Azione: Anheuser-Busch InBev (EBR:ABI)

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Anheuser Busch InBev

Anheuser-Busch InBev è un’azienda internazionale di produzione di birra nata dalla fusione del 2008 tra Anheuser-Busch e InBev. È il più grande produttore di birra del mondo. La sede centrale si trova a Lovanio, in Belgio.

InBev – che è stata fondata attraverso la fusione (2004) della Companhia de Bebidas das Américas brasiliana (AmBev) e della belga Interbrew SA – era un birraio internazionale che produceva più di 200 marche di birra, in particolare Stella Artois, Bass e Hoegaarden.

Nel 2008 sono emerse voci su una possibile acquisizione ostile di Anheuser-Busch, un’azienda americana che era tra i maggiori produttori di birra; tra i suoi marchi c’erano Budweiser e Michelob. L’acquisizione è stata accolta con grande opposizione negli Stati Uniti, soprattutto a causa della possibilità di perdita di posti di lavoro e della prospettiva che il marchio iconico americano passasse sotto il controllo straniero. Dopo che InBev ha acconsentito a determinate condizioni, ovvero che non chiudesse nessuna fabbrica di birra negli Stati Uniti, Anheuser-Busch ha accettato di essere acquistata per circa 52 miliardi di dollari. L’accordo è stato concluso nel novembre 2008, con la Anheuser-Busch che è diventata una filiale della neonata Anheuser-Busch InBev.

Il più grande produttore di birra del mondo vende prodotti in più di 100 Paesi e nel suo primo anno completo di attività ha registrato un fatturato di oltre 36 miliardi di dollari.

Nel 2015 è stato annunciato che Anheuser-Busch InBev avrebbe acquisito SABMiller, un birraio rivale. Come parte dell’accordo, SABMiller ha accettato di vendere la sua partecipazione in MillerCoors a Molson Coors, che possedeva il resto di MillerCoors.

Anheuser-Busch InBev ha completato l’acquisizione valutata a più di 100 miliardi di dollari nell’ottobre 2016.

  • Le 10 aziende, del mercato delle bevande, più grandi al mondo

    Le 10 aziende, del mercato delle bevande, più grandi al mondo

    Abbiamo già trattato l’argomento, con la lista esaustiva delle azioni del mercato delle bevande, oltre alle azioni delle birre e le azioni degli alcolici. Oggi, in questo nuovo articolo, vogliamo concentrarci sulle 10 multinazionali delle bevande più grandi al mondo.

    Per fare la classifica prenderemo in considerazione la capitalizzazione, mettendo in rilievo altri parametri necessari per guidare un investitore tra le aziende multinazionali più grandi.

    La lista è la seguente:

    1. Nestlé
    2. Coca Cola
    3. PepsiCo
    4. Anheuser Busch Inbev
    5. Diageo
    6. Heineken
    7. Pernod Ricard
    8. Monster Beverage Corporation
    9. Keurig Dr Pepper
    10. Constellation Brands

    Ed ecco l’analisi delle aziende.

    Nestlé (SWX: NESN)

    Capitalizzazione: 283 miliardi di euro
    P/E: 25,24
    Dividend Yield: 2,54%
    Sede: Svizzera

    Partiamo con l’elvetica Nestlé che stacca nettamente la seconda classificata Coca Cola. La capitalizzazione molto più alta è data dal fatto che la società svizzera, come ben sappiamo, non produce e commercializza solo bevande ma è attiva nel mondo food in generale.

    Brand prodotti Nestlé
    Brand di Nestlé

    Fermandoci al solo mercato beverage, Nestlé può contare su brand come:

    • Caffè:
      • Nespresso
      • Nescafé
      • Dolce Gusto
    • Bevande:
      • Perrier
      • Vittel
      • San Pellegrino
      • Aquarel
      • Nestea

    Inoltre tra i brand include anche dei marchi di latte, poco conosciuti in Italia, e dei latti in polvere per bambini, come per esempio Nidina.

    Coca Cola (NYSE: KO)

    Capitalizzazione: 193,4 miliardi di euro
    P/E: 29,73
    Dividend Yield: 3,15%
    Sede: Stati Uniti d’America

    Se parliamo di aziende di bevande pure non possiamo che non mettere in cima alla lista il brand americano The Coca Cola Company, il quale ha al proprio interno decine di brand legate al beverage.

    Brands Coca Cola
    Brand di Coca Cola Company

    Alcuni brand si notano già dall’immagine, qui facciamo un breve elenco (consideriamo che sul proprio sito la stessa compagnia ne conta più di 200):

    • Coca Cola
    • Sprite
    • Fanta
    • Innocent
    • Powerade
    • Schweppes
    • Appletiser
    • Adez
    • Lilia
    • Sveva
    • Kinley
    • FuzeTea
    • Burn

    Insomma, l’azienda americana spazia dall’acqua (Lilia la più conosciuta per noi), ai succhi di frutta bio (Innocent), alle bevande gasate (Coca Cola, Fanta, Sprite), fino ad arrivare al the (FuzeTea) e agli energetici (Powerade e Burn).

    PepsiCo (NASDAQ: PEP)

    Capitalizzazione: 166,7 miliardi di euro
    P/E: 28,04
    Dividend Yield: 2,85%
    Sede: Stati Uniti d’America

    Al terzo posto troviamo la principale concorrente dell’azienda che si posiziona al secondo. Infatti la guerra tra PepsiCo e Coca Cola dura da decenni oramai, le strategie spesso vengono copiate e le due aziende crescono in una simmetria che è quasi incredibile.

    Anche come strategia di brand le due aziende si somigliano parecchio, con piccole differenze come, per esempio, l’estensione da parte di Pepsi su brand del food (come le patatine Lays).

    Brand Bevande di PepsiCo
    I brand beverage di PepsiCo

    Qualche brand si nota già dall’immagine, ma di seguito mettiamo una breve lista dei brand delle bevande di PepsiCo:

    • Pepsi
    • Gatorade
    • Quaker
    • Lipton
    • Tropicana
    • Looza
    • Aquafina
    • StarBucks (pertnership per alcune bevande al gusto caffè)

    Da sottolineare come Coca Cola tende a globalizzare la maggiorparte dei propri brand, mentre Pepsi lavora molto più localmente e quelli appena elencati sono brand conosciuti in Italia, ma Pepsi stessa è molto forte in America e in particolar modo in Sud America, dove ha brand adatti a quel mercato.

    Anheuser Busch InBev (EBR: ABI, NYSE: BUD)

    Capitalizzazione: 92,4 miliardi di euro
    P/E: –
    Dividend Yield: 0,64%
    Sede: Belgio

    Ed ecco la prima azienda del mondo delle bevande alcoliche. Nata nel 2008, dalla fusione tra la belga InBev e l’americana Anheuser-Busch.

    All’interno di questa azienda non troviamo solo brand, ma principalmente divisioni che sono delle vere e proprie aziende, ciò perché i due brand principali, Anheuser Busch e InBev non sono state inglobate ma lasciate come società autonome, inoltre lo stesso gruppo può contare anche sui marchi AmBev (il più grande produttore di birre del Sud America), Grupo Modelo, Interbrew e SABMiller.

    Anheuser Busch InBev Brand
    Brand Anheuser Busch InBev

    Passando ai brand più iconici possiamo certamente nominare:

    • Budweiser
    • Corona
    • Stella Artois
    • Beck’s
    • Castle
    • Leffe
    • Modelo

    Diageo (LON: DGE)

    Capitalizzazione: 86,4 miliardi di euro
    P/E: 66,52
    Dividend Yield: 2,21%
    Sede: Regno Unito

    E con Diageo arriviamo alla posizione numero 5 e quindi a metà classifica, rimaniamo però nel mercato delle bevande alcoliche poiché l’azienda britannica produce Birra, Vino e Whisky.

    Nata dalla fusione tra la britannica GrandMet e l’irlandese Guinness Plc, ha al suo interno svariati brand.

    Diageo Brands
    Brand del Gruppo Diageo

    Come possiamo vedere la birra del portafoglio è quella che per antonomasia si può definire birra, cioè la Guinness, mentre l’azienda si concentra principalmente sui liquori e sui whisky.

    I brand di Diageo sono:

    • Guinness
    • Harp Lager
    • Baileys
    • Bundaberg
    • Pampero
    • Bell’s
    • Smirnoff
    • Johnnie Walker
    • Crown Royal
    • J&B

    Heineken (AMS: HEIA)

    Capitalizzazione: 52,4 miliardi di euro
    P/E: 24,79
    Dividend Yield: 0,77%
    Sede: Olanda

    Con Heineken entriamo nella seconda metà delle prime dieci aziende per capitalizzazione sul mercato delle bevande; continuiamo ancora con gli alcolici.

    Chi non conosce Heineken? Probabilmente è la birra commerciale più conosciuta in Europa.

    Brand Heineken
    Brand di Heineken

    Eppure ci si stupisce ogni volta quando si guarda al portafoglio dell’azienda olandese. Ecco i brand più iconici di Heineken:

    • Heineken
    • Amstel
    • Birra Moretti
    • Edelweiss
    • Desperados
    • Adelscott
    • Dreher
    • Ichnusa
    • Fischer
    • Birra Messina

    Pernod Ricard (EPA: RI)

    Capitalizzazione: 44,1 miliardi di euro
    P/E: 25,73
    Dividend Yield: 1,58%
    Sede: Francia

    Si rimane sugli alcolici ma si va sul lusso con la posizione numero 7. Infatti Pernod Ricard è un’azienda francese che commercializza e produce vini e liquori di qualità superiore.

    Come capitalizzazione ci si allontana molto dai primi della classifica ma i brand in discussione non sono secondi a nessuno.

    Pernod Ricard brands
    Brand di Pernod Ricard

    Ecco la lista dei brand più iconici di Pernod Ricard:

    • Sambuca Ramazzotti
    • Mumm
    • Perrier-Jouët
    • Amaro Ramazzotti
    • Havana Club
    • Malibu
    • Ballantine’s
    • Chivas Regal
    • Absolut Vodka
    • Jameson

    Monster Beverage Corporation (NASDAQ: MNST)

    Capitalizzazione: 41,9 miliardi di euro
    P/E: 61,33
    Dividend Yield: –
    Sede: Stati Uniti d’America

    Dopo una lunga lista di alcolici, torniamo su una bevanda che nulla a che fare con l’alcol, in particolar modo la Monster ha avuto il suo successo grazie alle bevande energetiche.

    A differenza dei marchi appena visti, Monster è la prima che produce tutto sotto il proprio brand, quindi non ha altri nomi altisonanti da mettere in mostra. Certo, Monster produce e commercializza bevande a vari gusti, ma pur sempre Monster.

    Keurig Dr Pepper (NASDAQ: KDP)

    Capitalizzazione: 41,8 miliardi di euro
    P/E: 61,33
    Dividend Yield: 1,7%
    Sede: Stati Uniti d’America

    Continuiamo con le aziende delle bevande analcoliche e mettiamo nel mirino un’azienda che forse non dirà nulla al grande pubblico nostrano.

    Nata nel 2018 dalla fusione tra Dr Pepper e Keurig, i marchi nella galassia della nuova azienda sono numerosi.

    Brand Keurig Dr Pepper

    Come si può vedere dall’immagine c’è qualche azienda conosciuta, come 7Up già trattata per Pepsi, peccato solo che Keurig Dr Pepper distribuisca in America il brand. Idem per Lipton (di Pepsi), Illy (indipendente italiana), McCafè (McDonald’s) e Twinings (indipendente).

    Constellation Brands (NYSE: STZ)

    Capitalizzazione: 36,5 miliardi di euro
    P/E: 42,11
    Dividend Yield: 1,34%
    Sede: Stati Uniti d’America

    E siamo arrivati alla fine della classifica, chiudiamo la parentesi analcolica e ci riportiamo su un’azienda che si distingue per la vendita di liquori e per la distribuzione di prodotti terzi (come nel caso della Corona, di proprietà di AB InBev.

    Constellation Brands
    Constellation Brands

    Nell’immagine fa, appunto, bella mostra proprio Corona e Modelo, ma per queste Constellation Brands cura solo la distribuzione in poche aree.

    Nell’immagine possiamo anche notare un Prosecco, quindi un brand italiano, come quello di Ruffino. Marco iconico di Constellation Brands è anche Svedka Vodka.

  • Azioni delle bevande, come investire nel mercato beverage

    Azioni delle bevande, come investire nel mercato beverage

    Abbiamo già avuto modo di trattare il mercato degli alcolici e il segmento delle birre, oggi invece allarghiamo l’orizzonte e valutiamo le azioni del mercato delle bevande.

    L’industria delle bevande, anche a causa della pandemia da Corona Virus, sta vivendo un cambiamento epocale. Infatti con la chiusura di bar, pub e, in generale, di luoghi di intrattenimento, i produttori di bibite, di liquori, birre, vino e qualsiasi altra bevanda stanno cercando nuovi canali per poter continuare a prosperare. Naturalmente rimane attivo il canale della Grande Distribuzione, ma da sola non riesce a far mantenere le vendite del pre-Covid. Ecco quindi che questa industria si sta rivolgendo, sempre più spesso, agli E-Commerce e a tutti quei canali che possano permettere di arrivare al consumatore finale.

    Uno studio di Research and Markets mette in evidenza come il mercato globale degli alimenti e delle bevande dovrebbe, nei prossimi anni, mantenere un tasso composto di crescita annuale (CAGR) del 7% a partire dal 2021, fino a raggiungere l’astronomica cifra di un giro d’affari di 7.527 miliardi di dollari nel 2023.

    Se ci limitiamo a guardare il mercato delle bevande analcoliche, ci rendiamo conto come le vendite hanno registrato guadagni costanti negli ultimi anni. A metterlo in evidenza è un rapporto di Nielsen del gennaio 2020, nel quale si denota come le bevande analcoliche valgono 7 miliardi di dollari in più rispetto a soli quattro anni fa, e 3,2 miliardi di dollari in più solo nell’ultimo anno. Naturalmente il report era pre-Covid e il Corona Virus ha mischiato le carte, ma si può star certi che, con l’arrivo delle riaperture, il mercato tornerà a salire molto rapidamente.

    Comprensione del mercato

    Il mercato delle bevande si divide in due grandissime ovvie branchie: alcolico e analcolico; a questa si aggiunge poi qualche azienda che, oltre a produrre bevande, produce anche food o che, molto semplicemente, produce sia alcolici che analcolici, si tratta dei cosiddetti conglomerati, che altro non sono che gruppi i quali al proprio interno hanno vari brand, alcuni dei quali anche quotati.

    Ovviamente i due rami principali sono troppo ampi per poter pensare di includere all’interno tutte le aziende, quindi esistono dei sotto settori ben specifici. Giusto come esempio, ecco qualche suddivisione:

    • Alcolici
      • Vino
      • Birra
      • Liquori
    • Analcolici
      • Bevande gassate
      • Succhi di frutta
      • Prodotti naturali (latte, estratti, ecc)
      • Acqua

    Evidentemente è solo una piccola divisione per lasciar comprendere come il mercato è particolarmente vario e quindi ogni settore porta delle regole proprie.

    Le azioni delle aziende del mercato delle bevande

    Prima di continuare con l’analisi del mercato, vediamo la lista delle azioni del mercato delle bevande. Cercheremo di essere più esaustivi possibili, ma ovviamente, per una questione di spazi e di limiti, ci fermeremo solo alle aziende più grandi di questo settore.

    Subito dopo la lista andremo ad analizzare le aziende che, secondo noi, sono in una posizione di vantaggio per poter prosperare in futuro.

    AzioneSettoreNazione
    AmBev
    BVMF: ABEV3
    BirreBrasile
    Anheuser-Busch InBev
    EBR: ABI
    BirreBelgio
    Archer Daniels Midland
    NYSE: ADM
    OliUSA
    Boston Beer Company
    NYSE: SAM
    BirreUSA
    Britvic
    LON: BVIC
    Succhi di fruttaRegno Unito
    Brown-Forman Corporation
    NYSE: BF.B
    AlcoliciUSA
    C&C Group
    LON: CCR
    AlcoliciRegno Unito
    Carlsberg A/S
    CPH: CARL-B
    BirreDanimarca
    Celsius Holdings
    NASDAQ: CELH
    AnalcoliciUSA
    Compania Cervecerias Unidas
    NYSE: CCU
    AlcoliciCile
    Conagra Brands
    NYSE: CAG
    OliUSA
    Constellation Brands
    NYSE: STZ
    AlcoliciUSA
    Corby Spirit and Wine
    TSE: CSW.A
    Vino e LiquoriCanada
    Danone
    EPA: BN
    Acqua / YogurtFrancia
    Davide Campari-Milano
    BIT: CPR
    LiquoriItalia
    Diageo
    LON: DGE
    AlcoliciRegno Unito
    Fomento Economico Mexicano
    BMV: FEMSAUBD
    Birra / Analcol.Messico
    Heineken
    AMS: HEIA
    BirraOlanda
    Italian Wine Brands
    BIT: IWB
    ViniItalia
    Keurig Green Mountain
    NASDAQ: KDP
    CaffèUSA
    Kraft Heinz Company
    NASDAQ: KHC
    AnalcoliciUSA
    Lassonde Industries
    TSE: LAS.A
    Succhi di fruttaCanada
    Masi Agricola
    BIT: MASI
    ViniItalia
    Molson Coors Beverage
    NYSE: TAP
    BirraUSA
    Monster Beverage
    NASDAQ: MNST
    EnergeticiUSA
    Naked Wines
    LON: WINE
    ViniRegno Unito
    National Beverage
    NASDAQ: FIZZ
    AnalcoliciUSA
    Nestle SA
    SWX: NESN
    AcquaSvizzera
    PepsiCo
    NASDAQ: PEP
    AnalcoliciUSA
    Pernod Ricard
    EPA: RI
    ViniFrancia
    Primo Water
    TSE: PRMW
    AcquaCanada
    Rémy Cointreau
    EPA: RCO
    ViniFrancia
    The Coca-Cola Company
    NYSE: KO
    AnalcoliciUSA

    Anheuser Busch Inbev NV

    Una delle più grandi aziende del settore beverage in Europa, la belga Anheuser Busch Inbev NV conta su marchi famosi, come per esempio Budweiser e Corona.

    Si tratta di un’azione particolarmente apprezzata dai fondi e da investitori istituzionali, si contano ben 18 hedge fund tra i principali azionisti di Anheuser-Busch InBev.

    Diageo plc

    Diageo rappresenta uno dei più grandi distillatori del mondo, con una presenza capillare che conta ben 180 Paesi. Alcuni dei famosi marchi dell’azienda includono Black & White, Buchanan’s, J&B, Johnnie Walker, Windsor, Smirnoff e Captain Morgan.

    Molson Coors Beverage Co

    Molson Coors Beverage è famosa per bevande come Coors Light, George Killian’s Irish Red, Miller High Life e Coors Banquet.

    Fomento Economico Mexicano SAB ADR

    Poco conosciuta in Europa, molto di più negli Stati Uniti, comunemente nota come FEMSA, l’azienda messicana produce e vende bevande a marchio Coca-Cola. Si tratta di una compagnia in forte espansione e recentemente ha annunciato la volontà di acquisire due aziende americane: Southeastern Paper Group e Southwest Paper Company.

    Kraft Heinz Co

    Kraft Heinz Co, nata dalla fusione tra Kraft e Heinz, è un’azienda dell’Illinois che produce diversi prodotti di bevande tra cui caffè, succhi di frutta e bevande nutrizionali aromatizzate.

    Secondo un ultimo rapporto di Nielsen, Kraft Heinz è stata una delle migliori aziende alimentari e di bevande. Sono addirittura 816 gli hedge fund che possiedono azioni dell’azienda, da ciò si nota che si tratta di un’azienda presente in praticamente tutti i portafogli istituzionali.

    Tra questi si nota Berkshire Hathaway di Warren Buffett, che è anche il principale azionista.

    Keurig Dr Pepper Inc

    Keurig è una società di bevande con sede in Texas che produce tè freddo, succhi di frutta, prodotti hard seltzer e prodotti di caffè.

    Oakmark Funds ha parlato di KDP nella sua lettera agli investitori del Q3 del 2020 e rappresenta bene l’azienda:

    “Keurig Dr Pepper è una delle principali società di bevande del Nord America e comanda posizioni dominanti nel caffè monodose e nelle bibite aromatizzate. Crediamo che le cialde di caffè monodose cattureranno quasi tutta la crescita incrementale nel consumo di caffè a casa perché i bevitori di caffè preferiscono sempre più le K-Cups grazie alla loro maggiore convenienza, qualità, varietà e valore. I vantaggi competitivi di Keurig (produzione a basso costo, la più grande base installata di birrai, partnership esclusive con i marchi) le permettono di riscuotere un fee sulla maggior parte delle cialde vendute in Nord America. Le concessioni di soda dell’azienda rimangono altamente redditizie e non prevediamo che le preoccupazioni relative alla salute sullo zucchero abbiano un impatto materiale sulle tendenze di consumo. Crediamo che i marchi di Keurig dovrebbero fornire una crescita costante, guadagni consistenti di quote di mercato e un significativo eccesso di cassa. Pensiamo che l’azienda sia un’attività superiore alla media che viene scambiata a uno sconto significativo rispetto al mercato più ampio, ai suoi pari delle bevande e alle transazioni storiche del mercato privato”.

    Oakmark Funds su Keurig Dr Pepper

    Mondelez International

    Mondelez International è nota soprattutto per i suoi prodotti alimentari, tra cui il cioccolato Cadbury e i biscotti Oreo, ma l’azienda produce anche bevande come Tang e Bournvita.

    PepsiCo, Inc.

    Dulcis in fundo lasciamo le due aziende di bevange per eccellenza, una di queste è Pepsi, che produce, come sappiamo, l’omonima cola ma che ha, nel proprio portafoglio, anche altri brand decisamente più “genuini”.

    Un esempio sono per esempio: Aquafina, Lipton Tea, Tropicana e Gatorade.

    The Coca-Cola Co

    Ed eccola l’azienda delle bevande per eccellenza: The Coca-Cola Co è una delle più grandi aziende di bevande nel mondo, con un market cap di 225 miliardi di dollari.

    L’analista di Morgan Stanley, Dara Mohsenian, ha recentemente detto in un rapporto che la Coca-Cola sarà una delle più forti storie di crescita post-COVID.

    Un ulteriore investitore che ha sempre apprezzato Coca Cola (non la bevanda ma l’azienda) è Warren Buffett, che possiede nel proprio portafoglio questa azione sin dalla nascita della propria fortuna, negli anni ’60.

    Così come per Pepsi, anche Coca Cola, conosciuta per la bevanda gassata, ha decine di altri brand più salutari, come per esempio Adez, Aquarius, Cappy, Costa Coffee, Fanta, Lilia, Poiana Negri, Powerade e Schweppes, giusto per fare dei nomi.

    Catalizzatori di crescita e tendenze mutevoli

    Diverse aree dell’industria delle bevande stanno mostrando segni di crescita, che fanno sì che valga la pena di comprare le migliori azioni di bevande. Le bibite gassate, nonostante la cattiva nomea, continuano da anni ad aumentare i loro volumi di vendita, così come il mondo del caffè, che è in subbuglio negli ultimi anni grazie all’arrivo delle capsule, conosciute in Europa grazie a Nestlé con il proprio Nespresso.

    Ma le crescite non si fermano certamente alle bevande analcoliche e se le birre soffrono della chiusura dei pub, lo stesso non si può dire dei vini che, grazie alla riscoperta della qualità, da anni stanno sopraperformando qualsiasi altro sottosettore delle bevande.

    E cosa dire delle bevande “sane”, cioè quelle bottiglie in grado di dare vitamine al nostro corpo nei momenti di bisogno e non parliamo solo di energizzanti, come possono essere Gatorade e Powerade, piuttosto di estratti di frutta al 100% biologiche. Una tendenza che sembra inarrestabile dopo che negli anni ’90 dominava il cibo spazzatura.

    Secondo Michael Taylor, presidente della società di servizi di branding e vendita al dettaglio Daymon, oltre l’80% dei consumatori si sta concentrando sulla propria dieta per rimanere in salute, con il 77% dei consumatori che cerca di condurre una vita più sana rispetto a quella pre-pandemia. Di conseguenza, il 35% dei consumatori ha iniziato a preferire l’aggiunta di ingredienti funzionali nella loro dieta attraverso le bevande.

    Un’altra categoria nell’industria delle bevande con un potenziale di crescita esplosivo è l’hard seltzer, una bevanda contenente acqua gassata, alcol e aromi di frutta. Secondo Nielsen, le vendite di hard seltz fuori dai locali americani sono quadruplicate su base annua, con un aumento di 900 milioni di dollari. Ed è un prodotto che ancora conosce poco l’Europa, quindi con notevoli spazi di crescita.

    Il boom dell’e-commerce

    IWSR in un rapporto mette in evidenza come, a causa della pandemia, l’assalto all’online, per i consumatori alla ricerca prevalentemente di liquori, ha fatto balzare il mercato online del 42%, non ancora sufficiente, come abbiamo detto, per compensare le perdite date da store fisici, ma sicuramente un bel segnale dell’enorme potenziale che questa industria ha.

    Il rapporto ha anche notato che gli Stati Uniti sono destinati a superare la Cina come il più grande mercato di ecommerce di alcolici nel mondo entro la fine del 2021. La piattaforma di ecommerce di bevande Drizly, spesso conosciuta come “l’Amazon dei liquori”, ha sperimentato un aumento del 300% delle sue vendite durante la pandemia. Ma l’alcol non è l’unica categoria che prospera nell’industria delle bevande.

    In conclusione

    La pandemia da Corona Virus ha messo in difficoltà l’intera industria delle bevande, costringendola ad adottare nuove forme di vendita.

    I consumatori, in compenso, non paiono voler mollare le bevande e bere solo acqua, anzi, la tendenza alle bevande salutari sta creando dei nuovi segmenti di vendita in tutte le aziende più grandi del settore. Coca Cola e Pepsi l’hanno già capito da anni e stanno anticipando il mercato, ma presto tutti i player più grandi si allineeranno.

    Il mercato pare voler riprendere con i consumi da dove ci eravamo fermati in marzo del 2020, quando la pandemia invase le nostre vite, una voglia di ritorno alla normalità che, sicuramente, premierà le bevande, alcoliche e meno.

  • Le azioni degli alcolici, come investire nel vino, birra e liquori

    Le azioni degli alcolici, come investire nel vino, birra e liquori

    Il mercato dell’alcol è in generale poco considerato quando si parla di investimenti, eppure le società che vendono birra, vino o liquori fanno utili quanto quelle che vendono auto o energia.

    Fanno parte di quelle categorie “particolari” chiamate sin stocks, cioè aziende legate al vizio, insieme a marijuana, tabacco, gioco d’azzardo e armi.

    Perché si dovrebbe investire in titoli alcolici?

    La quasi totalità di aziende quotate in questo settore hanno dei brand molto forti, tali da poter determinare i prezzi del mercato stesso. Si poggiano su reti di distribuzione globale e capillari e hanno dei ritorni molto alti, tali da garantire ogni anno dei dividendi di tutto rispetto.

    Investire in azioni di birra

    L’industria della birra è interessante per un investitore a lungo termine. I produttori di birra riescono a performare bene in modo costante, assicurando un dividendo costante agli azionisti.

    Le mode cambiano e in alcuni momenti si scelgono birre artigianali piuttosto che birre di fama mondiale e più commerciali, ma ciò non cambia che il consumo di birra, nel mondo, è molto alto e quando un brand medio/piccolo di birra artigianale arriva a essere interessante spesso viene inglobato da qualche grande gruppo.

    Investire in azioni di altri alcolici come il whisky

    Le azioni legate ai liquori, siano essi whisky, rum, tequila o altri alcolici (Vodka, per esempio) sono degli ottimi investimenti perché hanno introiti e dividendi costanti.

    Investire in azioni di vino

    Le azioni legate ai vini hanno sovraperformato, rispetto allo S&P 500, del 1.000% negli ultimi 20 anni, ciò grazie alla riscoperta dei vini buoni. Ora la crescita non può essere più quella appena registrata, ma ciò non cambia che alcune aziende si trovano in una posizione di vantaggio e possono gestire il loro core business senza particolari problemi.

    Lista delle Azioni degli alcolici

    Ecco quindi una lista, cercando di essere più esaustivi possibile, di azioni di questo mercato.

    AzioneSettoreNazione
    AmBev
    BVMF: ABEV3
    BirreBrasile
    Andrew Peller
    TSE: ADW.B
    ViniCanada
    Anheuser-Busch InBev
    EBR: ABI
    BirreBelgio
    Asahi Breweries
    TYO: 2502
    BirreGiappone
    Boston Beer Company
    NYSE: SAM
    BirreUSA
    Britvic
    LON: BVIC
    AlcoliciRegno Unito
    Brown-Forman Corporation
    NYSE: BF.B
    Liquori e ViniUSA
    Carlsberg A/S
    CPH: CARL-B
    BirreDanimarca
    Constellation Brands
    NYSE: STZ
    AlcoliciUSA
    Corby Spirit and Wine
    TSE: CSW.A
    Liquori e ViniCanada
    C&C Group Plc
    LON: CCR
    AlcoliciIrlanda
    Davide Campari-Milano
    BIT: CPR
    LiquoriItalia
    Diageo
    LON: DGE
    Birra, Vino, WhiskyRegno Unito
    Heineken
    AMS: HEIA
    BirreOlanda
    Italian Wine Brands
    BIT: IWB
    ViniItalia
    Kweichow Moutai
    SHA: 600519
    LiquoriCina
    LVMH
    EPA: MC
    ViniFrancia
    Molson Coors Beverage
    NYSE: TAP
    AlcoliciUSA
    Naked Wines
    LON: WINE
    ViniRegno Unito
    Pernod Ricard
    EPA: RI
    ViniFrancia
    Rémy Cointreau
    EPA: RCO
    LiquoriFrancia
    Tsingtao Brewery
    SHA: 600600
    BirreCina
    Willamette Valley Vineyards
    NASDAQ: WVVI
    ViniUSA
    Lista di azioni appartenenti a produttori di alcolici

    Le 10 migliori azioni di alcolici in cui investire nel 2021

    Ecco una lista selezionata di azioni di bevande alcoliche che potrebbero essere molto interessanti:

    Boston Beer (NYSE: SAM)

    Fondata nel 1984 a Boston, in Massachusetts da James Koch, è specializzata in birra artigianale, sidro e seltz. Le sue principali marche di bevande alcoliche sono Samuel Adams, Twisted Tea, Angry Orchard e Truly Hard Seltzer.

    Craft Brew Alliance (NASDAQ: BREW)

    Craft Brew Alliance è una società di birra con sede a Portland che produce birra e sidro. I suoi marchi includono Kona, Redhook, Cisco, pH Experiment, Widmer Brothers, Wynwood Brewing, Omission, Square Mile Cider e Appalachian Mountain Brewery.

    Questa azienda è nell’orbita di Anheuser-Busch InBev che l’ha appena prelevata. E tutti questi marchi di bevande alcoliche si fonderanno con il Brewers Collective, la divisione artigianale di Anheuser, i cui marchi includono Goose Island, Elysian e Wicked Weed.

    Willamette Valley Vineyard (NASDAQ: WVVI)

    La Willamette Valley Vineyards di Jim Bernau in Oregon coltiva e produce vini da uve Pinot nero, Chardonnay clone Dijon, Pinot grigio e Riesling.

    Bernau e la sua azienda sono stati pionieri nella vinificazione dell’Oregon. In particolare, la cantina è la prima azienda finanziata dal crowdfunding negli Stati Uniti.

    Constellation Brands (NYSE: STZ)

    Constellation Brands è un produttore di birra, vino e liquori con sede a New York.

    Questa azienda di birra ha più di 100 marchi nel suo portafoglio, tra cui marchi di vino come Robert Mondavi, Opus One, Wild Horse Winery, Ravenswood Winery e Clos du Bois.

    Constellation Brands, Inc possiede anche marchi di birra come Corona, Modelo Especial e Pacífico, e altri marchi popolari nell’industria delle bevande alcoliche, tra cui Svedka Vodka, Casa Noble Tequila e High West Whiskey. Ha anche una partecipazione del 38,6% nella società di cannabis Canopy Growth.

    Anheuser-Busch InBev (EBR: ABI)

    Anheuser-Busch InBev (AB InBev), è una società di birra e soft-drink con sede a Leuven, in Belgio. Possiede oltre 400 marchi di birra e altri, tra cui Budweiser, Stella Artois, Hoegaarden e Leffe.

    Il business delle bevande analcoliche dell’azienda consiste nella propria produzione, negli accordi con PepsiCo e nelle operazioni dell’entità fusa Ambev SA (ABEV). Pepsi, Gatorade e 7UP sono i marchi distribuiti in base a questi accordi.

    Diageo (LON: DGE)

    Diageo, con sede a Londra, è il secondo più grande distillatore del mondo e il più grande distributore di liquori. L’azienda opera in oltre 180 paesi con produzione in più di 140 siti a livello globale.

    I marchi importanti di Diageo includono Johnnie Walker, Crown Royal, J&B, Smirnoff, Baileys, Ketel One e Captain Morgan.

    L’ampio portafoglio Diageo, di birra e liquori, si rivolge sia ai mercati emergenti che a quelli in via di sviluppo.

    Brown-Forman (NYSE: BF.B)

    Brown-Forman è un’azienda di alcolici e vino con una presenza in più di 170 paesi. Ha un ampio portafoglio di prodotti focalizzato su whisky, vodka e tequila.

    I suoi marchi famosi includono Jack Daniels (marchio di punta), Herradura, Woodford Reserve, El Jimador e Finlandia.

    Molson Coors Beverage (NYSE: TAP)

    Molson Coors Beverage Company, con sede a Chicago, è stata formata nel 2005 dalla fusione di Molson of Canada (fondata nel 1786), e Coors of the US (fondata nel 1873).

    È il secondo produttore di birra per volume di vendite di bevande alcoliche negli Stati Uniti, e il quinto al mondo.

    Molson Coors possiede diversi marchi, tra cui Coors Light, Molson Canadian, Coors Banquet, Carling, Hop Valley, Blue Moon e Crispin Cider.

    Corby Spirit and Wine (TSE: CSW.A)

    Corby Spirit and Wine è una società di bevande alcoliche fondata nel 1859 in Ontario, Canada. È posseduta al 46% da Pernod Ricard.

    Il portafoglio di Corby include JP Wiser’s Whisky, Polar Ice vodka, Lamb’s rum e liquori Guinness. L’azienda rappresenta anche marchi come ABSOLUT vodka, Chivas Regal, Jameson Irish Whiskey, Glenlivet distilleria e Ballantine’s Scotch whisky, Malibu rum, Kahlúa liquore, Jacob’s Creek, Stoneleigh, Campo Viejo, e Wyndham Estate vini.

    Heineken (AMS: HEIA)

    Chiudiamo questa lista con l’azienda di birre più famosa in Europa: l’olandese Heineken, fondata nel 1864 da Gerard Adriaan Heineken. Con una presenza in 70 paesi differenti, si tratta del principale player europeo e il secondo nel mondo.

    Numeri che già da soli basterebbero per tenere ben in considerazione questa azienda. Nel portafoglio, tra i brand più conosciuti: Adelscott, Amstel, Cervisia, Dreher, Ichnusa, Moretti e Von Wunster.

    Gli alcolici in tempo di Covid

    Secondo i dati della società di ricerche di mercato Nielsen, la pandemia di COVID-19 ha causato un picco a breve termine nelle vendite di birra e di alcolici. Questo è dovuto alla corsa ai supermercati scatenatasi con l’arrivo della pandemia e dei lockdown.

    Tuttavia, la perdita diffusa di posti di lavoro, la diminuzione dei viaggi e la chiusura di bar e ristoranti sono destinati ad avere un impatto negativo a lungo termine sulle vendite di alcolici. Inoltre c’è da aggiungere che i lockdown hanno costretto i pub e le discoteche a chiudere i battenti per un lungo periodo, con evidente impatto sui consumi di alcolici.

    Perché non investire sulle azioni degli alcolici

    Ovviamente non sono tutte rose e fiori e i rischi sono presenti.

    Ecco i un paio di motivi principali per cui non dovreste puntare solo sugli stock di alcolici:

    Alcune aziende di alcolici non performano bene durante una recessione

    Nonostante siano ritenute resistenti alla recessione, alcune aziende di alcolici hanno sottoperformato durante le flessioni.

    Per esempio, Diageo e Constellation Brands hanno performato relativamente male durante la crisi finanziaria del 2008.

    Durante questo periodo, le azioni del vino e di altre bevande sono scese a valutazioni minime pluriennali. I distillatori e le aziende vinicole hanno visto il più grande calo dei rapporti P/E, seguiti dalle bevande analcoliche e dai produttori di birra.

    Volatilità anche durante climi economici sani

    Quando i mercati sono volatili durante le normali condizioni economiche, i prezzi delle azioni degli alcolici fluttuano parecchio. Nel 2015, il titolo dei liquori Diageo si è deprezzato dell’11,63%, mentre il prezzo delle azioni Constellation Brands si è apprezzato del 54,93%.

  • Investire nelle azioni del mercato delle birre

    Investire nelle azioni del mercato delle birre

    Se vi chiedessimo di pensare a una birra, quale vi verrebbe in mente? Siamo sicuri che quella verde è certamente la più ricordata, o qualora pensaste a un altro brand, questo potrebbe tranquillamente rientrare tra i marchi dei 4/5 gruppi mondiali più grandi.

    Sì, perché per quanto esistano sul mercato centinaia di marchi di birra differenti, se usciamo dal mercato puramente artigianale, tutti questi marchi possono essere ricondotti a quei pochi gruppi mondiali.

    Quali sono i marchi mondiali più grandi di birre?

    Ci limiteremo ovviamente alle birre (o per meglio dire ai gruppi) che sono quotati su un mercato azionario.

    Eccola quindi la lista dei principali gruppi mondiali di birre:

    NazioneSettore
    Altria Group
    NYSE: MO
    USAVario
    AmBev
    BVMF: ABEV3
    BrasileBirre
    Anheuser-Busch InBev
    EBR: ABI
    BelgioAlcolici
    Asahi Breweries
    TYO: 2502
    GiapponeBirre
    Carlsberg A/S
    CPH: CARL-B
    DanimarcaBirre
    Constellation Brands
    NYSE: STZ
    USAAlcolici
    Diageo
    LON: DGE
    Regno UnitoAlcolici
    Heineken
    AMS: HEIA
    OlandaBirre
    Molson Coors Beverage
    NYSE: TAP
    USAAlcolici
    Tsingtao Brewery
    SHA: 600600
    CinaBirra
    Più grandi gruppi di birre al mondo

    Altria Group

    L’avete già sentita nominare… beh sì, per un altro “vizio” che l’azienda soddisfa: il tabacco.

    Si tratta della casa madre della Philip Morris, in USA le sigarette di PM sono vendute con il brand Altria.

    Ma l’azienda si occupa anche di altro, tra cui le birre. In particolare, il gruppo americano possiede il 10,2% di Anheuser-Busch InBev.

    AmBev

    Nata nel 1999 dalla fusione di Companhia Antarctica Paulista e Brahma, AmBev è uno dei gruppi più bevuto in Sud America.

    Nel 2004 è entrata nel gruppo di Anheuser-Busch InBev e produce birre come la Stella Artois.

    In alcune aree si occupa anche dell’imbottigliamento della PepsiCo.

    Anheuser-Busch InBev

    Anheuser-Busch InBev è un gruppo che è cresciuto a colpi di aggregazioni. Oggi costituisce il più grande gruppo mondiale di birre e al suo interno sono presenti quote di:

    • Anheuser-Busch
    • InBev
    • AmBev
    • Grupo Modelo
    • Interbrew
    • SABMiller

    I marchi principali sono: Budweiser, Stella Artois, Corona, Beck’s, Leffe, Becker e Löwenbräu, più altre decine di brand locali.

    Asahi Breweries

    No, le birre giapponesi no… e se vi dicessimo che produce la Peroni?

    Si tratta della maggior azienda giapponese di produzione di birre e tra i marchi che commercializza troviamo:

    • Asahi
    • Cricketers Arms
    • Grolsch
    • Mountain Goat
    • Nastro Azzurro
    • Peroni
    • Pilsner Urquell

    Carlsberg

    Operante sin dal 1847, Carlsberg è la birra danese per eccellenza. Oltre all’omonima birra, produce e vende:

    • Tuborg
    • Elephant beer
    • Angelo Poretti
    • Elephant beer

    E un’altra decina di birre locali.

    Constellation Brands

    Fondata nel 1945 è cresciuta a colpi di acquisizioni, produce e vende birre, vini e liquori. Giusto per citare le più recenti acquisizioni:

    • Copper & Kings American Brandy
    • Montanya Distillers
    • Black Button Distilling

    Diageo

    Di recente fondazione (1997), si tratta di una delle aziende con maggior capitalizzazione sulla borsa di Londra (rientra tra le prime 100).

    La birra più famosa prodotta è certamente la Guinness, ma il suo campo d’azione non si ferma qui, e tra le birre troviamo:

    • Harp Lager
    • Kilkenny
    • Meta Beer
    • Rockshore
    • Senator
    • Smithwick’s
    • Tusker
    • Hop House 13

    Inoltre produce e vende Gin, Rum, Scotch e Whisky.

    Heineken

    Alzi la mano chi non la conosce… tutti con le mani abbassate eh!?

    Il gruppo olandese Heineken è uno dei più antichi nel suo genere, costituito nel 1864 è ancora attiva e possiede ancora gli stabilimenti originali.

    L’espansione internazionale avviene negli anni 60 e 70 del 1900, quando si fonde con l’altra casa di Amsterdam, la Amstel.

    I brand principali sono:

    • Adelscott
    • Amstel
    • Cervisia
    • Desperados
    • Dreher
    • Fischer
    • Ichnusa
    • Birra Messina
    • Birra Moretti
    • Pinz
    • Von Wunster

    Più qualche altra decina di brand locali.

    Molson Coors Beverage

    Nata nel 2005 dalla fusione tra l’americana Coors Brewing Company e la canadese Molson Brewery, la Molson Coors Beverage è oggi un colosso internazionale con sede negli Stati Uniti.

    Produce alcolici (liquori, birre e vini) e bevande. Rimanendo sui brand di birra, tra i suoi marchi troviamo:

    • Aguila
    • Carling
    • Foster’s
    • Grolsch Premium Lager
    • Sharp
    • Sol Cerveza

    Tsingtao Brewery

    Chiudiamo con una birra cinese che, al pari di Asahi, si è diffusa molto nel nostro Paese grazie agli innumerevoli ristoranti asiatici.

    Il principale prodotto è proprio l’omonima birra, anche se, sul mercato asiatico, produce e vende molti altri brand locali.

  • MSCI Europa, l’indice europeo poco conosciuto

    MSCI Europa, l’indice europeo poco conosciuto

    Ben più noto l’indice EuroStoxx 50 ma non è l’unico strumento per fare un paniere delle azioni del vecchio continente. Una valida alternativa è l’indice MSCI Europa.

    Cosa è l’MSCI Europa

    Si tratta di un paniere di titoli azionari gestito dall’omonima società MSCI (Morgan Stanley Capital International) che include tutte le migliori azioni del vecchio continente.

    Si tratta di una raccolta dei 15 mercati azionari più grandi in Europa e copre un complessivo 85% della capitalizzazione di ognuno di questi mercati.

    Ciò è possibile perché, per ognuno dei 15 mercati, nel paniere finiscono le azioni a più larga capitalizzazione.

    Composizione dell’indice MSCI Europa

    Come già detto sono 15 i mercati che “prestano” i titoli per la composizione di questo indice, si tratta dei mercati di:

    1. Austria
    2. Belgio
    3. Danimarca
    4. Finlandia
    5. Francia
    6. Germania
    7. Irlanda
    8. Italia
    9. Olanda
    10. Norvegia
    11. Portogallo
    12. Spagna
    13. Svezia
    14. Svizzera
    15. Regno Unito

    Ovviamente quando si parla di titoli azionari il Regno Unito fa da padrone e compone circa un quarto dell’intero indice, seguito da Francia, Germania e Svizzera.

    Il paniere ha un consistente numero di azioni, tipicamente si sfiorano i 500 titoli differenti. Nel momento in cui scriviamo, per esempio, contiamo 424 azioni differenti all’interno del paniere.

    Titoli azionari all’interno dell’indice MSCI Europa

    TitoloNazionePeso nel paniere
    NESTLECH4,17%
    ROCHE HOLDING PARCH3,07%
    NOVARTISCH2,34%
    SAPDE1,90%
    ASML HOLDINGNL1,79%
    ASTRAZENECAGB1,71%
    LVMHFR1,53%
    NOVO NORDISKDK1,40%
    SANOFIFR1,35%
    SIEMENSDE1,19%
    GLAXOSMITHKLINEGB1,13%
    TOTALFR1,02%
    UNILEVERNL1,01%
    ALLIANZDE0,98%
    L’OREALFR0,95%
    BRITISH AMERICAN TOBACCOGB0,91%
    AIR LIQUIDEFR0,89%
    HSBC HOLDINGSGB0,89%
    DIAGEOGB0,88%
    IBERDROLAES0,86%
    ENELIT0,82%
    RIO TINTOGB0,82%
    RECKITT BENCKISER GROUPGB0,79%
    SCHNEIDER ELECTRIC SEFR0,78%
    BAYERDE0,74%
    BPGB0,72%
    ADIDASDE0,72%
    DEUTSCHE TELEKOMDE0,67%
    BASFDE0,65%
    ZURICH INSURANCE GROUPCH0,64%
    ROYAL DUTCH SHELL CL AGB0,62%
    KERINGFR0,61%
    LONZA GROUPCH0,55%
    ABB LTDCH0,55%
    BHP GROUP ORD SHSGB0,55%
    AIRBUSNL0,52%
    VINCIFR0,52%
    DEUTSCHE POSTDE0,52%
    DAIMLERDE0,52%
    PROSUSNL0,51%
    BNP PARIBAS ACT.AFR0,51%
    RELXGB0,50%
    PHILIPSNL0,49%
    AB INBEVBE0,49%
    UBS GROUPCH0,49%
    GIVAUDANCH0,48%
    DANONEFR0,48%
    NATIONAL GRIDGB0,44%
    MUENCHENER RUECKVERDE0,43%
    PRUDENTIALGB0,43%
    AXAFR0,43%
    ESSILORLUXOTTICAFR0,43%
    VODAFONE GROUPGB0,42%
    LONDON STOCK EXCHANGE GROUPGB0,42%
    VONOVIADE0,42%
    RICHEMONTCH0,41%
    EXPERIANGB0,41%
    PERNOD RICARDFR0,40%
    INFINEON TECHNOLOGIESDE0,40%
    SIKACH0,40%
    SAFRANFR0,40%
    AHOLD DELNL0,39%
    DEUTSCHE BOERSEDE0,39%
    ADYENNL0,38%
    DSV PANALPINADK0,38%
    INTESA SANPAOLOIT0,38%
    ERICSSONSE0,37%
    INDITEXES0,37%
    ATLAS COPCOSE0,37%
    BANCO SANTANDERES0,37%
    VESTAS WIND SYSTEMSDK0,35%
    ANGLO AMERICANGB0,35%
    VOLKSWAGENDE0,34%
    INVESTORSE0,34%
    KONEFI0,34%
    TESCOGB0,33%
    ALCONCH0,33%
    VOLVOSE0,33%
    CRHIE0,33%
    COMPASS GROUPGB0,33%
    DSM KONNL0,32%
    ING GROEPNL0,32%
    HERMES INTERNATIONALFR0,32%
    ORSTED DONG EnergyDK0,30%
    GENMABDK0,30%
    AMADEUS IT GROUPES0,30%
    E.ONDE0,29%
    DASSAULT SYSTEMFR0,29%
    CREDIT SUISSE GROUP AGCH0,29%
    ENGIEFR0,29%
    NORDEA BANKFI0,28%
    LAFARGEHOLCIM LTDCH0,28%
    NESTEFI0,28%
    ASSA ABLOYSE0,28%
    BMWDE0,28%
    FLUTTER ENTERTAINMENTIE0,28%
    WOLTERS KLUWERNL0,27%
    HEINEKENNL0,27%
    FERRARINL0,27%
    RWEDE0,27%
    VIVENDIFR0,27%
    SANDVIKSE0,27%
    SWISS RE AGCH0,26%
    NOKIAFI0,26%
    GLENCOREJE0,26%
    LLOYDS BANKING GROUPGB0,26%
    CAPGEMINIFR0,25%
    ORANGEFR0,25%
    SAINT GOBAINFR0,25%
    GEBERITCH0,25%
    KERRY GROUPIE0,25%
    LEGRANDFR0,25%
    ENIIT0,25%
    ESSITY AKTIEBOLAG (PUBL)SE0,24%
    BAE SYSTEMSGB0,24%
    FERGUSONJE0,24%
    BARCLAYSGB0,24%
    HEXAGONSE0,24%
    CELLNEX TELECOMES0,23%
    STMICROELECTRONICSNL0,22%
    MERCKDE0,22%
    SAMPOFI0,22%
    AKZO NOBELNL0,22%
    FRESENIUSDE0,22%
    COLOPLASTDK0,22%
    HENKEL& KGAADE0,22%
    MICHELINFR0,21%
    SYMRISEDE0,21%
    UNICREDITIT0,21%
    TELEPERFORMANCEFR0,21%
    FRESENIUS MEDICAL CAREDE0,21%
    DEUTSCHE WOHNENDE0,20%
    TELEFONICAES0,20%
    PARTNERS GROUP HOLDINGCH0,20%
    BANCO BILBAO VIZCAYA ARGENTARIAES0,20%
    OCADO GROUPGB0,19%
    UPM-KYMMENEFI0,19%
    IMPERIAL BRANDSGB0,19%
    SMITH AND NEPHEWGB0,19%
    DEUTSCHE BANKDE0,19%
    SGSCH0,19%
    ASHTEAD GROUPGB0,19%
    SSEGB0,19%
    ASSICURAZIONI GENERALIIT0,18%
    EQUINORNO0,18%
    UCBBE0,17%
    SEGRO REITGB0,17%
    SKANDINAVISKA ENSKILDA BANKENSE0,17%
    AVIVAGB0,17%
    SARTORIUSDE0,17%
    SWISSCOMCH0,17%
    SWEDBANKSE0,17%
    LEGAL AND GENERAL GROUPGB0,16%
    JUST EAT TAKEAWAYNL0,16%
    EDPPT0,16%
    DELIVERY HERODE0,16%
    CARLSBERGDK0,16%
    HENNES & MAURITZSE0,16%
    ZALANDODE0,16%
    NOVOZYMESDK0,16%
    KINGSPAN GROUPIE0,16%
    SVENSKA HANDELSBANKENSE0,16%
    DNBNO0,15%
    INTERTEK GROUPGB0,15%
    SWEDISH MATCHSE0,15%
    KBCBE0,15%
    FIAT CHRYSLER AUTOMOBILESNL0,15%
    RENTOKIL INITIALGB0,15%
    SONOVA HOLDINGCH0,15%
    SWISS LIFE HLDGCH0,15%
    FERROVIALES0,15%
    WORLDLINEFR0,14%
    LOGITECHCH0,14%
    BT GROUPGB0,14%
    SIEMENS HEALTHINEERSDE0,14%
    CHRISTIAN HANSEN HOLDINGDK0,14%
    3I GROUPGB0,14%
    STANDARD CHARTEREDGB0,14%
    VEOLIA ENVIRONNEMENT VEFR0,14%
    EDENREDFR0,14%
    TELENORNO0,14%
    QIAGENNL0,13%
    SOCIETE GENERALEFR0,13%
    BEIERSDORFDE0,13%
    SCHINDLER P PARCH0,13%
    CONTINENTALDE0,13%
    HALMAGB0,13%
    NN GROUPNL0,13%
    ARGENXNL0,13%
    REPSOLES0,13%
    BUNZLGB0,12%
    CREDIT AGRICOLEFR0,12%
    KUEHNE & NAGELCH0,12%
    PEUGEOTFR0,12%
    EUROFINSFR0,12%
    GBLBE0,12%
    STRAUMANN HOLDINGCH0,12%
    CRODA INTERNATIONALGB0,12%
    ALSTOMFR0,12%
    NEXTGB0,12%
    LEG IMMOBILIENDE0,12%
    SNAMIT0,12%
    SPIRAX-SARCO ENGINEERINGGB0,12%
    SAGE GROUPGB0,12%
    INGENICO GROUPFR0,12%
    BRENNTAGDE0,12%
    TERNA RETE ELETTRICA NAZIONALEIT0,11%
    GN STORE NORDDK0,11%
    TELIA COMPANYSE0,11%
    CARREFOURFR0,11%
    PERSIMMONGB0,11%
    A P MOLLER MAERSKDK0,11%
    MONDIGB0,11%
    SCOUT24DE0,11%
    JULIUS BAERCH0,11%
    SARTORIUS STEDIM BIOTECHFR0,11%
    EPIROCSE0,11%
    TEMENOSCH0,11%
    CHOCOLADEF. LINDT & SPRUENGLI PARCH0,11%
    STORA ENSOFI0,11%
    HANNOVER RUECKDE0,11%
    UMICOREBE0,11%
    AENA SMEES0,11%
    KINNEVIKSE0,11%
    DANSKE BANKDK0,11%
    COVESTRO AGDE0,11%
    ARCELORMITTALLU0,11%
    FORTUMFI0,11%
    MTU AERO ENGINES HOLDINGDE0,10%
    WPPJE0,10%
    PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING PRFDE0,10%
    INTERCONTINENTAL HOTELS GROUPGB0,10%
    HEIDELBERGCEMENTDE0,10%
    KPN KONNL0,10%
    KNORR BREMSEDE0,10%
    SMURFIT KAPPA GROUPIE0,10%
    ENDESAES0,10%
    ASSOCIATED BRITISH FOODSGB0,10%
    GRIFOLSES0,10%
    ELISAFI0,10%
    BOLIDENSE0,10%
    CAIXABANKES0,10%
    SVENSKA CELLULOSA AKTIEBOLAGETSE0,10%
    EVOLUTION GAMING GROUPSE0,10%
    ADECCOCH0,10%
    FINECO BANKIT0,10%
    RED ELECTRICA CORPORACIONES0,10%
    ATOSFR0,09%
    BOUYGUESFR0,09%
    MONCLERIT0,09%
    MOWINO0,09%
    SKFSE0,09%
    THALESFR0,09%
    DCCIE0,09%
    UBISOFT ENTERTAINFR0,09%
    BURBERRY GROUPGB0,09%
    NIBE INDUSTRIERSE0,09%
    ATLANTIAIT0,09%
    ARKEMAFR0,09%
    CNH INDUSTRIALNL0,09%
    EMS-CHEMIE HOLDINGCH0,09%
    NEXIIT0,09%
    AGEASBE0,09%
    UNITED UTILITIES GROUPGB0,09%
    SEVERN TRENTGB0,09%
    PANDORADK0,09%
    ORKLANO0,09%
    ALFA LAVALSE0,08%
    PUMADE0,08%
    KINGFISHERGB0,08%
    EIFFAGEFR0,08%
    BALOISECH0,08%
    INFORMAGB0,08%
    SWISS PRIME SITECH0,08%
    SKANSKASE0,08%
    SMITHS GROUPGB0,08%
    TELE2SE0,08%
    VALEOFR0,08%
    PRYSMIANIT0,08%
    BUREAU VERITASFR0,08%
    MELROSE INDUSTRIESGB0,08%
    AUTO TRADER GROUPGB0,08%
    ADMIRAL GROUPGB0,08%
    HARGREAVES LANSDOWNGB0,08%
    BERKELEY GROUP HOLDINGS THEGB0,08%
    PUBLICIS GROUPEFR0,08%
    SWATCH GROUP ICH0,08%
    VIFOR PHARMACH0,08%
    BARRY CALLEBAUTCH0,08%
    YARA INTERNATIONALNO0,08%
    SOLVAYBE0,08%
    TEAMVIEWERDE0,08%
    ST.JAMES’S PLACEGB0,08%
    STANDARD LIFE ABERDEENGB0,07%
    BIOMERIEUXFR0,07%
    GVC HOLDINGSIM0,07%
    SODEXOFR0,07%
    UNIPERDE0,07%
    DAVIDE CAMPARI MILANONL0,07%
    RSA INSURANCE GROUPGB0,07%
    SIEMENS GAMESA RENEWABLE ENERGYES0,07%
    EDFFR0,07%
    RANDSTADNL0,07%
    ERSTE GROUP BANKAT0,07%
    SUEZFR0,07%
    EXORNL0,07%
    GETLINKFR0,07%
    GALAPAGOSBE0,07%
    ORPEAFR0,07%
    NATURGY ENERGYES0,07%
    JOHNSON MATTHEYGB0,07%
    BARRATT DEVELOPMENTSGB0,07%
    NATWEST GROUPGB0,07%
    AROUNDTOWNLU0,07%
    GECINAFR0,07%
    HIKMA PHARMACEUTICALSGB0,07%
    ACS ACTIVIDADES DE CONSTRUCCIONES0,07%
    ENAGASES0,07%
    KION GROUPDE0,07%
    EVONIK INDUSTRIESDE0,06%
    MORRISONWM.SUPERMARKETSGB0,06%
    RECORDATI INDUSTRIA CHIM. FARMA.IT0,06%
    WHITBREADGB0,06%
    SCHINDLER HOLDINGCH0,06%
    EPIROCSE0,06%
    ANTOFAGASTAGB0,06%
    GEA GROUPDE0,06%
    DIRECT LINE INSURANCE GROUPGB0,06%
    ICA GRUPPENSE0,06%
    ACCORFR0,06%
    DIASORINIT0,06%
    COMMERZBANKDE0,06%
    GALP ENERGIA-NOMPT0,06%
    UNIBAIL RODAMCO WE STAPLED UNTFR0,06%
    M&GGB0,06%
    MEDIOBANCA BANCA DI CREDITOIT0,06%
    ELECTROLUXSE0,06%
    LANXESSDE0,06%
    ORIONFI0,06%
    SECURITASSE0,06%
    RENAULTFR0,06%
    TAYLOR WIMPEYGB0,06%
    PEARSONGB0,06%
    CARL ZEISS MEDITECDE0,06%
    LAND SECURITIES GROUP REITGB0,05%
    POSTE ITALIANEIT0,05%
    SAINSBURYJGB0,05%
    HUSQVARNASE0,05%
    A P MOLLER MAERSKDK0,05%
    SCHRODERSGB0,05%
    AEGONNL0,05%
    OMVAT0,05%
    AMUNDIFR0,05%
    SOFINABE0,05%
    JD SPORTS FASHIONGB0,05%
    NEMETSCHEKDE0,05%
    AMBUDK0,05%
    EQTSE0,05%
    INDUSTRIVARDENSE0,05%
    J.MARTINS SGPSPT0,05%
    SCORFR0,05%
    VOPAKNL0,05%
    CLARIANTCH0,05%
    LUNDIN ENERGYSE0,05%
    IPSENFR0,05%
    ROLLS-ROYCE HOLDINGSGB0,05%
    REMY COINTREAUFR0,05%
    AVEVA GROUPGB0,05%
    GJENSIDIGE FORSIKRINGNO0,05%
    ADEVINTANO0,05%
    UNITED INTERNETDE0,05%
    NORSK HYDRONO0,04%
    BRITISH LAND REITGB0,04%
    LUNDBERGFORETAGENSE0,04%
    TRYGDK0,04%
    SCHIBSTEDNO0,04%
    SEBFR0,04%
    VERBUNDAT0,04%
    COLRUYT (D)BE0,04%
    COVIVIOFR0,04%
    ABN AMRO BANKNL0,04%
    WARTSILAFI0,04%
    LATOUR INVESTMENTSE0,04%
    TELECOM ITALIAIT0,04%
    FUCHS PETROLUB PRFDE0,04%
    AERCAP HOLDINGSNL0,04%
    BANKINTERES0,04%
    BOLLOREFR0,04%
    BANQUE CANTONALE VAUDOISECH0,04%
    DEMANTDK0,04%
    FDJFR0,04%
    ELIA GROUPBE0,04%
    FAURECIAFR0,04%
    ALTICE EUROPENL0,04%
    VOESTALPINEAT0,04%
    PROXIMUSBE0,03%
    AEROPORTS DE PARISFR0,03%
    ILIADFR0,03%
    TELEFONICA DEUTSCHLAND HOLDINGDE0,03%
    DEUTSCHE LUFTHANSADE0,03%
    SES FDRLU0,03%
    INWITIT0,03%
    KLEPIERRE REITFR0,03%
    LEONARDOIT0,03%
    WENDELFR0,03%
    TENARISLU0,03%
    THYSSENKRUPPDE0,03%
    RAIFFEISEN BANK INTERNATIONALAT0,03%
    SWATCH GROUPCH0,03%
    H.LUNDBECKDK0,03%
    ANDRITZAT0,03%
    NATIXISFR0,03%
    DASSAULT AVIATFR0,03%
    EVRAZGB0,03%
    EURAZEOFR0,02%
    CNP ASSURANCESFR0,02%
    HOCHTIEFDE0,02%
    METRODE0,02%
    PIRELLI & CIT0,02%
    MAPFREES0,02%
    FRAPORTDE0,02%
    TELENET GROUPBE0,02%
    ICADE REITFR0,02%
    JCDECAUXFR0,02%
    Componenti dell’MSCI Europa

    Confronto tra MSCI Europa ed EuroStoxx 50

    Vista la natura e la grandezza dell’indice MSCI Europa, possiamo tranquillamente affermare che è questo la vera cartina tornasole del mercato europeo, ben più dell’EuroStoxx.

    Infatti il paniere di 50 titoli ha al suo interno le più grandi aziende, senza fare reale distinzione tra mercati, succede così che mercati più piccoli, come possono essere quelli scandinavi o dell’Est Europa abbiano uno o nessun titolo dentro l’EuroStoxx 50.

    Inoltre abbiamo accennato alla grandezza dell’indice, infatti lo Stoxx 50 ha, appunto, 50 titoli, mentre l’MSCI ha all’interno oltre 400 titoli (424 a ottobre del 2020).

    Diverso invece il discorso per l’MSCI Europa che coprendo le aziende a più grande capitalizzazione di 15 mercati differenti ha all’interno varie aziende che sfuggono completamente all’indice di Stoxx (il quale si ferma 12).

    Inoltre MSCI Europa ha all’interno anche mercati che non fanno parte dello Stoxx perché non nella comunità europea (Svizzera e presto UK).

  • Euronext 100, indice (quasi) paneuropeo

    Euronext 100, indice (quasi) paneuropeo

    Euronext è la più grande borsa valori d’Europa e la sesta al mondo. È stata creata originariamente dalle fusioni delle borse di Amsterdam, Parigi e Bruxelles.

    Nel corso degli anni si è fusa con diverse altre borse, in particolare con la Borsa di New York, prima di essere acquisita dalla Borsa Intercontinentale.

    Nel 2014, Euronext è stata scorporata per tornare ad essere un’entità indipendente.

    Euronext ha quindi al proprio interno questi indici:

    • AEX di Amsterdam
    • BEL 20 di Bruxelles
    • CAC 40 di Parigi
    • PSI 20 di Lisbona
    • Euronext 100 blue-chip paneuropeo

    Euronext include inoltre le borse di Irlanda e di Oslo.

    Euronext 100

    All’interno di Euronext esiste quindi un indice che raccoglie le 100 azioni con maggiore capitalizzazione e più attivamente negoziati su Euronext.

    I componenti dell’indice Euronext 100 cambiano trimestralmente e questa è la lista a giugno del 2020.

    AziendaNazione
    ABN AmroOlanda
    AccorFrancia
    AdyenOlanda
    Aegon NVOlanda
    Ageas SABelgio
    Ahold DelhaizeOlanda
    Allied Irish Banks – AIBIrlanda
    Air LiquideFrancia
    Airbus GroupFrancia
    Akzo NobelOlanda
    AlstomFrancia
    AmundiFrancia
    Anheuser Busch InbevBelgio
    ArcelorMittalLussemburgo
    ArkemaFrancia
    ASML HoldingOlanda
    AtosFrancia
    AxaFrancia
    BiomerieuxFrancia
    BNP ParibasFrancia
    BouyguesFrancia
    Bureau VeritaFrancia
    CapgeminiFrancia
    CarrefourFrancia
    CovivioFrancia
    Crédit AgricoleFrancia
    Cement Roadstone Holdings – CRHIrlanda
    DanoneFrancia
    Dassault SystemesFrancia
    EdenredFrancia
    Energias de PortugalPortogallo
    EiffageFrancia
    Electricite de FranceFrancia
    EngieFrancia
    EssilorLuxotticaFrancia
    Etablissementen Franz ColruytBelgio
    Eurofins ScientificFrancia
    GalapagosOlanda
    Galp EnergiaPortogallo
    Groupe Bruxelles Lambert – GBLBelgio
    GecinaFrancia
    GetlinkFrancia
    Groupe SEBFrancia
    HeinekenOlanda
    IcadeFrancia
    ING GroepOlanda
    IpsenFrancia
    J MartinsPortogallo
    KBC BankBelgio
    KeringFrancia
    Kerry GroupIrlanda
    KingspanIrlanda
    KlepierreFrancia
    Koninklijke DSMOlanda
    Koninklijke KPNOlanda
    L’OréalFrancia
    LegrandFrancia
    LVMH Louis VuittonFrancia
    MichelinFrancia
    NatixisFrancia
    NN GroupOlanda
    OrangeFrancia
    OrpeaFrancia
    Pernod RicardFrancia
    PeugeotFrancia
    PhilipsOlanda
    ProximusBelgio
    PublicisFrancia
    RandstadOlanda
    RelxOlanda
    RenaultFrancia
    Royal Dutch ShellOlanda
    RyanairIrlanda
    SafranFrancia
    Saint GobainFrancia
    SanofiFrancia
    Sartorius StedimFrancia
    Schneider ElectricFrancia
    SCORFrancia
    SESFrancia
    Société GénéraleFrancia
    SodexoFrancia
    SolvayBelgio
    STMicroelectronicsFrancia / Italia
    SuezFrancia
    TechnipFMCFrancia
    TeleperformanceFrancia
    ThalesFrancia
    TotalFrancia
    Ubisoft EntertainmentFrancia
    UCBBelgio
    UmicoreBelgio
    UnileverOlanda
    ValeoFrancia
    Veolia EnvironnementFrancia
    VinciFrancia
    VivendiFrancia
    WFD Unibail RodamcoOlanda
    Wolters KluwerOlanda
    WorldlineFrancia
    Lista componenti Euronext 100 a giugno 2020
  • Dow Jones Global Titans 50 Index

    Dow Jones Global Titans 50 Index

    Il Dow Jones Global Titans 50 Index è un indice composto da 50 delle più grandi multinazionali del mondo. S&P Global possiede questo indice così come gli altri indici Dow Jones.

    S&P seleziona le società per questo indice calcolando criteri specifici come la capitalizzazione di mercato e la fluttuazione libera di ciascuna società, le vendite e i ricavi e i livelli di reddito netto.

    L’indice Global Titans 50 è stato lanciato nel luglio 1999. Esso riflette l’impatto della globalizzazione sull’economia mondiale, nonché la crescita e l’influenza delle fusioni e lo sviluppo delle mega-società negli ultimi anni.

    L’indice Dow Jones Global Titans 50 è uno dei tanti indici Dow Jones, ognuno dei quali traccia diversi aspetti dell’economia. L’indice Dow Jones originale tracciava specificamente le aziende industriali, in quanto erano i principali motori dell’economia quando l’indice ha fatto il suo debutto. L’indice globale dei titani riflette lo spostamento dell’economia globale verso la tecnologia e i servizi. Comprende ancora aziende manifatturiere come i produttori di auto e bevande e di software, ma comprende anche produttori di software e vari fornitori di servizi.

    L’indice globale Dow Jones Global Titans 50

    S&P ricalcola e ri-pesa l’indice trimestralmente per tenere conto delle variazioni del flottante dei titoli dei membri. S&P calcola e riporta il suo valore sia in dollari statunitensi che in euro.

    Ogni società quotata nell’indice guadagna ricavi sia a livello nazionale che internazionale. Queste società blue chip operano individualmente sulle principali borse di tutto il mondo, come la Borsa di New York, la Borsa di Tokyo, il NASDAQ e la Borsa di Londra.

    S&P sceglie queste società all’interno dell’universo BMI di S&P, che comprende circa il 95% dei mercati sviluppati ed emergenti per capitalizzazione di mercato. Poiché le società dell’indice Global Titans 50 sono note per le loro dimensioni e la loro stabilità, la valutazione degli utili dell’indice nel suo complesso tende ad essere inferiore alle principali medie di mercato come l’S&P 500.

    La composizione dell’indice

    Le aziende elencate nell’indice operano in un’ampia varietà di settori, tra cui alimenti e bevande, elettronica, automobili, prodotti farmaceutici e software.

    L’industria che la fa da padrona nell’indice è la tecnologia, con un peso del 42,5%, seguita da Health Care con 15,8% e Consumer Services 12,9%.

    Le aziende con sede negli Stati Uniti dominano l’indice, comprese società come McDonald’s, Wal-Mart, Philip Morris, General Electric, Johnson & Johnson ed Exxon Mobil. Anche le aziende tecnologiche americane figurano nell’indice, tra cui Apple, Microsoft e Alphabet, la società madre di Google.

    Benché si chiami Global Titans 50, i titoli in lista sono tipicamente di più poiché alcune aziende hanno più titoli, come per esempio Alphabet che ha azioni A e C.

    Questa la lista completa a giugno del 2020

    AziendaNazioneCapitalizzazione
    (mlrd $)
    AppleUSA1.578
    MicrosoftUSA1.564
    AlphabetUSA1.001
    Berkshire HathawayUSA434
    Johnson & JohnsonUSA372
    SamsungSud Korea368
    WalmartUSA338
    NestléSvizzera310
    MastercardUSA303
    Procter & GambleUSA299
    RocheSvizzera296
    JPMorgan ChaseUSA282
    IntelUSA250
    NVidiaUSA236
    VerizonUSA227
    AT&TUSA214
    ToyotaGiappone206
    The Walt Disney CompanyUSA205
    Bank of AmericaUSA202
    MerckUSA199
    The Coca ColaUSA193
    Cisco SystemsUSA193
    NovartisSvizzera192
    PfizerUSA192
    Exxon MobilUSA186
    PepsiCoUSA184
    AbbVieUSA174
    OracleUSA172
    ChevronUSA165
    Abbott LaboratoriesUSA163
    AmgenUSA152
    McDonald’sUSA136
    SanofiFrancia128
    Royal Dutch ShellOlanda124
    Philip MorrisUSA110
    IBMUSA106
    CitigroupUSA105
    QualcommUSA103
    The Boeing CompanyUSA102
    GlaxoSmithKlineGran Bretagna101
    TotalFrancia101
    BHPGran Bretagna100
    HSBCGran Bretagna97
    SiemensGermania95
    3MUSA90
    British American TobaccoGran Bretagna87
    BPGran Bretagna77
    Anheuser-Busch InBevUSA76
    AllianzGermania71
    GazpromRussia65
    General ElectricUSA60
    BASFGermania52
    Conoco PhillipsUSA45
    VodafoneGran Bretagna43
    Lista dei componenti del Dow Jones Global Titans 50 Index
  • Le migliori 100 aziende occidentali dalla classifica Global 500

    Le migliori 100 aziende occidentali dalla classifica Global 500

    Spesso ci si riferisce alle varie classifiche mondiali guardando alle aziende che hanno più profitti, che hanno più ricavi oppure semplicemente che hanno una maggiore capitalizzazione.

    La questione di base, però, è che la maggior parte degli investitori non va OTC e quindi le azioni che riescono ad acquistare arrivano dai seguenti mercati:

    • USA
    • Gran Bretagna
    • Germania
    • Francia
    • Italia
    • Spagna
    • Svizzera
    • Olanda
    • Portogallo

    Si tratta di pochi mercati che però, Cina a parte, servono la maggior parte delle aziende di spessore a livello mondiale.

    Certo, la Cina (così come anche il Giappone) fa storia a sé ma chi volesse operare su questi mercati avrebbe sostanzialmente 2 strade: mercato Over The Country oppure CFD/ETF.

    Rimaniamo quindi in occidente, dove è molto semplice acquistare azioni e limitiamoci a 4 monete principali: euro, dollaro, franco svizzero, sterlina.

    Per la classifica, anziché prendere come parametro semplicemente la capitalizzazione, dove le aziende americane la fanno da padrone, prendiamo quella che è la lista globale più completa, cioè il Fortune Global 500 dell’ultimo anno, quindi del 2019.

    Le migliori aziende occidentali, quotate in borsa

    Pos.AziendaNazione
    1WalmartUSA
    2Royal Dutch ShellOlanda
    3BPGran Bretagna
    4Exxon MobilUSA
    5VolkswagenGermania
    6AppleUSA
    7Berkshire HathawayUSA
    8Amazon.comUSA
    9UnitedHealth GroupUSA
    10GlencoreSvizzera
    11McKessonUSA
    12DaimlerGermania
    13CVS HealthUSA
    14TotalFrancia
    15EXOR GroupOlanda / Italia
    16AT&TUSA
    17AmerisourceBergenUSA
    18ChevronUSA
    19Ford MotorUSA
    20General MotorsUSA
    21Costco WholesaleUSA
    22Alphabet / GoogleUSA
    23Cardinal HealthUSA
    24Walgreens Boots AllianceUSA
    25JPMorgan Chase & Co.USA
    26Verizon CommunicationsUSA
    27AllianzGermania
    28AXAFrancia
    29KrogerUSA
    30General ElectricUSA
    31Fannie MaeUSA
    32BMW GroupGermania
    33Phillips 66USA
    34Valero EnergyUSA
    35Bank of America Corp.USA
    36MicrosoftUSA
    37Home DepotUSA
    38BoeingUSA
    39Wells FargoUSA
    40SiemensGermania
    41CitigroupUSA
    42Marathon PetroleumUSA
    43ComcastUSA
    44NestléSvizzera
    45UniperGermania
    46AnthemUSA
    47CarrefourFrancia
    48ENIItalia
    49Dell TechnologiesUSA
    50Banco SantanderSpagna
    51EnelItalia
    52Deutsche TelekomGermania
    53Crédit AgricoleFrancia
    54Assicurazioni GeneraliItalia
    55PeugeotFrancia
    56HSBC HoldingsGran Bretagna
    57DuPontUSA
    58TescoGran Bretagna
    59BNP ParibasFrancia
    60Johnson & JohnsonUSA
    61Electricité de France (EDF)Francia
    62International Business Machines (IBM)USA
    63BASFGermania
    64ArcelorMittalLussemburgo
    65TargetUSA
    66AirbusOlanda
    67Deutsche Post DHL GroupGermania
    68EngieFrancia
    69Royal Ahold DelhaizeOlanda
    70United Parcel Service (UPS)USA
    71Lowe’sUSA
    72IntelUSA
    73MetLifeUSA
    74RenaultFrancia
    75Munich Re GroupGermania
    76Procter & GambleUSA
    77United TechnologiesUSA
    78FedExUSA
    79PepsiCoUSA
    80Archer Daniels MidlandUSA
    81Prudential FinancialUSA
    82Roche GroupSvizzera
    83Albertsons Cos.USA
    84UnileverOlanda / GB
    85CenteneUSA
    86Walt DisneyUSA
    87SyscoUSA
    88HPUSA
    89Société GénéraleFrancia
    90TelefónicaSpagna
    91HumanaUSA
    92RWEGermania
    93FacebookUSA
    94Christian DiorFrancia
    95CaterpillarUSA
    96Anheuser-Busch InBevBelgio
    97Energy TransferUSA
    98Lockheed MartinUSA
    99PfizerUSA
    100RepsolSpagna
    101NovartisSvizzera
    102Goldman Sachs GroupUSA
    103ContinentalGermania
    104VinciFrancia
    105FinatisFrancia
    106ThyssenKruppGermania
    107VodafoneGran Bretagna
    108Morgan StanleyUSA

    Le ultime 8 le abbiamo aggiunte poiché non ce l’hanno fatta per poco 🙂

    Scherzi a parte, le ultime 8 le abbiamo aggiunte perché questa è la lista completa delle società, presenti nella Global 500 di Fortune, che hanno superato i 50 miliardi $ di fatturato durante il 2019. Ovviamente stiamo parlando di società che arrivano da mercati comunitari, britannici, svizzeri o americani.

  • Cosa è l’Euro Stoxx 50

    Cosa è l’Euro Stoxx 50

    L’indice EUROSTOXX 50 (talvolta chiamato Dow Jones EUROSTOXX 50) è l’indice Blue-chip leader in Europa per l’Eurozona e fornisce una rappresentazione dei leader nell’Eurozona.

    Contiene aziende leader nei loro settori e contiene 50 azioni di 11 paesi dell’Eurozona: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.

    Ulteriori derivati sono i seguenti indici di singoli paesi: L’EUROSTOXX 50 Subindex Francia, l’EUROSTOXX 50 Subindex Italia e l’EUROSTOXX 50 Subindex Spagna, composti da componenti provenienti rispettivamente da Francia, Italia e Spagna.

    Dove hai sentito parlare dell’indice EUROSTOXX 50?

    Se sei un investitore, potresti essere stato informato della creazione dell’indice EUROSTOXX 50 nel 1998 e del suo successivo ruolo nel valutare il sentiment del mercato azionario all’interno dell’Eurozona. Il vostro consulente finanziario potrebbe avervi suggerito un investimento nell’indice EUROSTOXX 50 come un buon modo per ottenere un’esposizione alle grandi imprese nell’area della moneta unica.

    Cosa dovete sapere sull’Indice EUROSTOXX 50

    L’Indice EUROSTOXX 50 è stato progettato da STOXX, un fornitore di indici di proprietà del Gruppo Deutsche Börse, ed è l’equivalente europeo dell’Indice Dow Jones 30. È l’indice leader delle 50 maggiori aziende blue-chip con sede in 12 paesi della zona euro.

    L’EUROSTOXX 50 dichiara che il suo obiettivo è quello di presentare l’80% di ogni gruppo industriale in ogni mercato, e di conseguenza l’80% dei titoli d’investimento di ogni mercato. I trader e le aziende internazionali possono negoziare e acquistare azioni attraverso stock option, contratti a termine e ETF (exchange-traded funds).

    A differenza dell’analogo indice statunitense compilato da Dow Jones, l’indice EUROSTOXX 50 limita l’adesione alle società dei paesi che hanno adottato la moneta unica, l’euro. Ciò significa che nell’indice non ci sono società britanniche.

    L’EUROSTOXX 50 è concesso in licenza alle società di servizi finanziari per l’utilizzo nella costruzione di prodotti che tracciano l’indice e viene utilizzato dai gestori di fondi come benchmark per valutare la loro performance. Tra le società presenti nell’indice figurano aziende leader come:

    • Deutsche Bank
    • BMW
    • Adidas
    • Volkswagen
    • Vivendi
    • Intesa San Paolo
    • Santander
    • Orange
    • ENI
    • Enel
    • Danone
    • Axa

    A gennaio del 2020 i top 10 componenti dell’EUROSTOXX 50 comprendevano:

    • Total SA
    • SAP SE
    • ASML Holding NV
    • LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton SE
    • Linde PLC
    • Sanofi SA
    • Siemens AG
    • Allianz SE
    • Airbus SE
    • Unilever NV

    Come vengono scelte le aziende per EUROSTOXX 50?

    L’Indice EUROSTOXX 50 rappresenta le aziende blue-chip di 12 paesi della zona euro con il più alto valore di mercato per azione. Le società “blue-chip” sono semplicemente società che sono finanziariamente stabili e che ottengono continuamente buoni risultati sul mercato azionario, portando di solito rendimenti elevati agli investitori che hanno acquistato le loro azioni.

    La composizione dell’indice varia a seconda dell’aumento e del calo dei valori delle società. Le modifiche vengono tipicamente apportate all’indice EUROSTOXX 50 quando un’azienda non è più una rappresentazione accurata dell’economia a causa di un periodo di significativo disagio finanziario, o per rappresentare meglio l’economia dopo che si è verificato un significativo cambiamento nel suo complesso.

    Come viene calcolato?

    L’Indice EUROSTOXX 50 è il cosiddetto indice ponderato in base al prezzo, il che significa che le azioni con prezzi azionari più elevati hanno un peso maggiore nell’indice. I 40 titoli più preziosi della lista di selezione sono automaticamente inclusi nell’EUROSTOXX 50, tra cui Allianz, Daimler e Siemens. Le società rimanenti, che riempiranno la lista a capacità, cambiano di anno in anno, per riflettere quanto sia desiderabile investire in virtù del loro valore di mercato.

    I calcoli per questi indici utilizzano la formula di Laspeyres, che misura le variazioni di prezzo rispetto a un peso base fisso di quantità.

    I calcoli per i valori delle azioni vengono effettuati ogni 15 secondi tra le 09.00 CET e le 18.00 CET per le varianti Euro e Dollaro USA di qualsiasi tipo di rendimento. Le varianti in sterline britanniche sono disponibili solo come calcoli di fine giornata (18.00 CET).

    Cosa determina il prezzo di EUROSTOXX 50?

    In termini semplici, il prezzo delle società della zona euro quotate sull’indice EUROSTOXX è ciò che controlla il prezzo. Poiché molte delle società quotate sono francesi e tedesche, la volatilità dell’economia di questi paesi influenzerà l’Indice EUROSTOXX. Poiché l’indice è composto da 50 società, il prezzo di una di queste società probabilmente non influenzerà l’indice in modo significativo, poiché le variazioni dei prezzi delle altre società si equilibreranno con esso e si livelleranno. Tuttavia, una seria azione dei prezzi in tutti i paesi europei farà muovere questo indice, e anche le recessioni economiche lo influenzeranno.

    Da quando l’indice EUROSTOXX 50 è stato fondato nel 1998, c’è stata l’opportunità di vedere come se la cava in tempi di crisi, quanto è volatile e cosa lo colpisce in particolare. Dal 2008 è evidente che in tempi di crisi nell’Eurozona, l’Indice EUROSTOXX 50 ha rispecchiato questa volatilità.

    Come si investe in EUROSTOXX 50?

    Il modo più semplice per investire nell’EUROSTOXX 50 è tramite gli ETF. Gli ETF possono essere acquistati e venduti come normali azioni sul mercato azionario, il che li rende diversi dai fondi comuni d’investimento. Di solito hanno anche tassi di commissione molto bassi o nulli, il che li rende più accessibili al commercio rispetto ai fondi indicizzati o ai fondi comuni d’investimento. I due ETF EUROSTOXX 50 più popolari sono SPDR EUROSTOXX 50 ETF e iShares EUROSTOXX 50 ETF.

    Molti trader e investitori acquistano e vendono sulla base dell’EUROSTOXX 50 in quanto il mercato considera questo indice come una presentazione generale della salute economica dell’Europa.

    Perché EUROSTOXX 50 è utile agli investitori?

    L’indice EUROSTOXX 50 è stato introdotto come un comodo strumento di benchmarking della performance delle 50 maggiori società della zona euro quotate in borsa. In questo modo, gli investitori sanno quale sia il capitale di mercato delle aziende giorno per giorno, aiutandoli a decidere su quali siano le aziende più fruttuose in cui investire.

    Tutti i componenti dell’€Stoxx 50

    A questo punto non ci rimane che elencare tutti i 50 titoli azionari facenti parte dello STOXX 50 Europa.

    AzionePaeseSettore
    Adidas
    ETR: ADS
    DEAbbigliamento
    Adyen
    AMS: ADYEN
    NLBeni industriali
    Ahold Delhaize
    AMS: AD
    NLPersonal Care
    Air Liquide
    EPA: AI
    FRChimica
    Airbus
    EPA: AIR
    FRBeni industriali
    Allianz
    ETR: ALV
    DEAssicurazione
    Anheuser-Busch InBev
    EBR: ABI
    BEFood & Beverage
    ASML Holding
    AMS: ASML
    NLTechnology
    AXA
    EPA: CS
    FRAssicurazione
    BASF
    ETR: BAS
    DEChimica
    Bayer
    ETR: BAYN
    DESalute
    Banco Bilbao Vizcaya Argentaria
    BME: BBVA
    ESBanca
    Banco Santander
    BME: SAN
    ESBanca
    BMW
    ETR: BMW
    DEAutomobili
    BNP Paribas
    EPA: BNP
    FRBanca
    CRH
    LON: CRH
    IECostruzioni e materiali
    Danone
    EPA: BN
    FRFood & Beverage
    Deutsche Boerse
    ETR: DB1
    DEFinanziario
    Deutsche Post
    ETR: DPW
    DELogistica
    Deutsche Telekom
    ETR: DTE
    DETelecomunicazioni
    ENEL
    BIT: ENEL
    ITUtility
    ENI
    BIT: ENI
    ITEnergia
    EssilorLuxottica
    EPA: EL
    FRSalute
    Flutter Entertainment
    LON: FLTR
    IEViaggi
    Hermes International
    EPA: RMS
    FRLusso
    Iberdrola
    BME: IBE
    ESUtility
    Industria de Diseno Textil
    BME: ITX
    ESAbbigliamento
    Infineon Tech
    ETR: IFX
    DETechnology
    ING
    AMS: INGA
    NLBanca
    Intesa Sanpaolo
    BIT: ISP
    ITBanca
    Kering
    EPA: KER
    FRLusso
    Kone
    HEL: KNEBV
    FIBeni industriali
    L’Oreal
    EPA: OR
    FRBeauty
    Linde
    ETR: LIN
    DEChimica
    LVMH Moet Hennessy
    EPA: MC
    FRLusso
    Mercedes-Benz Group
    FRA: MBG
    DEAutomobili
    Muenchener Rueck
    ETR: MUV2
    DEAssicurazione
    Pernod Ricard
    EPA: RI
    FRFood & Beverage
    Philips
    AMS: PHIA
    NLSalute
    Prosus
    AMS: PRX
    NLTechnology
    Safran
    EPA: SAF
    FRBeni industriali
    Sanofi
    EPA: SAN
    FRSalute
    SAP
    ETR: SAP
    DETechnology
    Schneider Electric
    EPA: SU
    FRBeni industriali
    Siemens
    ETR: SIE
    DEBeni industriali
    Stellantis
    BIT: STLA
    ITAutomobili
    Total Energies
    EPA: TTE
    FREnergia
    Vinci
    EPA: DG
    FRCostruzioni e materiali
    Volkswagen
    ETR: VOW3
    DEAutomobili
    Vonovia
    ETR: VNA
    DEReal Estate