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Le azioni delle bevande alcoliche
Le azioni degli alcolici, come investire nel vino, birra e liquori
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Il mercato dell’alcol è in generale poco considerato quando si parla di investimenti, eppure le società che vendono birra, vino o liquori fanno utili quanto quelle che vendono auto o energia.

Fanno parte di quelle categorie “particolari” chiamate sin stocks, cioè aziende legate al vizio, insieme a marijuana, tabacco, gioco d’azzardo e armi.

Perché si dovrebbe investire in titoli alcolici?

La quasi totalità di aziende quotate in questo settore hanno dei brand molto forti, tali da poter determinare i prezzi del mercato stesso. Si poggiano su reti di distribuzione globale e capillari e hanno dei ritorni molto alti, tali da garantire ogni anno dei dividendi di tutto rispetto.

Investire in azioni di birra

L’industria della birra è interessante per un investitore a lungo termine. I produttori di birra riescono a performare bene in modo costante, assicurando un dividendo costante agli azionisti.

Le mode cambiano e in alcuni momenti si scelgono birre artigianali piuttosto che birre di fama mondiale e più commerciali, ma ciò non cambia che il consumo di birra, nel mondo, è molto alto e quando un brand medio/piccolo di birra artigianale arriva a essere interessante spesso viene inglobato da qualche grande gruppo.

Investire in azioni di altri alcolici come il whisky

Le azioni legate ai liquori, siano essi whisky, rum, tequila o altri alcolici (Vodka, per esempio) sono degli ottimi investimenti perché hanno introiti e dividendi costanti.

Investire in azioni di vino

Le azioni legate ai vini hanno sovraperformato, rispetto allo S&P 500, del 1.000% negli ultimi 20 anni, ciò grazie alla riscoperta dei vini buoni. Ora la crescita non può essere più quella appena registrata, ma ciò non cambia che alcune aziende si trovano in una posizione di vantaggio e possono gestire il loro core business senza particolari problemi.

Lista delle Azioni degli alcolici

Ecco quindi una lista, cercando di essere più esaustivi possibile, di azioni di questo mercato.

AzioneSettoreNazione
AmBev
BVMF: ABEV3
BirreBrasile
Andrew Peller
TSE: ADW.B
ViniCanada
Anheuser-Busch InBev
EBR: ABI
BirreBelgio
Asahi Breweries
TYO: 2502
BirreGiappone
Boston Beer Company
NYSE: SAM
BirreUSA
Britvic
LON: BVIC
AlcoliciRegno Unito
Brown-Forman Corporation
NYSE: BF.B
Liquori e ViniUSA
Carlsberg A/S
CPH: CARL-B
BirreDanimarca
Constellation Brands
NYSE: STZ
AlcoliciUSA
Corby Spirit and Wine
TSE: CSW.A
Liquori e ViniCanada
C&C Group Plc
LON: CCR
AlcoliciIrlanda
Davide Campari-Milano
BIT: CPR
LiquoriItalia
Diageo
LON: DGE
Birra, Vino, WhiskyRegno Unito
Heineken
AMS: HEIA
BirreOlanda
Italian Wine Brands
BIT: IWB
ViniItalia
Kweichow Moutai
SHA: 600519
LiquoriCina
LVMH
EPA: MC
ViniFrancia
Molson Coors Beverage
NYSE: TAP
AlcoliciUSA
Naked Wines
LON: WINE
ViniRegno Unito
Pernod Ricard
EPA: RI
ViniFrancia
Rémy Cointreau
EPA: RCO
LiquoriFrancia
Tsingtao Brewery
SHA: 600600
BirreCina
Willamette Valley Vineyards
NASDAQ: WVVI
ViniUSA
Lista di azioni appartenenti a produttori di alcolici

Le 10 migliori azioni di alcolici in cui investire nel 2021

Ecco una lista selezionata di azioni di bevande alcoliche che potrebbero essere molto interessanti:

Boston Beer (NYSE: SAM)

Fondata nel 1984 a Boston, in Massachusetts da James Koch, è specializzata in birra artigianale, sidro e seltz. Le sue principali marche di bevande alcoliche sono Samuel Adams, Twisted Tea, Angry Orchard e Truly Hard Seltzer.

Craft Brew Alliance (NASDAQ: BREW)

Craft Brew Alliance è una società di birra con sede a Portland che produce birra e sidro. I suoi marchi includono Kona, Redhook, Cisco, pH Experiment, Widmer Brothers, Wynwood Brewing, Omission, Square Mile Cider e Appalachian Mountain Brewery.

Questa azienda è nell’orbita di Anheuser-Busch InBev che l’ha appena prelevata. E tutti questi marchi di bevande alcoliche si fonderanno con il Brewers Collective, la divisione artigianale di Anheuser, i cui marchi includono Goose Island, Elysian e Wicked Weed.

Willamette Valley Vineyard (NASDAQ: WVVI)

La Willamette Valley Vineyards di Jim Bernau in Oregon coltiva e produce vini da uve Pinot nero, Chardonnay clone Dijon, Pinot grigio e Riesling.

Bernau e la sua azienda sono stati pionieri nella vinificazione dell’Oregon. In particolare, la cantina è la prima azienda finanziata dal crowdfunding negli Stati Uniti.

Constellation Brands (NYSE: STZ)

Constellation Brands è un produttore di birra, vino e liquori con sede a New York.

Questa azienda di birra ha più di 100 marchi nel suo portafoglio, tra cui marchi di vino come Robert Mondavi, Opus One, Wild Horse Winery, Ravenswood Winery e Clos du Bois.

Constellation Brands, Inc possiede anche marchi di birra come Corona, Modelo Especial e Pacífico, e altri marchi popolari nell’industria delle bevande alcoliche, tra cui Svedka Vodka, Casa Noble Tequila e High West Whiskey. Ha anche una partecipazione del 38,6% nella società di cannabis Canopy Growth.

Anheuser-Busch InBev (EBR: ABI)

Anheuser-Busch InBev (AB InBev), è una società di birra e soft-drink con sede a Leuven, in Belgio. Possiede oltre 400 marchi di birra e altri, tra cui Budweiser, Stella Artois, Hoegaarden e Leffe.

Il business delle bevande analcoliche dell’azienda consiste nella propria produzione, negli accordi con PepsiCo e nelle operazioni dell’entità fusa Ambev SA (ABEV). Pepsi, Gatorade e 7UP sono i marchi distribuiti in base a questi accordi.

Diageo (LON: DGE)

Diageo, con sede a Londra, è il secondo più grande distillatore del mondo e il più grande distributore di liquori. L’azienda opera in oltre 180 paesi con produzione in più di 140 siti a livello globale.

I marchi importanti di Diageo includono Johnnie Walker, Crown Royal, J&B, Smirnoff, Baileys, Ketel One e Captain Morgan.

L’ampio portafoglio Diageo, di birra e liquori, si rivolge sia ai mercati emergenti che a quelli in via di sviluppo.

Brown-Forman (NYSE: BF.B)

Brown-Forman è un’azienda di alcolici e vino con una presenza in più di 170 paesi. Ha un ampio portafoglio di prodotti focalizzato su whisky, vodka e tequila.

I suoi marchi famosi includono Jack Daniels (marchio di punta), Herradura, Woodford Reserve, El Jimador e Finlandia.

Molson Coors Beverage (NYSE: TAP)

Molson Coors Beverage Company, con sede a Chicago, è stata formata nel 2005 dalla fusione di Molson of Canada (fondata nel 1786), e Coors of the US (fondata nel 1873).

È il secondo produttore di birra per volume di vendite di bevande alcoliche negli Stati Uniti, e il quinto al mondo.

Molson Coors possiede diversi marchi, tra cui Coors Light, Molson Canadian, Coors Banquet, Carling, Hop Valley, Blue Moon e Crispin Cider.

Corby Spirit and Wine (TSE: CSW.A)

Corby Spirit and Wine è una società di bevande alcoliche fondata nel 1859 in Ontario, Canada. È posseduta al 46% da Pernod Ricard.

Il portafoglio di Corby include JP Wiser’s Whisky, Polar Ice vodka, Lamb’s rum e liquori Guinness. L’azienda rappresenta anche marchi come ABSOLUT vodka, Chivas Regal, Jameson Irish Whiskey, Glenlivet distilleria e Ballantine’s Scotch whisky, Malibu rum, Kahlúa liquore, Jacob’s Creek, Stoneleigh, Campo Viejo, e Wyndham Estate vini.

Heineken (AMS: HEIA)

Chiudiamo questa lista con l’azienda di birre più famosa in Europa: l’olandese Heineken, fondata nel 1864 da Gerard Adriaan Heineken. Con una presenza in 70 paesi differenti, si tratta del principale player europeo e il secondo nel mondo.

Numeri che già da soli basterebbero per tenere ben in considerazione questa azienda. Nel portafoglio, tra i brand più conosciuti: Adelscott, Amstel, Cervisia, Dreher, Ichnusa, Moretti e Von Wunster.

Gli alcolici in tempo di Covid

Secondo i dati della società di ricerche di mercato Nielsen, la pandemia di COVID-19 ha causato un picco a breve termine nelle vendite di birra e di alcolici. Questo è dovuto alla corsa ai supermercati scatenatasi con l’arrivo della pandemia e dei lockdown.

Tuttavia, la perdita diffusa di posti di lavoro, la diminuzione dei viaggi e la chiusura di bar e ristoranti sono destinati ad avere un impatto negativo a lungo termine sulle vendite di alcolici. Inoltre c’è da aggiungere che i lockdown hanno costretto i pub e le discoteche a chiudere i battenti per un lungo periodo, con evidente impatto sui consumi di alcolici.

Perché non investire sulle azioni degli alcolici

Ovviamente non sono tutte rose e fiori e i rischi sono presenti.

Ecco i un paio di motivi principali per cui non dovreste puntare solo sugli stock di alcolici:

Alcune aziende di alcolici non performano bene durante una recessione

Nonostante siano ritenute resistenti alla recessione, alcune aziende di alcolici hanno sottoperformato durante le flessioni.

Per esempio, Diageo e Constellation Brands hanno performato relativamente male durante la crisi finanziaria del 2008.

Durante questo periodo, le azioni del vino e di altre bevande sono scese a valutazioni minime pluriennali. I distillatori e le aziende vinicole hanno visto il più grande calo dei rapporti P/E, seguiti dalle bevande analcoliche e dai produttori di birra.

Volatilità anche durante climi economici sani

Quando i mercati sono volatili durante le normali condizioni economiche, i prezzi delle azioni degli alcolici fluttuano parecchio. Nel 2015, il titolo dei liquori Diageo si è deprezzato dell’11,63%, mentre il prezzo delle azioni Constellation Brands si è apprezzato del 54,93%.