Broadcom è un leader mondiale nel settore dei semiconduttori, oltre allo sviluppo degli stessi l’azienda è impegnata nella scrittura di software per poter utilizzare i propri prodotti o prodotti di terzi dati in licenza. L’azienda è leader globale in numerosi segmenti di prodotti per il settore del B2B.
Con radici basate sul ricco patrimonio tecnico di AT&T/Bell Labs, Lucent e Hewlett-Packard/Agilent, Broadcom si concentra sulle tecnologie che collegano il nostro mondo. Attraverso la combinazione dei leader del settore Broadcom, LSI, Broadcom Corporation, Brocade, CA Technologies e Symantec, l’azienda ha le dimensioni, la portata e il talento ingegneristico per guidare l’industria nel futuro.
Broadcom Inc. combina la scala globale, la profondità ingegneristica, l’ampia diversità del portafoglio prodotti, l’esecuzione superiore e l’attenzione operativa per fornire soluzioni software per i semiconduttori e le infrastrutture leader di categoria, in modo che i suoi clienti possano costruire e far crescere aziende di successo in un ambiente in costante evoluzione.
Negli ultimi due anni il mercato dei PC ha vissuto sull’altalena, infatti al periodo di grazia, dovuto ai lockdown e alle esigenze, per le persone, di avere apparecchiatura funzionante per poter lavorare da remoto, è seguita la crisi dei chip e quindi l’arrivo dell’inflazione, che ha visto intaccare le vendite.
I prezzi dei portatili e, in generale, di tutte le apparecchiature informatiche si è già in parte adeguato al nuovo corso. Il caso simbolo, per esempio, è Apple, il quale ha alzato i prezzi dei suoi Macbook, in concomitanza con l’introduzione dei processori M1, portandoli dai 1.400 medi necessari per l’acquisto di un Macbook pro del 2020 ai 2.300 necessari per l’acquisto della nuova versione 2021.
Le altre aziende non sono state a guardare e, chi più chi meno, tutti hanno adeguato i prezzi, abbattendo il problema della carenza di componentistica e di aumento dei prezzi della logistica. Insomma, il mercato dei PC, e in generale dell’informatica, è già allineato al nuovo corso.
Quali sono le azioni del mercato dei PC
Andiamo quindi ad analizzare una lista di aziende che hanno come core business lo sviluppo di apparecchiatura informatica, con particolare attenzione proprio ai Personal Computer.
Azienda
Mercato
Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD)
Processori
Apple (NASDAQ:AAPL)
Device / PC
ASUS (TPE:2357)
Device / PC
Broadcom Inc (NASDAQ:AVGO)
Semiconduttori
Dell Technologies (NYSE:DELL)
Device / PC
Hewlett-Packard (NYSE:HPQ)
Device / PC
IBM (NYSE:IBM)
Hardware
Intel (NASDAQ:INTC)
Processori
Lenovo (HKG:0992)
Device / PC
Logitech (SWX:LOGN)
Sistemi puntamento
Microsoft (NASDAQ:MSFT)
Device / OS
NVIDIA (NASDAQ:NVDA)
Schede grafiche
Philips (AMS:PHIA)
Device / Monito
Samsung (KRX:005930)
Device / Monitor
STMicroelectronics NV (BIT:STM)
Semiconduttori
Texas Instruments (NASDAQ:TXN)
Semiconduttori
Aziende del mondo laptop/desktop
Queste sono le aziende principalmente impegnate nel segmento dei PC (sia desktop che laptop) a vario titolo.
In questa lista ci siamo concentrati sulle aziende che hanno una forte connotazione nel mercato, quindi andando ad analizzare le aziende che producono PC/Laptop, ma anche aziende leader sul mondo dei display, della componentistica e sui sistemi di puntamento.
Nella lista appaiono anche aziende che hanno nel loro core business altri mercati poco legati all’informatica, come per esempio Samsung, che produce display ed è alla base della maggior parte dei pannelli nelle nostre case, oltre a componenti interni ai PC (memorie, schede di rete, ecc), ma produce anche prodotti che con l’informatica non c’entrano nulla, come per esempio lavatrici e/o microonde.
Stesso dicasi per Philips, che ha mantenuto una buona fetta di mercato sui display ma che produce anche biberon e altri prodotti per la prima infanzia.
Dalla lista abbiamo volontariamente escluso Alphabet/Google, poiché è vero che produce i ChromeBook ed è attiva sui sistemi operativi, ma l’attività è molto marginale, concentrandosi molto di più sui dispositivi mobile, dove è presente con Android, e sul software, dove ha Chrome e una serie di altre App.
Market Share Laptop/Desktop
Tralasciando le aziende che fanno componentistica, ecco quindi la suddivisione del mercato tra le aziende che producono solo laptop/notebook e PC Desktop. Si tratta del market share a tutto il 2021.
Azienda
Market Share
Lenovo
24,1%
HP
21,7%
Dell
17,4%
Apple
8,5%
Acer
7,1%
Altre
21,2%
Market Share vendite computer
Come si può notare dall’ultima riga, il mercato è molto frammentato e anche aziende molto piccole riescono ad avere una discreta fetta di mercato.
Con i piani vaccinali che stanno lentamente (troppo lentamente) funzionando in tutto il mondo, le azioni e il mondo finanziario in generale, che anticipa sempre l’economia reale, inizia a scommettere sui titoli che avranno un grande vantaggio dal post Covid.
Tra le tante voci arriva quella di Bank of America, la quale dà una lista di ben 17 aziende da acquistare in previsione futura, e tra queste è presente anche un’italiana.
Lista delle azioni da acquistare per il post covid
Eccola quindi la lista delle aziende da acquistare secondo BofA:
Azione
Target Price
Settore
Alcoa NYSE:AA
37$
Alluminio
Axalta Coating Systems NYSE:AXTA
37£
Vernici
Broadcom Inc NASDAQ:AVGO
550$
Semiconduttori
CNH Industrial BIT: CNHI
18€
Industriale
Comcast NASDAQ:CMCSA
60$
ISP
Emerson Electric Company NYSE: EMR
94$
Industriale
Herc Holdings NYSE: HRI
106$
Industriale
Hess Corp. NYSE:HES
95$
Energia
Knight-Swift Transportation NYSE: KNX
52$
Trasporti
Marriott International NASDAQ:MAR
150$
Hotel
Occidental Petroleum NYSE: OXY
31$
Energia
Parker NYSE: PH
324$
Industriale
Principal Financial NASDAQ: PFG
62$
Finanziario
Robert Half NYSE: RHI
68$
HR
The Walt Disney Company NYSE:DIS
223$
Intrattenimento
Union Pacific NYSE: UNP
232$
Trasporti
World Fuel Services NYSE: INT
41$
Energia
Le azioni consigliate da Bank of America per il Post Covid
La prossima generazione di telefonia mobile, in particolar modo quando parliamo di scambio di pacchetti Internet, è certamente il 5G. Si tratta della quinta generazione di tecnologia di rete wireless, che ha latenze inferiori al suo predecessore e velocità che arrivano, nei picchi, a 100 volte più del 4G.
Una tecnologia del genere, è inutile nasconderselo, potrebbe addirittura arrivare a minare lo strapotere delle fibre nelle case domestiche. Ovviamente questo è ben conosciuto dagli operatori che, tipicamente, hanno connessioni sia fisse che mobile e non alzano il numero di GB disponibili solo per evitare, appunto, la cannibalizzazione.
In Italia già dal 2020 sono attive delle reti 5G, in particolar modo sono le due aziende più grandi, Vodafone e TIM, che stanno allargando le proprie antenne. Negli Stati Uniti invece è stata T-Mobile ad anticipare la concorrenza, ciò grazie soprattutto al fattore di scala e al risparmio avuto con il merge tra questa e Sprint Corporation; in ogni nazione, comunque, c’è almeno un operatore che è stato pioniere.
I migliori titoli del 5G
I fornitori di reti mobili come T-Mobile, Vodafone, TIM, Orange e Verizon, sono ottimi veicoli per iniziare a investire sul 5G, ma gli investitori dovrebbero guardare al mercato della filiera, in particolar modo a quello delle torri e attrezzature per realizzare ottimi gain.
Nel 5G lavorano infatti molte aziende che sostanzialmente possono essere suddivise in:
Un piccolo investitore potrebbe avere qualche difficoltà a costruire un portafoglio con almeno un paio di aziende in ognuna di questi punti, per questo motivo sono nate come funghi decine di ETF che nei componenti hanno proprio le aziende della filiera del 5G.
Produttori di chip 5G (produttori di semiconduttori)
Non esiste tecnologia, al giorno d’oggi, che non abbia alla base i chip, quindi anche la tecnologia del 5G fa largo uso di semiconduttori.
Tra queste aziende troviamo, giusto come esempio, Qualcomm, Skyworks Solutions, Intel, Advanced Micro Devices, NVIDIA oltre a una serie di produttori asiatici.
Non a caso tra i produttori mettiamo NVIDIA, poiché il 5G potrebbe iniziare a fare largo uso di GPU, potenza di calcolo delle schede video. Inoltre proprio i videogiocatori, vista la latenza bassa della rete, potrebbero fare grande uso di 5G con impatti positivi per il produttore di schede video, nel suo mercato di riferimento.
Azioni legate alle infrastrutture del 5G
Oltre ai chip, anche i produttori di attrezzatura per networking avranno un grande vantaggio, ovviamente per arrivare agli utenti finali le connettività 5G dovranno passare attraverso infrastrutture di rete.
Tra le infrastrutture di rete troviamo certamente gestori di Torri WiFi, come per esempio la spagnola Cellnex, ma anche produttori di dispositivi per networking, come Cisco ed Ericsson, piuttosto che connettività in fibra ottica, poiché il 5G collega solo l’ultimo miglio, cioè dal nostro device fino all’antenna, però le antenne tra di loro sono connesse attraverso reti in fibra e qui potrebbe entrare in gioco un’azienda italiana, come Prysmian, uno dei leader mondiali in questo settore.
Un’ulteriore azienda interessante per quanto riguarda la connettività è l’americana Corning, produttore di vetro e ceramica per ambiti industriali in origine e che si sta convertendo sempre più alle reti. Riprova ne è la collaborazione con Qualcomm per fornire attrezzatura di rete all’interno di edifici e torri.
Tra le infrastrutture poi non possiamo dimenticare il mondo del cloud, poiché connettività sempre più veloce e mobile, insieme a device e smartphone che registrano a risoluzioni sempre maggiori, portano a backup e streaming di video e immagini sempre più pesanti e sempre più complesse da gestire. In questo caso un grande vantaggio soprattutto per i big della tecnologia, come per esempio Amazon (con AWS), Google (Google Cloud), Microsoft (Azure) e Apple (iCloud), ma anche per piccoli come per esempio DropBox piuttosto che la semisconosciuta Arista Networks, la quale gestisce data center.
Azioni immobiliari (principalmente torri)
Abbiamo già parlato della spagnola Cellnex che è leader indiscusso di questo segmento, quello che non abbiamo detto è che, spesso, le torri WiFi vengono installate in immobili locati con contratti per lunghe durate.
In questo segmento spiccano principalmente le aziende di gestione torri al di là dell’oceano, come per esempio American Tower, Crown Castle e Digital Realty Trust, i quali sono a tutti gli effetti dei Real Estate Investiments Trust (REITs).
Chi gestisce immobili industriali adatti allo scopo avrà solo da guadagnarci dall’installazione di nuovi siti per le antenne 5G.
Tutte le azioni di aziende che hanno interessi nel 5G
Ed eccola una lista che vuole cercare di essere più esaustiva possibile, con la lista di tutte quelle azioni legate ad aziende che hanno grandi interessi grazie al 5G.
Azioni
Settore
Akamai NASDAQ: AKAM
CDN
Alphabet Inc (Google Cloud) NASDAQ: GOOGL
Cloud
Altice Europe AMS: ATC
ISP
Amazon (AWS) NASDAQ: AMZN
Cloud
American Tower Corp NYSE: AMT
Torri
Apple (iCloud) NASDAQ: AAPL
Cloud
AT&T Inc. NYSE: T
ISP
BCE Inc TSE: BCE
ISP
Broadcom NASDAQ: AVGO
Chipset
BT Group PLC LON: BT.A
ISP
Cable One NYSE: CABO
Cavi e Fibra
CenturyLink NYSE: LUMN
ISP
Cellnex Telecom BME: CLNX
Torri
Cisco Systems NASDAQ: CSCO
Networking
CloudFlare NYSE: NET
CDN
Corning Incorporated NYSE: GLW
Cavi e Fibra
Crown Castle International Corp NYSE: CCI
Torri
Deutsche Telekom ETR: DTE
ISP
Digital Realty Trust NYSE: DLR
Torri
Dropbox Inc NASDAQ: DBX
Cloud
Ericsson Telefonaktiebolaget LM STO: ERIC-B
Networking
FoxConn TPE: 2354
Chipset
IBM (IBM Cloud) NYSE: IBM
Cloud
Iliad EPA: ILD
ISP
Intel NASDAQ: INTC
Chipset
Inwit BIT: INW
Torri
Lumen Technologies NYSE: LUMN
Torri
MediaTek TPE: 2454
Chipset
Micron Technology NASDAQ: MU
Chipset
Microsoft (Azure Platform) NASDAQ: MSFT
Cloud
Motorola Solutions NYSE: MSI
Networking
Nexans EPA: NEX
Cavi e Fibra
NKT CPH: NKT
Cavi e Fibra
Nokia HEL: NOKIA
Networking
NVIDIA (ARM) NASDAQ: NVDA
Chipset
Orange EPA: ORA
ISP
Prysmian BIT: PRY
Cavi e Fibra
Qorvo NASDAQ: QRVO
Networking
Qualcomm NASDAQ: QCOM
Chipset
Skyworks Solutions NASDAQ: SWKS
Networking
STMicroelectronics BIT: STM
Chipset
T-Mobile US NASDAQ: TMUS
ISP
Telecom Italia SpA BIT: TIT
ISP
Telefónica BME: TEF
ISP
Telephone and Data Systems, Inc. NYSE: TDS
Torri
TSMC TPE: 2330
Chipset
Verizon Communications NYSE: VZ
ISP
Vodafone LON: VOD
ISP
Investire nel 5G per il lungo termine
Quello del 5G è un mercato agli inizi, ma nonostante ciò, poiché gli attori sono tutti player già presenti nel 4G, questo mercato non soffre certamente dei problemi dati da industrie immature.
Non vi è dubbio che il 5G è il futuro della connettività mondiale, come lo è stato il 4G fino a oggi. Investire nelle aziende migliori su questo mercato porterà solo vantaggi sul lungo periodo.
Da quando Apple, nel 2007, ha lanciato il primo iPhone, tanto è cambiato in questo mercato. Steve Jobs “inventò” il mercato degli smartphone, nel quale si inserirono immediatamente due big come Google (con il sistema Android) e Microsoft con i propri Windows Phone.
Se quest’ultimo si è perso per strada, Android invece è riuscita a recuperare il ritardo e oggi è il sistema operativo più comune negli smartphone, anche perché iOS, il sistema di Apple, è distribuito solo negli iPhone/iPad, mentre Android è distribuito con i device di vari produttori.
Ma il sistema operativo è una piccola parte nel mondo degli smartphone, varie aziende, a vario livello, hanno interessi nella filiera di produzione di smartphone. Un esempio ne è il produttore di piattaforme chipset Qualcomm che, con la linea Snapdragon, è riuscita a diventare uno standard nei telefoni Android. Stesso dicasi per Foxconn, principale produttore dei telefoni della Mela.
Senza dimenticare poi i produttori veri e propri dei telefoni Android, come per esempio Samsung, Xiaomi, Sony, ecc. E non apriamo la lista ai provider di servizi internet in mobilità o a chi sta sviluppando soluzioni 5G, altrimenti la lista diventerebbe veramente infinita.
Le azioni delle aziende nel mercato degli smartphone
Ecco quindi una lista di aziende nel mercato degli smartphone:
Settore
Alphabet Inc (Android) NASDAQ: GOOGL
Sistema operativo
Apple NASDAQ: AAPL
Produttore
AU Optronics TPE: 2409
Display
BlackBerry NYSE: BB
Produttore
Broadcom NASDAQ: AVGO
Chipset
Cisco Systems NASDAQ: CSCO
Networking
FoxConn TPE: 2354
Chipset
HTC TPE: 2498
Produttore
Intel NASDAQ: INTC
Chipset
Japan Display TYO: 6740
Display
LG Electronics KRX: 066570
Produttore
MediaTek TPE: 2454
Chipset
Micron Technology NASDAQ: MU
Chipset
Microsoft NASDAQ: MSFT
Produttore
Motorola Solutions NYSE: MSI
Produttore
Nokia HEL: NOKIA
Produttore
NVIDIA (ARM) NASDAQ: NVDA
Chipset
Qorvo NASDAQ: QRVO
Networking
Qualcomm NASDAQ: QCOM
Chipset
Samsung Electronics KRX: 005930
Produttore
Sharp Corporation TYO: 6753
Display
Skyworks Solutions NASDAQ: SWKS
Networking
Sony TYO: 6758
Produttore
TCL Corporation SHE: 000100
Produttore
Tianma Microelectronics SHE: 000050
Display
TSMC TPE: 2330
Chipset
Xiaomi Corp HKG: 1810
Produttore
Azioni di aziende impegnate nel mercato degli smartphone
Come si può notare ai classici produttori di chipset e device si aggiungono una serie di altre aziende che si occupano, a vario livello, di fornire memorie (DDR, RAM, fisiche), display, antenne wifi e apparati di networking in genere.
Uno smartphone è infatti un concentrato di tecnologia nel quale il produttore principale, spesso, non fa altro che assemblare componenti derivati da altri produttori differenti.
Il settore della tecnologia è molto ampio e permea oramai tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Qualsiasi azione voi compiate c’è certamente qualche azienda del settore tecnologico che ha lavorato in modo che ciò sia possibile.
Sviluppo software, Social, Provider di connettività (che sia fibra, WiFi o mobile), streaming televisivo, cloud computing… insomma, qualsiasi cosa oramai voi pensiate, questa è parallela alla tecnologia.
Un mercato che, nonostante la relativa giovinezza, ha vissuto già grandi evoluzioni nella storia (pensate per esempio cosa sono stati gli smartphone nel mercato dei telefoni cellulari) e altre sono in fase di svolgimento.
Una in particolare è la tendenza che in questi anni sta cambiando radicalmente questo mercato: l’adozione di Software-As-A-Service (SaaS), cioè l’acquisto di un abbonamento ricorrente che fornisce il servizio chiavi in mano, basato su cloud e su Intelligenza Artificiale. Scendendo nel dettaglio e facendo un esempio molto basilare, pensate per esempio a Netflix o a Spotify, cioè la fornitura di servizi multimediali con il semplice acquisto di un abbonamento anziché farvi andare in un negozio per acquistare il supporto fisico.
Questo, con le implicazioni molto più complesse rispetto al semplice esempio che abbiamo fatto, è certamente una comodità per gli utenti stessi, ma soprattutto è un modo per garantirsi flussi continui e ricorrenti da parte di chi quel prodotto lo sviluppa.
Guardando invece all’hardware abbiamo in essere un’evoluzione sui semiconduttori, che costituiscono la base di tutto l’hardware e che, per realizzare device sempre più tascabili, sta sperimentando dimensioni di CPU, GPU, ecc sempre più ridotte.
E cosa dire delle società di telecomunicazioni, che non più tardi di un decennio fa vivevano di traffico voce e sms e che oggi, grazie a Internet, si concentrano prevalentemente sulla rete?
Le aziende dell’Information Technology
Ovviamente questo mercato è enorme e le aziende che potremmo elencare sarebbero qualche decina di migliaia. Quindi ci limiteremo solo alle aziende più grandi o più innovative.
Settore
Activision Blizzard (NASDAQ:ATVI)
Games
Adobe (NASDAQ:ADBE)
Software
Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD)
Hardware
Airbnb (NASDAQ:ABNB)
Web
Akamai Technologies (NASDAQ:AKAM)
Networking
Alphabet (NASDAQ:GOOG)
Web / Cloud
Amazon.com (NASDAQ:AMZN)
E-Commerce / Cloud
Apple (NASDAQ:AAPL)
Device e servizi
AT&T Inc. (NYSE:T)
Provider
Atlassian (NASDAQ:TEAM)
Software
Broadcom Inc (NASDAQ:AVGO)
Hardware
Cisco (NASDAQ:CSCO)
Hardware
CloudFlare (NYSE:NET)
Networking
Delivery Hero SE (ETR:DHER)
Delivery
Dell Technologies (NYSE:DELL)
Hardware
DocuSign (NASDAQ:DOCU)
Software
Dropbox Inc (NASDAQ:DBX)
Cloud
Electronic Arts (NASDAQ:EA)
Games
Facebook (NASDAQ:FB)
Social
Go Daddy (NYSE:GDDY)
Brand e Domini
Hewlett-Packard (NYSE:HPQ)
Hardware
IBM (NYSE:IBM)
Hardware / Cloud
Intel (NASDAQ:INTC)
Hardware
Microsoft (NASDAQ:MSFT)
Software / Cloud
Netflix (NASDAQ:NFLX)
Streaming
NVIDIA (NASDAQ:NVDA)
Hardware
Oracle Corporation (NYSE:ORCL)
Database
Paypal (NASDAQ:PYPL)
FinTech
Pinterest Inc (NYSE:PINS)
Web
Qualcomm (NASDAQ:QCOM)
Hardware
Salesforce.com (NYSE:CRM)
Software
SAP (ETR:SAP)
Software
ServiceNow (NYSE:NOW)
Cloud
Shopify (NYSE:SHOP)
E-Commerce
Slack Technologies Inc (NYSE:WORK)
Comunicazione
Sonos (NASDAQ:SONO)
Hardware
Spotify (NYSE:SPOT)
Streaming
STMicroelectronics NV (BIT:STM)
Hardware
Take Two Interactive (NASDAQ:TTWO)
Games
Texas Instruments (NASDAQ:TXN)
Hardware
Twilio (NYSE:TWLO)
Comunicazione
Twitter Inc. (NYSE:TWTR)
Social
Uber (NYSE:UBER)
Delivery
Verisign (NASDAQ:VRSN)
Software
VMware Inc. (NYSE:VMW)
Software
Zendesk (NYSE:ZEN)
Software
Zoom Video Communications (NASDAQ:ZM)
Comunicazione
Le azioni delle aziende più grandi nel settore della tecnologia
In pratica le macrocategorie (o almeno una parte di esse, quella più importante) potrebbero essere le seguenti:
Pensiamo per esempio ad Airbnb, fresca di IPO, la quale ha dovuto parzialmente rivoluzionato il proprio core business per contenere i mancati viaggi e quindi le mancate entrate dal principale servizio offerto.
Di contro, per esempio, pensiamo ad Amazon che grazie al Covid ha venduto molto di più rispetto a quanto non facesse precedentemente; idem per servizi di streaming in settori business, come per esempio Zoom o Teams di Microsoft, di Slack (fresco di offerta da parte di Salesforce) oppure di Netflix che ha visto un ottimo volano nei lockdown.
Ma la rivoluzione non c’è stata solo per i giganti dell’IT, ma anche per aziende molto più piccole e dinamiche che hanno saputo approfittare del momento. La mente corre veloce a Shopify, una piattaforma per eCommerce che ha saputo cavalcare il momento e presentarsi come una delle migliori soluzioni agli occhi di aziende che proprio nella vendita online vedevano il loro unico sbocco per sopravvivere.
Inoltre non è tutto oro ciò che luccica, pensiamo per esempio a Facebook e Alphabet (Google), premiate dagli utenti costretti a rimanere chiusi in casa ma con il core business principale legato al mondo dell’advertising, il quale è crollato poiché le aziende “normali” hanno ridotto gli investimenti in tempo di crisi. Il risultato è stato un maggior costo per sostenere gli utenti alla ricerca di informazioni a fronte di un minor introito dovuto a tagli pubblicitari.
Come analizzare le azioni di tecnologia
Le aziende mature, con un buon track record, che hanno esaurito la loro verve esplosiva nell’innovazione (pensiamo per esempio ad Apple, con prodotti maturi come iPhone, iPad e Macbook, che non sta innovando particolarmente ma che conta su buonissimi bilanci), possono basare la loro valutazione sul P/E, infatti il rapporto tra prezzo dell’azione e utili è un buonissimo indicatore per comprendere quali aziende, tra quelle mature, è più premiata di altre.
Attenzione però, perché il P/E potrebbe facilmente infiammarsi per annunci, innovazioni o idee in questo settore.
Le aziende giovani, con grandi idee innovative, spesso hanno utili negativi poiché si trovano ancora nella fase di investimento. Per queste aziende ovviamente il P/E non ha alcun significato, ciò che c’è da analizzare è quindi la curva di crescita di fatturato e utile, così da comprendere se tra qualche mese/anno queste potranno essere competitive e ancora sul mercato oppure in difficoltà.
Le differenze tra le azioni della tecnologia
Facciamo giusto qualche esempio per meglio comprendere quanto stiamo dicendo.
Alphabet ha una capitalizzazione di 1.300 miliardi di dollari, il P/E si aggira stabilmente intorno ai 35 e nel 2019 (ultimo anno intero chiuso) è riuscita a registrare utili per 34 miliardi, in crescita rispetto ai 31 dell’anno prima e ai 13 del 2014. Insomma è un’azienda solida, in continua crescita ma che ha perso l’etichetta in rampa di lancio.
Netflix ha una capitalizzazione di 225 miliardi di dollari (circa un quinto di Google), P/E di 133 e ha chiuso il 2019 con utile netto a 1,86 miliardi, in crescita rispetto a 1,2 miliardi dell’anno precedente e a 122 milioni del 2015.
Square, che rappresenta un innovativo sistema di pagamento mobile, è ancora nel pieno della propria scalata, ha capitalizzazione di 108 miliardi di dollari, P/E di 763 e il 2019 è stato il primo anno chiuso con un’utile superiore allo zero (375 milioni) contro i 38 milioni persi nel 2018 e i 154 milioni persi nel 2014.
Come possiamo vedere si tratta di 3 aziende molto differenti tra di loro.
La prima, Alphabet, è un’azienda solida, che continua a innovare ma che ha trovato una propria dimensione, che continua a portare utili ai propri soci e ciò si denota dal P/E di 35, che nel settore è basso ma rispetto ad altri mercati è enorme. Si tratta dell’azione meno rischiosa da acquistare poiché ha servizi di cui difficilmente riusciremo a fare a meno in futuro, continua a innovare e continua regalare gioie, senza il rischio di essere sovraprezzata.
Netflix ha fatto capire di che pasta è fatta ed è già entrata tra i colossi della tecnologia. Nonostante ciò ancora ha ampi spazi per crescere e tanti clienti ancora da raggiungere; senza il timore di essere smentiti possiamo dire che è la televisione del futuro ma che ancora centinaia di milioni di persone vivono senza questa TV. Ecco, questo aspetto ci fa capire il perché del 133 di P/E; l’ampio margine la porterà a continuare a crescere con gli utili e la farà diventare sempre più solida. Sicuramente è più rischiosa rispetto ad Alphabet, poiché ancora non ha conquistato quel vantaggio competitivo certo. Ma sicuramente in futuro avrà un posto e quindi il rischio è limitato.
Di contro Square è la più rischiosa, potrebbero succedere qualche migliaio di fattori che potrebbero portarla a non avere la giusta spinta per mantenere le promesse. Inoltre il P/E di 763 è grande sia per il mercato della tecnologia che per altri mercati. La scommessa è enorme ma se manterrà ciò che promette sarà vincente. Ovviamente tutto dipende dalla vostra propensione al rischio.
Conclusione
Partiamo dal fondo e cioè dai 3 esempi che abbiamo fatto: appare evidente come ci siamo concentrati sui quasi estremi della torta, proprio per rappresentare la complessità e la grandezza di questo mercato, nel quale hanno posto aziende appena nate e colossi con decenni alle spalle.
Si tratta di un mercato tipicamente valutato in modo più generoso rispetto ad altri mercati e in alcuni casi con qualche azione che somigli a una bolla pronta a esplodere (per esempio Tesla con capitalizzazione da 900 miliardi e nemmeno un anno chiuso in utile, se nel Q4 non ci saranno sorprese il 2020 potrebbe essere il primo).
Aziende storiche o con basi solide possono rappresentare ottimi porti per i vostri soldi, le scommesse dipendono dal vostro giudizio e dalla vostra voglia di scommettere.
Naturalmente, lo sappiamo bene, il Corona Virus non è arrivato solo in Italia, anzi è proprio in America che ha fatto il maggior numero di morti.
Questo ha avuto un impatto, anche sul settore tecnologico come può essere quello rappresentato dal Nasdaq. Nonostante l’indice del settore tecnologico abbia ampiamente recuperato il terreno perso, e sia stato il primo a farlo, ci sono ancora dei titoli in ritardo.
In questo articolo vogliamo analizzare i prezzi delle azioni del Nasdaq da metà febbraio a oggi, cioè dal 19 febbraio, ultimo giorno prima che l’occidente scoprisse il Covid, e oggi che le notizie sul vaccino stanno spopolando.
Sono passati esattamente 9 mesi, ed ecco cosa è successo sul Nasdaq 100 in questi tre trimestri.
Azione
Ticker
Performance
Moderna Inc
NASDAQ:MRNA
369,82%
Zoom Video Communications Inc
NASDAQ:ZM
299,35%
Pinduoduo Inc
NASDAQ:PDD
256,53%
Tesla Inc
NASDAQ:TSLA
165,23%
Docusign Inc
NASDAQ:DOCU
134,26%
JD.Com Inc
NASDAQ:JD
100,81%
Mercadolibre Inc
NASDAQ:MELI
77,46%
NVIDIA Corporation
NASDAQ:NVDA
70,69%
QUALCOMM, Inc.
NASDAQ:QCOM
62,38%
Align Technology, Inc.
NASDAQ:ALGN
60,42%
Paypal Holdings Inc
NASDAQ:PYPL
53,43%
IDEXX Laboratories, Inc.
NASDAQ:IDXX
52,61%
Apple Inc
NASDAQ:AAPL
45,88%
Seagen Inc
NASDAQ:SGEN
45,19%
Amazon.com, Inc.
NASDAQ:AMZN
43,09%
Xilinx, Inc.
NASDAQ:XLNX
42,30%
TAKE-TWO INTERACTIVE SOFTWARE, INC Common Stock
NASDAQ:TTWO
42,29%
Advanced Micro Devices, Inc.
NASDAQ:AMD
40,14%
KLA Corp
NASDAQ:KLAC
38,94%
Cadence Design Systems Inc
NASDAQ:CDNS
38,75%
ASML Holding NV
NASDAQ:ASML
33,53%
Synopsys, Inc.
NASDAQ:SNPS
32,24%
Regeneron Pharmaceuticals Inc
NASDAQ:REGN
29,50%
eBay Inc
NASDAQ:EBAY
29,31%
Lam Research Corporation
NASDAQ:LRCX
28,90%
Lululemon Athletica Inc
NASDAQ:LULU
28,35%
T-Mobile Us Inc
NASDAQ:TMUS
27,23%
Maxim Integrated Products Inc.
NASDAQ:MXIM
25,41%
Facebook, Inc. Common Stock
NASDAQ:FB
25,05%
Netflix Inc
NASDAQ:NFLX
24,75%
Fastenal Company
NASDAQ:FAST
24,34%
PACCAR Inc
NASDAQ:PCAR
21,03%
Broadcom Inc
NASDAQ:AVGO
20,57%
Monster Beverage Corp
NASDAQ:MNST
20,18%
Verisk Analytics, Inc.
NASDAQ:VRSK
20,12%
Adobe Inc
NASDAQ:ADBE
19,88%
NetEase Inc
NASDAQ:NTES
19,82%
Autodesk, Inc.
NASDAQ:ADSK
19,67%
Alexion Pharmaceuticals, Inc.
NASDAQ:ALXN
19,63%
Intuitive Surgical, Inc.
NASDAQ:ISRG
19,27%
Cintas Corporation
NASDAQ:CTAS
18,48%
Charter Communications Inc
NASDAQ:CHTR
18,43%
Costco Wholesale Corporation
NASDAQ:COST
18,33%
Activision Blizzard, Inc.
NASDAQ:ATVI
17,29%
Intuit Inc.
NASDAQ:INTU
16,08%
O’Reilly Automotive Inc
NASDAQ:ORLY
15,91%
Kraft Heinz Co
NASDAQ:KHC
15,82%
Skyworks Solutions Inc
NASDAQ:SWKS
15,46%
Texas Instruments Incorporated
NASDAQ:TXN
15,34%
Alphabet Inc Class C
NASDAQ:GOOG
14,42%
Alphabet Inc Class A
NASDAQ:GOOGL
14,15%
CSX Corporation
NASDAQ:CSX
13,92%
Microchip Technology Inc.
NASDAQ:MCHP
13,69%
Workday Inc
NASDAQ:WDAY
13,17%
DexCom, Inc.
NASDAQ:DXCM
12,87%
Microsoft Corporation
NASDAQ:MSFT
12,71%
Applied Materials, Inc.
NASDAQ:AMAT
12,31%
Liberty Global PLC
NASDAQ:LBTYK
11,84%
Copart, Inc.
NASDAQ:CPRT
10,98%
Splunk Inc
NASDAQ:SPLK
10,87%
NXP Semiconductors NV
NASDAQ:NXPI
9,78%
Liberty Global PLC Class A
NASDAQ:LBTYA
9,77%
Starbucks Corporation
NASDAQ:SBUX
8,62%
Cognizant Technology Solutions Corp
NASDAQ:CTSH
8,45%
Analog Devices, Inc.
NASDAQ:ADI
7,54%
ANSYS, Inc.
NASDAQ:ANSS
7,38%
Comcast Corporation
NASDAQ:CMCSA
6,90%
Electronic Arts Inc.
NASDAQ:EA
6,43%
Baidu Inc
NASDAQ:BIDU
4,61%
Booking Holdings Inc
NASDAQ:BKNG
3,87%
Keurig Dr Pepper Inc
NASDAQ:KDP
2,29%
Amgen, Inc.
NASDAQ:AMGN
2,15%
Paychex, Inc.
NASDAQ:PAYX
1,99%
Dollar Tree, Inc.
NASDAQ:DLTR
1,80%
Micron Technology, Inc.
NASDAQ:MU
1,25%
Expedia Group Inc
NASDAQ:EXPE
0,53%
Check Point Software Technologies Ltd.
NASDAQ:CHKP
0,42%
Incyte Corporation
NASDAQ:INCY
0,39%
Xcel Energy Inc
NASDAQ:XEL
-0,41%
CDW common stock
NASDAQ:CDW
-0,66%
PepsiCo, Inc.
NASDAQ:PEP
-1,48%
MONDELEZ INTERNATIONAL INC Common Stock
NASDAQ:MDLZ
-2,60%
Illumina, Inc.
NASDAQ:ILMN
-2,63%
Citrix Systems, Inc.
NASDAQ:CTXS
-2,67%
Trip.com Group Ltd
NASDAQ:TCOM
-3,16%
Automatic Data Processing Inc
NASDAQ:ADP
-4,46%
Cerner Corporation
NASDAQ:CERN
-5,00%
Ulta Beauty Inc
NASDAQ:ULTA
-7,63%
Verisign, Inc.
NASDAQ:VRSN
-8,03%
Ross Stores, Inc.
NASDAQ:ROST
-9,47%
Gilead Sciences, Inc.
NASDAQ:GILD
-9,58%
Cisco Systems, Inc.
NASDAQ:CSCO
-10,74%
Fiserv Inc
NASDAQ:FISV
-12,61%
Vertex Pharmaceuticals Incorporated
NASDAQ:VRTX
-12,68%
Sirius XM Holdings Inc
NASDAQ:SIRI
-12,83%
Exelon Corporation
NASDAQ:EXC
-13,91%
BioMarin Pharmaceutical Inc.
NASDAQ:BMRN
-17,47%
Marriott International Inc
NASDAQ:MAR
-18,49%
Walgreens Boots Alliance Inc
NASDAQ:WBA
-26,58%
Fox Corp Class A
NASDAQ:FOXA
-27,27%
Fox Corp Class B
NASDAQ:FOX
-27,71%
Biogen Inc
NASDAQ:BIIB
-29,34%
Intel Corporation
NASDAQ:INTC
-32,86%
Componenti del Nasdaq 100 e performance dal prima del Covid a oggi
I migliori titoli sul Nasdaq dal crollo covid
Non stupisce che il primo della lista sia Moderna, prima società ad aver comunicato di aver trovato una strada per produrre il vaccino per il Corona Virus.
Così come pochi si stupiranno della seconda posizione, quello Zoom che in questi mesi è diventato indispensabile per gli usi più disparati, dalla didattica a distanza fino al business.
Pinduoduo è sconosciuto ai più probabilmente, ma è una società cinese che sviluppa un software per Ecommerce, non stupisce quindi che si trovi in quella posizione.
Al quarto posto troviamo quella Tesla che nel mentre è stata ammessa nell’indice S&P500 e che quindi ha un vantaggio rifletto dalla forza del paniere.
DocuSign, come Pinduoduo, beneficia della pandemia con relativo lockdown poiché si tratta di un sistema per sottoscrivere documenti da remoto; quindi fondamentali in questo momento.
Le azioni peggiori del Nasdaq dal crollo del Corona Virus
La peggiore in assoluto è Intel che agli effetti del Corona Virus somma il fatto che Apple ha deciso, a partire dal prossimo anno, di sviluppare in casa anche i processori per i propri Mac. Una perdita non da poco per un produttore che negli ultimi anni sta vedendo svanire tante linee di business.
Stupisce invece la posizione di Biogen, che ha avuto importanti autorizzazioni da parte dell’FDA (ente di controllo dei medicinali in America) e che presenta dei bilanci che superano i consensi degli analisti. In netto ritardo rispetto al resto dell’indice.
Facendo un rapido confronto tra le aziende presenti nell’S&P 100 e nell’S&P 500 ci si rende conto subito che grandi aziende, presenti sull’indice più grande, mancano nell’indice più piccolo.
Qualche esempio? T-Mobile US è, in termini di capitalizzazione, la più grande società dell’S&P 500 che manca nella versione ristretta.
Ma se T-Mobile US è per il 42% controllato dalla tedesca T-Mobile, quindi la vera casa madre non è in america, ci sono comunque dei casi eclatanti di assenza dalla versione 100. Degli esempi sono Servicenow, con capitalizzazione da 79 miliardi che supera il 34% delle società dell’S&P 100; stesso dicasi di Vertex Pharmaceutic e di Intuit Inc.
Aziende famose solo in America? Mica tanto… vi dice nulla Activision Blizzard? Si tratta di uno sviluppatore di videogames, tra i più grandi al mondo. E sempre rimanendo in tema di videogames ci sarebbe anche Electronic Arts che con i suoi 40 miliardi di capitalizzazione è più grande del 15% delle aziende dell’S&P 100. Uscendo invece dal tema videogames troviamo anche Moody’s, eBay, Monster Beverage, Twitter e tanti altri nomi famosi.
Se consideriamo che oggi l’azienda con capitalizzazione più piccola dell’S&P 100 è Occidental Petroleum (NYSE:OXY), ci rendiamo conto che la sua capitalizzazione da 15 miliardi è superata dal 44,6% (ben 223 aziende) delle società che prendono posto sul 500 ma che mancano sul 100.
Prendendo invece come riferimento Schlumberger, che è terzultima e ha una capitalizzazione di 26 miliardi, le aziende più grandi nell’S&P500 sono 109, cioè il 21,8%.
Aziende dell’S&P 500 non presenti sull’S&P 100
Vediamole quindi queste aziende, ma per semplicità di lettura, essendo 400 aziende differenti, le dividiamo in più blocchi in base alla grandezza delle aziende stesse, inoltre arriviamo a quelle aziende che hanno una capitalizzazione maggiore di 25 miliardi, appunto le aziende più grandi sull’S&P 500.
Aziende dell’S&P 500 più grandi
Come già anticipato abbiamo pulito la lista di quelle presenti sull’S&P 100, qualora voleste la lista completa dovrete fare una somma.
Ticker
Azienda
Market Cap
P/E
Div. Yield
TMUS
T-Mobile US
145.385.824
23,06
0,00%
LIN
Linde Plc
125.461.440
31,47
1,61%
AVGO
Broadcom Ltd
125.216.272
18,68
4,18%
FIS
Fidelity National Information Services
85.786.256
23,17
1,01%
SPGI
S&P Global Inc
84.210.592
34,96
0,77%
NOW
Servicenow Inc
78.926.912
486,85
0,00%
VRTX
Vertex Pharmaceutic
75.335.528
52,60
0,00%
INTU
Intuit Inc
74.502.280
60,28
0,74%
BDX
Becton Dickinson and Company
71.874.400
23,03
1,19%
EL
Estee Lauder Companies
71.690.000
37,86
0,96%
ISRG
Intuitive Surg Inc
70.466.416
52,35
0,00%
SYK
Stryker Corp
69.939.152
22,95
1,23%
REGN
Regeneron Pharmaceuticals
69.554.472
26,83
0,00%
CCI
Crown Castle International Corp
69.072.312
28,82
2,90%
PLD
Prologis Inc
68.023.400
27,49
2,52%
ZTS
Zoetis Inc Cl A
67.888.072
38,52
0,56%
ANTM
Anthem Inc
66.581.312
13,45
1,44%
FISV
Fiserv Inc
66.533.320
25,44
0,00%
CI
Cigna Corp
66.416.576
10,15
0,02%
D
Dominion Energy
64.580.360
17,88
4,89%
AMD
Adv Micro Devices
64.321.748
93,80
0,00%
TJX
TJX Companies
64.098.392
38,42
0,00%
APD
Air Products and Chemicals
63.427.348
32,71
1,87%
ADP
Automatic Data Procs
62.824.360
25,10
2,49%
CB
Chubb Ltd
61.398.092
12,94
2,29%
EQIX
Equinix Inc
61.359.620
30,89
1,49%
ATVI
Activision Blizzard
61.153.396
33,54
0,52%
ECL
Ecolab Inc
60.237.880
35,12
0,90%
CME
CME Group Inc
59.959.504
22,48
2,03%
ITW
Illinois Tool Works Inc
57.376.412
23,69
2,36%
AMAT
Applied Materials
57.133.300
18,21
1,41%
MMC
Marsh & Mclennan Companies
56.599.288
23,34
1,63%
MU
Micron Technology
55.661.048
24,52
0,00%
ILMN
Illumina Inc
55.254.360
57,75
0,00%
CSX
CSX Corp
54.401.668
17,03
1,46%
SHW
Sherwin-Williams Company
54.368.320
27,70
0,90%
MCO
Moody’s Corp
54.258.752
32,80
0,77%
DE
Deere & Company
54.256.008
20,07
1,75%
HUM
Humana Inc
52.339.032
21,08
0,63%
ADSK
Autodesk Inc
51.298.676
139,40
0,00%
PGR
Progressive Corp
50.985.396
13,79
0,46%
BSX
Boston Scientific Corp
50.894.356
24,14
0,00%
NOC
Northrop Grumman Corp
50.619.364
14,11
1,91%
NSC
Norfolk Southern Corp
50.577.380
17,41
2,06%
ICE
Intercontinental Exchange
50.546.896
22,04
1,30%
TFC
Truist Financial Corp.
50.152.760
8,83
4,84%
LRCX
Lam Research Corp
50.063.472
23,21
1,33%
GPN
Global Payments Inc
49.816.104
28,02
0,47%
NEM
Newmont Mining Corp
49.399.108
45,03
1,62%
KMB
Kimberly-Clark Corp
48.929.792
19,49
2,98%
DG
Dollar General Corp
47.555.320
24,22
0,76%
AON
AON Plc
46.924.588
21,09
0,87%
WM
Waste Management
45.350.804
24,16
2,03%
SCHW
The Charles Schwab Corp
44.956.460
13,56
2,06%
PNC
PNC Bank
44.543.056
17,46
4,38%
EW
Edwards Lifesciences Corp
44.522.856
37,74
0,00%
BAX
Baxter International Inc
43.523.344
0,00
1,14%
ADI
Analog Devices
42.729.932
25,86
2,14%
ROP
Roper Technologies
42.326.720
31,23
0,51%
AEP
American Electric Power Company
42.169.156
20,75
3,29%
EBAY
Ebay Inc
41.212.124
24,23
1,09%
EA
Electronic Arts Inc
39.856.968
34,10
0,00%
GIS
General Mills
39.452.428
17,89
3,03%
CNC
Centene Corp
38.239.888
16,86
0,00%
MNST
Monster Beverage Cp
38.239.080
34,87
0,00%
DXCM
Dexcom
38.158.800
180,15
0,00%
LVS
Las Vegas Sands
37.965.016
21,66
0,00%
DLR
Digital Realty Trust
37.687.244
22,32
3,19%
ETN
Eaton Corp
37.424.000
16,95
3,12%
HCA
Hospital Corporation of America
36.172.500
10,72
1,61%
LHX
L3Harris Technologies Inc
36.056.764
15,64
2,04%
SRE
Sempra Energy
35.874.796
17,03
3,41%
STZ
Constellation Brands Inc
34.950.144
19,81
1,66%
XEL
XCEL Energy Inc
34.130.864
24,79
2,65%
CTSH
Cognizant Tech Sol
33.002.410
14,73
1,44%
PSA
Public Storage
32.927.320
17,87
4,25%
INFO
IHS Markit Ltd
32.694.586
35,85
0,88%
SBAC
SBA Communications
32.545.094
33,67
0,64%
ORLY
O’Reilly Automotive
32.041.134
24,31
0,00%
BF.B
Brown Forman Inc Cl B
31.907.974
38,30
1,04%
CMG
Chipotle Mexican Grill
31.503.164
82,45
0,00%
MSCI
MSCI Inc
30.943.896
55,41
0,73%
TRV
The Travelers Companies Inc
30.466.736
12,69
2,82%
KLAC
K L A-Tencor Corp
30.395.804
20,88
1,73%
MAR
Marriot International Cl A
30.191.478
19,35
2,06%
ROST
Ross Stores Inc
30.096.764
26,47
1,35%
TROW
T Rowe Price Group
30.052.398
16,38
2,73%
Le azioni di aziende più grandi sull’S&P 500
Aziende tra i 20 e i 30 miliardi di capitalizzazione su S&P 500
Passiamo quindi al secondo blocco di aziende, cioè quelle con capitalizzazione maggiore di 20 miliardi ma inferiore a 30; in pratica è la continuazione della tabella precedente.
Ticker
Azioni
Capitalizzazione
P/E
Dividend Yield
APH
Amphenol Corp
29.858.666
28,21
0,99%
SNPS
Synopsys Inc
29.086.374
63,31
0,00%
ES
Eversource Energy
28.870.172
24,29
2,65%
CTAS
Cintas Corp
28.868.674
31,56
0,92%
IDXX
Idexx Laboratories
28.809.272
68,15
0,00%
CLX
Clorox Company
28.701.616
33,06
1,86%
A
Agilent Technologies
28.673.034
29,30
0,78%
IQV
Iqvia Holdings Inc
28.583.490
25,91
0,00%
VRSK
Verisk Analytics Inc
28.463.474
38,81
0,62%
RMD
Resmed Inc
28.328.886
45,10
0,80%
PSX
Phillips 66
28.327.108
7,53
5,55%
HSY
Hershey Foods Corp
27.966.674
22,64
2,30%
TEL
Te Connectivity Ltd
27.944.722
16,04
2,27%
EOG
Eog Resources
27.833.440
10,94
3,14%
SYY
Sysco Corp
27.726.096
16,40
3,30%
WEC
Wisconsin Energy Corp
27.682.576
23,77
2,88%
TWTR
Twitter Inc
27.681.712
104,91
0,00%
JCI
Johnson Controls Intl
27.649.350
16,20
2,80%
CDNS
Cadence Design Sys
27.646.978
28,00
0,00%
PCAR
Paccar Inc
27.468.008
12,93
1,61%
PPG
PPG Industries
27.192.486
19,21
1,77%
CMI
Cummins Inc
27.104.952
13,13
2,85%
YUM
Yum! Brands
26.995.434
26,81
2,10%
ZBH
Zimmer Biomet Holdings
26.948.106
17,11
0,74%
RSG
Republic Services
26.929.196
24,94
1,91%
AZO
Autozone
26.838.908
18,05
0,00%
PEG
Public Service Enterprise Group Inc
26.752.618
16,22
3,70%
WLTW
Willis Towers WT
26.717.036
18,19
1,31%
HRL
Hormel Foods Corp
26.694.294
28,55
1,88%
KR
Kroger Company
26.239.444
12,51
1,90%
AFL
Aflac Incorporated
26.095.766
8,01
3,08%
PAYX
Paychex Inc
26.092.928
24,59
3,41%
ROK
Rockwell Automation Inc
25.861.180
24,81
1,83%
HPQ
HP Inc
25.496.134
7,60
3,95%
PRU
Prudential Financial Inc
25.378.750
5,81
6,85%
MCHP
Microchip Technology
25.304.794
21,45
1,39%
ANSS
Ansys Inc
25.276.202
60,57
0,00%
MKC
Mccormick & Company Inc
25.275.070
33,67
1,31%
OTIS
Otis Worldwide Corp
25.257.168
0,00
1,37%
AWK
American Water Works
25.039.102
36,53
1,59%
FAST
Fastenal Company
24.917.626
30,36
2,30%
Aziende dell’S&P con capitalizzazione oltre i 20 miliardi ma sotto i 30 miliardi