Charter Communications, Inc., attraverso le sue consociate, fornisce servizi via cavo a clienti residenziali e commerciali negli Stati Uniti.
Offre servizi video in abbonamento, tra cui video on demand, televisione ad alta definizione, videoregistratore digitale, pay-per-view, servizi di guida e un pacchetto di programmazione video di base, oltre a prodotti video online gratuiti ad-supported.
Charter Communications fornisce anche servizi Internet, come:
suite di sicurezza che protegge i computer da virus e spyware;
WiFi in-home, che permette ai clienti di noleggiare router wireless ad alte prestazioni per migliorare la loro esperienza Internet wireless in-home;
WiFi out-of-home;
funzioni di controllo parentale
servizi Internet residenziali
Inoltre, offre servizi di comunicazione vocale e soluzioni di comunicazione a banda larga, come l’accesso a Internet, la rete dati, la connettività in fibra ottica, l’intrattenimento video e i servizi di telefonia aziendale a torri cellulari ed edifici per uffici per le aziende e le organizzazioni di trasporto.
Charter Communications, Inc. è stata fondata nel 1999 e ha sede a Stamford, Connecticut.
Metà febbraio è tipicamente un periodo importante per gli azionisti di tutto il mondo, in modo particolare per chi fa stock picker (selezione di azioni da acquistare), poiché è il periodo in cui vengono pubblicati i report 13F delle maggiori aziende di investimento mondiale.
Tra queste c’è certamente il fondo di Warren Buffett, quindi la propria azienda, Berkshire Hathaway (gestita insieme all’amico di infanzia Charlie Munger) che giusto ieri ha pubblicato il proprio 13F. Da qui possiamo scoprire quali azioni aveva in portafoglio l’oracolo di Omah alla data del 31 dicembre 2021 e, soprattutto, come è variato il suo portafoglio rispetto al trimestre precedente.
Indicazioni d’oro per chi vuole imitare la strategia dell’uomo più vincente di tutti i tempi in borsa.
Le novità del portafoglio di Warren Buffett
Partiamo quindi con una novità ed è incredibile: l’azienda di Buffett aveva acquistato una grossa quota di azioni di Activision Blizzard, prima dell’annuncio dell’offerta di Microsoft.
Nel dettaglio, gli uomini di Buffett hanno rastrellato 14.658.121 di azioni, per un prezzo medio di acquisto di 66,53$ ad azione e con un impegno di 975 milioni; considerando che l’offerta Microsoft è di 95$ ad azione, in pratica Berkshire potrebbe mettere a segno un guadagno di 417 milioni (42,7%) in meno di un anno.
Dal lato opposto, invece, troviamo le vendite totali di Sirius XM Holdings (NASDAQ:SIRI) e Teva Pharmaceutical Industries (TLV:TEVA).
Variazioni del portafoglio di Warren Buffett
Eccole qui riassunte brevemente le variazioni del portafoglio di Warren Buffett:
Modifiche del portafoglio azionario di Warren Buffett
Come possiamo facilmente notare, tra le azioni maggiormente scaricate c’è molto del comparto salute, evidentemente nel Berkshire Hathaway si pensa che la pandemia sia oramai quasi terminata.
Molte aziende vendute e poche acquistate, tra queste, oltre alla già vista Activision, anche aziende del comparto Consumer Discretionary.
Le aziende invariate
Sono 29 le aziende che non hanno subito variazioni e, per una questione di brevità, non le elencheremo tutte.
Tra queste certamente c’è sempre la regina del portafoglio di Buffett: Apple, che da sola occupa il 47,60% del portafoglio.
Rimangono al loro posto anche American Express, Coca Cola, Globe Life (NYSE:GL), Moody’s e Wells Fargo, tutte possedute dal 2001, quindi da oltre 20 anni.
Il mondo dei media è ampio e variegato, all’interno troviamo aziende che producono e distribuiscono film, serie TV, musica, libri, programmi radiofonici, canali televisivi ed emittenti.
Aziende di cui la popolazione mondiale fa sempre più uso. Anche grazie alla proliferazione dei dispositivi mobile che hanno reso tutto più raggiungibile.
Le aziende si stanno spaccando in due grandi rami in questo mercato: quelle che hanno radici solide e un core business vivo e vegeto si stanno ingrandendo; altre aziende un po’ più tradizionali stanno vivendo una stagione di M&A.
Sia in America che in Europa il mercato si sta condensando intorno a pochi player che stanno facendo da padrone: vi dicono nulla Netflix, Discovery, Walt Disney o Amazon Prime Video?
Nel mentre attori delle telecomunicazioni stanno facendo campagna acquisti, portandosi a casa dei player di tutto rispetto: alcuni esempi sono AT&T, proprietaria di WarnerMedia, oppure Comcast che a NBCUniversal, nel 2018, ha aggiunto Sky.
Un cambiamento che investe anche le radio, le quali si affidano sempre più al digitale e ai podcast per diffondere i loro media on-demand.
Le migliori aziende di media
Ecco una lista di aziende che fanno parte di questo settore e che nei prossimi anni potrebbero vivere momenti particolarmente felici.
Azienda
Segmento
Alphabet (YouTube) NASDAQ:GOOG
Streaming
Amazon Prime Video (NASDAQ:AMZN)
Streaming
AMC Entertainment (NYSE:AMC)
Televisione
Apple TV+ (NASDAQ:AAPL)
Streaming
AT&T
Telecomunic. / Produttore
Cable One (NYSE:CABO)
Servizi TV (cavo)
Charter Communications (NASDAQ:CHTR)
Televisione
Cinemark Holdings (NYSE:CNK)
Cinema
Comcast (NASDAQ:CMCSA)
Televisione
Discovery (NASDAQ:DISCA)
Televisione
Dish Network (NASDAQ:DISH)
Televisione
Fox Corp (NASDAQ:FOX)
Produttore / TV
Gray Television (NYSE:GTN)
Televisione
Groupe TF1 (EPA:TFI)
Televisione
Imax Corp (NYSE:IMAX)
Cinema
Lucisano Media Group (BIT:LMG)
Cinema
Mediaset (BIT:MS)
Televisione
Mondo TV (BIT:MTV)
Produttore / TV
Netflix (NASDAQ:NFLX)
Streaming
Nexstar Media Group (NASDAQ:NXST)
Televisione
ProSiebenSat.1 Media (ETR:PSM)
Televisione
Rai Way (BIT:RWAY)
Servizi TV (antenne)
Roku (NASDAQ:ROKU)
Device
Spotify (NYSE:SPOT)
Streaming Musica
Televisa (NYSE:TV)
Televisione
ViacomCBS (NASDAQ:VIAC)
Produttore / TV
Walt Disney (NYSE:DIS)
Produttore / Streaming
Warner Music Group (NASDAQ:WMG)
Musica
Come è facile notare, soprattutto perché in ordine alfabetico sono in cima alla lista, anche in questo settore ci sono i big tecnologici che ci hanno messo il naso:
Amazon.com grazie a Prime Video (fresco acquirente dei diritti per la Champions League)
Alphabet (Google) grazie a YouTube
Apple grazie al canale streaming Apple TV+
Inoltre, come se non bastasse, questi player anche anche piedi nel segmento dello streaming musicale, che sfruttano appieno grazie agli assistenti vocali (Echo, Nest, ecc).
In mezzo a tutta questa trasformazione ci sono alcune aziende che meritano certamente un focus maggiore rispetto ad altre.
Discovery (NASDAQ:DISCA)
Partiamo da quello che è il secondo network privato in Italia alle spalle di Mediaset.
Partita nel 1985 in America con The Discovery Channel, oggi possiede circa 140 canali televisivi in tutto il mondo.
Si tratta di uno dei più grandi emittenti televisivi nel globo.
Netflix (NASDAQ:NFLX)
Il più grande servizio di streaming on demand al mondo. Si tratta della televisione del futuro, streaming via Internet, e Netflix ha una posizione dominante.
Ha ampi spazi di crescita ancora, dovrà raggiungere ancora milioni di utenti e per caratteristiche è quella che potrebbe farcela maggiormente.
Negli ultimi anni è anche produttore, con Serie TV e film che l’hanno resa celebre.
La scala globale le conferisce una forza e una longevità che difficilmente potranno essere scalfiti.
Anche se grandi brand si sono lanciati sul suo terreno, Netflix comunque appare in una posizione di dominio.
Gli mancano solo gli eventi live, su cui si sta lanciando il principale concorrente (Amazon Prime Video), ma siamo sicuri che presto andranno a colmare anche questa lacuna.
Amazon.com (NASDAQ:AMZN)
Dopo aver parlato di Netflix e della TV del futuro non possiamo non mettere in risalto anche Amazon che con il servizio Prime Video si è guadagnata una posizione di tutto rispetto.
Purtroppo non la possiamo annoverare tra le aziende maggiori sullo streaming video per il semplice motivo che l’on-demand non è la principale fonte di introiti. Infatti il core business di Amazon non è certo Prime Video.
Di contro, tra i fattori che potrebbero portarla ad avere successo, c’è il fatto che ha appena acquisito i diritti per trasmettere i maggiori 16 big match di Champions League che, al di là dell’interesse nello sport, la rendono la prima piattaforma streaming on-demand con diritti per live stream. Un ulteriore segmento ancora mal coperto da altri player.
Walt Disney (NYSE:DIS)
Chi non conosce la Disney? Da quando ha acquisito la maggior parte della 21° Century Fox è una potenza mondiale.
Ha un portafoglio molto forte di proprietà intellettuali, tra cui Star Wars, Marvel, Pixar, e i suoi classici marchi Disney. Ha anche forti marchi televisivi in Disney e ESPN, che possiede contratti a lungo termine per la trasmissione di eventi sportivi di alto livello, tra cui il Monday Night Football.
Negli ultimi anni ha spinto fortemente sullo streaming, attraverso Disney+, differenziandosi comunque da Netflix e concentrandosi su contenuti adatti ai più piccoli.
Ovviamente ha anche altre linee di prodotto, come i parchi tematici.
Spotify (NYSE:SPOT)
Per il servizio di streaming musicale potremmo fare un discorso parallelo a quello di Netflix; infatti come quest’ultimo sta allo streaming video, Spotify sta allo streaming musicale.
La differenza è che mentre Netflix ha fatto il grande salto, diventando anche produttore e i suoi successi si possono trovare solo sulla sua piattaforma, Spotify questo salto non l’ha mai fatto e quindi altri servizi di streaming potrebbero mangiargli il mercato.
Evoluzione che è già in essere, poiché i vari YouTube Music, Prime Music, ecc stanno acquisendo sempre più clienti e, inoltre, sono attivi nativamente sugli assistent domestici dei clienti. Acquistando un Echo di Amazon ascolterete, se non cambiate le impostazioni, la musica da Amazon Prime Music…
Qual è un buon investimento?
Ci sono vari aspetti da considerare quando si valuta un buon investimento in questo settore:
Contenuto: proprietà intellettuale unica, contratti a lungo termine con personalità note e licenze per eventi che attirano un grande pubblico, come sport o cerimonie di premiazione, tutti attirano i consumatori. Quasi altrettanto importante è possedere marchi forti che colpiscono gli spettatori.
Scala: più grande è l’azienda mediatica, maggiore è il potere negoziale che ha con i distributori e i marketer. Ciò può significare una distribuzione più ampia, tariffe più alte per le commissioni di affiliazione e la pubblicità migliore. Inoltre, una scala sufficiente fornisce opportunità promozionali incrociate tra le proprietà della media company.
Diversificazione: le migliori aziende di media sono diversificate per formati, metodi di distribuzione, demografia del pubblico e geografie.
Tecnologia: man mano che il consumo di media si sposta verso i servizi diretti al consumatore, possedere la tecnologia per supportare la distribuzione diretta può fornire un beneficio significativo ai margini di profitto su scala.
Fondamentali: le aziende del settore dei media hanno bisogno di una buona quantità di riserve di liquidità per poter fare offerte sui contenuti e produrre nuovi film, serie televisive e altri programmi. La liquidità consente inoltre di effettuare un maggior numero di acquisizioni e fusioni. Gli investitori vogliono però assicurarsi che il debito non sia fuori controllo. Un flusso di cassa più consistente, proveniente ad esempio dai proventi degli abbonamenti, dovrebbe consentire una maggiore leva finanziaria.
Naturalmente, lo sappiamo bene, il Corona Virus non è arrivato solo in Italia, anzi è proprio in America che ha fatto il maggior numero di morti.
Questo ha avuto un impatto, anche sul settore tecnologico come può essere quello rappresentato dal Nasdaq. Nonostante l’indice del settore tecnologico abbia ampiamente recuperato il terreno perso, e sia stato il primo a farlo, ci sono ancora dei titoli in ritardo.
In questo articolo vogliamo analizzare i prezzi delle azioni del Nasdaq da metà febbraio a oggi, cioè dal 19 febbraio, ultimo giorno prima che l’occidente scoprisse il Covid, e oggi che le notizie sul vaccino stanno spopolando.
Sono passati esattamente 9 mesi, ed ecco cosa è successo sul Nasdaq 100 in questi tre trimestri.
Azione
Ticker
Performance
Moderna Inc
NASDAQ:MRNA
369,82%
Zoom Video Communications Inc
NASDAQ:ZM
299,35%
Pinduoduo Inc
NASDAQ:PDD
256,53%
Tesla Inc
NASDAQ:TSLA
165,23%
Docusign Inc
NASDAQ:DOCU
134,26%
JD.Com Inc
NASDAQ:JD
100,81%
Mercadolibre Inc
NASDAQ:MELI
77,46%
NVIDIA Corporation
NASDAQ:NVDA
70,69%
QUALCOMM, Inc.
NASDAQ:QCOM
62,38%
Align Technology, Inc.
NASDAQ:ALGN
60,42%
Paypal Holdings Inc
NASDAQ:PYPL
53,43%
IDEXX Laboratories, Inc.
NASDAQ:IDXX
52,61%
Apple Inc
NASDAQ:AAPL
45,88%
Seagen Inc
NASDAQ:SGEN
45,19%
Amazon.com, Inc.
NASDAQ:AMZN
43,09%
Xilinx, Inc.
NASDAQ:XLNX
42,30%
TAKE-TWO INTERACTIVE SOFTWARE, INC Common Stock
NASDAQ:TTWO
42,29%
Advanced Micro Devices, Inc.
NASDAQ:AMD
40,14%
KLA Corp
NASDAQ:KLAC
38,94%
Cadence Design Systems Inc
NASDAQ:CDNS
38,75%
ASML Holding NV
NASDAQ:ASML
33,53%
Synopsys, Inc.
NASDAQ:SNPS
32,24%
Regeneron Pharmaceuticals Inc
NASDAQ:REGN
29,50%
eBay Inc
NASDAQ:EBAY
29,31%
Lam Research Corporation
NASDAQ:LRCX
28,90%
Lululemon Athletica Inc
NASDAQ:LULU
28,35%
T-Mobile Us Inc
NASDAQ:TMUS
27,23%
Maxim Integrated Products Inc.
NASDAQ:MXIM
25,41%
Facebook, Inc. Common Stock
NASDAQ:FB
25,05%
Netflix Inc
NASDAQ:NFLX
24,75%
Fastenal Company
NASDAQ:FAST
24,34%
PACCAR Inc
NASDAQ:PCAR
21,03%
Broadcom Inc
NASDAQ:AVGO
20,57%
Monster Beverage Corp
NASDAQ:MNST
20,18%
Verisk Analytics, Inc.
NASDAQ:VRSK
20,12%
Adobe Inc
NASDAQ:ADBE
19,88%
NetEase Inc
NASDAQ:NTES
19,82%
Autodesk, Inc.
NASDAQ:ADSK
19,67%
Alexion Pharmaceuticals, Inc.
NASDAQ:ALXN
19,63%
Intuitive Surgical, Inc.
NASDAQ:ISRG
19,27%
Cintas Corporation
NASDAQ:CTAS
18,48%
Charter Communications Inc
NASDAQ:CHTR
18,43%
Costco Wholesale Corporation
NASDAQ:COST
18,33%
Activision Blizzard, Inc.
NASDAQ:ATVI
17,29%
Intuit Inc.
NASDAQ:INTU
16,08%
O’Reilly Automotive Inc
NASDAQ:ORLY
15,91%
Kraft Heinz Co
NASDAQ:KHC
15,82%
Skyworks Solutions Inc
NASDAQ:SWKS
15,46%
Texas Instruments Incorporated
NASDAQ:TXN
15,34%
Alphabet Inc Class C
NASDAQ:GOOG
14,42%
Alphabet Inc Class A
NASDAQ:GOOGL
14,15%
CSX Corporation
NASDAQ:CSX
13,92%
Microchip Technology Inc.
NASDAQ:MCHP
13,69%
Workday Inc
NASDAQ:WDAY
13,17%
DexCom, Inc.
NASDAQ:DXCM
12,87%
Microsoft Corporation
NASDAQ:MSFT
12,71%
Applied Materials, Inc.
NASDAQ:AMAT
12,31%
Liberty Global PLC
NASDAQ:LBTYK
11,84%
Copart, Inc.
NASDAQ:CPRT
10,98%
Splunk Inc
NASDAQ:SPLK
10,87%
NXP Semiconductors NV
NASDAQ:NXPI
9,78%
Liberty Global PLC Class A
NASDAQ:LBTYA
9,77%
Starbucks Corporation
NASDAQ:SBUX
8,62%
Cognizant Technology Solutions Corp
NASDAQ:CTSH
8,45%
Analog Devices, Inc.
NASDAQ:ADI
7,54%
ANSYS, Inc.
NASDAQ:ANSS
7,38%
Comcast Corporation
NASDAQ:CMCSA
6,90%
Electronic Arts Inc.
NASDAQ:EA
6,43%
Baidu Inc
NASDAQ:BIDU
4,61%
Booking Holdings Inc
NASDAQ:BKNG
3,87%
Keurig Dr Pepper Inc
NASDAQ:KDP
2,29%
Amgen, Inc.
NASDAQ:AMGN
2,15%
Paychex, Inc.
NASDAQ:PAYX
1,99%
Dollar Tree, Inc.
NASDAQ:DLTR
1,80%
Micron Technology, Inc.
NASDAQ:MU
1,25%
Expedia Group Inc
NASDAQ:EXPE
0,53%
Check Point Software Technologies Ltd.
NASDAQ:CHKP
0,42%
Incyte Corporation
NASDAQ:INCY
0,39%
Xcel Energy Inc
NASDAQ:XEL
-0,41%
CDW common stock
NASDAQ:CDW
-0,66%
PepsiCo, Inc.
NASDAQ:PEP
-1,48%
MONDELEZ INTERNATIONAL INC Common Stock
NASDAQ:MDLZ
-2,60%
Illumina, Inc.
NASDAQ:ILMN
-2,63%
Citrix Systems, Inc.
NASDAQ:CTXS
-2,67%
Trip.com Group Ltd
NASDAQ:TCOM
-3,16%
Automatic Data Processing Inc
NASDAQ:ADP
-4,46%
Cerner Corporation
NASDAQ:CERN
-5,00%
Ulta Beauty Inc
NASDAQ:ULTA
-7,63%
Verisign, Inc.
NASDAQ:VRSN
-8,03%
Ross Stores, Inc.
NASDAQ:ROST
-9,47%
Gilead Sciences, Inc.
NASDAQ:GILD
-9,58%
Cisco Systems, Inc.
NASDAQ:CSCO
-10,74%
Fiserv Inc
NASDAQ:FISV
-12,61%
Vertex Pharmaceuticals Incorporated
NASDAQ:VRTX
-12,68%
Sirius XM Holdings Inc
NASDAQ:SIRI
-12,83%
Exelon Corporation
NASDAQ:EXC
-13,91%
BioMarin Pharmaceutical Inc.
NASDAQ:BMRN
-17,47%
Marriott International Inc
NASDAQ:MAR
-18,49%
Walgreens Boots Alliance Inc
NASDAQ:WBA
-26,58%
Fox Corp Class A
NASDAQ:FOXA
-27,27%
Fox Corp Class B
NASDAQ:FOX
-27,71%
Biogen Inc
NASDAQ:BIIB
-29,34%
Intel Corporation
NASDAQ:INTC
-32,86%
Componenti del Nasdaq 100 e performance dal prima del Covid a oggi
I migliori titoli sul Nasdaq dal crollo covid
Non stupisce che il primo della lista sia Moderna, prima società ad aver comunicato di aver trovato una strada per produrre il vaccino per il Corona Virus.
Così come pochi si stupiranno della seconda posizione, quello Zoom che in questi mesi è diventato indispensabile per gli usi più disparati, dalla didattica a distanza fino al business.
Pinduoduo è sconosciuto ai più probabilmente, ma è una società cinese che sviluppa un software per Ecommerce, non stupisce quindi che si trovi in quella posizione.
Al quarto posto troviamo quella Tesla che nel mentre è stata ammessa nell’indice S&P500 e che quindi ha un vantaggio rifletto dalla forza del paniere.
DocuSign, come Pinduoduo, beneficia della pandemia con relativo lockdown poiché si tratta di un sistema per sottoscrivere documenti da remoto; quindi fondamentali in questo momento.
Le azioni peggiori del Nasdaq dal crollo del Corona Virus
La peggiore in assoluto è Intel che agli effetti del Corona Virus somma il fatto che Apple ha deciso, a partire dal prossimo anno, di sviluppare in casa anche i processori per i propri Mac. Una perdita non da poco per un produttore che negli ultimi anni sta vedendo svanire tante linee di business.
Stupisce invece la posizione di Biogen, che ha avuto importanti autorizzazioni da parte dell’FDA (ente di controllo dei medicinali in America) e che presenta dei bilanci che superano i consensi degli analisti. In netto ritardo rispetto al resto dell’indice.
Esistono alcune società, spesso a caratura globale, che per un motivo o per un altro non vengono in mente appena si pensa a un investimento in borsa.
Eppure alcune di queste sono addirittura leader nei propri settori e hanno dei fondamentali ottimi; si tratta quindi di buone possibilità di investimento.
L’articolo precedente, dando un’occhio attento a tutte le maggiori società, ha fatto emergere solo qualche possibile nome, come per esempio i leader delle spedizioni UPS e DHL, piuttosto che la catena inglese Tesco, la farmaceutica McKesson oppure, guardando a brand molto conosciuti in Italia, la banca spagnola Santander, che è stata anche sponsor della Ferrari in F1, o ancora le francesi Christian Dior, Vinci e Finatis.
Insomma società globali, con numeri enormi, che però non vengono immediatamente in mente.
Se vi chiedessi 10 azioni a livello globale sono sicuro che mi rispondereste con Apple, Microsoft, Facebook, Netflix, Volkswagen, Amazon… e come darvi torto!? Queste aziende sono in qualunque cosa facciamo. Ma potrebbero non essere la scelta migliore.
Ottime aziende con azioni spesso dimenticate
Proviamo quindi a stilare una lista di aziende occidentali e teniamo lo stesso passo tenuto nell’altro articolo, quindi continuiamo sulla lista Global 500 di Fortune.
Proviamo quindi a togliere quel leggero patino di polvere che ci permetterà, magari, di conoscere azioni e aziende insospettabili, che magari usiamo tutti i giorni e che forse non abbiamo mai considerato in ottica di investimento.
Da questa lista escludiamo volontariamente tutte le aziende italiane poiché diamo per presupposto che qualsiasi investitore italiano conosca benissimo il mercato su cui si muove.
Azienda
Nazione
Natixis
Francia
Cisco Systems
USA
Saint-Gobain
Francia
Orange
Francia
Cigna
USA
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA)
Spagna
American International Group
USA
Zurich Insurance Group
Svizzera
HCA Healthcare
USA
Bayer
Germania
Bunge
USA
CNP Assurances
Francia
Volvo
Svezia
Charter Communications
USA
Metro
Germania
UBS Group
Svizzera
Best Buy
USA
Merck
USA
Sanofi
Francia
Honeywell International
USA
Maersk Group
Danimarca
Accenture
Irlanda
Oracle
USA
Barclays
Gran Bretagna
ABB
Svizzera
Swiss Re
Svizzera
E.ON
Germania
Lloyds Banking Group
Gran Bretagna
Credit Suisse Group
Svizzera
3M
USA
British American Tobacco
Gran Bretagna
L’Oréal
Francia
Air France-KLM Group
Francia
Compass Group
Gran Bretagna
BT Group
Gran Bretagna
Inditex
Spagna
Abbott Laboratories
USA
Schneider Electric
Francia
Philip Morris International
USA
SAP
Germania
Danone
Francia
International Airlines Group (IAG)
Spagna / GB
Adecco Group
Svizzera
Randstad
Olanda
Mapfre Group
Spagna
Nokia
Finlandia
Heineken Holding
Olanda
Kraft Heinz
USA
Michelin
Francia
U.S. Bancorp
USA
Safran
Francia
Air Liquide
Francia
Abbiamo fatto una breve lista, con alcuni marchi più conosciuti e altri un po’ meno.
Quasi tutte queste aziende hanno degli ottimi fondamentali e potrebbero essere delle buone occasioni di investimento.
Chiunque sia interessato al mercato azionario, agli investimenti o alle questioni di denaro ha probabilmente incontrato le scelte azionarie di Warren Buffett, i consigli o i racconti leggendari dell’oracolo di Omaha.
È il più grande investitore vivente e, a differenza di molti miliardari, è disposto a insegnarci a pescare finanziariamente.
Ma con così tante cose in giro, è difficile restringere il campo all’essenziale Buffett.
Questo è il nostro obiettivo. Sia che vogliate un elenco delle azioni preferite di Buffett, i bassifondi delle sue tecniche di investimento, o qualche lettura avanzata, è qui che lo troverete.
Come investire come Warren Buffett
Buffett ha acquistato le sue prime azioni all’età di 11 anni utilizzando le informazioni disponibili per qualsiasi altro investitore. Ora, ben ottantenne, è ancora in attività.
Oggi acquista aziende per la sua società, Berkshire Hathaway, e può concludere l’affare esotico qua e là. Ma Buffett e il suo team gestiscono oltre 200 miliardi di dollari (in crescita) in azioni di società pubbliche.
Come fa? Passando una notevole quantità di tempo a leggere esattamente quello che possiamo anche noi: 10-Ks, registrazioni SEC e trascrizioni di probabili guadagni.
Una delle differenze chiave, tra lui e la maggior parte di noi, è la sua incredibile attenzione. È come se stesse correndo sia uno sprint che una maratona. Si impara molto leggendo il rapporto annuale di un’azienda, ma cosa succede se lo si fa su un’azienda per più di 20, 30, 40, 50 anni consecutivi? E per tutti i suoi concorrenti? E per le aziende di settori completamente diversi, anche quelle in cui non sareste mai interessati ad investire?
Pochi di noi iniziano abbastanza presto e hanno il livello di attenzione costante per diventare il prossimo Warren Buffett, ma ognuno di noi ha la possibilità di diventare un investitore migliore ascoltando questi sette principi:
Investite in quello che sapete;
Imparare le basi dell’investimento di valore;
Identificare le scorte a basso costo;
Trova aziende che resistono alla prova del tempo;
Investire in una buona gestione;
Sii aggressivo nei momenti difficili;
Mantenere una mentalità a lungo termine
Le ultime scelte di stock di Warren Buffett
Quando sei il più rinomato stock picker del mondo, tutti vogliono il tuo ultimo consiglio. Per quanto Buffett condivida la sapienza, la sua saggezza è la madre delle sue prossime mosse. Ci sono molte ragioni per tenere nascosto ciò che pensa, tra cui il fatto che se ce lo dicesse, un mucchio di persone si ammasserebbero nell’azienda e lui otterrebbe un prezzo delle azioni peggiore.
Ma fortunatamente per noi, la Securities and Exchange Commission richiede ai gestori degli investimenti delle dimensioni di Berkshire Hathaway di rivelare le loro mosse azionarie in un 13F trimestrale.
Nell’ambito della pianificazione della successione, Buffett ha ceduto sempre più quote del portafoglio a Todd Combs e Ted Weschler, ma ne controlla ancora la maggior parte e rappresenta le mosse più importanti.
Le prime 10 partecipazioni azionarie di Buffett
Mentre il trimestrale di Berkshire Hathaway compra e vende mostra le sue ultime mosse, è bene fare un passo indietro e vedere quali sono le partecipazioni più grandi:
Titolo
Ticket
Valore (in milioni di $)
Apple
AAPL
62.340
Bank of America
BAC
19.638
Coca Coca
KO
17.700
America Express
AXP
12.979
Wells Fargo & Co.
WFC
9.276
Kraft Heinz Company
KHC
8.056
Moody’s Corp.
MCO
5.218
JPMorgan Chase & Co.
JPM
5.196
U.S. Bancorp
USB
4.563
DaVita HealthCare Partners Inc.
DVA
2.898
Bank of New York Mellon Corp.
BK
2.686
Charter Communications, Inc.
CHTR
2.368
VeriSign, Inc.
VRSN
2.308
Delta Air Lines, Inc.
DAL
2.051
Southwest Airlines Co.
LUV
1.910
VISA Inc
V
1.702
General Motors Company
GM
1.552
Costco Wholesale Corp.
COST
1.236
MasterCard Incorporated
MA
1.192
Amazon.com, Inc.
AMZN
1.040
Le 20 maggior aziende detenute da Warren Buffett risultanti dall’ultimo 13F del 31 Marzo
Alcune cose che saltano fuori:
Sono aziende enormi. Il successo e la ricchezza di Buffett gli impediscono di muovere l’ago acquistando azioni di società a piccola o media capitalizzazione.
La presenza di banche o finanziarie è in eccesso
Le altre, per la maggiore, sono grandi marchi di consumo
Le citazioni di Warren Buffett
Al di là della sua performance, una delle ragioni per cui è così famoso è che preferisce la franchezza al gergo.
Se si chiedesse di uno dei grandi rischi dei derivati, una testa parlante nelle notizie finanziarie probabilmente parlerebbe del rischio di controparte e di strumenti complessi come i collateralized debt obligations. Nel frattempo, Buffett non ha paura di diventare creativo:
“I derivati sono come il sesso. Il problema non è con chi andiamo a letto noi, ma con chi vanno a letto loro”.
Warren Buffett
Le strategie dei dividendi di Warren Buffett
Se date un’occhiata alle 20 migliori azioni di Buffett, potreste notare che ognuna di esse paga un dividendo.
Nel frattempo, si può anche notare che la società gestita da Buffett, Berkshire Hathaway, non paga un dividendo.
Chiaramente, c’è qualche sfumatura nel pensiero di Buffett sui dividendi…
L’assemblea annuale degli azionisti del Berkshire Hathaway
Ogni anno, circa 40.000 persone partecipano all’assemblea annuale degli azionisti del Berkshire Hathaway, alias Woodstock for Capitalists.
E’ piuttosto sorprendente che una conferenza di investimento faccia arrivare tante persone quante sono le persone che si presentano come un grande evento sportivo. A Omaha, in Nebraska, nientemeno. E questo senza contare le persone che guardano il livestream.
Al centro dell’incontro annuale c’è Warren Buffett e il suo partner Charlie Munger sul palco per alcune ore a rispondere a tutte le domande di un gruppo selezionato di stimati giornalisti e a tutti i partecipanti che arrivano abbastanza presto per fare la fila ai microfoni.
Esteso, è un intero fine settimana di festeggiamenti, tra cui lo shopping presso i venditori legati al Berkshire che espongono al CHI Health Center, un picnic al Nebraska Furniture Mart, una gara di 5 km, una serata di bistecche per gli azionisti al Gorat’s (uno dei ristoranti preferiti da Warren), ecc.
La lettera annuale degli azionisti del Berkshire Hathaway
Forse un modo ancora migliore per ottenere la saggezza distillata di Buffett rispetto al viaggio a Omaha è leggere la sua missiva annuale agli azionisti. Ogni edizione offre sia approfondimenti specifici sull’attività del Berkshire sia approfondimenti generali sugli investimenti.
È possibile accedervi sul sito web di Berkshire.
I 5 migliori libri su Warren Buffett
Anche Buffett ha scritto molto, ma su di lui è stato scritto molto di più. Se state cercando di approfondire le sue strategie o semplicemente ciò che lo fa ticchettare, iniziate con questi cinque:
Buffett: The Making of an American Capitalist, di Roger Lowenstein
The Warren Buffett Way, di Robert G. Hagstrom
Il CEO di Warren Buffett, di Robert P. Miles
La Palla di Neve: Warren Buffett e il business della vita, di Alice Schroeder
Toccare Dancing to Work: Warren Buffett su Praticamente tutto, 1966-2013, di Carol J. Loomis
Qual è il patrimonio netto di Warren Buffett?
Oltre 80 miliardi di dollari. A seconda dei giorni, è la terza persona più ricca del mondo dietro a Jeff Bezos (e alla famiglia) e Bill Gates. E questo dopo aver deciso, nel 2006, di iniziare a dare in beneficenza il 99% della sua ricchezza (e tutte le sue azioni del Berkshire Hathaway) durante la sua vita o alla sua morte. Ha già dato via decine di miliardi di dollari.
Dove è andato a scuola?
Come studente universitario, ha frequentato Wharton alla University of Pennsylvania prima di trasferirsi alla University of Nebraska. Per la scuola di specializzazione, ha frequentato la Columbia Business School.
Quali investitori lo hanno influenzato?
Buffett ha detto che il suo stile di investimento è “85% Graham e 15% Fisher”.
Graham è Benjamin Graham, “Il padre dell’investimento di valore”. Ha scritto The Intelligent Investor e ha scritto insieme a David Dodd Analisi della sicurezza. È stato per un po’ il professore e mentore di Buffett alla Columbia Business School e il suo capo.
Fisher è Philip Fisher, un pioniere dell’investimento per la crescita e autore di azioni comuni e profitti non comuni.
Mentre Graham e Fisher erano gli eroi degli investimenti di Buffett, il suo partner commerciale Charlie Munger è stato probabilmente la sua più forte influenza tra pari.
L’indice S&P 100 è un indice del mercato azionario degli Stati Uniti gestito da Standard & Poor’s.
Le opzioni dell’indice S&P 100 sono negoziate con il simbolo del ticker “OEX“. A causa della popolarità di queste opzioni, gli investitori spesso si riferiscono all’indice con il simbolo del ticker.
L’S&P 100, un sottoinsieme dell’S&P 500, comprende 101 (perché una delle società che lo compongono ha 2 classi di azioni) azioni statunitensi leader con opzioni quotate in borsa.
I titoli azionari nell’S&P 100
I componenti dell’S&P 100 sono selezionati per l’equilibrio del settore e rappresentano circa il 63% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500 e quasi il 51% della capitalizzazione di mercato dei mercati azionari statunitensi. Le azioni dell’S&P 100 tendono ad essere le società più grandi e consolidate dell’S&P 500.
Ecco la lista completa dei titoli nell’S&P 100:
Ticker
Azienda
Market Cap
P/E
Div. Yield
AAPL
Apple Inc
1.673.443.328
30,66
0,84%
MSFT
Microsoft Corp
1.546.415.104
36,76
0,98%
AMZN
Amazon.com Inc
1.496.278.016
143,76
0,00%
GOOG
Alphabet Cl C
1.036.215.680
30,55
0,00%
GOOGL
Alphabet Cl A
1.034.113.216
30,61
0,00%
FB
Facebook Inc
686.434.112
32,92
0,00%
BRK.B
Berkshire Hathaway Cl B
464.160.960
19,19
0,00%
JNJ
Johnson & Johnson
393.213.152
16,70
2,72%
V
Visa Inc
376.066.464
34,54
0,61%
WMT
Wal-Mart Stores
374.615.392
26,45
1,64%
PG
Procter & Gamble Company
308.861.248
24,60
2,54%
JPM
JP Morgan Chase & Company
304.732.768
13,46
3,61%
MA
Mastercard Inc
300.469.280
39,04
0,52%
UNH
Unitedhealth Group Inc
291.294.912
16,33
1,64%
HD
Home Depot
277.570.944
25,63
2,33%
INTC
Intel Corp
250.398.752
10,83
2,24%
NVDA
Nvidia Corp
249.314.864
75,90
0,16%
NFLX
Netflix Inc
231.948.224
105,92
0,00%
VZ
Verizon Communications Inc
230.817.424
11,31
4,47%
T
AT&T Inc
218.294.560
8,43
6,93%
DIS
Walt Disney Company
215.722.464
26,57
1,46%
BAC
Bank of America Corp
207.607.360
9,35
2,93%
ADBE
Adobe Systems Inc
204.476.400
56,38
0,00%
MRK
Merck & Company
200.413.632
14,52
3,07%
PYPL
Paypal Holdings
199.353.888
77,86
0,00%
KO
Coca-Cola Company
198.209.232
21,68
3,53%
PFE
Pfizer Inc
197.752.080
12,32
4,26%
CSCO
Cisco Systems Inc
193.296.704
15,68
3,10%
CMCSA
Comcast Corp A
191.864.864
13,67
2,19%
XOM
Exxon Mobil Corp
187.225.168
18,99
7,80%
PEP
Pepsico Inc
185.758.512
24,76
3,06%
ORCL
Oracle Corp
171.293.824
16,18
1,70%
ABT
Abbott Laboratories
170.516.656
29,67
1,49%
CRM
Salesforce.com Inc
167.144.512
232,21
0,00%
CVX
Chevron Corp
164.966.272
13,39
5,80%
LLY
Eli Lilly and Company
157.814.256
25,61
1,79%
TMO
Thermo Fisher Scientific Inc
154.986.672
31,49
0,22%
NKE
Nike Inc
151.242.608
53,85
0,99%
AMGN
Amgen Inc
150.120.640
16,41
2,53%
ABBV
Abbvie Inc
147.556.048
10,90
4,70%
COST
Costco Wholesale
144.056.032
38,85
0,86%
MCD
McDonald’s Corp
141.959.712
25,23
2,61%
ACN
Accenture Plc
139.525.296
28,76
1,46%
BMY
Bristol-Myers Squibb Company
134.222.768
11,20
3,04%
DHR
Danaher Corp
131.697.048
40,24
0,38%
NEE
Nextera Energy
131.358.600
30,26
2,16%
CHTR
Charter Communicatio
130.687.848
65,25
0,00%
MDT
Medtronic Inc
128.429.376
21,17
2,39%
TXN
Texas Instruments
121.311.232
25,71
2,72%
UNP
Union Pacific Corp
120.018.320
20,25
2,22%
PM
Philip Morris International Inc
117.329.744
14,10
6,24%
AMT
American Tower Corp
114.142.432
31,84
1,71%
IBM
International Business Machines
110.107.496
9,92
5,30%
LOW
Lowe’s Companies
107.776.680
22,52
1,56%
HON
Honeywell International Inc
107.438.896
17,98
2,37%
C
Citigroup Inc
107.129.840
9,53
3,94%
WFC
Wells Fargo & Company
104.385.920
21,13
8,05%
UPS
United Parcel Service
103.236.832
16,35
3,39%
LMT
Lockheed Martin Corp
102.605.560
16,55
2,63%
QCOM
Qualcomm Inc
102.593.432
34,92
2,81%
BA
Boeing Company
100.844.880
552,76
0,00%
GILD
Gilead Sciences Inc
96.135.152
12,46
3,55%
MMM
3M Company
92.318.952
17,92
3,69%
BLK
Blackrock
87.460.384
19,95
2,55%
SBUX
Starbucks Corp
86.909.840
29,19
2,17%
CVS
CVS Corp
84.947.840
8,76
3,10%
MS
Morgan Stanley
82.942.528
11,09
2,73%
AXP
American Express Company
77.534.808
11,93
1,77%
MO
Altria Group
77.085.104
9,56
8,20%
MDLZ
Mondelez Intl Inc
76.003.296
20,94
2,17%
CAT
Caterpillar Inc
74.994.080
14,23
2,98%
GS
Goldman Sachs Group
73.822.224
11,51
2,31%
BKNG
Booking Holdings Inc
71.497.840
18,74
0,00%
CL
Colgate-Palmolive Company
64.222.472
25,67
2,36%
GE
General Electric Company
61.667.000
12,31
0,56%
TGT
Target Corp
60.976.828
22,28
2,17%
DUK
Duke Energy Corp
59.574.536
16,22
4,70%
SO
Southern Company
56.803.556
16,62
4,83%
USB
U.S. Bancorp
56.576.216
11,20
4,46%
RTX
Raytheon Technologies Corp.
54.022.460
7,74
3,02%
BIIB
Biogen Inc
45.617.296
7,90
0,00%
COP
Conocophillips
44.602.156
13,69
4,04%
FDX
Fedex Corp
43.393.628
16,97
1,61%
GD
General Dynamics Corp
42.602.320
12,30
3,02%
KHC
Kraft Heinz Company
42.031.056
11,97
4,83%
DD
Du Pont De.Nemours Inc
40.197.400
14,75
2,19%
GM
General Motors Company
38.424.392
6,67
5,65%
EMR
Emerson Electric Company
37.724.568
17,82
3,14%
EXC
Exelon Corp
37.085.972
11,82
4,02%
WBA
Walgreens Boots Alliance
35.831.180
7,90
4,50%
MET
Metlife Inc
35.150.920
6,22
4,76%
KMI
Kinder Morgan
33.899.692
15,91
7,02%
BK
Bank of New York Mellon Corp
32.531.178
8,90
3,36%
DOW
Dow Inc
32.466.242
13,80
6,46%
COF
Capital One Financial Corp
28.848.442
10,34
2,51%
ALL
Allstate Corp
28.776.166
7,71
2,40%
AIG
American International Group
28.043.636
10,15
4,03%
F
Ford Motor Company
27.282.488
12,25
0,00%
SLB
Schlumberger N.V.
26.118.640
13,31
2,65%
SPG
Simon Property Group
20.155.864
5,65
7,81%
OXY
Occidental Petroleum Corp
15.309.306
66,08
0,23%
Componenti dell’S&P 100 a luglio 2020
Storia del S&P100
L’indice è stato avviato il 15 giugno 1983, quando il CBOE ha creato le prime opzioni di indice, basate sul proprio indice, il CBOE 100.
Nel 1993 il CBOE ha creato il Chicago Board Options Exchange Market Volatility Index (VIX), calcolato sulla base del prezzo delle opzioni S&P 100 (all’epoca queste erano di gran lunga le opzioni di indice più negoziate). Poi, nel 2003, l’hanno modificato per essere basato sull’S&P 500.
La capitalizzazione media di mercato del flottante dell’S&P 100 è oltre 3 volte superiore a quella dell’S&P 500 (135 miliardi di dollari contro i 40 miliardi di dollari del gennaio 2017); come tale, è più grande di un indice a grande capitalizzazione. Il “sigma” delle società all’interno dell’S&P 100 è tipicamente inferiore a quello dell’S&P 500 e quindi la corrispondente volatilità dell’S&P 100 è inferiore. Tuttavia, la correlazione tra i due indici è molto elevata.
Il 2019 si è chiuso per l’indice S&P100 a 1.442, in aumento del 29,47% rispetto alla chiusura del 2018. Si tratta di uno dei migliori anni per l’indice.