Tesla è una bolla finanziaria
Colonnine ricarica Tesla
Tesla è una bolla finanziaria
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Elon Mask è diventato da pochi giorni l’uomo più ricco al mondo, superando il patrimonio di Jeff Bezos, fondatore di Amazon; peccato che la sua ricchezza si basi sulla valutazione di Tesla che è evidentemente una bolla finanziaria.

Per spiegarlo non possiamo fare altro che affidarci ai numeri, facendo capire la sopravvalutazione che il mercato sta dando al produttore di auto elettriche.

TeslaVolkswagenGeneral MotorsFord
Prezzo azione845167,7755,0811,53
Capitalizzazione800.96684.99578.83645.054
Distanza Max/Min ult. 52 sett.+ 1.161%+ 127%+ 297%+ 207%
Variazione a 12 mesi+ 642 %– 9,55%+ 58%+25,87
Dividend Yield03,87%1,38%2,60%
P/E ultimi 12 mesi1.67420,9024,70%
EPS ultimi 12 mesi0,508,102,23-0,03
Cash flow ultimi 12 mesi2.79725.38115.7789.248
Prezzo/Valore contabile115,550,671,841,42
Prezzo/free cash flow438,418,054,873,01
Prezzo/Valore contabile tangibile51,641,572,071,36
Utile d’esercizio– 86213.8876.732142
Ricavi di esercizio24.578252.632137.237155.900
Patrimonio netto16.031120.76443.34133.125
Confronto fondamentali tra Tesla, General Motors, Volkswagen e Ford

In questo breve estratto di dati fondamentali, abbiamo preso 2 aziende americane, come Tesla, che sono General Motors e Ford, inoltre abbiamo confrontato il maggior produttore di auto al mondo, cioè la tedesca Volkswagen. Non ci siamo affidati all’intera lista di competitor di Tesla poiché il lavoro sarebbe stato veramente lungo.

Ai più attenti non serve nemmeno la spiegazione di cosa vogliono dire, invece chi non ha dimestichezza troverà qualche commento a tali dati.

Partiamo dall’ultima riga, cioè il Patrimonio Netto, che rappresenta la ricchezza intrinseca dell’azienda, già possiamo vedere come la peggiore tra le aziende analizzate, Ford, ha un valore doppio rispetto a Tesla.

Ciò diventa dirompente quando andiamo ad analizzare le differenze nella riga Prezzo / Valore Contabile Tangibile e Prezzo / Valore Contabile; vediamo subito come Tesla sia l’azienda più sopravvalutata di tutte, con valori più alti di circa 100 volte rispetto alla peggiore di ogni riga.

Passando ai bilanci, analizzando quindi l’utile e il fatturato, che si riferiscono all’ultimo anno completo (quindi al 2019) vediamo come Tesla sia l’unica che chiude in negativo, con un fatturato che è un quinto della peggiore (General Motors).

Se anziché il bilancio andiamo ad analizzare il cash flow, il quale non viene impattato da ammortamenti e fiscalità, vediamo che la storia non cambia di molto, con Tesla che è oltre un terzo più piccola di Ford.

Sull’EPS non prende l’ultima posizione semplicemente perché negli ultimi 12 mesi, probabilmente, Ford ha gestito peggio la pandemia di quanto fatto dalle concorrenti, quindi, escludendo il produttore in blu, il P/E confrontato con le altre due mostra come l’azienda sia estremamente sopravvalutata, anche in questo anno che, se non arrivano sciagure nell’ultimo trimestre, Tesla dovrebbe finalmente chiudere un anno con la penna nera.

Passando al dividendo, che è simbolo di un’azienda sana e che è in grado di remunerare i propri soci, vediamo come Tesla sia l’unica a non staccare nemmeno un centesimo di cedola.

Infine, guardando alle performance, si nota subito la bolla, con Tesla che fa dei numeri sensazionali, in confronto alle altre case, certamente più mature, che presentano dei numeri “standard”. L’aumento del 642% negli ultimi 12 mesi non ha alcun senso, a meno che non abbia inventato l’auto che viaggia senza carburante e a noi questo è sfuggito. Ma considerando che la reazione nucleare per le auto da strada è ancora molto lontana, ci chiediamo cosa giustifichi una performance del genere.

E quindi in conclusione ci chiediamo, come fa Tesla a valere 4 volte della somma delle altre 3 case automobilistiche?

Prospettive per il futuro

La risposta alla nostra domanda è molto semplice: Tesla è il produttore più innovativo e più avanti sulla tecnologia dell’elettrico, con una produzione di batterie che rappresenta un gap importante da recuperare per le altre aziende.

Inoltre Tesla non avendo auto inquinanti può cedere quote verdi e questo sta avendo un impatto sui conti dell’azienda.

Ma tutto ciò detto, comunque crediamo che non possa comunque valere 10 volte di più del maggior produttore di auto attualmente sul mercato. Infatti, se la strada fosse quella dell’elettrico (e noi abbiamo molti dubbi), anche presupponendo che gli altri produttori non facciano nessun passo in quella direzione (e sappiamo che in realtà già stanno recuperando terreno), ipotizzando che Tesla diventi il maggior produttore di veicoli al mondo (molto molto complesso), come fa a prendere l’attuale posto di Volkswagen valendo 10 volte l’azienda tedesca?

Una valutazione del genere ha un solo significato: gli investitori pensano che le altre case automobilistiche falliscano, ne rimangano solo un paio a fare da concorrente a Tesla e comunque nessuno impensierirà mai Musk.

Ecco, noi non abbiamo la stessa visione. Pensiamo che Tesla sia certamente avanti, innovativa e questo vada premiato, ma considerando i numeri troveremmo più corretta una valutazione vicina a quella di Volkswagen (quindi meno auto ma più innovazione) rispetto a quella della somma dell’intero mercato delle auto.

La bolla Tesla esploderà?

Sì, noi crediamo di sì e probabilmente ciò avverrà tra il 2021 e il 2022. Non è un caso che in gennaio le altre case automobilistiche abbiano visto le azioni subire grandi innalzamenti mentre Tesla è un po’ ferma a quel 850 dollari che non riesce a scavalcare…

Inoltre c’è un fattore che in molti stanno volutamente ignorando: lo smaltimento delle batterie usate è molto più inquinante di quanto non lo siano i consumi e i gas prodotti da auto con altre motorizzazioni, senza considerare che la produzione di energia elettrica ha anche essa un’impatto ambientale. Quando saremo sommersi da batterie esauste probabilmente ci renderemo conto che abbiamo imboccato la strada sbagliata.