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L'Antitrust e Cassa Depositi e Prestiti marciano insieme su Autostrade
Lo Stato forza la mano ad Atlantia
  • Categoria dell'articolo:Trading

Quello che sta andando in scena sembra proprio un accerchiamento nei confronti di Atlantia; sono infatti due i casi molto “particolari” che riguardano aziende della Holding. Due multe arrivate per mano di authority dello Stato che somigliano tanto a un accerchiamento.

La trattativa per la cessione di Autostrade a Cassa Depositi e Prestiti sembra arenata e lo Stato, nel mentre, mette all’angolo la capogruppo infliggendo multe.

Telepass multato da Antitrust

Iniziamo con il procedimento di qualche giorno fa, quando l’Antitrust ha deciso di multare con 2 milioni di euro Telepass e Telepass Broker, di proprietà della prima.

L’azienda sarebbe colpevole di aver gestito in modo disinvolto i dati degli utenti e di aver inviato dei preventivi poco chiari.

L’indagine era partita a giugno del 2020 su segnalazione di Anapa (l’associazione degli agenti assicurativi), la quale chiedeva di indagare sui preventivi per RC offerti attraverso l’app di Telepass ai clienti Telepass Family e Telepass Viacard.

A Telepass viene contestato il fatto che, quando un cliente provava a fare un preventivo con l’app, venivano mostrati sempre le soluzioni di due intermediari, nascondendo altri che sarebbero stati maggiormente vantaggiosi per il cliente stesso. Inoltre, nel momento del rinnovo, la stessa app avrebbe mostrato principalmente le soluzioni degli stessi intermediari.

Contestato anche il fatto che i dati dell’utente sarebbero stati scambiati con tali intermediari, senza che però l’utente ne fosse a conoscenza.

Autostrade multato dall’Antitrust

Ed è sempre l’antitrust che muove contro Autostrade per l’Italia, colpevole, secondo l’authority, di non aver applicato riduzioni di prezzo al casello nel momento in cui un guidatore si stava per immettere in un’autostrada rallentata da lavori.

Sotto la lente dell’authority sarebbero finite la A/16 Napoli-Canosa, la A/14 Bologna-Taranto, la A/26 Genova Voltri-Gravellona Toce, la A/7 Milano-Serravalle-Genova, A/10 Genova-Savona-Ventimiglia e A/12 Genova-Rosignano, nei tratti gestiti da Autostrade per l’Italia.

Secondo l’antitrust Autostrade avrebbe deliberatamente omesso informazioni riguardanti il rimborso di parte del pedaggio a causa dei lavori e quindi delle lunghe code.

In questo caso la multa sale a 5 milioni di euro.

Cassa Depositi e Prestiti nuova offerta per Autostrade

E mentre l’authority dell’antitrust muove su Atlantia, Cassa Depositi e Prestiti prova a chiudere la trattativa per la cessione dell’asset.

Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare un miglioramento dell’offerta fatta a febbraio (9,1 miliardi per il 100% di Autostrade), con una nuova offerta che supera i 9,5 miliardi di euro (unitamente ai partner Blackstone e Macquarie), ma sempre considerando a carico della precedente gestione le eventuali sanzioni (fino a 1,5 miliardi) dovute per i fatti di Genova, quando questi verranno accertati dalla magistratura.

Offerta che è ancora lontana rispetto agli 11 miliardi minimi richiesti dal secondo azionista di Atlantia, il fondo TCI, che al momento pare il miglior alleato dei piccoli azionisti.

CDA di Atlantia deciderà sull’offerta

Offerta che sarà discussa all’assemblea dei soci del 29 marzo, nel quale si dovrà decidere anche sul modello dual track con lo scorporo eventuale di Autostrade da Atlantia.

Edizione, società dei Benetton che possiede il 30% di Atlantia è venuta allo scoperto, comunicando che voterà no allo scorporo. Posizione seguita anche dal terzo azionista di Atlantia, Fondazione Crt, che si allinea a Ponzano Veneto.

Si andrà quindi alla conta dei voti per capire se il modello di scorporo è attuabile oppure se il 31 marzo, data ultima della prospettiva scorporo, questa soluzione sarà archiviata, con l’inevitabile trattativa esclusiva con Cassa Depositi e Prestiti per la cessione di Autostrade.

Posizione che era già ben chiara viste le dimissioni di Sabrina Benetton dal cda di Atlantia, avvenute qualche settimana fa.