
    Pernod RicardEPA:RI38,6
    OrangeEPA:ORA30,6
    EngieEPA:ENGI28,1
    VivendiEPA:VIV26,6
    Credit AgricoleEPA:ACA26,2
    STMicroEPA:STM22,5
    LegrandEPA:LR18,2
    MichelinEPA:ML18,2
    Saint GobainEPA:SGO17,7
    ThalesEPA:HO16,6
    CapgeminiEPA:CAP16,5
    Société GénéraleEPA:GLE14,2
    PeugeotEPA:UG13,8
    WorldlineEPA:WLN12,8
    Veolia EnvironnementEPA:VIE12,2
    CarrefourEPA:CA11,9
    BouyguesEPA:EN11,7
    ArcelorMittalAMS:MT10,6
    SodexoEPA:SW10,4
    Unibail Rodamco WestfieldAMS:URW9,8
    AccorEPA:AC7,8
    AtosEPA:ATO7,7
    PublicisEPA:PUB7,6
    RenaultEPA:RNO7,5
    Componenti del Cac 40 al 07/06/2020

    Orario di negoziazione CAC 40 (Francia 40)

    I principali orari di trading per il CAC 40 sono tra le 09:00 e le 17:30 (CET).

    Come si fa a negoziare il CAC 40 (France 40) CFD?

    Il CAC 40 è uno degli indici più popolari e ampiamente negoziati del gruppo Euronext, ed ha la tendenza ad essere volatile. Come qualsiasi indice azionario, il CAC 40 non può essere acquistato e venduto come un’azione. Al contrario, oggi è possibile negoziare l’indice CAC 40 utilizzando contratti per differenza (CFD). Negoziare il CAC 40 utilizzando i CFD permette di assumere una posizione lunga o corta senza dover trattare con uno scambio.

    Storia del CAC 40

    Il CAC prende il nome da Paris Bourse’s, la storica borsa valori, sistema di automazione, la ‘Cotation Assistée en Continu’, che si traduce in ‘Quotazione Assistita Continua’.

    Lanciato il 31 dicembre 1987, con un valore di base di 1000, equivalente a un limite di mercato di 370.437.433.433.95,70 franchi francesi, il massimo storico dell’indice è di 6922,33 punti. Come molti altri grandi indici, anche questo è stato raggiunto al culmine della bolla delle dot-com nel settembre 2000.

    Da cosa viene influenza il CAC40?

    A causa della distribuzione della capitalizzazione di mercato, il CAC 40 è particolarmente sensibile ad alcune variazioni della domanda e dell’offerta di determinati beni e servizi.

    I prezzi delle azioni delle maggiori società hanno un effetto sproporzionato sull’indice. Ad esempio, Total, una multinazionale del petrolio e del gas, è la più grande azione all’interno del CAC 40, e quindi l’indice può essere direttamente influenzato dalle variazioni del prezzo del petrolio, influenzando il valore del prezzo delle azioni di Total.

    Lo stesso principio si applica al titolo Sanofi, una delle principali aziende farmaceutiche, quando un nuovo farmaco riceve l’approvazione, ci si aspetta che il titolo aumenti, con un impatto sull’indice, o al contrario quando un brevetto scade e l’azienda si trova ad affrontare la concorrenza, ci si aspetta che il titolo scenda, il che può influenzare l’indice.

    I cambiamenti economici globali, le tendenze e gli eventi nazionali, come le elezioni presidenziali francesi, le guerre e i disastri naturali, hanno un impatto incredibile sull’indice.

    Le questioni sociali e geopolitiche francesi avranno una forte influenza sul CAC 40.

    Oltre a ciò, gli indicatori macroeconomici francesi influenzeranno il CAC 40.