Cosa è un Supporto nell’Analisi Tecnica
Supporto in analisi tecnica
Cosa è un Supporto nell’Analisi Tecnica
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Il supporto, o livello di supporto, è un prezzo sul quale un titolo si poggia senza scendere ulteriormente per un periodo di tempo. La creazione del supporto avviene poiché, in prossimità di esso, vengono inseriti numerosi ordini di acquisto e, quando il titolo si avvicina a quel prezzo, gli ordini lo riportano più in alto, facendo sì che la barriera posta a quel dato prezzo non venga violata.

I supporti sono di vario tipo, ma al di là di come vengono calcolati, essi sono un livello che diventa un sostegno per il prezzo. Tipicamente ci sono supporti che corrispondono a determinati prezzi (quindi una linea retta) oppure dinamici (quindi una riga inclinata).

Cosa dicono i livelli di supporto?

In parole semplici, finanziariamente un supporto è il livello sul quale tanti investitori tendono a entrare in un’azione (o su un titolo) e quindi per chi vende è complesso superare tale livello.

Il livello di supporto può tenere, quindi non essere “bucato“, oppure essere rotto e in tal caso si andrà, con il prezzo, verso un livello di supporto successivo.

Si tratta dello strumento base per l’analisi tecnica, poiché grazie alle performance e alla storia del titolo si possono tracciare da 1 a n livelli di supporto differenti.

Anche chi investe guardando alle analisi fondamentali spesso utilizza le basi dell’analisi tecnica, quindi i supporti, poiché rappresentano comunque un buon livello al quale entrare sul titolo in oggetto.

Inoltre, in caso di foratura del livello di supporto è semplice impostare dei stop lose a poca distanza così che la perdita resti limitata.

Livello di supporto di esempio

Per fare un esempio concreto prendiamo l’andamento di un titolo: NASDAQ-100.

Supporti sull'indice Nasdaq 100
Supporti sull’indice Nasdaq 100

Su questo indice abbiamo tracciato vari punti che ora andiamo ad analizzare insieme.

Partiamo dalla tendenza, che come si vede è rialzista. Come afferma la Teoria di Dow, si ha un trend rialzista quando i picchi maggiori sono sempre più alti e i picchi minori sono superiori ai precedenti. In questo caso siamo in queste circostanze quindi possiamo tranquillamente affermare di trovarci in un trend rialzista.

Ogni trend rialzista dovrebbe avere un primo livello formato da una trendline. Noi l’abbiamo disegnata con il colore rosso, si può notare come questa fa da livello inferiore al trend.

Un eventuale calo del prezzo ha quindi una barriera sul livello della trendline rialzista, che in questo momento passa tra 11.250 e 11.500.

Prima della trendline, però, abbiamo tracciato altri due livello di supporto, posti a 12.222 e a 11.514. Sono colorati sul nostro grafico in verde e rappresentano due correzioni del prezzo avutesi nella prima parte di novembre e a metà dicembre.

Questi sono due livelli abbastanza deboli, poiché, come vediamo, sono figli di correzioni minori, quindi potrebbero non essere tracciati da tanti analisti che seguono l’analisi tecnica.

Sono invece molto più importanti i livelli che abbiamo tracciato con il colore blu, poiché sono figlie di correzioni importanti e quindi molto più tracciabili.

In particolar modo, la linea di supporto posta a 10.995 è più figlia della trendline, infatti si può notare come il prezzo sia arrivato vicino al trend per poi rimbalzare, invece gli ulteriori due punti, posti a 10.670 e a 10.311 sono decisamente più forti.

Come operare con i supporti

Come abbiamo avuto modo di vedere, non tutti i supporti hanno la stessa importanza.

Nel caso del nostro esempio, un primo ingresso potrebbe essere posto intorno al prezzo di 12.250 (poco sopra al primo supporto) con stop lose a 12.190. Un ingresso che deve essere molto leggero, poiché questo supporto è veramente poco importante ancora.

Qualora il prezzo si dirigesse più a sud, 11.525 potrebbe essere un buonissimo ingresso poiché in quell’area è presente sia un livello basato su picco storico che la trendline non molto distante. In questo caso, essendo anche un supporto importante, allarghiamo l’area di gioco e poniamo lo stop lose un po’ più largo, quindi intorno a 11.200.

Qualora anche questo supporto dovesse essere bucato e lo stop lose scattare, avremmo una violazione di due livelli di supporto differenti, con la perdita della trendline, che dovrà essere ridisegnata appena il prezzo torna a riprendere la risalita.

A 10.995 si ha un supporto che se bucato darebbe un primo segnale di inversione di tendenza, la quale troverebbe conferma in caso di foratura anche di quello posto a 10.670; la definitiva conferma si avrebbe con il superamento di quota 10.311. Con 3 prove differenti e un prezzo che non blocca la caduta, non possiamo che affermare che il trend è girato, soprattutto se i prezzi in alto nello swing non dovessero superare i picchi precedenti.

Invece, un crollo brusco con repentina risalita capace di superare nuovamente i picchi precedenti non starebbe a significare un’inversione di tendenza ma semplicemente quello che in gergo si chiama “sciacquata“, cioè un’azione repentina e veloce, procurata da una notizia o da qualche fattore, che però è più debole del trend stesso.

La differenza tra il livello di supporto e il livello di resistenza

Il supporto, come abbiamo visto, è quindi un livello sotto il quale il prezzo non scende, perché nelle vicinanze del prezzo ci sono ordini di acquisto che gli orsi non riescono a battere.

Quando parliamo di resistenza giriamo la frittata e rappresentiamo i prezzi massimi che i tori non riescono a battere. Ciò avviene per esempio quando un prezzo raggiunge un livello così alto che gli investitori preferiscono prendere profitto anziché continuare a seguire il prezzo stesso.

Se volete, pensate al supporto e alla resistenza come il pavimento e la soffitta, oppure, in caso di trend, come un tubo, con la parte alta e bassa dello stesso che rappresentano dei limiti di difficile valicazione.