Mob bank: crescono gli utenti e i servizi
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Come racconta il Corriere della Sera, i social network sono sempre più consultati dalle banche, perché è lì che i clienti danno loro voti e giudizi.

Ecco la classifica del nuovi media monitorati dagli istituti di credito in Italia:

“In testa, con il 92% delle preferenze, ci sono i siti online delle principali testate giornalistiche; al secondo posto c’è Facebook, tenuto sotto controllo costantemente da più di sette banche su dieci (75%); a pari merito (75% delle risposte) ci sono i commenti e i rating (le stellette) delle app sugli store (i negozi online di applicazioni, come quelli di Apple e Android); al quarto posto, con il 58% dell’attenzione, c’è la categoria «blog e forum»; e al quinto c’è Twitter, fanalino di coda, consultato da quattro banche su dieci (42%)”.

Sia su Facebook sia su Twitter, la prima attività degli istituti di credito è l’assistenza ai clienti, seguita dall’educazione finanziaria.

“Solo in terza battuta i social network vengono, per ora, utilizzati per strategie commerciali. II paradosso è che dentro le banche le iniziative di tipo social trovano ancora difficoltà a decollare, dice la ricerca. Ma si registra la volontà di una banca su tre (il 33%) di aumentare gli investimenti in progetti che vadano in questa direzione”.