Pfizer e BioNTech, conviene acquistarle ora?
Vaccino contro il Covid
Pfizer e BioNTech, conviene acquistarle ora?
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Pfizer e BioNTech hanno inondato i mercati con una forte ondata di ottimismo, ciò grazie all’annunciato che il vaccino contro il Covid-19 è efficace nel 90% dei casi, in un piccolo sottoinsieme di candidati che facevano parte degli studi clinici di Fase 3 dell’azienda.

La notizia di un vaccino contro il coronavirus ha fatto salire gli indici in tutto il mondo, insieme alle materie prime e ad altre attività a rischio.

La sostanza dell’annuncio di Pfizer

La notizia del vaccino Pfizer, annunciata nientemeno che dal presidente e CEO dell’azienda, il dottor Albert Bourla, indica che in una piccola analisi intermedia condotta su 94 candidati risultati positivi al Covid-19, i test hanno rilevato che il 90 per cento dei pazienti, che hanno ricevuto il vaccino, aveva una forte risposta immunitaria al virus, il che significa che non erano stati infettati.

Risultati molto positivi nella lotta contro il virus, che ha causato quasi 1.300.000 morti nel mondo finora. Grande entusiasmo soprattutto perché gli scienziati di tutto il mondo avevano già detto che le loro migliori speranze erano per un vaccino che mostrasse un livello di efficacia intorno al 75 per cento, mentre i più pessimisti settavano l’asticella al 60%.

La casa farmaceutica americana Pfizer e la tedesca BioNTech hanno lavorato a fianco nel processo di sviluppo del vaccino e si divideranno i proventi della vendita del trattamento una volta che sarà approvato dalle autorità di regolamentazione di tutto il mondo, compresa la Food and Drugs Administration (FDA) degli Stati Uniti.

Quanto guadagnano Pfizer e BioNTech dal vaccino?

Secondo le stime della banca d’investimento statunitense Morgan Stanley, la vendita del vaccino farà fruttare intorno a 13 miliardi di dollari nel prossimo anno, il che significa un introito di 6,5 miliardi a testa per le due aziende che hanno cooperato.

Il prezzo di ogni dose dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 euro e saranno necessarie due dosi per garantire il massimo livello di immunità.

Considerando che nel 2019 le vendite di Pfizer sono state per quasi 52 miliardi, questa nuova ondata di liquidità significherà un aumento del fatturato di circa il 10%; invece è complesso calcolare il costo in ricerca e sviluppo per poi arrivare a calcolare quanto il vaccino impatterà sull’utile aziendale.

È probabile che gli analisti rivedano le loro previsioni sulle azioni Pfizer, con poco preavviso, così da incorporare l’impatto che un vaccino efficace (forse il più efficace finora) avrà sul prezzo delle azioni Pfizer.

Passiamo invece a BioNTech, che ha avuto un fatturato di quasi 109 milioni di euro lo scorso anno, il che la rende decisamente interessante e con un potenziale di upside veramente notevole.

Detto questo, il patrimonio netto della società è attualmente valutato a 27 miliardi di dollari, che è circa quattro volte l’importo delle vendite che il vaccino porterebbe l’anno prossimo.

Prospettive delle azioni Pfizer

Da un punto di vista tecnico, lunedì, giorno dell’annuncio, sembrava ci fosse un limite a 42 dollari che gli operatori erano riluttanti a superare. Sebbene il titolo si sia spostato a questi livelli durante la giornata, il prezzo si è stabilizzato al di sotto, chiudendo a 38,5 dollari e (8,3 per cento al di sotto dei massimi intraday dello stesso giorno).

Un brutto segnale arriva però dall’amministratore delegato dell’azienda, che avrebbe venduto un totale di 5,6 milioni di dollari di azioni della società nello stesso giorno dell’annuncio, anche se l’esecutivo detiene ancora un totale di 81.812 azioni della casa farmaceutica, valutate circa 3,15 milioni di dollari.

Le azioni della casa farmaceutica americana sono attualmente scambiate a 13 volte i suoi guadagni dei prossimi 12 mesi. L’anno scorso Pfizer ha realizzato un utile netto di 16,27 miliardi di dollari, con un EPS di 1,65 dollari.

Prospettive delle azioni BioNTech

Le azioni BioNTech hanno superato con successo la loro resistenza di 105 dollari vista in marzo e luglio, con il prezzo del titolo che ha chiuso la sessione di lunedì proprio sopra quel punto.

A questo punto, gli investitori dovrebbero essere consapevoli del fatto che l’unico elemento a sostegno di una valutazione così alta per BioNTech è un vaccino efficace che fornisce ricavi significativi per l’azienda.

Qualsiasi notizia che metta in discussione questo flusso di entrate potrebbe provocare un forte crollo del prezzo delle azioni.

Inoltre, l’ammontare delle entrate derivanti dal vaccino è un fattore da analizzare in profondità, dato che le attuali previsioni sulle azioni BioNTech stanno assumendo molti “se”, mentre la realtà delle cose può essere molto diversa da quelle aspettative.

Vale anche la pena di notare che le ultime tre volte che le azioni BioNTech hanno visto un RSI ipercomprato, la ripresa è stata accolta da brusche vendite mentre i player del mercato hanno preso profitti dopo che lo slancio iniziale ha iniziato a svanire.

Conclusione sulle azioni Pfizer e BioNTech

C’è un vecchio detto a Wall Street che dice: “Compra il pettegolezzo, vendi la notizia“.

La crescente pandemia mondiale ha spinto negli ultimi mesi i titoli tecnologici e sanitari; al solo annuncio di un vaccino queste azioni si sono un po’ sgonfiate.

Le notizie di Pfizer stanno ora potenzialmente materializzando quelle “speranze”, il che significa che le azioni potrebbero fare l’esatto contrario di quello che la maggior parte delle persone si aspetterebbe: la speranza gonfia la bolla e nel momento della notizia ci potrebbero essere prese di beneficio.

Con questo in mente, anche se il vaccino non è ancora un affare fatto, i player del mercato potrebbero prepararsi a ruotare in settori ciclici che negli ultimi mesi hanno subito perdite; non è un caso che Carnival, per esempio, lunedì ha chiuso con un guadagno che sfiorava il 40%.