Telefónica SA, azienda spagnola leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni con sede centrale a Madrid.
Telefónica è il principale fornitore di servizi nei mercati di lingua spagnola e portoghese.
L’azienda offre una vasta gamma di servizi, tra cui telefonia fissa e mobile, Internet e banda larga, gestione dei contenuti, elenchi, applicazioni e gestione delle relazioni con i clienti. È stata creata nel 1924 con il nome di Compañía Telefónica Nacional de España (CTNE), il cui azionista era la International Telephone and Telegraph Corporation di New York (successivamente rinominata ITT Corporation).
La società è stata nazionalizzata nel 1945 e, sotto il controllo del governo spagnolo, è stata l’unico operatore telefonico del paese fino al 1997. Nel 1999 è diventata interamente di proprietà privata.
Telefónica ha adottato il suo nome attuale nel 1988.
All’inizio del XXI secolo, aveva una presenza significativa in circa 15 paesi, operando a vario livello in circa 40 paesi; la maggior parte della crescita dell’azienda avveniva in America Latina.
Nel 1994 Telefónica ha lanciato il provider di telefonia mobile Movistar, sotto il quale ha iniziato a integrare i suoi marchi nel tentativo di ottenere un’immagine più uniforme. A causa della contrazione della domanda e della redditività nel settore delle telecomunicazioni in seguito al crollo del boom delle dot-com alla fine degli anni ’90, Telefónica si è impegnata in una serie di vendite, acquisizioni e joint venture.
Oggi Telefónica è quotata sul mercato degli scambi di Madrid con il ticket TEF.
Abbiamo già affrontato l’indice IBEX, cioè il paniere che raccoglie le 35 aziende più degne di nota in Spagna. Però, nel Paese iberico, così come anche in Italia, per entrare nel paniere principale non basta solo la capitalizzazione, ecco quindi che nell’IBEX prendono posto aziende medio/piccole e vengono escluse aziende dalla grande capitalizzazione.
In questo articolo vogliamo invece mettere in evidenza quali siano le più grandi aziende spagnole quotate in borsa; ovviamente il mercato è quello di Madrid, con la Bolsa de Madrid.
Come detto l’ordine è dato dalla capitalizzazione di mercato, le cifre sono espresse in milioni di euro e, accanto a ogni azione, oltre al nome e al ticket stesso, è presente il settore di riferimento per le società.
Azienda / Azione
Capitalizzazione (milioni di €)
Settore
Industria De Diseño Textil (Inditex) BME: ITX
€ 112.549
Rivenditore abbigliamento
Iberdrola BME: IBE
€ 87.160
Energia
Banco Santander BME: SAN
€ 67.079
Banca
Banco Bilbao Vizcaya Argentaria BME: BBVA
€ 36.686
Banca
Amadeus IT Group BME: AMS
€ 31.709
Tech
Endesa BME: ELE
€ 28.067
Energia
Cellnex Telecom BME: CLNX
€ 27.541
Wireless Telecom
Aena BME: AENA
€ 25.963
Aviazione
Caixabank BME: CABK
€ 25.938
Banca
Telefónica BME: TEF
€ 25.290
Telecomunicazioni
Siemens Gamesa Renewable Energy BME: SGRE
€ 25.236
Energia rinnovabile
Naturgy Energy Group BME: NTGY
€ 24.801
Gas Naturale
Ferrovial BME: FER
€ 20.665
Costruzioni e ingegneria
Repsol BME: REP
€ 19.045
Petrolio e Gas
Grifols BME: GRF
€ 16.294
Biofarmaceutico
Red Eléctrica De España BME: REE
€ 9.803
Energia
Acciona BME: ANA
€ 9.606
Costruzioni e ingegneria
Acs BME: ACS
€ 9.350
Costruzioni e ingegneria
Fluidra BME: FDR
€ 6.703
Edilizia
Mapfre BME: MAP
€ 6.562
Assicurativo
Enagás BME: ENG
€ 5.740
Trasporto Petrolio e Gas
Fomento de Construcciones y Contratas BME: FCC
€ 5.501
Attrezzature ambientali
Merlin Properties Socimi BME: MRL
€ 5.218
REITs Commerciale
Inmobiliaria Colonial Socimi BME: COL
€ 5.199
REITs Commerciale
Grupo Catalana Occidente BME: GCO
€ 5.002
Assicurativo
Bankinter BME: BKT
€ 4.969
Banca
Acerinox BME: ACX
€ 3.829
Acciaieria
Cie Automotive BME: CIE
€ 3.504
Parti veicoli
Banco De Sabadell BME: SAB
€ 3.278
Banca
Vidrala BME: VID
€ 3.275
Packaging
Laboratorios Farmaceuticos Rovi BME: ROVI
€ 3.265
Farmaceutico
Viscofan BME: VIS
€ 3.236
Packaging
Ebro Foods BME: EBRO
€ 3.207
Food
Corporación Financiera Alba BME: ALB
€ 3.112
Banca d’investimento
Gestamp Automoción BME: GEST
€ 3.040
Parti veicoli
Zardoya Otis BME: ZOT
€ 3.006
Ascensori
Almirall BME: ALM
€ 2.812
Farmaceutico
Compañía De Distribución Integral BME: LOG
€ 2.754
Logistica
Solaria Energia Y Medio Ambiente BME: SLR
€ 2.597
Energia rinnovabile
Euskaltel BME: EKT
€ 2.396
Telecomunicazioni
Pharma Mar BME: PHM
€ 2.166
Biofarmaceutico
Mediaset España Comunicación BME: TL5
€ 1.990
Canali TV
Nh Hotel Group BME: NHH
€ 1.903
Alberghiero
Melia Hotels International BME: MEL
€ 1.862
Alberghiero
Indra Sistemas BME: IDR
€ 1.853
Tech
Prosegur Compañía De Seguridad BME: PSG
€ 1.787
Servizi sicurezza
Sacyr Vallehermoso BME: SCYR
€ 1.658
Costruzioni e ingegneria
Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles BME: CAF
€ 1.651
Treni
Unicaja Banco BME: UNI
€ 1.588
Banca
Aziende più grandi in Spagna
Essendo ordinate per capitalizzazione di mercato, ovviamente questa classifica (stilata in data 30 aprile 2021) potrebbe variare nel tempo; nonostante ciò non ci aspettiamo certo che le aziende con maggior capitalizzazione possano uscire da tale ranking, piuttosto nella parte bassa della stessa potrebbero esserci variazioni nel tempo. Così come potrebbe variare la posizione, quindi, per esempio, tra qualche tempo Endesa potrebbe non essere più sesta e, magari, Cellnex non essere più settima.
Industria De Diseño Textil (Inditex)
Vi dice nulla questo nome? Probabilmente se seguite il mercato spagnolo sì, altrimenti vi potrebbe suonare come sconosciuto.
Vediamo però se così la riconoscete meglio: Zara, Bershka, Stradivarius, Pull and Bear, Massimo Dutti, Oysho, Uterqüe, Tempe e Lefties. Sono questi i brand popolari di Inditex, tutti nel settore moda.
Fondata da Amancio Ortega che è nella classifica dei 1o uomini più ricchi al mondo, è oramai un colosso mondiale del fashion.
Iberdrola
Poco conosciuta in Italia, dove Enel la fa da padrone, negli ultimi anni sta cercando comunque di penetrare il mercato nostrano. Si tratta di uno dei maggiori produttori al mondo di energia elettrica, con particolare attenzione al green e al gas naturale.
Nel 2010 ha fuso le proprie attività americane con UIL Holding, creando Avangrid, quotata al NYSE.
Banco Santander
Benché la sua fondazione risalga al 1857, quindi una delle banche più antiche del vecchio continente, oltre a essere una delle più grandi, in Italia è arrivata al grande pubblico grazie alla sponsorizzazione della Ferrari F1 negli anni in cui Fernando Alonso era il principale pilota.
Ha istituti guidati in tutto il mondo ed è presente in ogni Stato europeo. In Italia controlla Santander Consumer Bank S.p.a e Santander Private Banking.
La prossima generazione di telefonia mobile, in particolar modo quando parliamo di scambio di pacchetti Internet, è certamente il 5G. Si tratta della quinta generazione di tecnologia di rete wireless, che ha latenze inferiori al suo predecessore e velocità che arrivano, nei picchi, a 100 volte più del 4G.
Una tecnologia del genere, è inutile nasconderselo, potrebbe addirittura arrivare a minare lo strapotere delle fibre nelle case domestiche. Ovviamente questo è ben conosciuto dagli operatori che, tipicamente, hanno connessioni sia fisse che mobile e non alzano il numero di GB disponibili solo per evitare, appunto, la cannibalizzazione.
In Italia già dal 2020 sono attive delle reti 5G, in particolar modo sono le due aziende più grandi, Vodafone e TIM, che stanno allargando le proprie antenne. Negli Stati Uniti invece è stata T-Mobile ad anticipare la concorrenza, ciò grazie soprattutto al fattore di scala e al risparmio avuto con il merge tra questa e Sprint Corporation; in ogni nazione, comunque, c’è almeno un operatore che è stato pioniere.
I migliori titoli del 5G
I fornitori di reti mobili come T-Mobile, Vodafone, TIM, Orange e Verizon, sono ottimi veicoli per iniziare a investire sul 5G, ma gli investitori dovrebbero guardare al mercato della filiera, in particolar modo a quello delle torri e attrezzature per realizzare ottimi gain.
Nel 5G lavorano infatti molte aziende che sostanzialmente possono essere suddivise in:
Un piccolo investitore potrebbe avere qualche difficoltà a costruire un portafoglio con almeno un paio di aziende in ognuna di questi punti, per questo motivo sono nate come funghi decine di ETF che nei componenti hanno proprio le aziende della filiera del 5G.
Produttori di chip 5G (produttori di semiconduttori)
Non esiste tecnologia, al giorno d’oggi, che non abbia alla base i chip, quindi anche la tecnologia del 5G fa largo uso di semiconduttori.
Tra queste aziende troviamo, giusto come esempio, Qualcomm, Skyworks Solutions, Intel, Advanced Micro Devices, NVIDIA oltre a una serie di produttori asiatici.
Non a caso tra i produttori mettiamo NVIDIA, poiché il 5G potrebbe iniziare a fare largo uso di GPU, potenza di calcolo delle schede video. Inoltre proprio i videogiocatori, vista la latenza bassa della rete, potrebbero fare grande uso di 5G con impatti positivi per il produttore di schede video, nel suo mercato di riferimento.
Azioni legate alle infrastrutture del 5G
Oltre ai chip, anche i produttori di attrezzatura per networking avranno un grande vantaggio, ovviamente per arrivare agli utenti finali le connettività 5G dovranno passare attraverso infrastrutture di rete.
Tra le infrastrutture di rete troviamo certamente gestori di Torri WiFi, come per esempio la spagnola Cellnex, ma anche produttori di dispositivi per networking, come Cisco ed Ericsson, piuttosto che connettività in fibra ottica, poiché il 5G collega solo l’ultimo miglio, cioè dal nostro device fino all’antenna, però le antenne tra di loro sono connesse attraverso reti in fibra e qui potrebbe entrare in gioco un’azienda italiana, come Prysmian, uno dei leader mondiali in questo settore.
Un’ulteriore azienda interessante per quanto riguarda la connettività è l’americana Corning, produttore di vetro e ceramica per ambiti industriali in origine e che si sta convertendo sempre più alle reti. Riprova ne è la collaborazione con Qualcomm per fornire attrezzatura di rete all’interno di edifici e torri.
Tra le infrastrutture poi non possiamo dimenticare il mondo del cloud, poiché connettività sempre più veloce e mobile, insieme a device e smartphone che registrano a risoluzioni sempre maggiori, portano a backup e streaming di video e immagini sempre più pesanti e sempre più complesse da gestire. In questo caso un grande vantaggio soprattutto per i big della tecnologia, come per esempio Amazon (con AWS), Google (Google Cloud), Microsoft (Azure) e Apple (iCloud), ma anche per piccoli come per esempio DropBox piuttosto che la semisconosciuta Arista Networks, la quale gestisce data center.
Azioni immobiliari (principalmente torri)
Abbiamo già parlato della spagnola Cellnex che è leader indiscusso di questo segmento, quello che non abbiamo detto è che, spesso, le torri WiFi vengono installate in immobili locati con contratti per lunghe durate.
In questo segmento spiccano principalmente le aziende di gestione torri al di là dell’oceano, come per esempio American Tower, Crown Castle e Digital Realty Trust, i quali sono a tutti gli effetti dei Real Estate Investiments Trust (REITs).
Chi gestisce immobili industriali adatti allo scopo avrà solo da guadagnarci dall’installazione di nuovi siti per le antenne 5G.
Tutte le azioni di aziende che hanno interessi nel 5G
Ed eccola una lista che vuole cercare di essere più esaustiva possibile, con la lista di tutte quelle azioni legate ad aziende che hanno grandi interessi grazie al 5G.
Azioni
Settore
Akamai NASDAQ: AKAM
CDN
Alphabet Inc (Google Cloud) NASDAQ: GOOGL
Cloud
Altice Europe AMS: ATC
ISP
Amazon (AWS) NASDAQ: AMZN
Cloud
American Tower Corp NYSE: AMT
Torri
Apple (iCloud) NASDAQ: AAPL
Cloud
AT&T Inc. NYSE: T
ISP
BCE Inc TSE: BCE
ISP
Broadcom NASDAQ: AVGO
Chipset
BT Group PLC LON: BT.A
ISP
Cable One NYSE: CABO
Cavi e Fibra
CenturyLink NYSE: LUMN
ISP
Cellnex Telecom BME: CLNX
Torri
Cisco Systems NASDAQ: CSCO
Networking
CloudFlare NYSE: NET
CDN
Corning Incorporated NYSE: GLW
Cavi e Fibra
Crown Castle International Corp NYSE: CCI
Torri
Deutsche Telekom ETR: DTE
ISP
Digital Realty Trust NYSE: DLR
Torri
Dropbox Inc NASDAQ: DBX
Cloud
Ericsson Telefonaktiebolaget LM STO: ERIC-B
Networking
FoxConn TPE: 2354
Chipset
IBM (IBM Cloud) NYSE: IBM
Cloud
Iliad EPA: ILD
ISP
Intel NASDAQ: INTC
Chipset
Inwit BIT: INW
Torri
Lumen Technologies NYSE: LUMN
Torri
MediaTek TPE: 2454
Chipset
Micron Technology NASDAQ: MU
Chipset
Microsoft (Azure Platform) NASDAQ: MSFT
Cloud
Motorola Solutions NYSE: MSI
Networking
Nexans EPA: NEX
Cavi e Fibra
NKT CPH: NKT
Cavi e Fibra
Nokia HEL: NOKIA
Networking
NVIDIA (ARM) NASDAQ: NVDA
Chipset
Orange EPA: ORA
ISP
Prysmian BIT: PRY
Cavi e Fibra
Qorvo NASDAQ: QRVO
Networking
Qualcomm NASDAQ: QCOM
Chipset
Skyworks Solutions NASDAQ: SWKS
Networking
STMicroelectronics BIT: STM
Chipset
T-Mobile US NASDAQ: TMUS
ISP
Telecom Italia SpA BIT: TIT
ISP
Telefónica BME: TEF
ISP
Telephone and Data Systems, Inc. NYSE: TDS
Torri
TSMC TPE: 2330
Chipset
Verizon Communications NYSE: VZ
ISP
Vodafone LON: VOD
ISP
Investire nel 5G per il lungo termine
Quello del 5G è un mercato agli inizi, ma nonostante ciò, poiché gli attori sono tutti player già presenti nel 4G, questo mercato non soffre certamente dei problemi dati da industrie immature.
Non vi è dubbio che il 5G è il futuro della connettività mondiale, come lo è stato il 4G fino a oggi. Investire nelle aziende migliori su questo mercato porterà solo vantaggi sul lungo periodo.
Il settore delle telecomunicazioni può essere suddiviso in due grandi sottosegmenti:
Le aziende di tecnologia, conosciute come aziende IT
Le società di telecomunicazioni che forniscono infrastrutture e servizi per la connettività
Delle società di tecnologia abbiamo già ampiamente parlato, quindi in questo articolo ci concentriamo sulle società di telecomunicazioni, cioè quelle aziende che ci permettono di navigare su Internet grazie al loro core business che è concentrato sulla connettività e sul networking.
Azioni delle aziende di Telecomunicazioni
Settore
Nazione
Akamai Technologies NASDAQ: AKAM
Delivery
USA
Amazon.com NASDAQ: AMZN
Networking
USA
American Tower Corp NYSE: AMT
Torri
USA
AT&T Inc. NYSE: T
ISP
USA
Cellnex Telecom BME: CLNX
Torri
Spagna
Cisco Systems NASDAQ: CSCO
Networking
USA
CloudFlare NYSE: NET
Delivery
USA
Crown Castle International Corp NYSE: CCI
Torri
USA
Deutsche Telekom ETR: DTE
ISP
Germania
Ericsson Telefonaktiebolaget LM STO: ERIC-B
Networking
Svezia
Iliad EPA: ILD
ISP
Francia
Inwit BIT: INW
Torri
Italia
Lumen Technologies NYSE: LUMN
Torri
USA
Motorola Solutions NYSE: MSI
Networking
USA
Nokia HEL: NOKIA
Networking
Finlandia
Orange EPA: ORA
ISP
Francia
T-Mobile US NASDAQ: TMUS
ISP
USA
Telecom Italia SpA BIT: TIT
ISP
Italia
Telefónica BME: TEF
ISP
Spagna
Telephone and Data Systems, Inc. NYSE: TDS
Torri
USA
Verizon Communications NYSE: VZ
ISP
USA
VMware Inc. NYSE: VMW
Networking
USA
Vodafone LON: VOD
ISP
Regno Unito
Azioni di aziende delle Telecomunicazioni
Come analizzare le azioni delle telecomunicazioni
Essendo un macrosettore all’interno delle aziende che fanno telecomunicazioni possiamo trovare molte compagnie differenti che prestano i loro servizi in modo parallelo. Possiamo per esempio incontrare le ISP (come Telecom, Iliad, Vodafone, ecc) oppure società di networking (come per esempio Cisco) oppure società che si occupano di servizi di Cloud/Network/Delivery (come AWS di Amazon, Cloudflare, Akamai, ecc), infine le torri wireless, che sono la base hardware per le trasmissioni (come Cellnext oppure InWit).
Alcune di queste aziende hanno un andamento costante e difficilmente le vedrete tra le peggiori o le migliori azioni su un dato mercato. Sono aziende per lo più anticicliche poiché la connettività a Internet serve sia in momenti di crisi che in momenti di economia prosperosa.
Spesso sono aziende che pagano ricchi dividendi poiché, eccetto rari casi, si tratta di un business remunerativo. Allo stesso tempo, però, gli investitori dovrebbero tenere sotto controllo i debiti di tale aziende poiché per creare infrastrutture adeguate è necessario realizzare debiti che saranno ripagati in anni di attività.
Infine attenzione va data a quelle aziende che tendono a espandersi attraverso acquisizioni di clienti o di partner, se non addirittura di competitor; un caso emblematico è quello della spagnola Cellnex che negli ultimi anni è particolarmente attiva nell’acquisizione di attività legata alle torri in tutta Europa.
Il settore delle telecomunicazioni ha un grande potenziale di crescita
Grazie alle necessità di avere sempre maggiore connettività, data da servizi di streaming e da evoluzioni tecnologiche, queste aziende continueranno nel tempo ad avere un ruolo centrale e fondamentale, è importante però che tali aziende continuino a investire nell’innovazione. Pensate per esempio cosa ne sarà di una qualsiasi azienda che dovesse decidere di non investire nel prossimo 5G, probabilmente tra qualche anno avrà un’emorragia di clienti e avrà i conti che caleranno a picco. Allo stesso tempo aziende molto indebitate potrebbero avere problemi nel creare nuove reti adeguate ai tempi moderni.
Tempi moderni che, come detto, continueranno a spingere nella direzione dell’innovazione e della necessità di avere aziende di telecomunicazioni performanti.
Il 2020 è stato certamente un anno molto particolare; il Covid, la trattativa infinita per la Brexit, la corsa al vaccino, con tutta l’attesa e quindi le approvazioni e la vendita, le mascherine, l’accordo tra FCA e Peugeot che segna la nascita di Stellantis, il caso Wirecard, l’infinita telenovela tra Atlantia e il Governo per la revoca delle concessioni autostradali, l’OPA lanciata da Intesa su UBI, oppure l’ingresso di Generali in Cattolica e l’IPO di AirBnb… insomma, un anno veramente eccezionale, in tutti i sensi, e come ogni anno straordinario (non in senso positivo ma nel senso “fuori dall’ordinario) c’è chi ha vinto e chi ha perso.
Dopo aver fatto la fotografia a metà anno, eccoci quindi qui a tirare le somme, nella speranza che il 2021 ci regali (a prescindere da come è andato per ognuno il 2020) ancora più gain e quindi porti molta più ricchezza e, si spera, più felicità.
Un 2021 che si presenta certamente con le giuste carte, a livello finanziario, per essere un anno straordinario (in questo caso sì, con senso iperpositivo): il risiko bancario è in evoluzione, così come MPS dovrà trovare un marito, UniCredit dovrà costruire una nuova strada sotto il nuovo CEO, Stellantis sta per nascere (si parla di fine gennaio) e tanto altro è alla porta, come per esempio la fusione tra Tiffany e LVMH, quella tra Slack e Salesforce, la realizzazione della rete unica sotto la guida di FiberCop o altre operazioni che arriveranno.
Inoltre il 2021 dovrà vedere il recupero totale di ciò che abbiamo perso a causa del Corona Virus, ma torniamo al 2020 e vediamo come è andato quest’anno che si appresta a concludersi.
Migliori e peggiori azioni di Piazza Affari
Partiamo dalla piazza milanese poiché, ovviamente, è quella che ci interessa più da vicino; escludiamo da queste tabelle le aziende oggetto di IPO a Piazza Affari e le matricole facenti parte dell’AIM che, per la bassa capitalizzazione che registrano, hanno dei movimenti certamente più ampi di quanto non possano essere registrate da società con più market Cap.
Migliori azioni di Borsa Italiana del 2020
Eccole quindi le migliori aziende di Piazza Affari, quelle cioè che hanno registrato le migliori performance sulla Borsa di Milano.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Alerion Clean Power BIT: ARN
236%
1,93%
530
Tiscali BIT: TIS
177%
–
153
Seri Industrial BIT: SERI
161%
–
203
Sesa BIT: SES
122%
–
1.639
Gabetti Property Solutions BIT: GAB
115%
–
37
Esprinet BIT: PRT
103%
–
538
Tinexta BIT: TNXT
87%
–
1.025
Wiit SpA BIT: WIIT
75%
0,93%
428
FullSix BIT: FUL
74%
–
14
Digital Bros SpA BIT: DIB
71%
0,70%
305
PharmaNutra SpA BIT: PHN
69%
1,16%
383
Gruppo MutuiOnline BIT: MOL
69%
0,35%
1.356
Credito Valtellinese BIT: CVAL
62%
–
813
EEMS Italia SpA BIT: EEMS
56%
–
4
Piteco SpA BIT: PITE
49%
1,58%
192
Ambienthesis SpA BIT: ATH
48%
1,50%
65
DiaSorin BIT: DIA
44%
0,57%
9.360
Risanamento BIT: RN
44%
–
97
La Doria S.p.A. BIT: LD
43%
1,37%
414
Interpump Group BIT: IP
41%
0,63%
4.338
Retelit BIT: LIT
40%
0,89%
367
Migliori azioni per performance nel 2020 su Piazza Affari
Peggiori azioni italiane nel 2020
Passiamo quindi a quelle che hanno registrato un anno negativo, in particolar modo vediamo le azioni che sono andate peggio sulla Borsa Italiana quest’anno.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Bioera SpA BIT: BIE
-62%
–
3
Tesmec BIT: TES
-61%
–
49
Fidia SpA BIT: FDA
-59%
–
8
Saras BIT: SRS
-59%
–
560
ePrice BIT: EPR
-56%
–
24
Cairo Communication BIT: CAI
-55%
–
162
A.S. Roma SpA BIT: ASR
-54%
–
196
BPER Banca BIT: BPE
-50%
–
2.120
Netweek SpA BIT: NTW
-50%
–
11
Saipem SpA BIT: SPM
-50%
0,46%
2.199
Monrif BIT: MON
-48%
–
16
Fiera Milano BIT: FM
-47%
4,51%
207
Astaldi BIT: AST
-46%
–
444
OVS BIT: OVS
-46%
–
246
RCS MediaGroup BIT: RCS
-44%
–
292
Aeffe BIT: AEF
-44%
–
120
Aedes BIT: AED
-44%
–
21
Mondo TV BIT: MTV
-44%
–
46
Leonardo BIT: LDO
-43%
2,36%
3.424
Bialetti Industrie BIT: BIA
-43%
–
17
Le azioni peggiori di Borsa Italiana nel 2020
Migliori e peggiori azioni in Europa
Dopo aver visto il listino italiano, allarghiamo l’orizzonte e diamo un’occhiata a cosa succede in Europa, limitando lo sguardo a quelle nazioni facenti parte del gruppo dei 27, quindi esclusa la Svizzera e la Gran Bretagna che sono fuori dalla moneta unica e dalla Comunità Europea.
Inoltre, come fatto anche per il listino italiano, per evitare di avere grandi numeri da aziende con piccole capitalizzazioni, abbiamo limitato lo sguardo a quelle compagnie che hanno almeno 400 milioni di capitalizzazione.
Migliori azioni in Europa nel 2020
Eccole quindi le aziende che nel vecchio continente hanno sopraperformato qualsiasi indice.
Si denota subito come francesi, tedesche e olandesi hanno fatto da padrone.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Novacyt EPA: ALNOV
5.337%
–
649
S&O Agrar FRA: H2O
2.336%
–
641
Westwing Group AG ETR: WEW
791%
–
661
McPhy Energy SAS EPA: MCPHY
772%
–
901
Alfen NV AMS: ALFEN
386%
–
1.738
home24 ETR: H24
314%
–
588
GLOBAL FASHION GROUP SA ETR: GFG
305%
–
2.013
Northern Data AG ETR: NB2
300%
–
995
AB Science SA EPA: AB
274%
–
903
Fastned BV AMS: FAST
255%
–
723
Solaria Energia y Medio Ambiente SA BME: SLR
233%
–
2.836
Hellofresh SE ETR: HFG
218%
–
10.319
Inventiva SA EPA: IVA
192%
–
412
Valneva SE EPA: VLA
191%
–
681
Akasol ETR: ASL
180%
–
585
Qt Group Oyj HEL: QTCOM
173%
–
1.408
ABO Wind AG ETR: AB9
171%
0,90%
408
Adyen NV AMS: ADYEN
169%
–
59.691
VERBIO Vereinigte BioEnergie AG ETR: VBK
164%
0,65%
1.950
Energiekontor AG ETR: EKT
160%
0,72%
791
va Q tec AG ETR: VQT
146%
–
436
flatexDEGIRO AG ETR: FTK
142%
–
1.623
Grenergy Renovables SL BME: GRE
131%
–
846
Le migliori azioni in Europa nel 2020
Azioni peggiori in Europa nel 2020
Passiamo quindi alle peggiori azioni in Europa nel 2020, notiamo subito che manca Wirecard, che ha registrato performance imbarazzanti (circa -99%), ciò, come spiegato, è causato dal fatto che abbiamo limitato il market cap delle aziende analizzate, ciò per evitare di avere in lista solo azioni da pochi milioni di euro.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
CGG EPA: CGG
-71%
–
578
Banco Sabadell BME: SAB
-64%
5,48%
2.053
International Airlines Group BME: IAG
-60%
5,29%
8.976
GRENKE AG ETR: GLJ
-58%
2,08%
1.790
Elior Group EPA: ELIOR
-57%
5,18%
975
Galápagos NV AMS: GLPG
-56%
–
5.314
Akka Technologies EPA: AKA
-56%
–
585
TUI ETR: TUI1
-55%
–
2.969
Técnicas Reunidas BME: TRE
-55%
–
588
AURELIUS Equity Opport. SE&Co ETR: AR4
-55%
–
536
Unibail Rodamco Westfield AMS: URW
-53%
8,25%
9.059
ABN AMRO AMS: ABN
-50%
7,41%
3.811
Fugro AMS: FUR
-48%
–
791
Schlumberger EPA: SLB
-46%
2,31%
24.653
Telefónica BME: TEF
-45%
11,79%
18.454
Klépierre EPA: LI
-45%
11,83%
5.577
Wereldhave NV AMS: WHA
-44%
16,99%
448
Société générale EPA: GLE
-44%
–
14.741
Royal Dutch Shell Plc AMS: RDSA
-43%
5,63%
113.622
Mercialys SA EPA: MERY
-41%
6,66%
663
Carmila SA EPA: CARM
-41%
8,49%
1.677
Galp Energia ELI: GALP
-40%
7,92%
6.813
Le Azioni peggiori in Europa, nel 2020, per performance
Azioni Americane nel 2020
Se si parla di mercati finanziari, ovviamente, non si può ignorare l’America, dove Nasdaq e NYSE rappresentano, a livello global, le piazze finanziarie più importanti.
Anche per il mercato americano abbiamo preso in esame solo le aziende con una capitalizzazione maggiore di 1 miliardo.
Migliori Azioni in America nel 2020
Eccole quindi le azioni migliori del mercato americano nel 2020. Anche in America si notano performance stellari per le migliori, con particolare aumento per le aziende tecnologiche e farmaceutiche. Si nota anche Nio, società cinese produttrice di veicoli elettrici.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Novavax NASDAQ: NVAX
3.149%
–
6.739
Blink Charging Co NASDAQ: BLNK
2.561%
–
1.308
Nio Inc NYSE: NIO
1.038%
–
58.818
Plug Power Inc NASDAQ: PLUG
1.025%
–
12.888
GrowGeneration Corp NASDAQ: GRWG
858%
–
1.718
Celsius Holdings Inc. NASDAQ: CELH
814%
–
2.589
Arcturus Therapeutics Holdings Inc NASDAQ: ARCT
802%
–
2.077
Fiverr NYSE: FVRR
800%
–
6.080
Digital Turbine Inc NASDAQ: APPS
721%
–
4.252
Overstock.com Inc NASDAQ: OSTK
705%
–
1.987
Twist Bioscience Corp NASDAQ: TWST
681%
–
6.473
Workhorse Group NASDAQ: WKHS
655%
–
2.266
Seres Therapeutics Inc NASDAQ: MCRB
603%
–
1.813
Enphase Energy NASDAQ: ENPH
594%
–
18.754
eXp World Holdings Inc NASDAQ: EXPI
593%
–
4.501
IAC/InterActiveCorp NASDAQ: IAC
567%
–
12.535
Jumia Technologies AG NYSE: JMIA
548%
–
2.899
Farfetch NYSE: FTCH
518%
–
17.802
Owens & Minor Inc. NYSE: OMI
486%
0,033%
1.824
SunPower NASDAQ: SPWR
484%
–
4.160
Ocular Therapeutix Inc NASDAQ: OCUL
458%
–
1.361
Gravity Corporation NASDAQ: GRVY
436%
–
1.149
Daqo New Energy Corp NYSE: DQ
434%
–
3.115
Switchback Energy Acquisition NYSE: SBE
432%
–
2.853
Pacific Biosciences NASDAQ: PACB
427%
–
4.131
Fate Therapeutics Inc NASDAQ: FATE
408%
–
7.104
CloudFlare NYSE: NET
398%
–
21.372
SunRun NASDAQ: RUN
396%
–
11.093
Fubotv Inc NYSE: FUBO
396%
–
2.443
Migliori azioni per performance in America nel 2020
Azioni peggiori in America nel 2020
Ovviamente nemmeno in America è tutto oro, ed ecco la lista delle peggiori azioni americane nel 2020.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
CVR Energy Inc. NYSE: CVI
-63%
–
1.206
Momo Inc NASDAQ: MOMO
-59%
–
2.246
Carnival Corporation & plc NYSE: CCL
-59%
–
18.037
Norwegian Cruise Line NYSE: NCLH
-57%
–
6.349
Macerich Co NYSE: MAC
-57%
5,50%
1.433
Occidental Petroleum NYSE: OXY
-57%
0,23%
13.466
ChampionX Corp NYSE: CHX
-55%
–
2.440
Phillips 66 NYSE: PSX
-55%
12,82%
5.102
Two Harbors Investment Corp NYSE: TWO
-55%
10,40%
1.465
Murphy Oil NYSE: MUR
-54%
4,11%
1.529
EPR Properties NYSE: EPR
-54%
–
1.968
ViaSat NASDAQ: VSAT
-54%
–
1.864
Plains All American Pipeline NASDAQ: PAA
-51%
–
5.276
Continental Resources NYSE: CLR
-51%
–
4.995
Cinemark Holdings, Inc. NYSE: CNK
-51%
–
1.597
Marathon Oil NYSE: MRO
-51%
1,81%
4.283
United Continental Holdings NASDAQ: UAL
-50%
–
10.361
EchoStar NASDAQ: SATS
-50%
–
1.719
Frontline NYSE: FRO
-50%
32,93%
1.011
Azul SA NYSE: AZUL
-50%
–
1.951
Shell Midstream Partners LP NYSE: SHLX
-50%
18,25%
3.244
HollyFrontier NYSE: HFC
-50%
5,52%
3.361
Energy Transfer LP Unit NYSE: ET
-49%
9,47%
14.218
Sabre Corp NASDAQ: SABR
-49%
–
2.950
ONEOK, Inc. NYSE: OKE
-48%
9,64%
14.111
Diamondback Energy Inc NASDAQ: FANG
-48%
3,15%
6.158
Performance peggiore delle azioni in America nel 2020
Azioni britanniche e svizzere nel 2020
Come avevamo anticipato nel capitolo riguardante l’Europa, per il Regno Unito e per la Svizzera abbiamo fatto due classifiche a parte, poiché, benché a livello geografico le aziende in questione siano europee, a livello monetario e politico si tratta di mondi completamente differenti.
In Inghilterra abbiamo ovviamente cifre in GBP, in Svizzera vige il franco CHF.
Per la Gran Bretagna abbiamo messo un limite sulle aziende con un Market Cap di almeno 400 milioni di GBP; per la Svizzera abbiamo presi in esame solo l’indice principale, cioè lo SMI.
Azioni migliori Gran Bretagna 2020
Eccole le migliori azioni nel Regno Unito nel 2020.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Greatland Gold plc LON: GGP
1.975%
–
1.600
ITM Power LON: ITM
572%
–
2.908
Ceres Power Holdings plc LON: CWR
385%
–
2.408
AO World PLC LON: AO
349%
–
2.146
AFC Energy plc LON: AFC
304%
–
494
MaxCyte Inc LON: MXCT
302%
–
426
CMC Markets LON: CMCX
185%
5,11%
1.346
Naked Wines PLC LON: WINE
178%
0,32%
508
Premier Foods Plc LON: PFD
169%
–
962
Indivior PLC LON: INDV
163%
–
833
S4 Capital PLC LON: SFOR
163%
–
2.986
BATM Advanced Communications LON: BVC
161%
–
476
Ergomed PLC LON: ERGO
153%
–
537
Frontier Developments LON: FDEV
151%
–
1.332
Petropavlovsk PLC LON: POG
145%
–
1.376
Tremor International Ltd LON: TRMR
141%
–
571
Codemasters LON: CDM
137%
–
1.121
Team17 LON: TM17
117%
–
1.181
Luceco PLC LON: LUCE
105%
0,91%
461
Volex PLC LON: VLX
105%
0,98%
530
Ferrexpo Plc LON: FXPO
103%
3,40%
1.948
Clipper Logistics PLC LON: CLG
100%
1,77%
647
Pan African Resources plc LON: PAF
98%
2,90%
509
Keywords Studios PLC LON: KWS
92%
0,02%
2.372
Impax Asset Management Group Plc LON: IPX
85%
1,19%
1.039
Games Workshop Group PLC LON: GAW
85%
1,64%
4.085
Sumo Group PLC LON: SUMO
82%
–
618
Fresnillo plc LON: FRES
78%
0,99%
9.288
Ocado LON: OCDO
76%
–
18.634
888 Holdings LON: 888
76%
2,40%
1.192
Migliori Azioni nel Regno Unito nel 2020
Peggiori Azioni del Regno Unito nel 2020
Ed ecco le peggiori azioni del Regno Unito nel 2020.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Hammerson LON: HMSO
-81%
0,74%
1.212
Capita LON: CPI
-76%
–
720
SIG plc LON: SHI
-72%
–
427
Cineworld LON: CINE
-70%
13,54%
997
Petrofac LON: PFC
-63%
–
550
The Restaurant Group LON: RTN
-59%
3,12%
439
Micro Focus LON: MCRO
-58%
–
1.652
Greencore Group plc LON: GNC
-56%
–
683
James Fisher & Sons plc LON: FSJ
-55%
0,88%
504
Babcock International LON: BAB
-55%
–
1.599
Go-Ahead Group plc LON: GOG
-54%
–
485
Network International Holdings PLC LON: NETW
-53%
–
1.863
Tullow Oil LON: TLW
-52%
–
478
Stagecoach Group LON: SGC
-52%
–
473
Rolls-Royce Holdings LON: RR
-51%
–
10.713
Centrica LON: CNA
-50%
–
2.888
Rank Group PLC LON: RNK
-49%
1,97%
735
Select Service Partner LON: SSPG
-48%
1,78%
2.005
National Express Group LON: NEX
-48%
–
1.664
C&C Group Plc LON: CCR
-47%
–
750
Mitchells & Butlers LON: MAB
-46%
–
1.177
Senior plc LON: SNR
-45%
–
440
Aston Martin LON: AML
-45%
–
2.330
Equiniti Group PLC LON: EQN
-45%
–
459
BP plc LON: BP
-44%
9,30%
59.498
Investec plc LON: INVP
-43%
2,80%
2.177
Azioni peggiori nel 2020 nel Regno Unito
Migliori azioni in Svizzera nel 2020
Come detto abbiamo analizzato solo le 20 aziende dell’indice SMI, ecco perché la lista è decisamente più corta.
Ecco quindi le migliori azioni svizzere del 2020.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Lonza SWX: LONN
60%
0,48%
38.901
Sika SWX: SIKA
33%
0,95%
31.585
Kuehne Nagel SWX: KNIN
24%
1,97%
22.421
Givaudan SWX: GIVN
22%
1,67%
31.620
Migliori azioni nel 2020 in Svizzera
Peggiori azioni in Svizzera nel 2020
E sempre sullo SMI, ecco le peggiori azioni svizzere del 2020.
Azione
Performance
Dividend Yield
Market Cap
Swiss Re SWX: SREN
-23,39%
7,08%
24.347
Swiss Life Holding AG SWX: SLHN
-13,94%
3,64%
12.161
Credit Suisse Group AG SWX: CSGN
-12,51%
1,21%
25.855
Novartis AG SWX: NOVN
-12,00%
3,65%
183.710
Peggiori azioni nel 2020 in Svizzera
Mercati migliori e peggiori del 2020
Dalle liste appare chiaro come a beneficiare di questo 2020 sono state aziende tecnologiche che adottano soluzioni per il lavoro o la comunicazione a distanza.
Grande ondata di acquisti anche su aziende con un core business legato al green e all’oro.
Tra le peggiori ci sono aziende di trasporti, di turismo e quelle aziende che sono state “congelate” a causa dei vari lockdown.
Quando il mercato si ristabilirà, e in alcuni casi già da ora, le azioni che potranno crescere maggiormente saranno quelle che hanno subito maggiori problemi a causa del virus. Qualche esempio? Carnival, Norwegian Cruise o Cinemark Holdings, ma sono solo degli esempi.
Ben più noto l’indice EuroStoxx 50 ma non è l’unico strumento per fare un paniere delle azioni del vecchio continente. Una valida alternativa è l’indice MSCI Europa.
Cosa è l’MSCI Europa
Si tratta di un paniere di titoli azionari gestito dall’omonima società MSCI (Morgan Stanley Capital International) che include tutte le migliori azioni del vecchio continente.
Si tratta di una raccolta dei 15 mercati azionari più grandi in Europa e copre un complessivo 85% della capitalizzazione di ognuno di questi mercati.
Ciò è possibile perché, per ognuno dei 15 mercati, nel paniere finiscono le azioni a più larga capitalizzazione.
Composizione dell’indice MSCI Europa
Come già detto sono 15 i mercati che “prestano” i titoli per la composizione di questo indice, si tratta dei mercati di:
Austria
Belgio
Danimarca
Finlandia
Francia
Germania
Irlanda
Italia
Olanda
Norvegia
Portogallo
Spagna
Svezia
Svizzera
Regno Unito
Ovviamente quando si parla di titoli azionari il Regno Unito fa da padrone e compone circa un quarto dell’intero indice, seguito da Francia, Germania e Svizzera.
Il paniere ha un consistente numero di azioni, tipicamente si sfiorano i 500 titoli differenti. Nel momento in cui scriviamo, per esempio, contiamo 424 azioni differenti all’interno del paniere.
Titoli azionari all’interno dell’indice MSCI Europa
Titolo
Nazione
Peso nel paniere
NESTLE
CH
4,17%
ROCHE HOLDING PAR
CH
3,07%
NOVARTIS
CH
2,34%
SAP
DE
1,90%
ASML HOLDING
NL
1,79%
ASTRAZENECA
GB
1,71%
LVMH
FR
1,53%
NOVO NORDISK
DK
1,40%
SANOFI
FR
1,35%
SIEMENS
DE
1,19%
GLAXOSMITHKLINE
GB
1,13%
TOTAL
FR
1,02%
UNILEVER
NL
1,01%
ALLIANZ
DE
0,98%
L’OREAL
FR
0,95%
BRITISH AMERICAN TOBACCO
GB
0,91%
AIR LIQUIDE
FR
0,89%
HSBC HOLDINGS
GB
0,89%
DIAGEO
GB
0,88%
IBERDROLA
ES
0,86%
ENEL
IT
0,82%
RIO TINTO
GB
0,82%
RECKITT BENCKISER GROUP
GB
0,79%
SCHNEIDER ELECTRIC SE
FR
0,78%
BAYER
DE
0,74%
BP
GB
0,72%
ADIDAS
DE
0,72%
DEUTSCHE TELEKOM
DE
0,67%
BASF
DE
0,65%
ZURICH INSURANCE GROUP
CH
0,64%
ROYAL DUTCH SHELL CL A
GB
0,62%
KERING
FR
0,61%
LONZA GROUP
CH
0,55%
ABB LTD
CH
0,55%
BHP GROUP ORD SHS
GB
0,55%
AIRBUS
NL
0,52%
VINCI
FR
0,52%
DEUTSCHE POST
DE
0,52%
DAIMLER
DE
0,52%
PROSUS
NL
0,51%
BNP PARIBAS ACT.A
FR
0,51%
RELX
GB
0,50%
PHILIPS
NL
0,49%
AB INBEV
BE
0,49%
UBS GROUP
CH
0,49%
GIVAUDAN
CH
0,48%
DANONE
FR
0,48%
NATIONAL GRID
GB
0,44%
MUENCHENER RUECKVER
DE
0,43%
PRUDENTIAL
GB
0,43%
AXA
FR
0,43%
ESSILORLUXOTTICA
FR
0,43%
VODAFONE GROUP
GB
0,42%
LONDON STOCK EXCHANGE GROUP
GB
0,42%
VONOVIA
DE
0,42%
RICHEMONT
CH
0,41%
EXPERIAN
GB
0,41%
PERNOD RICARD
FR
0,40%
INFINEON TECHNOLOGIES
DE
0,40%
SIKA
CH
0,40%
SAFRAN
FR
0,40%
AHOLD DEL
NL
0,39%
DEUTSCHE BOERSE
DE
0,39%
ADYEN
NL
0,38%
DSV PANALPINA
DK
0,38%
INTESA SANPAOLO
IT
0,38%
ERICSSON
SE
0,37%
INDITEX
ES
0,37%
ATLAS COPCO
SE
0,37%
BANCO SANTANDER
ES
0,37%
VESTAS WIND SYSTEMS
DK
0,35%
ANGLO AMERICAN
GB
0,35%
VOLKSWAGEN
DE
0,34%
INVESTOR
SE
0,34%
KONE
FI
0,34%
TESCO
GB
0,33%
ALCON
CH
0,33%
VOLVO
SE
0,33%
CRH
IE
0,33%
COMPASS GROUP
GB
0,33%
DSM KON
NL
0,32%
ING GROEP
NL
0,32%
HERMES INTERNATIONAL
FR
0,32%
ORSTED DONG Energy
DK
0,30%
GENMAB
DK
0,30%
AMADEUS IT GROUP
ES
0,30%
E.ON
DE
0,29%
DASSAULT SYSTEM
FR
0,29%
CREDIT SUISSE GROUP AG
CH
0,29%
ENGIE
FR
0,29%
NORDEA BANK
FI
0,28%
LAFARGEHOLCIM LTD
CH
0,28%
NESTE
FI
0,28%
ASSA ABLOY
SE
0,28%
BMW
DE
0,28%
FLUTTER ENTERTAINMENT
IE
0,28%
WOLTERS KLUWER
NL
0,27%
HEINEKEN
NL
0,27%
FERRARI
NL
0,27%
RWE
DE
0,27%
VIVENDI
FR
0,27%
SANDVIK
SE
0,27%
SWISS RE AG
CH
0,26%
NOKIA
FI
0,26%
GLENCORE
JE
0,26%
LLOYDS BANKING GROUP
GB
0,26%
CAPGEMINI
FR
0,25%
ORANGE
FR
0,25%
SAINT GOBAIN
FR
0,25%
GEBERIT
CH
0,25%
KERRY GROUP
IE
0,25%
LEGRAND
FR
0,25%
ENI
IT
0,25%
ESSITY AKTIEBOLAG (PUBL)
SE
0,24%
BAE SYSTEMS
GB
0,24%
FERGUSON
JE
0,24%
BARCLAYS
GB
0,24%
HEXAGON
SE
0,24%
CELLNEX TELECOM
ES
0,23%
STMICROELECTRONICS
NL
0,22%
MERCK
DE
0,22%
SAMPO
FI
0,22%
AKZO NOBEL
NL
0,22%
FRESENIUS
DE
0,22%
COLOPLAST
DK
0,22%
HENKEL& KGAA
DE
0,22%
MICHELIN
FR
0,21%
SYMRISE
DE
0,21%
UNICREDIT
IT
0,21%
TELEPERFORMANCE
FR
0,21%
FRESENIUS MEDICAL CARE
DE
0,21%
DEUTSCHE WOHNEN
DE
0,20%
TELEFONICA
ES
0,20%
PARTNERS GROUP HOLDING
CH
0,20%
BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIA
ES
0,20%
OCADO GROUP
GB
0,19%
UPM-KYMMENE
FI
0,19%
IMPERIAL BRANDS
GB
0,19%
SMITH AND NEPHEW
GB
0,19%
DEUTSCHE BANK
DE
0,19%
SGS
CH
0,19%
ASHTEAD GROUP
GB
0,19%
SSE
GB
0,19%
ASSICURAZIONI GENERALI
IT
0,18%
EQUINOR
NO
0,18%
UCB
BE
0,17%
SEGRO REIT
GB
0,17%
SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKEN
SE
0,17%
AVIVA
GB
0,17%
SARTORIUS
DE
0,17%
SWISSCOM
CH
0,17%
SWEDBANK
SE
0,17%
LEGAL AND GENERAL GROUP
GB
0,16%
JUST EAT TAKEAWAY
NL
0,16%
EDP
PT
0,16%
DELIVERY HERO
DE
0,16%
CARLSBERG
DK
0,16%
HENNES & MAURITZ
SE
0,16%
ZALANDO
DE
0,16%
NOVOZYMES
DK
0,16%
KINGSPAN GROUP
IE
0,16%
SVENSKA HANDELSBANKEN
SE
0,16%
DNB
NO
0,15%
INTERTEK GROUP
GB
0,15%
SWEDISH MATCH
SE
0,15%
KBC
BE
0,15%
FIAT CHRYSLER AUTOMOBILES
NL
0,15%
RENTOKIL INITIAL
GB
0,15%
SONOVA HOLDING
CH
0,15%
SWISS LIFE HLDG
CH
0,15%
FERROVIAL
ES
0,15%
WORLDLINE
FR
0,14%
LOGITECH
CH
0,14%
BT GROUP
GB
0,14%
SIEMENS HEALTHINEERS
DE
0,14%
CHRISTIAN HANSEN HOLDING
DK
0,14%
3I GROUP
GB
0,14%
STANDARD CHARTERED
GB
0,14%
VEOLIA ENVIRONNEMENT VE
FR
0,14%
EDENRED
FR
0,14%
TELENOR
NO
0,14%
QIAGEN
NL
0,13%
SOCIETE GENERALE
FR
0,13%
BEIERSDORF
DE
0,13%
SCHINDLER P PAR
CH
0,13%
CONTINENTAL
DE
0,13%
HALMA
GB
0,13%
NN GROUP
NL
0,13%
ARGENX
NL
0,13%
REPSOL
ES
0,13%
BUNZL
GB
0,12%
CREDIT AGRICOLE
FR
0,12%
KUEHNE & NAGEL
CH
0,12%
PEUGEOT
FR
0,12%
EUROFINS
FR
0,12%
GBL
BE
0,12%
STRAUMANN HOLDING
CH
0,12%
CRODA INTERNATIONAL
GB
0,12%
ALSTOM
FR
0,12%
NEXT
GB
0,12%
LEG IMMOBILIEN
DE
0,12%
SNAM
IT
0,12%
SPIRAX-SARCO ENGINEERING
GB
0,12%
SAGE GROUP
GB
0,12%
INGENICO GROUP
FR
0,12%
BRENNTAG
DE
0,12%
TERNA RETE ELETTRICA NAZIONALE
IT
0,11%
GN STORE NORD
DK
0,11%
TELIA COMPANY
SE
0,11%
CARREFOUR
FR
0,11%
PERSIMMON
GB
0,11%
A P MOLLER MAERSK
DK
0,11%
MONDI
GB
0,11%
SCOUT24
DE
0,11%
JULIUS BAER
CH
0,11%
SARTORIUS STEDIM BIOTECH
FR
0,11%
EPIROC
SE
0,11%
TEMENOS
CH
0,11%
CHOCOLADEF. LINDT & SPRUENGLI PAR
CH
0,11%
STORA ENSO
FI
0,11%
HANNOVER RUECK
DE
0,11%
UMICORE
BE
0,11%
AENA SME
ES
0,11%
KINNEVIK
SE
0,11%
DANSKE BANK
DK
0,11%
COVESTRO AG
DE
0,11%
ARCELORMITTAL
LU
0,11%
FORTUM
FI
0,11%
MTU AERO ENGINES HOLDING
DE
0,10%
WPP
JE
0,10%
PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING PRF
DE
0,10%
INTERCONTINENTAL HOTELS GROUP
GB
0,10%
HEIDELBERGCEMENT
DE
0,10%
KPN KON
NL
0,10%
KNORR BREMSE
DE
0,10%
SMURFIT KAPPA GROUP
IE
0,10%
ENDESA
ES
0,10%
ASSOCIATED BRITISH FOODS
GB
0,10%
GRIFOLS
ES
0,10%
ELISA
FI
0,10%
BOLIDEN
SE
0,10%
CAIXABANK
ES
0,10%
SVENSKA CELLULOSA AKTIEBOLAGET
SE
0,10%
EVOLUTION GAMING GROUP
SE
0,10%
ADECCO
CH
0,10%
FINECO BANK
IT
0,10%
RED ELECTRICA CORPORACION
ES
0,10%
ATOS
FR
0,09%
BOUYGUES
FR
0,09%
MONCLER
IT
0,09%
MOWI
NO
0,09%
SKF
SE
0,09%
THALES
FR
0,09%
DCC
IE
0,09%
UBISOFT ENTERTAIN
FR
0,09%
BURBERRY GROUP
GB
0,09%
NIBE INDUSTRIER
SE
0,09%
ATLANTIA
IT
0,09%
ARKEMA
FR
0,09%
CNH INDUSTRIAL
NL
0,09%
EMS-CHEMIE HOLDING
CH
0,09%
NEXI
IT
0,09%
AGEAS
BE
0,09%
UNITED UTILITIES GROUP
GB
0,09%
SEVERN TRENT
GB
0,09%
PANDORA
DK
0,09%
ORKLA
NO
0,09%
ALFA LAVAL
SE
0,08%
PUMA
DE
0,08%
KINGFISHER
GB
0,08%
EIFFAGE
FR
0,08%
BALOISE
CH
0,08%
INFORMA
GB
0,08%
SWISS PRIME SITE
CH
0,08%
SKANSKA
SE
0,08%
SMITHS GROUP
GB
0,08%
TELE2
SE
0,08%
VALEO
FR
0,08%
PRYSMIAN
IT
0,08%
BUREAU VERITAS
FR
0,08%
MELROSE INDUSTRIES
GB
0,08%
AUTO TRADER GROUP
GB
0,08%
ADMIRAL GROUP
GB
0,08%
HARGREAVES LANSDOWN
GB
0,08%
BERKELEY GROUP HOLDINGS THE
GB
0,08%
PUBLICIS GROUPE
FR
0,08%
SWATCH GROUP I
CH
0,08%
VIFOR PHARMA
CH
0,08%
BARRY CALLEBAUT
CH
0,08%
YARA INTERNATIONAL
NO
0,08%
SOLVAY
BE
0,08%
TEAMVIEWER
DE
0,08%
ST.JAMES’S PLACE
GB
0,08%
STANDARD LIFE ABERDEEN
GB
0,07%
BIOMERIEUX
FR
0,07%
GVC HOLDINGS
IM
0,07%
SODEXO
FR
0,07%
UNIPER
DE
0,07%
DAVIDE CAMPARI MILANO
NL
0,07%
RSA INSURANCE GROUP
GB
0,07%
SIEMENS GAMESA RENEWABLE ENERGY
ES
0,07%
EDF
FR
0,07%
RANDSTAD
NL
0,07%
ERSTE GROUP BANK
AT
0,07%
SUEZ
FR
0,07%
EXOR
NL
0,07%
GETLINK
FR
0,07%
GALAPAGOS
BE
0,07%
ORPEA
FR
0,07%
NATURGY ENERGY
ES
0,07%
JOHNSON MATTHEY
GB
0,07%
BARRATT DEVELOPMENTS
GB
0,07%
NATWEST GROUP
GB
0,07%
AROUNDTOWN
LU
0,07%
GECINA
FR
0,07%
HIKMA PHARMACEUTICALS
GB
0,07%
ACS ACTIVIDADES DE CONSTRUCCION
ES
0,07%
ENAGAS
ES
0,07%
KION GROUP
DE
0,07%
EVONIK INDUSTRIES
DE
0,06%
MORRISONWM.SUPERMARKETS
GB
0,06%
RECORDATI INDUSTRIA CHIM. FARMA.
IT
0,06%
WHITBREAD
GB
0,06%
SCHINDLER HOLDING
CH
0,06%
EPIROC
SE
0,06%
ANTOFAGASTA
GB
0,06%
GEA GROUP
DE
0,06%
DIRECT LINE INSURANCE GROUP
GB
0,06%
ICA GRUPPEN
SE
0,06%
ACCOR
FR
0,06%
DIASORIN
IT
0,06%
COMMERZBANK
DE
0,06%
GALP ENERGIA-NOM
PT
0,06%
UNIBAIL RODAMCO WE STAPLED UNT
FR
0,06%
M&G
GB
0,06%
MEDIOBANCA BANCA DI CREDITO
IT
0,06%
ELECTROLUX
SE
0,06%
LANXESS
DE
0,06%
ORION
FI
0,06%
SECURITAS
SE
0,06%
RENAULT
FR
0,06%
TAYLOR WIMPEY
GB
0,06%
PEARSON
GB
0,06%
CARL ZEISS MEDITEC
DE
0,06%
LAND SECURITIES GROUP REIT
GB
0,05%
POSTE ITALIANE
IT
0,05%
SAINSBURYJ
GB
0,05%
HUSQVARNA
SE
0,05%
A P MOLLER MAERSK
DK
0,05%
SCHRODERS
GB
0,05%
AEGON
NL
0,05%
OMV
AT
0,05%
AMUNDI
FR
0,05%
SOFINA
BE
0,05%
JD SPORTS FASHION
GB
0,05%
NEMETSCHEK
DE
0,05%
AMBU
DK
0,05%
EQT
SE
0,05%
INDUSTRIVARDEN
SE
0,05%
J.MARTINS SGPS
PT
0,05%
SCOR
FR
0,05%
VOPAK
NL
0,05%
CLARIANT
CH
0,05%
LUNDIN ENERGY
SE
0,05%
IPSEN
FR
0,05%
ROLLS-ROYCE HOLDINGS
GB
0,05%
REMY COINTREAU
FR
0,05%
AVEVA GROUP
GB
0,05%
GJENSIDIGE FORSIKRING
NO
0,05%
ADEVINTA
NO
0,05%
UNITED INTERNET
DE
0,05%
NORSK HYDRO
NO
0,04%
BRITISH LAND REIT
GB
0,04%
LUNDBERGFORETAGEN
SE
0,04%
TRYG
DK
0,04%
SCHIBSTED
NO
0,04%
SEB
FR
0,04%
VERBUND
AT
0,04%
COLRUYT (D)
BE
0,04%
COVIVIO
FR
0,04%
ABN AMRO BANK
NL
0,04%
WARTSILA
FI
0,04%
LATOUR INVESTMENT
SE
0,04%
TELECOM ITALIA
IT
0,04%
FUCHS PETROLUB PRF
DE
0,04%
AERCAP HOLDINGS
NL
0,04%
BANKINTER
ES
0,04%
BOLLORE
FR
0,04%
BANQUE CANTONALE VAUDOISE
CH
0,04%
DEMANT
DK
0,04%
FDJ
FR
0,04%
ELIA GROUP
BE
0,04%
FAURECIA
FR
0,04%
ALTICE EUROPE
NL
0,04%
VOESTALPINE
AT
0,04%
PROXIMUS
BE
0,03%
AEROPORTS DE PARIS
FR
0,03%
ILIAD
FR
0,03%
TELEFONICA DEUTSCHLAND HOLDING
DE
0,03%
DEUTSCHE LUFTHANSA
DE
0,03%
SES FDR
LU
0,03%
INWIT
IT
0,03%
KLEPIERRE REIT
FR
0,03%
LEONARDO
IT
0,03%
WENDEL
FR
0,03%
TENARIS
LU
0,03%
THYSSENKRUPP
DE
0,03%
RAIFFEISEN BANK INTERNATIONAL
AT
0,03%
SWATCH GROUP
CH
0,03%
H.LUNDBECK
DK
0,03%
ANDRITZ
AT
0,03%
NATIXIS
FR
0,03%
DASSAULT AVIAT
FR
0,03%
EVRAZ
GB
0,03%
EURAZEO
FR
0,02%
CNP ASSURANCES
FR
0,02%
HOCHTIEF
DE
0,02%
METRO
DE
0,02%
PIRELLI & C
IT
0,02%
MAPFRE
ES
0,02%
FRAPORT
DE
0,02%
TELENET GROUP
BE
0,02%
ICADE REIT
FR
0,02%
JCDECAUX
FR
0,02%
Componenti dell’MSCI Europa
Confronto tra MSCI Europa ed EuroStoxx 50
Vista la natura e la grandezza dell’indice MSCI Europa, possiamo tranquillamente affermare che è questo la vera cartina tornasole del mercato europeo, ben più dell’EuroStoxx.
Infatti il paniere di 50 titoli ha al suo interno le più grandi aziende, senza fare reale distinzione tra mercati, succede così che mercati più piccoli, come possono essere quelli scandinavi o dell’Est Europa abbiano uno o nessun titolo dentro l’EuroStoxx 50.
Inoltre abbiamo accennato alla grandezza dell’indice, infatti lo Stoxx 50 ha, appunto, 50 titoli, mentre l’MSCI ha all’interno oltre 400 titoli (424 a ottobre del 2020).
Diverso invece il discorso per l’MSCI Europa che coprendo le aziende a più grande capitalizzazione di 15 mercati differenti ha all’interno varie aziende che sfuggono completamente all’indice di Stoxx (il quale si ferma 12).
Inoltre MSCI Europa ha all’interno anche mercati che non fanno parte dello Stoxx perché non nella comunità europea (Svizzera e presto UK).
Spesso ci si riferisce alle varie classifiche mondiali guardando alle aziende che hanno più profitti, che hanno più ricavi oppure semplicemente che hanno una maggiore capitalizzazione.
La questione di base, però, è che la maggior parte degli investitori non va OTC e quindi le azioni che riescono ad acquistare arrivano dai seguenti mercati:
USA
Gran Bretagna
Germania
Francia
Italia
Spagna
Svizzera
Olanda
Portogallo
Si tratta di pochi mercati che però, Cina a parte, servono la maggior parte delle aziende di spessore a livello mondiale.
Certo, la Cina (così come anche il Giappone) fa storia a sé ma chi volesse operare su questi mercati avrebbe sostanzialmente 2 strade: mercato Over The Country oppure CFD/ETF.
Rimaniamo quindi in occidente, dove è molto semplice acquistare azioni e limitiamoci a 4 monete principali: euro, dollaro, franco svizzero, sterlina.
Per la classifica, anziché prendere come parametro semplicemente la capitalizzazione, dove le aziende americane la fanno da padrone, prendiamo quella che è la lista globale più completa, cioè il Fortune Global 500 dell’ultimo anno, quindi del 2019.
Le migliori aziende occidentali, quotate in borsa
Pos.
Azienda
Nazione
1
Walmart
USA
2
Royal Dutch Shell
Olanda
3
BP
Gran Bretagna
4
Exxon Mobil
USA
5
Volkswagen
Germania
6
Apple
USA
7
Berkshire Hathaway
USA
8
Amazon.com
USA
9
UnitedHealth Group
USA
10
Glencore
Svizzera
11
McKesson
USA
12
Daimler
Germania
13
CVS Health
USA
14
Total
Francia
15
EXOR Group
Olanda / Italia
16
AT&T
USA
17
AmerisourceBergen
USA
18
Chevron
USA
19
Ford Motor
USA
20
General Motors
USA
21
Costco Wholesale
USA
22
Alphabet / Google
USA
23
Cardinal Health
USA
24
Walgreens Boots Alliance
USA
25
JPMorgan Chase & Co.
USA
26
Verizon Communications
USA
27
Allianz
Germania
28
AXA
Francia
29
Kroger
USA
30
General Electric
USA
31
Fannie Mae
USA
32
BMW Group
Germania
33
Phillips 66
USA
34
Valero Energy
USA
35
Bank of America Corp.
USA
36
Microsoft
USA
37
Home Depot
USA
38
Boeing
USA
39
Wells Fargo
USA
40
Siemens
Germania
41
Citigroup
USA
42
Marathon Petroleum
USA
43
Comcast
USA
44
Nestlé
Svizzera
45
Uniper
Germania
46
Anthem
USA
47
Carrefour
Francia
48
ENI
Italia
49
Dell Technologies
USA
50
Banco Santander
Spagna
51
Enel
Italia
52
Deutsche Telekom
Germania
53
Crédit Agricole
Francia
54
Assicurazioni Generali
Italia
55
Peugeot
Francia
56
HSBC Holdings
Gran Bretagna
57
DuPont
USA
58
Tesco
Gran Bretagna
59
BNP Paribas
Francia
60
Johnson & Johnson
USA
61
Electricité de France (EDF)
Francia
62
International Business Machines (IBM)
USA
63
BASF
Germania
64
ArcelorMittal
Lussemburgo
65
Target
USA
66
Airbus
Olanda
67
Deutsche Post DHL Group
Germania
68
Engie
Francia
69
Royal Ahold Delhaize
Olanda
70
United Parcel Service (UPS)
USA
71
Lowe’s
USA
72
Intel
USA
73
MetLife
USA
74
Renault
Francia
75
Munich Re Group
Germania
76
Procter & Gamble
USA
77
United Technologies
USA
78
FedEx
USA
79
PepsiCo
USA
80
Archer Daniels Midland
USA
81
Prudential Financial
USA
82
Roche Group
Svizzera
83
Albertsons Cos.
USA
84
Unilever
Olanda / GB
85
Centene
USA
86
Walt Disney
USA
87
Sysco
USA
88
HP
USA
89
Société Générale
Francia
90
Telefónica
Spagna
91
Humana
USA
92
RWE
Germania
93
Facebook
USA
94
Christian Dior
Francia
95
Caterpillar
USA
96
Anheuser-Busch InBev
Belgio
97
Energy Transfer
USA
98
Lockheed Martin
USA
99
Pfizer
USA
100
Repsol
Spagna
101
Novartis
Svizzera
102
Goldman Sachs Group
USA
103
Continental
Germania
104
Vinci
Francia
105
Finatis
Francia
106
ThyssenKrupp
Germania
107
Vodafone
Gran Bretagna
108
Morgan Stanley
USA
Le ultime 8 le abbiamo aggiunte poiché non ce l’hanno fatta per poco 🙂
Scherzi a parte, le ultime 8 le abbiamo aggiunte perché questa è la lista completa delle società, presenti nella Global 500 di Fortune, che hanno superato i 50 miliardi $ di fatturato durante il 2019. Ovviamente stiamo parlando di società che arrivano da mercati comunitari, britannici, svizzeri o americani.
L’IBEX 35 è un indice delle 35 maggiori e più attivamente negoziate società quotate sul mercato azionario spagnolo.
Fondato nel 1992, l’IBEX 35 funge da indice di riferimento nazionale e internazionale e da indicatore principale della performance del mercato azionario spagnolo.
L’IBEX 35 (SP35) comprende le azioni più grandi e liquide del mercato locale, dominato dalle società finanziarie, immobiliari, petrolifere ed energetiche e dalle società di beni di consumo.
Tra le più note componenti dell’indice figurano la holding di compagnie aeree IAG, l’operatore aeroportuale AENA, le società di servizi pubblici Endesa e Iberdrola, il colosso siderurgico e minerario ArcelorMittal e le principali banche Bankinter, BBVA, Bankia, Banco de Sabadell, Banco Santander e CaixaBank.
L’IBEX serve anche come attività sottostante per un’ampia gamma di strumenti finanziari derivati. L’IBEX 35 è noto per il suo volume e la sua volatilità, e attira numerosi trader giornalieri che cercano di trarre profitto dai movimenti dei prezzi a breve termine.
Come viene calcolato l’IBEX 35?
Come altri popolari indici del mercato azionario, l’indice IBEX 35 tiene traccia di un paniere di singole aziende e le variazioni dei loro prezzi delle azioni influenzeranno l’indice per tutta la giornata di trading.
L’indice IBEX è denominato in euro e calcolato in tempo reale durante le ore di trading della Borsa di Madrid (MSE) all’interno del fuso orario europeo.
L’indice pondera le sue componenti in base alla loro capitalizzazione di mercato, rettificata da un fattore di fluttuazione libera. Pertanto, le componenti più grandi godono di una ponderazione percentuale più elevata, mentre quelle più piccole hanno un impatto minore. Tuttavia, l’IBEX 35 non ha un limite massimo di ponderazione per una componente, a differenza di molti altri indici di borsa.
Criteri di ammissione all’IBEX 35
I componenti dell’IBEX 35 sono generalmente rivisti due volte l’anno, a giugno e dicembre, dalla società spagnola Bolsas y Mercados Españoles (BME).
Tradizionalmente, l’indice è composto dalle 35 società con il più alto volume di scambi in euro nei sei mesi precedenti, a condizione che il limite medio di mercato di ogni azione sia almeno lo 0,3% della capitalizzazione di mercato totale dell’indice.
Trading Spagna 35 – CFD SP35
L’utilizzo dei CFD per negoziare l’IBEX 35 vi permetterà di andare lungo o corto il mercato senza dover trattare con le borse convenzionali.
Non importa se avete una visione positiva o negativa delle previsioni e delle previsioni di IBEX 35, potete provare a trarre profitto dai movimenti futuri dei prezzi al rialzo o al ribasso.
L’indice ha un buon volume e una buona volatilità in quanto è composto da un’ampia sezione trasversale di strumenti di trading liquidi.
Le attività sull’IBEX 35
Nei capitoli precedenti abbiamo già elencato una serie di strumenti che si trovano sull’IBEX 35. Qui di seguito il riassunto dei principali:
IAG
AENA
Endesa
Iberdrola
ArcelorMittal
Bankinter
BBVA
Bankia
Banco de Sabadell
Banco Santander
CaixaBank
Repsol
Telefonica
Storia dell’indice IBEX 35
Mantenuto e regolato dalla società spagnola Bolsas y Mercados Españoles (BME), l’indice IBEX 35 è stato pubblicato per la prima volta nella sua forma attuale il 14 gennaio 1992.
Storicamente, l’indice azionario spagnolo IBEX 35 ha raggiunto il massimo storico di 15.945 nel novembre 2007. Il minimo storico dell’IBEX di 1.873,58 è stato raggiunto nell’ottobre 1992.
Quali sono i principali indici relativi all’indice IBEX 35?
Anche se l’IBEX 35 è l’indice più frequentemente quotato per il mercato azionario spagnolo, ci sono una serie di altri indici, che includono società a media e piccola capitalizzazione.
Questi includono:
L’indice generale della Borsa di Madrid (IGBM)
L’indice generale della Borsa Valenciana
BCN-100 di Barcellona (un indice ponderato delle 100 azioni più negoziate della borsa catalana)
Qual è l’esposizione delle aziende IBEX 35 in Catalogna?
Nel 2017, l’IBEX 35 ha suscitato molte preoccupazioni in risposta alla potenziale secessione della Catalogna dalla Spagna. Alcuni esperti hanno addirittura consigliato ai loro clienti di evitare le azioni quotate alla Borsa di Madrid.
Tuttavia, la maggior parte delle società IBEX 35 non mostra alti livelli di esposizione alla Catalogna. Secondo la ricerca, condotta dalla Bolsas y Mercados Españoles (BME), le società IBEX 35 ottengono solo il 34% dei loro ricavi in Spagna. Ad esempio, Santander (il principale componente di IBEX 35 per cap di mercato) realizza il doppio dei profitti in America Latina, rispetto al proprio paese. Pertanto, i timori e le voci sulla Catalogna possono essere sopravvalutati.
Orari di trading di IBEX 35
Le società IBEX 35 sono tutte quotate alla Bolsa de Madrid, la principale borsa valori spagnola, aperta dal lunedì al venerdì. I principali orari di negoziazione per l’IBEX 35 sono tra le 9:00 e le 17:35 (GMT+01:00) 5 giorni alla settimana.